Vi chiedo se secondo voi è possibile invalidare la delibera per i seguenti
motivi:
- pericolosità del condizionatore se installato in basso
- la delibera lede l'uso della proprietà esclusiva (il terrazzo) e quindi
era necessaria l'unanimità dei condomini (1000 millesimi) per renderla
valida.
Grazie
Saluti
Tony
> motivi:
> - pericolosità del condizionatore se installato in basso
> - la delibera lede l'uso della proprietà esclusiva (il terrazzo) e quindi
> era necessaria l'unanimità dei condomini (1000 millesimi) per renderla
> valida.
L'amministratore non ha l'autorità per minacciare denuncie e simili tantopiù
che , come scrivi, il regolamento non prevede divieti in tal senso, pertanto
solo l'assemblea o il singolo condomino possono prendere iniziative in tal
senso. Strappa il telegramma!!
ciaofelix
> - vi faccio presente che già era installato un condizionatore che non
> rispettava tale delibera (non si è fatto menzione nel verbale).
Un condomino potra' chiedere il rispetto di tale delibera, pero' temo
che la spesa sia a carico del condominio, perche' la delibera e' postuma.
> - in seguito è stato installato da un altro condomino un condizionatore che
> non rispetta tale delibera
A questo condomino si potra' chiedere di spostare a SUE spese il
condizionatore in basso.
> - quando il tecnico è venuto ad installare finalmente il mio condizionatore
> mi ha fatto notare che installarlo in basso, questo poteva creare una
> situazione di pericolo per un bambino che avesse infilato qualcosa nella
> ventola.
Ridicolo, esistono grate sufficientemente fini.
> Ho deciso allora di avvertire l'Amministratore che anche io non
> avrei rispettato la delibera
Decisione arbitaria.
> - a seguito della mia installazione noi 3 condomini abbiamo ricevuto un
> telegramma dall'amministratore che ci invita a spostare in condizionatori o
> altrimenti agirà per vie legali.
E' il primo passo, poi passera la pratica al legale, dopo che si e'
ignorato anche la lettera al legale, probabilmente l'amministratore
chiedere l'autorizzazione all'assemblea per l'azione giudiziaria.
> Vi chiedo se secondo voi è possibile invalidare la delibera per i seguenti
> motivi:
> - pericolosità del condizionatore se installato in basso
Non e' provata. In molti condomini l'unita' esterna e' installata in
basso (solo che non si notano). Il vero fastidio e' che l'unita'
installata in basso porta via spazio utile e se il parapetto e' chiuso e
lo spazio stretto, l'unita' lavora con minore ventilazione.
> - la delibera lede l'uso della proprietà esclusiva (il terrazzo) e quindi
> era necessaria l'unanimità dei condomini (1000 millesimi) per renderla
> valida.
No, la delibera si muove nell'ambito ragionevole di tutelare un bene
comune, cioe' il decoro. Considera solo che anche se la terrazza e' tua,
la tinteggiatura della facciata a vista e' a carico del condominio e non
tua individualmente.
Naturalmente bisogna far conto dello stato dei luoghi. Probabilmente un
vecchio e malmesso condominio in un decaduto quartiere popolare non ha
sicuramente il decoro danneggiato da quattro condizionatori a vista. In
un condominio ben tenuto in un quartiere signorile in mezzo al verde, e'
quasi sicuro che l'assemblea vince l'azione legale.
Pekilan
> Naturalmente bisogna far conto dello stato dei luoghi. Probabilmente un
> vecchio e malmesso condominio in un decaduto quartiere popolare non ha
> sicuramente il decoro danneggiato da quattro condizionatori a vista. In
> un condominio ben tenuto in un quartiere signorile in mezzo al verde, e'
> quasi sicuro che l'assemblea vince l'azione legale.
Sul quasi sicuro non ci giurerei, anche in quel caso dipende.
In ogni caso quella delibera non ha alcun valore.
Se il decoro architettonico è leso l'installazione è illegittima con o senza
delibera, altrimenti, come accade nella maggior parte dei casi, del tutto
lecita.
--
Difendi anche tu la libertà di scelta del ricevitore sat
Leggi i dettagli qui:
http://luckyluciano.altervista.org/lettera_garante.html
http://www.rtrsat.it/sky_solo_nds_.htm
https://btinf.homelinux.org/ihstdm-faq/tiki-index.php?page=ListaDelleFaq
Per un caso del genere non serve la delibera dell'assemblea. Possono servire
i soldi, ma solo se il preventivo è stato fatto coi piedi (cosa che capita a
stimati ministri, quindi è normale che capiti agli amministratori.
Ho letto recentemente la sentenza n.9463/04 della Cassazione.
Più che la sentenza in sè, è interessante leggere lo svolgimento del
processo.
Con citazione 19 ottobre 1996, ...domandò al Tribunale di dichiarare nulle o
di annullare le suddette delibere ....Il Tribunale di Avellino, con sentenza
30 settembre-1° ottobre 1998, dichiarò la nullità delle delibere, ...... la
Corte d'Appello di Napoli, con sentenza 15 marzo-15 aprile 2000, respinse
l'appello....
il 19 maggio 2004 La Corte rigetta il ricorso e compensa le spese.
Insomma: il processo dura 8 anni (ragionevole, per tre gradi del giudizio),
il condominio perde in primo grado, perde in secondo, ma è tanto incaponito
che va anche in Cassazione a perdere definitivamente, ma a spese compensate.
E tutto ciò perchè ciascuno dei condomini avrebbe risparmiato, se avesse
vinto, la bellezza di 50 o 100 euro, in moneta attuale.
Puoi leggere tutta la storia in
http://www.cittadinolex.kataweb.it/Article/0,1519,29101|20,00.html
Gli unici felici sono gli avvocati, che si sono divisi non meno di 30.000
euro (o 60 milioni, per i passatisti).
E tutte le sentenze di Cassazione che ho letto sono originate da simili
manifestazioni di follia collettiva.
La mia conclusione è che è meglio evitare liti giudiziarie col condominio,
specialmente, poi, se è il condominio nel quale si abita. E' troppo facile
che le assemblee decidano di andare fino in fondo, costi ciò che costi, su
qualsiasi inezia.
"l'assemblea raffigura una sorta di autorità privata, cui è riconosciuto
un potere insolito nel sistema del diritto privato, dominato dal modello
dell'autonomia"
Credo che questo spiega una certa confusione che avviene quando,
abituati con dalla prassi in altri rami del diritto, qualcuno si
"avventura" nella amministrazione condominiale, specie se ha una
mentalita' centralista/statalista/burocratica. Pero' e' ovvio che una
tale potere non puo' essere illimitato ed infatti piu' avanti si precisa:
"Peraltro, in considerazione dell'efficacia vincolante anche nei
confronti dei condomini assenti e dissenzienti, il potere dell'assemblea
di decidere a maggioranza è circoscritto a materie ben definite."
Ed e' qui che il condominio e' cascato oppure i condomini si sono fatti
pilotare dall'amministratore che innanzitutto cura gli interessi dei
suoi amici avvocati.
Pekilan
Matteo wrote:
> http://www.cittadinolex.kataweb.it/Article/0,1519,29101|20,00.html