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restituzione fondo ammortamento caldaia

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pinostrazz

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Jul 10, 2010, 10:01:18 AM7/10/10
to
buongiorno a tutti.
Ho un questito da porre, riguardante il fondo di ammortamento caldaia.
Ho acquistato un immobile nel settembre del 2009. A livello
condominiale erano attivi due fondi: uno per la caldaia (incrementato
con quote in base ai millesimi relativi al riscaldamento) ed uno per
lo stabile (quote in base ai millesimi di proprietà). Prima del rogito
sono stati eseguiti lavori straordinari sia sulla facciata che sulla
caldaia (per la sua dismissione e sostituizione con
teleriscaldamento). I lavori erano stati già terminati prima del
rogito.
Nel 2010 ho partecipato ad una riunione straordinaria in cui si è
deciso di pagare i lavori dello stabile con il fondo di ammortamento
relativo allo stabile, ed i lavori del teleriscaldamento con il fondo
caldaia.
Da questo fondo caldaia sono avanzati circa 4000 euro e si è deciso
(all'unanimità), visto che la caldaia non c'è più, di stornare tale
cifra dal fondo caldaia ed inserirlo nel fondo dello stabile.
Gli stessi 4000 euro sono stati poi utilizzati per il pagamento delle
spese relative all'installazione delle valvole termostatiche sui
termosifoni di ogni appartamento (spesa deliberata nel 2010, ovvero
anche da me nuovo proprietario).
Ora il vecchio proprietrio dice che la parte di quota fondo caldaia,
essendo stata stornata, va ad esso restituita, e quindi vorrebbe
indietro da me questi soldi (sono circa 300 euro).
Al momento del rogito il venditore ha indicato che non vi erano spese
straordinarie da pagare a mio carico, che i fondi avrebbero coperto le
spese residue ancora da pagare e che eventuali eccedenze di spese
sarebbero state pagate da lui (cosa che ha fatto senza problemi: il
fondo dello stabile non ha coperto tutte le spese straordinarie), ma
nulla si è detto di eventuali eccedenze contrarie, ovvero il caso in
cui avanzassero dei fondi (come è invece accaduta nel caso del fondo
caldaia). In tal caso secondo me avendo io acquistato l'immobile con
tutti i vari diritti di proprietà, pertinenze, annessioni, servitù
attive e passive etc etc in pratica ho acquistato anche l'eventuale
fondo rimanente.
L'assemblea inoltre, secondo quanto stabilito dall' Art. 1135 I comma
sub 3 cc
(Attribuzioni dell'assemblea dei condomini)
(ovvero: <<
Oltre a quanto è stabilito dagli articoli precedenti, l'assemblea dei
condomini provvede:
3) all'approvazione del rendiconto annuale dell'amministratore e
all'impiego del residuo attivo della gestione; >>) nulla ha stabilito
riguardo una eventuale restituzione ed ha approvato l'importo del
fondo rimanente..

Quindi, è giusta la richiesta del vecchio proprietario (ovvero devo
restituire a lui tramite amministratore i 300 e passa euro) o nulla è
invece più dovuto?
Grazie mille per le eventuali risposte.


Ragnarok

unread,
Jul 10, 2010, 10:09:10 AM7/10/10
to
pinostrazz ha scritto:

> Quindi, č giusta la richiesta del vecchio proprietario (ovvero devo
> restituire a lui tramite amministratore i 300 e passa euro) o nulla č
> invece piů dovuto?

Potreste chiedere un parare ad un avvocato e pagare 300 euro, csě come
potrebbe farlo lui e magari agire in giudizio.
Cosě, molto a naso, io restituirei la somma... Per 50 euro a testa non
mi romperei troppo le scatole...

Sandrino

unread,
Jul 10, 2010, 10:22:31 AM7/10/10
to
pinostrazz <pinost...@libero.it> wrote:

> Al momento del rogito il venditore ha indicato che non vi erano spese
> straordinarie da pagare a mio carico, che i fondi avrebbero coperto le
> spese residue ancora da pagare e che eventuali eccedenze di spese
> sarebbero state pagate da lui (cosa che ha fatto senza problemi: il
> fondo dello stabile non ha coperto tutte le spese straordinarie),

> Quindi, è giusta la richiesta del vecchio proprietario (ovvero devo
> restituire a lui tramite amministratore i 300 e passa euro) o nulla è
> invece più dovuto?

se lui si era preso la responsabilità di pagare eventuale eccedenze di
spesa sono suoi anche eccedenze di fondo.

mi sembra abbastanza logico, se lui si è accollato il rischio di
eventuali spese è suo anche il rischio di eventuali eccedenze.

vado a logica.


--
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iChat: sandrinomac

www.radionk.com

Gi_pll

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Jul 10, 2010, 10:27:20 AM7/10/10
to
"pinostrazz" <pinost...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:bdac7854-bcee-4331...@e5g2000yqn.googlegroups.com...

>Al momento del rogito il venditore ha indicato che non vi erano spese
>straordinarie da pagare a mio carico, che i fondi avrebbero coperto le
>spese residue ancora da pagare e che eventuali eccedenze di spese
>sarebbero state pagate da lui (cosa che ha fatto senza problemi: il
>fondo dello stabile non ha coperto tutte le spese straordinarie), ma
>nulla si è detto di eventuali eccedenze contrarie, ovvero il caso in
>cui avanzassero dei fondi (come è invece accaduta nel caso del fondo
>caldaia).

Senza andare tanto lontano con i discorsi, se il venditore si è fatto carico
dei debiti perché non dovrebbe beneficiare dei crediti risultanti da un
eccesso di suo versamento?

Cordialità
Gi


pinostrazz

unread,
Jul 12, 2010, 10:54:56 AM7/12/10
to
On 10 Lug, 16:27, "Gi_pll" <ci...@lippa.it> wrote:
> "pinostrazz" <pinostrazz...@libero.it> ha scritto nel messaggionews:bdac7854-bcee-4331...@e5g2000yqn.googlegroups.com...


Il fondo di cui stiamo parlando non è un fondo attivato per una
motivazione specifica, ma è il classico fondo di ammortamento (in
pratica un fondo cassa). Il fondo cassa per la caldaia ha un attivo,
ma non mi sembra (correggetemi se sbaglio) che se uno vende l'immobile
abbia diritto alla restituzione della sua quota di fondo cassa, anche
perchè l'assemblea nulla ha deliberato in merito, anzi ha deliberato a
fine anno precedente (quando ancora io non c'ero) di riportare tale
avanzo nell'anno successivo.
A questo punto io ho acquistato l'immobile comprensivo del fondo
cassa, e quindi posso farne quello che voglio (ovvero spenderlo per
altre spese).
Diverso era il discorso dei debiti: le spese straordinarie deliberate
dal precedente proprietario vanno pagate dal precedente proprietario,
e se i fondi non sono sufficienti la parte eccedente la paga chi ha
deliberato la spesa straordinaria. Il venditore stesso nel rogito ha
dichiarato che non avrei dovuto pagare alcuna spesa straordinaria
precedentemente deliberata.

Gi_pll

unread,
Jul 12, 2010, 12:19:47 PM7/12/10
to
"pinostrazz" <pinost...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:dad3b0aa-99c7-43d7...@u7g2000yqm.googlegroups.com...

>A questo punto io ho acquistato l'immobile comprensivo del fondo
>cassa, e quindi posso farne quello che voglio (ovvero spenderlo per
>altre spese).

Quando esiste un fondo cassa, ancorché genericamante finalizzato, se ne fa
specifica menzione nell'atto di transazione, specificando se il compenso ne
comprende il saldo qualunque esso sia ovvero, detto saldo, viene corrisposto
dalla parte acquirente a seguito di comunicazione dell'amministratore.
Mancandone il preciso riferimento condiviso dalle due parti, è ovvio che la
competenza della quota passa alla parte acquirente.
L'eventuale diatriba è dirimibile da un giudice di pace ma, in presenza di
importo esiguo, la spesa non vale la resa.
Cordialità
Gi


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