Quindi, è giusta la richiesta del vecchio proprietario (ovvero devo
restituire a lui tramite amministratore i 300 e passa euro) o nulla è
invece più dovuto?
Grazie mille per le eventuali risposte.
> Quindi, č giusta la richiesta del vecchio proprietario (ovvero devo
> restituire a lui tramite amministratore i 300 e passa euro) o nulla č
> invece piů dovuto?
Potreste chiedere un parare ad un avvocato e pagare 300 euro, csě come
potrebbe farlo lui e magari agire in giudizio.
Cosě, molto a naso, io restituirei la somma... Per 50 euro a testa non
mi romperei troppo le scatole...
> Al momento del rogito il venditore ha indicato che non vi erano spese
> straordinarie da pagare a mio carico, che i fondi avrebbero coperto le
> spese residue ancora da pagare e che eventuali eccedenze di spese
> sarebbero state pagate da lui (cosa che ha fatto senza problemi: il
> fondo dello stabile non ha coperto tutte le spese straordinarie),
> Quindi, è giusta la richiesta del vecchio proprietario (ovvero devo
> restituire a lui tramite amministratore i 300 e passa euro) o nulla è
> invece più dovuto?
se lui si era preso la responsabilità di pagare eventuale eccedenze di
spesa sono suoi anche eccedenze di fondo.
mi sembra abbastanza logico, se lui si è accollato il rischio di
eventuali spese è suo anche il rischio di eventuali eccedenze.
vado a logica.
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Skype: sandrino_mac
iChat: sandrinomac
Senza andare tanto lontano con i discorsi, se il venditore si è fatto carico
dei debiti perché non dovrebbe beneficiare dei crediti risultanti da un
eccesso di suo versamento?
Cordialità
Gi
Il fondo di cui stiamo parlando non è un fondo attivato per una
motivazione specifica, ma è il classico fondo di ammortamento (in
pratica un fondo cassa). Il fondo cassa per la caldaia ha un attivo,
ma non mi sembra (correggetemi se sbaglio) che se uno vende l'immobile
abbia diritto alla restituzione della sua quota di fondo cassa, anche
perchè l'assemblea nulla ha deliberato in merito, anzi ha deliberato a
fine anno precedente (quando ancora io non c'ero) di riportare tale
avanzo nell'anno successivo.
A questo punto io ho acquistato l'immobile comprensivo del fondo
cassa, e quindi posso farne quello che voglio (ovvero spenderlo per
altre spese).
Diverso era il discorso dei debiti: le spese straordinarie deliberate
dal precedente proprietario vanno pagate dal precedente proprietario,
e se i fondi non sono sufficienti la parte eccedente la paga chi ha
deliberato la spesa straordinaria. Il venditore stesso nel rogito ha
dichiarato che non avrei dovuto pagare alcuna spesa straordinaria
precedentemente deliberata.
Quando esiste un fondo cassa, ancorché genericamante finalizzato, se ne fa
specifica menzione nell'atto di transazione, specificando se il compenso ne
comprende il saldo qualunque esso sia ovvero, detto saldo, viene corrisposto
dalla parte acquirente a seguito di comunicazione dell'amministratore.
Mancandone il preciso riferimento condiviso dalle due parti, è ovvio che la
competenza della quota passa alla parte acquirente.
L'eventuale diatriba è dirimibile da un giudice di pace ma, in presenza di
importo esiguo, la spesa non vale la resa.
Cordialità
Gi