> Analogamente mi interesserebbe di sapere se acquistando una moto se pagherei
> anche per questa l' assicurazione nella prima classe di merito.
No. la moto è inserita in un altro settore e non usufruisce delle
agevolazioni "Bersani", inizia dalla classe 14.
Saluti
Ehm...perchè dovrei stare attento? :)
Ok, grazie per le info, sono quelle che cercavo.
Ciao!
EHm...scusa, leggendo tra i post di questo NG che di solito non frequento,
ho letto qualche cosa circa la "migliore classe di merito della persona
convivente in famiglia", in effetti di cosa si tratterebbe?
Visto che io e mia sorella stiamo ancora sotto lo stesso tetto potrei forse
intestarmi l' assicurazione solo senza fare il passaggio di proprietà e
avere lo stesso la prima classe di merito anche per questa seconda macchina?
Grazie in anticipo.
>> per la macchina avrai la 1a classe ma attento a cantar troppo presto
>> vittoria...-.
> Ehm...perchè dovrei stare attento? :)
Perche' la classe universale (CU) viene si' trasmessa, ma cosi' non e'
per la classe interna alla compagnia.
bye G.L.
--
Renaissance, aka Gian Luca Sole
"E' assolutamente evidente che l'arte del cinema si ispira
alla vita, mentre la vita si ispira alla TV" - Woody Allen
> Visto che io e mia sorella stiamo ancora sotto lo stesso tetto potrei forse
> intestarmi l' assicurazione solo senza fare il passaggio di proprietà e
> avere lo stesso la prima classe di merito anche per questa seconda macchina?
non è possibile perchè l'auto senza passaggio è considerata come già
appartenente al nucleo familiare.
Sembra una presa in giro (ed in realtà lo è ma non per le casse dello
stato) ma facendo il passaggio (anche tra familiari conviventi) figura
come acquisto di un ulteriore veicolo e pertanto rientra nelle
disposizioni introdotte dalla L.40/2007 in materia di classe CU.
>>> Ehm...perchè dovrei stare attento? :)
>> Perche' la classe universale (CU) viene si' trasmessa, ma cosi' non e'
>> per la classe interna alla compagnia.
> spiacente ma non è vero
Ok, non sono certo del ramo, e posso aver capito male il meccanismo, ma
allora come mi spieghi che, avendo due auto, una in CU 1 e interna -2,
l'altra auto, tramite la bersani, con la *stessa compagnia*, me l'hanno
assicurata in CU 1 e interna +4, con una spesa circa il 50% superiore
alla prima auto (le cilindrate sono comunque simili - 1.6 e 1.8)?
Ma esiste una tabella di corrispondenza per tutte le assicurazioni tra le
due classi CU e CI?
Grazie, sei stato chiarissimo!
>> Perche' la classe universale (CU) viene si' trasmessa, ma cosi' non e'
>> per la classe interna alla compagnia.
> Ma esiste una tabella di corrispondenza per tutte le assicurazioni tra le
> due classi CU e CI?
Si', e nel il mio caso e' rispondente a questa (seconda auto sempre in
CU 1 tramite bersani, ma alla stipula CI +4 invece di -2):
http://snipurl.com/20uao
BTW, per maggiori info non sono certo la persona piu' indicata,
attendiamo le risposte di chi e' esperto in materia. :-)
> volevo dire che la classe interna è un abuso delle compagnie.
> Mi spiego meglio se la legge mi consente di avere una classe 1a devo pagare
> per
> quello, non per una 4a , 5a o quello che vuole la compagnia.
> Se così non fosse allora l' assicurazione X potrebbe dire: per me una 1a con
> la Bersani la calcolo 4a( come nel tuo caso) e contestualmente la compagnia
> Y valutarla come una 9a. Alora o si è in 1a classe a tutti gli effetti
> oppure no.
>
>
le tariffe non le fa il governo.
tutto qui.
ciao
stefano
> volevo dire che la classe interna è un abuso delle compagnie.
> Mi spiego meglio se la legge mi consente di avere una classe 1a devo
> pagare per
> quello, non per una 4a , 5a o quello che vuole la compagnia.
> Se così non fosse allora l' assicurazione X potrebbe dire: per me una
> 1a con la Bersani la calcolo 4a( come nel tuo caso) e
> contestualmente la compagnia Y valutarla come una 9a. Alora o si è in
> 1a classe a tutti gli effetti oppure no.
Andiamo piano con gli abusi di chicchessia. Se fosse un abuso della
compagnia stai tranquillo che sarebbe già stato sanzionato e anche
pesantemente.
La legge Bersani obbliga ad assegnare la classe migliore esistente nel
nucleo famigliare?
Bene, la 1 CU avevi e la 1 CU hai ottenuto.
Dove sta l'abuso?
Nel prezzo? Ma la legge Bersani non obbliga ad applicare lo stesso prezzo,
ma unicamente la stessa classe CU
La tua compagnia, per comodità di tariffazione, ha applicato il PREZZO della
classe interna 4 al posto del PREZZO della classe interna 1; ma questo è un
suo sacrosanto diritto. Avrebbe potuto dire che applicava una maggiorazione
del 15 o del 20% mantenendo la classe interna 1.
Vorrà dire che il prossimo anno, se vorrai, potrai traslocare la tua classe
1 CU presso qualunque altra compagnia.
Ma non parlare di abusi, semmai l'abuso (concettuale) lo ha fatto proprio la
legge Bersani e successive interpretazioni ISVAP.
Ciao
--
Giampaolo Natali
natalia...@NOSPAMlibero.it
> volevo dire che la classe interna č un abuso delle compagnie. Mi
> spiego meglio se la legge mi consente di avere una classe 1a devo
> pagare per quello, non per una 4a , 5a o quello che vuole la
> compagnia. Se cosě non fosse allora l' assicurazione X potrebbe dire:
> per me una 1a con la Bersani la calcolo 4a( come nel tuo caso) e
> contestualmente la compagnia Y valutarla come una 9a. Alora o si č in
> 1a classe a tutti gli effetti oppure no.
Che piaccia o non piaccia (a me non piace...), che sia o non sia il
metodo migliore, e' un modo di attuare un compromesso fra un libero
mercato ed una necessaria regolamentazione. E' legge... A parte poi che
vi sono per legge delle tabelle di corrispondenza per ogni compagnia,
che, lo dico da profano, mi paiono previste perlomeno per contenere un
po' gli eventuali "abusi" da te paventati.
Quello che ancora non mi convince e' pero' il passo in cui dici che
una classe 1 "normale", a parita' di *parametri* (fra cui, stesso
intestatario), di clausole, e *classe interna* contrattuale, ed una 1
"bersanizzata", sarebbero diverse come importo: mi posso sbagliare, ma
vedo solo il meccanismo della classe interna, per differenziare
l'importo. Anche se certo cio' non toglie comunque che, con questo
meccanismo, se per me e' stata una "stangatina", per qualcuno potrebbe
essere una "stangatona", specie se proviene da un'altra compagnia.
Ma e' il meccanismo che paventi, che vorrei tu chiarissi.
Bah...sarà pure come dici tu ma a me sembra proprio un abuso.
Mettiamo che lo stato decidesse domani di togliere le tasse sulla benzina e
il benzinaio dicesse: " la benzina oggi costa 80 centesimi\litro nella pompa
e 1.5 euri\litro per metterla nel serbatoio della macchina " le due
situazioni mi sembrano perfattamente analoghe :) ....
In effetti queste tabelle sono un pò complicate da consultare, quello che è
assurdo però è che già essendo la classe di merito un indice della
"sinistrosità" di un automobilista per quale motivo le compagnie
assicurative si arrogherebbero il diritto di stabilire la "sinistrosità"
anche sulla "carriera di incidenti" che un utente ha avuto negli anni
pregressi?
Pure i galeotti quando hanno finito di scontare la pena detentiva sono
pregiudicati e non + detenuti :) .
>> Andiamo piano con gli abusi di chicchessia. Se fosse un abuso della
>> compagnia stai tranquillo che sarebbe già stato sanzionato e anche
>> pesantemente.
>
> Bah...sarà pure come dici tu ma a me sembra proprio un abuso.
> Mettiamo che lo stato decidesse domani di togliere le tasse sulla
> benzina e il benzinaio dicesse: " la benzina oggi costa 80
> centesimi\litro nella pompa e 1.5 euri\litro per metterla nel
> serbatoio della macchina " le due situazioni mi sembrano
> perfattamente analoghe :) ....
Ribadisco il no :-)
Tu la seconda auto potevi assicurarla dove volevi sempre con la classe CU 1,
non eri affatto obbligato ad assicurarla presso la stessa compagnia.
Se il benzinaio vuole 1,5 euro per metterla nel c... scusa, nel serbatoio,
basta cercsare il benzinaio che chiede solamente 0,1 euro per metterla nel
serbatoio, o no?
>> Ribadisco il no :-)
>> Tu la seconda auto potevi assicurarla dove volevi sempre con la
>> classe CU 1, non eri affatto obbligato ad assicurarla presso la
>> stessa compagnia. Se il benzinaio vuole 1,5 euro per metterla nel
>> c... scusa, nel serbatoio, basta cercsare il benzinaio che chiede
>> solamente 0,1 euro per metterla nel serbatoio, o no?
>> Ciao
>>
>> --
>> Giampaolo Natali
>>
>> natalia...@NOSPAMlibero.it
> Se perň tutte le compagnie magari tacitamente ( cosě evitiamo di
> invocare la parola cartello che č pure fuori moda) alzano del 50% o
> anche del 70% il prezzo allora nel
> ' serbatoio ' la prende come al solito l' assicurato.
Ma non l'hanno ancora fatto :-)
Porta pazienza, per ora le compagnie guadagnano fior di quattrini nella RCA,
quindi ...........
Scusami, ma mi sa proprio che hai capito l'otto per il diciotto :-) :-)
Giuseppe, stai rilassato: ci sono meno difensori delle compagnie fra gli
intermediari che fra i consumatori!
Ciao.
Zac
E francamente se lo merita.
Mentre posso darti tutte le ragioni per quanto riguarda la porcheria
delle classi interne, da abolire immediatamente (ma secondo l'ISVAP va
bene così), diverso è il discorso per la "Bersani".
La norma contiene disposizioni folli frutto di un'ingerenza inaudita
dello Stato in materia di mercato. Mai si era visto un Governo
ordinare ad un privato di lavorare quasi gratis. Esistono forse norme
del tipo: "tutte le macellerie al martedì devono regalare le bistecche
di vitello" oppure "tutti i lavoratori devono fare un'ora di
straordinario che verrà loro pagata al prezzo simbolico di 1 Euro"?
Eppure Bersani impone che ad ogni giovincello d'Italia venga di fatto
applicato lo sconto del 70%, che non ha basi nè statistiche nè
economiche. Sconto che il nostro neopatentato non ha fatto nulla per
guadagnarsi, e che gli deriva dall'equivalenza con il papà o il nonno,
di per sè assurda e al di fuori di ogni sistema razionale.
Il tutto fa da corollario ad una serie di norme che ogni tre righe
contengono le parole "senza oneri per il cliente", come se toccase
allo Stato stabilire se e perchè l'intermediario debba lavorare
gratis. (Per curiosità quale altro settore merceologico può vantare
disposizioni del genere?).
Il consumatore, naturalmente, plaude. Da un lato perchè ingenuamente
pensa sia stato fatto tutto per il suo bene, invece che per qualche
voto oltre che per il consueto regalo ai produttori di auto (ha
dimenticato anche il '68 e lo sciagurato "6 politico" inventato dai
Bersani dell'epoca per il medesimo scopo elettorale).
Dall'altro perchè a tutti fa comodo avere qualcosa ed evitare di
pagarlo. A me piacerebbe il muratore gratis, il medico che mi deve
visitare "senza oneri per il paziente" e lo scooter con il 70 per
cento di sconto perchè ne ha uno anche mio fratello.
Ma Bersani aveva poco tempo e tanta fretta di recuperare consensi in
caduta libera (non a caso ha scelto il decreto, non il più lungo
disegno di legge), per cui bisognava sparare subito sull'operatore
antipatico: l'assicuratore.
Defraudate di un miliardo di Euro in mancato gettito, alle Compagnie
non è restata che la strada della reazione.
E ho iniziato, nota bene, dicendo che il consumatore se lo è meritato:
da un lato perchè inneggia al Ministro (se gli avessero tolto un cent
dalla busta paga sarebbe ancora a bruciare cassonetti, spaccare
vetrine e bloccare treni). Dall'altro perchè, non contento del dito
che gli hanno dato, si è preso il braccio stravolgendo le già malsane
intenzioni del legislatore. Tutti in classe 1 a furia di residenze
finte e volture altrettanto fasulle, perchè si sa che l'italiano è
sempre furbacchione. Così i miliardi di Euro persi dal settore si
moltiplicano, ed ovviamente dall'altra parte non si sta a guardare.
La strategia attuale delle Compagnie è quella di ripagare Bersani ed i
suoi fans con la stessa moneta, ovvero di rispettare LETTERALMENTE la
legge. Se la legge è difettosa, colpa di chi l'ha scritta.
Su questo punto la Bersani-bis non è per nulla una norma tecnica.
Poichè il fine era quello di dire "guarda che regalo ti facciamo,
votaci" e di farlo capire in tutti i bar Sport della nazione tra uno
scopone e un grappino, usa termini popolari ma impropri ed è farcita
di svarioni. Siccome in decenni di RCA il popolino ha recepito solo la
parola CLASSE (di merito) ignorando tutto il percorso costruttivo
della tariffa, la legge dice "classe", solo "classe", nient'altro che
"classe".
E difatti di cosa si preoccupa l'assicurato più terra-terra?
Esclusivamente della sua stramaledetta classe.
Senonchè la classe di merito è solo UNO dei parametri che determinano
il prezzo finale, e per giunta, se si parla di classi "buone", non è
neppure il più incisivo.
Visto che il ministero, dopo aver imposto l'attuario ed i calcoli
statistici alle Compagnie, poi decide che essi non vanno più seguiti e
che le classi si devono attribuire "politicamente", allora sia. Si
rispetti la legge.
Resta inteso che alle Compagnie resta la libertà di agire su tutti gli
altri parametri tariffari, nessuno escluso. E ti assicuro che ci sono
tante e tali leve da far rimpiangere parecchie classi del buon vecchio
sistema.
Non può esistere un mondo dove tutti guadagnano soldi e non c'è
nessuno che ce li rimette: il Governo ha voluto una legge dove
individua solo i primi. E, naturalmente ed inevitabilmente, ora
spuntano fuori tutti gli altri.
A.L.
A.L.
>>> sono d' accordo con quello che dici però i soldi persi a causa della
>>> Bersani sono niente rispetto a quelli che si perdono a causa delle
>>> frodi. Su questo tu che sei molto puntiglioso e preciso hai volutamente
>>> glissato. Ripeto cosa fanno le compagnie per controllare i Sigg Periti e
>>> Liquidatori che hanno sempre il Carrozziere di fiducia per
evitare di pagare sx falsi? Fino ad oggi niente.
> evitare di pagare sx falsi? Fino ad oggi niente.
per favore presta attenzione al quoting.
sei pignolo, stupidamente pignolo, hai perso una buona occasione per tacere
Le soluzioni popolari sono sempre semplici: evitate di pagare i
sinistri falsi, raccogliete i rifiuti di Napoli, usate l'energia
solare che non inquina.
Poi nessuno di questi saggi ci spiega dove mettere i rifiuti raccolti,
ci dice i nomi di quelli disposti a pagare una bolletta della luce
tredici volte più elevata, ci fornisce gli strumenti normativi per non
pagare i sinistri falsi.
Si sputano sentenze e basta.
SIccome sui sinistri falsi ci campa mezza Italia e quella mezza Italia
va alle urne, il legislatore e l'esecutivo SI GUARDANO BENE
dall'impedire il giochetto, o l'"ammortizzatore sociale" come è stato
chiamato proprio da un sottosegretario.
Il finto danneggiato va al pronto soccorso a dire che ha il mal di
testa. Non c'è modo di confermare o smentire, e probabilmente il
medico sa benissimo che il tipo racconta balle. Ma segue la prima
regola del personale sanitario, pararsi sempre il didietro: non sia
mai che ci si sia imbatutti nel caso su 100.000 di una lesione reale.
E se poi il paziente esce e muore? Così ecco una bella cartella con le
sue brave diagnosi e prognosi. Se poi si incontra quel medico,
tutt'altro che raro, per cui rubare all'assicurazione o al datore di
lavoro è una forma di equalizzatore sociale, la prognosi viene anche
dilatata "così prendi più soldi".
La cartella clinica ha il valore delle tavole della legge di Mosè. E'
una verità assoluta che si può smentire solo ricorrendo ad un altro
medico, anzi due, che sconfessino il collega. Un medico che dà
dell'incompetente al collega appartiene di per sè una razza
praticamente estinta, ma al di là di questo più i danni sono piccoli e
più è difficile dissentire.
Non si tratta di stabilire se il paziente abbia il cancro, ma se sia
vero o no il mal di testa di diversi mesi prima o quel dolorino al
collo che, a sentir lui, gli viene fuori ogni tanto. E come si fa?
S'intende, in Europa i mezzi ci sono: basta dire che quello che non è
supportato da un esame diagnostico, oggettivo e strumentale,
semplicemente non c'è.
Ma non dimenticare che in Italia esiste un altro comparto assicurativo
dove tutti mungono: è quello dell'indennità di malattia. Secondo un
recentissimo studio, i dipendenti pubblici si assentano per malattia
per un periodo quadruplo rispetto al settore privato, il quale
comprende anche l'industria e le professioni più a rischio.
Non ci vuole un genio a capire che i lavoratori dello Stato frodano.
In sessant'anni di repubblica i licenziamenti si contano sulle dita
delle mani, di una sola dopo i ricorsi. Dunque se lo Stato non può (o
meglio non vuole) fermare l'emorragia di denaro che proviene dalle sue
stesse casse per sinistri fasulli, come pretendi che si impegni quando
i soldi, dopo tutto, ce li mette qualcun altro?
A.L.
> no no ho capito eccome.
> Riassumo: tu dici che le compagnie con l' rca perdono ( anzi lo
> sottointendi e usi pure i puntini di sospensione) e qua ho capito
> bene. Ma se le compagnie perdono ( e qua tu fai finta di non capire)
> non è per i sinistri reali ma per quelli fasulli. Ma questi sinistri
> fasulli : stesse macchine che investono, danneggiati che diventano
> danneggianti oppure testimoni a secondo delle necessità chi li
> agevola???? Sicuramente non gli automobilisti onesti che pur scendendo di
> classe
> ogni anno senza fare sinistri devono pagare gli incidenti degli altri
> in nome del sacro principio della mutualità.
> Sono stato chiaro ? Penso e spero di sì
Non mi ripeterò perchè ti ha già risposto Zac.
Comunque un commento, pacato, lo voglio fare:
hai proprio la mente ottenebrata dal mito del "povero consumatore" tanto da
non capire quando un "assicuratore" afferma cose che non ti aspetteresti mai
di veder uscire dalla sua bocca o ....... dalla sua tastiera :-)
Ciao
P.S. - le virgolette relative alla parola assicuratore sono quanto mai
dovute: gli assicuratori non siamo noi intermediari, ma le compagnie. Con le
quali, quando è il caso, siamo in conflitto. Anche di idee
--
Giampaolo Natali
natalia...@NOSPAMlibero.it
A.L.
>ti dirò. Sono molto più frequenti e dannose le truffe organizzate in cui
>ripeto per l' ennesima volta Tizio oggi è danneggito, domani danneggiante e
>dopodomani testimone
di qualcosa che non è mai successo che la truffa occasionale del tipo mi
slogo la gamba e vado al P. Soccorso e dichiaro un incidente stradale. Sul
fatto che i licenziamenti in Italia non esistono ti do perfettamente
ragione, però anche la tua categoria usufruisce di questo : ogni
assicuratore che viene radiato perde il mandato ma dopo pochi mesi non si sa
come diventa produttore o sug agente di qualcuno...
Scusami, ma tu sei un maleducato, stupidamente maleducato, hai perso una
buona occasione per comportarti come netiquette richiede.
--
Giampaolo Natali
natalia...@NOSPAMlibero.it
>>
> se vedi però il mio post manca solo una > all' ultimo rigo perché mi è
> scappato un
> invio di troppo ma invocare la netiquette per una banale svista mi
> sembra esagerato.
> Poi ognuno fa come crede...
Anche qui non hai capito una mazza :-)
Sei proprio un caso disperato :-)
--
Giampaolo Natali
natalia...@NOSPAMlibero.it
spiega, quaeso
Semplicissimo:
l'invito di Mark a curare il quoting era dovuto al motivo che, per scrivere
UNA riga di testo, hai riportato per intero tutto quanto scritto nei post
precedenti.
Nessuno si è preoccupato per il motivo che mancava un > nell'ultima riga.
Se proprio proprio, mancano tantissimi > o >> e addirittura >>> nel post
incriminato e non solo in quello.
Capito adesso?
--
Giampaolo Natali
natalia...@NOSPAMlibero.it
GRAZIE, l ' ho detto forte così lo sentono tutti
> sei pignolo, stupidamente pignolo, hai perso una buona occasione per tacere
e tu sei un maleducato incivile al quale non frega niente del
prossimo.
Inoltre sei anche piuttosto ignorante, ma non preoccuparti: è per
questo motivo che anche le compagnie te lo mettono in quel posto.
non saprei se le compagnie mi fregano, perché i preventivi grazie al cielo
li so fare e riesco a leggere i contratti abbastanza bene..... Quanto all'
essere ignorante se avessi tu la mia laurea saresti contento... AHHHHHH
Vero.
Però stai confondendo la revoca del mandato con l'abilitazione alla
professione. Quest'ultima si perde quando si commettono scorrettezze
previste dalla legge come tali, oppure si viene condannati per altri
reati (chi si rende colpevole di estorsione, usura, truffa o via
discorrendo non può contemporaneamente fare l'assicuratore).
Una volta persi i requisiti per iscriversi all'albo obbligatorio, che
adesso si chiama registro, non si può intermediare a qualunque
livello, sia esso quello di agente, broker, subagente o collaboratore
in genere.
Non si può neppure fare il dipendente di agenzia se vi sono anche
compiti commerciali esterni.
La revoca del mandato non è la radiazione dall'albo (o la
cancellazione dal registro come si chiama adesso), ma la decisione
unilaterale della Compagnia di non riconoscere più un soggetto come
proprio agente procuratore.
Questo può avvenire discrezionalmente ed in qualunque momento, senza
motivazione alcuna, perchè il rapporto che lega le parti può essere
sciolto tranquillamente da ambedue. Solo che se è la Compagnia a
farlo, deve corrispondere un'indennità economica spesso non
indifferente.
Sicchè, non si assiste a molte revoche immotivate. Semmai, si vedono
revoche "per giusta causa" ove la Compagnia ritiene di risolvere il
rapporto per una mancanza commessa dall'agente. In primis non è detto
che tale mancanza non sia pretestuosa e finlizzata a risparmiare alla
mandante l'indennità di cui sopra (es. la grave mancanza può
consistere, in teoria, anche in un contrassegno non ritirato).
Secondariamente è bene ricordare che l'agente che diviene "sgradito"
alla Compagnia non è per forza fonte di danno anche per il cliente. Un
agente che fosse sempre schierato pro-cliente, gli suggerisse come
farsi pagare (e cospicuamente) e gli scovasse ogni stratagemma per
spendere di meno, certo durerebbe poco ma non per questo avrebbe leso
gli interessi della clientela. Anzi: il guaio sarebbe proprio quello.
A.L.
> GRAZIE, l ' ho detto forte cosě lo sentono tutti
Please, dai una letta a questo:
http://wiki.news.nic.it/QuotarBene
bye G.L.
--
Renaissance, aka Gian Luca Sole
"E' assolutamente evidente che l'arte del cinema si ispira
alla vita, mentre la vita si ispira alla TV" - Woody Allen
Giuseppeeeeeeeeeeeeee,
vedi che continui a sbagliare?
1) il testo di Mark non è preceduto, riga per riga, da >>
2) ignorante non significa analfabeta, ma forse ignori anche questo per
caso?
--
Giampaolo Natali
natalia...@NOSPAMlibero.it
1)le virgolette non le metto io, deve essere un problema del server( forse
ora risolto)
2)la parola ignorante usata nell' accezione etimologica vuol dire quello che
sottointendi tu, ma in quel caso aveva un non so che di dispregiativo, però
se fossi stato più attento e avessi letto un mio post precedente in cui
consiglio ad un amico internauta di consultare il sito
http://www.firsteuropa.it/ per farsi i preventivi, sito di primissima
qualità, beh non ci avresti messo tanto a capire che ignorante in quel senso
li non lo sono per nulla e forse nemmeno tanto sprovveduto
ciao
A.L.
Forse mi spiego male, o forse non vuoi capire. Tu dici che in Italia non
esistono i licenziamenti perché i dipendenti pubblici usufruiscono di tutta
una serie discappatoie,
le stesse di cui usufruiscono gli Agenti che per un qualsivoglia motivo (
senza scendere in particolari superflui) perdono il lavoro di Agente per poi
diventare Sub agenti, produttori o quello che pare a te. Tanto per essere
chiari il lavoratore statale non perde il posto alla stessa stregua dell'
Agente che continua sotto altra veste .
Non mi sembra che si sia identità tra le due cose.
Il lavoratore autonomo o lavora oppure muore di fame, non avendo a
riguardo nè tutele nè indennità nè ammoritizzatori sociali. Quindi se
perde il rapporto con un determinato cliente, non gli resta che
trovarsi un altro cliente.
Del tutto normale che l'avvocato che perde l'incarico da parte della
società X vada a cercarsi la società Y.
Non vedo nulla di strano se il medico sportivo che non lavora più per
la palestra A vada a cercarsi la palestra B.
Quindi l'intermediario assicurativo che per qualsiasi ragione vede
deteriorarsi il rapporto con la mandante, si cercherà un'altra
mandante. La scelta di operare come agente, subagente o collaboratore
dipende solo da lui, poichè un'eventuale revoca di mandato non è causa
di esclusione per nessuno dei predetti rapporti con altri operatori.
Piuttosto è frequente che un agente arrivato al punto di rottura con
la propria mandante ne abbia le scatole piene anche
dell'amministrazione, delle scartoffie, degli adempimenti e delle
follie fiscali, e quindi, non ultimo per motivi di età, non voglia più
imbarcarsi in un'altra avventura mettendoci dei soldi (si
accontententerà percio' di essere inquadrato come subagente). Anche
perchè, come dice il nome stesso, il registro degli intermediari è
UNICO e gli iscritti possono fare sostanzialmente le stesse cose in
termini normativi.
Ben altra faccenda quella del lavoratore a posto fisso, il quale
quando perde il lavoro (in quei remoti casi in cui questo sia
possibile) ben si guarda dal cercarsi un'altra attività che non sia a
sua volta un posto fisso. Piuttosto, sta a casa.
In quel caso, se è giovane ricorre fino alla Cassazione per far
sentenziare che stare a casa a fare un cazzo è un suo diritto fino a
quando non troverà il lavoro adeguato al suo titolo di studio e alle
sue capacità (è successo il mese scorso).
Se è più anziano, va a bloccare l'autostrada sostenendo che il posto
fisso è un diritto elementare dell'uomo e che lo Stato (si noti bene:
lo Stato) deve per forza trovargliene un altro.
Rammento che la Regione Sicilia aveva predisposto uno stanziamento a
FONDO PERDUTO per architetti disoccupati che volessero aprire uno
studio invece di rimanere a vita in graduatoria per il posticino
statale. In tutta l'isola sono state inoltrate ben cinque-domande-
cinque.
Non facciamo paragoni senza senso.
A.L.
Non facciamo paragoni senza senso.
A.L.
Hai perfettamente ragione sto dicendo cose insensate, per la verità una sola
cosa ho detto. Ma tu chissà perché ti fai sempre dei giri tuoi a volte molto
lunghi. E' la famosa tecnica del convincimento per sfinimento..... Cioè uno
ti fa una domanda o esprime una sua opinione e tu parti con articoli, codici
postille dettagli tecnici interessanti per carità per poi dirgli ma di che
stavi parlando?
> non saprei se le compagnie mi fregano, perché i preventivi grazie al cielo
> li so fare e riesco a leggere i contratti abbastanza bene..... Quanto all'
> essere ignorante se avessi tu la mia laurea saresti contento... AHHHHHH
hai ragione, non è l'ignoranza che ti frega ma la tua supponenza e la
presunzione.
In bocca al lupo.....
Plonk.
Ariplonk