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Inferriate di sicurezza.

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glider

unread,
Jun 2, 2018, 4:30:05 AM6/2/18
to
Abito in un condominio composto da 15 appartamenti e vorrei installare
all'esterno delle mie finestre quelle inferriate di sicurezza in
metallo verniciato.
Lo posso fare come singolo condomino o è necessaria l'approvazione
della maggioranza degli altri condomini?
Grazie

G.

Giampaolo Natali

unread,
Jun 2, 2018, 4:45:45 AM6/2/18
to
Credo proprio la seconda.
Di fatto verrebbe alterato l'aspetto estetico della facciata.
Potrebbe essere addirittura necessario l'OK del comune di residenza.


--
Giampaolo Natali
giampaol...@alice.it

Gi

unread,
Jun 2, 2018, 6:28:51 AM6/2/18
to
"glider" ha scritto nel messaggio
news:petkib$2c5m$1...@adenine.netfront.net...
Scrivi una lettera all'amm.re chiedendo di inserire all'ordine del giorno
della prossima assemblea la tua richiesta di autorizzazione
all'installazione delle inferriate come strumento di sicurezza.
All'assemblea portati una o più fotografie delle grate che intendi
installare e che lascerai all'amministratore da tenere agli atti. Fai
mettere a verbale foggia e colore delle grate in modo che chiunque del
condominio, che vorrà agire in tal senso in seguito, dovrà rispettare e
adeguarsi.
L'assemblea, essendo la grata uno strumento di sicurezza quanto meno un
deterrente, non potrà negarti il consenso; potrà avere da ridire sulla
foggia e il colore se in forte contrasto con la struttura esistente.
Accertati che l'edificio non sia in zona sotto tutela ambientale e/o
architettonica, in tal caso dovrai richiedere autorizzazione all'ufficio
tecnico del Comune.
Cordialità
Gi


---
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jun 2, 2018, 9:37:42 AM6/2/18
to
Mettere/fare in facciata condizionatori, pannelli solari,
inferriate, tende da sole, verande, fioriere, parabole,
antenne di vario tipo, etc. ... ed inferriate, hanno tutti
a che vedere con il cosidetto "decoro". Il CC non ci dice
cosa e' questo decoro, ma pone solo dei limiti,
ad esempio, l'art.1120.

Per questo occorre passare alla giurisprudenza, che mi pare
piuttosto consolidata: e' dal 1965 la sentenza n.1472 del 13
luglio 1965 della Sezione II civile della Cassazione, per cui,
cioe, il "decoro"

"risulta dall'insieme delle linee e dei motivi architettonici
e ornamentali che costituiscono le note uniformi dominanti ed
imprimono alle varie parti dell'edificio stesso nel suo insieme,
dal punto di vista estetico, una determinata fisionomia, unitaria
ed armonica, e dal punto di vista architettonico una certa dignità
più o meno pregiata e più o meno apprezzabile. Esso è opera
particolare di colui che ha costruito l'edificio e di colui che ha
redatto il progetto, ma una volta ultimata la costruzione
costituisce un bene cui sono direttamente interessati tutti i
condomini e che concorre a determinare il valore sia delle
proprietà individuali che di quella collettiva sulle parti
comuni"

[Nel caso in oggetto e' stata proibita la trasformazione di due
finestre in porte al pianoterra perche' avrebbe deturpato il
decoro complessivo]

Per quanto riguarda la votazione, quindi, non solo non basta,
per la menzione nell'art.1120 implica che come minimo, una
maggioranza dei 2/3 del valore millesimale, ma trattandosi
di un divieto, occorre l'unanimita'.

Quindi:

a) mettere inferriata in facciata richiede l'approvazione
assembleare
b) l'approvazione deve essere unanime

glider

unread,
Jun 3, 2018, 4:19:39 AM6/3/18
to
glider scriveva il 02/06/2018 :
Mentre ringrazio per i consigli ricevuti, vorrei sottoporre alla vostra
attenzione una pagina web che ho trovato mentre attendevo le risposte:
https://www.laleggepertutti.it/159553_inferriate-su-balcone-e-finestre-serve-lautorizzazione
Che ne pensate?

G.

Gi

unread,
Jun 3, 2018, 4:44:19 AM6/3/18
to
"glider" ha scritto nel messaggio news:pf08ap$es6$1...@adenine.netfront.net...

>Mentre ringrazio per i consigli ricevuti, vorrei sottoporre alla vostra
>attenzione una pagina web che ho trovato mentre attendevo le risposte:
>https://www.laleggepertutti.it/159553_inferriate-su-balcone-e-finestre-serve-lautorizzazione
>Che ne pensate?

Dico la mia.
Sono così presuntuoso da permettermi di non andare a leggere l'articolo; se
non altro per un motivo molto semplice: nel nostro ordinamento una sentenza
non fa giurisprudenza. Certo, un riferimento in un senso o in un altro può
essere di riferimento a qualche giudice, ma solo riferimento e non c'è
azzeccagarbugli che possa portare a sostegno di una sua tesi una sentenza
passata.
Detto ciò, ribadisco quanto ho scritto in precedenza, trattandosi di
manufatto atto ad aumentare la sicurezza l'assemblea non può negare
l'approvazione. Può mettere in discussione però la foggia e il colore del
manufatto che venga ritenuto non consono all'estetica dell'edificio. Non
dimentichiamoci infatti che in futuro chiunque del condominio volesse
installare una grata sulla sua proprietà, dovrà attenersi al modello e al
colore approvato inizialmente. Ecco perché si deve passare dall'assemblea.
Diversamente se nel condominio esistesse già una proprietà con installate le
grate, chiunque volesse installare le grate non dovrebbe più rivolgersi a
chicchessia e procedere tranquillamente all'installazione, rispettando però
tassativamente il modello già installato nell'edificio.
Altrettanto da tener presente gli eventuali vincoli paesaggistici per cui è
obbligatoria l'autorizzazione comunale.
Altro vincolo, se le grate sporgessero dalla perpendicolare della facciata a
causa, ad esempio, di una finestra con l'esposto, e questa fosse al piano
terreno, anche in questo caso occorre il permesso comunale; che comunque,
pur con più pratiche, non potrebbe essere negato. Salvo casi di particolare
pericolosità per l'incolumità dei passanti; ma si ovvierebbe installandola a
filo facciata.
Spero di non aver suscitato ulteriore confusione.
Buona domenica

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jun 3, 2018, 9:38:48 AM6/3/18
to
Che appena la sentenza di quel tribunale romano viene impugnata
salta. Punto. Abbiamo una giurisprudenza consolidata dal 1965,
sempre confermata in Cassazione. La questione e' che tutte nelle
parole in apertura dell'articolo:

"... ma non deve ledere l’estetica del palazzo"

Cosa significa ? Se ad esempio ci sono gia' delle finestre
con inferriate (allo stesso piano, puo' sembrare strano, ma
il decoro pone di questi limiti), che sono li', ad esempio,
da almeno 5 anni (e' un numero "empirico" per definire uno
"stato di fatto") un condomino e' liberato dalla "dipendenza"
assembleare, bastando semplicemente che utilizzi lo stesso
identico modello di inferriate, meglio ancora se quelle
inferriate sono state approvate precentemente in assemblea.
Attenzione pero', che non e' una regola generale, ma una
valutazione pratica, perche' es quelle inferriata, seppure
pre-esistenti causa distrazione precedente, oggettivamente
rovinano l'estetico del condominio, ogni speranza che
"imitando" si eviti problemi, non c'e'.

Dovete capire che c'e' chi la casa non l'abita, ma lo considera
un investimento. E poi c'e' chi la casa l'abita, ma non ha
intenzione di vivere per sempre nello stesso posto. Questi
due tipi di condomini sono molto sensibili alle valutazioni
di mercato dell'immobile e quindi non la fanno passare liscia
che un appartamento, valutato all'acquisto, meno il naturale
invecchiamento, una cifra X, poi si trovano, ad esempio, X-10%,
perche' alcuni imbecilli hanno rovinato o rovinano la facciata con
scelte che distruggono il decoro (dai opere stridenti l'estetica
allo stendere mutande e pannolini ogni settimana, etc.)
Dovete capire che anche una riduzione di 3% su un appartamento
di pregio significano una decina di migliaia di euro, ed e'
questo che la legge tutela, anche se il danneggiato e' *un*
solo proprietario su cento.

Per evitare questi problemi basta una assemblea di persone
intelligenti (non e' sempre cosi', quindi non e' detto che
l'intervento dell'assemblea porti a soluzioni "salva decoro")
che significa, quando funziona:
- si possono fare gli interventi richiesti (inferriate, tende
da sole, verande, etc.), ma
- si delibera una scelta estetica uniforme e salva decoro
condominiale

Certo, che chi voleva andare al risparmio che spesso poi
mugugna, perche' scelte esteticamente gradevoli significano
una spesa maggiore. Ma per il legislatore, questo non ha
importanza, perche' lo stesso "brontolone" si avvantaggia,
mantenendosi il valore *anche* del suo invstimento, di una
delibera assembleare ben fatta.

Insomma, la legge tutela tutti i proprietari, e non solo
l'apparente "condomino" limitato nei suoi desiderata, perche'
anche lui si avvantaggia del vincolo.

Altrimenti, ci racconti lei, come dovrebbe funzionare se
dieci condomini si fanno l'inferriata, neessuna uguale,
neanche nelle scelte dei colori e della lavorazione ?

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jun 3, 2018, 9:54:40 AM6/3/18
to
On 03/06/18 10:42, Gi wrote:

...snip...

> Detto ciò, ribadisco quanto ho scritto in precedenza,
> trattandosi di manufatto atto ad aumentare la sicurezza

Per chi ? E' notorio che spesso le inferriate agevolano la
salita verso i piani alti, cioe' la sicurezza del piano
terra diventa l'insicurezza del primo piano.

> l'assemblea non può negare l'approvazione.

Certo che puo' negarla, se fatture e modello non sono
confacenti alla volonta' assembleare!
E non c'e' speranza (in mancanza di unanimita') se come
tipologia ed architettura delle inferriate producono un
risultato che riduca il valore commerciale anche di
un solo punto percentuale. Non esiste
che un condomino abbia il diritto di creare impunemente
un danno patrimoniale al resto del condominio.
Non sempre la soluzione passa solo dalla inferriate.
Un condominio signorile puo' anche optare per un servizio
di vigilanza/portineria con un sofisticato sistema di
videosorveglianza ed allarmi, che oggi possono facilmente
"catturare" ogni movimento anomalo. In genere il punto debole
degli allarmi, per quanto sofistificati, e' la presenza
di qualcuno che verifica la natura dell'allarme. Se c'e'
un portiere/vigilante, avremo un intervento tempestivo
che taglia le gambe in partenza al tentativo di effrazione.
E questa e' una sola delle opzioni alternative, ove il danno
patrimoniale sia elevato.

> Può mettere in discussione però la foggia e il colore
> del manufatto che venga ritenuto non consono all'estetica dell'edificio.

Anche, e questo significa, ovviamente, che occorre chiedere
la discussione in assemblea, che e' l'unico luogo in cui e'
garantito che tutti i padroni siano informati della questione
e che possano prepararsi e portare anche buone idee e proposte.
Ovviamente se l'amminstratore non e' quel tipo di carogna
che manda pedisquamente l'avviso 5 giorni prima perche' crede
che la legge glielo permette, a prescindere dalla reale data
di venuta a conoscenza, e ritenendo che il minimo previsto
per tenere conto dei casi di emergenza sia il "giusto" numero
di giorni di preavviso per ogni assemblea.

> Non dimentichiamoci infatti che in futuro chiunque del condominio
> volesse installare una grata sulla sua proprietà, dovrà attenersi al
> modello e al colore approvato inizialmente. Ecco perché si deve passare
> dall'assemblea. Diversamente se nel condominio esistesse già una
> proprietà con installate le grate, chiunque volesse installare le grate
> non dovrebbe più rivolgersi a chicchessia e procedere tranquillamente
> all'installazione, rispettando però tassativamente il modello già
> installato nell'edificio.

Su questo esprimo i miei dubbi, se la grata precedente e' una
schifezza installata senza approvazione assembleare, magari
inizialmente "tollerato" perche' era in una posizione poco
visibile della facciata (alberi, etc.). Cioe' e' un criterio
valido in principio, ma occorre come sempre, "grano salis",
ovvero capire se cio' che stiamo "imitando" non incontrera' il
dispiacere degli altri padroni.

> Altrettanto da tener presente gli eventuali vincoli paesaggistici per
> cui è obbligatoria l'autorizzazione comunale.

Giusto ricordarlo, ma qui si esula dalla materia condominiale:
anche se i padroni operano seguendo direttive assembleare,
per gli enti competenti, la responsabilita' e' personale di
ognuno che fa l'opera.

...snip...

glider

unread,
Jun 4, 2018, 5:04:50 AM6/4/18
to
glider scriveva il 02/06/2018 :
Certo, mi avete fornito tutti gli elementi per "dormire sonni
tranquilli" applicando i consigli che ho letto.
Pensavo però che fosse stato tutto più semplice.....
Ma le osservazioni fatte sono di buon senso e di tutela di chi, come
me, intende imbarcarsi senza avere problemi futuri, in questa
operazione.
Ringrazio i mei interlocutori e auguro loro una buona giornata

G.

Gi

unread,
Jun 4, 2018, 5:38:56 AM6/4/18
to
"glider" ha scritto nel messaggio
news:pf2vbg$23qa$1...@adenine.netfront.net...

>Pensavo però che fosse stato tutto più semplice.....

Ohibò! Più semplice di così?!
Se non sono il primo vado da un fabbro e me la faccio fare uguale a
quella/quelle già in essere.
Se sono il primo scelgo dal fabbro quella che più mi piace, porto un
catalogo/una fotografia al mio/ai miei vicini e li informo che installerò
quel manufatto.
Fine delle complicazioni
Buona giornata

glider

unread,
Jun 4, 2018, 10:57:49 AM6/4/18
to
Gi ci ha detto :
Scusa Gi: ma nel tuo precedente post sostieni tra l'altro: "...Ecco
perché si deve passare dall'assemblea..."
E quando si deve passare da una assemblea condominiale, da che mondo è
mondo, possono uscire le posizioni più diverse, anche al solo scopo di
complicare le cose più semplici.
O no?

G.

Gi

unread,
Jun 4, 2018, 12:13:41 PM6/4/18
to
"glider" ha scritto nel messaggio
news:pf3k1c$138i$1...@adenine.netfront.net...

>Scusa Gi: ma nel tuo precedente post sostieni tra l'altro: "...Ecco perché
>si deve passare dall'assemblea..."
>E quando si deve passare da una assemblea condominiale, da che mondo è
>mondo, possono uscire le posizioni più diverse, anche al solo scopo di
>complicare le cose più semplici.
>O no?

Nossignore.
Comunque nei due msg racconto sempre la stessa storia, posso essermi
incasinato con le parole ma la sostanza è sempre quella.
Il passaggio in assemblea è un atto informativo, perché il consenso non può
essere rifiutato; infatti il consenso deve essere verbalizzato e quindi
tutti si dovranno attenere a quanto hanno "concesso".
Dove ho detto il contrario?
Se ritieni che il passaggio in assemblea sia un onere e/o un ostacolo al
libero arbitrio, non dimenticare che in un condominio si può fare di tutto o
quasi solo nell'ambito dei confini della proprietà individuale; tutto il
resto è parte comune e soggetto all'approvazione di chi ha diritti sulla
comunione, compreso il cosiddetto decoro esterno.

glider

unread,
Jun 5, 2018, 5:37:48 AM6/5/18
to
Sembra che Gi abbia detto :
Forse non mi sono spiegato bene.
Avendomi fatto capire, chi ha risposto al mio post, che il passaggio in
assemblea condominiale è senza dubbio da mettere in conto, è qui
l'ostacolo - non semplice - dove tutto può succedere (ad es. disegno e
colore del manufatto) esclusa la negazione dell'approvazione della mia
richiesta,trattandosi di manufatto atto ad aumentare la sicurezza.
Se poi è richiesta l'unanimità...si salvi chi può!

G.

Gi

unread,
Jun 5, 2018, 9:05:01 AM6/5/18
to
"glider" ha scritto nel messaggio
news:pf5lla$1m0j$1...@adenine.netfront.net...

>Se poi è richiesta l'unanimità...si salvi chi può!

Ma quando mai?!
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