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rumori vari ed orari

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blecho

unread,
Jul 7, 2000, 3:00:00 AM7/7/00
to
Vorrei sapere se c'è qualche regolamento che stabilisce un orario massimo in
cui far andare lavatrice e lavastoviglie la sera?
Lavorando tutto il giorno e con i problemi che molti hanno di non poter far
andare insieme lavatrice e lavastoviglie ci sono delle sere in cui ho la
necessità di far partire entrambe: di solito in questi casi decido di far
partire prima la lavatrice e poi la lavastoviglie che è posizionata in
cucina e quindi penso dia meno fastidio.
A parte il fatto che sono sposata da soli 4 anni e i miei elettrodomestici
sono tutti nuovi (e abbastanza silenziosi!) se la lavatrice termina qualche
minuto dopo le 22:00 il Condomino del piano di sotto prende in mano il
telefono ed inizia a minacciare lettere degli Avvocati.
Vorrei sapere quali elettrodomestici e quali mestieri si possono fare ed in
quali limiti di tempo anche se la mia presunzione è quella di avere
tolleranza; al piano sopra di me abita una coppia giovane con due bimbi che
spesso fanno rumore ad orari strani ma nessuno di noi ha mai neanche pensato
di dire qualcosa, mi sembra normale "sopportare" le esigenze degli altri.
Se possibile potete mandarmi una risposta anche privatamente?

Matteo

unread,
Jul 7, 2000, 3:00:00 AM7/7/00
to
A parte quelli che fanno le scale al pianoforte senza sordina e
appoggiandolo
al muro per avere più sonorità, certi problemi non dipendono dalle persone,
ma dalle case. In una casa, anche operaia, di fine '800, certi problemi non
ci sono perché le strutture assorbono i rumori. Nelle case in cemento
armato, il costruttore si preoccupa solo che stia in piedi una trentina
d'anni, e talora dell'estetica.
Acustica e risparmio energetico non portano profitti. Neppure quelli che,
dopo aver comprato la casa, se la ristrutturano integralmente pensano a tali
problemi. Perciò molte abitazioni sono delle casse armoniche, nelle quali la
centrifuga di una lavatrice si fa sentire in tutto il palazzo.
Senza fare della fantascienza condominiale (le leggi che favoriscono certi
lavori hanno il difetto di pensare al condominio come ad una s.p.a., e agli
amministratori come a dei Romiti in sedicesimo), l'unica è far tesoro
dell'esperienza e cambiare casa (pare che dall'anno venturo divenga facile
come cambiare la macchina).
"blecho" <ble...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:8k3udv$5k0$1...@sirmdpsin16.inwind.it...

Roberto Deb

unread,
Jul 7, 2000, 3:00:00 AM7/7/00
to
Quello degli orari e' una faccenda molto complicata. C'e' il regolamento
condominiale, ci sono i regolamenti comunali, ci sono gli usi
e le consuetudini locali (provate a fare una festa rock privata
in un paesino isolato nella campagna e uno a Milano: nel paesino
potreste trovarvi i vigili nel giro di dieci minuti alle 22, a Milano potreste
arrivare alle 2 di notte prima che qualcuno reagisca).
Non ho mai sentito di regole che favoriscano o tollerino l'uso di
elettrodomestici, mi risulta che sono trattati come tutte le altri
fonti di rumore, pero' non escludo che possano esistere regolamenti
condominiali in cui si faccia eccezione per la lavatrice (un condominio
fatto di scapoli nottambuli potrebbe metterlo nel regolamento prima
che arrivi una famiglia con orari "normali" che se lo troverebbe
con valore contrattuale).
Se il regolamento o gli usi non dicono nulla, potrebbe valere l'art.844 del C.C.

"Il proprietario di un fondo non puo' impedire le immissioni di fumo o di
calore,
le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal
fondo
del vicino, se non superano la normale tollerabilita', avuto anche riguardo
alla condizione dei luoghi.
Nell'ottemperare a tale norma l'autorita' giudiziaria deve contemperare le
esigenze della produzione con le ragioni della proprieta'. Puo' tener conto
della priorita' di un determinato uso" [la lavatrice ?].
La posizione del vicino sembra debole, anche perche' mi sembra di aver
capito che non arrivate oltre le 23-24::00.
Il problema semmai, e': che tipo di rapporto volete instaurare in futuro
con il vicino ? Le guerre si sanno come cominciano, ma non si sa
come continuano.

Per il vicino disturbato il fatto che tu sia tollerante con quelli del piano
di sopra e' irrilevante. La tua tolleranza sarebbe spendibile solo se
applicata nei confronti del vicino stesso (della serie: "un vicino che
va a dormire presto e che si alza alle 5 del mattino e fa le pulizie di casa").
Se il vicino e' silenzioso negli orari del silenzio, non hai
nessun mezzo di pressione morale (per quello che in ogni caso conta).

Capisco che mettere mani ai mobili e' seccante, pero' potreste
inserire una lastra di materiale ammortizzante (ad esempio
gomma a bassa densita', almeno 5 centimetri di spessore) sotto
una pannello di truciolare su cui appoggiare l'elettrodomestico.
Lavatrici e lavastoglie producono suoni con componenti a bassa
frequenza di notevole intensita' che hanno lo sgradevole difetto di
propagarsi in modo molto efficace, specie nelle strutture di cemento
armato. E sono molto fastidiose, specie se si cerca di dormire.
Quello che il vicino sente non e' il rumore che sentite voi (se in
buone condizioni gli elettrodomestici sono silenziosi) e neanche
sentirebbe i cigolii se la lavatrice fosse vecchia, ma le vibrazioni
(non solo gli scuottimenti, che se l'elettrodomestico e' ben posato,
sono minimi). Se riuscite ad intercettare le vibrazioni e la casa
e' ben costruita (cioe' con le doppie pareti tra le proprieta')
avete risolto il problema. Considerate che a volte
basta diminuire il rumore e far vedere al vicino di avere
provveduto a venirgli incontro per risolvere il problema.
Un'altra soluzione e' far inserire da un tecnico un diodo di potenza
(del costo di 5.000 lire) in serie alla resistenza della lavatrice (che
si accede facilmente sul retro della lavatrice). Questo
riduce a quasi la meta' la potenza assorbita al solo piccolo
inconveniente di aumentare il tempo di riscaldamento che pero'
in rappresenta solo una parte del ciclo di lavaggio. Cioe' se
la lavatrice prima della modifica fa il bucato in 1 ora, dopo la
modifica ci mette un'ora e 10 minuti e inoltre si ha un po'
di energia sprecata dato che durando di piu' il preriscaldamento
aumenta il tempo in cui vi e' dispersione del caloe (d'estate, perche'
d'inverno il calore e' utile collaborando al riscaldamento). Ci sarebbe un
vantaggio incredibile. Ho fatto la modifica alla mia lavatrice
nel 1985 (avevo il scaldabagno elettrico ed eravamo in
quattro). Siamo nel 2000, il pannello e' scheggiato, le fiancate
sono segnate (quattro traslochi ...) eppure, a parte la guarnizione
dell'oblo cambiata ancora nuova in garanzia (probabilmente
era difettosa) non ho toccato piu' niente e ho ancora la
resistenza originale. La mia ipotesi e' che dimezzando
la potenza, vengono eliminati i picchi di calore che degradano
guarnizioni e parti in plastica e sulla resistenza non si creano
accumuli di calcare tali che poi il movimento dell'acqua
non riesca a staccare (dopo ogni lavaggio trovo nel filtro
sottili scaglie di calcare con forma curva come se si
fossero' staccati dalla resistenza). Evidentemente, se la
temperatura e' piu' elevata si forma un anello di calcare
che ovviamente non si stacca piu' e puo' solo ingrossarsi.
Il vantaggio non e' quello della durata, perche' la lavatrice
si puo' cambiare per tanti motivi, ma di non avere mai
dovuto farla riparare (e con le tariffe ...)
In questo modo potete far funzionare lavatrice e lavastoviglie
in contemporanea e finire per le 22.

Roberto

odofox

unread,
Jul 12, 2000, 3:00:00 AM7/12/00
to
Inizia a verificare cosa dice il Regolamento di Polizia Urbana della tua
città.
Ivano

blecho <> wrote in message 8k3udv$5k0$1...@sirmdpsin16.inwind.it...

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