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autcolavi molesti...

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maul...@gmail.com

unread,
Nov 25, 2018, 11:08:20 AM11/25/18
to
Un appartamento all’ultimo piano di un condominio che confina con le cabine idriche (locali cassoni) delle entrambe le scale. Ad oggi l’istallazioni di due autoclavi in una delle due cabine idriche adiacenti le camere da letto dell’appartemento rendono la vivibilità delle casa compromessa.

Per quanto i condomini abbiano mostrato sensibilità per l’inconsapevole disagio provocato, la situazione risulta insopportabile e potenzialmente peggiorabile, qualora altri condomini volessero installare anche il proprio autocave per supplire la scarsa pressione dell’acqua.

Misi l’amministratore al corrente della problematica già dall’istallazione del primo autoclave ma non ha sortito nessun risutato. A nulla è valsa la mia contestazione alla sua posizione che ritiene la questione non essesere pertinenza condominiale ma solo questione private tra inquilini.

Questo ha permesso che la richiesta di un altro condomino ad installare il proprio autocalve venisse accettata, con coseguente aggravio della vivibilità del mio appartamento.

Cosa posso fare?

castore

unread,
Nov 25, 2018, 11:21:21 AM11/25/18
to
per prima cosa chiedi che isolino e insonorizzino i locali dove sono
stati messi le autoclave; se poi fanno orecchio da mercante li chiami in
mediazione/conciliazione e cerchi un accordo, se proprio non vogliono
sentire ragione fai causa per immissioni moleste

https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-terzo/titolo-ii/capo-ii/sezione-i/art844.html


http://www.federfida.org/index.php/domanderisposte/schede-utili/254-cosa-dice-la-legge-per-tutelarci-dalle-immissioni-moleste-parte-1-rumori

Cordy

unread,
Nov 26, 2018, 2:33:57 AM11/26/18
to
Si, ma: in via preliminare a tutto ciò, occorre stabilire se i rumori
"molesti" superano la normale rumorosità degli ambienti.
Quindi, PRIMA occorre far intervenire i tecnici dell'ASL competente per
territorio, per misurare ed accertare gli effettivi livelli di rumore di
base e causati dalle autoclavi. Il più delle volte, basta la conseguente
comunicazione dell'ASL, per ridurre a più miti consigli anche i
condomini più rumorosi. Se non dovesse bastare, segui la trafila
indicata nel messaggio di castore a cui sto rispondendo (solo per
completezza di informazione). Ogni ASL chiama l'ufficio in questione a
modo suo: chiedi al servizio informazioni.
Ciao.

--
Stefano

maul...@gmail.com

unread,
Nov 26, 2018, 9:11:50 AM11/26/18
to
Il giorno lunedì 26 novembre 2018 08:33:57 UTC+1, Cordy ha scritto:
> Il 25/11/2018 17:21, castore ha scritto:
Grazie Castore, grazie Cordy ...

...per il contenuto e per lo spirito che anima le vostre parole di supporto!

Nel frattempo sto leggendo con attenzione le informazioni e le sfumature nel prezioso link -cosa-dice-la-legge-per-tutelarci-dalle-immissioni-moleste-parte-1-rumori.

Mi chiedevo se fosse pertinente e legittima la considerazione che trattandosi di un locale condominiale con specifiche funzioni, l’istallazione di autoclave da parte di condomini possa essere inquadrata come riposta ragionevole finalizzata a superare la carenza funzionale di erogazione dell’acqua con non adeguata pressione.
In ultima analisi quindi indirizzare al condominio la responsabilità di risolvere il problema e non ai condomini che hanno istallato l’autoclave?

Saluti,
Maulisse

castore

unread,
Nov 26, 2018, 9:44:41 AM11/26/18
to
Il 26/11/2018 15:11, maul...@gmail.com ha scritto:
> Il giorno lunedì 26 novembre 2018 08:33:57 UTC+1, Cordy ha scritto:
>> Il 25/11/2018 17:21, castore ha scritto:
>>> Il 25/11/2018 17:08, maulisse ha scritto:
>>>> Un appartamento all’ultimo piano di un condominio che confina con
>>>> le cabine idriche (locali cassoni) delle entrambe le scale. Ad oggi
>>>> l’istallazioni di due autoclavi in una delle due cabine idriche

>
> Grazie Castore, grazie Cordy ...
>
> ....per il contenuto e per lo spirito che anima le vostre parole di supporto!
>
> Nel frattempo sto leggendo con attenzione le informazioni e le sfumature nel prezioso link -cosa-dice-la-legge-per-tutelarci-dalle-immissioni-moleste-parte-1-rumori.
>
> Mi chiedevo se fosse pertinente e legittima la considerazione che trattandosi di un locale condominiale con specifiche funzioni, l’istallazione di autoclave da parte di condomini possa essere inquadrata come riposta ragionevole finalizzata a superare la carenza funzionale di erogazione dell’acqua con non adeguata pressione.
> In ultima analisi quindi indirizzare al condominio la responsabilità di risolvere il problema e non ai condomini che hanno istallato l’autoclave?
>
> Saluti,
> Maulisse
>

messa così direi di si ma rivolgiti ad un buon avvocato e ad un buon
geometra, bisogna vedere i posti ed i documenti, altrimenti si rischia
di dire solo delle fesserie

Cordy

unread,
Nov 26, 2018, 11:28:41 AM11/26/18
to
Il 26/11/2018 15:11, maul...@gmail.com ha scritto:
Se vuoi complicarti la vita inutilmente, si...
Meglio "litigare" (ma magari basta solo far presente il problema con
cortesia ed educazione?) con 2-3 condomini o con tutti?
Peraltro, non avendo letto il link, non so entrare nel merito del tuo
quesito, se sia cioé "pertinente e legittima". Sarei orientato per il
no. Il condominio non può negare l'uso della cosa comune, se non quando
si viola il pari diritto di altri condomini, quindi più che sulla
liceità della concessione, da parte del condominio, all'uso della cosa
comune, mi pare che si debba insistere sul concreto uso della cosa, con
modalità da modificare (montare un'autoclave silenziosa invece di una
rumorosa). Quindi il problema va posto al proprietario dell'autoclave e
non già al proprietario dei luoghi in cui è collocata. Ciao!

--
Stefano

castore

unread,
Nov 26, 2018, 11:42:52 AM11/26/18
to
verissimo, però è responsabilità del condominio fornire dei locali
adeguatamente insonorizzati se costruiti per quella specifica esigenza;

torno a consigliare di rivolgersi a dei buoni professionisti della zona
perchè la questione, a mio avviso, è un bicchiere mezzo pieno e mezzo
vuoto;

il problema di queste cose è che rischi che i condomini ti dicano di
prendertela con il condominio ed il condominio con i condomini; quindi
una bella ATP chiamando in causa tutti e due;

anche se è molto più probabile che abbia ragione cordy che non il
sottoscritto

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Nov 26, 2018, 2:30:43 PM11/26/18
to
Il condominio non e' una societa': non si aspetti quindi una
"responsabilita' del condominio" al di fuori di quella civile
in solido tra i padroni nel condominio.

> fornire dei locali adeguatamente insonorizzati se costruiti
> per quella specifica esigenza;

Il condominio non ha autonomia gestionale (ovvero l'amministratore)
ma e' l'assemblea condominiale che di volta in volta affronta
cio' che e' fuori dall'ordinarieta'. Ed il caso da lei citato
e' la di fuori della ordinarieta' di una gestione condominiale.

> torno a consigliare di rivolgersi a dei buoni professionisti della zona
> perchè la questione, a mio avviso, è un bicchiere mezzo pieno e mezzo
> vuoto;

Peraltro, da zona a zona, cambiano usi e consuetudini e quindi
in questa "terra di nessuno" di problemi "particolari" che si
vuole rovesciare sull'intero condominio puo' funzionare dove
prevale la cultura dello scrocco (o socialista per chi la vuole)
mentre dove si fa pagare ad oguno il suo, finisce che la spesa
rimane in carico ai "rumorosi".

> il problema di queste cose è che rischi che i condomini ti dicano di
> prendertela con il condominio ed il condominio con i condomini; quindi
> una bella ATP chiamando in causa tutti e due;

Tra l'altro, mettere in mezzo il condominio allunga i tempi di
alcuni anni.

> anche se è molto più probabile che abbia ragione cordy che non il
> sottoscritto

Io accendo la replica di cordy.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Nov 26, 2018, 2:41:35 PM11/26/18
to
On 25/11/18 17:08, maul...@gmail.com wrote:

> Un appartamento all’ultimo piano di un condominio che confina con le
> cabine idriche (locali cassoni) delle entrambe le scale. Ad oggi
> l’istallazioni di due autoclavi in una delle due cabine idriche
> adiacenti le camere da letto dell’appartemento rendono
> la vivibilità delle casa compromessa.

Ma da quando in qua' gli autoclavi li mettono all'ultimo piano ?

In ogni caso, se il locale comune era utilizzato per un servizio
"silenzioso", e' chi ha aggiunto il rumore che deve rimediare.

> Per quanto i condomini abbiano mostrato sensibilità per
> l’inconsapevole disagio provocato, la situazione risulta insopportabile
> e potenzialmente peggiorabile, qualora altri condomini volessero
> installare anche il proprio autocave per supplire la scarsa pressione
> dell’acqua.

Li puo' bloccare dal mettere l'autoclave sotto il tetto.

> Misi l’amministratore al corrente della problematica già
> dall’istallazione del primo autoclave ma non ha sortito nessun
> risutato.

Cosa poteva fare ? I padroni del condominio, nei limiti previsti dal
regolamento condominiale (l'ha gia' controllato ?) possono decidere
un uso piu' intenso della parti comuni, a patto di non impedirlo
agli altri padroni.

> A nulla è valsa la mia contestazione alla sua posizione che
> ritiene la questione non essesere pertinenza condominiale

Infatti, trattasi di impianto privato.

> ma solo questione private tra inquilini.

Inquilini o proprietari ?

> Questo ha permesso che la richiesta di un altro condomino

Condomino ?

> ad installare il proprio autocalve venisse accettata,

"accettata" ? da chi ?

> con coseguente aggravio della vivibilità del mio appartamento.
>
> Cosa posso fare?

Come le hanno suggerito, prima faccia misurare i livelli del disturbo
(che supponga avvengo in particolare di notte) e poi passi a mettere
in mora i "furbetti".

Gi

unread,
Nov 27, 2018, 3:09:47 AM11/27/18
to
ha scritto nel messaggio
news:96d89a6f-7628-41f3...@googlegroups.com...

>Mi chiedevo se fosse pertinente e legittima la considerazione che
>trattandosi di un locale condominiale con >specifiche funzioni, l’istallazione
>di autoclave da parte di condomini possa essere inquadrata come riposta
> >ragionevole finalizzata a superare la carenza funzionale di erogazione
>dell’acqua con non adeguata pressione.
>In ultima analisi quindi indirizzare al condominio la responsabilità di
>risolvere il problema e non ai condomini che >hanno istallato l’autoclave?

Al di la di tutta la chiacchierata, per mia curiosità mi fate capire come
sia possibile autoclavi separate?
Partiamo dal fatto che sia un condominio, così è se non ho capito male,
quindi come fanno ad esserci impianti idrici separati? Non c'è un unico
impianto di mandata? Ripeto solo per capire perché non conosco situazioni
come quella qui descritta.
Gi


---
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com

maul...@gmail.com

unread,
Nov 27, 2018, 10:03:11 AM11/27/18
to
Slave Gi,

potrei non usare una terminologia corretta perchè non mi intendo di questi aspetti tecnici.
Per sommi capi però ti dico che che l’acqua arriva da una tubatura gestita immagino dall’ACEA. Un tubo che dall’ultimo piano del palazzo si riparte all’interno dellla cabina idrica (locale cassoni) in tanti tubi, ciascuno dedicato ad un condomino e quindi con un contatore dei consumi.

L’acqua da qui in cascata raggiunge le varie abitazioni.

In ragione di una pressione insufficiente alcuni condomini hanno installato un autoclave lungo il loro tubo dedicato, all’interno quindi di questo locale che confina con le mie due camere da letto.

Saluti.

Gi

unread,
Nov 27, 2018, 12:34:15 PM11/27/18
to
ha scritto nel messaggio
news:270ed5df-66a9-457f...@googlegroups.com...

>Per sommi capi però ti dico che che l’acqua arriva da una tubatura gestita
>immagino dall’ACEA. Un tubo che >dall’ultimo piano del palazzo si riparte
>all’interno dellla cabina idrica (locale cassoni) in tanti tubi, ciascuno
> >dedicato ad un condomino e quindi con un contatore dei consumi.
>L’acqua da qui in cascata raggiunge le varie abitazioni.
>In ragione di una pressione insufficiente alcuni condomini hanno installato
>un autoclave lungo il loro tubo dedicato, >all’interno quindi di questo
>locale che confina con le mie due camere da letto.

Acea o qualunque altro fornitore, porta l'acqua sino al primo punto più
vicino interno alla proprietà che può essere anche esterno al palazzo vero e
proprio, installando un contatore, tutto il resto è una scelta di impianto
idraulico interno. Chi ha costruito ha fatto questo tipo di scelta di
portare cioè, se non ho capito male, un montante principale sino all'ultimo
piano e da qui, passando da sotto contatori individuali, tante discese
quante sono le proprietà. Scelte legittime quanto discutibili, ma penso che
siano state fatte in luogo di montanti alimentati da pompe poste nel
sotterraneo, soluzione che reputo migliore.
E' evidente che la soluzione adottata, nel momento in cui si rivela
inadeguata, piaccia o meno, non potendo essere risolta a livello
condominiale rifacendo l'impianto idraulico principale, non può che essere
risolta con accorgimenti ad personam riguardanti però tutto il condominio.
Voglio dire, andare per le vie legali, contro i singoli, sarebbe come
sparare bussolotti contro degli elefanti, grande spesa nessuna resa. Per la
prossima assemblea fai mettere all'ordine del giorno la discussione di un
intervento di insonorizzazione del locale, con spese a carico di tutto il
condominio, volendo con ripartizione in base alle utenze. Alle rimostranze
di chi non ha installato autoclavi, si può contrapporre l'ipotesi che ora
non hanno problemi ma che non possono essere esclusi per il futuro; mentre
la suddivisione della spesa di insonorizzazione se ripartita è più
sostenibile di spese legali per opporsi a chi eventualmente (tu?) ne farebbe
ricorso.
Cordialità

maul...@gmail.com

unread,
Nov 28, 2018, 1:53:29 AM11/28/18
to
Grazie del consiglio Gi!

Saluti.
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