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Come già detto, un confronto delle tariffe delle assicurazioni auto di diverse compagnie è sempre consigliabile. A dimostrazione di queste differenze nelle tariffe delle assicurazioni online … redattrice Vinci Monica Longeri Antonietta

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gen

unread,
May 16, 2012, 12:59:55 PM5/16/12
to
Sui rincari delle tariffe Rc Auto è stato detto di tutto e di più.
Tanto che tra banca dati sinistri, contrassegno elettronico, nuove
misure antifrode, revisione delle fasce, si sta studiando di tutto per
evitare agli automobilisti italiani questi continui salassi.
Nonostante questo, secondo le associazioni dei consumatori Adusbef e
Federconsumatori le impennate non si arrestano.
L’Osservatorio Nazionale di Federconsumatori ha messo in evidenza
alcuni dati. Prendendo in esame le prime cinque compagnie assicurative
del settore, che coprono oltre il 60% del totale del mercato,
l’analisi ha evidenziato come le somme continuino ad aumentare
inesorabilmente soprattutto per i neopatentati, con incrementi anche
del 25% in un anno, e per gli over 50, con aumenti medi del 10% in
tutte le classi. Dal 1994 a oggi, spiegano dall’Osservatorio, le
tariffe medie sono cresciute del 186%. E il rialzo medio del 12% di
questo inizio 2011 rispetto a un anno fa appare difficile da
giustificare, considerati gli ottimi risultati nella lotta alle frodi.
Non solo. Dal 2001 a oggi, vale a dire nell’ultimo decennio, gli
incidenti stradali sono calati del 22%. Meno morti, meno feriti, ma
anche meno oneri per i gruppi assicurativi. Quindi l’escalation dei
prezzi è assolutamente ingiustificata. L’analisi dell’Osservatorio,
basata su dati Istat, rivela come questo andazzo ponga l’Italia in
cima al ranking dei paesi con le polizze Rc Auto più care.
Per questo motivo, Adusbef e Federconsumatori hanno di nuovo invitato
l’Isvap e tutte le istituzioni coinvolte nel settore a prendere
provvedimenti urgenti e a imbastire nuove misure per rendere il
comparto più competitivo. Infatti anche dall’avvento della famigerata
“lenzuolata” di liberalizzazioni voluta dal precedente governo, in
quattro anni i rialzi si aggirano tra il 30 e il 35%. E a quanto pare,
le ultime novità predisposte dal tavolo tecnico non sono sufficienti,
almeno per ora, a vedere le tariffe stagnare un po’.

Giampaolo Natali

unread,
May 16, 2012, 1:57:59 PM5/16/12
to
Premesso che le varie associazioni dei consumatori fanno il loro mestiere,
nel senso che gridano al lupo anche quando non c'è,
qualche considerazione:

1 - fino al 1994 le tariffe erano amministrate, vale a dire che la loro
determinazione non era tecnica ma politica. Infatti le stabiliva il governo
indipendentemente dalla loro congruità. Basta andare a leggere i bilanci
dell'epoca per rendersene conto.
2 - sul sito ISVAP potete leggere che nel 2010 il comparto è stato negativo,
sia pure in misura MINORE rispetto al 2008 e 2009. Questo
significa che, alla faccia di Adusbef, Federconsumatori e compagnia
bella il comparto RCA ha perso soldi, e pure tanti, negli ultimi 3 anni
di cui si hanno i dati definitivi. Questo nonostante la diminuzione dei
sinistri.
3 - che l'ADUSBEF & Co. urlino che le tariffe riferite ai neopatentati
aumentino e di molto, dimostra la loro malafede "istituzionale"
ben sapendo che proprio la legge Bersani ha creato un disquilibrio
notevolissimo a favore dei neopatentati. Normale che le compagnie
tentino di recuperare un equilibrio tecnico delle diverse figure di
assicurati. Qui si scrisse, già nel gennaio 2007, che il decreto Bersani era
a
favore dei ricchi e a danno dei poveri. La conversione in legge del
decreto fece il resto.
4 - Scommettiamo che le associazioni "dimenticano" di tenere conto
dell'aumento del contributo al FVDS e, in particolare, all'aumento del 3,5%
dell'imposta sulle assicurazioni applicato da quasi tutte le provincie
italiane? Solo questi fatti significano un aumento del 4,5% per gli
assicurati
ma nemmeno un centesimo di aumento per le compagnie.

Per finire, scordiamoci che le compagie di assicurazione siano Opere Pie.
Cercano di guadagnare il massimo possibile, anche se due dei principali
gruppi assicurativi
navigano in pessime acque, due compagnie sono state poste in liquidazione
coatta nel 2011, altre ci sono vicine.

--
Giampaolo Natali

giampaol...@alice.it


Andrea

unread,
May 16, 2012, 4:16:05 PM5/16/12
to
> giampaolo_nat...@alice.it

Quoto integralmente Giampaolo.
Aggiungo anche, per chi avesse buona memoria, che furono proprio le
associazioni dei consumatori a reclamare a gran voce tariffe
personalizzate, nei primi anni di mercato libero. Però non sapevano
cosa stavano desiderando, nel senso che pensavano che tariffe
personalizzate volesse dire prezzi più bassi per tutti.
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