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Piscina condominiale - Nomina responsabile dell’igiene e della sicurezza degli impianti e della sicurezza dei bagnanti.

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Coiser

unread,
Jun 5, 2021, 4:26:23 PM6/5/21
to
L’amministratore del condominio ha provveduto a far firmare una lista
comprendente i nomi di alcuni condomini comproprietari della piscina
condominiale facendogli assumere la responsabilità delle norme di sicurezza.
Domando: È una cosa regolare? In caso di grave incidente cosa possono
rischiare i condomini che non sono compresi nella lista preparata
dall’amministratore ma che sono comunque anche loro comproprietari della
suddetta piscina?
Un ringraziamento anticipato a chi vorrà rispondere.

Cordy

unread,
Jun 6, 2021, 10:48:00 AM6/6/21
to
Premesso che in Italia il responsabile della sicurezza dei bagnanti si
chiama bagnino ed ha una regolare patente, conseguita frequentando
obbligatoriamente corsi e superando il relativo esame... quindi spero che
stiamo parlando di robusti giovanotti, ottimi nuotatori e con nulla da
fare tutto il giorno...

Ciò premesso, non mi risultano tutte queste figure "professionali". Di
solito, il responsabile ultimo è l'amministratore, che, per evitare di
finire in galera o sul lastrico, chiude l'area oppure affida a titolo
oneroso l'intera gestione ad una società. Cioè: il servizio di bagnino,
continuativo, l'apertura e chiusura della struttura, la gestione della
qualità dell'acqua, la manutenzione almeno ordinaria degli impianti, ecc.

Da ciò che scrivi, direi che ha trovato un modo di scaricare tali
responsabilità su spalle altrui. Per dare un giudizio di legittimità,
occorre portare una copia dell'accordo ad un avvocato.

A mio modo di vedere, chi si è accollato questi compiti corre rischi di
una certa rilevanza, civile e penale. Se la responsabilità civile
(=risarcimenti eventuali) alla fine ricade quasi sempre sulla collettività
dei proprietari (coloro che risparmiano i costi di una gestione
professionale), la responsabilità penale è sempre individuale. Sarà il
giudice, in caso di incidente, a stabilire se chi paga (andando in galera)
è l'amministratore od il condomino che ha firmato, assumendosi la
responsabilità del tutto.

Gli incidenti possono andare da un'intossicazione da eccessivo cloro,
malattie da cloro insufficiente, fino alle lesioni personali gravi o
l'omicidio colposo, nel caso qualcuno anneghi senza che ci fossero in
opera tutte le numerose provvidenze e tutele imposte dalle regole vigenti.
Lavoro che non si improvvisa: non faccio il bagnino e non le enumero. Ma
sono un autentico ginepraio (ho un paio di amici bagnini diplomati, che mi
raccontano storiacce incredibili!).



--
Ciao! Stefano

Anony Mous

unread,
Jun 7, 2021, 5:28:40 AM6/7/21
to
io vorrei sapere quali sono le leggi che satbiliscono competenze, obblighi
e responsabilità sulla gestione di una piscina .


Cordy

unread,
Jun 7, 2021, 7:14:19 AM6/7/21
to
Il Mon, 07 Jun 2021 09:28:38 +0000, Anony Mous ha scritto:

> io vorrei sapere quali sono le leggi che satbiliscono competenze,
> obblighi e responsabilità sulla gestione di una piscina .


Oltre al codice civile (ed a quello penale), ci sono i regolamenti locali.
Per finire, le applicazioni. Ad esempio, la sentenza di Cassazione 39139
del 2018. Ovviamente un ng di condominio non è un corso di diritto e qui
mi fermo.


--
Ciao! Stefano

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jun 7, 2021, 11:38:45 AM6/7/21
to
Il gruppo e' "diritto" - "condominio" :-)

Ecco un commento della sentenza che lei ha richiamato:

<https://www.ilsole24ore.com/art/in-piscina-gestore-e-responsabile-sicurezza-AEvCy6iF>

dove per il condominio, scrivono:

"È anche applicabile l'art. 2051 del Codice civile per cui, essendo una
cosa in sua custodia, il gestore (e, nel caso delle piscine
condominiali, l'amministratore) è responsabile del danno cagionato
dalla stessa alla persona , salvo che provi che il danno sia dovuto ad
un caso fortuito."

Art. 2051 - Danno cagionato da cosa in custodia
Ciascuno e' responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in
custodia, salvo che provi il caso fortuito.

Vorrei pero' distinguere il caso di un gestore di piscina, e che quindi
si presume ci guadagni da tale attivita', da quella di un condomino
"vigilante" a titolo gratuito. Per esempio, nel caso del mandato:

Art. 1710 - Diligenza del mandatario
Il mandatario e' tenuto a eseguire il mandato con la diligenza del
buon padre di famiglia; ma se il mandato e' gratuito, la
responsabilita' per colpa e' valutata con minor rigore.

Per analogia, la situazione di un condomino che non ricava interessi
economici personali dall'attivita', va valutata con minore rigore di
un gestore di una piscina che invece ne trae lucro.

Per altro qui si parla di un sorvegliante:

"Il Tribunale aveva dichiarato la negligenza , imprudenza ed imperizia
del gestore per avere adibito una sola persona all'assistenza dei
bagnanti, senza segni distintivi e senza adeguata formazione e senza
consentirgli di dedicarsi solo ai compiti di assistenza e salvataggio."

che e' un servizio obbligatorio reso a disposizione di chi paga
l'entrata in piscina e presume di essere tutelato.

Ma il condominio, per evitare questi seri problemi, puo' fare due cose:

a) recintare la piscina in modo da impedire l'accesso ai minori
(con una rete alta 2 metri come minimo)

b) stabilire nel regolamento che i proprietari che vogliono usufruire
della piscina debbano organizzarsi perche' abbiano sempre un adulto
presente a vigilare che qualcuno in acqua non abbia bisogno di
urgente aiuto ed in ogni caso si assumono piena responsabilita' di
ogni incidente non imputabile alle strutture

Insomma, voglio pensare che una piscina condominiale possa essere
gestita dal "collettivo dei proprietari" esattamente come il
proprietario di una villetta gestisce una piscina personale.
Il fatto che la piscina sia in comproprieta' a piu' privati
(come in una villetta in cui ci sono comproprietari ?),
non deve significare, a mio parere, che la piscina di colpo si
trovi ad essere sottoposta alla regolamentazione di una
attivita' commerciale.

Escludo nel ragionamento gli inquilini, perche' non vorrei che
introdurre anche loro nella piscina possa invece complicare
la situazione.

Tassattivamente escluso che nella piscina arrivino estranei, a
qualsiasi titolo, se non accompagnati da un proprietario che si
prenda la piena responsabilita'. E sempre che il regolamento lo
permetta, infatti, proprio per i guai possibili, non sarebbe
assurdo che un regolamento stabilisca che la piscina sia
riservata solo ai proprietari e ai componenti del solo suo
nucleo famigliare.

In questo modo il responsabile menzionato dall'OP deve solo verificare
la "salubrita'" della piscina, ovvero che l'acqua sia depurata,
filtrata, disinfestata come previsto dalle norme.
Ovviamente il condominio, cioe' l'amministratore deve lasciarli
carta bianca sull'acquisto dei materiali necessari.
Pero', data la delicatezza, ritengo che sia meglio lasciare questo
compito a ditte specializzate nella manutenzione delle piscine,
che ovviamente dovranno dopo ogni intervento rilasciare dichiarazione
di conformita' dello stato della piscina, con istruzioni fino al
prossimo intervento e indicazione di quanto dovra' esserci il loro
prossimo intervento.

IMHO

(questi sono solo spunti per ragionarci sopra, e magari trovare un
modus operandi, a costo di limitare fortemente l'utilizzo, onde
evitare la gravi responsabilita' penali evidenziate dalla sentenza
di Cassazione di cui sopra, ovvero, cito:

"Infine, va precisato che la gestione condominiale delle piscine non
può prescindere dalla sorveglianza dei bagnanti che deve essere
effettivamente compiuta in modo continuativo da un soggetto abilitato
ed adeguatamente formato ed informato ai sensi dell'art, 37 del d.lvo
n. 81/2008 e occorre adottare le norme prudenziali e di di sicurezza
sopra citate. La falsa opinione per cui in tale materia “occorre
occuparsi e non preoccuparsi” , in modo da evitare l'applicazione
delle norme di sicurezza, espone l'amministratore condominiale, in
quanto titolare dell'attività nella piscina - prte condominiale, a
gravi conseguenze che si pagano a carissimo prezzo."

Ritengo che quanto sopra si riferisce ad una piscina gestita come il
prato condominiale, ovvero senza recinizione e cancelli chiusi,
e quindi aperto a chiunque sosti e passi nelle aree condominiali.
Infatti, e' facile immaginare il rischio se ci sono bambini vicino
ad una piscina in assenza di un bagnino autorizzato.

Ma mi rifiuto di pensare che lo scenario sopra si possa applicare
anche alla piscina personale di una villetta e quindi per estensione,
ad una piscina condominiale gestita pero' in modo esclusivo ed
escludente, come nel caso della piscina in uni-proprieta'.

Anzi, affronto l'argomento in un modo "provocatorio", ma non tanto,
per gradi:

a) e se la piscina fosse di proprieta' esclusiva di una villetta
a schiera che pero' e' inserita in un condominio ?

b) e se la piscina fosse ad uso esclusivo (ma di proprieta'
condominiale) di una villetta a schiera inserita in un
contesto condominiale ?

c) e se la piscina, a tutti gli effetti condomoniale, e' pero' per
regolamento contrattuale, di uso esclusivo ad un condomino alla
volta ? Ad esempio, se ci sono 30 condomini, secondo un
calendario preciso, ogni giorno del mese la piscina e' ad uso
esclusivo di uno solo dei condomini ?

d) e se la piscina, a tutti gli effetti condomoniale, e' pero' per
regolamento contrattuale, di uso esclusivo ad un condomino alla
volta che deve prenotare il giorno di uso esclusivo in
assemblea all'inizio di ogni anno ? (o per trattativa o per
estrazione per sorte tra i richiedenti)

Ovviamente tutto questo "marchingegno" di utilizzo a rotazione,
vale solo per l'attivita' di controllo (individuate come se fosse
il proprietario della piscina, nella figura che riceve l'uso
esclusivo quel giorno. Invece la qualita' della acque e degli
impianti/opere, essendo l'"uso" a rotazione, non puo' che
essere collettivo, seppure suddiviso anche ai soli partecipanti
(per la "qualita'" acqua e salubrita', ma non per le opere, impianti
tecnologici, direi che ci sono paralleli simili alla gestione di un
impianto di riscaldamento centralizzato)

Cordy

unread,
Jun 8, 2021, 2:21:13 AM6/8/21
to
Il Mon, 07 Jun 2021 17:38:34 +0200, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

Lascio solo le parti salienti del suo intervento. Che non offre risposte,
ma formula nuove domande. Materia di gran lunga troppo ampia, per me.

> On 07/06/2021 13:14, Cordy wrote:
>> Il Mon, 07 Jun 2021 09:28:38 +0000, Anony Mous ha scritto:
>>
>>> io vorrei sapere quali sono le leggi che satbiliscono competenze,
>>> obblighi e responsabilità sulla gestione di una piscina .
>>
>>
>> Oltre al codice civile (ed a quello penale), ci sono i regolamenti
>> locali.
>> Per finire, le applicazioni. Ad esempio, la sentenza di Cassazione
>> 39139 del 2018. Ovviamente un ng di condominio non è un corso di
>> diritto e qui mi fermo.
>
> Il gruppo e' "diritto" - "condominio" :-)
>

> Vorrei pero' distinguere il caso di un gestore di piscina, e che quindi
> si presume ci guadagni da tale attivita', da quella di un condomino
> "vigilante" a titolo gratuito.

Il lucro del condomino consiste nel non pagare il professionista. La sua è
una teoria, che davanti ad un giudice potrebbe anche non venire applicata.

> Per altro qui si parla di un sorvegliante:
>
> "Il Tribunale aveva dichiarato la negligenza , imprudenza ed imperizia
> del gestore per avere adibito una sola persona all'assistenza dei
> bagnanti, senza segni distintivi e senza adeguata formazione e senza
> consentirgli di dedicarsi solo ai compiti di assistenza e
> salvataggio."
>
> che e' un servizio obbligatorio reso a disposizione di chi paga
> l'entrata in piscina e presume di essere tutelato.

No. Tale obbligo esiste per ogni piscina. Anche quelle private. I genitori
che lasciassero un figlio minorenne, inabile o non capace di nuotare,
libero di usare la piscina della villa di famiglia (uniproprietà) in caso
di incidente vengono indagati come il bagnino della piscina comunale. Ed
anche un adulto ottimo nuotare, che usa la piscina da solo, in caso di
incidente, potrebbe costare un'indagine per un qualche tipo di reato al
proprietario. Se prova a ricordare eclatanti fatti di cronaca, non potrà
che concordare con me.

> Il fatto che la piscina sia in comproprieta' a piu' privati (come in una
> villetta in cui ci sono comproprietari ?),
> non deve significare, a mio parere, che la piscina di colpo si trovi ad
> essere sottoposta alla regolamentazione di una attivita' commerciale.

Perché no? C'è una legge (regolamento o altro) a riguardo? Non che io
sappia.

> (questi sono solo spunti per ragionarci sopra, e magari trovare un
> modus operandi, a costo di limitare fortemente l'utilizzo, onde
> evitare la gravi responsabilita' penali evidenziate dalla sentenza di
> Cassazione di cui sopra, ovvero, cito:
>
> "Infine, va precisato che la gestione condominiale delle piscine non
> può prescindere dalla sorveglianza dei bagnanti che deve essere
> effettivamente compiuta in modo continuativo da un soggetto abilitato
> ed adeguatamente formato ed informato ai sensi dell'art, 37 del d.lvo
> n. 81/2008 e occorre adottare le norme prudenziali e di di sicurezza
> sopra citate. La falsa opinione per cui in tale materia “occorre
> occuparsi e non preoccuparsi” , in modo da evitare l'applicazione
> delle norme di sicurezza, espone l'amministratore condominiale, in
> quanto titolare dell'attività nella piscina - prte condominiale, a
> gravi conseguenze che si pagano a carissimo prezzo."
>
> Ritengo che quanto sopra si riferisce a...

Ah, beh, allora... dove sta scritto?

>
> Ma mi rifiuto di pensare che lo scenario sopra si possa applicare anche
> alla piscina personale di una villetta e quindi per estensione,
> ad una piscina condominiale gestita pero' in modo esclusivo ed
> escludente, come nel caso della piscina in uni-proprieta'.

Beh, ma allora non c'è problema! Il nostro amico, quando sarà chiamato
davanti al giudice, potrà discolparsi dicendo che su internet un certo
Deboni si è rifiutato persino di pensarlo. :)

Provocazione per provocazione (la sua, che seguiva e che ho cassato,
perché, come detto inizialmente, fa domande invece di offrire risposte).

Secondo me, lei dovrebbe scrivere su it.discussioni.diritto.condominio...
:)

Però qui siamo su it.diritto.condominio. SENZA discussioni (inutili).
Grazie.


--
Ciao! Stefano
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