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Atteggiamento persecutorio da parte dell'amministratore

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carla

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Jul 1, 2014, 6:23:25 PM7/1/14
to
Buon giorno a tutti,


Un amministratore, per compiacere alcuni condomini a lui particolarmente "vicini" , ha posto in essere un atteggiamento oggettivamente persecutorio nei confronti di un condomino che peraltro è persona più che corretta ed onesta.

Continui controlli , richiami e richieste pretestuose di ogni genere , nella maggior parte dei casi anche in pieno contrasto con le leggi in vigore.

Il condominio gli ha già fatto scrivere alcune lettere da un avvocato, ma l'amministratore continua.

Anche gli altri condomini non sono per niente contenti di questo amministratore ma, per paura dei condomini a lui "vicini" per il momento continuano a votare per rieleggerlo

Se il condomino oggetto di stalking condominiale da parte dell'amministratore, essendocene i motivi anche al di fuori dello stalking, si attiva per fare destituire questo amministratore dal tribunale di volontaria giurisdizione, procedura di cui ho letto in precedenti post, poi cosa succede? Il tribunale nomina un amministratore giudiziario ? In caso effettivamente accada questo, l' amministratore giudiziario è nominato a tempo indeterminato o soltanto per il periodo necessario a convocare un assemblea condominiale e nominare un nuovo amministratore ?

Il condomino aveva preso in considerazione anche la possibilità di denunciare penalmente per stalking l'amministratore, ma in questo caso potrebbe solo richiedere un indennizzo per i danni morali subiti, non risolverebbe il suo
problema in quanto l'amministratore rimarrebbe in carica.

Vi ringrazio per le informazioni ed i consigli.


Carla







Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jul 2, 2014, 7:26:27 AM7/2/14
to
On Tue, 01 Jul 2014 15:23:25 -0700, carla wrote:

> Buon giorno a tutti,
>
>
> Un amministratore, per compiacere alcuni condomini a lui particolarmente
> "vicini" , ha posto in essere un atteggiamento oggettivamente
> persecutorio nei confronti di un condomino che peraltro è persona più
> che corretta ed onesta.
>
> Continui controlli ,

Spiegare cosa si intende per "controlli".

> richiami

Idem.

> e richieste pretestuose di ogni genere ,

Idem.

> nella maggior parte dei casi anche in pieno contrasto con le leggi in
> vigore.

Se sono in contrasto con le leggi in vigore, sono perseguibili.
Urge descrizione dei fatti, perche' una "definizione" generica degli
eventi come da lei fatta non permette di discriminare nulla.

> Il condominio gli ha già fatto scrivere alcune lettere da un avvocato,
> ma l'amministratore continua.

Manca ogni elementi per capire.

> Anche gli altri condomini non sono per niente contenti di questo
> amministratore ma, per paura dei condomini a lui "vicini" per il momento
> continuano a votare per rieleggerlo

Siamo sempre in alto mare: lei descrive gli effetti, ma manca ogni
chiarimenti sulle cause. Impossibile commentare in modo utile.

> Se il condomino oggetto di stalking condominiale

Urgono chiarimenti, visto che lo "stalking condominiale" non esiste
giuridicamente, ci serve la sua definizione del termine.

> da parte
> dell'amministratore, essendocene i motivi anche al di fuori dello
> stalking, si attiva per fare destituire questo amministratore dal
> tribunale di volontaria giurisdizione, procedura di cui ho letto in
> precedenti post, poi cosa succede? Il tribunale nomina un
> amministratore giudiziario ? In caso effettivamente accada questo, l'
> amministratore giudiziario è nominato a tempo indeterminato o soltanto
> per il periodo necessario a convocare un assemblea condominiale e
> nominare un nuovo amministratore ?

Dipende da cio' che decidono i giudici.
Non c'e' una disposizione precisa, tutto e' lasciato al libero
apprezzamento del giudicante.

> Il condomino aveva preso in considerazione anche la possibilità di
> denunciare penalmente per stalking l'amministratore,

Lo "stalking" e' un reato ben preciso, la sua descrizione degli
"effetti" non ci permette di capire le cause e quindi la fattibilita'
di una tale azione legale.

> ma in questo caso
> potrebbe solo richiedere un indennizzo per i danni morali subiti, non
> risolverebbe il suo problema in quanto l'amministratore rimarrebbe in
> carica.

Lei scherza. Lo "stalking" e' un reato penale, altro che "indennizzo".

> Vi ringrazio per le informazioni ed i consigli.

Francamente, una totale mancanza di dati ed informazione sui fatti
potrebbe fare pensare ad intervento provocatorio (cosidetto "trolling" piu'
che ad una vera richiesta di chiarimenti).

Albus Dumbledore

unread,
Jul 2, 2014, 9:45:41 AM7/2/14
to
Il 7/2/2014, Roberto Deboni DMIsr ha detto :

> Lei scherza. Lo "stalking" e' un reato penale, altro che "indennizzo".

Somiglia piu' a un mobbing.
:D

--

Albus Dumbledore


Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jul 3, 2014, 8:50:35 AM7/3/14
to
On Wed, 02 Jul 2014 15:45:41 +0200, Albus Dumbledore wrote:

> Il 7/2/2014, Roberto Deboni DMIsr ha detto :
>
>> Lei scherza. Lo "stalking" e' un reato penale, altro che "indennizzo".
>
> Somiglia piu' a un mobbing.
> :D

Difficile capirlo: il messaggio dell'OP e' una lunga descrizioni delle
opinioni e valutazioni soggettive dello stesso OP (amministratore
compiacente, atteggiamento persecutorio, persona corretta, >continui<
controlli, pieno contrasto con leggi in vigore - secondo chi ? -,

L'unica frase che contiene un "dato di fatto" e' la seguente:

"Il condominio gli ha già fatto scrivere alcune lettere da un avvocato,"

E' l'unica frase che contiene una informazione OGGETTIVA.

La questione e' che le risposte alle domande poste dipendono fortemente
dalla "consistenza" dei fatti.

Carla

unread,
Jul 3, 2014, 5:57:58 PM7/3/14
to
Capisco la difficoltà a valutare senza una descrizione dettagliata dei fatti,
ma non me la sento di elencarli in quanto, oltre a scrivere un romanzo, renderei questa persona riconoscibile, siamo su internet non voglio danneggiarla...

La parola "mobbing" descrive bene la situazione: l'amministratore continua a fare a questa persona richiami pretestuosi per cose che questa persona, codice civile alla mano, ha tutto il diritto di fare, pretende continui controlli ingiustificati all' appartamento ed ai relativi documenti di questa persona ecc.

Valuto i controlli, richiami ecc. pretestuosi ed in contrasto con le vigenti leggi in quanto ho letto le vostre risposte per casi analoghi e/o ho fatto una ricerca per cercare la relativa giurisprudenza in merito.

Cercando appunto su internet ho però appurato che il reato penale di Stalking condominiale esiste eccome.

Mi sono espressa male per quanto riguarda l'indennizzo, intendevo dire che
questa persona credo possa costituirsi parte civile nel processo penale e poi chiedere un importo per , credo si dica, danno biologico ?

Il problema che ci poniamo nel condominio è:

Se questa persona, che come dioevo è corretta ed onesta, alla fine non ne può più e fa l'unica cosa che può fare per togliersi da questa situazione ovvero fare il ricorso al tribunale di volontaria giurisdizione per fare destituire l 'amministratore, i motivi oggettivi ci sono, poi noi ci troviamo con un amministratore giudiziario a tempo indeterminato oppure solo per il tempo necessario ad eleggerne un altro ?

Mi sembra di capire che dipende tutto da cosa decide il Giudice in quel momento.

Oppure nel fare il ricorso questa persona può richiedere un amministratore giudiziario a tempo determinato fintanto che l'assemblea condominiale non ne nomina un altro ?

Vi ringrazio per l'aiuto.

Carla



Ragnarok

unread,
Jul 4, 2014, 3:52:15 AM7/4/14
to
Il 03/07/2014 23:57, Carla ha scritto:

> La parola "mobbing" descrive bene la situazione: l'amministratore continua a fare a questa persona richiami pretestuosi per cose che questa persona, codice civile alla mano, ha tutto il diritto di fare,

Ignorali.


pretende continui controlli ingiustificati all' appartamento

Non li fare.


ed ai relativi documenti di questa persona ecc.

Non li dare.



Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jul 4, 2014, 4:55:44 PM7/4/14
to
Il problema e' che molti condomini plagiati non capiscono di essere
"il padrone" e si sentono "succubi" dell'amministratore faccente funzioni
del vecchio padrone di casa.

Per questo chiedevo almeno un'esempio (mi pare impossibile che i casi
siano cosi' "unici" da essere riconoscibili) per capire la "sostanza"
di questi "richiami", "controlli" e (peraltro e' la novita' del 2013
del Codice Civile) "richiesta documenti".

carla

unread,
Jul 7, 2014, 2:29:11 PM7/7/14
to
Come dicevo siamo certi che l'atteggiamento dell'amministratore sia illegale e che il condomino sia dalla parte della ragione sia moralmente che legalmente.

Quello che vi chiedevamo era cosa succedeva nel caso il condomino riesca a far valere le sue buone ragioni presso il tribunale di volontaria giurisdizione.

I giudici per lo più nominano un amministratore giudiziario a tempo indeterminato o a tempo determinato ? Nel condominio, salvo clamorosi imprevisti ( deleghe ), non dovrebbero esserci situazioni di stallo, ovvero una situazione di ineleggibilità pacifica di un nuovo amministratore...

Nella vostra esperienza avete mai sentito parlare di qualcuno rimosso dal tribunale ? Cosa è successo dopo ?

Vi ringrazio tutti.

Carla

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jul 9, 2014, 4:58:44 PM7/9/14
to
On Mon, 07 Jul 2014 11:29:11 -0700, carla wrote:

> Come dicevo siamo certi che l'atteggiamento dell'amministratore sia
> illegale e che il condomino sia dalla parte della ragione sia moralmente
> che legalmente.

Affermazioni che lasciano il tempo che trovano. Per esempio, lei scrive
"illegale" ma ho la sensazione che non ne comprenda il significato.

Ad esempio: "continui controlli , richiami e richieste pretestuose di
ogni genere" non sono illegali se semplicemente "richieste".

Illegale e' se sfonda la porta di casa per fare il controllo
Illegale e' se il richiamo e' fatto con la compagnia di alcuni sgherri
che magari placcano la vittima mentre viene fatto il richiamo.
Illegale e' se la richiesta prestestuosa e' seguita da azioni fisiche
che le rendono esecutive, violando la liberta' di azione e pensiero
della vittima.

Ma lei non mi pare che abbia descritto azioni criminali di questo genere.

> Quello che vi chiedevamo era cosa succedeva nel caso il condomino riesca
> a far valere le sue buone ragioni presso il tribunale di volontaria
> giurisdizione.
>
> I giudici per lo più nominano un amministratore giudiziario a tempo
> indeterminato o a tempo determinato ?

Dipende, non c'e' una regola scritta, non c'e' nessun procedura definita.
I giudici valutano la situazione come descritta dalle parti, ma poi
dipende anche dalla provincia, ovvero dalle direttive del Presidente
del Tribunale (e' sorprendente constatare come in una Italia dove pare
prevalere l'ideologia di un centralismo statale, proprio la magistratura
funziona in modo equivalente ad una federazione a livello provinciale).

> Nel condominio, salvo clamorosi
> imprevisti ( deleghe ), non dovrebbero esserci situazioni di stallo,
> ovvero una situazione di ineleggibilità pacifica di un nuovo
> amministratore...

Questa frase e' totalmente criptica nella sua semantica. In altre
parole non si capisce nulla.

> Nella vostra esperienza avete mai sentito parlare di qualcuno rimosso
> dal tribunale ?

In giurisprudenza i casi "eccezionali" come quello della revoca, sono
rigorasamente "caso per caso", percio' le descrizioni degli effetti di
sentenze passate (oltre che delle disposizioni accessorie ivi descritte)
dipendono fortemente dalla condizioni di contorno. Che e' quello che
abbiamo cercato di capire con le domande a cui non ha risposto.

> Cosa è successo dopo ?

Questa poi e' proprio una domanda senza senso.
Prima di tutto l'amministratore giudiziario compira' il suo mandato,
cercando di sistemare la magagne lasciate dal revocato. Poi, alla
scadenza, l'assemblea elegge un nuovo amministratore (ho dei dubbi
che sia eticamente accettabile la proroga assembleare di un
amministratore giudiziario, sarebbe come deliberare il proseguimento
di una dittatura - seppure "buona" - ... ma il mondo e' vario ...).
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