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Fare a meno dell'amministratore

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ggasta...@gmail.com

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Sep 6, 2013, 2:35:48 AM9/6/13
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Siamo in un condominio di 6 unità, con in comune solo l'entrata esterna e il piazzale dei garage (le uniche spese correnti sono l'energia elettrica delle luci esterne e del cancello).
Abbiamo un amministratore ma ora vista la nuova legge sul condominio vorremmo farne a meno e nominare solo un referente interno che si occupi del pagamento delle bollette e dell'assicurazione condominiale.
Non riusciamo a "cancellare" il nominativo del vecchio amministratore all'agenzia delle entrate, dicono che per farlo bisogna per forza nominare un nuovo amministratore (anche interno, uno di noi) e con questo nominativo sostituire il precedente. In mancanza di questo dicono che il vecchio amministratore rimane sempre "in prorogatio". Il problema è che nessuno di noi vuole farsi nominare amministratore, ma solo semplice referente per i pagamenti. Secondo voi è possibile fare qualcosa?
Nel caso riuscissimo a nominare il referente, è obbligatorio ogni anno presentare il modello 770 o solo nel caso di pagamenti condominiali a consulenti o tecnici esterni? E per farlo bisogna andare dal commercialista o uno qualsiasi di noi lo può presentare al caf?

Grazie
Guido

Giulia

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Sep 6, 2013, 5:05:54 AM9/6/13
to
ggasta...@gmail.com ha scritto:
Potete "terminare il codice fiscale" tramite il modello apposito (lo stesso con cui si comunicano le variazioni.

Il 770 e' necessario solo se operate ritenuta e puo' farlo il singolo "referente", a mio parere (per quello che vale) se i lavori sono disposti e pagati da un
singolo condomino e non disposti e pagati dall assemblea la ritenuta non e' necessaria.

Giulia


Bundesbank

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Sep 6, 2013, 5:07:47 AM9/6/13
to
Il 06/09/2013 08:35, ggasta...@gmail.com ha scritto:
> Siamo in un condominio di 6 unit�, con in comune solo l'entrata esterna e il piazzale dei garage (le uniche spese correnti sono l'energia elettrica delle luci esterne e del cancello).
> Abbiamo un amministratore ma ora vista la nuova legge sul condominio vorremmo farne a meno e nominare solo un referente interno che si occupi del pagamento delle bollette e dell'assicurazione condominiale.
> Non riusciamo a "cancellare" il nominativo del vecchio amministratore all'agenzia delle entrate, dicono che per farlo bisogna per forza nominare un nuovo amministratore (anche interno, uno di noi) e con questo nominativo sostituire il precedente. In mancanza di questo dicono che il vecchio amministratore rimane sempre "in prorogatio". Il problema � che nessuno di noi vuole farsi nominare amministratore, ma solo semplice referente per i pagamenti. Secondo voi � possibile fare qualcosa?
> Nel caso riuscissimo a nominare il referente, � obbligatorio ogni anno presentare il modello 770 o solo nel caso di pagamenti condominiali a consulenti o tecnici esterni? E per farlo bisogna andare dal commercialista o uno qualsiasi di noi lo pu� presentare al caf?

Mi scuserai se predo il tuo post come esempio non dandoti una risposta.
Questa � la dimostrazione di come in italia si morir� di burocrazia. La
nuova legge invece di semplificare incasina la vita. La burocrazia �
autoreferenziale e probabilmente dal loro punto di vista le cose sono
state semplificate. Peccato che abbiano incasinato la vita al cittadino.

ggasta...@gmail.com

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Sep 6, 2013, 5:24:01 AM9/6/13
to

> Potete "terminare il codice fiscale" tramite il modello apposito (lo stesso con cui si comunicano le variazioni.
>

Cosa comporta "terminare il codice fiscale"? Pensavo che indipendentemente dall'amministratore il condominio esiste e il codice fiscale fosse obbligatorio, o no? Poi se il condominio non ha codice fiscale ci sono problemi ad intestare le bollette della luce e i contratto di assicurazione?

Grazie
Guido

Roberto Deboni DMIsr

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Sep 6, 2013, 9:26:13 AM9/6/13
to
On Thu, 05 Sep 2013 23:35:48 -0700, ggastaldello wrote:

> Siamo in un condominio di 6 unità, con in comune solo l'entrata esterna
> e il piazzale dei garage (le uniche spese correnti sono l'energia
> elettrica delle luci esterne e del cancello).

Insomma, un condominio "orizzontale".

> Abbiamo un amministratore
> ma ora vista la nuova legge sul condominio vorremmo farne a meno e
> nominare solo un referente interno che si occupi del pagamento delle
> bollette e dell'assicurazione condominiale.

Stabilite che il pagamento avvenga tramite RID e quindi serve solo
nominare un tesoriere che assicuri che il conto corrente (o meglio
la carta ricaricabile) a servizio del pagamento del RID sia
"rimpolpato" in tempo per ogni scadenza.

In pratica questo "tesoriere" non e' costretto a bussare porta-a-porta
perche' ogni condomino provvedera' a fare i bonifici necessari sulla
carta ricaricabile.
Per "chiarezza" (ed anche distribuire i compiti) il referente per
l'intestazione delle bollette sara' per forza un condomino DIVERSO
dal tesoriere (anche se la bolletta e' intestata al condominio,
l'azienda vuole un nominativo per contatti e come indirizzo a cui
spedire le bollette). In questo modo si evita il rischio che se e'
la stessa persona che ha la "firma" sul conto corrente su cui transitano
i soldi ed e' pure intestataria delle bollette, che poi se ne vengano
fuori che e' un "amministratore di fatto" con tutte le conseguenze
che seguono.

Insomma, parliamoci chiaro: se scegliete una persona che di fatto
"tira le fila" ovvero fa quello che farebbe un amministratore, e'
inutile che lo chiamate come volete, esso E' un AMMINISTRATORE, con
il rischio di tutte le conseguenze del caso per la persone in oggetto.

Se invece si afferma: "gestiremo il tutto in modo collettivo", cio'
e' meglio che appaia (anche se solo di facciata) con una distribuzione
ufficiale dei compiti. Come minimo quindi servono tre persone:

a) rappresentante fiscale = Caio
b) tesoriere = Sempronio
c) intestatario delle bollette = Tizio

Che poi nei fatti sia una sola a fare le fotocopie (delle bollette)
e quattro conti per dividerle (cosi' ognuno sa quanto bonificare),
etc. ...

> Non riusciamo a "cancellare"
> il nominativo del vecchio amministratore all'agenzia delle entrate,
> dicono che per farlo bisogna per forza nominare un nuovo amministratore
> (anche interno, uno di noi) e con questo nominativo sostituire il
> precedente.

All'Agenzia delle Entrate SERVE un rappresentante fiscale. Punto.
Mette chiaro che non e' un amministratore, e basta.
Quello che all'Agenzia delle Entrate non possono fare e' lasciare lo
spazio per il rappresentante fiscale "vuoto".
Precisiamo che ci riferiamo alla persona referente del codice fiscale
condominiale (non c'e' altro presso l'AdE con riguardo al condominio
e non credo avete Partita IVA).

> In mancanza di questo dicono che il vecchio amministratore
> rimane sempre "in prorogatio".

Nota: in effetti, il vecchio amministratore (che puo' verificare quando
vuole chi e' il rappresentante fiscale del condominio, potrebbe stufarsi
e mandare una diffida. Hmmm, certo che se si scrive all'AdE:
"E' da tempo che non gestisco il condominio XYZ e con la presente confermo
che non ho nulla a che fare e quindi Vi ordino la cancellazione del mio
nome come rappresentante fiscale del condominio XYZ con decorrenza
immediata" all'AdE non possono fare a meno di cancellarlo e quindi saranno
loro a girarsi verso il condominio senza rappresentante per ingiungere
la definizione di un nome.
Infatti non esiste alcuna legge che obbliga la continuazione della
rappresentanza fiscale ad un estraneo alla persona giuridica che non
abbia nessun volonta' a proseguirla.

> Il problema è che nessuno di noi vuole
> farsi nominare amministratore, ma solo semplice referente per i
> pagamenti.

Nominate un semplice rappresentante fiscale (diverso dal referente
dei pagamenti, che se no rischia di diventare un amministratore di
fatto). Insomma fatte un verbale bello e chiaro, con i tre
nominativi come suggerito.
Poi fatte una fotocopia del verbale ed allegate alla richiesta
di modifica del nominativo all'AdE. Anche se il funzionare usasse il
codice di "amminisrtatore di condominio" quello che fa testo e' il
documento allegato. E nel documento allegato (il vostro verbale)
si legge chiaramente che Caio e' SOLO il rappresentante fiscale.

> Secondo voi è possibile fare qualcosa?

Ditto.

> Nel caso riuscissimo a
> nominare il referente, è obbligatorio ogni anno presentare il modello
> 770

Il modello 770 e' obbligatorio ogni volta che fatte una ritenuta
d'acconto (altrimenti come fa l'AdE a sapere a chi vanno accreditate
le ritenute che voi avete versato ?).

Se pagate solo bollette non serve fare il mod.770.

Nota 1: se fatte il mod.770, la persona che "firma" le dichiarazione e'
il rappresentante fiscale.

Nota 2: se fatte fare dei lavori e dovete fare la ritenuta d'acconto,
semplicemente incaricate un commercialista a fare tutto, il rappresentante
fiscale poi' firmera' i documenti del caso, il tesoriere curera'
i versamenti F24 e tutto torna a posto.

> o solo nel caso di pagamenti condominiali a consulenti o tecnici
> esterni?

In ogni caso in cui c'e' obbligo di ritenuta d'acconto (professionisti,
artigiani, impresari, etc.). Quando c'e' un amministratore pagato,
il mod.770 diventa obbligatorio ogni anno (o almeno ogni 2 anni, se
l'assemblea e bilanci e pagamento lo fatte ogni due anni, etc.) anche
se non fatte lavori o consulenze, semplicemente perche' c'e' da
dichiarare la ritenuta d'acconto dell'amministratore.

Nel dubbio chiede consulanza ad un commercialista' (in ogni caso vi
costa meno di un amministratore).

> E per farlo bisogna andare dal commercialista o uno qualsiasi
> di noi

Se uno di voi sa come si fa, puo' fare di persona (non e' detto che sia
il rappresentante fiscale a fare materialmente le dichiarazioni, a patto
che si fidi di chi gliele fa)

> lo può presentare al caf?

Il CAF ? Non lo so. Il mod.770 e' obbligatorio consegnarlo per via
telematica tramite l'accesso telematico che si ottiene presso l'AdE.
Se il CAF e' disposto a farlo, va bene. Se poi il CAF vi fa anche
la dichiarazione mod.770, meglio ancora (e' molto piu' semplice della
dichiarazione dei redditi, perche' e' una mera dichiarazione di
quanto versato a nome di quale persona).

ggasta...@gmail.com

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Sep 6, 2013, 9:38:07 AM9/6/13
to
La ringrazio intanto della risposta che mi ha chiarito di molto le idee.

Una cosa non ho ben capito. Quando dice:
"All'Agenzia delle Entrate SERVE un rappresentante fiscale. Punto.
Mette chiaro che non e' un amministratore, e basta."

Chi è che deve mettere in chiaro che il rappresentante fiscale non è un amministratore? Lo dobbiamo verbalizzare nella riunione quando questo viene nominato e dobbiamo consegnare copia del verbale all'AdE? L'AdE deve scrivere qualcosa al riguardo o mette solo il nome del rappresentante?

Grazie
Guido Gastaldello

Roberto Deboni DMIsr

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Sep 6, 2013, 9:14:27 PM9/6/13
to
On Fri, 06 Sep 2013 06:38:07 -0700, ggastaldello wrote:

> La ringrazio intanto della risposta che mi ha chiarito di molto le idee.
>
> Una cosa non ho ben capito. Quando dice: "All'Agenzia delle Entrate
> SERVE un rappresentante fiscale. Punto. Mette chiaro che non e' un
> amministratore, e basta."
>
> Chi è che deve mettere in chiaro che il rappresentante fiscale non è un
> amministratore? Lo dobbiamo verbalizzare nella riunione quando questo
> viene nominato e dobbiamo consegnare copia del verbale all'AdE?

Copia del verbale va SEMPRE consegnato all'AdE. Ma che si crede che uno
si presenta all'AdE (o ad una banca, per indicare un caso parallelo)
e dice: sono l'amministratore e questi ci "credono" sulla fiducia ?

Gli amministratori mercenari, subito dopo la prima nomina fanno un paio
po' di fotocopie del verbale di nomina:
- per la banca
- per l'AdE

> L'AdE
> deve scrivere qualcosa al riguardo o mette solo il nome del
> rappresentante?

Esempio:

Punto x) L'assemblea, dopo adeguata consultazione accetta la proposta
di incaricare il sig.Caio come Rappresentante Fiscale del Condominio.
Messa a voti, la nomina e' approvata all'unanimita' (o a maggioranza,
indicando i nomi dei favorevoli).

Ora, se Caio e' nominato "Rappresentante Fiscale" non puo' certamente
essere preso come "Amministratore".
Specialmente se nel resto dello stesso verbale, c'e' il nominativo di
un Tesoriere (altra funzione dell'amministratore) ed un nominativo
diverso per l'intestazione delle bollette.
All'AdE i funzionari possono andare in crisi ed usare i codici che
vogliono, ma in caso di "problemi", fa testo il contenuto del verbale
e non i codici inseriti dai funzionari.
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