Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

corretta interpretazione regolamento su spese forza motrice

1,047 views
Skip to first unread message

Maria

unread,
Apr 30, 2010, 3:05:37 AM4/30/10
to
Buongiorno, vorrei chiedere, a chi avrà la gentilezza di rispondere,
la corretta interpretazione di questi articoli del nostro regolamento
condominiale:

1 Le spese per l'erogazione dell'acqua, sono ripartite, in ragione dei
consumi accertati dai contatori oltre le quote di abbonamento, per
l'acqua direttamente distribuita;

2 Le spese per la manutenzione ed esercizio della centrale idrica in
ragione dei canoni di proprietà;

secondo me significa che l'energia elettrica che si consuma per fare
funzionare l'autoclave va divisa in base ai millesimi, alcuni
condomini invece vorrebbero dividerla in base ai consumi.

Il primo punto riguarda le spese relative al conto dell'acqua che
arriva con la bolletta e il suo canone, che naturalmente va divisa in
base al consumo riportato nei singoli contatori.

Ma il consumo della luce per il funzionamento dell'autoclave si
riferisce al secondo punto "spese per l'esercizio" cioè il
funzionamento dell'autoclave.
Vorrei avere il conforto di persone più esperte di me
ringrazio anticipatamente

Roberto Deboni

unread,
Apr 30, 2010, 5:11:08 AM4/30/10
to
Maria wrote:
> Buongiorno, vorrei chiedere, a chi avr� la gentilezza di rispondere,

> la corretta interpretazione di questi articoli del nostro regolamento
> condominiale:
>
> 1 Le spese per l'erogazione dell'acqua, sono ripartite, in ragione dei
> consumi accertati dai contatori oltre le quote di abbonamento, per
> l'acqua direttamente distribuita;

Le spese di erogazione include quelle elettriche.

> 2 Le spese per la manutenzione ed esercizio della centrale idrica in

> ragione dei canoni di propriet�;

Ovvero quelle per le riparazioni ed i contratti di gestione
dell'impianto (se viene incaricata una impresa).

> secondo me significa che l'energia elettrica che si consuma per fare
> funzionare l'autoclave va divisa in base ai millesimi, alcuni
> condomini invece vorrebbero dividerla in base ai consumi.

Hanno ragione.
Del resto si tratta di consumi conteggiati da contatori.

Nel caso degli ascensori, per fare un'esempio simile di consumo
elettrico, normalmente non si divide in base ai consumi perche' non c'e'
modo di sapere quanto uno uso l'ascensore, salvo mettere una chiave per
l'uso dell'ascensore (ma molti trovano scomodo inserire la chiave ogni
volta per attivare l'ascensore) ed e' per questo che si divide per
millesimi (e per piano, ma questo e' un'altro argomento).

Ma quando i consumi sono rilevati da contatori, non c'e' nessuna scusa
valida per sostenere una ripartizione dei costi per millesimi.
E visto che i consumi elettrici sono proporzionali a quelli dell'acqua,
ne' deriva che vanno ripartiti in proporzione ai consumi d'acqua.

> Il primo punto riguarda le spese relative al conto dell'acqua che
> arriva con la bolletta e il suo canone, che naturalmente va divisa in
> base al consumo riportato nei singoli contatori.
>
> Ma il consumo della luce per il funzionamento dell'autoclave si

> riferisce al secondo punto "spese per l'esercizio" cio� il
> funzionamento dell'autoclave.

Lei forse si riferisce ad una sistemazione erronea delle voci nei vostri
tabulati ?

--
Roberto Deboni

[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]

gm65

unread,
Apr 30, 2010, 2:17:45 PM4/30/10
to

Grazie per la risposta, ma rispondo alla domanda per chiarire:

> Lei forse si riferisce ad una sistemazione erronea delle voci nei vostri
> tabulati ?
>
> --

Il mio dubbio è solamente nel capire quello che vuole dire il
regolamento,
nel passato abbiamo sempre diviso i consumi della luce, compreso
quella dell'autoclave,
in parti uguali, adesso vogliono dividere la luce, ma solo quella che
usa l'autoclave, in base ai consumi.
Io ho visto che i vari condomini di altri palazzi, ripartiscono le
spese enel in modo diverso, chi in base ai consumi, chi in base ai
millesimi.
Per me va bene uno dei due metodi, purchè sia compreso nel regolamento
condominiale.
nel nostro regolamento, (a mio parere, ma io non sono una esperta, per
questo chiedo a voi), la frase "Le spese per la manutenzione ed
esercizio della centrale idrica va ripartita in
ragione dei canoni di proprietà" non si siferisce forse alla luce
della forza motrice, cos'altro indicherebbe la parola "esercizio"
della centrale idrica? non vuol dire il funzionamento?
le spese di esercizio non sono quelle che fanno funzionare
l'autoclave? la manutenzione, sarebbe la manutenzione ordinaria e
straordinaria, i guasti, i filtri da cambiare regolarmente, la pulizia
ecc., ma l'esercizio, cosa vuol dire? Le spese di esercizio di un
ascensore per esempio, non sono anche le spese della luce che serve a
fare funzionare l'ascensore?

saluti


Roberto Deboni

unread,
May 2, 2010, 5:29:04 AM5/2/10
to
gm65 wrote:
> Grazie per la risposta, ma rispondo alla domanda per chiarire:
>
>> Lei forse si riferisce ad una sistemazione erronea delle voci nei vostri
>> tabulati ?
>>
>> --
> Il mio dubbio � solamente nel capire quello che vuole dire il

> regolamento,
> nel passato abbiamo sempre diviso i consumi della luce, compreso
> quella dell'autoclave,
> in parti uguali, adesso vogliono dividere la luce, ma solo quella che
> usa l'autoclave, in base ai consumi.

...snip...

> nel nostro regolamento, (a mio parere, ma io non sono una esperta, per
> questo chiedo a voi), la frase "Le spese per la manutenzione ed
> esercizio della centrale idrica va ripartita in

> ragione dei canoni di propriet�" non si siferisce forse alla luce


> della forza motrice, cos'altro indicherebbe la parola "esercizio"
> della centrale idrica? non vuol dire il funzionamento?

In mancanza di un glossario allegato al regolamento, c'e' spazio di
interpretazione.

Dal punto di vista "condominiale", le spese riferite ad un impianto
tecnologico ricadono in tre gruppi principali:

a) manutenzioni/riparazioni straordinarie - grossi interventi ed
interventi eccezionali di costo significativo (ricadono sui proprietari
e la nuda proprieta')

b) manutenzione/riparazioni ordinarie - operazioni costanti (ovvero
intendo, un periodo inferiore od uguale all'anno) di mantenimento
dell'impianto in condizioni ottimali di funzionamento ed gestione -
attivazione e spegnimento dell'impianto, regolazioni/impostazioni e
visite periodiche

c) consumi di energia ed acqua


Normalmente per "spese di esercizio" genericamente si intende

"Somme per la gestione dell'impianto ed includono le spese per il
personale, per l'acquisto di beni (carburanti, lubrificanti, ecc.),
prestazioni di servizi di terzi ed altri costi (fitti passivi, ecc.)"

Chiaramente, la manutenzione e' inclusa nella voce.

Il fatto pero' che nel vostro regolamento l'estensore abbia separato la
"manutenzione" ed indicato un "spese di esercizio" fa presumere
l'intenzione di dettagliare (con terminologia sbagliata) le voce
riferenti. Probabilmente era sensibile alla diversa attribuzione dei
paganti tra "manutenzione straordinarie" e "manutenzione ordinari" ed ha
voluto indicare (in modo ambiguo) con "spese di esercizio" quello che in
genere si indica con "manutenzione ordinaria".

Invece i "consumi" (di qualsiasi genere di bene), nei regolamenti
condomniniali sono (o andrebbero) indicati con il termine "consumi"
(senza inutili giri di parole).

Percio' l'estensore del regolamento condominiale ha fatto un pessimo
lavoro, alla luce della interpretazione che mi fa lei.

Infatti, nel dubbio, mi rifaccio al frazionamento delle voci, come ho
indicato nel dettaglio in a/b/c e quindi automaticamente, come del resto
e' sicuramente equo (*), assegno i consumi di energia elettrica in
proporzioni ai consumi di acqua.

Non ho idea di quanti incidano i consumi elettrici dell'autoclave, pero'
puo' accadere che il lavoro di una ripartizione separata dal resto dei
consumi elettrici possa portare ad uno spostamento di poco piu' di euro
da un condomino all'altro, a fronte dei costi di produzione maggiori per
tabulati e attivita' di amministrazione, quindi puo' accadere che si
preferisca una ripartizione per millesimi, in unica voce. Si tratta solo
di scegliere la "soglia" (un euro ? due euro) sotto la quale si ritiene
pretestuoso imporre una ripartizione pignola delle spese.


(*) per le stranezze del sistema giuridico italiano, se la causa inizia
davanti ad un Giudice di Pace, dato che esso sentenzia per equita', lei
si vedra' i consumi elettrici abbinati ai consumi di acqua, se invece la
causa inizia davanti ad un Tribunale, e' possibile che la sentenza
"secondo diritto" rispecchi una interpretazione piu' cavillosa, come
quella che tali consumi si riflettano nelle spese di esercizio.

gm65

unread,
May 2, 2010, 8:02:48 AM5/2/10
to
On 2 Mag, 11:29, Roberto Deboni <robertodeb...@deboni.name> wrote:


Non poteva essere più chiaro ed esplicito, ha risolto i miei dubbi.
Certamente non intendo neanche proporre una diversa interpretazione,
atteso che la mia risulta essere veramente cavillosa
Ma nel mio palazzo le spese elettriche hanno una certa incidenza,
poichè il nostro condominio è composto da poche famiglie.
Ringrazio ancora per l'attenzione che ha avuto nei confronti del mio
post,
Satuti

PS
interessante la distinzione che lei fa tra "sentenza per equità" e
"sentenza secondo diritto"...

Diodato Mastrangelo

unread,
Feb 4, 2021, 10:45:13 AM2/4/21
to
0 new messages