vorrei chiedere un vostro parere:
Con le nuove regole di "messa a norma" degli impianti siano essi
termici, elettrici ..... sembra ci sia anche l'OBBLIGO di creare
un foro di areazione di diametro sufficiente nelle cucine.
A parer vostro questo foro e' obbligatorio per qualunque condominio
(sia anche esso di vacchia fabbricazione) o solamente "consigliato".
Il mio e' un problema, diciamo a carattere locale, come premesso, abito
a Trieste e qui quando soffia la Bora, basta il piu' piccolo spiffero
per
abbassare di diversi gradi la temperatura in un appartamento,
figuriamoci
poi con un bel foro nel muro.
Cosa mi viene consigliato: "Si fa un bel foro nel muro per mettersi a
norma
e poi lo si tappa ben bene di stracci e polistirolo" e non sto
esagerando
ma direi che il 90% dei triestini che si sono "messi a norma" hanno
seguito
questa strada tra l'altro consigliata dalle stesse imprese edili che
eseguono
i lavori (anche se non in maniera ufficiale).
Ogni commento a questo punto mi sembra superfluo
Grazie per qualunque suggerimento
Stefano
è obbligatorio, è un foro grande quanto una mano, visto che l'utilità e i
controlli sono tutti da verificare o non lo fai, lasci tutto com'è, o lo
riempi di stracci
Stefano Marsi ha scritto nel messaggio
<3695BF5D...@ipl.univ.trieste.it>...
>Salve a tutti, mi presento:
>Mi chiamo Stefano e abito a Trieste.
>
>vorrei chiedere un vostro parere:
>
Stefano Marsi ha scritto nel messaggio
<3695BF5D...@ipl.univ.trieste.it>...
>Salve a tutti, mi presento:
>Mi chiamo Stefano e abito a Trieste.
>
>vorrei chiedere un vostro parere:
>Con le nuove regole di "messa a norma" degli impianti siano essi
>termici, elettrici ..... sembra ci sia anche l'OBBLIGO di creare
>un foro di areazione di diametro sufficiente nelle cucine.
>
>A parer vostro questo foro e' obbligatorio per qualunque condominio
>(sia anche esso di vacchia fabbricazione) o solamente "consigliato".
>Il mio e' un problema, diciamo a carattere locale, come premesso, abito
>a Trieste e qui quando soffia la Bora, basta il piu' piccolo spiffero
>per
>abbassare di diversi gradi la temperatura in un appartamento,
>figuriamoci
>poi con un bel foro nel muro.
>
>Cosa mi viene consigliato: "Si fa un bel foro nel muro per mettersi a
>norma
>e poi lo si tappa ben bene di stracci e polistirolo" e non sto
>esagerando
>ma direi che il 90% dei triestini che si sono "messi a norma" hanno
>seguito
>questa strada tra l'altro consigliata dalle stesse imprese edili che
>eseguono
>i lavori (anche se non in maniera ufficiale).
>
Esiste l'obbligo di areare ogni locale in cui si trovi un'apparecchiatura
funzionante a gas, quindi anche il locale cucina se vi è, per esempio, il
piano di cottura e/o il forno funzionanti a gas.
Tale obbligo può essere assolto per mezzo di un foro praticato sul muro
(quello di cui tu parli) oppure per mezzo di una ventolina
in plastica da installare sul vetro della finestra della cucina; tale
ventolina
non solo garantirebbe la messa a norma in modo decisamente più economico ma,
essendo dotata di apposito meccanismo, potrebbe essere chiusa con un
semplice gesto nelle giornate di bora.
Scusa se insisto, ma ribadisco che la validità di questa soluzione è tutta
da verificare.
Saluti
Miguel
P.S. mi scuso con tutti per i precedenti messaggi di prova ma sono agli
inizi e mi sono un po' incasinato
Stefano Marsi ha scritto nel messaggio
<3695BF5D...@ipl.univ.trieste.it>...
>Con le nuove regole di "messa a norma" degli impianti siano essi
SI
>A parer vostro questo foro e' obbligatorio per qualunque condominio
>(sia anche esso di vacchia fabbricazione) o solamente "consigliato".
Una Legge non " consiglia ", impone
>Il mio e' un problema, diciamo a carattere locale, come premesso, abito
>a Trieste e qui quando soffia la Bora, basta il piu' piccolo spiffero
>per
>abbassare di diversi gradi la temperatura in un appartamento,
>figuriamoci
>poi con un bel foro nel muro.
E quindi anche chi ha l'appartamento esposto a nord non lo fara', chi a sud
si perche puo' perdere piu' calore ... ma dico ... shcerziamo ???
>Cosa mi viene consigliato: "Si fa un bel foro nel muro per mettersi a
>norma
>e poi lo si tappa ben bene di stracci e polistirolo" e non sto
>esagerando
>ma direi che il 90% dei triestini che si sono "messi a norma" hanno
>seguito
>questa strada tra l'altro consigliata dalle stesse imprese edili che
>eseguono
>i lavori (anche se non in maniera ufficiale).
>
>Ogni commento a questo punto mi sembra superfluo
Perche' e' superfluo ? Lei addirittura il foro non lo vuole fare ! A qalle
titolo e con quale competenza ironizza sulle aziende che le offrono una
soluzione ? Perche' in questo Stato siamo tutti pronti a " schivare " le
norme ma mai ad ammettere di averlo fatto, di volerlo fare e/o di averne
tratto positive conseguenze ( almeno per noi ) salvo poi contestare ed
ironizzare sul sistema che ce lo permette ? Siamo veramente ridicoli.
Comunque la soluzione prospettata ha solo un piccolo difetto .... assolve le
aziende stesse nel loro obbligo di certificazione del lavoro eseguito e le
scagiona da ogni responsabilita' se Lei dovesse avere dei danni anche e
soprattutto biologici, a seguito di inefficienze degli impianti utilizzatori
il gas ( produzione di monossido di carbonio, abbattimento del tenore di
ossigeno ... e chi piu' ne ha piu' ne metta ).
Saluti Fabio
Stefano Marsi ha scritto nel messaggio
<3695BF5D...@ipl.univ.trieste.it>...
>Salve a tutti, mi presento:
>Mi chiamo Stefano e abito a Trieste.
>
>vorrei chiedere un vostro parere:
>Con le nuove regole di "messa a norma" degli impianti siano essi
>termici, elettrici ..... sembra ci sia anche l'OBBLIGO di creare
>un foro di areazione di diametro sufficiente nelle cucine.
.......
No, non e' necessario il buco per le caldaie stagne; pero' e'
necessario, o sarebbe necessario, anche per i soli "fuochi" del gas in
cucina... (anche se ho avuto risposte molto contraddittorie a
riguardo)
Da notare una cosa: molti installatori, per problemi di "freddo" fanno
il buco sul muro in alto e non a pochi centimetri dal pavimento; e'
inutile dire che fori del genere NON sono comunque a norma.
Ciao!
MAS!
Il foro deve essere eseguito a livello inferiore di quello al quale avviene
la combustione.
La norma UNI consente di farlo anche nella parte alta ma, in tal caso,
prevede che venga maggiorato del 50%.
Ciao.
Maurizio
Qualcuno sa sciogliermi questo dubbio?
Grazie
Alessandro Itta