On 22/11/2020 17:05, Giampaolo Natali wrote:
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> A mio parere lo può fare senza problemi, salvo notifica all'amministratore.
> Qualunque condomino che si trovi vicino allo stesso pluviale potrà fare
> la stessa cosa, senza pregiudicare il buon punzionamento del pluviale
> medesimo. La condensa scaricata di continuo equivale a gocce e nulla
> più. Manco durante ul violentissimo temporale il maggior apporto di
> acqua potrà pregiudicare l buon funzionamento del pluviale. Piuttosto io
> farei fare la modifica con inserimento di una derivazione a Y, di
> piccolo diametro, in modo da non rimpicciolire minimamente del lume del
> pluviale.
Infatti, e' quello che ho pensato. Il problema e' costruire
correttamente l'immissione, perche' se un pluviale si ostruisce,
possono esserci danni piuttosto consistenti (l'acqua da qualche
parte cerca di andare). Nella mia esperienza, basta poco, un
dentino, perche' si formi una concrezione crescente che poi funge da
"supporto" al primo corpo estraneo che passa (dentro le grondaie puo'
andarci di tutto, e finisce nel pluviale, se non ci sono grate.
Dall'altra parte se ci sono grate deve esserci una regolare
ispezione perche' non siano coperte dalle foglie.
Se il pluviale e' liscio, eventuali ostruzioni avvengono nel pozzetto,
in basso, dove e' facile fare verifiche periodiche e liberare
l'ostruzione. Ma in quota, specialmente se lei e' assente (perche' i
guai avvengono sempre in assenza degli interessati, e' una variante
delle leggi di murphy ...), la cosa diventa problematica.
L'immissione corretta in un pluviale deve prevedere un sfogo del
"troppo pieno", onde essere sicuri che l'intassamento esca in
quel punto, senza "ritorni" in alto.
Quindi, come minimo niente "accrocchi", ma almeno l'inserimento di
una bracca. Meglio una soluzione come questa:
<
https://shop.italgronda.it/beverebacinelle-e-imbuti/191-5475-bevera-laterale-in-alluminio-col-tdm-401446801665.html#/42-diametro-o80>
Ovviamente, in caso di troppo pieno sara' coinvolto, ma nessuno
potra' imputarle una colpa, perche' se non usciva dal raccordo
da lei inserito, l'acqua sarebbe traboccata in alto, a livello
grondaia. In compenso, lei cosi' evitera' sgradevoli "ritorni"
(leggesi "principio dei vasi comunicanti") se l'acqua salendo
entra nel suo tubo del condizionatori e quindi dentro l'appartamento.
I lattonieri ignoranti o gli edili in vena di risparmio hanno
il vizio di raccordare pluviali da tetti diversi o da un tetto
e un balcone, con le braghe:
<
https://shop.italgronda.it/brache-e-ti/344-5861-braca-in-alluminio-testa-di-moro-401446800713.html#/57-diametro-o60>
Nessun professionista degno di menzione accetterebbe mai una
braga, perche' se lo scarico del pluviale si tappa, tutta la
bellezza di una bomba d'acqua sul tetto piu' alto si scarica
nel lastrico o balcone derivato. Ho visto piu' volte un
appartamento allagato d'estate (quando la gente tiene le
porte dei balconi aperta per avere aria) a causa di questi errori
marchiani di progettazione. Se l'acqua deve traboccare, meglio
se lo fa all'esterno, lungo la parete, che tornando in alto,
da cui poi' arriva dovunque, dove non era prevista arrivare.