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Assicurazioni caso morte, possibile più di una?

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BAF

unread,
Apr 9, 2006, 9:29:24 PM4/9/06
to
Salve, vorrei stipulare una assicurazione "temporanea caso morte" per me e
mia moglie ed avrei qualche domanda.
Premetto che abbiamo entrambi poco meno di 30 anni e che a noi
interesserebbe una copertura di circa 500'000 euro (considerando anche che
vorremmo stipulare una polizza di 10 anni a premio e rata costanti).

1) visto che le assicurazioni con premio fino a 100'000/150'000 euro sono
più "facili da stipulare" (in molti casi le visite mediche e gli
innumerevoli esami di sangue, urine, radiografie ecc richiesti per premi
superiori sono sostituiti da semplici dichiarazioni) è possibile stipularne
3-4 con compagnie diverse fino a raggiungere i voluti 500'000 euro?

2) qualche consiglio sulle migliori/più affidabili compagnie/polizze?

3) negli USA, almeno fino a certi importi, è possibile fare praticamente
tutte le pratiche online... in Italia? Eventuali indirizzi di compagnie
(serie ed affidabili) "online"?


Grazie a tutti in anticipo.
BAF

Alberto

unread,
Apr 10, 2006, 4:21:04 AM4/10/06
to
E' possibile, ma DEVI comunque avvisare tutte le compagnie che esistono
altre polizze.
Tuto questo non ti esimerà dal compilare il questionario sanitario e
sottopoti ad alcuni esami/visite.
Consiglio:
Scegli una compagnia e assicurati per l'intero importo.
Saluti.

Alberto.

"BAF" <n...@gra.zie> ha scritto nel messaggio
news:4439b506$0$29730$4faf...@reader2.news.tin.it...

Alex Lustig

unread,
Apr 10, 2006, 1:17:35 PM4/10/06
to
>3) negli USA, almeno fino a certi importi, è possibile fare praticamente
>tutte le pratiche online... in Italia? Eventuali indirizzi di compagnie
>(serie ed affidabili) "online"?

Ma come si può pensare di assicurare 500.000 Euro online?
Vabbè, ti vengo incontro... fammi un bonifico online di 1.500 Euro e
io ti mando la polizza via e-mail della mia personale compagnia Lustig
Insurance.
Ti assicuro anche 5 milioni di Euro e non voglio neppure sapere come ti
chiami... tanto che mi importa? Visto che la polizza è sul caso di
morte, in caso di sinistro non verrai certo a protestare se non pago.

A.L.

Alvin75

unread,
Apr 10, 2006, 2:41:36 PM4/10/06
to

"Alex Lustig" <alexl...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:1144689455.6...@e56g2000cwe.googlegroups.com...

>Ma come si può pensare di assicurare 500.000 Euro online?
>Vabbè, ti vengo incontro... fammi un bonifico online di 1.500 Euro e
>io ti mando la polizza via e-mail della mia personale compagnia Lustig
>Insurance.

Dai Lustig, sei stato un po' drastico... anch'io volevo intervenire facendo
semplicemente notare che una copertura di quel genere (rischio morte puro) e
di quell'importo, per la quale sono necessari accertamenti medici, deve
essere valutata con attenzione tra le parti.
Online ho acquistato di tutto, ma una cosa del genere non la farei...

Curiosità: ma perché vorresti fare tutto online?

Alvin75


BAF

unread,
Apr 10, 2006, 2:43:10 PM4/10/06
to
"Alberto" <rm...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:443a158d$0$29100$5fc...@news.tiscali.it...

> E' possibile, ma DEVI comunque avvisare tutte le compagnie che esistono
> altre polizze.
> Tuto questo non ti esimerà dal compilare il questionario sanitario e
> sottopoti ad alcuni esami/visite.
> Consiglio:
> Scegli una compagnia e assicurati per l'intero importo.
> Saluti.

Ciao, grazie per la risposta.


BAF

unread,
Apr 10, 2006, 3:34:34 PM4/10/06
to
"Alex Lustig" <alexl...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:1144689455.6...@e56g2000cwe.googlegroups.com...

1. Negli USA le assicurazioni caso morte sono di solito milionarie, qui in
Italia ho visto che vengono attivamente proposte polizze a partire da 50.000
euro(!), quindi 500.000 euro su quel mercato sono più o meno l'equivalente
di polizze da 100.000/150.000 euro qui (le polizze più facili da stipulare
che normalmente richiedono la semplice compilazione di un questionario,
parlo di polizze stipulate in Italia).

2. dal punto di vista dell' assicurato qual è la differenza tra acquistare
ad es. una polizza RAS online ed acquistare una polizza RAS in una loro
agenzia a parte la comodità e velocità di farlo online?

3. dal punto di vista delle assicurazioni se tu li imbrogli in qualunque
modo (false dichiarazioni ecc) loro semplicemente, e legalmente, NON PAGANO
e si tengono le rate incassate (e questo vale per gli USA come per l'Italia)

4. online come in agenzia, sono interessato solo alle compagnie più
"famose", "rispettabili", "serie" e "grandi" ovvero quelle che, in
definitiva, hanno più probabilità di rivelarsi "affidabili". Il fondamentale
requisito dell' affidabilità e della sicurezza è quello che mi spinge a
stipulare (se possibile, e pare che lo sia) la TCM con almeno 2 diverse
compagnie.

Ergo: grazie ma non sono interessato a polizze della sconosciuta ed
irrintracciabile Lustig Insurance :o)


Alex Lustig

unread,
Apr 11, 2006, 11:35:51 AM4/11/06
to
>1. Negli USA le assicurazioni caso morte sono di solito milionarie, qui in
>Italia ho visto che vengono attivamente proposte polizze a partire da 50.000
>euro(!), quindi 500.000 euro su quel mercato sono più o meno l'equivalente
>di polizze da 100.000/150.000 euro qui (le polizze più facili da stipulare
>che normalmente richiedono la semplice compilazione di un questionario,
>parlo di polizze stipulate in Italia).

Negli USA una persona di ceto medio ha la media di otto polizze, in
Italia siamo a meno di due e questo perchè una (la RC auto) è
obbligatoria. Questo non significa essere bravi o cattivi,
semplicemente che c'è un approccio diverso all'assicurazione.
Negli USA, se non hai la polizza sanitaria, muori all'ingresso
dell'ospedale mentre tua moglie discute con l'amministratore il
problema di come coprire le spese.

Ciò premesso, le polizze che si stipulano con la semplice compilazione
di un questionario richiedono che il cliente sia in perfetto stato di
salute ed in qualsiasi caso diventano pienamente operative solo dopo un
periodo di alcuni mesi, detto "carenza".
La carenza non è una cosa vantaggiosa per il cliente, perchè se dopo
tre mesi un infarto lo lascia stecchito, la compagnia non paga.
Se invece l'assicurando si sottopone a visita, la copertura diventa
subito pienamente operante.
Senza contare che eventuali piccoli problemi sanitari, che grossomodo
ha la maggior parte dei comuni mortali, vengono vagliati da un medico,
che dà il suo OK, e non "autocertificati" dal cliente stesso, che
medico non è.

A.L.

BAF

unread,
Apr 11, 2006, 1:23:38 PM4/11/06
to
"Alex Lustig" <alexl...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:1144769751....@g10g2000cwb.googlegroups.com...

>Negli USA una persona di ceto medio ha la media di otto polizze, in
>Italia siamo a meno di due e questo perchè una (la RC auto) è
>obbligatoria. Questo non significa essere bravi o cattivi,
>semplicemente che c'è un approccio diverso all'assicurazione.

Infatti, e l'approccio italiano è quello che ti fa meravigliare del fatto
che io voglia stipulare online una polizza TCM da 500.000 euro (o meglio 3-4
da 100.000/150.000).
La tua meraviglia, come il mio esempio USA ha dimostrato, è semplicemente un
fatto "culturale" senza alcuna giustificazione reale.


>Negli USA, se non hai la polizza sanitaria, muori all'ingresso
>dell'ospedale mentre tua moglie discute con l'amministratore il
>problema di come coprire le spese.

FALSO.

1. Le prestazioni di pronto soccorso sono gratuite per tutti (nota: le
prestazioni di pronto soccorso in USA sono quelle strettamente "salva-vita",
in Italia è una prestazione di pronto soccorso anche rimuovere un "tappo" di
cerume in un orecchio)

2. Mai sentito parlare dei programmi federali di assistenza ai poveri ed
agli anziani MedicAid e MediCare?

3. Studio infermieristica e faccio tirocinio in un grosso ospedale civile
qui in Italia, ho anche vissuto per diversi anni negli USA e sono stato
brevemente ricoverato un paio di volte in ospedali USA e ti consiglio, da
"addetto ai lavori", di non provare nemmeno a paragonare la qualità
dell'assistenza sanitaria americana ed italiana...


>Ciò premesso, le polizze che si stipulano con la semplice compilazione
>di un questionario richiedono che il cliente sia in perfetto stato di
>salute

Si ma questo non è un problema per me e mia moglie.


>ed in qualsiasi caso diventano pienamente operative solo dopo un
>periodo di alcuni mesi, detto "carenza".
>La carenza non è una cosa vantaggiosa per il cliente, perchè se dopo
>tre mesi un infarto lo lascia stecchito, la compagnia non paga.
>Se invece l'assicurando si sottopone a visita, la copertura diventa
>subito pienamente operante.

Vero, ma ho letto sulle condizioni di contratto che ho scaricato online che
gli esami da fare sono veramente tanti (e tutti a carico del cliente) e
costituiscono (ripetuti per due) una perdita di tempo (che al momento
assolutamente non ho) e di soldi non indifferente.
Durante la "carenza" (6 mesi) si è comunque coperti per il caso "incidente"
e anche per alcuni tipi di malattie (variano da polizza a polizza).


>Senza contare che eventuali piccoli problemi sanitari, che grossomodo
>ha la maggior parte dei comuni mortali, vengono vagliati da un medico,
>che dà il suo OK, e non "autocertificati" dal cliente stesso, che
>medico non è.

Il contraente deve solo "autocertificare" di non essere stato ricoverato per
determinati disturbi e di non aver sofferto in passato di determinate
malattie, mica deve "autocertificare" di essere al momento in perfetta buona
salute. Semplicemente deve riportare condizioni di malattia *conosciute ed
accertate* presenti e passate.

Allora, qualcuno, con esperienza nel campo, vuole indirizzarmi verso qualche
compagnia di assicurazione in particolare?


Alvin75

unread,
Apr 11, 2006, 3:16:07 PM4/11/06
to
"BAF" <n...@gra.zie> ha scritto nel messaggio
news:443be621$0$18296$4faf...@reader1.news.tin.it...

>>
> 1. Le prestazioni di pronto soccorso sono gratuite per tutti (nota: le
> prestazioni di pronto soccorso in USA sono quelle strettamente
> "salva-vita", in Italia è una prestazione di pronto soccorso anche
> rimuovere un "tappo" di cerume in un orecchio)
>
> 2. Mai sentito parlare dei programmi federali di assistenza ai poveri ed
> agli anziani MedicAid e MediCare?
>
> 3. Studio infermieristica e faccio tirocinio in un grosso ospedale civile
> qui in Italia, ho anche vissuto per diversi anni negli USA e sono stato
> brevemente ricoverato un paio di volte in ospedali USA e ti consiglio, da
> "addetto ai lavori", di non provare nemmeno a paragonare la qualità
> dell'assistenza sanitaria americana ed italiana...

Intervengo sulla questione per dire la mia, sarà OT ma fate voi. Non sono un
medico, però mi sono interessato al sistema sanitario statunitense
dall'interno di un centro di ricerca che si occupa di economia sanitaria.
Non ricordo i dati al millesimo, ma ricordo perfettamente l'opinione
unanime - e sottolineo unanime - degli studiosi sul fatto che il sistema
statunitense, a fronte di livelli di efficacia (es.: mortalità, speranza di
vita alla nascita etc.) sostanzialmente SIMILI a quelli dell'europa
continentale, presenti costi complessivamente ABNORMI rispetto ad un sistema
pubblico o misto pubblico-privato. E' quindi un sistema economicamente
inefficiente, oltre che discutibile (eufemismo) dal punto di vista sociale:
se non ricordo male, in totale circa 50 milioni di cittadini statunitensi
sono completamente privi di qualsivoglia assistenza.

Quanto a MedicAid e MediCare, sono ormai decenni che ogni amministrazione
cerca di potenziarli perché i primi ad esserne insoddisfatti sono gli stessi
americani, sia per ampiezza sia per entità delle prestazioni offerte.
L'ultimo che provò a riformarli fu Clinton al suo primo mandato, ma non
riuscì a superare l'empasse di un senato a maggioranza repubblicana.

Chiudo la parentesi
Alvin75

BAF

unread,
Apr 11, 2006, 5:39:19 PM4/11/06
to
"Alvin75" <alvin7...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:XfT_f.79093$A83.1...@twister1.libero.it...

> Intervengo sulla questione per dire la mia, sarà OT ma fate voi.

Io rimango interessato sempre e solo alle domande che ho posto all'inizio ma
se ci tieni a discutere degli USA fai tu...


> Non sono un medico, però mi sono interessato al sistema sanitario
> statunitense dall'interno di un centro di ricerca che si occupa di
> economia sanitaria. Non ricordo i dati al millesimo, ma ricordo
> perfettamente l'opinione unanime - e sottolineo unanime - degli studiosi
> sul fatto che il sistema statunitense, a fronte di livelli di efficacia
> (es.: mortalità, speranza di vita alla nascita etc.) sostanzialmente
> SIMILI a quelli dell'europa continentale, presenti costi complessivamente
> ABNORMI rispetto ad un sistema pubblico o misto pubblico-privato.

I loro costi sono "ABNORMI" (ci sarebbe da discutere su cosa questo
realmente voglia dire ma non ne ho il tempo ne la voglia) perché i loro
*ricavi* sono "ABNORMI".

E' il nostro sistema pubblico ad essere in perdita, i privati (da loro come
da noi) _guadagnano_ o chiudono...

MedicAid e MediCare oltre a portare nel sistema sanitario USA un "welfare
state" di tipo europeo ha anche portato deficit di bilancio di tipo europeo:
una delle più grosse voragini nel (recente) debito publico americano è stata
aperta proprio dai programmi di assistenza sanitaria gratuita a poveri ed
anziani.


> E' quindi un sistema economicamente inefficiente, oltre che discutibile
> (eufemismo) dal punto di vista sociale: se non ricordo male, in totale
> circa 50 milioni di cittadini statunitensi sono completamente privi di
> qualsivoglia assistenza.

1. Per loro ci sono sempre e comunque le prestazioni di pronto-soccorso.

2. Molti di loro *potrebbero* far parte di tali programmi ma non li hanno
sottoscritti (sono volontari, non obbligatori od automatici)!

Sarebbe interessante verificare il tipo di assistenza sanitaria che
effettivamente ricevono i 50 milioni di persone più povere in Europa...

> Quanto a MedicAid e MediCare, sono ormai decenni che ogni amministrazione
> cerca di potenziarli perché i primi ad esserne insoddisfatti sono gli
> stessi americani, sia per ampiezza sia per entità delle prestazioni
> offerte. L'ultimo che provò a riformarli fu Clinton al suo primo mandato,
> ma non riuscì a superare l'empasse di un senato a maggioranza
> repubblicana.

A me risulta che, negli scorsi anni, sia stato proprio il repubblicano Bush
ed il senato a maggioranza repubblicana a potenziare decisamente TUTTI i
servizi di social security, MediCare e MedicAid...

E' vero però che alla luce del mostruoso e montante debito pubblico si parli
di tornare parzialmente sui propri passi.
In Europa invece si lascia semplicemente _marcire_ il sistema, le strutture
e le prestazioni offerte continuando a garantire a tutti (più o meno, i
ticket si pagano e diventano sempre più cari) un servizo sempre peggiore che
i meno poveri cercano sempre più di evitare (finendo quindi per pagare 2
volte).
Negli USA questo approccio è (fortunatamente per loro) impossibile visto che
le strutture sono largamente private.


Mauri

unread,
Apr 12, 2006, 2:29:47 AM4/12/06
to

"BAF" <n...@gra.zie> ha scritto nel messaggio
news:443c220e$0$36939$4faf...@reader3.news.tin.it...

> Io rimango interessato sempre e solo alle domande che ho posto all'inizio

Sinceramente ti consiglierei di entrare in qualche agenzia e chiedere
informazioni precise riguardanti i costi della polizza e delle visite
mediche relative.
Personalmente ni è capitato più di una volta di concordare con il cliente un
abbuono sul primo premio per compensare in tutto o in parte le spese
mediche. Tieni conto anche che se vuoi avere la copertura con più polizze
diverse sei liberissimo di farlo, però devi comunicare l'esistenza di tutte
le polizze TCM sulla tua testa e devi comunque sottoporti alle visite
mediche relative alla somma TOTALE per cui sei assicurato, quindi ..... non
vedo sto gran vantaggio a stipulare più polizze

ciao
Mauri


AC

unread,
Apr 12, 2006, 3:53:52 AM4/12/06
to
Il Mon, 10 Apr 2006 03:29:24 +0200, "BAF" <n...@gra.zie> ha scritto:

>1) visto che le assicurazioni con premio fino a 100'000/150'000 euro sono
>più "facili da stipulare" (in molti casi le visite mediche e gli
>innumerevoli esami di sangue, urine, radiografie ecc richiesti per premi
>superiori sono sostituiti da semplici dichiarazioni) è possibile stipularne
>3-4 con compagnie diverse fino a raggiungere i voluti 500'000 euro?

1 polizza da 500.000 Euro o 5 polizze da 100.000 non cambia nulla.
Devi comunicare a tutti l'esistenza di tutte le polizze, e sottoporti
alle visite specialistiche richieste. Comunque è possibile.


>
>2) qualche consiglio sulle migliori/più affidabili compagnie/polizze?

No


>
>3) negli USA, almeno fino a certi importi, è possibile fare praticamente
>tutte le pratiche online... in Italia? Eventuali indirizzi di compagnie
>(serie ed affidabili) "online"?

Ehm...ma se tanto online negli USA si fa tutto, perchè non fai che
andare sul sito della compagnia americana, e stipulare la polizza?
Vuoi dirmi che non vendono polizze fuori dagli USA?
Vuoi dirmi che a morte avvenuta, non si preoccuperanno di rintracciare
tua moglie per sapere dove mandare l'assegno??? ;))

BAF

unread,
Apr 12, 2006, 7:34:41 AM4/12/06
to
"Mauri" <maurizio...@TOGLIMItiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:443c9e5c$0$29095$5fc...@news.tiscali.it...

>Sinceramente ti consiglierei di entrare in qualche agenzia e chiedere
>informazioni precise riguardanti i costi della polizza e delle visite
>mediche relative.

Si č quello che farň (visto anche che pare non esistano alternative online),
sto cercando di pre-informarmi online per andare in agenzia il piů possibile
"preparato" e perdere meno tempo possibile lě.


> Personalmente ni č capitato piů di una volta di concordare con il cliente

> un abbuono sul primo premio per compensare in tutto o in parte le spese

> mediche. Tieni conto anche che se vuoi avere la copertura con piů polizze
> diverse sei liberissimo di farlo, perň devi comunicare l'esistenza di

> tutte le polizze TCM sulla tua testa e devi comunque sottoporti alle
> visite mediche relative alla somma TOTALE per cui sei assicurato, quindi

> ..... non vedo sto gran vantaggio a stipulare piů polizze

Grazie, finalmente due informazioni utili.
Interessante sia che potremmo avere "sconti" sul primo premio a parziale
rimborso delle spese mediche sostenute e sia il fatto che pur assicurando ad
es. per 100.000 euro con 1 compagnia che normalmente non richiede per tale
cifra alcuna visita medica, questa mi sarebbe comunque richiesta se il
totale assicurato (aggiungendo altre polizze con altre compagnie) fosse pari
o superiore alla cifra a partire dalla quale quella compagnia inizia a
richiedere accertamenti medici!

Se le cose stanno effettivamente cosě anch'io non vedo alcun vantaggio nello
stipulare diverse polizze da 100.000/150.000 euro, al piů farei al max 2
polizze da 250.000 (che per i motivi che ho accennato mi fanno sentire piů
tranquillo)...

Ciao, grazie.


P.S. Compagnie da consigliare?


BAF

unread,
Apr 12, 2006, 7:42:24 AM4/12/06
to
"AC" <Toglimi_...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:e5cp329pqsnujjo39...@4ax.com...

> Ehm...ma se tanto online negli USA si fa tutto, perchè non fai che
> andare sul sito della compagnia americana, e stipulare la polizza?
> Vuoi dirmi che non vendono polizze fuori dagli USA?

E' una delle cose che ho chiesto, a me risulta che una cosa del genere non
sia possibile ma se fossi un esperto non sarei qui a fare domande e chiedere
aiuto.


> Vuoi dirmi che a morte avvenuta, non si preoccuperanno di rintracciare
> tua moglie per sapere dove mandare l'assegno??? ;))

Vuoi dirmi che in Italia le compagnie non aspettano passive e speranzose la
scadenza dei termini entro i quali il beneficiario deve contattarle e
fornire loro tutta la documente richiesta ma periodicamente si informano
dell'esistenza in vita dell'assicurato e si preoccupano poi eventualmente di
rintracciare e prontamente pagare il beneficiario? WOW, siamo proprio avanti
:o)


AC

unread,
Apr 12, 2006, 8:54:16 AM4/12/06
to
Il Wed, 12 Apr 2006 13:42:24 +0200, "BAF" <n...@gra.zie> ha scritto:
>> Vuoi dirmi che a morte avvenuta, non si preoccuperanno di rintracciare
>> tua moglie per sapere dove mandare l'assegno??? ;))
>
>Vuoi dirmi che in Italia le compagnie non aspettano passive e speranzose la
>scadenza dei termini entro i quali il beneficiario deve contattarle e
>fornire loro tutta la documente richiesta ma periodicamente si informano
>dell'esistenza in vita dell'assicurato e si preoccupano poi eventualmente di
>rintracciare e prontamente pagare il beneficiario? WOW, siamo proprio avanti
>:o)

Certo che no, ma magari un referente con un nome e cognome a cui
rivolgersi può fare comodo no? Magari capita che chiudono questo NG e
voi assicuratori fai da te che fate? Chiedete all'amico al bar? :-D

Markus62

unread,
Apr 12, 2006, 9:54:00 AM4/12/06
to
BAF ha scritto:

> "Mauri" <maurizio...@TOGLIMItiscali.it> ha scritto nel messaggio
> news:443c9e5c$0$29095$5fc...@news.tiscali.it...

> >Sinceramente ti consiglierei di entrare in qualche agenzia e chiedere
> >informazioni precise riguardanti i costi della polizza e delle visite
> >mediche relative.

> Si è quello che farò (visto anche che pare non esistano alternative online),
> sto cercando di pre-informarmi online per andare in agenzia il più possibile
> "preparato" e perdere meno tempo possibile lì.


> > Personalmente ni è capitato più di una volta di concordare con il cliente

> > un abbuono sul primo premio per compensare in tutto o in parte le spese

> > mediche. Tieni conto anche che se vuoi avere la copertura con più polizze
> > diverse sei liberissimo di farlo, però devi comunicare l'esistenza di

> > tutte le polizze TCM sulla tua testa e devi comunque sottoporti alle
> > visite mediche relative alla somma TOTALE per cui sei assicurato, quindi

> > ..... non vedo sto gran vantaggio a stipulare più polizze

> Grazie, finalmente due informazioni utili.
> Interessante sia che potremmo avere "sconti" sul primo premio a parziale
> rimborso delle spese mediche sostenute e sia il fatto che pur assicurando ad
> es. per 100.000 euro con 1 compagnia che normalmente non richiede per tale
> cifra alcuna visita medica, questa mi sarebbe comunque richiesta se il
> totale assicurato (aggiungendo altre polizze con altre compagnie) fosse pari
> o superiore alla cifra a partire dalla quale quella compagnia inizia a
> richiedere accertamenti medici!

> Se le cose stanno effettivamente così anch'io non vedo alcun vantaggio nello
> stipulare diverse polizze da 100.000/150.000 euro, al più farei al max 2
> polizze da 250.000 (che per i motivi che ho accennato mi fanno sentire più
> tranquillo)...

> Ciao, grazie.


> P.S. Compagnie da consigliare?

Partiamo dalla fine: il manifesto del NG impedisce di fare nomi di
compagnie, in particolare quando il rischio, come in questo caso, viene
prestato praticamente da tutte le compagnie.
Lavorando per una compagnia leader del ramo vita (della quale non ti farò
il nome) posso dirti che da noi puoi assicurare capitali fra 200.000 e
600.000 con quella che sembra una lunghissima sfilza di esami ma di fatto
si riduce ad un'analisi del sangue, una delle urine, un ECG (con prova da
sforzo) ed una RX del torace.
Puoi fare gli esami presso il SSN (pagando il solo ticket) o presso medici
privati o presso il medico fiduciario della compagnia (il costo viene
addebitato in polizza).
Le tariffe sono diverse per fumatori e non fumatori, con ovvi vantaggi per
i non fumatori. Data la delicatezza delle informazioni non sono ammesse
altre modalità di stipula se non di persona, ma i nostri consulenti sono
abituati anche ad andare a casa dei clienti se non sono comodi a recarsi
in agenzia, e questo credo valga per tutte le compagnie tradizionali. Se
poi preferisci dialogare con un pc...
Saluti, Marco

--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


BAF

unread,
Apr 12, 2006, 1:59:52 PM4/12/06
to
"AC" <Toglimi_...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:j1up325g8qk9rghjj...@4ax.com...

> Certo che no, ma magari un referente con un nome e cognome a cui

> rivolgersi puň fare comodo no? Magari capita che chiudono questo NG e


> voi assicuratori fai da te che fate? Chiedete all'amico al bar? :-D

A prescindere dal NG, stipulata la polizza farei quello che faccio adesso
con la mia "polizza online" RC Auto Direct Line: numeri di telefono, fax,
e-mail e modulistica compilata e scambiata online.

Riguardo al fatto di chiudere il NG e non avere a chi rivolgersi per
"consigli" (immagino pre-vendita)... mi stai dicendo che un consiglio dato
da un commerciale che tu incontri in carne ed ossa in agenzia č
intrinsecamente piů professionale, competente e disinteressato di uno dato
da un commerciale al telefono, in chat, via e-mail o via fax?


BAF

unread,
Apr 12, 2006, 2:09:19 PM4/12/06
to
"Markus62" <marcoNO.d...@NOSPAMkatamail.com> ha scritto nel messaggio
news:e1j0po$qsr$1...@news.newsland.it...

> Partiamo dalla fine: il manifesto del NG impedisce di fare nomi di
> compagnie, in particolare quando il rischio, come in questo caso, viene
> prestato praticamente da tutte le compagnie.
> Lavorando per una compagnia leader del ramo vita (della quale non ti farò
> il nome) posso dirti che da noi puoi assicurare capitali fra 200.000 e
> 600.000 con quella che sembra una lunghissima sfilza di esami ma di fatto
> si riduce ad un'analisi del sangue, una delle urine, un ECG (con prova da
> sforzo) ed una RX del torace.
> Puoi fare gli esami presso il SSN (pagando il solo ticket) o presso medici
> privati o presso il medico fiduciario della compagnia (il costo viene
> addebitato in polizza).
> Le tariffe sono diverse per fumatori e non fumatori, con ovvi vantaggi per
> i non fumatori. Data la delicatezza delle informazioni non sono ammesse
> altre modalità di stipula se non di persona, ma i nostri consulenti sono
> abituati anche ad andare a casa dei clienti se non sono comodi a recarsi
> in agenzia, e questo credo valga per tutte le compagnie tradizionali. Se
> poi preferisci dialogare con un pc...

Non è il fatto di preferire il "dialogo con un pc" quanto il fatto che
faccio 6 ore di tirocinio al giorno in reparto tutti i giorni (SABATO
INCLUSO), 1 ora di pausa pranzo e poi 4 ore di lezione in classe (dal lun al
ven). Tutto questo a 45 km da casa mia (aggiungi quindi 2 ore al giorno
persi tra andata e ritorno).

Nel tempo libero di solito dormo...


Per quanto riguarda le regole del NG, peccato. Non le conoscevo ma mi
sembrano stupide (a cosa serve un NG dove non si può liberamente
consigliare/sconsigliare?). Ovvio che ci sarebbe anche pubblicità ma quella
c'è sempre (occulta o meno) :o)


Posso contattarti in e-mail?

Ciao e grazie.


Alvin75

unread,
Apr 12, 2006, 3:46:55 PM4/12/06
to

"BAF" <n...@gra.zie> ha scritto nel messaggio
news:443d4254$1$36929$4faf...@reader3.news.tin.it...

> Non è il fatto di preferire il "dialogo con un pc" quanto il fatto che
> faccio 6 ore di tirocinio al giorno in reparto tutti i giorni (SABATO
> INCLUSO), 1 ora di pausa pranzo e poi 4 ore di lezione in classe (dal lun
> al ven). Tutto questo a 45 km da casa mia (aggiungi quindi 2 ore al giorno
> persi tra andata e ritorno).

Cavolo, ora capisco perchè il fattore tempo è così importante... Quanto alla
copertura caso morte che chiedi, ormai le risposte sono venute fuori; è un
fatto che l'Italia è ancora indietro in questo campo e anche ora che questo
tipo di polizze cominciano a "partire", in buona parte ciò è legato alla
tendenza sempre più diffusa delle banche di richiedere obbligatoriamente
polizze di questo tipo ad ulteriore garanzia dei mutui.

Ti hanno già risposto tutti: in Italia una transazione online come quella
che chiedi non è possibile. Però quanto scrive Markus62 è altrettanto
indubbio: cerca una qualche compagnia di un certo peso specializzata nel
ramo vita, fai uno squillo all'agenzia più vicina e chiedi di parlare con un
consulente. Se hanno voglia di lavorare, come non dubito, si faranno in
quattro per venire a trovarti anche a domicilio... sai quanti contratti si
concludono il sabato sera, o la domenica, proprio perché la gente non ha
tempo? Si fa per contratti di "importanza" molto minore rispetto a quello
che chiedi tu, credimi.

Secondo me, se dichiari qui pubblicamente in che zona operi, non mancherà
chi ti proporrà di venire a trovarti... il mercato assicurativo è un mercato
di offerta: a parte gli impiegati, il cui compito è soltanto di emettere
"fisicamente" le polizze, nessuno rimane in agenzia ad aspettare che cada la
manna dal cielo ;-)

Alvin75

Alex Lustig

unread,
Apr 12, 2006, 6:32:59 PM4/12/06
to
>FALSO.
>1. Le prestazioni di pronto soccorso sono gratuite per tutti (nota: le
>prestazioni di pronto soccorso in USA sono quelle strettamente "salva-vita",
>in Italia è una prestazione di pronto soccorso anche rimuovere un "tappo" di
>cerume in un orecchio)
>2. Mai sentito parlare dei programmi federali di assistenza ai poveri ed
>agli anziani MedicAid e MediCare?

Non voglio discutere anche perchè la tua linea esterofila è
abbastanza chiara: che-bello-gli-USA e quanto-fa-pena-l'Italia.
Linea che non è la mia, nè professionalmente nè come cittadino.
Mi limito a dire che Hillary Clinton ha criticato pubblicamente il
sistema sanitario americano, e da Hollywood escono puntualmente
pellicole-denuncia sul fatto che chi non è assicurato muore, e chi è
assicurato rischia di vedersi fare gli esami che vuole la Compagnia e
non quelli dei quali ha bisogno.
Il cinema va preso come tale e di norma non è lo specchio della
verità. Ma visto che sul tema ci insistono da anni, e anche grandi
nomi ci hanno messo la faccia (Denzel Washington, per dirne uno), non
può essere tutto un cumulo di balle.
Il chirurgo Ed Rosenbaum, poi, ci ha scritto sopra un libro.

Da misero assicuratore italiano posso solo dire che BlueCross e
BlueShield, che certamente conoscerai, agiscono anche in Europa
attraverso le filiali "Western Europe". Chi compra una polizza
sanitaria nostrana, può estenderla a questi due grandi circuiti USA ed
accedere ai migliori ospedali americani: in questo caso riceve una
tessera plastificata che deve presentare alla reception se si trova
negli States e ha bisogno di cure.
Dietro la tessera c'è una nota in inglese espressamente rivolta
all'accettazione e ai medici, che contiene le istruzioni su come
verificare telefonicamente la copertura e la solvibilità del paziente
che intanto è lì sopra la barella.
Qui i film sono finiti: è la realtà.

A.L.

Alex Lustig

unread,
Apr 12, 2006, 6:53:55 PM4/12/06
to
>A prescindere dal NG, stipulata la polizza farei quello che faccio adesso
>con la mia "polizza online" RC Auto Direct Line: numeri di telefono, fax,
>e-mail e modulistica compilata e scambiata online.

Tutti i gestori di telefonia fissa e mobile fanno tutto online o per
telefono.
Io ho un gestore di telefonia cellulare (che svergogno volentieri: H3G,
titolare del marchio "3") che da quando è nato il contratto, a metà
Settembre, ha deciso che abito in un Comune diverso. L'operatore ha
fatto casino e ha messo insieme due anagrafiche, per cui metà
indirizzo è mio e metà di un altro.
DA SETTE MESI sono state tentate tutte le strade possibili ed
immaginabili per correggere questo errore, e ancora siamo al punto di
partenza: ogni operatore ti racconta la sua e ti chiede di mandargli
fax e/o e-mail. Il giorno dopo trovi un altro operatore che non sa
assolutamente nulla del problema, afferma che il collega ha sbagliato
tutto e le cose vanno risolte diversamente, aggiunge che questa è la
tua prima chiamata perchè il dio-computer gli dice così, ti informa
che l'errore è stato fatto da: call center - rivenditore -
distributore - operatore precedente - cliente stesso (barrare la
casella del giorno, domani cambierà).
Alcuni vogliono una dichiarazione scritta del rivenditore in cui
dichiara che si è sbagliato, altri la vogliono da me ma per fax e non
per e-mail (il giorno dopo sarà per e-mail e non per fax, il terzo
giorno la dichiarazione non serve, il quarto è tutto da rifare perchè
andava inviata subito). La maggior parte delle cose che dicono viola
almeno due leggi (D. Lgs. 196/2003 e DPR 633/72) , ma tanto il tizio
del call center è protetto dall'anonimato e può anche dire al cliente
di andarselo a pigliare in quel posto, senza conseguenze di sorta.

Tutto questo non ci sarebbe se esistesse un punto assistenza fisico,
che secondo me va reso obbligatorio per legge.
La mia fortuna è che si tratta di un telefonino, e quando mi romperò
del tutto basterà tirarlo dalla finestra e passare ad altro gestore.
E se fosse una polizza, come quella dell'auto, da cui dipende la
tranquillità economica della famiglia?

A.L.

BAF

unread,
Apr 12, 2006, 7:08:08 PM4/12/06
to
"Alex Lustig" <alexl...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:1144881179....@z34g2000cwc.googlegroups.com...

>Non voglio discutere anche perchè la tua linea esterofila è
>abbastanza chiara: che-bello-gli-USA e quanto-fa-pena-l'Italia.
>Linea che non è la mia, nè professionalmente nè come cittadino.

Potrei benissimo rivoltare il periodo scrivendo che la tua linea esterofoba
è abbastanza chiara: che-bella-l'Italia e quanto-fanno-pena-gli-Usa.
Linea che non può essere la mia avendo vissuto all'estero per diversi anni
ed avendo avuto modo di confrontare direttamente le due società.


>Mi limito a dire che Hillary Clinton ha criticato pubblicamente il
>sistema sanitario americano, e da Hollywood escono puntualmente
>pellicole-denuncia sul fatto che chi non è assicurato muore, e chi è
>assicurato rischia di vedersi fare gli esami che vuole la Compagnia e
>non quelli dei quali ha bisogno.
>Il cinema va preso come tale e di norma non è lo specchio della
>verità. Ma visto che sul tema ci insistono da anni, e anche grandi
>nomi ci hanno messo la faccia (Denzel Washington, per dirne uno), non
>può essere tutto un cumulo di balle.
>Il chirurgo Ed Rosenbaum, poi, ci ha scritto sopra un libro.

Mai letto/sentito degli interminabili scandali di "malasanità" italiana
periodicamente sui mass-media di casa nostra?
La cruda cronaca non è abbastanza? Ci vuole davvero il colossal
hollywoodiano per aprire gli occhi sul problema?


>Da misero assicuratore italiano posso solo dire che BlueCross e
>BlueShield, che certamente conoscerai, agiscono anche in Europa
>attraverso le filiali "Western Europe". Chi compra una polizza
>sanitaria nostrana, può estenderla a questi due grandi circuiti USA ed
>accedere ai migliori ospedali americani: in questo caso riceve una
>tessera plastificata che deve presentare alla reception se si trova
>negli States e ha bisogno di cure.
>Dietro la tessera c'è una nota in inglese espressamente rivolta
>all'accettazione e ai medici, che contiene le istruzioni su come
>verificare telefonicamente la copertura e la solvibilità del paziente
>che intanto è lì sopra la barella.
>Qui i film sono finiti: è la realtà.

Il fatto che _in_Italia_ agli stranieri che richiedono un visto anche solo
per turismo di breve durata sia richiesta una assicurazione sanitaria con
una copertura minima di ? 30.000 per "spese di emergenza sanitaria" è un
film o è realtà?

Da misero tirocinante infermiere posso solo dire che negli ultimi anni
l'assistenza sanitaria in Europa (quasi dappertutto sull'orlo dello sfascio)
si sta "americanizzando" e l'assistenza sanitaria negli USA si sta
"europeizzando" (provocando voragini nei conti pubblici e abbassando la
qualità del servizio offerto).

E gli USA sono molto più di vicini di noi all'equilibrio ideale.


BAF

unread,
Apr 12, 2006, 7:59:12 PM4/12/06
to
"Alex Lustig" <alexl...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:1144882435....@t31g2000cwb.googlegroups.com...

>Tutto questo non ci sarebbe se esistesse un punto assistenza fisico,
>che secondo me va reso obbligatorio per legge.

Perché cosa gli faresti, lo minacceresti fisicamente?

Le aziende scelgono che livello di servizio offrire in base ad analisi
costi/benefici. Puoi avere ottima (e più comoda e più veloce per te e più
economica per l'azienda) assistenza online come pure schifosa assistenza
online, puoi avere ottima assistenza "fisica" come pure schifosa assistenza
"fisica".
Dipende sempre tutto dalle analisi (e dalle capacità) dell'azienda.

Addirittura, è più facile (essendo il controllo più immediato e
"centralizzato") offrire assistenza online "omogeneamente" e
"consistentemente" di qualità che assistenza "fisica" "omogeneamente" e
"consistentemente" di qualità nelle varie sparse, distanti e diverse realtà
locali.


Studiati l'esempio dei call center delle compagnie aeree americane.
Quando negli USA volare è diventato come prendere l'autobus i call center
sono nati per by-passare le agenzie di viaggio negli acquisti del solo
biglietto aereo.
Essendo più veloci, comodi, immediati ed economici delle agenzie hanno avuto
un grosso successo.

Con l'era di internet i call center sono passati quasi esclusivamente al
ruolo di servizio clienti in caso di problemi, lamentele ecc (visto che il
viaggio ed il biglietto si scelgono e si comprano ancora più comodamente
online dove puoi scorrere orari, confrontare prezzi ecc).
Nel periodo di transizione il servizio era ancora dimensionato per gestire,
oltre alle problematiche post-vendita, anche i grossi volumi di vendita
"rubati" alle agenzie di viaggio ed ora diretti sempre più su internet. Gli
operatori, quindi, erano tanti, formati, esperti, relativamente ben pagati e
con basso turnover.

Il livello del servizio (nel forzatamente ristretto ruolo di servizio
clienti) era *migliore* di quello offerto dalle agenzie visto che la
risposta era immediata, il contatto possibile anche in orari nei quali le
agenzie erano normalmente chiuse e il "potere" degli operatori (che erano
dipendenti della compagnia aerea e lavoravano al suo interno *direttamente*
sulla rete informatica della compagnia) era maggiore di quello degli
operatori nelle agenzie "interfacciati" al sistema di gestione delle diverse
compagnie.


Cosa hanno quindi fatto (molte) compagnie? Verificato il declino delle
vendite tramite call center ed il suo solo ruolo residuo di servizio clienti
hanno tagliato il personale e/o affidato i call center a ditte esterne (con
riduzione dei salari, "precarizzazione" del personale, formazione ridotta,
turnover massiccio ecc). La qualità del servizio è scesa considerevolmente
ma così pure considerevolmente sono scesi i costi per le compagnie a fronte
di una (stimata) trascurabile riduzione di profitti (mancati ricavi per
clienti insoddisfatti che cambiano compagnia, spese per rimediare a più
numerosi errori ecc)

Il passo successivo è stato quello di trasferire i call center in paesi come
l'India o le Filippine. La qualità del servizio è ulteriormente precipitata
ma, pare, sempre con un guadagno netto per le aziende.

E' interessante notare come molte compagnie mantengono piccoli call center
con personale qualificato, in patria, dove vengono dirottate le chiamate
della loro clientela abituale e d'affari (frequent flyers titolari delle
varie card/VIP/ELITE/GOLD status ecc), gente che sarebbe anti-economico
perdere per risparmiare sulla qualità dell'assistenza post-vendita.

Non so se ti rendi conto che in queste condizioni di mercato un eventuale
punto "fisico" dove tu cliente occasionale vai per far correggere l'errore
sul tuo biglietto di classe economica ultrascontato ti fornirà lo stesso
schifoso servizio "al risparmio massimo" dallo stesso tipo di svogliato,
inefficente, incapace, sottopagato e mal formato dipendente della compagnia
(o meglio esternalizzato) che trovi al telefono... (e ti costerebbe perfino
di più sul prezzo del biglietto!)


BAF

unread,
Apr 12, 2006, 8:02:35 PM4/12/06
to
"Alvin75" <alvin7...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:POc%f.80752$A83.1...@twister1.libero.it...

> Cavolo, ora capisco perchè il fattore tempo è così importante... Quanto
> alla copertura caso morte che chiedi, ormai le risposte sono venute fuori;
> è un fatto che l'Italia è ancora indietro in questo campo e anche ora che
> questo tipo di polizze cominciano a "partire", in buona parte ciò è legato
> alla tendenza sempre più diffusa delle banche di richiedere
> obbligatoriamente polizze di questo tipo ad ulteriore garanzia dei mutui.
>
> Ti hanno già risposto tutti: in Italia una transazione online come quella
> che chiedi non è possibile. Però quanto scrive Markus62 è altrettanto
> indubbio: cerca una qualche compagnia di un certo peso specializzata nel
> ramo vita, fai uno squillo all'agenzia più vicina e chiedi di parlare con
> un consulente. Se hanno voglia di lavorare, come non dubito, si faranno in
> quattro per venire a trovarti anche a domicilio... sai quanti contratti si
> concludono il sabato sera, o la domenica, proprio perché la gente non ha
> tempo? Si fa per contratti di "importanza" molto minore rispetto a quello
> che chiedi tu, credimi.

Ottimo! Non immaginavo.

Ciao e grazie ancora per l'aiuto.


AC

unread,
Apr 13, 2006, 2:31:32 AM4/13/06
to
Il Wed, 12 Apr 2006 19:59:52 +0200, "BAF" <n...@gra.zie> ha scritto:


>Riguardo al fatto di chiudere il NG e non avere a chi rivolgersi per
>"consigli" (immagino pre-vendita)... mi stai dicendo che un consiglio dato

>da un commerciale che tu incontri in carne ed ossa in agenzia è
>intrinsecamente più professionale, competente e disinteressato di uno dato

>da un commerciale al telefono, in chat, via e-mail o via fax?

Intendevo un'altra cosa.
Se stipuli una polizza TCM, siamo d'accordo che in caso di sinistro
nessuno del personale interno della compagnia andrà mai a cercare i
beneficiari per consegnargli l'assegno, ma magari se il contratto è
stato fatto in agenzia ed hai come referente un agente che ha tutto
l'interesse che il sinistro venga pagato (per ovvi motivi), magari
viene a cercarti lui....chissà...ad un mio cliente è capitato.
Per quanto riguarda la professionalità ed i consigli, ma siamo nel
soggettivo, io preferisco aver a che fare con una persona in carne ed
ossa perchè parlando a quattr'occhi riesco a farmi un'idea più
completa della persona che mi sta davanti e che magari filtrando la
comunicazione tramite fax, chat, mail e telefono non avrei. In questo
modo posso magari rendermi conto del suo livello di professionalità e
di competenza.
A te non capita?
Ciao

BAF

unread,
Apr 13, 2006, 6:45:07 AM4/13/06
to
"AC" <Toglimi_...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:mfrr32l0rculot7p3...@4ax.com...

> Intendevo un'altra cosa.
> Se stipuli una polizza TCM, siamo d'accordo che in caso di sinistro
> nessuno del personale interno della compagnia andrà mai a cercare i
> beneficiari per consegnargli l'assegno, ma magari se il contratto è
> stato fatto in agenzia ed hai come referente un agente che ha tutto
> l'interesse che il sinistro venga pagato (per ovvi motivi), magari
> viene a cercarti lui....chissà...ad un mio cliente è capitato.

Chi dice all'agente che l'assicurato è morto?

E perché l'agente ha tutto l'interesse che il sinistro venga pagato? Prende
una commissione? Significa che tu la paghi sul premio...


> Per quanto riguarda la professionalità ed i consigli, ma siamo nel
> soggettivo, io preferisco aver a che fare con una persona in carne ed
> ossa perchè parlando a quattr'occhi riesco a farmi un'idea più
> completa della persona che mi sta davanti e che magari filtrando la
> comunicazione tramite fax, chat, mail e telefono non avrei. In questo
> modo posso magari rendermi conto del suo livello di professionalità e
> di competenza.
> A te non capita?

Vero, ma è anche vero che mettere le cose per iscritto (chat -poco usata in
Italia-, e-mail, fax...), visto che ne rimane traccia (al contrario di
conversazioni in un ufficio), di solito forza il dipendente ad essere (un
po') più serio.

Inoltre, cosa faccio se il mio referente nella mia agenzia di zona non è
professionale e competente? Rinuncio ad assicurarmi con quella compagnia?
Provo nell' agenzia di un altra città (magari a 50-100 km di distanza)?

Nel caso del contatto online tento immediatamente la sorte con un altro
operatore...


Stefano subagente

unread,
Apr 13, 2006, 7:02:13 AM4/13/06
to
BAF ha scritto:

>
> Chi dice all'agente che l'assicurato è morto?
>
> E perché l'agente ha tutto l'interesse che il sinistro venga pagato? Prende
> una commissione? Significa che tu la paghi sul premio...
>

la serietà che si dimostra e la vicinanza ai cari dell'assicurato in un
momento del genere sono senz'altro una delle più formidabili pubblicità
che si possano avere.
Essere vicini nel momento del bisogno, questo è quello che conta.
Stefano

Alex Lustig

unread,
Apr 13, 2006, 7:53:14 AM4/13/06
to
>Perché cosa gli faresti, lo minacceresti fisicamente?
>Le aziende scelgono che livello di servizio offrire in base ad analisi
>costi/benefici.

Guarda, io sono un elettore di centrodestra tendente alla destra. Per
quanto mi riguarda l'intervento statale sulle aziende deve essere
minimo, ma resta il fatto che ci deve essere.
Vi sono protocolli di sicurezza e di correttezza che devono essere
mantenuti, e l'unica via è quella di stabilirne l'obbligatorietà per
norma. Altrimenti sarebbero facilmente soppressi (diminurebbero i costi
e si eleverebbero i benefici con grande gioia dei managers e degli
azionisti).
Quando chiedo l'obbligatorietà di un punto di vendita/assistenza
FISICO (e non telefonico o telematico) non faccio altro che riferiemi a
precedenti che nell'ordinamento nostrano già esistevano, e proprio nel
settore delle assicurazioni. A questo si deve tornare: alla
rappresentanza sul territorio.
Il call center va ben oltre gli usuali sistemi per diminuire i costi e
massimizzare i profitti. E' anche un fantastico schermo per non
rispondere mai di niente, alla faccia delle leggi vigenti e di un certo
principio più "naturale" che giuridico: chi sbaglia paga.
Io non minaccerei fisicamente l'omino che, di fronte e me, rifiuta di
emettere un documento obbligatorio, oppure viola apertamente due o tre
leggi dello Stato. Non è necessario, perchè viviamo in un sistema
civile che ha i suoi strumenti di tutela: basta chiamare i Carabinieri
e vedere se l'omino cambia atteggiamento.
Oppure basta andare allo sportello in tre o quattro, farsi ripetere la
manfrina e poi fare un salto alla Procura e denunciare l'omino con
abbondanza di testimoni.
Queste sono le armi con cui il cittadino si difende.
Siccome con il call center non le può usare, l'azienda ci sguazza ed
alcuni operatori (per fortuna ancora la minoranza) hanno raggiunto un
livello di sfrontatezza tale da insultare l'interlocutore, appendergli
il telefono in faccia, raccontargli balle e addirittura registrare i
poveri cristi dall'italiano scadente e dalla cultura non elevata per
poi smerciare il nastro nelle discoteche o su Internet ad uso
divertimento (è successo in Sardegna, due denunciati).

>Quando negli USA volare è diventato come prendere l'autobus i call center
>sono nati per by-passare le agenzie di viaggio negli acquisti del solo
>biglietto aereo.
>Essendo più veloci, comodi, immediati ed economici delle agenzie hanno avuto
>un grosso successo.

Il peggio che può capitare nella prenotazione di un volo con il call
center è un errore. In questo caso si perde l'aereo e ci si incazza
per un giorno, poi la cosa finisce lì.
In caso di un'assicurazione, si fa il sinistro e ci si scopre non
coperti: la cosa è un po' diversa se il sinistro è da 500 mila Euro,
perchè il cliente a smaltire l'incazzamento ed il debito ci mette due
generazioni.
Non credo si possano mettere sullo stesso piano.

A.L.

Alex Lustig

unread,
Apr 13, 2006, 7:55:35 AM4/13/06
to
>Nel caso del contatto online tento immediatamente la sorte con un altro
>operatore...

Scusa, se da due operatori hai due risposte diverse (come succede
sempre), come fai a capire qual e' quello competente e quello che dice
la stupidaggine?

A.L.

AC

unread,
Apr 13, 2006, 8:08:48 AM4/13/06
to
Il Thu, 13 Apr 2006 12:45:07 +0200, "BAF" <n...@gra.zie> ha scritto:
>
>Chi dice all'agente che l'assicurato è morto?
Beh sai...magari si manda l'avviso della rata successiva scaduta,
magari nessuno si fa vivo, magari l'agente fa un altro paio di
telefonate e magari riesce a mettersi in contatto con un
famigliare...non ci vuole James Bond.
Ah dimenticavo...giusto perchè ti piace il modello USA...hai mai
sentito parlare di quando proprio là si facevano le polizze tcm
all'aeroporto con la macchinetta elettronica, e poi mettevi la polizza
in tasca e salivi sull'aereo? Bene, sai quante persone hanno fatto sta
cazzata e si sono accorti di averla fatta mentre l'aereo precipitava?

>
>E perché l'agente ha tutto l'interesse che il sinistro venga pagato? Prende
>una commissione? Significa che tu la paghi sul premio...
ti facevo più intelligente.

>
>
>> Per quanto riguarda la professionalità ed i consigli, ma siamo nel
>> soggettivo, io preferisco aver a che fare con una persona in carne ed
>> ossa perchè parlando a quattr'occhi riesco a farmi un'idea più
>> completa della persona che mi sta davanti e che magari filtrando la
>> comunicazione tramite fax, chat, mail e telefono non avrei. In questo
>> modo posso magari rendermi conto del suo livello di professionalità e
>> di competenza.
>> A te non capita?
>
>Vero, ma è anche vero che mettere le cose per iscritto (chat -poco usata in
>Italia-, e-mail, fax...), visto che ne rimane traccia (al contrario di
>conversazioni in un ufficio), di solito forza il dipendente ad essere (un
>po') più serio.
Alle volte, anzi, nella maggior parte delle volte non è scara serietà
ma incompetenza.
E poi, capisco le mail e i fax. Ma vuoi dirmi che un giudice che si
trovi davanti ad una stampata di chattata priva di alcun riferimento
certo, ordina alle autorità di capire da quale IP è partita la
chiamata? Forse lo fa se a monte ci sono morti e feriti, ma non credo
proprio che si preoccupi troppo se c'e' solo un assicurato al quale
l'hanno raccontata sbagliata (e con tutte le firme al posto giusto).

>
>Inoltre, cosa faccio se il mio referente nella mia agenzia di zona non è
>professionale e competente? Rinuncio ad assicurarmi con quella compagnia?
>Provo nell' agenzia di un altra città (magari a 50-100 km di distanza)?
Scherzi? In Italia ci si assicura lo stesso, poi se qualcosa va storto
si spera che basti andare in giro a dire 'non me l'avevano detto' per
ottenere giustizia.
E' ovvio che piuttosto si fa qualche Km in piu'...mi pare che il gioco
valga la candela. Il primo centro abitato dalla tua città si trova a
100 Km? E dove vivi, in una grotta della Nurra?

>
>Nel caso del contatto online tento immediatamente la sorte con un altro
>operatore...
Contento tu


BAF

unread,
Apr 13, 2006, 8:13:42 AM4/13/06
to
"Stefano subagente" <sgar...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:443e2fb1$0$29094$5fc...@news.tiscali.it...

> la serietà che si dimostra e la vicinanza ai cari dell'assicurato in un
> momento del genere sono senz'altro una delle più formidabili pubblicità
> che si possano avere.
> Essere vicini nel momento del bisogno, questo è quello che conta.

Vero, ma questo è lasciato alla professionalità ed "intraprendenza" del
singolo agente (ricompensate dal loro guadagno, che si riflette sul prezzo
della polizza anche quando gli agenti NON sono professionali ed
"intraprendenti"), non è un vantaggio intrinseco (vero sempre e comunque)
dell'avere le agenzie.

E rimane sempre il fatto che anche con l'agente più volenteroso e
caritatevole ci deve SEMPRE essere qualcuno ad avvertire l'agenzia
dell'avvenuto sinistro, non esiste l'agente telepatico o sensitivo che si
attiva dopo aver avuto una premonizione e corre a rintracciare i
beneficiari.


Markus62

unread,
Apr 13, 2006, 9:26:10 AM4/13/06
to
BAF ha scritto:
> Posso contattarti in e-mail?

Certamente, basta che tolga l'antispam.

BAF

unread,
Apr 13, 2006, 8:46:14 AM4/13/06
to
"Alex Lustig" <alexl...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:1144929335.3...@v46g2000cwv.googlegroups.com...

E tu come fai quando 2 agenti ti danno due risposte diverse?

Forse non hai capito cosa intendevo dire, facciamo un esempio concreto: dopo
averne acquistato uno mio dovevo restituire a Telecom il loro modem ADSL che
avevo a noleggio e terminare il contratto di noleggio.
Un operatore mi dice che per disdire il canone di noleggio loro dovevano
prima ricevere il mio modem ad un indirizzo che mi sta dando quando casca la
linea, l'operatore successivo mi annulla immediatamente sul terminale che ha
di fronte il contratto di noleggio, mi dice di inviare la conferma via fax
della mia volontà di terminare il contratto di noleggio e mi dice che in
teoria dovrebbe passare un addetto a ritirare il modem ma che in pratica
essendo anti-economico non passerà mai (ho ancora il loro modem in uno
scatolone in soffitta).

Non ho tuttora idea di quale sia la procedura corretta ma una cosa è certa,
nella mia città c'è un Punto 187 e se la mia unica risorsa fosse stata il
"punto fisico" avrei DOVUTO seguire l'interpretazione dell'addetto del Punto
187.


BAF

unread,
Apr 13, 2006, 9:44:07 AM4/13/06
to
"AC" <Toglimi_...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:40es32thlbadic003...@4ax.com...

>>Chi dice all'agente che l'assicurato è morto?
> Beh sai...magari si manda l'avviso della rata successiva scaduta,
> magari nessuno si fa vivo, magari l'agente fa un altro paio di
> telefonate e magari riesce a mettersi in contatto con un
> famigliare...non ci vuole James Bond.

Le rate sono di solito annuali (senza contare che esiste anche il RID) e
quando l'ipotetico volenteroso e caritatevole agente 007 trova il
beneficiario questi potrebbe anche aver già perso diritto a chiedere la
somma assicurata...


> Ah dimenticavo...giusto perchè ti piace il modello USA...hai mai
> sentito parlare di quando proprio là si facevano le polizze tcm
> all'aeroporto con la macchinetta elettronica, e poi mettevi la polizza
> in tasca e salivi sull'aereo? Bene, sai quante persone hanno fatto sta
> cazzata e si sono accorti di averla fatta mentre l'aereo precipitava?

E sai quante altre persone (anche quelle più sveglie che non terrebbero le
polizze in tasca) in Italia negli stessi anni si sono accorti mentre l'aereo
precipitava che il "modello italiano" consiste nel non avere la possibilità
di fare nessuna polizza TCM?

Il fatto che c'è gente che si scorda le polizze in tasca e non avverte
neppure i beneficiari non ha niente a che vedere col "modello americano" ed
il fatto che tu non sappia che si viene invitati/ricordati di lasciare la
polizza a chi ci ha accompagnato all'aeroporto/inviarla per posta si collega
probabilmente al "modello italiano" di parlar male degli USA senza saperne
praticamente niente :o)

>>E perché l'agente ha tutto l'interesse che il sinistro venga pagato?
>>Prende
>>una commissione? Significa che tu la paghi sul premio...
> ti facevo più intelligente.

Per questo non rispondi?


> Alle volte, anzi, nella maggior parte delle volte non è scara serietà
> ma incompetenza.

Di cui in quel caso avresti la prova scritta...


> E poi, capisco le mail e i fax. Ma vuoi dirmi che un giudice che si
> trovi davanti ad una stampata di chattata priva di alcun riferimento
> certo, ordina alle autorità di capire da quale IP è partita la
> chiamata?

Non parlo di normali chat sui comuni "messenger" ma sessioni di chat
direttamente sul sito della compagnia e con dipendenti della compagnia.
Un print out della sessione di chat, con tutti i riferimenti che fornisce
(orari, date, riferimenti dell'operatore col quale si è parlato ecc), è
sempre meglio del racconto di una conversazione avuta nell'ufficio di un
agente.
Non solo col giudice ma anche per altri contatti con la stessa compagnia.

>>Inoltre, cosa faccio se il mio referente nella mia agenzia di zona non è
>>professionale e competente? Rinuncio ad assicurarmi con quella compagnia?
>>Provo nell' agenzia di un altra città (magari a 50-100 km di distanza)?
> Scherzi? In Italia ci si assicura lo stesso, poi se qualcosa va storto
> si spera che basti andare in giro a dire 'non me l'avevano detto' per
> ottenere giustizia.

Bel modello proponi...


> E' ovvio che piuttosto si fa qualche Km in piu'...mi pare che il gioco
> valga la candela.

Scegliere e confrontare online (oltre ad essere un "gioco" molto più veloce
ed economico) è anche un gioco molto più efficace visto che ti permette di
ampliare di molto la tua scelta.
O tu credi che il 100% degli italiani vive in città dove tutte le agenzie di
tutte le maggiori compagnie si trovano nel raggio di "qualche km"?


> Il primo centro abitato dalla tua città si trova a
> 100 Km? E dove vivi, in una grotta della Nurra?

Sai indicarmi la distanza media (e massima) tra due diverse agenzie di una
stessa compagnia assicuratrice in Italia (puoi scegliere tra le maggiori)?
Sai dirmi quanti km totali un italiano dovrebbe fare in media se volesse
confrontare in agenzia le offerte almeno delle principali assicurazioni?

Confronta questi dati con lo scrivere un altro indirizzo internet nel tuo
browser...


> Contento tu

Lo ero negli USA :o)

Ma tranquillo, da quello che vedo tu sarai "contento" di come vanno le cose
in Italia ancora per un altro bel po'.... :o)


AC

unread,
Apr 13, 2006, 10:27:37 AM4/13/06
to
Il Thu, 13 Apr 2006 15:44:07 +0200, "BAF" <n...@gra.zie> ha scritto:

>>>Chi dice all'agente che l'assicurato è morto?
>> Beh sai...magari si manda l'avviso della rata successiva scaduta,
>> magari nessuno si fa vivo, magari l'agente fa un altro paio di
>> telefonate e magari riesce a mettersi in contatto con un
>> famigliare...non ci vuole James Bond.
>
>Le rate sono di solito annuali (senza contare che esiste anche il RID) e
>quando l'ipotetico volenteroso e caritatevole agente 007 trova il
>beneficiario questi potrebbe anche aver già perso diritto a chiedere la
>somma assicurata...

Dici bene. POTREBBE. Se hai fatto una polizza via internet, succede
per certo.

>Il fatto che c'è gente che si scorda le polizze in tasca e non avverte
>neppure i beneficiari non ha niente a che vedere col "modello americano" ed
>il fatto che tu non sappia che si viene invitati/ricordati di lasciare la
>polizza a chi ci ha accompagnato all'aeroporto/inviarla per posta si collega
>probabilmente al "modello italiano" di parlar male degli USA senza saperne
>praticamente niente :o)

Grazie per avermi detto che siccome succedeva che le polizze finivano
bruciate nelle tasche dei clienti carbonizzati, qualcuno ha obbligato
le compagnie americane a fare il grande passo ed avvisare gli
assicurati.
Del resto, tutto il rispetto per gli americani, ma se le aziende sono
arrivate al punto di dover scrivere sulle bottiglie di champagne di
non stapparle a capodanno puntandosele contro le palle, evidentemente
è perchè qualcuno fa fatica a capire certi concetti elementari.


>
>
>>>E perché l'agente ha tutto l'interesse che il sinistro venga pagato?
>>>Prende
>>>una commissione? Significa che tu la paghi sul premio...
>> ti facevo più intelligente.
>
>Per questo non rispondi?

Credevo fosse lampante. Le commissioni (rappels) ce li pagano quando i
soldi li facciamo risparmiare alla compagnia, mica quando li facciamo
sborsare. Ciò nonostante, quando ad un cliente viene negato
ingiustamente l'indennizzo, ci facciamo in quattro per farglielo
accordare.
Non so se al tuo mouse riuscirebbe tanto.


>
>
>> Alle volte, anzi, nella maggior parte delle volte non è scara serietà
>> ma incompetenza.
>
>Di cui in quel caso avresti la prova scritta...

E quale è la pena per un consiglio sbagliato in buona fede?


>
>
>> E poi, capisco le mail e i fax. Ma vuoi dirmi che un giudice che si
>> trovi davanti ad una stampata di chattata priva di alcun riferimento
>> certo, ordina alle autorità di capire da quale IP è partita la
>> chiamata?
>
>Non parlo di normali chat sui comuni "messenger" ma sessioni di chat
>direttamente sul sito della compagnia e con dipendenti della compagnia.
>Un print out della sessione di chat, con tutti i riferimenti che fornisce
>(orari, date, riferimenti dell'operatore col quale si è parlato ecc), è
>sempre meglio del racconto di una conversazione avuta nell'ufficio di un
>agente.
>Non solo col giudice ma anche per altri contatti con la stessa compagnia.

Tutti palliativi.
E poi, hai mai provato a chattare con un operatore? Io si, sul sito
della mia banca. Roba da schiattare: non una parola fuori dal
seminato, non un consiglio spassionato. Sembrava di parlare con
Bettega. Mi sono poi arrangiato in altro modo.


>
>
>>>Inoltre, cosa faccio se il mio referente nella mia agenzia di zona non è
>>>professionale e competente? Rinuncio ad assicurarmi con quella compagnia?
>>>Provo nell' agenzia di un altra città (magari a 50-100 km di distanza)?
>> Scherzi? In Italia ci si assicura lo stesso, poi se qualcosa va storto
>> si spera che basti andare in giro a dire 'non me l'avevano detto' per
>> ottenere giustizia.
>
>Bel modello proponi...

Era polemico. Succede così senza che io lo proponga.

>Ma tranquillo, da quello che vedo tu sarai "contento" di come vanno le cose
>in Italia ancora per un altro bel po'.... :o)

Confido nella verifica delle schede annullate :((((
Ciao

BAF

unread,
Apr 13, 2006, 10:30:02 AM4/13/06
to
"Alex Lustig" <alexl...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:1144929194.2...@i39g2000cwa.googlegroups.com...

Quello che dici non ha senso perché tu stai fondamentalmente dicendo che
vuoi una persona fisica in agenzia per poterla denunciare in caso di
problemi..!
Ma cosa fai se i problemi NON sono provocati da imcompetenza/disonestà della
persona nel punto vendita/asistenza ma (come avviene nella stragrande
maggioranza dei casi) da comportamenti/decisioni/errori dell'azienda?

Sono d'accordissimo che l'utente/consumatore va protetto e difeso dalle
leggi ma non potrei essere più in disaccordo con te su quali dovrebbero
essere queste leggi.

La realtà del mercato americana, che è quella dove forse si sta sviluppando
più di ogni altra parte del mondo il concetto di vendita e assistenza
online, è anche quella dove i consumatori sono tra i più difesi, protetti e
garantiti del mondo.
Negli USA le compagnie aeree, che si sono "schermate" tramite i call center
come non immagini nemmeno, vengono regolarmente portate in tribunale da
semplici utenti e costrette a pagare cifre che i consumatori italiani
possono solo sognare.
Negli USA è così concreta la possibilità, per i comuni mortali, di essere
risarciti dalle "grosse e potenti compagnie" ed è così "grasso" il
risarcimento che trovi avvocati che si offrono di rappresentarti ed essere
pagati con una parte dell'eventuale risarcimento o di non essere pagati
affatto in caso di sconfitta...

Ho appena letto che Wind e 3 sono appena state multate dall' Antitrust, per
l'ennesima volta, per rispettivamente 49.100 euro e 15.700 euro.
I giudici USA non comminano regolarmente multe da poche decine di migliaia
di dollari a compagnie che ne fatturano centinaia di milioni.


>Il peggio che può capitare nella prenotazione di un volo con il call
>center è un errore. In questo caso si perde l'aereo e ci si incazza
>per un giorno, poi la cosa finisce lì.
>In caso di un'assicurazione, si fa il sinistro e ci si scopre non
>coperti: la cosa è un po' diversa se il sinistro è da 500 mila Euro,
>perchè il cliente a smaltire l'incazzamento ed il debito ci mette due
>generazioni.
>Non credo si possano mettere sullo stesso piano.

1. Ero solo UN esempio

2. per certe persone perdere un volo può anche significare un danno da
500.000 euro...


Stefano subagente

unread,
Apr 13, 2006, 10:36:31 AM4/13/06
to
BAF ha scritto:
Scusa, io abito in un paese di 10.000 anime e ci si conosce tutti. anche
con chi abita nei paesi vicini ci si conosce, di più se sono anche
persone con cui si hanno rapporti.
Non so come funzioni in città grandi, ma penso che sinceramente non ci
sia bisogno di cercare un'agenzia a 50km da casa, puoi ottenere le
stesse cose (e forse anche di più) da chi ti è più vicino.
Stefano

BAF

unread,
Apr 13, 2006, 11:15:12 AM4/13/06
to
"AC" <Toglimi_...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:o2ns32tdhh1tukrn0...@4ax.com...

>>Le rate sono di solito annuali (senza contare che esiste anche il RID) e
>>quando l'ipotetico volenteroso e caritatevole agente 007 trova il
>>beneficiario questi potrebbe anche aver già perso diritto a chiedere la
>>somma assicurata...
> Dici bene. POTREBBE. Se hai fatto una polizza via internet, succede
> per certo.

Il beneficiario POTREBBE non essere al corrente di trovarsi nella posizione
di poter esigere il capitale dall'assicurazione (quante probabilità credi
che ci siano?), l'agente POTREBBE rendersi conto che l'assicurato è morto
(quante probabilità credi che ci siano? combinale con le altre condizioni),
l'agente POTREBBE avere la professionalità, l'interesse, la competenza e la
fortuna di rintracciare il beneficiario (quante probabilità credi che ci
siano? combinale con le altre condizioni), l'agente POTREBBE fare tutto
questo in tempo (quante probabilità credi che ci siano? combinale con le
altre condizioni).

Tutto sommato vedi bene che non è una occorrenza così frequente e pertanto
degna di così grande considerazione.
Sono d'accordo che è meglio avere anche questa (veramente) piccola
possibilità di aiuto in più che niente MA tenuto conto dei costi in polizza
(o meglio dei possibili risparmi visto che le agenzie ci sono ancora) e
dell' unico, remoto, esiguo, marginale, possibile beneficio credo che il
rapporto costi/benefici sia (per usare un eufemismo) assolutamente
disastroso.

Per iniziare ad avere un'idea di come tutto questo si traduca in soldi
potremmo confrontare i costi di polizze RC auto di compagnie solo online con
le polizze stipulate nelle agenzie...


> Grazie per avermi detto che siccome succedeva che le polizze finivano
> bruciate nelle tasche dei clienti carbonizzati, qualcuno ha obbligato
> le compagnie americane a fare il grande passo ed avvisare gli
> assicurati.

Ti ho anche raccontato dei clienti italiani carbonizzati senza NESSUNA
polizza perché, semplicemente, non disponibili...


> Del resto, tutto il rispetto per gli americani, ma se le aziende sono
> arrivate al punto di dover scrivere sulle bottiglie di champagne di
> non stapparle a capodanno puntandosele contro le palle, evidentemente
> è perchè qualcuno fa fatica a capire certi concetti elementari.

Si, che il potere dei consumatori americani i consumatori italiani non se lo
sognano neppure sotto l'effetto dell' LSD...

Tra parentesi, a guardare gli importi medi delle coperture proposte dalle
compagnie in Italia ed in USA pare che la vita di un italiano venga
valutata, da italiani in Italia (che i concetti elementari, dici, li
capiscono bene), circa un quarto di quanto gli americani negli USA valutino
la vita di un americano.
Contento tu...


> Credevo fosse lampante. Le commissioni (rappels) ce li pagano quando i
> soldi li facciamo risparmiare alla compagnia, mica quando li facciamo
> sborsare. Ciò nonostante, quando ad un cliente viene negato
> ingiustamente l'indennizzo, ci facciamo in quattro per farglielo
> accordare.

Non si parlava mica di negare ingiustamente l'indennizzo ad un cliente, si
parlava proprio dell'opposto: andare oltre gli obblighi contrattuali!


> Non so se al tuo mouse riuscirebbe tanto.

Dal mio mouse, come dal mio agente, mi aspetto il rispetto dei contratti
sottoscritti, nulla di più e nulla di meno.
Se poi in determinate e rare circostanze e col "giusto" agente posso avere
qualcosa di più tanto di guadagnato SE il vantaggio che ottengo è
proporzionato alla differenza di prezzo che pago per averlo.


> E quale è la pena per un consiglio sbagliato in buona fede?

La stessa per uno dato a voce (con la differenza che non ne rimane traccia).


> E poi, hai mai provato a chattare con un operatore? Io si, sul sito
> della mia banca. Roba da schiattare: non una parola fuori dal
> seminato, non un consiglio spassionato. Sembrava di parlare con
> Bettega. Mi sono poi arrangiato in altro modo.

Scusa ma questa mi sembra un'osservazione davvero ingenua... :o)


> Era polemico. Succede così senza che io lo proponga.

Si ma lo stavi difendendo, quella situazione era parte di quel modello che
proponi.


> Confido nella verifica delle schede annullate :((((

Mi riferivo più in generale alla società italiana(/europea) ed alla
mentalità dell'italiano(/europeo) medio (il risultato elettorale, che detto
per inciso anche a me non piace, riflette solo una parte di quello a cui
alludevo).


Ciao

BAF

unread,
Apr 13, 2006, 11:19:19 AM4/13/06
to
"Stefano subagente" <sgar...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:443e61eb$0$29103$5fc...@news.tiscali.it...

> Scusa, io abito in un paese di 10.000 anime e ci si conosce tutti. anche
> con chi abita nei paesi vicini ci si conosce, di più se sono anche persone
> con cui si hanno rapporti.
> Non so come funzioni in città grandi, ma penso che sinceramente non ci sia
> bisogno di cercare un'agenzia a 50km da casa, puoi ottenere le stesse cose
> (e forse anche di più) da chi ti è più vicino.

Quante agenzie ci sono nel tuo paese? Ovvero, di quanto sei costretto a
limitare le tue scelte?
Cosa fai se l'agente dell' unica/poche agenzie che ci sono è
incapace/disonesto/indisponende e/o le condizioni dell'unica/poche polizze
proposte non ti soddisfano?


AC

unread,
Apr 13, 2006, 12:15:23 PM4/13/06
to
Il Thu, 13 Apr 2006 17:15:12 +0200, "BAF" <n...@gra.zie> ha scritto:

>Il beneficiario POTREBBE non essere al corrente di trovarsi nella posizione
>di poter esigere il capitale dall'assicurazione (quante probabilità credi
>che ci siano?), l'agente POTREBBE rendersi conto che l'assicurato è morto
>(quante probabilità credi che ci siano? combinale con le altre condizioni),
>l'agente POTREBBE avere la professionalità, l'interesse, la competenza e la
>fortuna di rintracciare il beneficiario (quante probabilità credi che ci
>siano? combinale con le altre condizioni), l'agente POTREBBE fare tutto
>questo in tempo (quante probabilità credi che ci siano? combinale con le
>altre condizioni).
>
>Tutto sommato vedi bene che non è una occorrenza così frequente e pertanto
>degna di così grande considerazione.
>Sono d'accordo che è meglio avere anche questa (veramente) piccola
>possibilità di aiuto in più che niente MA tenuto conto dei costi in polizza
>(o meglio dei possibili risparmi visto che le agenzie ci sono ancora) e
>dell' unico, remoto, esiguo, marginale, possibile beneficio credo che il
>rapporto costi/benefici sia (per usare un eufemismo) assolutamente
>disastroso.

Ho la sensazione del Boy Scout che vuole a tutti i costi aiutare la
vecchietta ad attraversare la strada...getto la spugna.

>
>Per iniziare ad avere un'idea di come tutto questo si traduca in soldi
>potremmo confrontare i costi di polizze RC auto di compagnie solo online con
>le polizze stipulate nelle agenzie...

Ne abbiamo già parlato alla nausea (vedi post precedenti), scusami ma
su questo terreno non ti seguo.
Solo un pensierino.
Sino a quando la gente non si renderà conto che dietro ad una banale
ed odiata polizza rc auto non si cela solo un costo, ma anche
coperture, milioni di Euro e condizioni, che mescolate potrebbero come
risultante costringerti a lavorare tutta la vita per risarcire un
sinistro che era escluso, ci sarà un Berlusca che tenterà di prenderci
per la gola dicendo: "a-bo-li-rò-l'ICI". E ce lo meritiamo.

>Si, che il potere dei consumatori americani i consumatori italiani non se lo
>sognano neppure sotto l'effetto dell' LSD...

Lo so.
Il potere di una associazione di consumatori è inversamente
proporzionale al peso totale del cervello degli associati.

>Dal mio mouse, come dal mio agente, mi aspetto il rispetto dei contratti
>sottoscritti, nulla di più e nulla di meno.
>Se poi in determinate e rare circostanze e col "giusto" agente posso avere
>qualcosa di più tanto di guadagnato SE il vantaggio che ottengo è
>proporzionato alla differenza di prezzo che pago per averlo.

Proprio stamane parlavo con un cliente che voleva fare una tcm.
Gli ho chiesto, per fare un conteggio, se fuma o no. Lui mi ha
risposto: 'si ma poco...5 al giorno'.
Bene. Per lo stesso capitale, il premio per il non fumatore era di 500
Euro, per il fumatore di 700. La polizza non è stata fatta perchè per
lui 700 Euro sono troppi, e ci vuole pensare. Naturalmente io gli ho
detto di non sognarsi nemmeno di dichiarare di non essere fumatore,
cosa che lui ha ventilato.
La compagnia, al momento giusto, avrebbe certamente sollevato il
problema e nessuno l'avrebbe costretta a sborsare 1 euro.
Beh, sai che ti dico?
Che se fosse stato solo davanti al pc sul sito di una compagnia,
avrebbe fatto la polizza dichiarando di non essere fumatore pensando:
'tanto non saranno mica 5 sigarette a fare la differenza'. E invece la
fanno eccome.
Il suo mouse avrebbe taciuto.
Tutto qui.
Vedi? due contratti sottoscritti, e due compagnie che rispettano il
contratto.
Solo che una paga, l'altra no.

>Ciao
Ciao

BAF

unread,
Apr 13, 2006, 1:11:50 PM4/13/06
to
"AC" <Toglimi_...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:ders321674j7edhkm...@4ax.com...

> Ho la sensazione del Boy Scout che vuole a tutti i costi aiutare la
> vecchietta ad attraversare la strada...getto la spugna.

Grazie, ma di cosa ti preoccupi? Abbiamo già accertato che in Italia non ho
la possibilità di sottoscrivere polizze online.
Sono già "salvo" sull'altro lato della strada...


>>Per iniziare ad avere un'idea di come tutto questo si traduca in soldi
>>potremmo confrontare i costi di polizze RC auto di compagnie solo online
>>con
>>le polizze stipulate nelle agenzie...
> Ne abbiamo già parlato alla nausea (vedi post precedenti), scusami ma
> su questo terreno non ti seguo.

No agenzie (no middleman) = premi più bassi

E' così difficile?


> Solo un pensierino.
> Sino a quando la gente non si renderà conto che dietro ad una banale
> ed odiata polizza rc auto non si cela solo un costo, ma anche
> coperture, milioni di Euro e condizioni, che mescolate potrebbero come
> risultante costringerti a lavorare tutta la vita per risarcire un
> sinistro che era escluso, ci sarà un Berlusca che tenterà di prenderci
> per la gola dicendo: "a-bo-li-rò-l'ICI". E ce lo meritiamo.

Non vedo il nesso né con Berlusconi che vuole abolire l'ICI né con Prodi che
vuole tassare i BOT.

Eppoi, di cosa ti preoccupi? Non erano gli americani quelli che "faticano a
comprendere certi concetti elementari" come i benefici e la funzione di una
polizza RC auto..?


>>Si, che il potere dei consumatori americani i consumatori italiani non se
>>lo
>>sognano neppure sotto l'effetto dell' LSD...
> Lo so.
> Il potere di una associazione di consumatori è inversamente
> proporzionale al peso totale del cervello degli associati.

In altre parole gli italiani lo prendono nel culo perché sono più
intelligenti...

Immagino che l'importante sia crederci, probabilmente brucia di meno :o)


> Proprio stamane parlavo con un cliente che voleva fare una tcm.
> Gli ho chiesto, per fare un conteggio, se fuma o no. Lui mi ha
> risposto: 'si ma poco...5 al giorno'.
> Bene. Per lo stesso capitale, il premio per il non fumatore era di 500
> Euro, per il fumatore di 700. La polizza non è stata fatta perchè per
> lui 700 Euro sono troppi, e ci vuole pensare. Naturalmente io gli ho
> detto di non sognarsi nemmeno di dichiarare di non essere fumatore,
> cosa che lui ha ventilato.

Scusa che diceva poco fa di quegli stupidi americani e delle loro polizze
bruciate nelle tasche dei loro corpi carbonizzati..?


> La compagnia, al momento giusto, avrebbe certamente sollevato il
> problema e nessuno l'avrebbe costretta a sborsare 1 euro.
> Beh, sai che ti dico?
> Che se fosse stato solo davanti al pc sul sito di una compagnia,
> avrebbe fatto la polizza dichiarando di non essere fumatore pensando:
> 'tanto non saranno mica 5 sigarette a fare la differenza'. E invece la
> fanno eccome.
> Il suo mouse avrebbe taciuto.
> Tutto qui.
> Vedi? due contratti sottoscritti, e due compagnie che rispettano il
> contratto.
> Solo che una paga, l'altra no.

Cosa impedisce a quella persona di mentire anche all'agente come avrebbe
fatto online? Cosa impedisce a quella persona, che ha scoperto di dover
pagare 200 euro in più, di andare ora in un'altra agenzia e dichiarare di
non essere fumatore?

Il tuo cliente suona proprio come uno di quegli stupidi americani che hanno
bisogno di scritte sulle bottiglie di champagne di non stapparle
puntandosele contro le palle...


AC

unread,
Apr 14, 2006, 2:07:38 AM4/14/06
to
Il Thu, 13 Apr 2006 19:11:50 +0200, "BAF" <n...@gra.zie> ha scritto:


>>>Per iniziare ad avere un'idea di come tutto questo si traduca in soldi
>>>potremmo confrontare i costi di polizze RC auto di compagnie solo online
>>>con
>>>le polizze stipulate nelle agenzie...
>> Ne abbiamo già parlato alla nausea (vedi post precedenti), scusami ma
>> su questo terreno non ti seguo.
>
>No agenzie (no middleman) = premi più bassi
>
>E' così difficile?

Fosse solo per quello, i premi sarebbero più bassi di pochissimi punti
percentuali. C'è ben altro, ma come ti ho già detto non ti seguo.
Vatti a leggere, se vuoi, le migliaia di post sull'argomento. Non
prenderla sul personale, ma qui se ne è parlato alla nausea.


>
>> Solo un pensierino.
>> Sino a quando la gente non si renderà conto che dietro ad una banale
>> ed odiata polizza rc auto non si cela solo un costo, ma anche
>> coperture, milioni di Euro e condizioni, che mescolate potrebbero come
>> risultante costringerti a lavorare tutta la vita per risarcire un
>> sinistro che era escluso, ci sarà un Berlusca che tenterà di prenderci
>> per la gola dicendo: "a-bo-li-rò-l'ICI". E ce lo meritiamo.
>
>Non vedo il nesso né con Berlusconi che vuole abolire l'ICI né con Prodi che
>vuole tassare i BOT.

Vedi? Troppa america ti ha offuscato la lucidità. Il nesso sta nel
fatto che come gli italiani, in una polizza importante come la rc
auto, invece di guardare gli aspetti importanti (rivalse, esclusioni,
massimali ecc) guardano l'euro in piu' o in meno, così nel momento in
cui devono scegliere chi votare, analizzano non la vera capacità
politica, ma l'euro di tasse in piu' o in meno che viene loro
promesso.

>>>Si, che il potere dei consumatori americani i consumatori italiani non se
>>>lo
>>>sognano neppure sotto l'effetto dell' LSD...
>> Lo so.
>> Il potere di una associazione di consumatori è inversamente
>> proporzionale al peso totale del cervello degli associati.
>
>In altre parole gli italiani lo prendono nel culo perché sono più
>intelligenti...

No, essendo piu' intelligenti lo prendono meno nel culo per cui non
vanno piu' di tanto a foraggiare i fancazzieri delle associazioni.

>> La compagnia, al momento giusto, avrebbe certamente sollevato il
>> problema e nessuno l'avrebbe costretta a sborsare 1 euro.
>> Beh, sai che ti dico?
>> Che se fosse stato solo davanti al pc sul sito di una compagnia,
>> avrebbe fatto la polizza dichiarando di non essere fumatore pensando:
>> 'tanto non saranno mica 5 sigarette a fare la differenza'. E invece la
>> fanno eccome.
>> Il suo mouse avrebbe taciuto.
>> Tutto qui.
>> Vedi? due contratti sottoscritti, e due compagnie che rispettano il
>> contratto.
>> Solo che una paga, l'altra no.
>Cosa impedisce a quella persona di mentire anche all'agente come avrebbe
>fatto online? Cosa impedisce a quella persona, che ha scoperto di dover
>pagare 200 euro in più, di andare ora in un'altra agenzia e dichiarare di
>non essere fumatore?

Lui non voleva mentire. Semplicemente pensava che 0 o 5 sigarette non
fanno differenza. E sai quante altre domande trabocchetto ci sono
nelle proposte vita?
Diceva mio nonno:
-Chi è causa del suo mal pianga se stesso
-Uomo avvisato mezzo salvato
-Tanto va la gatta al lardo che ci perde lo zampino
I proverbi mica li hanno inventati per niente.

Cia'

mr

unread,
Apr 15, 2006, 10:02:15 AM4/15/06
to
>Il fatto che _in_Italia_ agli stranieri che richiedono un visto anche solo
>per turismo di breve durata sia richiesta una assicurazione sanitaria con
>una copertura minima di ? 30.000 per "spese di emergenza sanitaria" è un
>film o è realtà?

Cerchiamo di non andare fuori tema: non puoi confrontare la necessità
di una copertura sanitaria vita natural durante con l'obbligo di una
copertura per un viaggio di un massimo di tre mesi (ma in genere molto
più breve). Inoltre i cittadini UE sono coperti automaticamente in un
sistema di reciprocità (i famigerati moduli E111)

Per quanto riguarda Medicare e Medicaid vengono considerati quasi
unanimemente, se non un fallimento, un blando palliativo: questi due
programmi coprono le fasce più basse e più povere ma lasciano
scoperti 44 milioni di americani tra cui buona parte della middle-class
(che in USA per consuetudine include anche gli operai). Ci sono inoltre
decine di milioni di americani che hanno una copertura solo basilare e
gravemente insufficiente. Il problema vero, paradossalmente, non è dei
poverissimi, ma di chi ha uno stipendio troppo basso per permettersi
un'assicurazione con una copertura sufficiente ma troppo alto per
rientrare nei programmi federali di sostegno.

La voragine piuttosto recente, perché prima di Bush non c'era...) nei
conti pubblici USA non dipende certo dalla sanità (hai presente
l'Iraq? Beh, tutto quel popò di roba, qualunque giudizio ne si abbia,
ha un costo notevole) e comunque questa storia dei livelli sanitari di
eccellenza è patetica. 44 milioni di persone sono un sesto della
popolazione USA e sono la dimostrazione che quello è un sistema che
funziona per una parte della popolazione; che sia la maggioranza (e
evidentemente nel tuo soggiorno negli USA ne facevi parte) non cambia
nulla, perché non stiamo parlando del "diritto" a comprarsi il
telefonino nuovo, ma ad avere, ad esempio, la chemioterapia o una
protesi.

La verità è che il sistema USA ha costi abnormi proprio perché
gestito con una mentalità diversa da quella europea, e la differenza
è semplicemente dovuta ai profitti che questo sistema *deve* generare
per mantenersi. Qui da noi il sistema sanitario è comunque un servizio
pubblico affidato in parti più o meno grandi ai privati. Negli USA il
principio di sussidiarietà è rovesciato, per cui è lo stato ad
intervenire dove non intervengono i privati (che ovviamente e
giustamente non erogano un servizio, ma una prestazione, e ne
pretendono il pagamento). Solo che non stiamo parlando di telefonini...

Ultima cosa: visto che qualcuno parlava di mortalità infantile: le
cifre USA sono comunque superiori quelle europee:
http://www.mchb.hrsa.gov/chusa03/pages/status.htm

ma soprattutto sono fortemente differenziate per gruppo etnico (per i
neri è molto più alta) o per stato (dal 4.9/1000 del New Hampsire al
13.5/1000 del District Of Columbia (Washington):
http://www.cdc.gov/mmwr/preview/mmwrhtml/mm5422a1.htm

m.

BAF

unread,
Apr 15, 2006, 12:04:42 PM4/15/06
to
"mr" <m.ri...@cicero.it> ha scritto nel messaggio
news:1145109735....@j33g2000cwa.googlegroups.com...

>Cerchiamo di non andare fuori tema: non puoi confrontare la necessità
>di una copertura sanitaria vita natural durante con l'obbligo di una
>copertura per un viaggio di un massimo di tre mesi (ma in genere molto
>più breve). Inoltre i cittadini UE sono coperti automaticamente in un
>sistema di reciprocità (i famigerati moduli E111)

Evidentemente non hai capito che il tema specifico di quel capoverso era la
copertura sanitaria dei turisti negli USA...


>Per quanto riguarda Medicare e Medicaid vengono considerati quasi
>unanimemente, se non un fallimento, un blando palliativo:

E come viene considerata la sanità pubblica italiana..?


>questi due
>programmi coprono le fasce più basse e più povere ma lasciano
>scoperti 44 milioni di americani tra cui buona parte della middle-class
>(che in USA per consuetudine include anche gli operai). Ci sono inoltre
>decine di milioni di americani che hanno una copertura solo basilare e
>gravemente insufficiente. Il problema vero, paradossalmente, non è dei
>poverissimi, ma di chi ha uno stipendio troppo basso per permettersi
>un'assicurazione con una copertura sufficiente ma troppo alto per
>rientrare nei programmi federali di sostegno.

Tu non hai idea del tenore di vita medio del tipo di persona a "basso
reddito" ma con un reddito superiore ai massimi richiesti per poter
richiedere le prestaizoni fornite da MedicAid.
Non stiamo parlando di segretarie italiane che prendono 700 euro al mese od
operai che non raggiungono le 800...
Molti americani a "basso reddito", specie se giovani ed in buona salute,
fanno molto prima ad indebitarsi fino agli occhi per vivere in una casa
singola piuttosto che in un appartamento o per acquistare l'ultimo grosso
truck alla moda piuttosto che una piccola ed economica sedan giapponese che
pensare ad una buona assicurazione sanitaria infinitamente più economica di
molte delle spese che possono permettersi (ed anche di quelle che non
potrebbero permettersi ma che fanno lo stesso contraendo debiti).

Per quei 44 milioni di americani scoperti perché "troppo ricchi" per
MedicAid è semplicemente un fatto culturale e di loro priorità negli
"acquisti"...

La gente realmente da compatire è il NOSTRO equivalente di quella stessa
fascia sociale americana a cui facevi riferimento. Gente che anche se fosse
più "svegla" degli americani e col "giusto" ordine di priorità, è comunque
condannata dal suo deprimente stipendio da morti di fame a rivolgersi sempre
e comunque al nostro fatiscente e decadente sistema sanitario pubblico
(pagando il ticket)...


>La voragine piuttosto recente, perché prima di Bush non c'era...) nei
>conti pubblici USA non dipende certo dalla sanità (hai presente
>l'Iraq? Beh, tutto quel popò di roba, qualunque giudizio ne si abbia,
>ha un costo notevole)

Evidentemente non hai capito cosa vuol dire: "[...] _una_delle_ più grosse
voragini nel (recente) debito publico americano è stata aperta proprio dai
programmi di assistenza sanitaria gratuita a poveri ed anziani."

Se vuoi una classifica precisa, il recente deficit USA è stato provocato da:

1. accresciute spese militari

2. deficit sistema pensionistico

3. "welfare state" (social security, MedicAid, MediCare)

4. aumento delle importazioni e diminuzione delle esportazioni

Curioso come la 2a e 3a voce (che insieme pesano più del totale della 1a e
della 4a) sono quelle dovute alla "europeizzazione" del sistema sanitario e
pensionistico USA...


> e comunque questa storia dei livelli sanitari di
>eccellenza è patetica. 44 milioni di persone sono un sesto della
>popolazione USA e sono la dimostrazione che quello è un sistema che
>funziona per una parte della popolazione;

Evidentemente non hai capito che con "livelli sanitari di eccellenza" non mi
riferivo a quante persone usufruiscono delle prestazioni del sistema
sanitario ma al _livello_delle_prestazioni_stesse_.


>che sia la maggioranza (e
>evidentemente nel tuo soggiorno negli USA ne facevi parte) non cambia
>nulla, perché non stiamo parlando del "diritto" a comprarsi il
>telefonino nuovo, ma ad avere, ad esempio, la chemioterapia o una
>protesi.

E qui sta tutta la differenza di approccio tra USA ed Europa.
In Italia sulla carta è un "diritto" di tutti avere la chemioterapia, la
protesi ed ogni altra prestazione necessaria MA non essendoci le risorse per
garantirlo realmente a tutti (in Italia come negli USA) quello che succede
nella pratica è che si fornisce a tutti un servizio che in media definire
scadente significa essere ottimisti (e che non è nemmeno omogeneo e
consistente nella sua distribuzione sul territtorio e tra la popolazione!).

Così in Italia si deve fornire per legge lo stesso tipo di (FORZATAMENTE
SCADENTE) servizio sia alla madre di famiglia lavoratrice che allo
spacciatore immigrato illegale.

SE ci fossero le risorse sarei d'accordo nel fornire a tutti OTTIMA
assistenza sanitaria ma se le risorse sono limitate e devo scegliere, io
scelgo di curare AL MEGLIO prima la madre di famiglia lavoratrice che il
barbone che vive sulle panchine della stazione o del disoccupato
nullafacente che si rifiuta di viaggiare per lavorare o che pretende di
scegliersi il lavoro e vivere a spese degli altri nel frattempo.


>La verità è che il sistema USA ha costi abnormi proprio perché
>gestito con una mentalità diversa da quella europea, e la differenza
>è semplicemente dovuta ai profitti che questo sistema *deve* generare
>per mantenersi. Qui da noi il sistema sanitario è comunque un servizio
>pubblico affidato in parti più o meno grandi ai privati. Negli USA il
>principio di sussidiarietà è rovesciato, per cui è lo stato ad
>intervenire dove non intervengono i privati (che ovviamente e
>giustamente non erogano un servizio, ma una prestazione, e ne
>pretendono il pagamento). Solo che non stiamo parlando di telefonini...

(Premesso che i telefonini si vendono e "fanno status" molto più in Italia
che negli USA)

1. _non_è_vero_che_i_costi_USA_sono_abnormi_, è vero che tra le prestazioni
offerte e richieste ce ne sono molte di più "ad alto valore aggiunto"
(proprio grazie al fatto che molti più americani possono permetterselo,
grazie al tenore di vita, alle assicurazioni ecc)! Pensa solo alla chirurgia
estetica.

2. quei costi, _al_contrario_che_in_Italia_, non si traducono in sprechi!
Essendo le strutture private e vivendo dei loro guadagni invece che delle
tasse pagate da chi lavora sono molto più *efficienti* dei nostri ospedali e
ci sono infiniti meno sprechi che nelle nostre tristi e fatiscenti
strutture.


>Ultima cosa: visto che qualcuno parlava di mortalità infantile: le
>cifre USA sono comunque superiori quelle europee:
>http://www.mchb.hrsa.gov/chusa03/pages/status.htm

Tra gli USA e gli UK (con un sistema sanitario "di tipo italiano") c'è la
stessa differenza percentuale che c'è tra gli UK e la Germania (altro paese
europeo con un sistema sanitario "di tipo italiano").
Come me lo spieghi?

E tra l'Italia e la Svezia (altro paese europeo con un sistema sanitario "di
tipo italiano") c'è la stessa differenza percentuale che c'è tra l'Italia e
gli USA.
Come me lo spieghi?


Una statistica che è per me molto più interessante è quella della mortalità
infantile tra i bambini *effettivamente SEGUITI e curati* dalle strutture
sanitarie...


>ma soprattutto sono fortemente differenziate per gruppo etnico (per i
>neri è molto più alta) o per stato (dal 4.9/1000 del New Hampsire al
>13.5/1000 del District Of Columbia (Washington):
>http://www.cdc.gov/mmwr/preview/mmwrhtml/mm5422a1.htm

Evidentemente ignori le differenze in strutture e livello medio delle
prestazioni offerte tra il nord ed il sud dell' Italia ("abissale" è il
primo termine che viene in mente)...
Come pure ignori il tipo ed il numero delle prestazioni realmente godute, in
Italia, dai poveri, dagli extra-comunitari, dai barboni ecc.


BAF

unread,
Apr 15, 2006, 12:46:48 PM4/15/06
to
"BAF" <n...@gra.zie> ha scritto nel messaggio
news:444119a3$0$18290$4faf...@reader1.news.tin.it...

Ho scordato di puntualizzare:

>Inoltre i cittadini UE sono coperti automaticamente in un
>sistema di reciprocità (i famigerati moduli E111)

1. Parlavo di turisti che richiedono il visto, i cittadini UE non richiedono
il visto per visitare i paesi dell' UE.

2. Vuoi dirci perché "famigerati"..?


BAF

unread,
Apr 15, 2006, 1:55:59 PM4/15/06
to
"AC" <Toglimi_...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:haeu3219lqu9gcgli...@4ax.com...

> Fosse solo per quello, i premi sarebbero più bassi di pochissimi punti
> percentuali. C'è ben altro, ma come ti ho già detto non ti seguo.
> Vatti a leggere, se vuoi, le migliaia di post sull'argomento. Non
> prenderla sul personale, ma qui se ne è parlato alla nausea.

Mai detto che è SOLO per quello, ma è ANCHE per quello. E certamente non per
"pochissimi punti percentuali" (così come non lo è stato/è negli USA!).


> Vedi? Troppa america ti ha offuscato la lucidità. Il nesso sta nel
> fatto che come gli italiani, in una polizza importante come la rc
> auto, invece di guardare gli aspetti importanti (rivalse, esclusioni,
> massimali ecc) guardano l'euro in piu' o in meno, così nel momento in
> cui devono scegliere chi votare, analizzano non la vera capacità
> politica, ma l'euro di tasse in piu' o in meno che viene loro
> promesso.

Pare che gli italiani, a seconda del momento e di cosa ti faccia comodo,
siano sia una massa di idioti incapaci di farsi due conti in tasca che
intelligentissimi consumatori...


>>>>Si, che il potere dei consumatori americani i consumatori italiani non
>>>>se
>>>>lo
>>>>sognano neppure sotto l'effetto dell' LSD...
>>> Lo so.
>>> Il potere di una associazione di consumatori è inversamente
>>> proporzionale al peso totale del cervello degli associati.
>>
>>In altre parole gli italiani lo prendono nel culo perché sono più
>>intelligenti...
> No, essendo piu' intelligenti lo prendono meno nel culo per cui non
> vanno piu' di tanto a foraggiare i fancazzieri delle associazioni.

Non si parlava del potere delle associazioni di consumatori ma
_di_quello_dei_singoli_consumatori_stessi_

E tralasciamo, pietosamente, l'ovvietà che entrambe le cose sono
strettamente correlate:

1. in Italia non contano un cazzo né le associazioni di consumatori né,
tantomeno, il singolo consumatore.

2. in Italia il lavoratore (quello che ha già un lavoro, è da puntualizzare)
è ben difeso, protetto e garantito e, guardacaso, i "fancazzieri delle
associazioni" (i sindacati) sono TANTO "foraggiati" ed hanno, a loro volta,
un ENORME potere.


>>Cosa impedisce a quella persona di mentire anche all'agente come avrebbe
>>fatto online? Cosa impedisce a quella persona, che ha scoperto di dover
>>pagare 200 euro in più, di andare ora in un'altra agenzia e dichiarare di
>>non essere fumatore?
> Lui non voleva mentire. Semplicemente pensava che 0 o 5 sigarette non
> fanno differenza. E sai quante altre domande trabocchetto ci sono
> nelle proposte vita?

La compagnia di assicurazione "AC" mette, facendo i propri interessi, le
domande trabocchetto nelle sue proposte di polizza e ovviamente, secondo te,
la persona migliore alla quale il cliente può affidarsi per difendersi da
quelle trappole è l'agente che sta cercando di vendergli le polizze della
compagnia di assicurazione "AC"... Non fa una piega.


AC

unread,
Apr 16, 2006, 2:23:25 AM4/16/06
to
Il Sat, 15 Apr 2006 19:55:59 +0200, "BAF" <n...@gra.zie> ha scritto:

>>>Cosa impedisce a quella persona di mentire anche all'agente come avrebbe
>>>fatto online? Cosa impedisce a quella persona, che ha scoperto di dover
>>>pagare 200 euro in più, di andare ora in un'altra agenzia e dichiarare di
>>>non essere fumatore?
>> Lui non voleva mentire. Semplicemente pensava che 0 o 5 sigarette non
>> fanno differenza. E sai quante altre domande trabocchetto ci sono
>> nelle proposte vita?
>
>La compagnia di assicurazione "AC" mette, facendo i propri interessi, le
>domande trabocchetto nelle sue proposte di polizza e ovviamente, secondo te,
>la persona migliore alla quale il cliente può affidarsi per difendersi da
>quelle trappole è l'agente che sta cercando di vendergli le polizze della
>compagnia di assicurazione "AC"... Non fa una piega.

Vabbe' senti.
A me in fondo di convincerti non me ne può fregare di meno.
Accendi il pc, vai su Google e cercati una compagnia che ti faccia la
tcm online, e auguri.
Cià

Alex Lustig

unread,
Apr 16, 2006, 8:03:30 PM4/16/06
to
>Mai detto che è SOLO per quello, ma è ANCHE per quello. E certamente non per
>"pochissimi punti percentuali" (così come non lo è stato/è negli USA!).

No, BAF.
I consumatori questa stupidaggine se la devono togliere dalla testa una
volta per tutte, e sinceramente mi aspettavo che oltreoceano -dove il
marketing "diretto" è nato e prospera- questa panzana ormai non
attecchisse più.
Da parecchi anni, e hanno iniziato proprio gli USA, nello stabilire il
prezzo finale di un prodotto si fanno indagini più o meno dirette per
stabilire quale prezzo massimo il target è disposto a sopportare.
Questa è una procedura tipica dell'editoria, ma è applicata in tutti
i servizi che coinvolgono consumatori in grande numero.
Se il target è disposto a sopportare un target di 100, NON VI E'
RAGIONE ALCUNA per cui la società veditrice abbassi il prezzo a 90
erodendo il suo stesso margine di profitto.
Se si elimina l'intermediario, il dato di partenza non cambia: il
pubblico è comunque disposto a sopportare un prezzo di 100, per cui il
prezzo resta tale ed il produttore si incamera l'ulteriore differenza.
Ora, l'unica ragione che giustifichi una competizione basata sullo
sconto è il cospicuo aumento della clientela sottratta alla
concorrenza: i flussi di cassa devono tornare, per cui se il margine di
profitto per cliente scende, deve aumentare il numero dei clienti.
Ma nell'assicurazione auto si è già visto che la diminuzione del
prezzo provoca nel target un dubbio di natura qualitativa, per cui la
Compagnia taglierebbe i propri introiti in cambio di un numero di
clienti sostanzialmente pari a quello di prima. Accanto al nome della
Compagnia, ti ricordo, sta scritto S.p.A. e non ONLUS, per cui questa
diminuzione non avverrà.
Se l'impresa assicuratrice spingerà verso il canale telematico, sarà
per altre e ben note ragioni, non certo per autoridursi il profitto.

A.L.

Attilio Venturi

unread,
Apr 17, 2006, 3:42:32 AM4/17/06
to
"BAF" <n...@gra.zie> ha scritto nel messaggio
news:4439b506$0$29730$4faf...@reader2.news.tin.it...
> Salve, vorrei stipulare una assicurazione "temporanea caso morte" per me e
> mia moglie ed avrei qualche domanda.

Mi collego a questo thread per porre una nuova domanda.
Cosa deve fare il contraente di una polizza del genere se non si sottopone a
visita medica e nel periodo di carenza viene a scoprire che è affetto da una
malattia grave? L'assicurazione stipulata è nulla, pienamente in vigore
oppure vengono rettificati i capitali?


AC

unread,
Apr 17, 2006, 4:18:51 AM4/17/06
to
Il Mon, 17 Apr 2006 07:42:32 GMT, "Attilio Venturi"
<ven...@freemail.it> ha scritto:

>Mi collego a questo thread per porre una nuova domanda.
>Cosa deve fare il contraente di una polizza del genere se non si sottopone a
>visita medica e nel periodo di carenza viene a scoprire che è affetto da una
>malattia grave? L'assicurazione stipulata è nulla, pienamente in vigore
>oppure vengono rettificati i capitali?

Nel momento in cui la compagnia ha accettato il rischio tramite
comunicazione o consegna della polizza, il contratto è concluso,
quindi la polizza è pienamente in vigore.
Ciao

AC

unread,
Apr 17, 2006, 4:38:00 AM4/17/06
to
Il 16 Apr 2006 17:03:30 -0700, "Alex Lustig" <alexl...@katamail.com>
ha scritto:

>Ma nell'assicurazione auto si è già visto che la diminuzione del
>prezzo provoca nel target un dubbio di natura qualitativa, per cui la
>Compagnia taglierebbe i propri introiti in cambio di un numero di
>clienti sostanzialmente pari a quello di prima. Accanto al nome della
>Compagnia, ti ricordo, sta scritto S.p.A. e non ONLUS, per cui questa
>diminuzione non avverrà.
>Se l'impresa assicuratrice spingerà verso il canale telematico, sarà
>per altre e ben note ragioni, non certo per autoridursi il profitto.
>
>A.L.

Infatti. E' per aumentarselo il profitto.
Le compagnie cosiddette 'dirette' praticano prezzi inferiori per il
semplice ed unico motivo che mettendo più barriere possibili tra sè e
la clientela possono risparmiare soldoni eludendo l'obbligo a
contrarre assicurando solo chi statisticamente fa meno sinistri, e
riducendo il ventaglio di coperture all'osso.
E' dimostrato che prese due agenzie con lo stesso portafoglio auto in
termini di pezzi ed incassi, quello con il rapporto s/p migliore è
quello che contiene la maggior percentuale di classi 'basse'. Figurati
a metter su una compagnia intera solo con assicurati dalla 1 alla 8.
Quella dell'intermediario eliminato è una coglionata che si sono
inventate le compagnie stesse per giustificare il prezzo minore.
Ciao

Alex Lustig

unread,
Apr 17, 2006, 6:12:39 AM4/17/06
to
>Mi collego a questo thread per porre una nuova domanda.
>Cosa deve fare il contraente di una polizza del genere se non si sottopone a
>visita medica e nel periodo di carenza viene a scoprire che è affetto da una
>malattia grave? L'assicurazione stipulata è nulla, pienamente in vigore
>oppure vengono rettificati i capitali?

Se non ne era a conoscenza al momento della stipula, l'assicurazione è
pienamente operante (ferma ovviamente la conclusione del periodo di
carenza).

A.L.

BAF

unread,
Apr 17, 2006, 7:59:41 AM4/17/06
to
"AC" <Toglimi_...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:5ak642tvn4ub8tto2...@4ax.com...

> E' dimostrato che prese due agenzie con lo stesso portafoglio auto in
> termini di pezzi ed incassi, quello con il rapporto s/p migliore è
> quello che contiene la maggior percentuale di classi 'basse'. Figurati
> a metter su una compagnia intera solo con assicurati dalla 1 alla 8.
> Quella dell'intermediario eliminato è una coglionata che si sono
> inventate le compagnie stesse per giustificare il prezzo minore.

La coglionata è quella che scrivi tu visto che il risparmio maggiore tra i
premi per polizze RC auto richiesti dalle agenzie nella mia città e quelli
delle compagnie online C'E' SOPRATUTTO NELLE CLASSI BASSE.


Es. personale:

Mia madre (1' classe) ha pagato 242 euro/anno per assicurare la sua Y, alle
stesse condizioni sarebbero venute 221euro/anno con Direct Line (risultato:
per lei non è valsa la pena, il risparmio non giustifica il fastidio e la
perdita di tempo).

Tornato dall'estero ho acquistato una Corsa diesel, nuova, e dovuto
stipulare una polizza nuova (ripartendo quindi dalla 14' classe), l'offerta
migliore tra le agenzie nella mia città è stata di 920 euro (incendio e
furto incluso), con Direct Line, alle stesse condizioni, ho pagato 625 euro
(incendio e furto incluso).

Mia sorella (9' classe) ha pagato 391 euro/anno per assicurare la sua 600
con Direct Line, alle stesse condizioni sarebbero venute 627 euro/anno con
l'offerta migliore tra le agenzie nella mia città.


BAF

unread,
Apr 17, 2006, 8:38:24 AM4/17/06
to
"Alex Lustig" <alexl...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:1145232210....@e56g2000cwe.googlegroups.com...

>No, BAF.
>I consumatori questa stupidaggine se la devono togliere dalla testa una
>volta per tutte, e sinceramente mi aspettavo che oltreoceano -dove il
>marketing "diretto" è nato e prospera- questa panzana ormai non
>attecchisse più.
>Da parecchi anni, e hanno iniziato proprio gli USA, nello stabilire il
>prezzo finale di un prodotto si fanno indagini più o meno dirette per
>stabilire quale prezzo massimo il target è disposto a sopportare.

Questo SOLO nei mercati e nelle situazioni particolari nei quali per un
motivo o per un altro (i casi sono diversissimi: leggi, monopoli, cartelli
ecc) _non_c'è_reale_concorrenza_ tra chi vende.


>Questa è una procedura tipica dell'editoria, ma è applicata in tutti
>i servizi che coinvolgono consumatori in grande numero.
>Se il target è disposto a sopportare un target di 100, NON VI E'
>RAGIONE ALCUNA per cui la società veditrice abbassi il prezzo a 90
>erodendo il suo stesso margine di profitto.

_E'_esattamente_questo_che_prova_come_l'eliminazione_dell'intermediario_non_pesi_solo_per_"pochissimi_punti_percentuali"_.

La cospicua differenza tra i premi richiesti dalle compagnie solo online e
quelli delle agenzie è in gran parte giustificata dall'eliminazione
dell'intermediario perché, visto che come dici "NON VI E' RAGIONE ALCUNA per
cui la società venditrice eroda il suo stesso margine di profitto", la
società venditrice online grazie all'eliminazione dell'intermediario ed al
taglio delle spese che così realizza può abbassare il prezzo SENZA erodere
il suo margine di profitto (che, ripeto, come dici non avrebbe ragione di
fare).

Questo è quello che è successo/sta succedendo negli USA (ed iniziando a
succedere anche in Italia) in un'infinità di mercati (favorito, tra le altre
cose, dai decrescenti costi di spedizione e pagamento).
Pensa solo, visto che stiamo scrivendo su un pc, ai grossi rivenditori di hw
e sw online...


>Se si elimina l'intermediario, il dato di partenza non cambia: il
>pubblico è comunque disposto a sopportare un prezzo di 100, per cui il
>prezzo resta tale ed il produttore si incamera l'ulteriore differenza.
>Ora, l'unica ragione che giustifichi una competizione basata sullo
>sconto è il cospicuo aumento della clientela sottratta alla
>concorrenza: i flussi di cassa devono tornare, per cui se il margine di
>profitto per cliente scende, deve aumentare il numero dei clienti.
>Ma nell'assicurazione auto si è già visto che la diminuzione del
>prezzo provoca nel target un dubbio di natura qualitativa, per cui la
>Compagnia taglierebbe i propri introiti in cambio di un numero di
>clienti sostanzialmente pari a quello di prima. Accanto al nome della
>Compagnia, ti ricordo, sta scritto S.p.A. e non ONLUS, per cui questa
>diminuzione non avverrà.
>Se l'impresa assicuratrice spingerà verso il canale telematico, sarà
>per altre e ben note ragioni, non certo per autoridursi il profitto.

In quale maniera un'azienda si auto-riduce il profitto se prima aveva, per
un prodotto che ti vende a 100, spese = 70 e poi abbassa le spese a 55 e ti
vende il prodotto a 85 (per rubare clienti alle aziende con spese ancora
intorno a 70)??

O meglio ancora ti vende il prodotto a 90 o a 95 (o, se proprio vuoi, a 99 o
anche a 100 visto che "nell'assicurazione auto si è già visto che la
diminuzione del prezzo provoca nel target un dubbio di natura qualitativa")
ottenendo il doppio risultato di rubare clienti alle aziende con spese
ancora intorno a 70 E aumentare i profitti non solo per l'aumento della
clientela ma anche per l'aumento del margine sulla singola polizza
(aumentando cioè i profitti anche a parità di numero di clienti!).


AC

unread,
Apr 17, 2006, 3:48:38 PM4/17/06
to
Il Mon, 17 Apr 2006 13:59:41 +0200, "BAF" <n...@gra.zie> ha scritto:

>"AC" <Toglimi_...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
>news:5ak642tvn4ub8tto2...@4ax.com...
>
>> E' dimostrato che prese due agenzie con lo stesso portafoglio auto in
>> termini di pezzi ed incassi, quello con il rapporto s/p migliore è
>> quello che contiene la maggior percentuale di classi 'basse'. Figurati
>> a metter su una compagnia intera solo con assicurati dalla 1 alla 8.
>> Quella dell'intermediario eliminato è una coglionata che si sono
>> inventate le compagnie stesse per giustificare il prezzo minore.
>
>La coglionata è quella che scrivi tu visto che il risparmio maggiore tra i
>premi per polizze RC auto richiesti dalle agenzie nella mia città e quelli
>delle compagnie online C'E' SOPRATUTTO NELLE CLASSI BASSE.

I casi sono due.
O non sai leggere, o leggi male, o...anzi, sono tre i casi.
Ciao

BAF

unread,
Apr 17, 2006, 4:46:25 PM4/17/06
to
"AC" <Toglimi_...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:m2s7421osngq3m971...@4ax.com...

> I casi sono due.
> O non sai leggere, o leggi male, o...anzi, sono tre i casi.

Il terzo caso č che non sai neppure tu esattamente cosa vuoi dire:


"[...] possono risparmiare soldoni eludendo l'obbligo a contrarre
assicurando solo chi statisticamente fa meno sinistri [...]" = non alludi a
coloro che appartengono alle classi 1-8????

"E' dimostrato che prese due agenzie con lo stesso portafoglio auto in

termini di pezzi ed incassi, quello con il rapporto s/p migliore č quello

che contiene la maggior percentuale di classi 'basse'. Figurati
a metter su una compagnia intera solo con assicurati dalla 1 alla 8."


In ogni caso, ovvero qualunque siano per te le classi "basse" (di numero, di
premio, di livello di rischio dell'assicurato o che altro) le assicurazioni
online convengono SEMPRE E COMUNQUE e quindi _non_scoraggiano_ clienti
provenienti da alcuna classe, punto.


AC

unread,
Apr 18, 2006, 3:26:54 AM4/18/06
to
Il Mon, 17 Apr 2006 22:46:25 +0200, "BAF" <n...@gra.zie> ha scritto:

>In ogni caso, ovvero qualunque siano per te le classi "basse" (di numero, di
>premio, di livello di rischio dell'assicurato o che altro) le assicurazioni
>online convengono SEMPRE E COMUNQUE e quindi _non_scoraggiano_ clienti
>provenienti da alcuna classe, punto.

Si, si hai ragione.

Janis

unread,
May 10, 2006, 7:07:31 PM5/10/06
to
So che sui NG rispondere dopo un mese e` come rispondere dopo un secolo, ma
questa domanda mi sembra una buona occasione per chiarire alcuni punti
importanti.

> Salve, vorrei stipulare una assicurazione "temporanea caso morte" per me e
> mia moglie ed avrei qualche domanda.

> Premetto che abbiamo entrambi poco meno di 30 anni e che a noi
> interesserebbe una copertura di circa 500'000 euro (considerando anche che
> vorremmo stipulare una polizza di 10 anni a premio e rata costanti).
>
> 1) visto che le assicurazioni con premio fino a 100'000/150'000 euro sono
> più "facili da stipulare" (in molti casi le visite mediche e gli
> innumerevoli esami di sangue, urine, radiografie ecc richiesti per premi
> superiori sono sostituiti da semplici dichiarazioni) è possibile
> stipularne
> 3-4 con compagnie diverse fino a raggiungere i voluti 500'000 euro?
>
> 2) qualche consiglio sulle migliori/più affidabili compagnie/polizze?
>
> 3) negli USA, almeno fino a certi importi, è possibile fare praticamente
> tutte le pratiche online... in Italia? Eventuali indirizzi di compagnie
> (serie ed affidabili) "online"?

Evitando la polemica sugli USA e restando in Italia, direi che la domanda 2
e 3 sono correlate: la compagnia che non ti chiede se hai altre
assicurazioni TCM e che non ti fa fare esami clinici, non si sta tutelando e
quindi attenta alla propria solidita` finanziaria.
Non so cosa intendi tu per seria, ma se e` qualcosa di correlata a
"solidita`" e "prudenza", direi che e` importante avere un quadro esatto
della situazione sanitaria dell'assicurato, altrimenti invece di assicurare
si gioca alla roulette.
I premi delle polizze di puro rischio sono basati su calcoli statistici e
infatti il premio e` di molto inferiore al capitale assicurato. Se non
raccolgo elementi ulteriori, oltre eta` e sesso, sugli assicurati (e
segnatamente su quelli che assicurano somme cospicue), non riesco a valutare
"il prezzo giusto" per quel capitale e questa sarebbe una gestione
sconsiderata: se si verifica un numero di sinistri che non avevi previsto e
quindi non avevo ben valutato, ma conseguenza minima e` uno squilibrio nelle
mie risorse finanziarie, e questo non aiuta certo la qualita` dei servizi
offerti.
Tra l'altro indagini accurate sono anche una garanzia per l'assicurato, in
quanto avra` la certezza che il beneficiario delle prestazioni non potra`
vedersi contestare le tue dichiarazioni fornite nel questionario sanitario,
o addirittura non fornite affatto (come sembri volere, in un estremo quanto
sorprendente desiderio di semplificazione).
Altro elemento da considerare e` la riassicurazione. Quasi tutte le
Compagnie (e anche qui, sempre nell'ottica della cd. "sana e prundente
gestione" della Compagnia) riassicurano i capitali che vanno oltre i 150/200
mila Euro. Le Compagnie piu` "famose", che sono poi quelle che, avendo tante
polizze possono vantare una corretta ripartizione del rischio, di solito si
rivolgono ai riassicuratori piu` "famosi". Cosi` tu magari ti rivolgi a 5
Compagnie, per poi scoprire che il riassicuratore di 2 o di tutte e` lo
stesso, e sara` quest'ultimo a chiederti le indagini che con la tua
frammentazione volevi evitare! Se leggi bene le condizioni di assicurazione,
infatti, troverai che eventuali esami aggiuntivi possono essere richiesti
dal riassicuratore (tra i vari motivi c'e` anche questo appena esposto e
cioe` che potrebbe trovarsi esposto ad una cifra maggiore per il fatto che
il rischio sulla tua vita e` gia` (ri)assicurato da lui).
Ho definito sorprendente il tuo desiderio di semplificazione perche` mi
sembri una persona di buon livello culturale, con una sana attenzione alla
tutela e anche informato. Non si capisce come mai vuoi trattare on line e
sbrigativamente una cosa tanto delicata e nella quale, se dovessero sorgere
dei problemi...tu non sarai li` ad occupartene (ovviamente non te lo
auguro!).
Riguardo ai nomi delle Compagnie, direi che puoi rivolgerti alle "storiche"
che sicuramente conoscerai, se proprio vuoi nomi rinomati, sappi comunque
che la Vigilanza non e` mai stata tanto pressante come in questi ultimi
anni, quindi, se si tratta di Compagnie autorizzate (magari verifica sul
sito dell'ISVAP) puoi star tranquillo, a mio parere.

ciao, Janis


BAF

unread,
Jun 4, 2006, 6:43:11 AM6/4/06
to
"Janis" <xx...@xxxx.xx> ha scritto nel messaggio
news:e3trnq$11sl$1...@newsreader1.mclink.it...

> So che sui NG rispondere dopo un mese e` come rispondere dopo un secolo,
> ma questa domanda mi sembra una buona occasione per chiarire alcuni punti
> importanti.

Ciao, faccio lo stesso (rispondere dopo quasi un mese) perché ho per puro
caso rivisitato questo NG prima di togliere la sottoscrizione (ho smesso di
visitarlo dopo aver avuto le risposte che cercavo e dopo che il "mio" thread
si è esaurito).


> Evitando la polemica sugli USA e restando in Italia, direi che la domanda
> 2 e 3 sono correlate: la compagnia che non ti chiede se hai altre
> assicurazioni TCM e che non ti fa fare esami clinici, non si sta tutelando
> e quindi attenta alla propria solidita` finanziaria.
> Non so cosa intendi tu per seria, ma se e` qualcosa di correlata a
> "solidita`" e "prudenza", direi che e` importante avere un quadro esatto
> della situazione sanitaria dell'assicurato, altrimenti invece di
> assicurare si gioca alla roulette.

Come ho scritto in questo stesso thread: "sono interessato solo alle
compagnie più "famose", "rispettabili", "serie" e "grandi" ovvero quelle
che, in definitiva, hanno più probabilità di rivelarsi "affidabili". Il
fondamentale requisito dell' affidabilità e della sicurezza è quello che mi
spinge a stipulare (se possibile, e pare che lo sia) la TCM con almeno 2
diverse compagnie."


> I premi delle polizze di puro rischio sono basati su calcoli statistici e
> infatti il premio e` di molto inferiore al capitale assicurato. Se non
> raccolgo elementi ulteriori, oltre eta` e sesso, sugli assicurati (e
> segnatamente su quelli che assicurano somme cospicue), non riesco a
> valutare "il prezzo giusto" per quel capitale e questa sarebbe una
> gestione sconsiderata: se si verifica un numero di sinistri che non avevi
> previsto e quindi non avevo ben valutato, ma conseguenza minima e` uno
> squilibrio nelle mie risorse finanziarie, e questo non aiuta certo la
> qualita` dei servizi offerti.

Confronta premi, capitali e condizioni offerti in Italia e USA e vedrai
come, proprio in base a tali considerazioni statistiche, il limite oltre il
quale sono richiesti approfonditi accertamenti sanitari potrebbe essere, in
Italia, apprezzabilmente più alto di quanto invece non sia...


> Tra l'altro indagini accurate sono anche una garanzia per l'assicurato, in
> quanto avra` la certezza che il beneficiario delle prestazioni non potra`
> vedersi contestare le tue dichiarazioni fornite nel questionario
> sanitario, o addirittura non fornite affatto (come sembri volere, in un
> estremo quanto sorprendente desiderio di semplificazione).

Dal mio punto di vista e, probabilmente, da quello di un americano medio,
l'unica cosa sorprendente è che tu trovi sorprendente il desiderio di
semplicità.
Polizze che non richiedono indagini ed esami particolari sono offerte sia in
Italia che in USA, la disparità sta nei capitali massimi offerti da tali
polizze. La disparità sta inoltre, in una certa misura, nella maniera in cui
si sceglie, si confronta, si forniscono le dichiarazioni/indagini/esami e si
stipula e si paga la polizza: negli USA la tendenza è spostare l'accento
sull' "online", in Italia si rimane ancorati alle agenzie. Quando e dove
presenti.


> Altro elemento da considerare e` la riassicurazione. Quasi tutte le
> Compagnie (e anche qui, sempre nell'ottica della cd. "sana e prundente
> gestione" della Compagnia) riassicurano i capitali che vanno oltre i
> 150/200 mila Euro. Le Compagnie piu` "famose", che sono poi quelle che,
> avendo tante polizze possono vantare una corretta ripartizione del
> rischio, di solito si rivolgono ai riassicuratori piu` "famosi". Cosi` tu
> magari ti rivolgi a 5 Compagnie, per poi scoprire che il riassicuratore di
> 2 o di tutte e` lo stesso, e sara` quest'ultimo a chiederti le indagini
> che con la tua frammentazione volevi evitare! Se leggi bene le condizioni
> di assicurazione, infatti, troverai che eventuali esami aggiuntivi possono
> essere richiesti dal riassicuratore (tra i vari motivi c'e` anche questo
> appena esposto e cioe` che potrebbe trovarsi esposto ad una cifra maggiore
> per il fatto che il rischio sulla tua vita e` gia` (ri)assicurato da lui).
> Ho definito sorprendente il tuo desiderio di semplificazione perche` mi
> sembri una persona di buon livello culturale, con una sana attenzione alla
> tutela e anche informato. Non si capisce come mai vuoi trattare on line e
> sbrigativamente una cosa tanto delicata e nella quale, se dovessero
> sorgere dei problemi...tu non sarai li` ad occupartene (ovviamente non te
> lo auguro!).

Non _sbrigativamente_ ma _VELOCEMENTE_ e _comodamente_ (il che si traduce in
_efficientemente_).


> Riguardo ai nomi delle Compagnie, direi che puoi rivolgerti alle
> "storiche" che sicuramente conoscerai, se proprio vuoi nomi rinomati,
> sappi comunque che la Vigilanza non e` mai stata tanto pressante come in
> questi ultimi anni, quindi, se si tratta di Compagnie autorizzate (magari
> verifica sul sito dell'ISVAP) puoi star tranquillo, a mio parere.

Fatto, scelto la più "grande" e "vecchia" compagnia del settore.
Per mancanza di tempo e grazie alla scomodità e lentezza del tutto, qui in
Italia, ho rinunciato alla ulteriore sicurezza offerta da una seconda
polizza. La stipulerò in qualche altro posto dove capiscono, apprezzano e
perseguono semplicità, velocità, comodità ed efficenza...


Ciao, BAF.


Alex Lustig

unread,
Jun 4, 2006, 8:43:52 AM6/4/06
to
>Fatto, scelto la più "grande" e "vecchia" compagnia del settore.
>Per mancanza di tempo e grazie alla scomodità e lentezza del tutto, qui in
>Italia, ho rinunciato alla ulteriore sicurezza offerta da una seconda
>polizza. La stipulerò in qualche altro posto dove capiscono, apprezzano e
>perseguono semplicità, velocità, comodità ed efficenza...

BAF, vattela a fare in USA. Dove per semplicità, velocità ed
efficienza per sapere se sei un terrorista ti fanno compilare un modulo
sull'aereo con scritto: "lei è per caso venuto negli Stati Uniti per
delinquere?".

A.L.

BAF

unread,
Jun 4, 2006, 9:34:12 AM6/4/06
to
"Alex Lustig" <alexl...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:1149425032....@j55g2000cwa.googlegroups.com...

Le solite ignoranti stronzate...

Hai presente quella terrorista italiana della quale non ricordo e non mi
frega cercare il nome che è stata negli anni scorsi rimpatriata dagli USA
dopo molto penare (queste sono le priorità dei governi italiani, riportare a
casa la feccia per poi liberarla e premiarla) che aveva partecipato ad
"azioni dimostrative" di un qualche gruppo comunista/animalista o che altro?
Lei non aveva direttamente ucciso nessuno (qualche suo compagno durante
quella azione lo aveva fatto) ma è stata dentro un sacco di anni grazie ad
una sfilza di imputazioni/condanne. Una di quelle (che sorpresa sorpresa ti
assicura un po' di anni di galera/aggravanti ecc...) è PROPRIO mentire ad
autorità federali/INS/USC&BP...

..afferrato?


BAF


Alex Lustig

unread,
Jun 4, 2006, 4:05:14 PM6/4/06
to
>Le solite ignoranti stronzate...

Sicuro? Modello I-94W, compilazione obbligatoria.
Tra le domande a cui rispondere con una crocetta su SI/NO:
- avete disordini mentali o vi drogate?
- siete coinvolti in attività di spionaggio, sabotaggio o terrorismo?
Siete ex-nazisti?
- avete per caso cercato di procurarvi un visto falso?
Immagino le migliaia di criminali individuati grazie al questionario,
che per i curiosi si può vedere in facsimili al link
www.immihelp.com/visas/i-94w.html
Mi sa che gli USA hanno subito l'attacco dell'11 Settembre perchè sul
questionario mancava la domanda "volete per caso dirottare un aereo e
mandarlo contro il Wordl Trade center?"... altrimenti i terroristi
avrebbero risposto "SI" e sarebbero stati subito individuati.

A.L.

BAF

unread,
Jun 4, 2006, 5:07:53 PM6/4/06
to
"Alex Lustig" <alexl...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:1149451514.7...@c74g2000cwc.googlegroups.com...

>>Le solite ignoranti stronzate...
>
>Sicuro?

Quello che è sicuro è che non hai capito perché ti obbligano a rispondere a
quelle domande: non per individuare delinquenti, nazisti, drogati e
terroristi ma per, eventualmente, usare quelle false dichiarazioni contro di
loro in una varietà di modi. Multe (pecuniarie), condanne al carcere,
espulsioni dagli USA, esclusioni da futuri visti (anche quando ciò riguardo
cui si è mentito non sarebbe stato, da solo, ragione sufficiente al diniego
del visto, lo è l'essersi introdotto illegalmente negli USA mentendo sull'
I-94/I-94W) ecc.

Ti ho offerto persino un esempio di cosa tutto questo voglia dire nella
pratica ma, ahimè, nella fretta di dimostrare quanto stupidi siano gli
americani non ti sei accorto di quante stupidaggini stai dicendo...


Alex Lustig

unread,
Jun 5, 2006, 5:42:15 AM6/5/06
to
>Quello che è sicuro è che non hai capito perché ti obbligano a rispondere a
>quelle domande: non per individuare delinquenti, nazisti, drogati e
>terroristi ma per, eventualmente, usare quelle false dichiarazioni contro di
>loro in una varietà di modi. Multe (pecuniarie), condanne al carcere,

Ma a quel punto l'aereo l'ho già dirottato e la bomba l'ho già messa!
Sai che soddisfazione darmi la multa o negarmi il visto perchè ho
mentito sul modulo.

Comunque, io non ho in antipatia il sistema USA. La cosa è partita
dalla tua affermazione secondo cui il sistema assicurativo italiano
funziona male perchè si permette di fare approfonditi controlli
sanitari sul cliente che chiede 2 milioni di Euro per il caso di morte.
Invece negli States, compili un modulo e in dieci secondi è tutto
finito.
Contitnuo a preferire il nostro sistema, che oltretutto tutela meglio
il cliente: la Compagnia ha fatto valutare il rischio da uno
specialista e lo ha accettato.
Concludere un contratto del genere a tarallucci e modulini prestampati,
mi lascia sempre perplesso. Immagino la vedova tentare di riscuotere i
milioni di dollari e l'avvocato della Compagnia dall'altra parte che
dice: "ahi ahi... qui suo marito non ha dichiarato tra le malattie
pregresse quell'influenza del '74 e tra le lesioni preesistenti il dito
che si è martellato piantando un chiodo".
Naturalmente, tu sei liberissimo di pensare che gli assicuratori
eroghino i milioni di dollari con un sorriso, davanti alla macchinetta
del caffè, in cinque minuti.

A.L.

BAF

unread,
Jun 5, 2006, 6:50:22 AM6/5/06
to
"Alex Lustig" <alexl...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:1149500535....@f6g2000cwb.googlegroups.com...

>>Quello che è sicuro è che non hai capito perché ti obbligano a rispondere
>>a
>>quelle domande: non per individuare delinquenti, nazisti, drogati e
>>terroristi ma per, eventualmente, usare quelle false dichiarazioni contro
>>di
>>loro in una varietà di modi. Multe (pecuniarie), condanne al carcere,
>
>Ma a quel punto l'aereo l'ho già dirottato e la bomba l'ho già messa!

Per non farti dirottare l'aereo e non farti mettere la bomba gli USA si
affidano ad altre agenzie, altri canali ed altri sistemi (che sono sicuro
sei egualmente pronto a criticare) che non la compilazione dei I-94, I-94W e
questionari sulle domande di visto varie.

Ancora non lo hai capito?


>Sai che soddisfazione darmi la multa o negarmi il visto perchè ho
>mentito sul modulo.

Ma sai che soddisfazione tenerti in galera per decenni e farti pagare
migliaia di dollari (per poi espellerti e negarti la possibilità di avere
qualunque altro visto) per reati per i quali normalmente ti saresti beccato
non più di 5 anni (ed avresti potuto poi richiedere un visto) ANCHE PERCHE'
hai mentito sul modulo...


>Comunque, io non ho in antipatia il sistema USA.

Questo era chiaro...


> La cosa è partita
>dalla tua affermazione secondo cui il sistema assicurativo italiano
>funziona male perchè si permette di fare approfonditi controlli
>sanitari sul cliente che chiede 2 milioni di Euro per il caso di morte.

Hai capito, di quello che dico sul sistema assicurativo italiano, tanto
quanto hai capito dello scopo delle dichiarazioni sull' I-94W...


>Invece negli States, compili un modulo e in dieci secondi è tutto
>finito.
>Contitnuo a preferire il nostro sistema, che oltretutto tutela meglio
>il cliente: la Compagnia ha fatto valutare il rischio da uno
>specialista e lo ha accettato.
>Concludere un contratto del genere a tarallucci e modulini prestampati,
>mi lascia sempre perplesso. Immagino la vedova tentare di riscuotere i
>milioni di dollari e l'avvocato della Compagnia dall'altra parte che
>dice: "ahi ahi... qui suo marito non ha dichiarato tra le malattie
>pregresse quell'influenza del '74 e tra le lesioni preesistenti il dito
>che si è martellato piantando un chiodo".
>Naturalmente, tu sei liberissimo di pensare che gli assicuratori
>eroghino i milioni di dollari con un sorriso, davanti alla macchinetta
>del caffè, in cinque minuti.

E tu sei liberissimo di pensare che gli italiani siano consumatori più
tutelati degli americani e che pagare premi più alti per ottenere capitali
più bassi (il tutto passando per procedure più lente, più scomode e più
complicate) sia una prova di quanto siamo più tutelati, intelligenti ed
efficienti...


BAF


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