Che appena la sentenza di quel tribunale romano viene impugnata
salta. Punto. Abbiamo una giurisprudenza consolidata dal 1965,
sempre confermata in Cassazione. La questione e' che tutte nelle
parole in apertura dell'articolo:
"... ma non deve ledere l’estetica del palazzo"
Cosa significa ? Se ad esempio ci sono gia' delle finestre
con inferriate (allo stesso piano, puo' sembrare strano, ma
il decoro pone di questi limiti), che sono li', ad esempio,
da almeno 5 anni (e' un numero "empirico" per definire uno
"stato di fatto") un condomino e' liberato dalla "dipendenza"
assembleare, bastando semplicemente che utilizzi lo stesso
identico modello di inferriate, meglio ancora se quelle
inferriate sono state approvate precentemente in assemblea.
Attenzione pero', che non e' una regola generale, ma una
valutazione pratica, perche' es quelle inferriata, seppure
pre-esistenti causa distrazione precedente, oggettivamente
rovinano l'estetico del condominio, ogni speranza che
"imitando" si eviti problemi, non c'e'.
Dovete capire che c'e' chi la casa non l'abita, ma lo considera
un investimento. E poi c'e' chi la casa l'abita, ma non ha
intenzione di vivere per sempre nello stesso posto. Questi
due tipi di condomini sono molto sensibili alle valutazioni
di mercato dell'immobile e quindi non la fanno passare liscia
che un appartamento, valutato all'acquisto, meno il naturale
invecchiamento, una cifra X, poi si trovano, ad esempio, X-10%,
perche' alcuni imbecilli hanno rovinato o rovinano la facciata con
scelte che distruggono il decoro (dai opere stridenti l'estetica
allo stendere mutande e pannolini ogni settimana, etc.)
Dovete capire che anche una riduzione di 3% su un appartamento
di pregio significano una decina di migliaia di euro, ed e'
questo che la legge tutela, anche se il danneggiato e' *un*
solo proprietario su cento.
Per evitare questi problemi basta una assemblea di persone
intelligenti (non e' sempre cosi', quindi non e' detto che
l'intervento dell'assemblea porti a soluzioni "salva decoro")
che significa, quando funziona:
- si possono fare gli interventi richiesti (inferriate, tende
da sole, verande, etc.), ma
- si delibera una scelta estetica uniforme e salva decoro
condominiale
Certo, che chi voleva andare al risparmio che spesso poi
mugugna, perche' scelte esteticamente gradevoli significano
una spesa maggiore. Ma per il legislatore, questo non ha
importanza, perche' lo stesso "brontolone" si avvantaggia,
mantenendosi il valore *anche* del suo invstimento, di una
delibera assembleare ben fatta.
Insomma, la legge tutela tutti i proprietari, e non solo
l'apparente "condomino" limitato nei suoi desiderata, perche'
anche lui si avvantaggia del vincolo.
Altrimenti, ci racconti lei, come dovrebbe funzionare se
dieci condomini si fanno l'inferriata, neessuna uguale,
neanche nelle scelte dei colori e della lavorazione ?