"Abele" <
ab...@email.com> ha scritto nel messaggio
news:W_nBs.18535$5b....@tornado.fastwebnet.it...
> Il 22/12/2012 18:33, Davide ha scritto:
>
>> L'art. 1061 c.c. mica dice che la servitu' deve collegare la tua
>> proprieta'. Esclude categoricamente l'usucapione di servitu' e quel
>> cortile costituisce servitu' di passaggio tra la proprieta' del tuo
>> avversario e la strada pubblica.
>
> Servitu' di passaggio "pedonale" pero', se il locale era un semplice
> magazzino, come mi pare di aver capito, e non un garage.
> Dal momento che la servitu' carraia comporta oltretutto una riduzione
> dell'uso del cortile come parcheggio, uso ormai consolidato da 40 anni,
> con la perdita di almeno un posto auto, il che causa un evidente danno ai
> condomini, direi che il proprietario del nuovo garage avrebbe dovuto
> almeno negoziarla anticipatamente, magari offrendo un corrispettivo al
> condominio, e non mi pare, tra l'altro, che la concessione della servitu'
> sia un atto dovuto in qualsiasi circostanza.
>
> Mi capito' alcuni anni fa un caso simile: il proprietario di un fondo
> intercluso (tra fabbricati cittadini) consistente di un vasto giardino nel
> quale sorgeva una vecchia abitazione ed il cui unico accesso era un
> vialetto pedonale che non era assolutamente possibile allargare, chiese al
> fabbricato confinante un passaggio attraverso il proprio cortile, se
> possibile definitivo, o nel caso, almeno per la durata dei lavori di
> ristrutturazione dell'immobile. Dal momento che non gli venne concesso,
> fece causa al condominio, perdendola. L'edificio e' ancora da
> ristrutturare.
>
> Poi, ovviamente, con un po' di buon senso, penso che gli interessati
> potranno raggiungere una composizione bonaria soddisfacente per entrambi.
Quindi il tipo del locale terraneo dovrebbe chiedere la servitu' di
passaggio carraio per il cortile, giusto?
E ci dovrebbe pure offrire dei soldi, che non accetterei, perch� ripeto, lo
voglio vedere morire con il sangue nero di collera.