Grazie a tutti
a quanto scrivi invece le tue nn sono buone intenzioni, sono piuttosto le
intenzioni di un morto di fame che cerca qua delle risposte che gli potrebbe
dare un qualsiasi avvocato, ma dato che hai paura di fare figure di merda
davanti ad un cristiano stai a qua chiedere se alla fine se gli fai causa
ti intaschi qualcosa. Spero che ti vengano a rubare presto dentro casa
tutto, ma propruo tutto di quei 4 oggetti schifosi che hai ....poi vediamo
se non vai dal vicino a chiedere le registrazioni per risalire ai ladri,
vediamo proprio.
Più che entrare nel merito della questione, a me interessava sapere se è
lecito o se si violano delle leggi installando arbitrariamente delle
telecamere senza gli appositi cartelli
ma cosa cambia avere una telecamera che riprende il cortile o
> io che mi affaccio nel terrazzo non faccio le stesse identiche veci di
> una telecamera?
è difficile provare ciò che hai visto è vero e corrisponde a quello che
dichiari, il video registrato da una telecamera ha una validità
maggiore, o sbaglio?
> Viene prima la "privacy" notare le virgolette o la
> sicurezza?
Credo che questo debba stabilirlo l'assemblea dei condomini
Grazie comunque per il tuo parere
Giulia
Sul sito del garante della privacy ho letto la normativa a riguardo ma
non sono riuscito a capire se è consentito riprendere le parti comune di
un condominio in quanto assimilabili a "luoghi pubblici" o se è solo
consentito riprendere i propri spazi privati, sapresti darmi maggiori
chiarimenti a riguardo?
Grazie mille
Luca
non so come quatarti, io sono una persona che non ha nulla da
nascondere, intercettatemi e videosorvegliatemi, al massimo scoprirete
che mi metto le dita nel naso.
Chi è contro alle telecamere di sorveglianza evidentemente ha qualcosa
da nascondere, io le vorrei mettere nel mio palazzo per beccare quello
stronzo che tutte le volte mette la spazzatura senza rispettare la
differenziata, oppure quello che butta le carte per terra nell'atrio
condominiale
Giulia
Giulia
Giulia
Non capisco cosa c'entrino le intercettazioni....
e io non
> posso riprendere un cortile dove magari ho parcheggiato la mia auto?
Se il cortile e' tuo (pienamente o in quota di proprieta) puoi riprenderlo e registrare seguendo le indicazioni del garante....
Giulia
Grazie per la risposta
Luca
"seguendo le indicazioni del garante"....questa cosa da fastidio, devo
chiedere permesso al garante per proteggermi.
Chi se ne frega?
ma cosa cambia avere una telecamera che riprende il cortile o
> io che mi affaccio nel terrazzo non faccio le stesse identiche veci di
> una telecamera?
Tu che ti affacci al terrazzo non registri un bel nulla.
Viene prima la "privacy" notare le virgolette o la
> sicurezza?
Senza cartelli non c'è sicurezza. I ladri se vedono un telecamera senza
cartelli la ignorano...
> "seguendo le indicazioni del garante"....questa cosa da fastidio, devo
> chiedere permesso al garante per proteggermi.
Il garante serve a contemperare le esigenze di chi non vuole essere
registrato con quelle dei paranoici della sicurezza.
Perché non posso pisciare dove voglio ma devo seguire delle regole
anjche per quello? Pisciare è una cosa naturale, molto più della
proprietà privata che tu vorresti difendere con le telecamere... Ciò
premesso se uno ti piscia addosso tu stai zitto.
detto da uno che se ne intende....
--
"La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da
qualsiasi altra caratteristica della stessa persona."
quando si vive in una societa' si devono rispettare delle regole, non si
puo'
"vivere liberamente". In cabina elettorale puoi esprimere il parere che
vuoi,
in casa tua puoi fare quello che vuoi, questo non e' vero per delle aree
dove
vivono diverse persone e ci son delle regole da rispettare.
Se una persona pensa di poter non rispettare delle regole solo perche' in
quel
momento non e' visto, allora ha dei grossi problemi sociali.
alberto
Ho letto con curiosita' i vari pareri piu' disparati.
Io mi limito a citare la Cassazione, che ha allargato le dita sulla
presa, forse un po' troppo strette del Garante :-)
"Corte di Cassazione Sez. Quinta Penale – Sent. del 26.11.2008, n. 44156
.... omissis ...
1. Con la decisione in epigrafe la Corte d’appello di Trento confermava
la sentenza 10.5.2007 del Tribunale di Rovereto che aveva dichiarato
responsabile del reato di cui all’art. 615-bis c.p. commesso daI
10.10.2003 al sequestro avvenuto il 31.5.2005, e l’aveva condannato, con
la recidiva generica,alla pena di nove mesi di reclusione oltre che al
risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, e alla rifusione
delle spese di lite in favore delle parti civili
Secondo la contestazione l’imputato «installando sul balcone della
propria abitazione due telecamere, si procurava indebitamente immagini
attinenti la vita privata che si svolgeva nella abitazione sua e dei suoi
familiari».
....omissis...
3. Trasponendo tali approdi alla fattispecie in esame, risulta dunque
evidente come in essa l’imputato abbia fatto uso del SUO DIRITTO DI
OSSERVARE QUANTO ACCADEVA IN ZONE COMUNI NON PROTETTE ALLA SUA VISTA (né
sua né di estranei). La ripresa di quanto avveniva nelle zone di uso
comune non protette, per quanto effettuata CONTRO LA VOLONTA' dei
condomini non è stata d’altro canto effettuata né clandestinamente né
fraudolentemente, non era in altri termini neppure idonea a cogliere di
sorpresa i condomini in momenti in cui potevano credere di non essere
osservati. La ripresa delle aree comuni non può, di conseguenza,
ritenersi in alcun modo invasiva della sfera privata dei condomini ai
sensi dell’art. 615 – bis c.p., giacché ia indiscriminata esposizione
alla vista altrui di un’area che costituisce pertinenza domiciliare e che
non è deputata a manifestazioni di vita privata esclusive è incompatibile
con una tutela penale della riservatezza, anche ove risultasse (ma
entrambe le sentenze di merito sono sul punto estremamente generiche) che
manifestazioni di vita privata in quell’area siano state in concreto,
inopinatamente, realizzate e perciò riprese.
....omissis...
4. Può tuttavia ritenersi assodato che non era certamente volontà
dell’imputato, che secondo le stesse sentenza di merito aveva installato
l’impianto solo per ragioni di sicurezza esterne, riprendere anche
aspetti della vita privata dei suoi vicini all’interno della loro casa:
e di tanto danno atto indirettamente le stesse decisioni di merito
evidenziando che l’angolazione delle telecamere consentiva la visuale
solo incidentale di piccole porzioni di uno sporto e di un poggiolo, non
interessandosi affatto del tipo e della estensione di tale visuale, e,
soprattutto, ricordando che l’imputato aveva fornito ai vicini la
possibilità di controllare quanto visualizzato dalle telecamere (in
realtà di una non si è neppure sicuri che avesse mai funzionato)
mediante i televisori all’interno delle loro case.
Sicché può concludersi che, in relazione alla ripresa di immagini
attinenti alla vita privata svolgentesi in ambito domiciliare protetto,
difetta comunque l’elemento soggetivo del reato. La qual cosa comporta
che debba darsi prevalenza all’annullamento senza rinvio per tale causa,
della sentenza impugnata.
P.Q.M.
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il fatto non
costituisce reato.
Depositata in Cancelleria il 26.11.2008
[Fine estratto]
Come si vede e' determinante per la non penalita' che:
"La ripresa di quanto avveniva nelle zone di uso comune non protette,
*per quanto effettuata contro la volontà dei condomini*, non è stata
d’altro canto effettuata né clandestinamente né fraudolentemente, ..."
L'apposizione dei cartelli (nel qual caso le telecamere possono essere
nascoste), evita cioe' "... a cogliere di sorpresa i condomini in
momenti in cui potevano credere di non essere osservati." serve solo a
togliere ogni scusa a chi volesse sostenere che e' stato "ripreso
clandestinamente".
--
Roberto Deboni
[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web il
sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
> On Mon, 16 May 2011 12:49:45 +0200, luc4 wrote:
>
>> Salve,
>> vorrei sapere se un singolo condomino può installare arbitrariamente
>> delle telecamere di sorveglianza che riprendono il cortile e parti in
>> comune di un condominio e portone di ingresso principale, senza
>> addirittura segnalarle con gli appositi cartelli, non sono a conoscenza
>> se tali registrazioni vengano salvate ne per quanti giorni. Comprendo
>> le buone intenzioni del vicino che magari si vuole sentire "più
>> sicuro", ma vorrei avere dei consigli su come agire e quali norme sono
>> state violate,
>
> Ho letto con curiosita' i vari pareri piu' disparati. Io mi limito a
> citare la Cassazione, che ha allargato le dita sulla presa, forse un po'
> troppo strette del Garante :-)
>
> "Corte di Cassazione Sez. Quinta Penale – Sent. del 26.11.2008, n. 44156
> .... omissis ...
> 1. Con la decisione in epigrafe la Corte d’appello di Trento confermava
> la sentenza 10.5.2007 del Tribunale di Rovereto che aveva dichiarato
> responsabile del reato di cui all’art. 615-bis c.p. commesso daI
> 10.10.2003 al sequestro avvenuto il 31.5.2005, e l’aveva condannato, con
> la recidiva generica,alla pena di nove mesi di reclusione oltre che al
> risarcimento dei danni,
Per chi si fosse annoiato a leggere tutto l'estratto, ecco il condensato:
"La ripresa delle aree comuni non può, di conseguenza, ritenersi in alcun
modo invasiva della sfera privata dei condomini ai sensi dell’art. 615 –
bis c.p., giacché la indiscriminata esposizione alla vista altrui di
un’area che costituisce pertinenza domiciliare e che non è deputata a
manifestazioni di vita privata esclusive è incompatibile con una tutela
penale della riservatezza, anche ove risultasse (ma entrambe le sentenze
di merito sono sul punto estremamente generiche) che manifestazioni di
vita privata in quell’area siano state in concreto, inopinatamente,
realizzate e perciò riprese."
E la decisione della suprema corte:
"Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il fatto non
costituisce reato."
Nota bene: non solo la Corte di Cassazione ha stabilito il:
"DIRITTO DI OSSERVARE QUANTO ACCADE IN ZONE COMUNI"
anche con videosorveglianza.
Ma ha anche affermato che se la videosorveglianza include (cosa che puo'
accadere perche' ci possono esserci problemi tecnici ad escludere dalla
visione di un'area comune sporti e pezzi delle parti private):
"... un’area che costituisce pertinenza domiciliare e che non è deputata
a manifestazioni di vita privata esclusive ..."
come ad esempio il balcone, non si sta invadendo la sfera privata.
Ritengo che ovviamente, vada inteso che questo balcone non sia la parte
centrale della scena presa dalla telecamera, ovvero e' inclusa nella
ripresa per motivi incidentale (ad esempio, perche' l'apertura della
lente della telecamera non permette di prendere tutta l'aria comune di
cui si ha il DIRITTO di sorveglianza, senza includere incidentalmente
anche parte del balcone del vicino.
>Salve,
>vorrei sapere se un singolo condomino può installare arbitrariamente
>delle telecamere di sorveglianza che riprendono il cortile e parti in
>comune di un condominio e portone di ingresso principale, senza
>addirittura segnalarle con gli appositi cartelli,
...domandona da "millemiGlioni" che forse puo' anche c'entrare
qualcosa col caso in oggetto:
Ma se il mio vicino vede che io installo una telecamera, senza
cartello, che riprende il cortile comune (oltre che casa mia), come fa
a dire che:
1) la telecamera effettua registrazioni?
2) la telecamera NON e' finta?
Soprattutto nel caso (2), e' nel mio interesse che _nessuno_ sappia
che la camera e' finta (altrimenti il vicino ne parla con l'amico, che
lo dice alla moglie, che lo dice alla parrucchiera che... tempo 2
settimane lo sanno anche tutti i ladri del circondario e addio
deterrente)
... quindi, nel caso di telecamere finte, come deve agire chi le
installa per essere nel giusto?
--
Tanaka e Hila (SV1000S)
www.myspace.com/verdesangre
Dito nell'occhio - Falange Brianzola Nr.6
"Alla fine poi tornano tutti a casa contenti non avendo capito niente di dove sono andati ma ricordano solo la birra, le patatine, il cardano, e tanta gente." Erso
> ... quindi, nel caso di telecamere finte, come deve agire chi le
> installa per essere nel giusto?
Come se fossero vere.......
w
...snip...
> ... quindi, nel caso di telecamere finte, come deve agire chi le
> installa per essere nel giusto?
Non deve fare nulla.
E' l'attore (colui che muove la querela) che deve provare il reato.
> Come se fossero vere.......
... che vuol dire poco. Se un condomino mette una telecamera FINTA per
dissuadere atti vandalici nel parcheggio COMUNE (quindi nessun
condomino deve sapere che e' finta) la legge la rispetta in toto: non
riprende nulla che non sia la sua proprieta'; anzi, non riprende NULLA
del tutto!
Ma il problema del come comportarsi con gli altri condomini rimane(e
se a pensar male si fa peccato... chi brontola per la TC e' proprio
chi vorrebbe sgonfiare qualche gomma...): oltre a dire "e' tutto in
regola" (che poi sarebbe la verità) cosa si puo' fare?
> Il Fri, 20 May 2011 22:01:20 +0200, "w.2009" <w.nospa...@libero.it>
> ha scritto:
>
>> Come se fossero vere.......
>
> ... che vuol dire poco. Se un condomino mette una telecamera FINTA per
> dissuadere atti vandalici nel parcheggio COMUNE (quindi nessun condomino
> deve sapere che e' finta) la legge la rispetta in toto: non riprende
> nulla che non sia la sua proprieta'; anzi, non riprende NULLA del tutto!
>
> Ma il problema del come comportarsi con gli altri condomini rimane(e se
> a pensar male si fa peccato... chi brontola per la TC e' proprio chi
> vorrebbe sgonfiare qualche gomma...): oltre a dire "e' tutto in regola"
> (che poi sarebbe la verità) cosa si puo' fare?
Ripeto: e' l'attore (cioe' chi muove la querela) che deve PROVARE il
reato.
Percio' chi mette la telecamera finta non deve fare nulla, non deve
neanche mettere i cartelli di videosorveglianza (anche se per la
finzione, sarebbe meglio lo facesse).
Capisco che un certo forcailismo dei media sta portando verso un tipo di
giustizialismo ove basta essere imputati per essere gia' colpevoli, ma
nei codici e' ancora valido il principio della presunzione di innocenza.
E quindi nei rapporti tra normali cittadini (quindi al di fuori dei
vortici mediatici), la prova della colpa continua a ricadere su chi
presenta la querela.
>Ripeto: e' l'attore (cioe' chi muove la querela) che deve PROVARE il
>reato.
Claro, immaginavo ci fosse qualche procedura 'semplificata' (Es. Se
monto un gazebo nel mio giardino privato, il vicino chiama il comune
che, a volte e coi suoi tempi, esce a fare un controllo)
Ma se per una telecamera ci si muove solo dietro querela... allora
_ogni_ telecamera NON riprende e/o e' finta e comunque non collegata
alla rete elettrica... scollegare la telecamera dal pc/centralina e
far sparire quest'ultimo e' lavoro da 30 secondi...
Quindi, se non ho capito male, ognuno monta eventualmente le
videocamere che vuole... il problema della "legalità" si pone solo
quando si vogliono utilizzare le immagini come prova...
>Percio' chi mette la telecamera finta non deve fare nulla, non deve
>neanche mettere i cartelli di videosorveglianza (anche se per la
>finzione, sarebbe meglio lo facesse).
Beh, se voglio riprendere i ladri, intanto metto le videocamere
nascoste...poi, dopo il furto, attacco 4 cartelli e sporgo denuncia
portando i filmati come prova... dubito che i ladri facciano le foto
(con data documentabile) che al momento del furto i cartelli non
c'erano =p
Grazie delle risposte
zoccolona... x caso ti piace farti sbattere nell'androne delle scale?
idiota che cazzo campi a fa?
non sai manco come cazzo quotare
"Gianluca." <gyfj...@libetyjro.it> ha scritto nel messaggio
news:afvDp.27671$GZ3....@tornado.fastwebnet.it...
>
> "wood" <e...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
> news:4dd8c3a5$0$30897$5fc...@news.tiscali.it...
>> mai sentito una risposta più maleducata e stupida della tua