Grazie in anticipo.
Intanto grazie per la cortese risposta.
Oso oltre: esiste un link di riferimento alla normativa in questione o e'
reperibile solo come normativa su carta (dal costo peraltro non trascurabile
:) ?
Una mia ricerca sul web non ha prodotto risultati apprezzabili.
Grazie di nuovo
La norma UNI-CIG 7129/92 prevede la possibilità di installare lo scarico di
apparecchi a gas sulla facciata dell'edificio. Tale norma però può essere
utilizzata a tale scopo solo per scaldabagni, stufe o radiatori a gas,
perchè per le caldaie ad uso riscaldamento anche individuali, la classica
caldaia murale, lo scarico deve avvenire oltre il tetto dell'edificio,
attraverso apposita canna fumaria. Tale disposizione è data dalla Legge
10/91 e seguente regolamento di attuazione. Lo scarico a parete pùo essere
fatto per la semplice sostituzione dell'apparecchi, nel caso di
ristrutturazione dell'impianto o nuova costruzione lo scarico sulla
facciata non è consentito.
Luciano
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Decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412
Art. 5 comma 9:
Gli edifici multipiano costituiti da piu' unita' immobiliari devono essere
dotati di appositi condotti di evacuazione dei prodotti di combustione,
con sbocco sopra il tetto dell'edificio alla quota prescritta dalle norme
tecniche UNI 7129, nei seguenti casi:
-- nuove installazioni di impianti termici, anche se al servizio delle
singole unitˆ immobiliari,
-- ristrutturazioni di impianti termici centralizzati,
-- ristrutturazioni della totalita' degli impianti termici individuali
appartenenti ad uno stesso edificio, trasformazioni da impianto termico
centralizzato a impianti individuali, impianti termici individuali
realizzati dai singoli previo distacco dall'impianto centralizzato.
Fatte salve diverse disposizioni normative, ivi comprese quelle contenute
nei regolamenti edilizi locali e loro successive modificazioni, le
disposizioni del presente comma possono non essere applicate nei seguenti
casi:
--mera sostituzione di generatori di calore individuali,
--singole ristrutturazioni degli impianti termici individuali gia'
esistenti, siti in stabili plurifamiliari, qualora nella versione
iniziale non dispongano gia' di sistemi di evacuazione dei prodotti della
combustione con sbocco sopra il tetto dell'edificio.
Resta ferma anche per le disposizioni del presente articolo
l'inapplicabilita' agli apparecchi non considerati impianti termici in base
all'art. 1, comma 1, lettera f), quali:
stufe, caminetti, radiatori individuali, scaldacqua unifamiliari.
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Potresti rientrare in uno dei casi citati nella seconda parte del comma.
Il testo integrale lo trovi sul link qui sotto:
http://www.condominio.com/leggi/26-08-93.htm
Ho da risolvere problemi simili ai tuoi:
- trasformare un poggiolo in veranda;
- installarci una caldaia per un nuovo impianto di riscaldamento autonomo;
ti mando cio che ho trovato sulla legislazione relativa ad impianti di
riscaldamento:
http://www.confedilizia.it/RASSEGNA.htm
ed in particolare:
http://www.confedilizia.it/RAS10.htm
http://www.condominio.com/
ed in particolare:
http://www.condominio.com/leggi/index.htm
http://www.condominio.com/leggi/46-90.htm
http://www.condominio.com/leggi/10-91.htm
http://www.condominio.com/leggi/26-08-93.htm
http://www.pandora.it/libri/l_commer/indici.html
ed in particolare:
http://www.pandora.it/libri/l_commer/com_0009/lib18.html
... e ti saro grato se potrai perdere qualche minuto per aiutarmi,
rispondendo a qualcuna di queste domande od inviandomi materiale.
Come hai proceduto per la veranda?
Hai incaricato un professionista oppure hai fatto tutto da solo?
E' necessario il permesso dell'assemblea condominiale per la trasformazione
del poggiolo in veranda?
Per il distacco dall'impianto condoniniale di riscaldamento e' SEMPRE
necessario il permesso dell'assemblea condominiale?
Grazie anticipate per la cortese risposta.
Alessandro
Che tu sappia
Per quanto riguarda la caldaia c' e' una novita' dell' ultima settimana.
Ho saputo da un paio di fonti diverse ed indipendenti (rappresentanti di
note marche di caldaie ..) che giovedi' u.s.
e' stata pubblicata sulla G.U. una normativa (non ho purtroppo nessun
riferimento preciso per ora, ma li sto cercando)
che autorizza il singolo condomino all' installazione, con scarico in
facciata, di caldaie per la produzione di acqua calda e riscaldamento.
L' unico vincolo e' che la caldaia sia del particolare tipo "Ecologico";
tutti i rappresentanti delle varie marche da me interpellati hanno gia'
disponibili
tali caldaie (nelle versioni a condensazione ed a miscelazione); il loro
costo e' di circa 300-400 mila lire in piu' rispetto ad una caldaia
"non ecologica".
L' ultima cosa da verificare e' che non esistano deroghe comunali, in quanto
pare che la normativa lasci liberta' ai singoli comuni di negare
espressamente il permesso all' installazione a loro discrezione.
Per la veranda il discorso e' molto piu' semplice: se il balcone non si
affaccia su vie principali, ma da' su di un cortile interno od una via
secondaria, non ci dovrebbero essere problemi. Io ho incaricato un
professionista abilitato di redigere un progetto di massima, che ho
presentato al comune nel quale si trova l' immobile.
Nel mio caso gli uffici comunali rilasceranno (in tempi non troppo brevi, ma
insomma ... si parla di un paio di mesi o tre..) la relativa concessione e
da allora potro' iniziare i lavori. Va detto che nel mio caso non esistono
particolari vincoli architettonici (immobili di prestigio, storici, ecc.).
L' ufficio tecnico del tuo comune dovrebbe in ogni caso darti tutte le
informazioni (e la modulistica) necessarie.
Ti consiglio anche di avvertire comunque l' assemblea condominiale (non
dovrebbe essere comunque necessario) , piu' che altro per evitare spiacevoli
contestazioni durante gli eventuali lavori.
Per quanto riguarda il distacco dall' impianto condominiale potrei giurare
di avere letto (vedo di recuperare il testo e, nel caso, ti posto un nuovo
messaggio sul group) che NON e' assolutamente necessario il permesso dell'
assemblea.
Prendila con beneficio di inventario pero', non vorrei ci fosse qualche
condizione particolare a contorno. Controllo e poi ti dico.
Grazie di nuovo.
Alessandro Conighi <Alessandr...@trieste.infn.it> wrote in message
news:38F344AE...@trieste.infn.it...
Arthur <De...@enduniverse.com> scritto nell'articolo
<8d27qi$eof$1...@e3k.asi.ansaldo.it>...
> Per quanto riguarda il distacco dall' impianto condominiale potrei
giurare
> di avere letto (vedo di recuperare il testo e, nel caso, ti posto un
nuovo
> messaggio sul group) che NON e' assolutamente necessario il permesso
dell'
> assemblea.
> Prendila con beneficio di inventario pero', non vorrei ci fosse qualche
> condizione particolare a contorno. Controllo e poi ti dico.
Se non sono cambiate ultimamente le cose x quello che ne so io non ci si
puo' distaccare dall'impianto comune (o meglio se lo si fa poi pero' si
deve continuare a pagarne le spese anche se non lo si utilizza + salvo che
gli altri condomini acconsentano 1 deroga a tale situazione -cosa ben
difficile non ti pare ??-)
>
>Arthur ha scritto nel messaggio <8c9gok$kin$1...@e3k.asi.ansaldo.it>...
>>Esistono leggi o vincoli particolari che limitino l' installazione di una
>>caldaia a metano per la generazione di acqua calda uso domestico e
>>riscaldamento ?
>>In particolare, la caldaia [cut...] avrebbe lo
>>scarico in facciata (su di una via privata; in facciata esiste gia' uno
>>scarico simile al piano inferiore).
>>
>>Grazie in anticipo.
>
> [cut...]
Scusate se mi intrometto; a quanto pare la legge non specifica se essa
valga anche per l'ultimo piano? Qui da me dicono che per l'appunto,
l'ultimo piano, in quanto tale, puo' scaricare tranquillamente in
facciata, anche perche' l'impianto di riscaldamento autonomo non
comporta una potenza molto maggiore di quella di uno scaldaacqua.
Vi ringrazio fin d'ora per eventuali risposte; proprio in questi
giorni nel mio condominio stiamo trasformando l'impianto centralizzato
in autonomo....
Non mi ricordo se parla espressamente di ultimo piano, vedo se riesco a
darci un' occhiata e ti rispondo di nuovo;
se ti servisse puoi comunque trovare facilmente il testo completo, e'
reperibile, fra l' altro, presso l' ufficio tecnico di qualsiasi comune
italiano.
( o almeno dovrebbe ..).
> Scusate se mi intrometto; a quanto pare la legge non specifica se essa
> valga anche per l'ultimo piano? Qui da me dicono che per l'appunto,
> l'ultimo piano, in quanto tale, puo' scaricare tranquillamente in
> facciata, anche perche' l'impianto di riscaldamento autonomo non
> comporta una potenza molto maggiore di quella di uno scaldaacqua.
> Vi ringrazio fin d'ora per eventuali risposte; proprio in questi
> giorni nel mio condominio stiamo trasformando l'impianto centralizzato
> in autonomo....
Scusarti ?
E ci mancherebbe che uno dovesse scusarsi per essere intervenuto con domande
pertinenti in un newsgroup ! :)
Ciao.
>La modifica al Decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, che
>sancisce nuove norme per l' installazione
>di suddette caldaie e' stata pubblicata sulla G.U. del 6 aprile u.s.
>[cut...]
Grazie per l'interessamento e per eventuali ulteriori delucidazioni.
Cordiali saluti a te ed agli altri lettori del N.G.
Antonio
Io, pur essendo in un alloggio dove esiste il riscaldamento centralizzato e
pur pagando il 40% dello stesso ormai da un decennio senza usufruire di
nulla (il 40% delle spese è sancito Regolamento), ho arbitrariamente
installato una caldaia a metano - con scarico in facciata - per
riscaldamento ed acqua calda autonomi.
Ho eseguito il tutto senza autorizzazione dell'Assemblea (non me l'avrebbero
concessa) ed ho fatto censire la caldaia dalla Provincia senza peraltro
interpellare il piccolo Comune dove abito.
A parte le sfuriate di alcuni condomini in Assemblea e la presa d'atto
dell'Amministratore (che si sarebbe informato circa la legalità
dell'operazione..... è passato già quasi un anno!), sinora non sono stato
ancora denunciato/querelato da chicchessia.
Grazie per gli eventuali interventi.
Antonio ha scritto nel messaggio <38fd5ab...@News.CIS.DFN.DE>...
Diego ha scritto nel messaggio <39009...@news.split.it>...
Sarebbe interessante avere qualche riferimento piu' preciso. :-)
>L' ultima cosa da verificare e' che non esistano deroghe comunali, in quanto
>pare che la normativa lasci liberta' ai singoli comuni di negare
>espressamente il permesso all' installazione a loro discrezione.
Quale altre normativa?
Le norme UNI che dovrebbero essere le uniche applicabili sono a
standard europeo.
La 46/90 poi sancisce che ogni normativa in ambito locale sia
decaduta.
Io vivo a Monza dove le norme comunali, salvo espressa deroga, vietano
l'istallazione in facciata.
Che e' la situazione in cui mi sono trovato io dopo avere spostato la
caldaietta a metano all'esterno, con l'intenzione di effettuare lo
scarico sul tetto visto che abito all'ultimo piano.
Stante il rifiuto dei condomini ad autorizzare lo scarico sul tetto,
ho dovuto ripiegare sullo scarico in facciata.
Anche questo mi e' stato contestato e in una delibera assembleare e'
stato chiesto di fare effettuare un'ispezione all'ASL.
Tale verifica constatava la regolarita' dell'istallazione eccetto che
per lo scarico in facciata che avrebbe dovuto essere portato sul
tetto.
Una successiva ordinanza del sindaco mi intimava lo spostamento dello
scarico.
Aggiungo che:
-conosco abbastanza le normative in tale settore: io stesso sono
abilitato al collaudo di tali impianti.
-che sono stato io a sollecitare l'ASL e l'Assessorato Ecologia a dare
corso alla richiesta: dubito che la cosa sarebbe mai stata perseguita
senza il mio pungolo.
-che sono assistito da un legale, ma che finora ho lasciato in
standby.
- che procedero' allo spostamento dello scarico secondo le mie
intenzioini iniziali pur essendo convinto che l'attuale scarico in
facciata (essendo all'ultimo piano) non presenta alcun inconveniente e
che l'ordinanza del sindaco sarebbe impugnabile.
Saluti!
Giamber
giamber AT tin DOT it
punto e virgola trattino chiusa parentesi
Buona fortuna.
Ciao.
>
> Diego ha scritto nel messaggio <39009...@news.split.it>...
> >Saluti.
> >Con non poco interesse ho letto quanto avete scritto.
..............................
visto che sei un competente, vorrei chiederti una cosa : nei giorni di
Pasqua, recandomi a Roma ed avendo anch'io un problemino di
scarico dei fumi, mi sono dato un'occhiata intorno e...... avrò visto ,
in un attimo e senza contarle, con un'occhiata, quasi una trentina di
caldaie fuori dai balconi con solo 1 metro di tubo!!!!
Tranquille tranquille......Altro che scarico sul tetto!!!
Ma la legge esiste e vale per tutti , oppure ognuno la interpreta a suo
modo??
Io, al piano terra, ho scaricato all'interno del volume del mio balcone
coperto, in quanto arrivare al tetto comporta lavori vari, ma la Asl
mandatami da un sovrastante mi ha detto che il Comune mi avrebbe
poi dato disposizioni.
Io aspetto ancora..dopo quasi un anno. E quando sarà, cosa posso
rispondergli? Che dice la normativa?
Quante canne poi andranno su per la facciata esterna ???
Che belle saranno !!!
Fammi sapere.
Saluti
Andrea
>Caro Giamber
>visto che sei un competente, vorrei chiederti una cosa : nei giorni di
>Pasqua, recandomi a Roma ed avendo anch'io un problemino di
>scarico dei fumi, mi sono dato un'occhiata intorno e...... avrò visto ,
>in un attimo e senza contarle, con un'occhiata, quasi una trentina di
>caldaie fuori dai balconi con solo 1 metro di tubo!!!!
>Tranquille tranquille......Altro che scarico sul tetto!!!
Anche io ho notato in diverse altre citta' una forte incidenza di
arbitrarieta' applicativa delle norme.
Il problema e' dovuto al caos delle nostre istituzioni come al solito.
Sulle modalita' di installazione delle caldaie le norme sono
chiarissime (UNI-CIG 7129 e 7130), mentre le competenze sono
distribuite tra Ufficio tecnico del Comune, Assessorato Ecologia e
Ambiente dello stesso Comune, e ASL (ex USL ex Ufficio d'Igiene...)
Enti che non comunicano tra loro in genere.
Tutto cio' genera immobilismo.
Nel mio comune e' da 10 anni che non si riesce a definire la struttura
di controllo prevista dalla L.46/90.
Il primo comune che ha creato tale struttura e' stato quello di
Cremona 3 anni fa.
>Ma la legge esiste e vale per tutti , oppure ognuno la interpreta a suo
>modo??
Nel caos...si!
>Io, al piano terra, ho scaricato all'interno del volume del mio balcone
>coperto, in quanto arrivare al tetto comporta lavori vari, ma la Asl
>mandatami da un sovrastante mi ha detto che il Comune mi avrebbe
>poi dato disposizioni.
>Io aspetto ancora..dopo quasi un anno. E quando sarà, cosa posso
>rispondergli? Che dice la normativa?
Dipende dal tipo di caldaia adoperato. Dipende dalla distanza tra il
punto piu' alto dello scarico e il piano balcone o finestra piu'
vicino. Dipende dall'ubicazione della parete di scarico. Dipende dalla
configurazione di altri eventuali scarichi vicini.
Se puoi essere piu' specifico posso darti delle indicazioni piu'
mirate. Ma temo che tu non abbia molte chances.
>Quante canne poi andranno su per la facciata esterna ???
Il problema dell'estetica architettonica e' un parametro importante,
ma non prioritario rispetto ad aspetti di sicurezza.
Ciao.
Non vorrei che stessimo leggendo due Gazzette diverse!
Dopo la tua segnalazione mi sono procurato la Gazzetta in questione
(serie generale per la precisione) e non vedo alcun riferimento alla
installabilita' dello scarico in facciata.
Semmai il contrario!
Con riferimento all'Art.2 "Precisazioni in ordine allo scarico fumi",
infatti le modifiche al regolamento preesistente tendono a stabilire
che per tutti i nuovi impianti lo scarico, collettivo o individuale,
deve essere addotto sul tetto.
Ristabilisce inoltre l'ammissibilita' della legislazione regionale o
locale a integrazione della regolamentazione tecnica esistente.
Questo io ho capito.
Adesso tocca a te.
Saluti
la caldaia che ho acquistato è, mi pare , il tipo "C" quelle cioè
ermeticamente chiuse con l'aspirazione e lo scarico( con ventola ) nello
stesso
tubo di diametro cm. 10.
Poteva essere messa benissimo all'interno, se non che abbiamo avuto
una paura fottuta per una strage mancata da ossido di c. nella scala accanto
ed abbiamo tagliato la testa al toro. Fuori !!!!
Lo scarico come detto l'ho all'interno del mio balcone coperto, largo mt. 2
anche
per la copertura da quello sopra e non ci sono vicini altri scarichi;
l'estremità
del tubo di scarico è a circa 50 cm. dal bordo mio balcone e cm. 30 dal
soffitto
sempre del mio balcone. Penso che i fumi abbiano tutto il tempo di
mischiarsi
all'aria pulita e non dare alcun problema a nessuno. Solo ripicche di
vicinato.
Ma che dovrei fare se il comune si decide a rispondere alla Asl?
E che dice la G.U. che cita Arthur?
Dà speranze?
Grazie.
Saluti
Andrea
Dunque, l' art. 2 e' questo, spero che sulla tua gazzetta sia lo stesso :),
_________________________________________________
2. Al secondo capoverso del comma 9 dell'articolo 5 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, il periodo da: "Fatte
salve" a: "tetto dell'edificio", è sostituito dal seguente: "Fatte salve
diverse disposizioni normative, ivi comprese quelle contenute nei
regolamenti edilizi locali e loro successive modificazioni, le disposizioni
del presente comma possono non essere applicate in caso di mera sostituzione
di generatori di calore individuali e nei seguenti casi, qualora si adottino
generatori di calore che, per i valori di emissioni nei prodotti della
combustione, appartengano alla classe meno inquinante prevista dalla norma
tecnica UNI EN 297: singole ristrutturazioni di impianti termici individuali
già esistenti, siti in stabili plurifamiliari, qualora nella versione
iniziale non dispongano già di camini, canne fumarie o sistemi di
evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto
dell'edificio, funzionali ed idonei o comunque adeguabili alla applicazione
di apparecchi con combustione asservita da ventilatore; nuove installazioni
di impianti termici individuali in edificio assoggettato dalla legislazione
nazionale o regionale vigente a categorie di intervento di tipo
conservativo, precedentemente mai dotato di alcun tipo di impianto termico,
a condizione che non esista camino, canna fumaria o sistema di evacuazione
fumi funzionale ed idoneo, o comunque adeguabile allo scopo.".
_________________________________________________
Qui mi sembra di capire che si intenda che "Fatte salve diverse
disposizioni normative ..... " , e qui purtroppo ci potrebbe essere la
fregatura di qualche regolamento edilizio comunale :(, "........ le
disposizioni del presente comma possono non essere applicate in caso di
..... " ".... nuove installazioni di impianti termici individuali in
edificio assoggettato dalla legislazione nazionale o regionale vigente a
categorie di intervento di tipo conservativo, precedentemente mai dotato di
alcun tipo di impianto termico, a condizione che non esista camino, canna
fumaria o sistema di evacuazione fumi funzionale ed idoneo, o comunque
adeguabile allo scopo".
Quindi, in sostanza, se non hai un impianto termico installato in casa (ma
anche se lo avevi gia' e lo sostituisci direi..), e non esiste un camino,
una canna fumaria, od un sistema di evacuazione dei fumi idoneo od
adeguabile (e direi che non lo hai, altrimenti lo utilizzeresti), puoi
installare il tuo nuovo impianto termico senza obbligatoriamente scaricare
sul tetto dell' edificio. Basta solo che la tua caldaia sia conforme alla
normativa UNI EN 297. Le trovi in commerci odi tutte le marche a prezzi poco
piu' cari di quelle piu' "vecchie" (circa 10% direi).
Ho inteso male ?
Tutti gli installatori ed i rivenditori da me interpellati sono comunque
stati concordi con la mia interpretazione.
Se comunque trovi qualcuno che refuta questa interpretazione dimmelo, forse
sono ancora in tempo a modificare la mia installazione !! :)
Ciao.
io come detto, è da circa 3 anni che ho sostituito la caldaia (mod. SAME
ermetica con stesso tubo di aspirazione e getto fumi con ventola)
e non so se allora essa corrispondeva già alle norme UNI da te citate.
Io all'interno la canna fumaria ce l'avevo e ce l'ho tutt'ora, ma mi è stato
detto
che le canne fumarie in tubo quadro di eternit (quello grigio leggero) NON
VANNO PIU' BENE perchè trasudano i fumi all'interno degli appartamenti
degli altri condomini.
Ti risulta?
In definitiva, posso o no scaricare nel volume del mio balcone copert?
Dammi per favore una risposta definitiva e chiara.
Grazie.
Andrea
Una domanda per ANDREA: ma di quando e' questa casa che ha le canne fumarie
in Ethernit, ovvero con composti di amianto che e' altamente fuorilegge ?
Grazie.
--
Massimo Zampato