On 22/05/19 10:53, Gi wrote:
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> Nel condominio , il cambio delle lampadine è affidato da sempre
> all'impresa di pulizie.
Il che ha senso, visto che per fare il cambio della lampadina, non
devono fare un uscita apposita. Da noi, ci siamo beccati una fattura
di 60 euro, perche' "distrattamente" e' stato mandato un elettricista
per cambiare la lampadina, invece del solito condomino.
Ritengo la fattura "onesta", perche' l'elettricista ha dovuto fare
un "viaggio" apposito (con il tempo perso in auto, il rischio
stradale conseguente, oltre al tempo per portare su la scala,
fare il cambio, ed il prezzo della lampadina).
Ma e' evidente che un costo del genere e' fuori dal mondo esistendo
alternative piu' intelligenti.
> L'impresa a seguito delle iniziali indicazioni sulle tipologie, provvede
> anche all'approvvigionamento delle lampadine ogni qualvolta la scorta va
> ad esaurirsi.
Mi sembra ragionevole. Se non ci pensa l'amministratore, ci pensa
l'incaricato del cambio lampadine (qui l'IdP).
> Questa mattina, dopo aver constatato che una lampadina bruciata non era
> del tipo indicato all'origine, ho chiesto lumi sul perché e tra l'altro
> non era durata praticamente un tubo, ancorché fosse a led.
> Ho avuto una risposta che mi ha lasciato interdetto: noi non possiamo
> più comprare le lampadine ma dobbiamo richiederle all'amministratore che
> le deve far acquistare da un elettricista.
Idiozia! Le lampadine si acquistano presso la GDO, Bricoman, etc.
> Un elettricista?! Per comprare le lampadine?
> Domanda: è una nuova legge o devo pensare ad una trovata
> dell'amministratore?
Idiozia.
Stavo pensando alla questione della lampadina che e' durata poco e nel
contempo del costo di ogni uscita dell'elettricista'.
C'e' un modo per ovviare ai problemi con una sola "fava".
Un contratto di servizio. Non e' difficile stimare la durata delle
lampadine, che con quelle a risparmio energetico, prima le CFL, ed
ora le LED, supera i 4 anni. E se non durano cosi' tanto, non e'
costoso (direi intorno ai 100-150 euro, incluso DiCo) inserire un
trasformatore sulla linea luci per "smussare" e picchi di
eventuali disturbi ed abbassare di qualche volt la tensione (qualche
volta la tensione puo' arrivare ai 240V che e' quella massima indicata
sulle confezioni - non si guastano di colpo, ma certamente la vita
utile si accorcia). In altre parole, un elettricista "sveglio" si
organizza cosi': la prima uscita nel nuovo condominio, cambia tutte
le lampadine. Se tutto va bene, la prima lampadina che si guasta
dovrebbe farlo dopo quattro anni - viene chiamato, ed in quella
occasione cambia tutte le lampadine, anche quelle buone.
In sostanza, non esce mai per cambiare una sola lampadina, ma con
una uscita unica le cambia tutte, il che significa che il costo
dell'uscita viene spalmato tre il cambio di tutte le lampadine.
Un esempio numerico spiega meglio:
Ipotesi: 20 punti luce. Costo lampadina 1 euro (mi riferisco al
costo all'elettricista, non al condominio, perche' al condominio
viene addebbitato il servizio, non la singola lampadina).
Costo in termini di tempo del cambio lampadina (cosidetta
"manodopera"): 5 euro.
Costo del cambio di tutte le lampadine:
lampadine 20 x 1 = 20 euro
uscita = 50 euro
manodopera 20 x 5 = 100 euro
----------------------------
Totale = 170 euro
Aggiungiamo 30 euro come "rischio d'impresa" e facciamo 200 euro
tondi.
Questo avviene ogni 4 anni (lo dice l'esperienza, non e' teoria),
quindi: 200 / 4 = 50 euro/anno.
Ebbene, come impresa posso offrire a quel condominio un servizio
"luce" al costo di 50 euro all'anno.
L'alternativa "tradizionale", di un condominio che chiama
l'elettricista, e' invece che ogni 2-3 lampadine bruciate
(quindi uno o due lampadine restano spente anche per mesi)
esce l'elettricista. Facciamo che esca ogni 3 lampadine,
e che giocando sul "tirare" la corda, la media delle
lampadine salga a 5 anni (di piu' con le CFL non ho visto finora
e le LED sono troppo "giovani" per darmi una idea se vanno
oltre).
Ci troviamo ad avere 8 uscite nel periodo medio di durata
delle lampadine, ma distribuite equamente su 5 anni di vita.
Quindi:
lampadine 20 x 1 = 20 euro
uscite 8 x 50 = 400 euro
manodopera 20 x 5 = 100 euro
----------------------------
Totale = 520 euro
Questo avviene ogni 5 anni (massima durata delle lampadine
usate fino all'ultimo), quindi: 520 / 5 = 104 euro
Come potete vedere, a causa del costo delle uscite, anche se
sfruttando l'intera durata delle migliori lampadine, si cicla
al ritmo di 5 anni, ovvero 1 anno di piu' del caso "intelligente",
la media annua e' molto piu' salata (il doppio).
E questo nonostante che la manodopera di 100 euro viene
spalmata su 5 anni invece di 4 anni.
Ovviamente l'elettricista dovrebbe avere la garanzia di
un contratto almeno di 4 anni, altrimenti, se dopo il
primo anno, quando ha avviato il ciclo con tutte lampadine
nuove, viene cacciato, resta fregato. Oppure, il primo
anno, dovrebbe essere calcolato una quota "d'avvio"
(cioe' un tantum) pari al costo delle lampadine
e la loro sostituzione (nell'esempio sarebbero 20 euro
+ 100 euro = 120 euro).
Se stipulate un contratto con una impresa (che peraltro non
e' detto neanche sia per forza un elettricista) che vi
assicura "lampadine funzionati" a fronte di un canone
fisso di 50 euro/anno (per l'esempio citato) o quello che
viene fuori se sono piu' o meno lampadine, etc. evitate
ogni dubbio per il caso di lampadine che si guastano
dopo un solo anno, perche' sono cavoli dell'impresa che
vi fornisce il servizio. L'impresa ha l'interesse ad
installare lampadine che durano (e chi lo fa da tempo,
sa che non sono per forza marche costose), e di cambiarle
in modo efficiente, cioe' tutte d'un colpo invece di
aspettare lo stillicidio delle lampadine che man mano
muiono una dietro l'altra. Tra parentesi, una impresa
di pulizie, che essendo gia' sempre sul luogo, puo'
anche offrire un simile servizio, senza neanche dovere
ricorrere al trucco di cambiare tutte le lampadine
insieme, giocando appunto, sul fatto che non ha uscite
"apposiste" da dovere fatturare. La questione e' trovare
un impresario di pulizie che ha il cervello per farsi
i calcoli delle durate medie e di assumersi un rischio di
impresa per offrire un costo forfeitario (magari incluso
con il servizio di pulizia, cioe' spalmato quindi
ratealmente).
Pensate, dopo avere fatto un sopraluogo e visto cosa ha
di fronte, la difficolta o meno di aprire ogni punto
luce, l'impresa di pulizie potrebbe fare una offerta
che include:
pulizia settimanale scale ed atrio
pulizia esterno (peridiocita' d'uso)
pulizia vetri (periodicita' d'uso)
cambio lampadine incluso costo lampadine
con una offerta che basta sia di 4 euro piu' capiente.
Nel confronto con i concorrenti, molti condomini non
vedrebbero differenza (4 euro sono pochi) e sarebbero
impressionati dal fatto che le lampadine sono incluse
nel servizio.
Tutto questo naturalmente puo' anche essere gestito da un
amministratore efficiente/lungimirante. Ovvero, una volta
concordato che il cambio di lampadine si fa solo tramite
elettricista (per esempio, perche' non ci sono piu'
volontari nel condominio), egli e' lui ad organizzare
il servizio in modo efficiente, dopo avere spiegato
il funzionamento ai condomini, ordinando l'elettricista
di cambiare subito tutte le lampadine, in modo che
siano tutte nuove (spesa 120 euro + uscita = 170 euro).
Poi se tutto va come programmato e la linea luce e'
stata stabilizzata (se era necessario), per 4 anni
tutte funzionano. Poi alla prima che si guasta,
l'amministratore ordina di nuovo il cambio in una sola
volta di tutte le lampadine. Il condominio esempio
con 20 punti luce, si trova ogni 4 anni una spesa
di 170 euro, ma la media annuale sarebbe solo di
42,5 euro, ovvero meno del costo di un solo singolo
intervento di cambio lampadine. Magari in questo caso,
si puo' mettere le lampadine sostituite a disposizione
dei condomini, se vogliono usarle nel loro sgabuzzino
o altro punto luce di scarso uso o se vogliono
regalarle a qualche parente :-)