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Locale spazzatura nel condominio...MA

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AS

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Mar 31, 2016, 8:43:29 AM3/31/16
to
Buongiorno a tutti gli avventori del gruppo!

Sono nuovo ed avrei una domanda da porre agli utenti più esperti di me, quantomeno per avere un parere circa una situazione che mi provoca un certo disagio.

Espongo la questione.

Nel mio condominio ormai da parecchi anni c'è un locale adibito alla raccolta rifiuti, una piccola stanzetta tirata su in muratura di 1m x 3m, con sistema di aerazione e tutto.

Adesso, il problema sorge nel momento in cui tale locale si trova esattamente di fronte alla porta di casa mia, al piano terreno.
Sia la mia porta d'ingresso che quella della spazzatura si affacciano su di un piccolo passaggio forzato che sbocca in un cortile più ampio, e sono le uniche due.
Il locale spazzatura è decisamente lontano dalle porte di qualsiasi altro condomine, eccetto la mia.
Quando dico "di fronte" intendo che è letteralmente ad un metro, se entrambe la mia porta e quella della spazzatura fossero aperte potrei accedervi con un salto, non sto scherzando.

Malgrado non mi arrivino odori di sorta, è un disturbo il continuo aprire e chiudere la porta. La ventola che entra in azione ogni due per tre. Senza contare che ogni mattina alle 5 vengono a prendere i bidoni, trascinandoli fuori e facendo un baccano mostruoso.

Mi affido quindi all'esperienza ed il buon senso collettivo vostro nel chiedere voi come reagireste, se ci sono margini per chiedere che venga disposto altrimenti...non so, ditemi voi che ne pensate.

Grazie per il tempo dedicatomi,

A.

Bernardo Rossi

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Mar 31, 2016, 8:53:59 AM3/31/16
to
On Thu, 31 Mar 2016 05:43:28 -0700 (PDT), AS <64sq...@gmail.com>
wrote:

>chiedere voi come reagireste, se ci sono margini per chiedere che venga disposto altrimenti...non so, ditemi voi che ne pensate.

C'e' un posto alternativo dove fare cio'?
Fai mettere la questione all'ordine del giorno della alla prossima
assemblea condominiale e ne discuterete.
Perche' dopo tanti anni ti viene in mente solo ora?

--

Byebye from Verona, Italy

Bernardo Rossi

AS

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Mar 31, 2016, 11:40:51 AM3/31/16
to
On Thursday, March 31, 2016 at 2:53:59 PM UTC+2, Bernardo Rossi wrote:
> On Thu, 31 Mar 2016 05:43:28 -0700 (PDT), AS <>
> wrote:
>
> >chiedere voi come reagireste, se ci sono margini per chiedere che venga disposto altrimenti...non so, ditemi voi che ne pensate.
>
> C'e' un posto alternativo dove fare cio'?
> Fai mettere la questione all'ordine del giorno della alla prossima
> assemblea condominiale e ne discuterete.
> Perche' dopo tanti anni ti viene in mente solo ora?
>
> --
>
> Byebye from Verona, Italy
>
> Bernardo Rossi

Ciao!

Vediamo, non saprei circa il posto alternativo, un tempo i bidoni venivano tenuti nel cortile "grande". Quindi ipotizzo di si, che il posto volendo ci sia.
Se però la cosa dev'essere scelta a maggioranza, è ovvio che ho già perso in partenza, siccome andrebbe bene a tutti sacrificare 1 condomine per il "bene comune". Mi chiedevo solo se sia 'regolare' imporre al singolo un disagio solo per la massima comodità della maggioranza.
Mi è venuto in mente anche prima, è solo che per lavoro ero spesso fuori e la cosa mi pesava meno.
Adesso ho modo di stare a casa di più e mi sono reso conto che non mi va bene per nulla.

Grazie mille per il tuo parere!

Bernardo Rossi

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Mar 31, 2016, 12:17:37 PM3/31/16
to
On Thu, 31 Mar 2016 08:40:50 -0700 (PDT), AS <64sq...@gmail.com>
wrote:

>Mi chiedevo solo se sia 'regolare' imporre al singolo un disagio

L'unica altra via sarebbe chiedere ad un giudice.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Mar 31, 2016, 6:03:29 PM3/31/16
to
On 2016-03-31, AS <64sq...@gmail.com> wrote:

...snip...

> Nel mio condominio ormai da parecchi anni c'è un locale adibito alla
> raccolta rifiuti, una piccola stanzetta tirata su in muratura
> di 1m x 3m, con sistema di aerazione e tutto.

...snip...

> Il locale spazzatura è decisamente lontano dalle porte di qualsiasi
> altro condomino, eccetto la mia.
> Quando dico "di fronte" intendo che è letteralmente ad un metro, se
> entrambe la mia porta e quella della spazzatura fossero aperte potrei
> accedervi con un salto, non sto scherzando.

Scriva "con un passo", perche' con un salto arriva fino a 3 metri.

> Malgrado non mi arrivino odori di sorta, è un disturbo il continuo aprire
> e chiudere la porta. La ventola che entra in azione ogni due per tre.
> Senza contare che ogni mattina alle 5 vengono a prendere i bidoni,
> trascinandoli fuori e facendo un baccano mostruoso.

A) Primo approccio:

"Scusate, quando ho dato l'assenso, tanti anni fa, non avevo considerato
a pieno l'effetto pratico del via-vai e notevoli rumori da ventole di
aspirazione, sbattimento porte e bidoni sbattuti dagli operatori."
"Chiedo percio' che si costruisca un nuovo stanzino altrove."

Se l'assemblea e' fatta da gentiluomini, ovvero persone civili, trovera'
appoggio e la proposta viene approvata (la spesa a testa dovrebbe essere
ragionevole e l'unico punto di contestazione, specialmente alla luce
della sue argomentazioni, sara' dove trovare una nuova posizione,
perche' sicuramente ci sara' qualcun altro che teme un pari destino).

Se la reazione invece e' di chiusura, ci sono due possibilita'
conseguenti:

B) se la reazione della assemblea era del tipo: non abbiamo problemi a
vedere spostato il luogo, ma dato che l'errore e' stato suo, le spese
conseguenti saranno tutte sue.
In questo caso, la vedo dura, perche' effettivamente lei ha dato un
assenso un po' frettoloso, senza ponderare accuratamente le
conseguenze.

C) l'assemblea non vuole proprio sentire di spostare lo stanzino,
perche' trovano che ogni altra soluzione gli darebbe fastidio (magari
anche solo per mera pigrizia). In questo caso occorre rivolgersi
ad un giudice, che pero' potrebbe anche decidere: lo stanzino si
sposta altrove, ma a spese sue.


In alternativa a queste soluzioni, ci potrebbe essere quello di chiedere
al condominio di sostituire la ventola con una silenziosa, e di
insonorizzare le pareti tra il suo locale e stanzino e corridoio
(occorre anche sostituire la porta con una apposita).
Inoltre di stabilire orari ben precisi in cui si possa accedere allo
stanzino (in modo che durante le ore di riposo, non solo la notte, non
sara' disturbato).

Questo approccio, in cui lei pretende il rispetto del suo diritto a
vedere limitate le emissioni a livelli "domestici", potrebbe vedere il
condominio obbligato ad ottemperare (ci sara' una valutazione se i
rumori superano la normale tollerabilita', dato atto anche della sua
situazione). Dato che se lei vince questa posizione, e' possibile
che la spesa sia superiore, o almeno uguale (e non c'e' certezza che
i primi interventi siano sufficienti) a quella di uno spostamento
dello stanzino, potrebbe convenire al condominio di ritornare sui
propri passi e scegliere la soluzione A.

La questione diventa quindi: come fare capire al condominio, qualora
la soluziona A) non passi, senza che sembri una minaccia, che nel caso
si comportino da cafoni, e' vero che faranno spendere un mucchio di
soldi in spese legali a lei (pero' se l'avvocato e' buono, li ricevera'
indietro), ma e' probabile che non avranno risparmiato nulla, anzi.
In questi casi, puo' fare miracoli se viene una persona terza (senza
rapporti con i condomini e lei), con competenze legali dichiarate,
che spieghi le varie ipotesi e conseguenze.
In genere, in una posizione del genere, si trova un amministratore
imparziale, e noto ai condomini come essere tale, ma si tratta di una
persona "rara".

Il vostro amministratore che tipo e' ?

Cordy

unread,
Apr 1, 2016, 5:55:42 AM4/1/16
to
Il 31/03/2016 14:43, AS ha scritto:
> Nel mio condominio ormai da parecchi anni c'è un locale adibito alla
> raccolta rifiuti, una piccola stanzetta tirata su in muratura di 1m x
> 3m, con sistema di aerazione e tutto.

Comincerei a valutare la situazione cercando di capire com'è accatastato
il locale in questione. Fa effettivamente parte dei beni in comune? A
quale destinazione era stato originariamente destinato? Attualmente al
catasto fabbricati della città è presente una scheda catastale? Farla
valutare da un tecnico (geometra).

Se è un vano tecnico per raccolta rifiuti, si tratterà di disciplinare
diversamente la materia. Ad esempio, installando sistemi di ventilazione
silenziosi, porta con guarnizioni anti-rumore, richiesta all'azienda
incaricata di cambiare l'orario di raccolta (si, si può fare anche questo!).

Se è accatastato diversamente, l'immondizia andrà spostata altrove.
Rifare una scheda catastale non è economico...
Se non è accatastato, occorre capire se si è in presenza di un abuso e
di che tipo (sanabile, insanabile, ecc. ecc.).

Se hai un amico geometra, secondo me fai prima a chiedere a lui.
Dovrebbe avere il collegamento telematico col catasto ed in breve ti sa
dire.

Roberto Deboni DMIsr

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Apr 1, 2016, 7:35:39 PM4/1/16
to
On 2016-04-01, Cordy <stefano...@tiscali.it> wrote:
> Il 31/03/2016 14:43, AS ha scritto:
>> Nel mio condominio ormai da parecchi anni c'è un locale adibito alla
>> raccolta rifiuti, una piccola stanzetta tirata su in muratura di 1m x
>> 3m, con sistema di aerazione e tutto.

...snip...

> Se è accatastato diversamente, l'immondizia andrà spostata altrove.
> Rifare una scheda catastale non è economico...
> Se non è accatastato, occorre capire se si è in presenza di un abuso e
> di che tipo (sanabile, insanabile, ecc. ecc.).

Quale legge obbliga a rifare le carte catastali se si cambia locale per il
deposito transitorio dei rifiuti per il ritiro da parte degli addetti ?
... cosi' vediamo se e' ancora in vigore.

...snip...
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