Si da noi l'amministratore fà cosi......
--"Un'autoclave, diretta a consentire l'utilizzazione costante dell'impianto
idrico di un edificio condominiale, costituisce parte integrante dell'impianto
medesimo. Pertanto, le spese relative all'installazione restano soggette
agli stessi criteri di ripartizione fissati per l'impianto idrico, mentre la
circostanza che l'edificio sia composto di più piani, serviti in misura
differente dalla pompa dell'autoclave, non è di per sé sufficiente a
giustificare una diversa ripartizione secondo il criterio della
proporzionalità all'uso" (Cassazione civile, 29 novembre 1983, n. 7172)--
la trovo un poco, come dire "ingannevole": parla di criterio uguale a quello
fissato per l'impianto idrico (che può benissimo essere singoli contatori
per ogni unità immobiliare) e poi non giustifica un criterio in base alla
proporzionalità d'uso.
La leggo o la interpreto male?
Altri riferimenti per eventualmente chiarire?
grazie ancora
"umberto" <trumb...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:jiGfp.6756$%g.9...@twister1.libero.it...
Penso che si riferisca al fatto che , essendo notorio che l'autoclave
serva principalmente per i piani alti dove vi è meno pressione , non
è giustificato ripartire questo costo in maggior misura ai piani alti
rispetto a quelli bassi, perchè comunque l'acqua è bene essenziale è
deve essere garantito a tutti in egual misura.
Ciao w
>> --"Un'autoclave, diretta a consentire l'utilizzazione costante
>> dell'impianto idrico di un edificio condominiale, costituisce
>> parte integrante dell'impianto medesimo. Pertanto, le spese
>> relative all'installazione restano soggette agli stessi criteri
>> di ripartizione fissati per l'impianto idrico, mentre la
>> circostanza che l'edificio sia composto di più piani, serviti in
>> misura differente dalla pompa dell'autoclave, non è di per sé
>> sufficiente a giustificare una diversa ripartizione secondo il
>> criterio della proporzionalità all'uso" (Cassazione civile, 29
>> novembre 1983, n. 7172)--
>>
>> la trovo un poco, come dire "ingannevole": parla di criterio
>> uguale a quello fissato per l'impianto idrico (che può benissimo
>> essere singoli contatori per ogni unità immobiliare) e poi non
>> giustifica un criterio in base alla proporzionalità d'uso. La
>> leggo o la interpreto male?
>
> Penso che si riferisca al fatto che , essendo notorio che
> l'autoclave serva principalmente per i piani alti dove vi è meno
> pressione , non è giustificato ripartire questo costo in maggior
> misura ai piani alti rispetto a quelli bassi, perchè comunque
> l'acqua è bene essenziale è deve essere garantito a tutti in egual
> misura. Ciao w
Va anche rilevato che è ragionevole adottare un criterio analogo a
quello usato per l'impianto idrico, (cioè in base al consumo di acqua)
anziché basarsi su criteri in base all'altezza del piano (chi risiede
in alto ne trae maggior beneficio).
Mi sembra appunto che la sentenza su riportata ribadisca il concetto
che è un servizio che può essere ripartito in proporzione
all'intensità di uso e che è sbagliato pensare che i piani alti lo
usino di più. È pur vero che i piani alti ne traggono un beneficio,
ma dal momento che l'impianto prevede l'autoclave questa viene usata
in misura proporzionale al consumo d'acqua.
Ciao
Giovanni
--
A computer is like an air conditioner,
it stops working when you open Windows.
< http://giovanni.homelinux.net/ >