Volevo postare questo intervento per farvi capire cosa si prova a
stare dall"altra parte" (anche se la mia è una situazione ambigua, poiché
mia sorella è assicuratrice).
Il 6/12/03 ho avuto un incidente in scooter, rompendomi la tibia della gamba
sinistra (il piatto tibiale, per la precisione).
La controparte era una signora, che viaggiava su una Tipo.
La mia compagnia è la Wintertur, quella della controparte la SAI.
Per quanto riguarda la dinamica dell'incidente, mi è stata data ragione al
100% (anche se la questione è stata problematica, perché è dovuta
intervenire una testimone e ho dovuto fare una citazione e sborsare duecento
euro).
I problemi sono arrivati quando è partita la richiesta danni.
L'entità del danno valutato dal mio medico di parte è stata ritenuta
"incongrua" (parola questa che si puo' leggere pure come "eccessiva").
Tra parentesi, la perizia in questione mi era costata *duecentocinquanta
euro*.
Eppure, il mio medico aveva fatto una richiesta "normale", consistente in
cinque-sei punti Ania (che dovrebbero volere dire un rimborso di circa
sette-otto mila euro, giusto?).
A me quest'incidente è costato 3 mesi e mezzo di degenza (quasi quattro,
alla fine della fiera, prima che recuperassi del tutto), circa un centinaio
di iniezioni in pancia di Eparina (poiché sono stato ingessato dalla punta
del piede fino all'inguine, avevo bisogno di un anti-coagulante), mesi di
fisioterapie e, dato che ero in contratto di formazione, quasi il posto di
lavoro.
Se non mi hanno operato è stato solo perché soffro di un'aritmìa congenita.
A tuttora il mio quadricipite sinistro ha una circonferenza che è di 2 cm.
inferiore a quella dell'altro.
A causa di questa prima "contestazione" (non so se è il termine giusto) ho
dovuto così fare un'ulteriore visita dal mio medico di parte, tirando fuori,
questa volta, *quattrocento euro*.
Questa visita è servita come "base di contrattazione" per la visita
successiva, che ha avuto luogo da un medico nominato dal giudice.
Anche qui ho dovuto tirare fuori soldi: duecento euro, a titolo di "fondo
spese".
Il medico in questione ha concordato al 99% con il mio (nel senso che
entrambi hanno espresso la stessa perizia, grossomodo).
Ieri ho saputo della sentenza: il giudice ha stabilito un danno pari al 2-3%
di invalidità, proponendo un rimborso complessivo di 4.800,00 euro.
Se a questi aggiungo le spese di cui sopra dicevo e le spese mediche (dato
che tutore, sedia a rotelle, Eparina, anti-dolorifici e stampelle me li sono
dovuti pagare io) arriviamo a 6300.00 euro.
La documentazione medica parla chiaro, non ci sarebbe dovuto essere niente
di interpretabile, e invece...
Il giudice ha "sconfessato" la perizia del CTU (così si chiama?) che *lui
stesso* ha nominato, con ciò presumo volendo dimostrare che questi non ne
sapeva abbastanza (o che lui ne sapeva di più).
Il bello è che dagli atti risultava che la SAI stessa fosse disposta a
pagare 9800,00 euro piu' le spese...
Insomma, non solo il giudice ha sconfessato il perito che lui stesso ha
nominato, ma ha pure stabilito che persino la SAI esagerasse!
E' curioso...
E' come se, in un compravendita, il venditore chiedesse 12000,00 euro, il
compratore ne offrisse 9500,00 e un'autorità super-partes (o che dovrebbe
essere tale) intervenisse dicendo: "no no, facciamo che il venditore deve
scendere a 4800,00"!
Che ignobile presa per il culo!
So io cosa ho patito!
Tre mesi a farmi la doccia come un equilibrista...
Tre mesi a farmi sparare iniezioni in pancia...
Ma la cosa piu' triste è che la sofferenza patita viene chiamata "danno
biologico", ed è fatta pari al 40% dei danni materiali, così, come se la
cosa fosse una semplice equazione!
Pensate mai a quello che puo' patire chi viene "davvero" danneggiato?
E' chiaro che siete vittime di truffe continue, ma non pensate mai alle
vittime "vere"?
Se la SAI avesse pagato fin da subito tutto questo non sarebbe accaduto, e
invece...
Se voglio ricorrere in appello devo tirare fuori altri soldi...
E se perderò dovrò pagare le spese processuali e le parcelle degli avvocati
coinvolti.
Come è possibile che ci sbeffeggino a questo modo?
Non voglio fare la vittima, ma ho tanto l'impressione che la *giustizia
italiana* tenda sempre e solo a fregare i poveracci e ad avvantaggiare chi
gia' ha...
C’entrerà il fatto che la da quando la SAI è stata acquisita venire
rimborsati se si ha la disgrazia di divenire loro "controparti" è quantomeno
improbabile?
Nell’ambiente (in cui pure io ho lavorato, per questo parlo come parlo) e'
da un po' che si dice che essendo questa compagnia in grossi guai
finanziari, a patirne sono i soggetti che da loro dovrebbero essere
rimborsati...
Se fosse vero sarebbe una vergogna, ma temo che non ci sia nulla da fare...
Una sola cosa ho capito: mai piu' scooter!
In ogni modo, grazie per l'attenzione concessami.
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Ti esprimo tutta la mia solidarietà.
Qualche osservazione
Per quanto riguarda la SAI, credo sia legittimo per chiunque sia chiamato a
dover pagare, sperare di pagare il meno possibile, e se è un giudice a
stabilirlo, tanto meglio. Il problema è proprio questo: credo che sia stato
il giudice ad accordarti un risarcimento veramente troppo esiguo.
Purtroppo spesso i giudici sbagliano.
Credo comunque che potresti tentare di andare avanti, magari prospetta il
tuo caso ad un legale esperto.
Buona fortuna
Stef
Ciao
Mauro P.
No, non mi sbaglio.
La SAI stessa proponeva un rimborso del 40% dei danni fisici come danno
biologico.
E i periti sono due, e non tre, ma forse qui mi sono espresso male.
Il primo medico ha espresso una perizia da cui risultavano 5-6 pti.
La SAI ha RIFIUTATO questa perizia.
Siamo passati alle vie legali: di nuovo, ho fatto un ulteriore perizia, ma
sempre dallo stesso medico.
Dopo questo sono stato chiamato dal CTU, nominato dal giudice, il quale,
ripeto, ha concordato col mio (mi pare esprimendo 5,8 pti: è possibile?).
Il giudice ha ignorato l'offerta SAI...
O forse no: de facto, l'ha DIMEZZATA.
La domanda è: una frattura del piatto tibiale (NON SCOMPOSTA) con una
degenza di 3 mesi e mezzo e danni ancora evidenti dopo 2 ANNI E MEZZO
(ripeto: il giro coscia sx e' inferiore al dx ancora di 2 cm), impossibilità
di fare sport che implichino l'uso delle gambe (corsa, calcio, ciclismo) e
forti dolori ogni volta che mi sforzo e cambia il tempo...
Tali danni, cosa implicano?
Voglio essere obbiettivo, e chiedere un parere diverso da quello che IN OGNI
MODO 2 medici legali hanno espresso:
qti pti di invalidità un tale incidente puo' comportare?
grazie delle risposte e ciao.
Cmq auguri.
Ciao
No, l'avvocato di parte ne chiedeva 12000.00; la SAI ne offriva 9800.00; il
GDP ha dimezzato (in sostanza), l'offerta della SAI.
Grazie,
davide,
alias
Asmodeo.
Non sono un medico legale, e anche se lo fossi non potrei certo fare una
perizia via mail. In ogni caso, con la perzia davanti, vai sul sito
www.studiobulgarelli.it - utilità forensi - danno biologico -
micropermanenti e puoi fare tutti i conteggi di risarcimento.
Mauro P.
grazie...
Utility molto bella!
Mi dovrò solo fare spegare come compilare i vari campi...
Ciao!