Saluti,
Ferdinando.
F.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Niente vigili urbani ma carro attrezzi privato.
ciaofelix:-)
>> La mia domanda č questa : č effettivamente cosě? E' questo un compito di
>> loro competenza o bisogna chiamare un carro-attrezzi "privato"?
>> Insomma, la norma c'č ora, ma come farla applicare, se del caso?
>
> Niente vigili urbani ma carro attrezzi privato.
> ciaofelix:-)
io credo inoltre che non sia costituzionale..... non e' scritto da nessuna
parte che io debba essere proprietario di un auto. posso ad esempio vivere
eternamente con auto in affitto o prestata da amici di giorno in giorno,
perche non dovrei avere diritto ad entrare? molto piu logico dire: possono
entrare non piu di 2 auto per ogni residente che ne autorizza l'ingresso.
agli estranei e' vietato.
> io credo inoltre che non sia costituzionale..... non e' scritto da nessuna
> parte che io debba essere proprietario di un auto. posso ad esempio vivere
> eternamente con auto in affitto o prestata da amici di giorno in giorno,
> perche non dovrei avere diritto ad entrare? molto piu logico dire: possono
> entrare non piu di 2 auto per ogni residente che ne autorizza l'ingresso.
> agli estranei e' vietato.
Appartenere poi significa in proprieta' o in possesso quindi la tua
preoccupazione e' ingiustificata.
ciaofelix
Come fa un condominio a legiferare sul comportamento di chi non ne fa parte?
Credete di essere una repubblica indipendente?
La proprietą comune si tutela con querele per violazione di domicilio, cause
civili per risarcimento danni, imposizione di tariffe per l'uso degli spazi,
assunzione di custodi che regolino entrate e uscite, e cose simili.
Gli accordi tra condomini si applicano, invece, ai soli condomini.
Ma non era all'unanimitą, la decisione assembleare?
L'unanimitą dei presenti č la norma, nelle assemblee condominiali. Ma se vi
sono assenti non si puņ certo parlare di unanimitą.
Che c'entra la proprieta' dell'auto o della moto? °__°
Qui il caso è un altro : un soggetto totalmente estraneo al condominio in
quanto non è ne' condomino ne' persona residente nello stabile usa come
parcheggio il cortile condominiale.
Il cortile condominiale è proprieta' comune dei soli condomini che ne
disciplinano come vogliono l'utilizzo.
Scusa se io venissi a parcheggiare il mio scooter nel cortile del tuo
palazzo cosa diresti te?
ciao ^__^
Ferdinando.
Grazie felix per la risposta.
Vorrei "approfittare" ancora della tua competenza.
Ma in pratica chi paga poi? Cioč l'Amministratore chiama il carroattrezzi e
quello che fa? Chiede i soldi al condominio o, accertata l' "infrazione"
(debitamente segnalata da cartello) provvedera' poi a richiedere il dovuto
al proprietario della moto?
Gracias,
Ferdinando.
Unanimita' come norma? Ho l'impressione che tu sia poco pratico di riunioni
di condominio.
Ma se vi
> sono assenti non si puņ certo parlare di unanimitą.
Gli assenti hanno tempo 30 giorni dal ricevimento del verbale della riunione
per impugnare davanti all'autorita' giudiziaria competente le decisioni
dell'Assemblea (art.1137 terzo comma).
Ferdinando.
Questa potrebbe essere una buona idea, ma prima bisogna stabilire con
certezza chi puo' entrare e chi no. Siccome prima il regolamento di
condominio nulla diceva a proposito abbiamo provveduto a colmare la lacuna.
Tu cosa faresti (domanda non polemica) se nel tuo palazzo un soggetto
estraneo : aprisse il cancello (perche' il cortile č chiuso !!) e lasciasse
parcheggiata li' la sua moto mentre se ne va via per il week-end?
Ciao,
Ferdinando.
č quello che abbiamo fatto !!
ciao ^__^
Ferdinando.
Il gestore del carro attrezzi vorra' essere pagato da chi lo ha
incaricato del servizio,il condominio nel caso,che potra'
rivalersi sull'incauto motociclista!
> Ferdinando Rogas ha scritto:
> > > Niente vigili urbani ma carro attrezzi privato.
> > Grazie felix per la risposta.
> > Vorrei "approfittare" ancora della tua competenza.
> > Ma in pratica chi paga poi? Cioè l'Amministratore chiama il carroattrezzi e
> > quello che fa? Chiede i soldi al condominio o, accertata l' "infrazione"
> > (debitamente segnalata da cartello) provvedera' poi a richiedere il dovuto
> > al proprietario della moto?
> Il gestore del carro attrezzi vorra' essere pagato da chi lo ha
> incaricato del servizio,il condominio nel caso,che potra'
> rivalersi sull'incauto motociclista!
> ciaofelix:-)
Qualcuno invochera' questo articolo,la giurisprudenza si' e' orientata
nel non applicarlo,nel caso specifico!
Art. 392 - Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza
sulle cose
Chiunque, al fine di esercitare un preteso diritto, potendo ricorrere al
giudice, si fa
arbitrariamente ragione da se medesimo, mediante violenza sulle cose, è
punito a
querela della persona offesa, con la multa fino a lire un milione.
Agli effetti della legge penale, si ha "violenza sulle cose", allorché la
cosa viene
danneggiata o trasformata, o ne è mutata la destinazione.
Si ha, altresì, violenza sulle cose allorchè un programma informatico
viene alterato,
modificato o cancellato in tutto o in parte ovvero viene impedito o
turbato il
funzionamento di un sistema informatico o telematico
Gli manderei una salata fattura per parcheggio.
ciaofelix:-)
>
> Qualcuno invochera' questo articolo,la giurisprudenza si' e' orientata
> nel non applicarlo,nel caso specifico!
>
> Art. 392 - Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza
> sulle cose
E se senza violenza sulla cosa (ma con molta forza!!) si spostasse la moto
fuori dal cortile e la si portasse sul marciapiede, chi lo facesse
rischierebbe qualcosa? (la moto, fra parentesi, ha sempre un solido
catenaccio in un cerchione). E se qualcuno poi fuori la rubasse? ci potrebbe
essere conseguenze?
Grazie ancora anche per prima,
Ferdinando.
terminologia giuridica?
> terminologia giuridica?
Italiano senza dubbio!
ciaofelix:-)
> >
> > Qualcuno invochera' questo articolo,la giurisprudenza si' e' orientata
> > nel non applicarlo,nel caso specifico!
> >
> > Art. 392 - Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza
> > sulle cose
> E se senza violenza sulla cosa (ma con molta forza!!) si spostasse la moto
> fuori dal cortile e la si portasse sul marciapiede, chi lo facesse
> rischierebbe qualcosa?
Il quesito e' squisitamente giuridico.
(la moto, fra parentesi, ha sempre un solido
> catenaccio in un cerchione). E se qualcuno poi fuori la rubasse? ci potrebbe
> essere conseguenze?
Temo proprio di si,un concorso in responsabilita' senza dubbio!
ciaofelix:-)
Io non considererei estraneo il fidanzato di una ragazza che abita nel
palazzo.
Per estranei veri chiamerei i carabinieri.
Quello che sicuramente non farei è di pensare che un'organizzazione di
proprietari possa dettare regole a chi proprietario non è.
Nella parte in cui è legittimo l'articolo da te citato afferma che i
motoveicoli possono accedere e sostare in cortile. Il resto è un pio
desiderio delle persone presenti in assemblea: basta non rispettare il
diktat, senza alcun bisogno di andare dinanzi ad un giudice.
Senza polemica, ma il tuo geniale amministratore ha idea di che succede se
il giovine, non trovando la moto, va semplicemente a denunciarne il furto
alla polizia e all'assicurazione?
Credo d'aver letto almeno 2.000 verbali di assemblee, di condomini normali,
di tutt'Italia.
Le delibere sulle quali si contano voti contrari sono un'esigua minoranza.
So che ci sono condomìni sfasciati, nei quali l'amministratore è espressione
di un gruppo ed è osteggiato per principio da un altro. Ma non sono per
nulla la maggioranza.
Però voi avete deliberato che:
> "E' vietato l'accesso e la sosta nel cortile condominiale di
motoveicoli non
> appartenenti a condomini."
Quindi poniamo il caso che la moto, anche se guidata dal moroso, sia di
proprietà dell'inquilina o sia stata ad essa affidata, in questo caso
avrebbe pieno diritto di posteggiarla in cortile. :-)))
Repo
> Scusa se io venissi a parcheggiare il mio scooter nel cortile del tuo
> palazzo cosa diresti te?
Se tu fossi il fidanzato di una mia coinquilina e se il posteggio del
tuo scooter non procurasse particolari fastidi ti direi "buongiorno"
come faccio con tutti quelli che incontro in cortile.
Repo
> Se tu fossi il fidanzato di una mia coinquilina e se il posteggio del
> tuo scooter non procurasse particolari fastidi ti direi "buongiorno"
> come faccio con tutti quelli che incontro in cortile.
Infatti! Sembra quasi una delibera ad hoc! :-((((
No, perche' l'inquilina non è una condomina : sono condomini i "proprietari
dei diversi piani o porzioni di piano di un edificio (art.1117 comma 1).
Il condomino è il *proprietario* di un immobile sito nel condominio,
appunto ; notare come l'Assemblea abbia scelto il termine condomino invece
di residente, proprio per limitare il piu' possibile l'accesso di moto.
Questo è (tutto) quello che si poteva fare visto che eravamo in presenza di
un regolamento di condominio di natura contrattuale che, in precedenza,
nulla statuiva a proposito.
ciao,
Ferdinando.
Il tuo concetto di proprieta' privata (e comune) evidentemente non coincide
con il mio.
Ferdinando.
>
> No, perche' l'inquilina non è una condomina : sono condomini i
"proprietari
> dei diversi piani o porzioni di piano di un edificio (art.1117 comma
1).
> Il condomino è il *proprietario* di un immobile sito nel condominio,
> appunto ; notare come l'Assemblea abbia scelto il termine condomino
invece
> di residente, proprio per limitare il piu' possibile l'accesso di
moto.
> Questo è (tutto) quello che si poteva fare visto che eravamo in
presenza di
> un regolamento di condominio di natura contrattuale che, in
precedenza,
> nulla statuiva a proposito.
Se io fossi l'affittuario, dopo questa delibera, chiederei come minimo
una riduzione dell'affitto, visto che questa limita, di fatto, la
disponibilità di usufruire delle parti comuni stabilita nel contratto di
affitto.
Comunque mi ritengo fortunato di vivere in un condominio dove la gente
ha molto di meglio a cui pensare :-)))
Repo
notare come l'Assemblea abbia scelto il termine condomino invece
> di residente, proprio per limitare il piu' possibile l'accesso di moto.
scusa allora io affitto un immobile e non posso entrare con la mia auto o
moto????? cambiando in corso di contratto tale norma io chiederei i danni, non
pagherei piu l'affitto, e nessuno di voi trovera' mai piu persone che vogliano
affittare in quel condominio!!!!
io sono a favore del fatto che estranei non possano parcheggiare, ma chi sono
gli estranei? e quali i mezzi che non possono parcheggiare? se io ci vivo in
affitto, ho diritto a metterci dentro la "mia" auto, intesa come auto che sto
usando in questo periodo, non come "mia" di proprieta'. inoltre nel caso
illustrato, per me "'estraneo" sarebbe il proprietario della mia casa, in
quanto non residente; i posti auto e moto servono a chi vive di fatto negli
immobili....
--
El Puma
Inviato da www.mynewsgate.net
Il problema di base è questo : siamo in presenza di un regolamento
condominiale di orgine contrattuale (scusate se lo ripeto) che nulla dice in
tema di ingresso e sosta veicoli nel cortile condominiale. Non stiamo
parlando di posti auto o moto, ma di un cortile condominiale con tanto di
platano, vasi di fiori ed altre piante.
Purtroppo, perche' tutto nasce da qui, 2 condomini qualche anno fa si sono
comprati la moto ed hanno iniziato a parcheggiarla in questo cortile.
In un Assemblea di qualche anno fa si mise all'ordine del giorno la
questione : la proposta di integrare il regolamento con la previsione del
divieto di accesso per le moto vide il voto contrario di questi due
condomini ; non essendoci l'unanimita' non se ne fece nulla (a rigore si
poteva emettere una delibera che avrebbe pero' avuto effetto solo nei
confronti dei condomini che l'avevano approvata).
Con l'arrivo di alcuni inquilini nel palazzo questi vedendo le moto dei due
condomini si sentivano legittimati a parcheggiare anche la loro ; non solo
se qualcuno veniva a trovarli con la moto divevano loro "entrate pure!!).
Risultato : non si riusciva quasi a camminare, immaginatevi 7-8 moto
parcheggiate in un piccolo cortile, alcune davanti alle porte di ingresso
delle singole scale.
Abbiamo quindi deciso di porre un freno a tutto cio' ed abbiamo ritenuto
opportuno (noi condomini) approvare la delibera della quale stiamo
discutendo.
Sembriamo str***** ? Puo' darsi, ma di fronte alla maleducazione altrui
abiamo agito così.
Ferdinando.
> io sono a favore del fatto che estranei non possano parcheggiare, ma chi
sono
> gli estranei?
tutte le persone non *residenti* o *domiciliate* nel palazzo.
e quali i mezzi che non possono parcheggiare? se io ci vivo in
> affitto, ho diritto a metterci dentro la "mia" auto, intesa come auto che
sto
> usando in questo periodo, non come "mia" di proprieta'. inoltre nel caso
> illustrato, per me "'estraneo" sarebbe il proprietario della mia casa, in
> quanto non residente; i posti auto e moto servono a chi vive di fatto
negli
> immobili....
non stiamo parlando di posti auto, ma di un cortile nemmeno tanto grande.
Ferdinando.
> lasciasse
> parcheggiata li' la sua moto mentre se ne va via per il week-end?
Secondo me qui c'è la possibilità di fare qualcosa (in una notte buia e
tempestosa, tra sabato e domenica.....) :-D
Rebrac
> condomini si sentivano legittimati a parcheggiare anche la loro ; non solo
.............................................................................
> opportuno (noi condomini) approvare la delibera della quale stiamo
> discutendo.
> Sembriamo str***** ? Puo' darsi, ma di fronte alla maleducazione altrui
> abiamo agito cosě.
Siete nel pieno diritto di farlo,ma non e' piu' semplice collocare
dei
validi deterrenti che impediscano l'accesso alle moto?
ciaofelix:-)
>
> Il problema di base č questo : siamo in presenza di un regolamento
> condominiale di orgine contrattuale (scusate se lo ripeto) che nulla
dice in
> tema di ingresso e sosta veicoli nel cortile condominiale. Non stiamo
> parlando di posti auto o moto, ma di un cortile condominiale con tanto
di
> platano, vasi di fiori ed altre piante.
> Purtroppo, perche' tutto nasce da qui, 2 condomini qualche anno fa si
sono
> comprati la moto ed hanno iniziato a parcheggiarla in questo cortile.
CUT
> Sembriamo str***** ? Puo' darsi, ma di fronte alla maleducazione
altrui
> abiamo agito cosě.
Guarda che il problema non č di essere piů o meno st***, ma di dirimere
la questione in maniera chiara e possibilmente una volta per tutte.
Se i condomini che oggi hanno una moto e la posteggiano lě
legittimamente, domani decidessero di prenderne altre 5 a testa vi
ritrovereste da capo con lo stesso problema :-(((
Quindi IMHO o trovate il modo perché nessuno posteggi le moto in quel
cortile, o limitate il numero dei posti e una volta occupati da
condomini o residenti chi arriva dopo resta fuori.
Repo
Ci sono due "ostacoli" secondo me :
1) la difficolta' di ottenere una delibera all'unanimita' (considerando gli
"interessi" di alcuni condomini) ;
2) a questi condomini "interessati" bisogna aggiungerne altri (situati al
piano terra) ai quali il Regolamento garantisce il diritto di transito
mediante veicoli ("sfruttato" pochissimo).
Data la struttura del palazzo: portone esterno -> androne -> portoncino ->
cortile , si potrebbe sostituire il vecchio portoncino in ferro battuto con
un portoncino automatico.
Ovviamente bisogna decidere di spendere soldi e mettersi cmq d'accordo!!!
Ciao,
Ferdinando.
Eh lo so purtroppo :( Tant'č vero che la prima volta che si affronto' il
tema in Assemblea fu proprio perche' ai 2 condomini "parcheggianti" in
origine se ne erano aggiunti altri due (che ora hanno 4 ruote invece di
due!).
Per il momento speriamo in una autoregolamentazione che "regga".
Rimango convinto che, di fronte al silenzio totale sul tema di un
regolamento di origine contrattuale, quello che abbiamo deliberato sia il
"massimo" ottenibile :(
> Quindi IMHO o trovate il modo perché nessuno posteggi le moto in quel
> cortile, o limitate il numero dei posti e una volta occupati da
> condomini o residenti chi arriva dopo resta fuori.
Soluzioni auspicabili, ma che dovrebbero "superare" l'ostacolo della
unanimita'.
Ciao,
Ferdinando.
L'origine contrattuale di un regolamento non impedisce di integrare o
modificare a maggioranza le parti semplicemente regolamentari, tra le quali
sono comprese "le norme circa l'uso delle cose comuni....nonché le norme per
la tutela del decoro dell'edificio".
L'unanimità è indispensabile per "menomare i diritti di ciascun condomino,
quali risultano dagli atti di acquisto e dalle convenzioni", cioè per
modificare le parti contrattuali del regolamento.
Per unanimità, in questo caso, si intende un atto scritto, sottoscritto da
tutti indistintamente coloro che partecipano alla comunione, reso opponibile
a terzi mediante la trascrizione nei registri immobiliari.
Nel vostro caso l'unanimità necessaria non è neppure sfiorata: avete
raggiunto quella normale unanimità dei presenti tipica di assemblee nelle
quali si ratificano decisioni già ampiamente discusse altrove.
Il proprietario dell'appartamento locato (non presente in assemblea) non
avrà neppure letto il verbale che gli è stato inviato, non ha comunque alcun
interesse ad impugnare e non ha alcun dovere di collaborare al rispetto di
una norma che non lo riguarda.
Il vero destinatario della vostra norma è una persona che non fa in alcun
modo parte del condominio. A questa persona si può imporre o vietare solo
ciò che norme statali impongono o vietano, con le sanzioni previste dalle
relative norme statali (o di altri organi che la costituzione dota di
facoltà legislativa o regolamentare).
Per un cavilloso, poi, si può sottolineare come voi abbiate usato
l'espressione atecnica "non appartenenti", che Felix ha felicemente
interpretato come "di proprietà o in possesso di....". Però, siccome si può
possedere anche "per mezzo di altra persona che ha la detenzione della
cosa", ne risulta che la moto incriminata "appartiene" al proprietario
dell'immobile locato alla gentile signorina, che immagino conduca una vita
ricca e felice, o almeno non inquinata da fisime padronali.
Secondo me il vostro è un classico esempio di quella che Umberto Eco chiama
"economia di Superman": il massimo sforzo per ottenere il minimo risultato.
Solo che Superman devia un fiume per spegnere un fuocherello, e lo spegne.
Voi avete raggiunto un complicato accordo tra proprietari residenti, del
quale residenti non proprietari e proprietari non residenti si
disinteressano nel modo più assoluto.
E infine, te lo ripeto: se io, dopo un fine settimana, non trovo la mia
moto, non faccio altro che denunciare il furto alle autorità e
all'assicurazione. Poi, quando le autorità trovano la moto o, peggio,
l'assicurazione paga, chi passa qualche guaio?
> non e' piu' semplice collocare
> > dei
> > validi deterrenti che impediscano l'accesso alle moto?
> Ci sono due "ostacoli" secondo me :
> 1) la difficolta' di ottenere una delibera all'unanimita' (considerando gli
> "interessi" di alcuni condomini) ;
Per regolamentare l'uso delle parti comuni non occorre l'unanimita'.
> 2) a questi condomini "interessati" bisogna aggiungerne altri (situati al
> piano terra) ai quali il Regolamento garantisce il diritto di transito
> mediante veicoli ("sfruttato" pochissimo).
Dotateli di chiave.
> Data la struttura del palazzo: portone esterno -> androne -> portoncino ->
> cortile , si potrebbe sostituire il vecchio portoncino in ferro battuto con
> un portoncino automatico.
> Ovviamente bisogna decidere di spendere soldi e mettersi cmq d'accordo!!!
Non si puo' svere botte piena e moglie ubriaca.