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incendio traghetto Tirrenia maggio 2009

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Beppe

unread,
Aug 30, 2009, 7:22:32 AM8/30/09
to
salve, mio zio aveva l'auto nel traghetto NAPOLI - PALERMO che ha
preso fuoco ,
http://www.corriere.it/cronache/09_maggio_29/traghetto_fiamme_napoli_palermo_95c174f8-4c0f-11de-b7be-00144f02aabc.shtml
, ci sono possibilità di risarcimento danni? le auto sono
irrecuperabili e per ora non si sta facendo nessuna azione collettiva
ma ognuno sta agendo per conto suo con i propri avvocati?
grazie dell'attenzione
ciao

Alex Lustig

unread,
Aug 30, 2009, 10:49:25 AM8/30/09
to
> , ci sono possibilità di risarcimento danni? le auto sono
> irrecuperabili e per ora non si sta facendo nessuna azione collettiva
> ma  ognuno sta agendo per conto suo con i propri avvocati?
> grazie dell'attenzione

Il risarcimento ci sarà, ma il problema sarà l'entità.
L'art. 423 del Codice della Navigazione limita drasticamente la
responsabilità del vettore, e per "drasticamente" intendo 100 Euro o
poco più, a meno che colui che imbarca il bene (in questo caso l'auto)
presenti all'autorità di bordo una dichiarazione di valore, al momento
dell'imbarco.
Siccome quasi nessuno si presenta per rendere tale dichiarazione, che
non si può fare successivamente, il vettore se la cava rimborsando
quattro spiccioli, a meno che per questioni di pubblicità negativa non
voglia, in un caso eclatante come quello del Maggio scorso, decidere
in modo diverso.
L'articolo sopravvive da decenni ai vari tentativi di impugnazione, a
parte la sentenza che nel 2005 stabilì che non si può applicare il
limite di responsabilità quando il vettore (o i suoi dipendenti)
agisce con dolo o colpa grave.

Diverso lo scenario se si dovesse stabilire che le fiamme hanno avuto
origine da un autoveicolo privato.
In questo caso il giudice sarà chiamato a pronunciarsi su una serie di
circostanze. Prima di tutto, vi è responsabilità del vettore? Il mezzo
che ha appiccato il fuoco non sarebbe della Tirrenia, ma l'impianto
antincendio a piogga sì. Ha dunque tale impianto funzionato
perfettamente?
E nell'imbarcare un veicolo con motore pericolosamente surriscaldato
(ammesso che sia questa la causa) ha forse il vettore omesso un
diligente controllo, quando un incidente analogo (quello del Monte
Bianco) ha dimostrato la necessità di introdurre la scansione termica?
Tirrenia è stata carente o no sul piano della sicurezza?
Tutte risposte che spettano, appunto, al giudice.
In assenza di responsabilità del vettore, i danni saranno imputati al
proprietario del veicolo che ha appiccato il fuoco. Ma la sostanza non
cambierà: ammesso che il veicolo si assicurato per lo specifico
rischio del ricorso terzi da incendio (non è obbligatorio, ma la
maggioranza delle polizze lo comprende), il massimale sarà nell'ordine
delle centinaia di migliaia di Euro, e quindi sufficiente a coprire
ben pochi veicoli tra quelli andati distrutti. Ed è sostanzialmente
difficile, per non dire impossibile, che il veicolo dal quale tutto
sarebbe partito sia di proprietà di qualcuno talmente benestante da
poter coprire la differenza di tasca propria.

A.L.

Giampaolo Natali

unread,
Aug 30, 2009, 1:07:52 PM8/30/09
to
Alex Lustig wrote:
[cut]

>. Ma la sostanza non cambier�: ammesso che il veicolo si assicurato per lo
> specifico rischio del ricorso terzi da incendio (non �


> obbligatorio, ma la maggioranza delle polizze lo comprende), il

> massimale sar� nell'ordine delle centinaia di migliaia di Euro, e


> quindi sufficiente a coprire ben pochi veicoli tra quelli andati

> distrutti. Ed � sostanzialmente difficile, per non dire


> impossibile, che il veicolo dal quale tutto sarebbe partito sia di

> propriet� di qualcuno talmente benestante da poter coprire la


> differenza di tasca propria.
>
> A.L.

Domanda: il garage del traghetto � parificato a suolo pubblico, ai fini
della RCA, oppure no?
Se la risposta � s�,come personalmente credo ma la mia preparazione
giuridica � quella che �, il monte-indennizzi sar� pari al massimale di
polizza, quindi come minimo 775.000 euro circa.
Ciao

--
Giampaolo Natali

natalia...@NOSPAMlibero.it


Alex Lustig

unread,
Aug 30, 2009, 7:16:52 PM8/30/09
to
> Domanda: il garage del traghetto è parificato a suolo pubblico, ai fini
> della RCA, oppure no?
> Se la risposta è sì,come personalmente credo ma la mia preparazione
> giuridica è quella che è, il monte-indennizzi sarà pari al massimale di

> polizza, quindi come minimo 775.000 euro circa.

Secondo me il suolo pubblico finisce sulla banchina, che è di propietà
del demanio marittimo.
Invece il garage del traghetto ha un proprietario specifico.
Dubito comunque che anche con un massimale RCA cospicuo, e qualora
fosse invocabile questa garanzia, tra i danni a centinaia di veicoli
(anche commerciali, con relativo carico), i danni al natante, e il
rilevantissimo lucro cessante, ci sarebbero i fondi per un
risarcimento pieno.

Curiosità. Per levarsi dai piedi la rogna, alcune compagnie hanno
stabilito che anche in caso di massimali RCA particolarmente elevati,
nelle aree aeroportuali scatta un sottolimite che può essere anche
1/10.
Negli ultimi 10 anni si sono infatti registrati alcuni casi di
collisione tra aeromobili e veicoli operanti sulle piste: dal carrello
della SEA che a Malpensa urtò un 777 (1999) all'MD80 Alitalia che nel
2004, a Trieste, ebbe un incidente (!) con un autocarro.
Le imprese assicuratrici, terrorizzate (molti di questi veicoli sono
targati e assicurati ordinariamente), corsero ai ripari con la
clausoletta.
Nessuno però aveva ancora pensato ai porti. Presto arriverà anche lì
la precisazione.

A.L.

Giampaolo Natali

unread,
Aug 31, 2009, 4:25:43 AM8/31/09
to
Alex Lustig wrote:
>> Domanda: il garage del traghetto � parificato a suolo pubblico, ai

>> fini della RCA, oppure no?
>> Se la risposta � s�,come personalmente credo ma la mia preparazione
>> giuridica � quella che �, il monte-indennizzi sar� pari al

>> massimale di polizza, quindi come minimo 775.000 euro circa.
>
> Secondo me il suolo pubblico finisce sulla banchina, che � di
> propiet� del demanio marittimo.

> Invece il garage del traghetto ha un proprietario specifico.
> Dubito comunque che anche con un massimale RCA cospicuo, e qualora
> fosse invocabile questa garanzia, tra i danni a centinaia di veicoli
> (anche commerciali, con relativo carico), i danni al natante, e il
> rilevantissimo lucro cessante, ci sarebbero i fondi per un
> risarcimento pieno.
>
> Curiosit�. Per levarsi dai piedi la rogna, alcune compagnie hanno

> stabilito che anche in caso di massimali RCA particolarmente
> elevati, nelle aree aeroportuali scatta un sottolimite che pu�

> essere anche 1/10.
> Negli ultimi 10 anni si sono infatti registrati alcuni casi di
> collisione tra aeromobili e veicoli operanti sulle piste: dal
> carrello della SEA che a Malpensa urt� un 777 (1999) all'MD80

> Alitalia che nel 2004, a Trieste, ebbe un incidente (!) con un
> autocarro.
> Le imprese assicuratrici, terrorizzate (molti di questi veicoli sono
> targati e assicurati ordinariamente), corsero ai ripari con la
> clausoletta.
> Nessuno per� aveva ancora pensato ai porti. Presto arriver� anche l�
> la precisazione.
>
> A.L.

Beh, chiaramente parlo di suolo "equiparato" a suolo pubblico, vedi per
esempio i parcheggi dei centri commerciali. Anche quelli sono di propriet�
di un privato, persona fisica o giuridica non importa.
Ma sono chiarissimamente aree equiparate a suolo pubblico.
Circa le aree aeroportuali, la mia compagnia si � limitata ad assumere il
rischio RCA con un massimale non superiore a 3.000.000 di euro.
Del resto, la vedo grigia invocare, nei confronti del terzo, la clausoletta
che citi tu, e nelle aree aeroportuali non circolano solamente i mezzi di
Alitalia,Sea, ADR. Anzi........

Alex Lustig

unread,
Aug 31, 2009, 7:25:12 AM8/31/09
to
>Beh, chiaramente parlo di suolo "equiparato" a suolo pubblico, vedi per
>esempio i parcheggi dei centri commerciali. Anche quelli sono di proprietà

>di un privato, persona fisica o giuridica non importa.
>Ma sono chiarissimamente aree equiparate a suolo pubblico.

Il punto cruciale è se siano aperti o meno alla circolazione del
pubblico. Si parla infatti, più correttamente, di "uso pubblico" o di
aree dove è ammessa la circolazione di chicchessia.
Il vettore invece si limita a locare l'area di stazionamento del
veicolo, area che poi viene interdetta per tutto il tempo della
navigazione. Nessuno può circolare ed il veicolo non si può
considerare "in sosta" perchè il proprietario non è libero di
andarselo a prendere quando vuole.
Del resto, se il trasporto fosse equiparato alla circolazione su area
di uso pubblico, per spostare una vettura nuova di fabbrica con la
nave o con il treno sarebbe prima necessario immatricolarla ed
assicurarla.
Almeno, è la mia opinione.

A.L.

Beppe

unread,
Aug 31, 2009, 5:57:35 PM8/31/09
to
grazie di cuore a tutti per le risposte

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