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polizze non firmate

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MAURO PECCHINI

unread,
Dec 11, 1999, 3:00:00 AM12/11/99
to
Una polizza regolarmente pagata e registrata a diario cassa che però, per
una dimenticanza, non risulta firmata dal contraente o da persona da questi
incaricata, è da considerare comunquein garanzia o le compagnie si possono
attaccare a questa cosa?

X-X-X-X-X-X-X-X-X-X-X-X-X-X-X
maurop...@altavista.net
maurop...@tin.it
W-W-W-W-W-W-W-W-W-W-W
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Giampaolo Natali

unread,
Dec 11, 1999, 3:00:00 AM12/11/99
to
La polizza è sicuramente in garanzia, piuttosto la compagnia non potrà fare
gli atti legali in caso di mancato pagamento dei premi successivi.
Ciao
Giampaolo Natali
nata...@libero.it
nata...@persiceto.it
nata...@mail.intervision.it

MAURO PECCHINI <maur...@tiscalinet.it> wrote in message
82tk7j$bfg$1...@pegasus.tiscalinet.it...

MaX Power

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Dec 11, 1999, 3:00:00 AM12/11/99
to
Sinceramente non so come si possa comportare la compagnia. Magari nemmeno se
ne accorgono, però sicuramente il contratto è da considerarsi nullo per
mancanza di volontà di una delle parti (infatti essa dovrebbe risultare
dalla sottoscrizione). Quindi se fossi in te mi preoccuperei anche del
cliente. Pensa altrimenti a quante polizze potrebbe rifare un agente
disonesto!
Il fatto che sia registrata a cassa è un onere imposto dalla compagnia
all'agenzia principalmente per determinare il termine di decorrenza della
polizza. Quindi, a mio avviso, non ha niente a che vedere con l'eventuale
nullità del contratto.
Detto questo credo che il cliente (salvo la dimostrazione di un'eventuale
suo concorso di colpa per non aver firmato) per il principio cosiddetto
"dell'affidamento" debba essere considerato comunque in garanzia; ma se non
lo fosse credo (ma questo è tutto un altro discorso) che la responsabilità
sia a tuo carico (spero di sbagliarmi).
Se ho detto delle c... fatemelo sapere (nessuno è perfetto).

Ciao Max

MAURO PECCHINI

unread,
Dec 12, 1999, 3:00:00 AM12/12/99
to
Grazie

--


X-X-X-X-X-X-X-X-X-X-X-X-X-X-X
maurop...@altavista.net
maurop...@tin.it
W-W-W-W-W-W-W-W-W-W-W
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MaX Power <fil...@yahoo.it> wrote in message
82tttq$jba$1...@pinco.nettuno.it...

Giampaolo Natali

unread,
Dec 13, 1999, 3:00:00 AM12/13/99
to
La registrazione a cassa della polizza impegna la compagnia. La mancata
firma non impegna l'assicurato. Quindi, se la polizza all'assicurato va
bene, nessun problema per lui. Se poi l'assicurato decide di non pagarla
più, la compagnia non potrà adottare misure coattive nei suoi confronti.
La nullità a mio avviso la può invocare soltanto l'assicurato, non la
compagnia.
Ciao
--
Giampaolo Natali
nata...@libero.it
nata...@persiceto.it
nata...@intervision.it

MAURO PECCHINI

unread,
Dec 13, 1999, 3:00:00 AM12/13/99
to
Io sono d'accordo con te, ma un mio collega, che rimane nell'ombra leggendo
i messaggi senza mai intervenire, sosteneva il contrario. Vediamo se ha il
coraggio di venire fuori questa volta.

--
X-X-X-X-X-X-X-X-X-X-X-X-X-X-X
maurop...@altavista.net
maurop...@tin.it
W-W-W-W-W-W-W-W-W-W-W
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Giampaolo Natali <nata...@libero.it> wrote in message
OH454.24396$Bg7.2...@typhoon.libero.it...

Natale

unread,
Dec 14, 1999, 3:00:00 AM12/14/99
to
Niente di più falso !!!! (usiamo il c.c.)

Il contratto per essere nullo deve essere carente di uno dei requisiti di
cui all'art 1325 c.c. o illecito nella causa ... o nei motivi ...

E non è neanche annullabile (mancano i requisti di cui all'art. 1425 c.c.)

Inoltre, è banale ma vero, se la polizza è firmata dall'agenzia ma non dal
cliente, è sufficiente che il cliente firmi la sua parte e ... come
d'incanto il suo contratto sarà assolutamente vero e concluso (dandogli
tutti i diritti previsti), mentre la compagnia non avrà alcuna tutela (non
potrà firmare la propria copia al posto del cliente ...)

Per gli agenti disonesti, ci pensa il c.p., ma mi spieghi quale vantaggio
avrebbe l'agente a fare polizze false e pagarle alla compagnia ? Mi sfugge
il meccanismo.

Natale.

> ne accorgono, però sicuramente il contratto è da considerarsi nullo per
> mancanza di volontà di una delle parti (infatti essa dovrebbe risultare

MaX Power

unread,
Dec 15, 1999, 3:00:00 AM12/15/99
to
Infatti io l'ho usato: l'art. 1325 prevede come requisito del contratto
"l'accordo delle parti" (vedi n. 1). Nei contratti stipulati in forma
scritta l'accordo si ricava dalla sottoscrizione. Quindi il contratto è
nullo. E' vero invece che tale nullità può in questo caso essere di fatto
eccepita solo dal cliente in quanto proprio la registrazione conferma la
volontà della compagnia espressa attraverso l'agente di concludere il
contratto (anche se mi domando se il cliente se ne accorgerà e che interesse
avrebbe a rilevarla).
E' vero altresì che la compagnia non ha alcuna tutela. Proprio per questo
non si capisce bene quale sia la posizione delle compagnie (anche nei
confronti degli agenti) in questi casi: non hanno interesse a far notare che
manca la firma perché esse sarebbero comunque responsabili (vedi art. 7 L.
990/69).
E' vero che per i disonesti ci pensa il penale ma credo che se ti informi un
po' in giro scoprirai che la mia ipotesi non è solo tale, anzi è stata
praticata da qualcuno che pur di ottenere benefit, o di far bella figura con
la compagnia era disposto a pagare i premi (o parte di essi) di tasca
propria. E' "fanta-assicurazione" ma esiste"!
Ma io volevo solo far notare che la mancanza della firma fa venire meno la
prova della volontà di stipulare il contratto. Ti immagini se domani andassi
dal giudice con un foglio di carta in cui c'è scritto che mi vendi la tua
casa ma non c'è la tua firma; secondo te riuscirei ad ottenere qualcosa?

Ciao Max

Natale <nat...@libero.it> wrote in message 38565...@194.243.45.35...

Giampaolo Natali

unread,
Dec 15, 1999, 3:00:00 AM12/15/99
to
Non si tratta di "fantassicurazione" purtroppo. E' capitato che produttori
abbiano "stipulato" polizze decennali con rateo iniziale di 3 mesi, al fine
di incassare le provvigioni sul preconto. Poi alla scadenza dei tre mesi
naturalmente il "cliente" non paga il premio, ma intanto il produttore ha
già cambiato aria. Sono a conoscenza di polizze vita stipulate da persone
defunte da tempo (i nomi venivano ricavati dalle lapidi....).
Ciao

836n2d$m8k$1...@pinco.nettuno.it...
[cut]

Marco

unread,
Dec 15, 1999, 3:00:00 AM12/15/99
to

MaX Power ha scritto:

> Infatti io l'ho usato: l'art. 1325 prevede come requisito del contratto
> "l'accordo delle parti" (vedi n. 1). Nei contratti stipulati in forma
> scritta l'accordo si ricava dalla sottoscrizione. Quindi il contratto è
> nullo.

Mi dispiace contraddirti, ma la forma scritta è prevista per il contratto di
assicurazione solo per la sua prova. In sostanza, è sufficiente che ci sia
l'accordo delle parti, teoricamente anche a voce: la forma scritta serve solo
per provare il contratto.Quindi, io potrei con dei testimoni, davanti ad un
giudice, dimostrare che il contratto di assicurazione esiste anche se non ce n'è
una copia firmata, perchè si è avuto l'incontro della volontà delle parti.

> E' vero invece che tale nullità può in questo caso essere di fatto
> eccepita solo dal cliente

La nullità, come concetto giuridico, può essere fatta valere anche d'ufficio.a


della firma fa venire meno la

> prova della volontà di stipulare il contratto. Ti immagini se domani andassi
> dal giudice con un foglio di carta in cui c'è scritto che mi vendi la tua
> casa ma non c'è la tua firma; secondo te riuscirei ad ottenere qualcosa?
>

Per la casa è diverso: per i contratti aventi ad oggetto beni immobili, la forma
scritta è prevista a pena di nullità

Saluti.

>


MaX Power

unread,
Dec 26, 1999, 3:00:00 AM12/26/99
to

Marco <yo...@novacomp.it> wrote in message 3858196F...@novacomp.it...

> Mi dispiace contraddirti, ma la forma scritta è prevista per il contratto
di
> assicurazione solo per la sua prova. In sostanza, è sufficiente che ci sia
> l'accordo delle parti, teoricamente anche a voce: la forma scritta serve
solo
> per provare il contratto.Quindi, io potrei con dei testimoni, davanti ad
un
> giudice, dimostrare che il contratto di assicurazione esiste anche se non
ce n'è
> una copia firmata, perchè si è avuto l'incontro della volontà delle parti.

Permettimi di non essere affatto daccordo:
è vero che per il contratto di assicurazione in generale la forma scritta è
richiesta "ad probationem" (e proprio per questo, contrariamente a quanto
scrivi, non è ammessa la prova per testimoni o per presunzioni semplici).
Tuttavia non stavo discutendo della forma del contratto in sè; ma della
sottoscrizione che, quale manifestazione dell'accettazione deve essere data
nella stessa forma prevista per il contratto. In questo caso per
l'accettazione è richiesta la forma scritta, sia perchè si tratta di un
contratto formulato attraverso un modulo già predisposto (ma su questo
argomento potremmo discutere per mesi), sia perchè è il proponente stesso
(compagnia assicuratrice) che richiede tale forma. Quindi ex art. 1326 c.c.
l'accettazione non ha effetto se è data in forma diversa.
Mancando l'accettazione manca di conseguenza l'accordo.


> La nullità, come concetto giuridico, può essere fatta valere anche
d'ufficio.

E' vero che la nullità può essere fatta valere anche d'ufficio, ma credo che
questo non cambi affatto le cose. Quando io scrissi che il cliente può "di
fatto" invocare la nullità intendevo dire che è l'unico (e poi solo in casi
eccezionalmente rari) che potrebbe avere interesse a rilevarla.

> > prova della volontà di stipulare il contratto. Ti immagini se domani
andassi
> > dal giudice con un foglio di carta in cui c'è scritto che mi vendi la
tua
> > casa ma non c'è la tua firma; secondo te riuscirei ad ottenere qualcosa?

> Per la casa è diverso: per i contratti aventi ad oggetto beni immobili, la
forma
> scritta è prevista a pena di nullità

Qui mi devi scusare, forse l'esempio non era dei migliori, infatti per le
vendite immobiliari è richiesta la forma scritta "ad substantiam"; tuttavia
io intendevo riferirmi ugualmente alla prova che a maggior ragione in questo
caso non potrebbe essere prestata.

Comunque questa discettazione si discosta dalla mia volontà iniziale, che
era quella di rivelare come nella pratica accada che il cliente si
dimentichi o non voglia per capriccio (chissà per quali recondite paure!)
firmare una polizza, ma che poi paghi ugualmente il premio dimostrando di
volersi assicurare. Volevo dimostrare come anche in mancanza di un requisito
formalmente vitale per questo contratto lo stesso abbia nella pratica piena
efficacia.
E' stata mia intenzione creare un discorso costruttivo dove non pretendo di
arrancare ragioni, ma soltanto di imparare qualcosa dal dialogo. Spero
quindi di non esserti risultato polemico.
Ti auguro un buon Natale
Massi
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