sono proprietario di un appartamento in un condominio a Roma, comprensivo di
un terrazzo a mio uso esclusivo. Dopo aver riscontrato delle infiltrazioni,
si è deciso in assemblea di effettuare dei lavori per il rifacimento del
pavimento, ripartendo le spese come da legge (1/3 a mio carico e 2/3 a
carico dei condomini per i quali il terrazzo funge da lastrico solare).
Come confermatomi dall'impresa che farà i lavori (scelta dall'assemblea), io
posso scegliere di far mettere una pavimentazione (piastrelle) di materiale
e qualità diversa rispetto a quella esistente attualmente, pagando
ovviamente di tasca mia la differenza nei costi rispetto al preventivo
approvato dal condominio (che giustamente prevede un pavimento di qualità
analoga a quella attuale).
Partendo dal presupposto che il mio terrazzo dà sulla facciata interna del
palazzo (dunque non affaccia sulla pubblica strada, anche se è visibile
dalle facciate interne di altri palazzi che danno sulla stessa area),
sorgono due domande:
1) sono libero di scegliere (ripeto: pagando la differenza a mie esclusive
spese) la qualità e il colore delle piastrelle che preferisco?
2) il condomino proprietario dell'appartamento e del terrazzo adiacente al
mio, qualora si trovasse a dover effettuare anch'egli in futuro lavori
analoghi, è tenuto a utilizzare le stesse mattonelle (per qualità e colore)
che ho utilizzato io? Oppure la pavimentazione dei diversi terrazzi (tutti
che danno sulla facciata interna) può differire?
Vi sarei grato se poteste fornirmi anche i riferimenti normativi per le
risposte, soprattutto se differenti da "sì" per la prima questione e "no /
sì" per la seconda. :-)
Grazie, buona domenica a tutti.
Meo
> sono proprietario di un appartamento in un condominio a Roma, comprensivo
..........................................................................
> carico dei condomini per i quali il terrazzo funge da lastrico solare).
> Come confermatomi dall'impresa che farà i lavori (scelta dall'assemblea), io
> posso scegliere di far mettere una pavimentazione (piastrelle) di materiale
> e qualità diversa rispetto a quella esistente attualmente, pagando
> ovviamente di tasca mia la differenza nei costi rispetto al preventivo
> approvato dal condominio (che giustamente prevede un pavimento di qualità
> analoga a quella attuale).
Se l'assemblea lo approva si.
> Partendo dal presupposto che il mio terrazzo dà sulla facciata interna del
> palazzo (dunque non affaccia sulla pubblica strada, anche se è visibile
> dalle facciate interne di altri palazzi che danno sulla stessa area),
La posizione e` irrilevante.
> 1) sono libero di scegliere (ripeto: pagando la differenza a mie esclusive
> spese) la qualità e il colore delle piastrelle che preferisco?
Il colore magari si, la qualita' no!
> 2) il condomino proprietario dell'appartamento e del terrazzo adiacente al
> mio, qualora si trovasse a dover effettuare anch'egli in futuro lavori
> analoghi, è tenuto a utilizzare le stesse mattonelle (per qualità e colore)
> che ho utilizzato io?
No.
> Vi sarei grato se poteste fornirmi anche i riferimenti normativi per le
> risposte, soprattutto se differenti da "sì" per la prima questione e "no
Se io fossi un tuo condomino ti autorizzerei a mettere qualsiasi tipo
di pavimento ma non prima di aver sottoscritto un contratto nel quale
ti impegni e per te gli aventi causa, quindi contratto depositato, ad
accollarti i futuri maggiori oneri derivanti dalla pavimentazione piu'
pregiata rispetto all'originale.
ciaofelix:-)
P.S. Per le norme ,ogni decisione va presa a maggioranza.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Secondo quale norma, di grazia?
Proprio in virtù del fatto che la pavimentazione è di mia proprietà, e che
la partecipazione del condominio alle spese per la pavimentazione è dovuta
solamente in quanto il disfacimento della pavimentazione attuale è
strettamente necessario per effettuare i lavori sul lastrico (e quindi il
conodominio è tenuto a ripristinare la situazione pre-lavori, pagando
giustamente il costo di una pavimentazione analoga a quella pre-esistente e
non un centesimo di più), perchè una decisione su una pavimentazione di *mia
esclusiva proprietà* deve essere presa in assemblea?
E se cambio la posizione delle piante a spese mie, allora (così come sarebbe
a mie spese l'eventuale maggiorazione per una pavimentazione di maggiore
qualità), me lo deve prima approvare l'assemblea? :-)
>> Partendo dal presupposto che il mio terrazzo dà sulla facciata interna
>> del
>> palazzo (dunque non affaccia sulla pubblica strada, anche se è visibile
>> dalle facciate interne di altri palazzi che danno sulla stessa area),
>
> La posizione e` irrilevante.
>
>> 1) sono libero di scegliere (ripeto: pagando la differenza a mie
>> esclusive
>> spese) la qualità e il colore delle piastrelle che preferisco?
>
> Il colore magari si, la qualita' no!
Ripeto: potresti motivare secondo quale norma io non ho il diritto di
scegliere quale pavimento metterò (a mie spese) sulla mia terrazza?
D'altronde cambiare colore è la stessa cosa. Posso decidere autonomamente di
mettere - che so - delle mattonelle bianche invece che rosse, ma non posso
decidere di metterle di migliore qualità e tenuta rispetto a di peggiore
qualità e tenuta? :-)
>> 2) il condomino proprietario dell'appartamento e del terrazzo adiacente
>> al
>> mio, qualora si trovasse a dover effettuare anch'egli in futuro lavori
>> analoghi, è tenuto a utilizzare le stesse mattonelle (per qualità e
>> colore)
>> che ho utilizzato io?
>
> No.
Okay, quindi non c'è nessuna norma che obbliga i proprietari di terrazzi di
uno stesso condominio che avevano originariamente una pavimentazione uguale
a dover utilizzare le stesse mattonelle sui vari terrazzi, giusto?
>> Vi sarei grato se poteste fornirmi anche i riferimenti normativi per le
>> risposte, soprattutto se differenti da "sì" per la prima questione e "no
>
> Se io fossi un tuo condomino ti autorizzerei a mettere qualsiasi tipo
> di pavimento ma non prima di aver sottoscritto un contratto nel quale
> ti impegni e per te gli aventi causa, quindi contratto depositato, ad
> accollarti i futuri maggiori oneri derivanti dalla pavimentazione piu'
> pregiata rispetto all'originale.
> ciaofelix:-)
Sulla base di quale norma sono tenuto ad impegnarmi a fare ciò?
Quindi se io dentro il mio appartamento decido di mettere, che so, un mobile
pregiato, devo "sottoscrivere un contratto" per cui mi accollo i futuri
maggiori oneri derivanti da un possibile danno proveniente da, sempre come
es., un tubo condiminiale, rispetto agli oneri che il danno avrebbe su un
mobile non pregiato? :-)
> P.S. Per le norme ,ogni decisione va presa a maggioranza.
La maggioranza deve decidere sugli interventi che faccio a spese mie sulla
mia proprietà?
E in base a quale norma?
Grazie, ciao.
Meo
> "felix..." <brad...@calda-posta.com> ha scritto:
> >
> >> Come confermatomi dall'impresa che farà i lavori (scelta dall'assemblea),
> >> io
> >> posso scegliere di far mettere una pavimentazione (piastrelle) di
> >> materiale
> >> e qualità diversa rispetto a quella esistente attualmente, pagando
> >> ovviamente di tasca mia la differenza nei costi rispetto al preventivo
> >> approvato dal condominio (che giustamente prevede un pavimento di qualità
> >> analoga a quella attuale).
> >
> > Se l'assemblea lo approva si.
> Secondo quale norma, di grazia?
Art. 1121 (Innovazioni gravose o voluttuarie)
Qualora l'innovazione importi una spesa molto gravosa o abbia carattere
voluttuario rispetto alle particolari condizioni e all'importanza
dell'edificio, e consista in opere, impianti o manufatti suscettibili di
utilizzazione separata, i condomini che non intendono trarne vantaggio
sono esonerati da qualsiasi contributo nella spesa.
Se l'utilizzazione separata non è possibile, l'innovazione non è
consentita, salvo che la maggioranza dei condomini che l'ha deliberata o
accettata intenda sopportarne integralmente la spesa.
Nel caso previsto dal primo comma i condomini e i loro eredi o aventi
causa possono tuttavia, in qualunque tempo, partecipare ai vantaggi
dell'innovazione, contribuendo nelle spese di esecuzione e di manutenzione
dell'opera.
Art. 1122 (Opere sulle parti dell' edificio di proprietar' comune)
Ciascun condomino, nel piano o porzione di piano di sua proprietà, non può
eseguire opere che rechino danno alle parti comuni dell'edificio.
> Proprio in virtù del fatto che la pavimentazione è di mia proprietà,
Chi te lo ha detto?
e che
> la partecipazione del condominio alle spese per la pavimentazione è dovuta
> solamente in quanto il disfacimento della pavimentazione attuale è
> strettamente necessario per effettuare i lavori sul lastrico (e quindi il
> conodominio è tenuto a ripristinare la situazione pre-lavori, pagando
> giustamente il costo di una pavimentazione analoga a quella pre-esistente e
> non un centesimo di più), perchè una decisione su una pavimentazione di *mia
> esclusiva proprietà* deve essere presa in assemblea?
Perche' si tratta di una parte comune ad uso esclusivo!
> E se cambio la posizione delle piante a spese mie, allora (così come sarebbe
> a mie spese l'eventuale maggiorazione per una pavimentazione di maggiore
> qualità), me lo deve prima approvare l'assemblea? :-)
Gli elementi mobili di arredo non sono parte comune quindi potrai
farne
cio` che credi, e relativamente alla posizione tu hai l'uso esclusivo
di
quel terrazzo quindi puoi usarlo come ritieni piu' opportuno.
> >> 1) sono libero di scegliere (ripeto: pagando la differenza a mie
> >> esclusive
> >> spese) la qualità e il colore delle piastrelle che preferisco?
> >
> > Il colore magari si, la qualita' no!
> Ripeto: potresti motivare secondo quale norma io non ho il diritto di
> scegliere quale pavimento metterò (a mie spese) sulla mia terrazza?
> D'altronde cambiare colore è la stessa cosa. Posso decidere autonomamente di
> mettere - che so - delle mattonelle bianche invece che rosse, ma non posso
> decidere di metterle di migliore qualità e tenuta rispetto a di peggiore
> qualità e tenuta? :-)
Proponi di pagare il 100% del costo pavimentazione e vedrai che
ti lasceranno libero di scegliere non puoi pretendere che paghino
loro i 2/3 del maggior costo!
> > No.
> Okay, quindi non c'è nessuna norma che obbliga i proprietari di terrazzi di
> uno stesso condominio che avevano originariamente una pavimentazione uguale
> a dover utilizzare le stesse mattonelle sui vari terrazzi, giusto?
No.
> >> Vi sarei grato se poteste fornirmi anche i riferimenti normativi per le
> >> risposte, soprattutto se differenti da "sì" per la prima questione e "no
> >
> > Se io fossi un tuo condomino ti autorizzerei a mettere qualsiasi tipo
> > di pavimento ma non prima di aver sottoscritto un contratto nel quale
> > ti impegni e per te gli aventi causa, quindi contratto depositato, ad
> > accollarti i futuri maggiori oneri derivanti dalla pavimentazione piu'
> > pregiata rispetto all'originale.
> > ciaofelix:-)
> Sulla base di quale norma sono tenuto ad impegnarmi a fare ciò?
Perche' non puoi fare il tuo comodo con i soldio degli altri.
> Quindi se io dentro il mio appartamento decido di mettere, che so, un mobile
> pregiato, devo "sottoscrivere un contratto" per cui mi accollo i futuri
> maggiori oneri derivanti da un possibile danno proveniente da, sempre come
> es., un tubo condiminiale, rispetto agli oneri che il danno avrebbe su un
> mobile non pregiato? :-)
Insisti con i mobili?
> > P.S. Per le norme ,ogni decisione va presa a maggioranza.
> La maggioranza deve decidere sugli interventi che faccio a spese mie sulla
> mia proprietà?
Ma quale proprieta' quel tetto e` parte cmune!!
felix.
La situazione che ho descritto rispetta esattamente questo articolo.
Mi ri-spiego: le mattonelle di qualità analoghe a quelle del pavimento
originario del mio terrazzo, che sono *costretto mio malgrado* a distruggere
per intervenire sul lastrico sottostante, hanno un costo di X euro al metro
quadro. I lavori stabiliti comportano la distruzione (e il conseguente
ripristino allo stato originario) di Y metri quadri di pavimento. La
ripartizione delle spese 1/3 e 2/3 del pavimento è stata fatta giustamente
su una spesa di X * Y euro.
Considerato che la ditta scelta per i lavori mi ha detto che le mattonelle
analoghe a quelle originarie non si usano praticamente più perchè non sono
considerate più un buon materiale, ho deciso di prendere mattonelle di
qualità superiore (ma comunque media, non certo di lusso) e colore diverso,
che avranno un costo di Z euro al metro quadro, maggiore di X.
Come è giusto, ovviamente mi accollerò per intero la differenza di spesa
(Z - X) * Y euro, e dunque i condomini "sono esonerati da qualsiasi
contributo nella spesa" di questo "up-grade" (che - ripeto - è solo un
adeguamento dei materiali a quelli usati normalmente oggi, peraltro).
Quello che mi preme sapere è solo se qualcuno può opporsi a questo, e nello
specifico:
- un qualsiasi condomino, perchè affacciandosi al suo balcone che dà sulla
facciata interna vedrà i terrazzi con mattonelle di qualità e colore diverse
- il condomino proprietario del terrazzo adiacente al mio, perchè ritiene
(secondo me sbagliando) che quando sarà costretto a fare dei lavori anche
lui, sarà obbligato a prendere le stese mattonelle che avrò utilizzato io
Ora, mi pare assurdo che io - per questi due assurdi motivi - possa
obbligarmi a mettere delle mattonelle di una tipologia utilizzata 35 anni,
ormai anacronistiche anche secondo la stessa ditta.
> Art. 1122 (Opere sulle parti dell' edificio di proprietar' comune)
> Ciascun condomino, nel piano o porzione di piano di sua proprietà,
> non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni dell'edificio.
E perchè mai il mio caso dovrebbe rientrare in questo articolo?
>> Proprio in virtù del fatto che la pavimentazione è di mia proprietà,
>
> Chi te lo ha detto?
Sono abbastanza convinto di aver letto che il pavimento - se non fosse a
causa del dover ripristinare la situazione pre-esistente - non dovrebbe
essere pagato dal condominio. Ma visto che ovviamente deve essere distrutto
per effettuare i lavori, allora il condominio è tenuto a ripristinarlo, ma
altrimenti non dovrebbe.
Ricercherò le fonti.
> Perche' si tratta di una parte comune ad uso esclusivo!
Sulla mattonelle, non ne sono sicuro, come scrivo sopra.
> Proponi di pagare il 100% del costo pavimentazione e vedrai che
> ti lasceranno libero di scegliere non puoi pretendere che paghino
> loro i 2/3 del maggior costo!
No no, non hai letto bene quello che ho scritto nel primo post. Il *maggior
costo* lo pago giustamente *tutto io*.
Il condominio pagherà solo i 2/3 del costo di un pavimento analogo a quello
che verrà distrutto.
>> Okay, quindi non c'è nessuna norma che obbliga i proprietari di
>> terrazzi di uno stesso condominio che avevano originariamente
>> una pavimentazione uguale a dover utilizzare le stesse mattonelle
>> sui vari terrazzi, giusto?
>
> No.
Okay, questo da solo dovrebbe già essere sufficiente a difendermi dai
possibili motivi di opposizione di cui sopra. :-)
>> Sulla base di quale norma sono tenuto ad impegnarmi a fare ciò?
>
> Perche' non puoi fare il tuo comodo con i soldio degli altri.
E dagli. :-) Non hai letto bene.
Grazie, ciao.
Meo
> "felix..." <brad...@calda-posta.com> ha scritto:
> >
> >> Secondo quale norma, di grazia?
> >
> > Art. 1121 (Innovazioni gravose o voluttuarie)
> > Qualora l'innovazione importi una spesa molto gravosa o abbia
.........................................................................
> La situazione che ho descritto rispetta esattamente questo articolo.
> Mi ri-spiego: le mattonelle di qualità analoghe a quelle del pavimento
> originario del mio terrazzo, che sono *costretto mio malgrado* a distruggere
... (che siamo costretti NOSTRO malgrado a distruggere)...
> per intervenire sul lastrico sottostante, hanno un costo di X euro al me
..........................................................................
> su una spesa di X * Y euro.
> Considerato che la ditta scelta per i lavori mi ha detto che le mattonelle
> analoghe a quelle originarie non si usano praticamente più perchè non sono
> considerate più un buon materiale,
Detto dall'impresa suona ambigua questo dovrebbe dirlo in assemblea
un tecnico super partes e convincerla, in questo caso non dovresti ac-
collare nessun maggior costo.
ho deciso di prendere mattonelle di
> qualità superiore (ma comunque media, non certo di lusso) e colore diverso,
> che avranno un costo di Z euro al metro quadro, maggiore di X.
> Come è giusto, ovviamente mi accollerò per intero la differenza di spesa
> (Z - X) * Y euro, e dunque i condomini "sono esonerati da qualsiasi
> contributo nella spesa"
Questo l'ho capito ma in un futuro ed analogo intervento come inten-
deresti ripartire la spesa?
> Quello che mi preme sapere è solo se qualcuno può opporsi a questo, e nello
> specifico:
> - un qualsiasi condomino, perchè affacciandosi al suo balcone che dà sulla
> facciata interna vedrà i terrazzi con mattonelle di qualità e colore diverse
Questo non e` un motivo di opposizione.
> - il condomino proprietario del terrazzo adiacente al mio, perchè ritiene
> (secondo me sbagliando) che quando sarà costretto a fare dei lavori anche
> lui, sarà obbligato a prendere le stese mattonelle che avrò utilizzato io
E' una sua personalissima idea senza fondamento legale.
> Ora, mi pare assurdo che io - per questi due assurdi motivi - possa
> obbligarmi a mettere delle mattonelle di una tipologia utilizzata 35 anni,
> ormai anacronistiche anche secondo la stessa ditta.
La ditta non ha nessun titolo per emettere questi giudizi.
> > Art. 1122 (Opere sulle parti dell' edificio di proprietar' comune)
> > Ciascun condomino, nel piano o porzione di piano di sua proprietà,
> > non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni dell'edificio.
> E perchè mai il mio caso dovrebbe rientrare in questo articolo?
Perche' facendolo impegni i condomini ad affrontare (in futuro)
maggiori costi senza benefici per loro.
> Sono abbastanza convinto di aver letto che il pavimento - se non fosse a
> causa del dover ripristinare la situazione pre-esistente - non dovrebbe
> essere pagato dal condominio. Ma visto che ovviamente deve essere distrutto
> per effettuare i lavori, allora il condominio è tenuto a ripristinarlo, ma
> altrimenti non dovrebbe.
Lastrico solare e' tutto cio' che lo compone, la giurisprudenza e'
chiara su questo punto, salvo casi particolari.
> > Proponi di pagare il 100% del costo pavimentazione e vedrai che
> > ti lasceranno libero di scegliere non puoi pretendere che paghino
> > loro i 2/3 del maggior costo!
> No no, non hai letto bene quello che ho scritto nel primo post. Il *maggior
> costo* lo pago giustamente *tutto io*.
> Il condominio pagherà solo i 2/3 del costo di un pavimento analogo a quello
> che verrà distrutto.
Questo l'ho capito, ma ci sono pavimenti da 10 e 100 euro x mq
ammesso
che oggi tu paghi il 100% di 90 euroxmq, al prossimo intervento come
ritueni che dovra' essere ripartito il costo di 100 euroxmq?
> >> Okay, quindi non c'è nessuna norma che obbliga i proprietari di
> >> terrazzi di uno stesso condominio che avevano originariamente
> >> una pavimentazione uguale a dover utilizzare le stesse mattonelle
> >> sui vari terrazzi, giusto?
Giusto.
> Okay, questo da solo dovrebbe già essere sufficiente a difendermi dai
> possibili motivi di opposizione di cui sopra. :-)
Buon per te.
> >> Sulla base di quale norma sono tenuto ad impegnarmi a fare ciò?
> >
> > Perche' non puoi fare il tuo comodo con i soldio degli altri.
> E dagli. :-) Non hai letto bene.
Sei tu che non vuoi capire il principio, un mio condomino ha
trasformato, con il mio permesso, un tetto spiovente con tegole in
terrazzo a livello pavimentato, tutto cio' sopra una mia
stanza, la mia autorizzazione e` stata vincolata dall'impegno
secondo il quale io sottostante paghero' in futuro solo il
20% della spesa per il ripristino di questa` copertura!
ciaofelix:-)
L'ha detto l'impresa, in una assemblea. L'assemblea conosce il direttore
dell'impresa, che è stato direttore dei lavori nella ristrutturazione del
palazzo, lavoro apprezzato da tutti. Non a caso l'assemblea ha scelto questa
impresa, dunque suppongo si fidi di quanto dice.
> Questo l'ho capito ma in un futuro ed analogo intervento come inten-
>deresti ripartire la spesa?
Come da legge, 1/3 e 2/3.
Il punto è che tu ritieni il cambiamento un "lusso", mentre si tratta di un
adeguamento, e in più a mie uniche spese. Con il principio che tu sembri
sottintendere, allora ad es. in un condominio del 1920 con terrazzo, nel
caso di rifacimento del terrazzo stesso, si dovrebbero riutilizzare
mattonelle dello stesso materiale del 1920, magari ormai anacronistiche o
con minore tenuta dell'umidità?
E per essere "autorizzati" mettere mattonelle di nuovo tipo, bisognerebbe
pagare un "tecnico" super partes, ovviamente pagato all'uopo (da chi?) che
certifichi all'assemblea che i materiali moderni hanno tenuta migliore di
quelli del 1920? :-)
>> - un qualsiasi condomino, perchè affacciandosi al suo balcone che
>> dà sulla facciata interna vedrà i terrazzi con mattonelle di qualità e
>> colore diverse
>
> Questo non e` un motivo di opposizione.
>
>> - il condomino proprietario del terrazzo adiacente al mio, perchè
>> ritiene (secondo me sbagliando) che quando sarà costretto a fare
>> dei lavori anche lui, sarà obbligato a prendere le stese mattonelle
>> che avrò utilizzato io
>
> E' una sua personalissima idea senza fondamento legale.
Okay, perfetto, questo era il punto nodale che mi interessava chiarire. :-)
>> Ora, mi pare assurdo che io - per questi due assurdi motivi -
>> possa obbligarmi a mettere delle mattonelle di una tipologia
>> utilizzata 35 anni, ormai anacronistiche anche secondo la stessa
>> ditta.
>
> La ditta non ha nessun titolo per emettere questi giudizi.
Beh, di "emetterli" ha titolo come chiunque altro. Ascoltare i giudizi e
ritenerli validi è ovviamente a discrezione dell'assemblea. Che mi è
sembrata fidarsi in pieno dei pareri, visto che non si è opposta.
> Perche' facendolo impegni i condomini ad affrontare
> (in futuro) maggiori costi senza benefici per loro.
Okay allora - nell'esempio - si continua ad usare materiali di 90 anni fa?
> Lastrico solare e' tutto cio' che lo compone, la giurisprudenza
> e' chiara su questo punto, salvo casi particolari.
Okay, mi documenterò.
> Questo l'ho capito, ma ci sono pavimenti da 10 e 100 euro
> x mq ammesso che oggi tu paghi il 100% di 90 euroxmq,
> al prossimo intervento come ritueni che dovra' essere ripartito
> il costo di 100 euroxmq?
Posto che la differenza non sarà certo questa (visto che - come ripeto - il
materiale originario è considerato proprio scadente, ed ecco perchè intendo
cambiarlo), al "prossimo" (speriamo, che so, tra 30 anni?) intervento si
dividerà 1/3 e 2/3 sul totale. Anche perchè, considerato che il materiale
che sostituiamo ora ha circa 35 anni, tra 30 (almeno, speriamo) anni il
materiale originario avrebbe *65* anni e direi che sarebbe ancora più
vecchio e desueto.
>> >> Okay, quindi non c'è nessuna norma che obbliga i
>> >> proprietari di terrazzi di uno stesso condominio che
>> >> avevano originariamente una pavimentazione uguale
>> >> a dover utilizzare le stesse mattonelle sui vari terrazzi,
>> >> giusto?
>
> Giusto.
Perfetto.
> Sei tu che non vuoi capire il principio, un mio condomino ha
> trasformato, con il mio permesso, un tetto spiovente con tegole in
> terrazzo a livello pavimentato, tutto cio' sopra una mia
> stanza, la mia autorizzazione e` stata vincolata dall'impegno
> secondo il quale io sottostante paghero' in futuro solo il
> 20% della spesa per il ripristino di questa` copertura!
Mi sembra francamente una fattispecie piuttosto diversa dalla sola modifica
del materiale delle mattonelle di una terrazza, sostituite dopo 35 anni di
onorato servizio con un tipo considerato più attuale, duraturo e protettivo.
E con un rapporto di prezzo che non sarà certo di 1 a 10.
Grazie, ciao.
Meo
> L'ha detto l'impresa, in una assemblea. L'assemblea conosce il direttore
> dell'impresa, che è stato direttore dei lavori nella ristrutturazione del
> palazzo, lavoro apprezzato da tutti. Non a caso l'assemblea ha scelto questa
> impresa, dunque suppongo si fidi di quanto dice.
Non capisco allora perche` tu dovresti/vorresti pagare la differenza
di costo, se l'impresa convince l'assemblea che il pavimento preesistente
non
e' piu' idoneo, reperibile o altro la stessa non potra' che accettare il
cambiamento di tipologia.
felix.