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criterio ripartizione spese autoclave

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Ste

unread,
Mar 14, 2011, 2:31:37 PM3/14/11
to
Buonasera,
volevo sapere se il più corretto criterio di ripartizione delle spese e
costi sostenuti per l'autoclave è quello proporzionale ai consumi dell'acqua
oppure in base ai millesimi di proprietà.
grazie


w.2009

unread,
Mar 14, 2011, 7:46:17 PM3/14/11
to
Il 14/03/2011 19:31, Ste ha scritto:
> Buonasera,
> volevo sapere se il piᅵ corretto criterio di ripartizione delle spese e
> costi sostenuti per l'autoclave ᅵ quello proporzionale ai consumi dell'acqua
> oppure in base ai millesimi di proprietᅵ.
> grazie
>
>
Il mio parere ᅵ che per quanto riguarda le spese di funzionamento e di
mantenimento funzionale dell'autoclave ᅵ giusto ripartirle in base ai
consumi, mentre per quanto riguarda le spese di manutenzione straord.
e/o sostituzione dell'autoclave in base ai millesimi di proprietᅵ.
w

umberto

unread,
Mar 15, 2011, 5:27:43 AM3/15/11
to
Il 15/03/2011 0.46, w.2009 ha scritto:
> Il 14/03/2011 19:31, Ste ha scritto:
>> Buonasera,
>> volevo sapere se il più corretto criterio di ripartizione delle spese e
>> costi sostenuti per l'autoclave è quello proporzionale ai consumi
>> dell'acqua
>> oppure in base ai millesimi di proprietà.
>> grazie
>>
>>
> Il mio parere è che per quanto riguarda le spese di funzionamento e di
> mantenimento funzionale dell'autoclave è giusto ripartirle in base ai

> consumi, mentre per quanto riguarda le spese di manutenzione straord.
> e/o sostituzione dell'autoclave in base ai millesimi di proprietà.
> w

Si da noi l'amministratore fà cosi......

Ste

unread,
Mar 16, 2011, 3:00:33 PM3/16/11
to
grazie, volevo chiederti se potevi indicarmi anche qualche riferimento
normativo o di legge; ho già visto la sentenza della cassazione 7172 del
1983

--"Un'autoclave, diretta a consentire l'utilizzazione costante dell'impianto
idrico di un edificio condominiale, costituisce parte integrante dell'impianto
medesimo. Pertanto, le spese relative all'installazione restano soggette
agli stessi criteri di ripartizione fissati per l'impianto idrico, mentre la
circostanza che l'edificio sia composto di più piani, serviti in misura
differente dalla pompa dell'autoclave, non è di per sé sufficiente a
giustificare una diversa ripartizione secondo il criterio della
proporzionalità all'uso" (Cassazione civile, 29 novembre 1983, n. 7172)--

la trovo un poco, come dire "ingannevole": parla di criterio uguale a quello
fissato per l'impianto idrico (che può benissimo essere singoli contatori
per ogni unità immobiliare) e poi non giustifica un criterio in base alla
proporzionalità d'uso.
La leggo o la interpreto male?
Altri riferimenti per eventualmente chiarire?

grazie ancora


"umberto" <trumb...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:jiGfp.6756$%g.9...@twister1.libero.it...

libero

unread,
Mar 16, 2011, 3:55:13 PM3/16/11
to

"Ste" <todastro_@_libero.it> ha scritto nel messaggio
news:ZM7gp.9628$2w1....@tornado.fastwebnet.it...

> grazie, volevo chiederti se potevi indicarmi anche qualche riferimento
> normativo o di legge; ho già visto la sentenza della cassazione 7172 del
> 1983
>
> --"Un'autoclave, diretta a consentire l'utilizzazione costante
> dell'impianto idrico di un edificio condominiale, costituisce parte
> integrante dell'impianto medesimo. Pertanto, le spese relative
> all'installazione restano soggette agli stessi criteri di ripartizione
> fissati per l'impianto idrico, mentre la circostanza che l'edificio sia
> composto di più piani, serviti in misura differente dalla pompa
> dell'autoclave, non è di per sé sufficiente a giustificare una diversa
> ripartizione secondo il criterio della proporzionalità all'uso"
> (Cassazione civile, 29 novembre 1983, n. 7172)--
>
> la trovo un poco, come dire "ingannevole": parla di criterio uguale a
> quello fissato per l'impianto idrico (che può benissimo essere singoli
> contatori per ogni unità immobiliare) e poi non giustifica un criterio in
> base alla proporzionalità d'uso.
> La leggo o la interpreto male?
> Altri riferimenti per eventualmente chiarire?
>
> grazie ancora
>
>
Nella premessa della sentenza sarà scritto un qualcosa circa l'impianto
idrico di quel palazzo, non dimenticare che la corte sentenzia sul caso
specifico che le è stato sottoposto
Ciao


w.2009

unread,
Mar 16, 2011, 5:07:55 PM3/16/11
to
Il 16/03/2011 20:00, Ste ha scritto:
> grazie, volevo chiederti se potevi indicarmi anche qualche riferimento
> normativo o di legge; ho già visto la sentenza della cassazione 7172 del
> 1983
>
> --"Un'autoclave, diretta a consentire l'utilizzazione costante dell'impianto
> idrico di un edificio condominiale, costituisce parte integrante dell'impianto
> medesimo. Pertanto, le spese relative all'installazione restano soggette
> agli stessi criteri di ripartizione fissati per l'impianto idrico, mentre la
> circostanza che l'edificio sia composto di più piani, serviti in misura
> differente dalla pompa dell'autoclave, non è di per sé sufficiente a
> giustificare una diversa ripartizione secondo il criterio della
> proporzionalità all'uso" (Cassazione civile, 29 novembre 1983, n. 7172)--
>
> la trovo un poco, come dire "ingannevole": parla di criterio uguale a quello
> fissato per l'impianto idrico (che può benissimo essere singoli contatori
> per ogni unità immobiliare) e poi non giustifica un criterio in base alla
> proporzionalità d'uso.
> La leggo o la interpreto male?

Penso che si riferisca al fatto che , essendo notorio che l'autoclave
serva principalmente per i piani alti dove vi è meno pressione , non
è giustificato ripartire questo costo in maggior misura ai piani alti
rispetto a quelli bassi, perchè comunque l'acqua è bene essenziale è
deve essere garantito a tutti in egual misura.
Ciao w

Giovanni

unread,
Mar 17, 2011, 5:07:01 AM3/17/11
to
On 03/16/2011 10:07 PM, w.2009 wrote:

>> --"Un'autoclave, diretta a consentire l'utilizzazione costante
>> dell'impianto idrico di un edificio condominiale, costituisce
>> parte integrante dell'impianto medesimo. Pertanto, le spese
>> relative all'installazione restano soggette agli stessi criteri
>> di ripartizione fissati per l'impianto idrico, mentre la
>> circostanza che l'edificio sia composto di più piani, serviti in
>> misura differente dalla pompa dell'autoclave, non è di per sé
>> sufficiente a giustificare una diversa ripartizione secondo il
>> criterio della proporzionalità all'uso" (Cassazione civile, 29
>> novembre 1983, n. 7172)--
>>
>> la trovo un poco, come dire "ingannevole": parla di criterio
>> uguale a quello fissato per l'impianto idrico (che può benissimo
>> essere singoli contatori per ogni unità immobiliare) e poi non
>> giustifica un criterio in base alla proporzionalità d'uso. La
>> leggo o la interpreto male?
>
> Penso che si riferisca al fatto che , essendo notorio che
> l'autoclave serva principalmente per i piani alti dove vi è meno
> pressione , non è giustificato ripartire questo costo in maggior
> misura ai piani alti rispetto a quelli bassi, perchè comunque
> l'acqua è bene essenziale è deve essere garantito a tutti in egual
> misura. Ciao w

Va anche rilevato che è ragionevole adottare un criterio analogo a
quello usato per l'impianto idrico, (cioè in base al consumo di acqua)
anziché basarsi su criteri in base all'altezza del piano (chi risiede
in alto ne trae maggior beneficio).

Mi sembra appunto che la sentenza su riportata ribadisca il concetto
che è un servizio che può essere ripartito in proporzione
all'intensità di uso e che è sbagliato pensare che i piani alti lo
usino di più. È pur vero che i piani alti ne traggono un beneficio,
ma dal momento che l'impianto prevede l'autoclave questa viene usata
in misura proporzionale al consumo d'acqua.

Ciao
Giovanni
--
A computer is like an air conditioner,
it stops working when you open Windows.
< http://giovanni.homelinux.net/ >

mrosari...@gmail.com

unread,
Feb 14, 2019, 5:12:19 AM2/14/19
to

Giovanni

unread,
Feb 14, 2019, 5:33:09 AM2/14/19
to
On 02/14/2019 11:12 AM, mrosari...@gmail.com wrote:

>> volevo sapere se il più corretto criterio di ripartizione delle
>> spese e costi sostenuti per l'autoclave è quello proporzionale ai
>> consumi dell'acqua oppure in base ai millesimi di proprietà .

Io direi in base ai consumi dell'acqua per quanto riguarda le spese di
manutenzione ordinaria e consumi di energia elettrica ed in base ai
millesimi di proprietà per quanto riguarda le spese straordinarie (come
la loro eventuale sostituzione).
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