Dalla sopracitata normativa non � ricavabile in alcun modo l'obbligo del
posizionamento del contatore dell'acqua in modo da renderlo leggibile
dall'esterno della propriet� privata. Ho letto da qualche parte su
internet che questo obbligo deriva dal fatto che le tubazioni idriche, nel
tratto fino al contatore dell'utenza, verrebbe gestita dal gestore dei
servizi idrici.
Qualcuno � in grado di menzionare la normativa sulla quale �,
eventualmente, giuridicamente fondata la pretesa del gestore che i
contatori siano leggibili dall'esterno della propriet� privata?
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> Qualcuno � in grado di menzionare la normativa sulla quale �,
> eventualmente, giuridicamente fondata la pretesa del gestore che i
> contatori siano leggibili dall'esterno della propriet� privata?
Mi confermate che si tratta dei regolamenti comunali?
Grazie.
> Qualcuno � in grado di menzionare la normativa sulla quale �,
> eventualmente, giuridicamente fondata la pretesa del gestore che i
> contatori siano leggibili dall'esterno della propriet� privata?
Mi confermate che si tratta dei regolamenti comunali, i quali impongono il
posizionamento dei contatori dell'acqua sul confine della strada pubblica,
accollando sull'utente le spese (ma non l'esecuzione) dei lavori che
riguardono la "conduttura di allacciamento", cio� il tratto che va dalla
linea dell'acquedotto al contatore dell'utenza?
Grazie.
ciao
Per tua fortuna da te non gela mai e capisco come i contatori, pur posti nel
privato, possano essere leggibili dall'esterno.
Mi riesce invece difficile capire come ci� si possa realizzare dove le
tubazioni devono essere protette dal gelo, perci� mi chiedo: pu� esistere
una norma nazionale?
ciao
libero
> Non siamo noi a doverti confermare. E' l'azienda interessata che, se
> richiede lavori onerosi, deve scrivervi specificando anche gli estremi di
> legge o regolamenti che li impongono.
> Se non lo fanno ignorali
S�, non pu� che trattarsi dei regolamenti comunali. Prender� visione di
quello del mio comune, per cautelarmi nei confronti delle pretese del
gestore dei servizi idrici.
L'altra questione riguarderebbe l'attribuzione a carico degli utenti delle
spese di riparazione di una perdita di acqua sulla strada. Credo che
questa attribuzione non pu� essere fondata che su una norma del
regolamento comunale, la quale stabilisca che le spese di riparazione
sulla "conduttura di allacciamento" (che � comunque di propriet� del
comune), e cio� sul tratto acquedotto-contatore, sono a carico dell'utente
(ma eseguite dal gestore). Sei d'accordo?
La consegna, sia acqua sia gas, avviene a valle del contatore.
Li termina l'acquedotto e comincia il privato. Essendo chiaro che per
acquedotto si intende proprio la distribuzione dell'acqua fino ai "clienti";
difatti tu stesso affermi che la tubazione � del Comune.
> Questa la trovo proprio grossa!
> La consegna, sia acqua sia gas, avviene a valle del contatore.
> Li termina l'acquedotto e comincia il privato. Essendo chiaro che per
> acquedotto si intende proprio la distribuzione dell'acqua fino ai "clienti";
> difatti tu stesso affermi che la tubazione � del Comune.
Credo sarebbe facile linkarti regolamenti comunali che smentiscono la
perentoriet� della tua affermazione (che mi farebbe comodo,
intendiamoci!). Il punto � quello colto da W.2009: se la "conduttura di
allacciamento" (che � il tratto acquedotto-contatore e che perci� non deve
essere confusa con le "diramazioni", _se_ con questa parola si intendono
le diramazioni che distribuiscono l'acqua dal contatore ai vari utenti)
poggia sulla propriet� privata dell'utente, allora le spese di
manutenzione sono a carico dell'utente privato.
> Salve a tutti, vi descrivo il seguente problema.
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> Qualcuno � in grado di menzionare la normativa sulla quale �,
> eventualmente, giuridicamente fondata la pretesa del gestore che i
> contatori siano leggibili dall'esterno della propriet� privata?
Nessuna legge di stato, devi solo leggere il diplinare relativo al
contratto di gestione fra comune ed ente.
ciaofelix:-)
P.S. Ma dubito che possano imporlo alle utenze preesistenti alla loro
gestione.
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Primum vivere deinde philosophari.
Era questa la pretesa "troppo grossa", poi, mi sembra di capire, si � andati
a parlare di casi in cui i contatori non sono nelle immediate vicinanze
della strada ma ben all'interno del condominio, alllora pu� essere diverso
A casa mia il contatore � nel bagno... da quello che voi chiamate acquedotto
(che passa sulla strada) al contatore c'� un tubo che attraversa tutto il
cortile. Questo tubo si � rotto 4 volte in 10 anni e tutte le 4 volte
l'azienda idrica si � accollata interamente le spese per il ripristino,
compreso la pavimentazione del cortile che mi hanno spaccato. Perch� qui
vige il teorema secondo il quale tutto ci� che � PRIMA del contatore �
dell'azienda idrica e quindi tutti i guasti vengono riparati a loro carico.