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Riunione condominio su Zoom

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UgoA

unread,
Apr 11, 2021, 9:09:47 PM4/11/21
to
Buongiorno a tutti.
Alcuni vorrebbero fare la riunione su Zoom altri no dicendo che non ci
riescono, non vogliono, non è valida, si può fare tra due mesi o altro.
Secondo voi chi ha ragione? In particolare se alcuni non partecipano per
qualche motivo poi l'assembea resta valida? Grazie.

Cordy

unread,
Apr 12, 2021, 2:02:14 AM4/12/21
to
Le regole, in materia, sono incontrovertibili: TUTTI devono poter
partecipare.
Oltre a questo, occorre che nel regolamento condominiale
"contrattuale" (cioè quello registrato con i primi rogiti di cessione di
parti dell'intera proprietà) sia espressamente ammessa la partecipazione a
distanza, che può essere in tutto od in parte (cioè solo alcuni e/o tutti
in modalità a distanza).
In alternativa, si può introdurre (avendo l'unanimità dei partecipanti al
condominio, cosa per voi impossibile) una nuova regola che ammetta le
riunioni a distanza, che varrà dalla successiva assemblea.

Senza un patto accettato da tutti i partecipanti al condominio, la
riunione potrebbe essere contestabile. Dato che la materia è piuttosto
nuova, non ti so dire se radicalmente nulla (cioè come se non fosse mai
stata tenuta, ma dopo pronuncia di un giudice, che potrà intervenire anche
fra 20 anni) o annullabile (cioè resa nulla solo su ricorso di qualcuno,
entro il termine stabilito).

--
Ciao! Stefano

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Apr 12, 2021, 6:17:47 AM4/12/21
to
Se una maggioranza qualificata si riunisce via Zoom per la
gestione ordinaria, e si evince durante la discussione che
c'e' una totale uniformita' di vedute, che quindi si
trasferirebbe anche nella assemblea "fisica" alla prima
occasione post-covid, direi che le delibere sono validabili,
ovvero:

1) quelli che vogliono fare la riunione, cerchino di
ottenere il maggior numero di deleghe possibili dagli
"assenti virtuali", in modo da ridurre al minimo gli
oltranzisti/puristi della riunione fisica;

2) si decide quello che c'e' da decidere, incluso *un*
riparto per dare i mezzi (soldi) all'amministratore, come una
qualsiasi assemblea ordinaria, faccendo "finta" che sia
valida a tutti gli effetti

3) si manda verbale e riparto a tutti i condomini, come
normalmente si fa; ma nel fare cosi', stante la situazione
giuridica incerta (il governo dice si puo' fare, ma ha
dimenticato di metterlo in una legge) sarebbe un rischio
tentare un decreto ingiuntivo verso eventuali assenti che
si rifiutassero di pagare; ritengo che pero' verso i
presenti via Zoom (e loro deleganti) che hanno votato si,
l'eventuale ricorso al decreto ingiuntivo sarebbe
perfettametne valido

4) per il rischio di morosita' da parte dei puristi della
riunione fisica, si calcola un fondo spese per un valore
corrispondente alla cifra che manca se gli assenti non
pagano (essendo un fondo non implica alcun "prestito"
da parte di un gruppo di condomini, ma un banale fondo
a bilancio preventivo che viene "assorbito" nel
rendiconto, trasformato in credito individuale per la
prossima gestione a favore di chi ha pagato; questo e'
necessario affinche l'amministratore abbia effettivamente
le cifre per le spese approvate in assemblea

5) alla prima assemblea tenuta di persona, si ripetono
nell'ordine del giorno tutte le delibere approvata nelle
zoom-assemblee

6) la maggioranza "Zoom" ha tutto l'interesse a riapprovare
tutte le delibere votate nelle zoom-assemblee e quindi
l'incertezza giuridica precedente viene sanata, rendendo
cogenti le ripartizioni spese approvate nelle zoom-assemblee
e quindi permettendo la richiesta di decreti ingiuntivi verso
gli obiettori virtuali

7) i presenti all'assemblea Zoom pagano quindi quella che in
realta' e' una quota maggiorata delle spese che pagherebbero
se tutti pagassero, ma appena si fa l'assemblea nel mondo reale,
si trovano in automatico (senza delibera o marchingegni
contabili strani) in credito per il banale meccanismo di
dissoluzione del menzionato fondo speso nel rendiconto (*)

(*) dato che la domanda piu' frequente che incontra un amministratore
e' che fine fanno i soldi di un fondo spese in preventivo, provero'
con un paragone a chiarire a chi non e' convinto del suo funzionamento,
come esso funziona:

"pensatelo ad un cifra preventivata per un lavoro che ... poi
non si fa"

Esempio: si stanziano 2'000 euro per la tinteggiatura di una
palazzina con 10 condomini proprietari di 10 appartamenti uguali.
A riparto preventivo, quindi ogni proprietario si trova in
conto 200 euro per questa "tinteggiatura".
La cifra della tinteggiatura va ad aggiungersi per 2'000 euro
sul totale a bilancio preventivo e la singola quota di 200 euro
va ad aggiungersi alle quote individuali di tutte le altre spese
ordinarie.

A fine anno poi si fa il rendiconto. Ebbene, se il lavoro di
tinteggiatura non e' stato fatto, supponendo che il resto del
preventivo e' stato rispettato al centesimo, il rendiconto
finale risultera' pari alla somma a preventivo meno 2'000 euro.
E nel riparto di ognuno, la quota a rendiconto sara' pari alla
quota pagata a preventivo meno 200 euro che finiscono a credito
e riportati all'anno successivo. In pratica, la somma messa da
parte per la tinteggiatura si e' semplicemente dissolta in tanti
crediti.

Che vantaggio hanno i zoom-partecipanti (presenti virtuali e
delegati poco pratici della informatica, ma ragionevoli) ?

Che possono continuare a pagare le spese dovute per la gestione
ordinarie anche in questi frangenti "covid", evitando di
trovarsi di colpo a pagare 2-3 annualita' in un colpo solo.
E che i servizi condominiali continuano regolarmente ad
essere pagati, senza il rischio di interruzioni (nessun
amministratore e' tenuto ad anticipare i soldi una volta
finiti quelli nella cassa condominiale - e' solo tenuto
ad avvisare per tempo i condomini della chiusura delle
utenze e della cessazione dei servizi a pagamento,
spiegando che e' dovuto alla mancanza di soldi).

Eccezione: chi a causa del covid ha perso il lavoro o le entrate,
puo' invece avere interesse, anzi, necessita', di rinviare il
pagamento a fine epidemie: se e' questa la ragione della
opposizione all'assemblea virtuale, perche' non avviare una
trattativa per trovare una soluzione dilatoria per i pagamenti
approvati in assemblea virtuale, per queste situazioni ?

Il che ci suggerisce che e' opportuno chiarire, condomino per
condomino, il motivo per la propria opposizione, chiarendo
che in ogni caso l'assemblea zoom si fara'.

Ormai e' tardi, ma sarebbe anche stato opportuno che se quelli
trovatissi senza reddito fossero stati un numero consistente,
avessero concordato su una richiesta comune sottoscritta per
sospendere i servizi a pagamento non indispensabili, come la
pulizia scale (che in genere e' la voce piu' consistente del
bilancio ordinario), in modo da ridurre l'impatto a fine covid.
Se i condomini "danarosi" vogliono possono anche controproporre
che in questa fase transitoria, i condomini "senza entrate"
possano, se d'accordo a farlo, svolgere loro le pulizie con un
compenso proporzionato, il che, oltre a ridurre le spese
condominiali, permette loro di compensare i costi condominiali
con un minimo di entrate in questa emergenza. In altri paesi
la chiamano solidarieta', al posto della carita'.

Cordy

unread,
Apr 12, 2021, 10:51:48 AM4/12/21
to
Il Mon, 12 Apr 2021 12:17:36 +0200, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

> On 12/04/2021 03:09, UgoA wrote:
>> Buongiorno a tutti.
>> Alcuni vorrebbero fare la riunione su Zoom altri no dicendo che non ci
>> riescono, non vogliono, non è valida, si può fare tra due mesi o altro.

Taglio il consueto "pippone" Deboniano, per far riflettere su questa sua
frase (peraltro vera in parte):

> il governo dice si puo' fare, ma ha dimenticato di metterlo
> in una legge

In effetti, ha legiferato, ma in modo parziale ed errato, con la
conseguenza che gli effetti sono nulli o giù di lì.

Aggiungo un ulteriore elemento di riflessione: nel 2003 avevo registrato
il dominio "formazioneinlinea.it", occupando professionalmente di
tecnologie per la formazione a distanza. Ero troppo in anticipo sui
tempi... ma ho maturato una certa esperienza in materia e vi chiedo: avete
mai partecipato a qualche seminario usando Zoom od altre piattaforme
informatiche? Avete presente il casino che viene a crearsi, fra microfoni
accesi, continui switch, rimbombi, perdite di linea, pur avendo a che fare
con utenti professionali, organizzati, attrezzati e smaliziati?
Ecco: ora pensate alla coppia di pensionati, magari un po' attenti alle
spese (ce ne sono in OGNI condominio...) ed immaginatevi che bello, fare
una riunione a distanza. Una confusione indescrivibile... la situazione è
già confusa in presenza, figurarsi con Zoom, Skype, Teams o quello che
volete voi!


--
Ciao! Stefano

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Apr 12, 2021, 12:12:18 PM4/12/21
to
On 12/04/2021 16:51, Cordy wrote:

8>< ----

> Aggiungo un ulteriore elemento di riflessione: nel 2003 avevo registrato
> il dominio "formazioneinlinea.it", occupando professionalmente di
> tecnologie per la formazione a distanza. Ero troppo in anticipo sui
> tempi... ma ho maturato una certa esperienza in materia e vi chiedo: avete
> mai partecipato a qualche seminario usando Zoom od altre piattaforme
> informatiche?

Regolarmente.

Le commissioni, comitati tecnici, gruppi di lavoro e convegni non
si sono mai fermati, ma sono passati dal mondo reale a quello
virtuale. Anzi, ora non c'e' neanche piu' la scusa di non essersi
presentati causa traffico, oppure imprevisti. E tocca pure
partecipare a quelli internazionali (quando prima c'era la scusa
della eccessiva spesa). Anzi, in altri gruppi ho evidenziato
di vertici pubblici internazionali a cui oggi tutti possono
partecipare, ad esempio:

<https://www.iea.org/news/energy-and-climate-leaders-from-around-the-world-pledge-clean-energy-action-at-the-iea-cop26-net-zero-summit>

Ecco il video del vertice:

<https://youtu.be/t19lph0j4jQ>

C'e' anche ENEL con Starace ...

Sotto certi punti di vista e' stata una manna, sotto altri una
maledizione. E credo che dopo l'assaggio, alcuni tipi di
incontri internazionali, in un ottica di ridurre i pericolosi
(dal punto di vista sanitario per il potenziale di pandemia)
viaggi all'estero, oltre ad un risparmio non trascurabile di
energia (spostare 100 kg circa da un continente all'altro
ne consuma non poca) che oggi pare di moda, saranno virtuali
anche in futuro, visto che ormai il grosso (tutti ?) i
partecipanti potenziali si sono attrezzati. Potremo dire che
veramente oggi non ci sono piu' confini. Virtualmente parlando.

> Avete presente il casino che viene a crearsi, fra microfoni
> accesi, continui switch, rimbombi, perdite di linea, pur
> avendo a che fare con utenti professionali, organizzati,
> attrezzati e smaliziati?

Nulla di tutto questo, non serve essere degli ingegneri per
spegnere il microfono quando non e' il proprio turno.
E se uno non lo capisce, chi presiede la riunione, ha
la facolta' di spegnere i microfoni "rumorosi".
Piu' fastidioso e' la perdita di linea, ma i maggiori servizi
di convegni virtuali permettono di utilizzare una comune
linea telefonica: anche se manca l'immagine (che peraltro molti
non gradiscono mostrare, preferendo piazzare, se educati, la
loro foto, cosi' si riconosce subito chi parla, altrimenti si
limitano anche al solo loro nome) si puo' seguire, ascoltando
e parlando l'intera riunione con un normale telefono (usando
il PC per vedere sullo schermo le immagini e le selezioni di
chi sta parlando - intorno alla foto/video di chi parla
appare una evidenziazione, cosi' si sa chi e' che sta parlando,
anche se le voce sembrassero tutte uguali in caso di qualita'
"telefonica".

> Ecco: ora pensate alla coppia di pensionati, magari un po' attenti
> alle spese (ce ne sono in OGNI condominio...)

E sono la garanzia del condominio. Dopotutto sono i loro soldi
che vengono spesi, non quelli dell'amministratore.

> ed immaginatevi che bello, fare una riunione a distanza.

Io vedo subito un vantaggio: se chi presiede la riunione usa
il pugno di ferro, *nessuno* potra' interrompere chi parla,
con notevole guadagno di efficienza (un commento, una frecciata
puo' allungare un intervento di due tre volte rispetto a quello
che sarebbe se il condomino puo' parlare "liscio"). Inoltre chi
supera i tempi concessi ad ogni intervento, si vede il microfono
stroncato, e puo' fare tutte le scene che vuole, ma la riunione
prosegue regolarmente.
Ma nota bene, chi ha qualcosa da dire, potra' sembrare
il contrario, potra' dire molto in meno tempo. Ad esempio,
spesso ci si mette d'accordo nel dare un limite di 5 minuti,
ma l'amministratore ai "fastidiosi" lo interrompe dopo soli
30-45 secondi, e se questo ha parecchi interventi (cosa
probabile se e' l'unico che spulcia il rendiconto), poi lo
sgridano con un "ma parli sempre tu".

> Una confusione indescrivibile... la situazione è già confusa
> in presenza, figurarsi con Zoom, Skype, Teams o quello che
> volete voi!

Per noi condomini, il vantaggio piu' grosso e' che abbiamo
l'intera registrazione video, caso mai amministratore o
presidente abbiano abusato della loro posizione.
E cosi' i finti verbali che non raccontano cio' che e' stato
detto (ad esempio, io mi sono dilungato sui rischie del 110%,
ma sul verbale non appare nulla, ed un condomino assente mi
ha apostrofato dicendo che ero favorevole al 110% ... tanto
puo' fare un verbale "stringato"), non avranno piu' cosi'
tanti importanza, perche' aiutati dal video (che ricordo non
si puo' mostrare agli assenti senza il permesso dei presenti,
tutti) possiamo fare un verbale veritiero, incontestabile
(e quel verbale, un nostro "resoconto", invece lo possiamo
mostrare a tutti gli assenti).
Inoltre un video puo' evidenziare una caso di mobbing molto
meglio di mille parole e dieci testimonianze. Oppure di
una amministratotore che abilmente monopolizza l'assemblea
parlando per un ora di tutto meno che di cose concrete,
dimenticando che lui e' li' solo per rispondere alle
domande dei padroni di casa.

Credo bene che ad un certo tipo di amministratore non piace
il virtuale.

UgoA

unread,
Apr 12, 2021, 4:14:35 PM4/12/21
to
Grazie a tutti e due.
Come non di rado si hanno due pareri entrambi ragionevoli e autorevoli
di senso praticamente opposto.
Direi che l'idea di Deboni vada bene se si tratta di ordinaria
amministrazione, quella di Cordy nei casi un pò più speciali.
In questo caso si tratta di capire la relazione tecnica di un perito
circa l'opportunità di un lavoro che costerebbe circa 4/8000 € a alloggio.
Ci sono molte questioni tecniche legali e di opportunità, si tratta di
un muro di sostegno che dopo che il Comune ha scavato via 5-6 metri di
terra per far passare una strada forse non è più così stabile, ma altri
periti in passato non ne erano così sicuri, spie posizionate anni fa non
danno segni di movimenti.
I "non zoomisti" vorrebbero solo la riunione in presenza magari a Giugno
Luglio /il Covid ci aspetta sempre) invece che a Maggio a distanza.
L'arrivo di un nuovo condomino con propria impresa di costruzioni e
conoscenti dappertutto mi impressiona.
Penso che opterò per la riunione in presenza, se la vogliono proprio
fare a distanza mi metterò per traverso.

UgoA

unread,
Apr 12, 2021, 11:40:05 PM4/12/21
to
Il 12/04/2021 16:51, Cordy ha scritto:
> Il Mon, 12 Apr 2021 12:17:36 +0200, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>
>> On 12/04/2021 03:09, UgoA wrote:
>>> Buongiorno a tutti.
>>> Alcuni vorrebbero fare la riunione su Zoom altri no dicendo che non ci
>>> riescono, non vogliono, non è valida, si può fare tra due mesi o altro.
>



... ma ho maturato una certa esperienza in materia e vi chiedo: avete
> mai partecipato a qualche seminario usando Zoom od altre piattaforme
> informatiche? Avete presente il casino che viene a crearsi, fra microfoni
> accesi, continui switch, rimbombi, perdite di linea, pur avendo a che fare
> con utenti professionali, organizzati, attrezzati e smaliziati?
> Ecco: ora pensate alla coppia di pensionati, magari un po' attenti alle
> spese (ce ne sono in OGNI condominio...) ed immaginatevi che bello, fare
> una riunione a distanza. Una confusione indescrivibile... la situazione è
> già confusa in presenza, figurarsi con Zoom, Skype, Teams o quello che
> volete voi!
>
Ho qualche esperienza di corsi ... è uno dei motivi per cui in un caso
complicato e controverso preferisco la riunione in presenza.

Giovanni

unread,
Apr 13, 2021, 4:33:22 AM4/13/21
to
On 04/12/2021 06:12 PM, Roberto Deboni DMIsr wrote:

[ ... ]

C'è un abisso fra una riunione internazionale dove è possibile avere a
disposizione del presidente una regia coi fiocchi e la riunione
condominiale dove si vuole trasformare il presidente in un regista.

Ciao
Giovanni
--
A computer is like an air conditioner,
it stops working when you open Windows.
< http://giovanni.homelinux.net/ >

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Apr 13, 2021, 5:09:00 AM4/13/21
to
On 13/04/2021 10:33, Giovanni wrote:
> On 04/12/2021 06:12 PM, Roberto Deboni DMIsr wrote:
>
> [ ... ]
>
> C'è un abisso fra una riunione internazionale dove è possibile avere a
> disposizione del presidente una regia coi fiocchi e la riunione
> condominiale dove si vuole trasformare il presidente in un regista.

Si puo' pensare che una riunione internazionale sia gestita in
modo piu' che professionale, sono il 10% di cio' che segue,
ma, cosa mi dice delle commissioni provinciali, ad esempio ?
Hanno anch'esse persone sofisticate virtualmente ?

Hmmm ... a dire la verita' abbiamo anche avuto un corso su come
"gestire" le riunioni. Volete dirmi che i gestori condominiali
di mestiere non hanno alcuna formazione continua in tal senso ?

Giovanni

unread,
Apr 13, 2021, 5:48:31 AM4/13/21
to
On 04/13/2021 11:08 AM, Roberto Deboni DMIsr wrote:
>
> Hmmm ... a dire la verita' abbiamo anche avuto un corso su come
> "gestire" le riunioni. Volete dirmi che i gestori condominiali
> di mestiere non hanno alcuna formazione continua in tal senso ?

E chi dovrebbe essere il regista che gestisce le riunioni condominiali?

Oh è chiaro! Il condominio deve assumere un regista esperto ... e
magari organizzare i corsi per i più restii.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Apr 13, 2021, 6:46:21 AM4/13/21
to
On 13/04/2021 11:48, Giovanni wrote:
> On 04/13/2021 11:08 AM, Roberto Deboni DMIsr wrote:
>>
>> Hmmm ... a dire la verita' abbiamo anche avuto un corso su come
>> "gestire" le riunioni. Volete dirmi che i gestori condominiali
>> di mestiere non hanno alcuna formazione continua in tal senso ?
>
> E chi dovrebbe essere il regista che gestisce le riunioni condominiali?

Un amministratore "professionale" ed istruito nelle tecniche,
puo' fare da moderatore.

Anzi, essendo lui il "convocatore" (ovvero colui che controlla
"Zoom"), e' piuttosto ovvio che sia lui a "gestire" l'interazione
virtuale della riunione.

> Oh è chiaro!  Il condominio deve assumere un regista esperto ... e
> magari organizzare i corsi per i più restii.

Quindi sta confessando che quella della formazione continua degli
amministratori di condominio e' in realta' una bufala ?

Buono a sapersi!

Domanda: quante riunioni Zoom, Gomeeting, Google Meet o altro
software, ha mai gestito ?

Domanda di recupero: a quante riunioni del genere di cui sopra
ha mai partecipato ?

Giampaolo Natali

unread,
Apr 13, 2021, 7:40:35 AM4/13/21
to
Roberto Deboni DMIsr wrote:
> On 13/04/2021 11:48, Giovanni wrote:
>> On 04/13/2021 11:08 AM, Roberto Deboni DMIsr wrote:
>>>
>>> Hmmm ... a dire la verita' abbiamo anche avuto un corso su come
>>> "gestire" le riunioni. Volete dirmi che i gestori condominiali
>>> di mestiere non hanno alcuna formazione continua in tal senso ?
>>
>> E chi dovrebbe essere il regista che gestisce le riunioni condominiali?
>
> Un amministratore "professionale" ed istruito nelle tecniche,
> puo' fare da moderatore.


Quando il presidente sono io il moderatore sono io. Punto

>
> Anzi, essendo lui il "convocatore" (ovvero colui che controlla
> "Zoom"), e' piuttosto ovvio che sia lui a "gestire" l'interazione
> virtuale della riunione.

Balle.
>
>> Oh è chiaro! Il condominio deve assumere un regista esperto ... e
>> magari organizzare i corsi per i più restii.
>
> Quindi sta confessando che quella della formazione continua degli
> amministratori di condominio e' in realta' una bufala ?
>
> Buono a sapersi!


>
> Domanda: quante riunioni Zoom, Gomeeting, Google Meet o altro
> software, ha mai gestito ?

Io, nessuna e allora?
Se io sono il presidente, lo ribadisco, il moderatore e responsabile del
buon andamento della riunione, non del risultato, quello spetta ai
partecipanti, sono sempre io. Preciso che sono un condomino qualunque cui,
ogni tanto, l'assemblea incarica di espletare le funzioni di presidente.
>
> Domanda di recupero: a quante riunioni del genere di cui sopra
> ha mai partecipato ?

Lei si sta riferendo a "Giovanni", ma l'aggiornamento su programmi
telematici per gestire assemblee on line non rientra negli obblighi degli
amministratori professionali. Sbaglio forse?

--
Giampaolo Natali
giampaol...@alice.it

Cordy

unread,
Apr 13, 2021, 7:57:35 AM4/13/21
to
Il Tue, 13 Apr 2021 12:46:19 +0200, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

> On 13/04/2021 11:48, Giovanni wrote:
>> On 04/13/2021 11:08 AM, Roberto Deboni DMIsr wrote:
>>>
>>> Hmmm ... a dire la verita' abbiamo anche avuto un corso su come
>>> "gestire" le riunioni. Volete dirmi che i gestori condominiali di
>>> mestiere non hanno alcuna formazione continua in tal senso ?
>>
>> E chi dovrebbe essere il regista che gestisce le riunioni condominiali?
>
> Un amministratore "professionale" ed istruito nelle tecniche, puo' fare
> da moderatore.


Eccerto, che ci vuole? Quindi, ricapitolando, l'amministratore deve essere:
- informatico
- ragioniere
- geometra (ma meglio ingegnere od architetto)
- idraulico (per valutare il lavoro svolto da altri)
- elettricista (idem c.s.)
- broker assicurativo
- legale o giù di lì. Quanto meno "esperto" in diritto condominiale,
fallimentare, di escuzioni, ecc.
- termotecnico

Il mondo è pieno di figure professionali così. Si chiamano tuttologi e
sono una specie pericolosa, imho. Io preferisco affidarmi ad esperti veri.
Ognuno fa il suo mestiere.


--
Ciao! Stefano

Cordy

unread,
Apr 13, 2021, 7:59:47 AM4/13/21
to
Il Tue, 13 Apr 2021 13:40:37 +0200, Giampaolo Natali ha scritto:
> Lei si sta riferendo a "Giovanni", ma l'aggiornamento su programmi
> telematici per gestire assemblee on line non rientra negli obblighi
> degli amministratori professionali. Sbaglio forse?

No, ora come ora, no, non si sbaglia. Ma mai dire mai, in Italia. Nella
mia altra risposta manca il fatto che i condomini possono chiedere
l'attivazione di un sito web "del condominio" e mi è capitato che si
aspettassero che lo gestissi e pagassi io!... anche webmaster, insomma. :)



--
Ciao! Stefano

Giovanni

unread,
Apr 13, 2021, 8:37:38 AM4/13/21
to
On 04/13/2021 12:46 PM, Roberto Deboni DMIsr wrote:
>
> Un amministratore "professionale" ed istruito nelle tecniche,
> puo' fare da moderatore.
>
> Anzi, essendo lui il "convocatore" (ovvero colui che controlla
> "Zoom"), e' piuttosto ovvio che sia lui a "gestire" l'interazione
> virtuale della riunione.

Con questo le sta smentendo le sue precedenti affermazioni che che
proclamavano che l'assemblea non dovrebbe permettere all'amministratore
di manipolare l'assemblea stessa.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Apr 13, 2021, 6:58:18 PM4/13/21
to
On 13/04/2021 13:40, Giampaolo Natali wrote:
> Roberto Deboni DMIsr wrote:
>> On 13/04/2021 11:48, Giovanni wrote:
>>> On 04/13/2021 11:08 AM, Roberto Deboni DMIsr wrote:
>>>>
>>>> Hmmm ... a dire la verita' abbiamo anche avuto un corso su come
>>>> "gestire" le riunioni. Volete dirmi che i gestori condominiali
>>>> di mestiere non hanno alcuna formazione continua in tal senso ?
>>>
>>> E chi dovrebbe essere il regista che gestisce le riunioni condominiali?
>>
>> Un amministratore "professionale" ed istruito nelle tecniche,
>> puo' fare da moderatore.
>
>
> Quando il presidente sono io il moderatore sono io. Punto

La funzione di "gestore" del programma di videoconferenza
non deve per forza coincidere con quella del Presidente
della riunione.

>> Anzi, essendo lui il "convocatore" (ovvero colui che controlla
>> "Zoom"), e' piuttosto ovvio che sia lui a "gestire" l'interazione
>> virtuale della riunione.
>
> Balle.

"gestire" l'interazione virtuale della riunione non e'
sinonimo di gestire la discussioni. Lei ragione come se
il tecnico audio di trasmissione televisiva dovesse
per forza essere anche il moderatore.

>>> Oh è chiaro! Il condominio deve assumere un regista esperto ... e
>>> magari organizzare i corsi per i più restii.
>>
>> Quindi sta confessando che quella della formazione continua degli
>> amministratori di condominio e' in realta' una bufala ?
>>
>> Buono a sapersi!
>
>
>>
>> Domanda: quante riunioni Zoom, Gomeeting, Google Meet o altro
>> software, ha mai gestito ?
>
> Io, nessuna e allora?

Ed allora, saprebbe che durante la videoconferenza lei puo'
mandare messaggi a chiunque, anche all'amministratore che
sta "controllando" la videoconferenza. Il che significa che
se lei avesse la posizione di Presidente, gli puo' mandare
istruzioni, come quella di togliere il microfono a chi
ha esuarito il suo tempo o dare il microfono a chi,
lei come Presidente, ha deciso di dare.

> Se io sono il presidente, lo ribadisco, il moderatore e responsabile del
> buon andamento della riunione, non del risultato, quello spetta ai
> partecipanti, sono sempre io.

E nulla le impedisce di farlo. Il fatto che un terzo, ad esempio
l'amministratore, che tenendo un certo numero di riunioni,
facilmente diventa anche il piu' pratico (*) nel gestire
l'applicazione di videoconferenza, la solleva dalle minuzie
della gestione equivale al segretario che la solleva dalla
necessita' ammanuense di compilare il verbale e quindi porgere
invece la piena attenzione alla riunione.
(*) e se l'amministratore non fosse pratico, magari perche'
semplicemente "detesta" l'informatica, nulla vieta che lui
abbia un incaricato una persona del suo studio che si
prenda carico di gestire l'applicazione, esattamente come
oggi un amministratore delega ad una segretaria le minuzie
dei rapporti con i condomini.

Ma lei come Presidente non si e' abituato a dare indicazioni
a segretario e amministratore durante il corso dell'assemblea ?
Che differenza c'e' a farlo con chi ha in mano i "pulsanti"
della riunione ?

> Preciso che sono un condomino qualunque
> cui, ogni tanto, l'assemblea incarica di espletare le funzioni di
> presidente.

Come dovrebbe essere sempre.

>> Domanda di recupero: a quante riunioni del genere di cui sopra
>> ha mai partecipato ?
>
> Lei si sta riferendo a "Giovanni", ma l'aggiornamento su programmi
> telematici per gestire assemblee on line non rientra negli obblighi
> degli amministratori professionali. Sbaglio forse?

La formazione e' un scelta del professionista. Oggi potrebbe
essere opportuno che si renda pratica in materia oppure
che curi che un suo dipendente lo diventi pratica.

Infatti, se un condominio decide (magari formulando all'unanimita'
una aggiunta regolamentare che lo preveda, ma anche in via
eccezionale, tramite firma di tutti i condomini come autorizzazione),
puo' un amministratore rifiutarsi di tenere una riunioe Zoom ?
Certamente no! E se non e' capace, gli tocchera' incaricare un
professionista (fosse anche il nipote del cugino di sua sorella :-)
per gestire l'applicazione.


Roberto Deboni DMIsr

unread,
Apr 13, 2021, 7:18:01 PM4/13/21
to
On 13/04/2021 13:57, Cordy wrote:
> Il Tue, 13 Apr 2021 12:46:19 +0200, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>
>> On 13/04/2021 11:48, Giovanni wrote:
>>> On 04/13/2021 11:08 AM, Roberto Deboni DMIsr wrote:
>>>>
>>>> Hmmm ... a dire la verita' abbiamo anche avuto un corso su come
>>>> "gestire" le riunioni. Volete dirmi che i gestori condominiali di
>>>> mestiere non hanno alcuna formazione continua in tal senso ?
>>>
>>> E chi dovrebbe essere il regista che gestisce le riunioni condominiali?
>>
>> Un amministratore "professionale" ed istruito nelle tecniche, puo' fare
>> da moderatore.
>
>
> Eccerto, che ci vuole? Quindi, ricapitolando, l'amministratore deve essere:
> - informatico

Conosco molti presidenti di commissioni che non hanno alcuna
dimestichezza con un programma di videoconferenza, eppure,
come hanno imparato ad usare Word, riescono a convocare la
riunione, mandare il link per il collegamento e tenere la riunione.
Oggi il professionista che non sa usare word e openoffice (excel)
ha decisamente una marcia in meno, ma il bello delle video
conferenza e' che nulla impedisce all'amministratore di incaricare
un dipendente o un suo collaboratore esterno per gestire il tutto,
poi tramite messaggi puo' passare istruzioni, come ho spiegato
anche al presidente occasionale nell'altro messaggio.

> - ragioniere

Esagerato. Cosa c'e' nella contabilita' di un condominio
che richiede le competenze di un ragioniere. E' vero che
si puo' gestirlo come una partita doppia, ma esorbita
le necessita (ed e' fumoso per i condomini), ma non e'
certamente obbligatorio.

Ma se lo vuole, altrimenti si appoggia ad un commercialista
o ragioniere. In ogni caso "capire un minimo di aritmetica
e proporzioni" e' opportuno (anche se non critico), perche' i
condomini pretendono (giustamente) che l'amministratore
professionista, sappia spiegare al volo in assemblea i
rendiconti esposti e i movimenti che portano ad una certa
cifra.

> - geometra (ma meglio ingegnere od architetto)

No, questo non e' auspicabile, se l'intenzione e' anche
quella di dare pareri tecnici. Ho fatto l'errore, e mi
sono accorto troppo tardi che cresceva una tesi di
conflitto di interesse (eppure non mi facevo neanche
pagare, ma di fronte alla stupidita' non ci sono limiti).
Pero' capire quando il tecnico incaricato "spara quella
dell'orso" o peggio, si dimostra incapace, e' sicuramente
una marcia in piu', perche' un amministratore che non
riesce a risolvere un problema, ma continua ad essere
tirato in ballo per lo stesso guaio, non e' che guadagni
molto in reputazione in termini di competenza. Tramite
con i condomini stupidi.

> - idraulico (per valutare il lavoro svolto da altri)

Come sopra.

> - elettricista (idem c.s.)

Come sopra.

> - broker assicurativo

Prego ?

> - legale o giù di lì.

Neanche per sogno. Non c'e' peggior avvocato di se stessi.

> Quanto meno "esperto" in diritto condominiale,

Esperto, forse no, ma le basi DEVE saperli, ed infatti
nei corsi di formazione continua c'e' anche tale materia.

> fallimentare, di escuzioni, ecc.

No, non e' necessario, perche' ordinariamente non capita,
ma cosa piu' importante, al condominio in quei casi serve
un avvocato, quindi a che pro dovrebbe sapere l'amministratore ?
Ma ancora, se mastica la materia, almeno puo' capire se
l'avvocato incaricato sta raccontando quella dell'orso, etc.

> - termotecnico

Come per le altre competenze tecniche ...

> Il mondo è pieno di figure professionali così. Si chiamano tuttologi e
> sono una specie pericolosa, imho.

I casi sono due:

* sono tuttologi e quindi pericolosi per gli altri
* sono veramente competenti (data la semplicita' anche di molta
materia tecnica che riguarda il condominio, e' facile che
un ingegnere, che sia stato anche amministratore societario,
abbia una buona competenza su molti argomenti elencati da lei)
allora si fanno male a se stessi (il trucco per un buon
amministratore e' scindere il piu' possibile le responsabilita',
perche', prima o poi, c'e' sempre qualcosa che puo' andare
storto, e nessuno riesce poi difendersi su troppo fronti in
contemporanea)

> Io preferisco affidarmi ad esperti veri.

Decisamente una buona politica. Anche se si fosse competenti
su tutto.

> Ognuno fa il suo mestiere.

Vado oltre, ognuno e' meglio che svolga strettamente solo il
suo incarico: non c'e' buona azione che non resti impunita.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Apr 13, 2021, 7:18:55 PM4/13/21
to
On 13/04/2021 14:37, Giovanni wrote:
> On 04/13/2021 12:46 PM, Roberto Deboni DMIsr wrote:
>>
>> Un amministratore "professionale" ed istruito nelle tecniche,
>> puo' fare da moderatore.
>>
>> Anzi, essendo lui il "convocatore" (ovvero colui che controlla
>> "Zoom"), e' piuttosto ovvio che sia lui a "gestire" l'interazione
>> virtuale della riunione.
>
> Con questo le sta smentendo le sue precedenti affermazioni che che
> proclamavano che l'assemblea non dovrebbe permettere all'amministratore
> di manipolare l'assemblea stessa.

Ha mai partecipato ad una videoconferenza ?
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