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Re: Ripartizione luce scale e costi fissi enel

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felix...

unread,
Jan 9, 2013, 2:38:31 PM1/9/13
to
Unilì ha scritto:

> E' sorto un problema nella ripartizione della luce scale. Come va
> ripartita, considerando che il 90% del costo della boletta è dato da
> costi fissi (canone)? E' giusto dividere per piano, aggravando quindi
> sul condomino dell'ultimo piano anche una quota maggiore di canone?

No!
felix.

--
Video meliora proboque deteriora sequor.


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


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Ragnarok

unread,
Jan 9, 2013, 4:08:43 PM1/9/13
to
Il 09/01/2013 20:22, Unilì ha scritto:
> E' sorto un problema nella ripartizione della luce scale.

Ma non avete un cazzo da fare nel tuo condominio? Fare questioni per una
decina di euro...
Costa più il tempo per fare il calcolo secondo le tabelle che divere
tutto in parti uguali.


Ragnarok

unread,
Jan 9, 2013, 4:10:30 PM1/9/13
to
Il 09/01/2013 22:05, Unil� ha scritto:

> E quindi va diviso il canone per millesimi e la quota kwh secondo il
> piano? Gli amministratori la fanno normalmente questa divisione?

Ma di che cifre si parla? Se, come immagino, saranno meno di 100 euro
l'anno, dividi come ti pare e se fanno storie digli di impugnare la
delibera.


w

unread,
Jan 9, 2013, 6:53:51 PM1/9/13
to
Il 09/01/2013 20:22, Unilì ha scritto:
> E' sorto un problema nella ripartizione della luce scale. Come va
> ripartita, considerando che il 90% del costo della boletta è dato da
> costi fissi (canone)? E' giusto dividere per piano, aggravando quindi
> sul condomino dell'ultimo piano anche una quota maggiore di canone?

Vanno divise secondo la tabella di gestione delle spese.
w

--- news://freenews.netfront.net/ - complaints: ne...@netfront.net ---

felix...

unread,
Jan 10, 2013, 1:59:19 AM1/10/13
to
Unil� ha scritto:

> Il 09/01/13 20.38, felix... ha scritto:
> > Unilì ha scritto:
> >
> >> E' sorto un problema nella ripartizione della luce scale. Come va
> >> ripartita, considerando che il 90% del costo della boletta è dato da
> >> costi fissi (canone)? E' giusto dividere per piano, aggravando quindi
> >> sul condomino dell'ultimo piano anche una quota maggiore di canone?
> >
> > No!
> > felix.
> >

> E quindi va diviso il canone per millesimi e la quota kwh secondo il
> piano? Gli amministratori la fanno normalmente questa divisione?

Al riguardo non esiste una norma specifica quindi alcuni ripartiscono
il tutto in base ai millesimi altri la inseriscono nella tabella scale,
ovviamente nessuno dei due � un metodo perfetto, questo metodo da te
ventilato � degno di attenzione ma si scontra con la pigrizia di molti
amministratori.

DooZer

unread,
Jan 10, 2013, 2:40:58 AM1/10/13
to
On Wed, 09 Jan 2013 20:22:16 +0100, Unil� <ste...@nospam-u.it> wrote:

>E' sorto un problema nella ripartizione della luce scale. Come va
>ripartita, considerando che il 90% del costo della boletta � dato da
>costi fissi (canone)? E' giusto dividere per piano, aggravando quindi
>sul condomino dell'ultimo piano anche una quota maggiore di canone?

Vista la cifra, nel nostro condominio � stato deciso di dividere in
parti uguali.
_________

Togliere NOSPAM per rispondere
_________

rquadri

unread,
Jan 10, 2013, 6:26:31 AM1/10/13
to
Unilì ha scritto:

> E' sorto un problema nella ripartizione della luce scale. Come va
> ripartita, considerando che il 90% del costo della boletta è dato da
> costi fissi (canone)? E' giusto dividere per piano, aggravando quindi
> sul condomino dell'ultimo piano anche una quota maggiore di canone?

secondo me
- quota fissa divisa secondo millesimi di propriet� (il condominio deve
avere un contatore condominiale)
- consumi divisi come da tabella scale (in alto pagano di pi�)
- se in alto ci sono parti comuni tipo lastrico solare-stenditoio, i
consumi divisi secondo millesimi di propriet�


--

felix...

unread,
Jan 10, 2013, 6:35:51 AM1/10/13
to
w ha scritto:

> Il 09/01/2013 20:22, Unilì ha scritto:
> > E' sorto un problema nella ripartizione della luce scale. Come va
> > ripartita, considerando che il 90% del costo della boletta è dato da
> > costi fissi (canone)? E' giusto dividere per piano, aggravando quindi
> > sul condomino dell'ultimo piano anche una quota maggiore di canone?

> Vanno divise secondo la tabella di gestione delle spese.

...ecchevord�??..


--
Video meliora proboque deteriora sequor.


w

unread,
Jan 10, 2013, 7:18:47 AM1/10/13
to
Il 10/01/2013 12:35, felix... ha scritto:
> w ha scritto:
>
>> Il 09/01/2013 20:22, Unilì ha scritto:
>>> E' sorto un problema nella ripartizione della luce scale. Come va
>>> ripartita, considerando che il 90% del costo della boletta è dato da
>>> costi fissi (canone)? E' giusto dividere per piano, aggravando quindi
>>> sul condomino dell'ultimo piano anche una quota maggiore di canone?
>
>> Vanno divise secondo la tabella di gestione delle spese.
>
> ...ecchevord�??..
>
>
Vi � un refuso volevo intendere la Tabella delle spese di gestione..
alcuni amministratori utilizzano varie tabelle oltre a quella dei
millesimi di propriet� normalmente ricavata dai rogiti...quella delle
spese di gestione tiene conto di vari parametri quali:
-altezza, orientamento,visuale,ecc.
Ciao w

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jan 10, 2013, 2:14:11 PM1/10/13
to
Appunto. Ma per principio ci sono dei [...] che pretendono una riga
in piu' (e l'aumento della complessita' del rendiconto) al solo scopo
di spostare 50 centesimi da uno o l'altro condomino.

Tra l'altro la tabella secondo il metodo previsto dal Codice Civile
non e' neanche una semplice ripartizione per piano, come molti
semplificando dicono. Bensi' un criterio misto: meta' del valore
viene ripartito come se fosse una spesa generale, secondo il
criterio millesimale semplice, e SOLO una meta' del valore vine
ripartito per il piano di altezza. Quindi la tabella prevista dalla
legge e' gia' un compromesso salomonico.

Sicome immagino che ci sono quelli che non hanno capito nulla, faccio
un'esempio (per semplicita', senza cantine):

piano millesimi
porticato (piano terra) niente proprieta'
int.1 1 150
int.2 1 100
int.3 2 150
int.4 2 100
int.5 3 150
int.6 3 100
int.7 4 150
int.8 4 100

Una spesa di 1000 Euro secondo la tabella generale (spesso indicata
come tabella A, oppure tabella 1) si divide nel seguente modo:

interni 1-3-5-7 pagano 150 Euro e 2-4-6-8 pagano 100 Euro

Come potete vedere l'unica differenza che conta e' quanto e' grande
(o ha valore) l'appartamento.

Una spesa di 1000 Euro ripartita invece SOLO in base al piano, sarebbe
fatta cosi': la proporzione per ogni piano e' di 1,2,3 e 4 che sommano a 10.

Percio' al primo piano si caricano 100 millesimi, al secondo 200 millesimi
ed al terzo piano 300 millesimi ed al quarto piano 400 millesimi.

Ripartendo su ogni appartamento per piano, avremo:

int.1 1 60
int.2 1 40
int.3 2 120
int.4 2 80
int.5 3 180
int.6 3 120
int.7 4 240
int.8 4 160

Come potete vedere, se la spesa viene divisa SOLO per l'altezza di
piano, un'appartamento al quarto piano pagherebbe 4 volte la quota
di un'appartamento al primo piano.

Invece la tabella calcolata secondo l'art.1124 del Codice Civile
darebbe:

int.1 1 105
int.2 1 70
int.3 2 135
int.4 2 90
int.5 3 165
int.6 3 110
int.7 4 195
int.8 4 130

Come potete vedere le differenze tra il primo e l'ultimo piano sono
"moderate", per esempio, l'appartamento piu' grande al 4 piano che
vale 150 millesimi, si trova a contribuire per 195 millesimi
all'ascensore, invece che per 240 millesimi se venisse applicata
solo la regola del piano di altezza.

Insomma, quelli dell'ultimo piano, sempre pronti a lagnarsi, dovrebbero
smetterla di tirare la corda, perche' in pratica sono dei scrocconi.
Consideriamo, ad esempio, l'ascensore. Spesso chi abita al primo
piano (ma anche alcuni che abitano al secondo piano), tranne in qualche
raro evento, preferisce fare la scala, invece che chiamare l'ascensore,
vuoi perche' ora che arriva l'ascensore e' ormai gia' arrivato, vuoi
perche' cosi' fa un po' di moto (ed una rampa di scale non sono poi sta
grande fatica). In questi casi, quindi la spesa dei consumi ed usure
dell'ascensore dovrebbe essere quasi tutta ripartita sui piani superiori.
Quindi quelli che si attaccano per protestare la ripartizione di legge,
che e' gia' a loro favorevole (essendo gia' una via di mezzo tra
ripartizione per piano e ripartizione millesimale semplice),
dovrebbero vergognarsi.

L'unica, per tagliare la testa al toro sarebbe l'utilizzo di un sistema
a scheda, con cui si contabilizzano i viaggi ed il numero di piano
effettivamente "usati". Tra parentesi, questo mi ricorda l'efficacia
delle misure del risparmio negli impianti di riscaldamento centralizzato.
Se non ci sono sistemi di misurazione, e' provato dalla esperienza
pratica che gli impianti centralizzati sono i piu' inefficienti, perche'
molti condomini non fanno nulla per risparmiare (hanno l'impressione
di pagare per gli altri, percio' tengono le finestre aperte, girano
in canottiera, etc.). Quando si inseriscono i contabilizzatori, pero'
improvvisamente i consumi si riducono, in certi condomini ci sono state
riduzione anche del 50% !!!
Visto che si parla tanto di risparmiare energia elettrica, perche' non
introdurre i contabilizzatori anche per l'ascensore ? Se una persona,
per ogni salita a piedi, ha un riscontro in un risparmio diretto,
forse avremo l'incentivo a ridurre i consumi elettrici (e specialmente
l'usura di corde e meccanismi, che costano di piu').
Almeno cosi' la si smetterebbe con la nenia delle tabelle ex.art.1124

--
Roberto Deboni

[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]

felix...

unread,
Jan 10, 2013, 3:10:09 PM1/10/13
to
w ha scritto:

> Il 10/01/2013 12:35, felix... ha scritto:
> > w ha scritto:
> >
> >> Il 09/01/2013 20:22, Unilì ha scritto:
> >>> E' sorto un problema nella ripartizione della luce scale. Come va
> >>> ripartita, considerando che il 90% del costo della boletta è dato da
> >>> costi fissi (canone)? E' giusto dividere per piano, aggravando quindi
> >>> sul condomino dell'ultimo piano anche una quota maggiore di canone?
> >
> >> Vanno divise secondo la tabella di gestione delle spese.
> >
> > ...ecchevordì??..
> >
> >
> Vi è un refuso volevo intendere la Tabella delle spese di gestione..
> alcuni amministratori utilizzano varie tabelle oltre a quella dei
> millesimi di proprietà normalmente ricavata dai rogiti...quella delle
> spese di gestione tiene conto di vari parametri quali:
> -altezza, orientamento,visuale,ecc.
> Ciao w

OK!! :_))
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Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jan 13, 2013, 6:55:13 AM1/13/13
to
On Sun, 13 Jan 2013 08:41:11 +0100, Unilì wrote:

> Il 10/01/13 20.14, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>
>
>> Tra l'altro la tabella secondo il metodo previsto dal Codice Civile non
>> e' neanche una semplice ripartizione per piano, come molti
>> semplificando dicono. Bensi' un criterio misto: meta' del valore viene
>> ripartito come se fosse una spesa generale, secondo il criterio
>> millesimale semplice, e SOLO una meta' del valore vine ripartito per il
>> piano di altezza.
>
> Fonte?

L'ho scritto due volte: art.1124

> E' sicuro di non confondersi con la "manutenzione" delle scale, per le
> quale vale effettivamente il criterio che ha scritto lei?

Ma quale e' la domanda ?

Ho l'impressione ci siamo distratti.

La mia risposta era riferita alla pretesa di un eccessivo dettaglio nelle
suddivisioni.

Esempio: se il 90% della fattura elettrica e' dovuta ai consumi
dell'ascensore (ovviamente una percentuale dimostrabile oggettivamente e
non "a caso"), il pretendere di scorporare il 10% per dividerlo in
parti uguali invece che per tabella millesimale, ha solo l'effetto di
spostare neanche un'euro da un condomino all'altro al prezzo di una
complicazione dei rendiconti che alla fine rischia di costare a tutti
quanto il risparmio di alcuni (si pensi se per il rigo in piu' si
ha una pagina in piu', di fotocopia, etc.).

Ebbene, volevo evidenziare che in ogni caso la vituperata (dai residenti
ai piani alti) tabella per "piano" non e' poi cosi' "penalizzante" come
credono.
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Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jan 14, 2013, 9:57:13 PM1/14/13
to
On Sun, 13 Jan 2013 20:18:09 +0100, Unilì wrote:

> Il 13/01/13 12.55, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>
>
>> Ma quale e' la domanda ?
>
>
> Nella ripartizione delle spese della "luce scale" la ripartizione si fa
> prendendo come totale l'importo della bolletta elettrica o si scorporano
> i costi fissi dai costi dell'energia in kwh?

La sua logica merita considerazione, ma si basa su informazioni parziali.

Personalmente, se le differenze sono modeste, considero quale e' la
quota maggiore ed uso la quota relativa.

Facciamo un esempio pratico (e ho l'impressione sia molto frequente, visto
il livello di competenza medio degli amministratori di mestiere italiani,
in quanto a quelli in proprio, e' difficile che sappiano di tutto).

Contatore da 10 kW (usato dai 3 agli 8 piani ...).

Quota fissa/cliente 4,14+12,40-0,78 = 15,76
Quota potenza = 27,62
---------------------------------------------------
Totale fisso = 43,38

Fatturato per consumo 11,90+18,50+2,35-0,13 = 32,62
Accisa = 2,46
---------------------------------------------------
Totale variabile = 35,08

A prima vista, in questo caso, sembra pacifico che sarebbe da usare la
tabella millesimale semplice, come mi pare vorrebbe lei.

Ma guardiamo meglio le componenti "fisse".
E' evidente (come da lei anche osservato) che la quota potenza gioca una
grossa parte. Ed e' qui che sta l'inghippo: la potenza contrattuale
dipende (o meglio dovrebbe dipendere, ma questo e' appunto il discorso
legato al livello di competenza medio degli amministratori) dall'altezza
dell'edificio ovvero dalla lunghezza della corsia percorsa dall'ascensore.

Infatti, la potenza e' proporzionale allo spunto che dipende dal rapporto
masse cabina/contrappesi/funi.
Per la precisione, il momento critico, di massimo sforzo per
un'ascensore a fune e' quando la cabina vuota parte dall'ultimo piano
per scendere (forse pensavate diversamente ?).
Infatti in quella situazione, il motore deve "sollevare" il contrappeso
con quasi la massima lunghezza delle funi, senza che la cabina vuota
bilanci adeguatamente le masse da sollevare.

Ed i contrappesi ? Non sono uguali per tutti gli ascensori, ma calcolati
per equilibrare la cabina+funi quando partono dal piano piu' basso a
pieno carico (come indicato dalla targhetta in cabina). Per esempio,
se sono 320 kg si mettono quattro uomini da 80 kg e si tolgono blocchi
fino a quando la cabina non si muove all'avvio (il motore non e' cosi'
potente come si potrebbe pensare, e senza adeguati contrappesi non riesce
a smuovere la cabina). A quel punto si rimette un blocco ed il contrappeso
e' bilanciato per quell'impianto. Ora, oltre al peso della cabina+passeggeri
conta anche il peso delle funi "sopra la cabina". Questo peso e' diverso
se la cabina sopra ha 4 fermate (3 piani, circa 12 metri, tolto il peso
equilibrato dalle funi che terminano al contrappeso) oppure se ha 9
fermate (circa 30 metri).

[Divagazione]
Aiuta anche eliminare ogni peso superfluo in cabina (decorazioni in
materiale pesante, specchi di vetro invece che di plastica, e magari,
se occorre, per stare sotto la soglia fatidica di spunto, magari
concordare con la ditta di manutenzione una modifica della cabina,
ricorrendo estensivamente all'alluminio ove sia stato usato il ferro).


In ogni caso, c'e' una relazione tra potenza ed altezza dell'edificio.
Come direbbe dovrebbe incidere sulla ripartizione delle spese ?

Per quanto riguarda il mio condominio, i consumi elettrici superano
i costi fissi, potenza inclusa, come dovrebbero essere ripartite le
spese di energia elettrica ?

> Ricordo che qualcuno (forse proprio Lei) scrisse che se la luce delle
> scale sta accesa 3 minuti, è solo per necessità del condomino
> dell'ultimo piano, per un condomino intermedio basterebbe un minuto e
> mezzo e per un condomino del piano terra basterebbe un tempo brevissimo
> (escludendo l'esistenza di garages e terrazza accessibile). Quindi
> apparirebbe pacificamente corretto applicare un moltiplicatore dato dal
> numero del piano e ripartire in maniera che il primo piano paghi x, il
> secondo 2x, il terzo 3x e cosi' via.

In realta' e' piu' giusto un compromesso, come quello del codice civile
per cui si fa pesare solo per meta' l'altezza del piano.
Infatti non si tratta di criteri perferti (e forse l'unico criterio
perfetto e' quello di un sistema elettronico - ad esempio -

...snip...

> Per fare un esempio piu' evidente:
> la nostra scala ha deciso all'unanimità di non attivare l'ascensore; la
> scala accanto alla nostra l'ha attivato e, essendo un ascensore
> idraulico, richiede purtroppo un contratto da 11 (o 12kw, non ricordo)
> per una scala con 3 appartamenti, uno per piano.

Ma il vostro amministratore si e' consultato con i tecnici
del settore ? Possibile che non gli hanno proposto una
semplice e diffusa soluzione ad inverter da tempo sul
mercato per gli ascensori idraulici ?

> Va da se che i costi fissi saranno molto alti: quello che si paga non è
> tanto l'"energia" (i kwh assorbiti/consumati) ma la "disponibilità di
> potenza", cioè la disponibilità di 11 kw di potenza per dare lo spunto
> all'ascensore.

Chiaro.

> E la "disponibilità di potenza" è necessaria/utile in pari maniera al
> condomino del primo piano come a quello del terzo, quando usano
> l'ascensore.

Ma cresce con l'altezza degli edifici ...

> Certo, il condomino del terzo piano utilizzerà tale potenza
> per piu' tempo e qui' quindi entra in gioco il consumo che quindi sarà
> da addebbitare in misura maggiore ai piani piu' alti.

Di piu', il condomino del terzo piano ha bisogno di TUTTA quella
potenza perche' l'ascensore funzioni fino al 3zo piano.
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Giampaolo Natali

unread,
Jan 15, 2013, 8:29:52 AM1/15/13
to
Unil� wrote:
> Il 15/01/13 03.57, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>
>>
>> Infatti, la potenza e' proporzionale allo spunto che dipende dal rapporto
>> masse cabina/contrappesi/funi.
>
> Questo mi sfugge: se Lei con una carrucola deve tirare su un secchio
> pieno di mareriale, lo sforzo che fa nel tirare in giu' la fune �
> indifferente dalla lunghezza del cavo del meccanismo (trascurando il
> peso del cavo stesso, che nei confronti dell'ascensore � trascurabile),
> ma dipender� dal peso applicato e dal meccanismo che potrebbe essere una
> carrucola semplice o un paranco.
> Nel nostro caso poi l'ascensore � idraulico, questo significa che il
> pistone deve applicare sull'olio una forza pari (anzi maggiore) alla
> forza peso dell'ascensore, indipendentemente da quanto sia lunga la corsa.
>
> Dove sbaglio?


Il pistone dell'ascensore � telescopico, quindi quando la cabina � a terra
il peso del pistone � sostanzialmente uguale a zero.
Man mano che la cabina sale, si solleva da terra il primo elemento del
pistone, poi il secondo, poi il terzo e cos� via fino all'arrivo della
cabina all'ultimo piano. Quindi il peso complessivo che l'olio in pressione
deve sollevare aumenta man mano che la cabina sale verso l'alto.
Almeno io la capisco cos� :-) :-)

>
> Facendo un esempio pratico: carrucola del muratore con cui tira su dal
> terrazzo il secchio con i materiali da costruzione: la forza da
> applicare � pari al peso del secchio col materiale, indifferentemente
> dall'altezza della carrucola... no?

Il secchio con i materiali non � controbilanciato da un contrappeso; se lo
fosse anche un bambino di 3 anni potrebbe fa salire il secchio fino
all'altezza voluta. Cosa ben diversa dal meccanismo di un ascensore a funi.
Le funi non sono di peso trascurabile, anzi!
Sempre IMHO !!!!!

--
Giampaolo Natali

giampaol...@alice.it


Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jan 15, 2013, 9:45:17 AM1/15/13
to
On Tue, 15 Jan 2013 14:29:52 +0100, Giampaolo Natali wrote:

> Unilì wrote:

...snip...

>> Facendo un esempio pratico: carrucola del muratore con cui tira su dal
>> terrazzo il secchio con i materiali da costruzione: la forza da
>> applicare è pari al peso del secchio col materiale, indifferentemente
>> dall'altezza della carrucola... no?
>
> Il secchio con i materiali non è controbilanciato da un contrappeso; se
> lo fosse anche un bambino di 3 anni potrebbe fa salire il secchio fino
> all'altezza voluta. Cosa ben diversa dal meccanismo di un ascensore a
> funi. Le funi non sono di peso trascurabile, anzi!

Corretto.

Il motore di un'ascensore (a fune) "traina" sul rullo un peso variabile
dalla portata (supponiamo +320 kg) a ... -320 kg (ovvero occorre
frenare, altrimenti l'ascensore si mette ad accelerare (*).
Quindi fino a 30 kg di funi (sono almeno tre e di acciaio, mica di
canapa) non sono affatto trascurabili.

(*) in un impianto a fune, quando la cabina e' al pianoterra, se viene
chiamato all'ultimo piano (quindi sale vuoto) e limitatori e regolatori
non funzionano, puo' accadere che la cabina acceleri cosi' tanto da
finire in extracorsa (sbatte con decisione contro il fine corsa
superiore) ed ovviamente va in blocco.
Potremo affermare che fare salire la cabina vuota all'ultimo piano
non consuma energia (anzi, con un sistema a recupero, potremo
produrre energia). La fregatura e' poi quando si vuole fare
ridiscendere la cabina, magari con un solo passeggero, perche' in
quel caso ci sono almeno 240 kg non bilanciati di contrappeso da
sollevare.

Potremo metterla cosi': portare un passeggero all'ultimo piano
non costa praticamente energia se non fosse poi necessario riportare
giu' l'ascensore. L'ideale sarebbe NON fare scendere la cabina
dell'ascensore a vuoto, bensi' sempre a pieno carico.
Message has been deleted

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jan 15, 2013, 3:23:31 PM1/15/13
to
On Tue, 15 Jan 2013 16:59:05 +0100, Unilì wrote:

> Il 15/01/13 14.29, Giampaolo Natali ha scritto:
>
>>> Nel nostro caso poi l'ascensore è idraulico, questo significa che il
>>> pistone deve applicare sull'olio una forza pari (anzi maggiore) alla
>>> forza peso dell'ascensore, indipendentemente da quanto sia lunga la
>>> corsa.
>>>
>>> Dove sbaglio?
>>
>>
>> Il pistone dell'ascensore è telescopico, quindi quando la cabina è a
>> terra il peso del pistone è sostanzialmente uguale a zero.
>
> Un accidente.
>
> Quello che pesa è la cabina con la gente, non il pistone. Certo, peserà
> anche il pistone, peserà pure la colonna d'olio, ma il grosso del peso è
> dato dalla cabina che ha il medesimo peso sia a 5 mt da terra che a 50

Mi ero dimenticato (avendo l'impianto a fune, mi sono concentrato su
quello) del suo oleodinamico.

Osservi questa tabella (da un qualsiasi costruttore)

Altezza (corsa)

fino a 12 metri 11 kW
da 13 a 16 metri 12,5 kW

da cui si evince che fino a 2 piani (Terra+2 piani) bastano 11 kW,
ma per il 3zo piano servono 12,5 kW ovvero quelli ai piani
inferiori dovrebbero sorbirsi un costo maggiore a causa di quelli
del terzo piano.

In ogni caso non se ne viene fuori, l'unica soluzione e' che ogni
piano si faccia il proprio ascensore diretto (come negli edifici
misti, ove l'ascensore degli abitanti, salta il piano degli uffici e
quindi non viene usato dai clienti), poi vediamo che ride ultimo.

Giampaolo Natali

unread,
Jan 15, 2013, 3:36:54 PM1/15/13
to
Unil� wrote:
> Il 15/01/13 14.29, Giampaolo Natali ha scritto:
>
>>> Nel nostro caso poi l'ascensore � idraulico, questo significa che il
>>> pistone deve applicare sull'olio una forza pari (anzi maggiore) alla
>>> forza peso dell'ascensore, indipendentemente da quanto sia lunga la
>>> corsa.
>>>
>>> Dove sbaglio?
>>
>>
>> Il pistone dell'ascensore � telescopico, quindi quando la cabina � a
>> terra
>> il peso del pistone � sostanzialmente uguale a zero.
>
> Un accidente.
>
> Quello che pesa � la cabina con la gente, non il pistone.
> Certo, peser� anche il pistone, peser� pure la colonna d'olio, ma il
> grosso del peso � dato dalla cabina che ha il medesimo peso sia a 5 mt
> da terra che a 50

Prova ad informarti sul peso del pistone e cambierai idea. Scommetterei un
caff� che un pistone che arriva a 9 metri di altezza (4 piani in tutto) non
pesa meno di 200 kg.

>
>> Man mano che la cabina sale, si solleva da terra il primo elemento del
>> pistone, poi il secondo, poi il terzo e cos� via fino all'arrivo della
>> cabina all'ultimo piano. Quindi il peso complessivo che l'olio in
>> pressione
>> deve sollevare aumenta man mano che la cabina sale verso l'alto.
>> Almeno io la capisco cos� :-) :-)
>
> Questo se il pistone sollevasse solo "se stesso".
> Ma in un macchinario elevatrice "efficiente" il peso dell'organo
> elevatore (pistone+olio) deve essere il minore possibile (� tutta
> energia sprecata) rispetto a cio' che viene "elevato".

Certamente, ma il fattore preminente nsede di progetto � la sicurezza. Non
si tratta di un montacarichi, ma di un ascensore che trapsorta persone.

> Oppure vorrebbe dirmi che il peso della colonna d'olio + il pistone �
> prevalente rispetto al peso dalla cabina + le eventuali persone?

Non ho detto questo, ci mancherebbe. Ma se il complesso cabina + passeggeri
� di 500 kg, il peso del pistone non � una percentuale minima del totale,
anzi!!
>
>
>>
>>>
>>> Facendo un esempio pratico: carrucola del muratore con cui tira su dal
>>> terrazzo il secchio con i materiali da costruzione: la forza da
>>> applicare � pari al peso del secchio col materiale, indifferentemente
>>> dall'altezza della carrucola... no?
>>
>> Il secchio con i materiali non � controbilanciato da un contrappeso; se
>> lo
>> fosse anche un bambino di 3 anni potrebbe fa salire il secchio fino
>> all'altezza voluta. Cosa ben diversa dal meccanismo di un ascensore a
>> funi.
>
> L'ascensore � bilanciato, e su questo siamo daccordo.
> Ma che c'entra l'altezza dell'ascensore con l'energia necessaria a
> "rallentarlo"? Mica � una colonna d'acqua.
>
>> Le funi non sono di peso trascurabile, anzi!
>
> Beh, se l'aggravio di lavoro � dovuto al peso delle funi che sono piu'
> lunghe siamo daccordo.

--
Giampaolo Natali

giampaol...@alice.it


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Gi_pll

unread,
Jan 16, 2013, 3:03:50 AM1/16/13
to
"Unilì" ha scritto nel messaggio news:kd4l7o$n0h$1...@speranza.aioe.org...

>Una soluzione corretta sarebbe che il codice civile e la giurisprudenza
>regolamentassero con precisione la ripartizione, lasciando poco spazio alle
>deroghe di comune accordo, se non in casi di effettivo utilizzo diverso.

Una soluzione corretta sarebbe quella di ragionare tra persone assennate e
disarmate che si comportano di conseguenza.
I vostri ragionamenti partono dal presupposto che l'abitante dei piani
inferiori non salga mai per alcun motivo ai piani superiori, nemmeno per
andargli a dire di non buttare le sue porcherie dalla finestra; è
verosimile?!
Perché non create una tabella millesimale per la pulizia che tiene conto di
quanti sporchi quelli dei piani superiori buttano dalla finestra e chi non
si pulisce bene le scarpe prima di fare le scale e...
Su via!!

Gi

Message has been deleted

Giampaolo Natali

unread,
Jan 16, 2013, 10:24:55 AM1/16/13
to
Unil� wrote:
> Il 16/01/13 09.03, Gi_pll ha scritto:
>> "Unil�" ha scritto nel messaggio news:kd4l7o$n0h$1...@speranza.aioe.org...
>>
>>> Una soluzione corretta sarebbe che il codice civile e la
>>> giurisprudenza regolamentassero con precisione la ripartizione,
>>> lasciando poco spazio alle deroghe di comune accordo, se non in casi
>>> di effettivo utilizzo diverso.
>>
>> Una soluzione corretta sarebbe quella di ragionare tra persone assennate
>> e disarmate che si comportano di conseguenza.
>> I vostri ragionamenti partono dal presupposto che l'abitante dei piani
>> inferiori non salga mai per alcun motivo ai piani superiori,
>
>
> se non c'e' terrazza condominiale � verosimile.

E' verosimile nemmeno se all'ultimo piano abiti una bella ragazzuola bionda
dalle forme simil Marylin Monroe?
:-DDDDDD

>
>> nemmeno per
>> andargli a dire di non buttare le sue porcherie dalla finestra; �
>> verosimile?!
>
> � comunque colpa del condomino del piano superiore.
>
>> Perch� non create una tabella millesimale per la pulizia che tiene conto
>> di quanti sporchi quelli dei piani superiori buttano dalla finestra e
>> chi non si pulisce bene le scarpe prima di fare le scale e...
>
> Perche' sono dettagli incalcolabili.
> Qui' si tradda di decidere come spalmare, vita natural durante, un
> contratto enel, ivi compresi i costi fissi.

OK, ma si tratta di quisquilie e pinzellacchere o cosa?
La differenza annuale potrebbe aumentare o diminuire di 5 euro pro capite?
Alla faccia :-( :-(

IMHO, sia chiaro


--
Giampaolo Natali

giampaol...@alice.it


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w

unread,
Jan 16, 2013, 2:19:58 PM1/16/13
to
Il 16/01/2013 18:14, Unilᅵ ha scritto:
> Il 16/01/13 16.24, Giampaolo Natali ha scritto:
>
>> OK, ma si tratta di quisquilie e pinzellacchere o cosa?
>> La differenza annuale potrebbe aumentare o diminuire di 5 euro pro
>> capite?
>> Alla faccia :-( :-(
>>
>
>
> Si tratta di circa 200 euro l'anno di canone enel (senza ascensore)
> http://www.condominioweb.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=43689
> Per chi ha l'ascensore, pure peggio.
>
>
Pro-capite ?:-O

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jan 16, 2013, 4:11:39 PM1/16/13
to
On Tue, 15 Jan 2013 23:29:13 +0100, Unilì wrote:

> Il 15/01/13 21.23, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>
>
>> Altezza (corsa)
>>
>> fino a 12 metri 11 kW
>> da 13 a 16 metri 12,5 kW
>>
>> da cui si evince che fino a 2 piani (Terra+2 piani) bastano 11 kW, ma
>> per il 3zo piano servono 12,5 kW ovvero quelli ai piani inferiori
>> dovrebbero sorbirsi un costo maggiore a causa di quelli del terzo
>> piano.
>
> Ottimo, quindi :
>
> si divide tra tutti i condomini di tutti i piani (secondo i millesimi o
> in parti uguali, ma senza proporzionalità di piano) il costo fisso di un
> contratto da 11kw.

Ascolti, sorvoliamo sulla faccenda del piano, potrei anche essere
d'accordo sul dividere solo per millesimi SE ... in cambio si paga
l'ascensore in base al suo uso (con tessera o altro moderna sistema,
che peraltro oggi costano anche poco).

Vede, ho la percezione, che la "semi-"ripartizione per piano, in parte
piu' risarcisce del fatto che normalmente chi abita nei piani bassi usa
l'ascensore molto meno che chi abita ai piani alti.
Naturalmente c'e' l'eccezione della famiglia numerosa al primo piano che
per pigrizia (o per ripicca ... tipo l'atteggiamento quando c'e' il
riscaldamento centralizzato) usano l'ascensore cento volte al giorno,
solo per evitare mezza rampa, come c'e' il tipo sportico al quinto piano
che sale il 99% delle volte a piedi.

In ogni, la ripartizione delle spese dell'ascensore e' regolamentata
per legge, ovvero, se un solo condomino impugna delibere diverse non
prese all'unanimita' ...
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