Nel contratto c'è scritto che i conduttori accettano solidalmente tra loro
l'unità immobiliare. E all'articolo relativo al diritto di recesso, c'è
scritto che: "Qualora uno dei conduttori dovesse recedere singolarmente
dal contratto rimarrà obbligato in solido con gli altri fin quando non
subentrerà a lui altra persona, provvederà a richiedere direttamente la
propria quota di deposito cauzionale direttamente al nuovo conduttore".
Mi spiegate come funziona questa forma di obbligazione in solido? A me,
sinceramente, puzza di clausola-capestro, perché
1. non credo sia una tutela per il proprietario. Nel contratto non si
parla di quote di affitto a testa. C'è la quota mensile da pagare,
indivisibile, punto e basta.
2. Nel nostro caso, siamo studenti/lavoratori. Che succede se uno di noi
vuole lasciare l'appartamento? Se io voglio andar via, tocca a me trovare
un sostituto? E cosa succede se gli altri coinquilini non accettano la
persona che propongo? Dovrei continuare a pagare la mia quota di affitto?
In altre parole; gli altri coinquilini potrebbero rifiutare
sistematicamente qualsiasi subentro e dividersi l'appartamento senza
spendere un euro in più! E poi; se io verso la caparra al proprietario,
perché dovrei chiederla al subentrante e non a lui?
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Sono delle clausole che siete liberi di firmare oppure no.Se non vi
garbano fate inserire delle diverse clausole, se chi vi affitta questo
appartamento è d'accordo bene se no liberi di cercarne un'altro.
Non ti pare ?
> Mi spiegate come funziona questa forma di obbligazione in solido? A
> me, sinceramente, puzza di clausola-capestro, perché
> 1. non credo sia una tutela per il proprietario. Nel contratto non si
> parla di quote di affitto a testa. C'è la quota mensile da pagare,
> indivisibile, punto e basta.
Qui vi è una contraddizione se firmate il contratto in solido fra voi tre
e poi si dice che vi è una quota mensile da pagare indivisibile, a che pro
la firma di tutti e tre ? Basta che firmi un'intestatario del contratto e
basta.
> 2. Nel nostro caso, siamo studenti/lavoratori. Che succede se uno di
> noi vuole lasciare l'appartamento? Se io voglio andar via, tocca a me
> trovare un sostituto? E cosa succede se gli altri coinquilini non
> accettano la persona che propongo? Dovrei continuare a pagare la mia
> quota di affitto? In altre parole; gli altri coinquilini potrebbero
> rifiutare sistematicamente qualsiasi subentro e dividersi
> l'appartamento senza spendere un euro in più! E poi; se io verso la
> caparra al proprietario, perché dovrei chiederla al subentrante e non
> a lui?
Come la penso io, e credo anche il tuo locatore ,quell'appartamento ha
un affitto mensile che deve essere sempre corrisposto indifferentemente
se le persone siano tre , due oppure una sola .
Pertanto io penso che voi tre dobbiate , prima di firmare ,chiarire quanto
sopra..., se poi il contratto da te accennato è legale o meno....lascio ad
altri dell'NG dare il loro parere se esperti.
w
Io come salvaguardia metterei la possibilita' di disdire breve (tre mesi) da parte anche del singolo(pagando lui i bolli alla ADE)
con valore per tutto il contratto.......
Giulia
> > Nel contratto c'� scritto che i conduttori accettano solidalmente tra
> > loro l'unit� immobiliare. E all'articolo relativo al diritto di
> > recesso, c'� scritto che: "Qualora uno dei conduttori dovesse
> > recedere singolarmente dal contratto rimarr� obbligato in solido con
> > gli altri fin quando non subentrer� a lui altra persona, provveder� a
> > richiedere direttamente la propria quota di deposito cauzionale
> > direttamente al nuovo conduttore".
> Sono delle clausole che siete liberi di firmare oppure no.Se non vi
> garbano fate inserire delle diverse clausole, se chi vi affitta questo
> appartamento � d'accordo bene se no liberi di cercarne un'altro.
> Non ti pare ?
mi pare, mi pare...
sto cercando di capire fino a che punto questa clausola � vincolante, non
tanto per chi rimane (siamo amici, tra noi non ci sono mai stati problemi
di nessun tipo), quanto per chi eventualmente dovesse recedere. Capisco la
necessit� da parte del proprietario di tutelarsi ed evitare il
dimezzamento dell'affitto; ma non � sufficiente mettere una clausola che
vincola chi rimane a pagare per intero il canone?
> > Mi spiegate come funziona questa forma di obbligazione in solido? A
> > me, sinceramente, puzza di clausola-capestro, perch�
> > 1. non credo sia una tutela per il proprietario. Nel contratto non si
> > parla di quote di affitto a testa. C'� la quota mensile da pagare,
> > indivisibile, punto e basta.
> Qui vi � una contraddizione se firmate il contratto in solido fra voi tre
> e poi si dice che vi � una quota mensile da pagare indivisibile, a che pro
> la firma di tutti e tre ? Basta che firmi un'intestatario del contratto e
> basta.
� quello che vogliamo evitare. Non siamo una famiglia! Ci sta che uno di
noi voglia/debba andar via; mica possiamo sequestrarlo in casa!
--
http://www.youtube.com/watch?v=ywzNZ5f6vtA
http://www.youtube.com/watch?v=SK9lOHlAJew
http://www.youtube.com/watch?v=NAVb1OnRoJI
NON RUBIAMO MAI!!!
Tessera n.15 "I love Sneijder, l'olandese Yolanthe"
Club "Colosso per sempre" tessera #13
> > Nel contratto c'� scritto che i conduttori accettano solidalmente tra
> > loro l'unit� immobiliare. E all'articolo relativo al diritto di
> > recesso, c'� scritto che: "Qualora uno dei conduttori dovesse
> > recedere singolarmente dal contratto rimarr� obbligato in solido con
> > gli altri fin quando non subentrer� a lui altra persona, provveder� a
> > richiedere direttamente la propria quota di deposito cauzionale
> > direttamente al nuovo conduttore".
> Sono delle clausole che siete liberi di firmare oppure no.Se non vi
> garbano fate inserire delle diverse clausole, se chi vi affitta questo
> appartamento � d'accordo bene se no liberi di cercarne un'altro.
> Non ti pare ?
mi pare, mi pare...
sto cercando di capire fino a che punto questa clausola � vincolante, non
tanto per chi rimane (siamo amici, tra noi non ci sono mai stati problemi
di nessun tipo), quanto per chi eventualmente dovesse recedere. Capisco la
necessit� da parte del proprietario di tutelarsi ed evitare il
dimezzamento dell'affitto; ma non � sufficiente mettere una clausola che
vincola chi rimane a pagare per intero il canone?
> > Mi spiegate come funziona questa forma di obbligazione in solido? A
> > me, sinceramente, puzza di clausola-capestro, perch�
> > 1. non credo sia una tutela per il proprietario. Nel contratto non si
> > parla di quote di affitto a testa. C'� la quota mensile da pagare,
> > indivisibile, punto e basta.
> Qui vi � una contraddizione se firmate il contratto in solido fra voi tre
> e poi si dice che vi � una quota mensile da pagare indivisibile, a che pro
> la firma di tutti e tre ? Basta che firmi un'intestatario del contratto e
> basta.
� quello che vogliamo evitare. Non siamo una famiglia! Ci sta che uno di
noi voglia/debba andar via; mica possiamo sequestrarlo in casa!
--
Chi ti affitta casa non sta facendo altro che ribadire quanto già
previsto dalla legge. Anzi, vi sta dando una piccola mano, perché a
rigore in caso che di un cointestatario che se ne va, il contratto
andrebbe rifatto, con tutti i costi che ne conseguono. La cosa più
semplice sarebbe che uno di voi tre si prende la responsabilità di
intestarsi il contratto, gestendo lui le questioni di caparra, pagamento
mensile eccetera. Eventualmente chi si prende questa responsabilità può
pagare una quota leggermente inferiore rispetto agli altri.
in questo caso la s�la te la danno gli amici tuoi del paese tuo, non il
locatore
T&P
non e' una clausula capestro... la questione e' semplice: il contratto lo
volete
cointestato ? bene, allora siete tutti responsabili in solido per quello che
accade. Se uno se ne va rimane ovviamente obbligato in quanto il contratto
e' intestato anche a lui.
La pratica di trovare un altro inquilino e' fatta per poter continuare il
contratto...
in alternativa, se un cointestatario se ne va, bisognerebbe dare disdetta,
chiudere il contratto, farne uno nuovo coi due soli rimasti, poi rifarne
un'altro
di nuovo con il terzo... ovviamente sarebbe burocraticamente ed
economicamente
improponibile.
Il deposito cauzionale ovviamente non puo' essere restituito dal
proprietario,
proprio per il fatto che il contratto e' uno solo e il deposito anche...
alberto
> > In altre parole; gli altri coinquilini potrebbero rifiutare
> > sistematicamente qualsiasi subentro e dividersi l'appartamento senza
> > spendere un euro in più!
> in questo caso la sòla te la danno gli amici tuoi del paese tuo, non il
> locatore
sai com'è; dagli amici mi guardo io, dalle agenzie mi guardi Dio!
comunque tutto risolto; abbiamo fatto togliere questa clausola e scaricato
la responsabilità delle spese di affitto a chi rimane in casa. Patti
chiari, amicizia lunga
> non e' una clausula capestro... la questione e' semplice: il contratto lo
> volete
> cointestato ? bene, allora siete tutti responsabili in solido per quello che
> accade. Se uno se ne va rimane ovviamente obbligato in quanto il contratto
> e' intestato anche a lui.
> La pratica di trovare un altro inquilino e' fatta per poter continuare il
> contratto...
> in alternativa, se un cointestatario se ne va, bisognerebbe dare disdetta,
> chiudere il contratto, farne uno nuovo coi due soli rimasti, poi rifarne
> un'altro
> di nuovo con il terzo... ovviamente sarebbe burocraticamente ed
> economicamente
> improponibile.
sarà come dici tu, ma a me continua a sembrare una clausola troppo
vincolante. Tieni presente che non sempre gli inquilini di un appartamento
sono nuclei familiari; ci possono essere persone, come nel nostro caso,
che decidono di dividere le spese per convenienza/necessità. Queste
persone non possono essere trattate alla stregua di un nucleo familiare.
Se io trovo lavoro in un'altra città, che faccio? Devo espormi al rischio
che qualcuno ricorra alla clausola dell'obbligazione ed essere costretto a
pagare un servizio di cui non usufruisco? (ovviamente con i miei amici non
ci sarà mai questo problema, ma se vado via io, chissà chi può
subentrare...). Oppure do disdetta e costringo allo sfratto tutti gli
altri?
No, questa clausola mi sembra assurda. Basta imporre a chi rimane l'onere
di farsi carico delle spese (tutte) di conduzione, e il problema è
risolto. Non credi?
infatti e' quello che prevede la legge, che si rifaccia il contratto solo a
nome
di chi abita.
alberto