> Il problema è: come calcolare in maniera equa e forfettaria questi
> consumi? Considerando poi che con il passare degli anni il prezzo
> dell'energia varia.
>
> Puo' essere utile (e tecnicamente possibile?) installare un "contatore
> privato" di energia elettrica nella derivazione che va verso il
> piazzale?
Potreste installare un subcontatore e l'amministratore si occuperà di
fare le dovute proporzioni tra il contatore del fornitore e il vostro.
--
ValeRyo
CBR600F "Cerbero" - http://www.slimmit.com/go.asp?6YT
GamerTag: http://card.mygamercard.net/IT/nxe/ValeRyo76.png
si potrebbe installare un contatore aggiuntivo, pero' sara' sempre
difficile fare dei calcoli abbastanza realistici, perche' l'energia
del contatore A costera' piu' di quella degli altri... altrimenti
ci si puo' mettere daccordo per fare un calcolo empirico, guardare
quanto consumano le altre palazzine (se sono uguali), fare una
media di quelle 4 e far pagare ad A l'importo risultante e dividere
per tutti la differenza...
alberto
Il mio condominio composto da 4 palazzine, con illuminazione esterna
dei cortili e del giardino, con pompa di areazione delle biologiche,
autoclave e caldaie riscaldamento ha 2 contatori e siamo quindi in una
situazione analoga. Consideriamo che vi sia una unica utenza e
sommiamo i consumi come se arrivasse una unica bolletta e poi
dividiamo per millesimi. Sia che siate organizzati come unico
condomini, sia come supercondominio IMO questa è la soluzione più equa.
Altrimenti se ogni scala ha impianti simili alle altre basta
considerare il consumo di A composto di due parti. Una parte
equivalente alla media di B, C, D ed E da addebitare solo ad A. La
rimanente parte da suddividere fra tutte e 5 le scale perché da
considerare dovuta alle parti comuni alle palazzine.
Ciao
Giovanni
--
A computer is like an air conditioner,
it stops working when you open Windows.
Registered Linux user #337974 < http://giovanni.homelinux.net/ >
>Ogni scala ha il suo contatore della corrente elettrica per i consumi di
>ascensore e luce scale.
>Tutti i lampioni del piazzale condominiale in comune a tutti i civici/
>scale più una pompa di sollevamento dell’acqua piovana (anch’essa in
>comune a tutte le scale) sono però collegati al contatore elettrico della
>scala A.
>Il problema è: come calcolare in maniera equa e forfettaria questi
>consumi? Considerando poi che con il passare degli anni il prezzo
>dell’energia varia.
>Puo’ essere utile (e tecnicamente possibile?) installare un “contatore
>privato” di energia elettrica nella derivazione che va verso il piazzale?
quello senz'altro. facendo la cosa "in casa" è possibile mettere una
macchinetta tipo questa (ma ne esisteranno versioni più
professionali):
http://www.hotukdeals.com/item/333489/lidl-energy-monitor-6-84/
>Si tenga conto inoltre che il costo dell'energia elettrica è progressivo
>quindi la scala A finirà per pagare anche la luce delle sue scale
>tariffa piu' alta per il salto di scaglione a causa dei consumi
>supercondominiali
altrimenti sommate i consumi delle scale B,C,D,E e ne fate la media.
Il condominio A pagherà la media degli altri a titolo di uso ascensore
e luce scale, la differenza verrà distribuita su tutti e 5 le scale in
parti uguali.
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
beh, se tecnicamente e' fattibile (e non e' detto perche' se le scale e
il resto fanno parte dello stesso impianto, questo non puo' avere
delle alimentazioni diverse, per questioni di sicurezza)
sicuramente e' un costo aggiuntivo notevole : un nuovo allacciamento,
un nuovo contratto e poi ogni mese le spese aggiuntive per
l'utenza in piu'.
alberto
> La cosa piu' ovvia è quella di installare un nuovo contatore " Condominiale"
> a cui collegare tutte le luci delle parti comuni delle 5 palazzine. Come mai
> una cosa così semplice non è venuta in mente a nessuno di Voi ?
Forse perché installare un contatore costa? Forse perché ci sono
ragioni burocratiche?
Trenta anni fa ci trovammo in una condizione abbastanza simile e fu
quasi impossibile aggiungere nuovi contatori sia per la spesa di dover
modificare dli impianti e per la nuova utenza, sia per la resistenza
dell'Enel (nei locali per i contatori non era previsto lo spazio).
Quattro palazzine con cortili, giardini, autoclave e caldaie in comune
ma solo due contatori condominiali.
Fortunatamente un amministratore intelligente propose la soluzione di
considerare i due contatori una unica utenza condominiale.
Come ho proposto in un post di ieri nel caso in esame basta
considerare le cinque utenze come unica e suddividerli fra tutti i
condomini. IMO è una soluzione semplice, economica ed equa per tutti.
Ancora di più del sub contatore privato che richiederebbe la lettura
contemporanea alla lettura del gestore ed in ogni caso caricherebbe
gli utenti di una scala l'onere di pagare tariffe più alte per il
maggior consumo.
> Non sono un tecnico elettricista e quindi potrei dire delle eresie, ma
> penso che nel contatore scala A vi siano uno o piu' fili per portare la
> corrente sia alla pompa sia ai lampioni del piazzale. Orbene se è
> possibile ( questo avrebbe dovuto dirlo " calvax" ) installare un nuovo
> contatore presso quello esistente basterebbe scollegare questi fili
> e collegarli a quest'ultimo contatore.
non e' solo questione di "due fili"...
se l'elettricista ha usato lo stesso quadro per i due impianti
comune e scale o se ha usato comunque delle parti in
comune, non e' possibile avere due alimentazioni differenti, per
questioni di sicurezza.
> I costi aggiuntivi che tu ritieni notevoli sono a mio parere modesti.
> Mi spiego ( anche qui dovrebbe dare maggiori informazioni " calvax)
> poniamo che le 5 scale abbiano almeno 10 condomini, questi sono
> in tutto 50; che il costo del contatore , del contratto e allacciamento
> sia
> fra 1000 e 2500 euro ,il costo una-tantum pro capite sarebbe 30/50 euro.
> Vi sarebbe poi la quota fissa da pagare la quale oscillerebbe fra le
> 15/30
> euro/mese da dividere sempre fra i 50 condomini. Non mi sembra che
> siano cifre mostruose.....forse mi sbaglio ...in cosa ? Attendo commenti.
detta cosi' in effetti non e' molto piu' alta (ma si sa, un pochino al mese
moltiplicato per tanti mesi e sommato a tante altre spese...)
Pero' bisogna capire se a tutti gli altri sta bene questa spesa
aggiuntiva...
se il condominio e' nato cosi', a me della palazzina C puo' stare bene
una suddivisione "spannometrica" pero' non mi va bene spendere quella
cifra una tantum
per la cifra mensile invece la pagherebbe comunque solo il condominio
A, visto che il contatore serve solo a lui, mentre quella del contatore
comune rimarrebbe comunque divisa.
alberto