Per delle stronzate una sera e dico una sera è rimasta parcheggiata fuori
casa.
Sono bastate 3 ore fuori per una cena per fare il danno.
Esco intorno alle 2 di notte e trovo la macchina DEVASTATA......
COMPLETAMENTE RIGATA, ad esclusione del tetto e degli specchi che sono in
tinta.... (i bastardi hanno rigato persino I paraurti).
Ma non solo, hanno piegato i tergicristalli e spaccato il parabrezza.
E' sul parabrezza che mi soffermo: un colpo che sembra quasi uno sparo, non
passa da parte a parte il vetro però sembra fatto con un oggetto appuntito,
cacciavite o semplicemente un oggetto (sasso?) tirato con violenza contro.
La classica bugna da sasso ma molto PRECISA, per questo sembra uno sparo.
Ok, in sintesi, esce il perito (di merda?) e cosa fa? mi esclude il vetro
perchè SECONDO LUI, non rientra negli atti vandalici.
Ora, a parte l'incazzatura, il vetro costa 1200 euro... Non ho nessuna
intenzione di farla passare liscia quindi ho già inviato regolare fax sia al
perito che all'assicurazione dicendo in poche parole che se non mi fanno
passare il vetro mi devono provare che atto vandalico non è e che se non mi
liquidano anche il vetro passo tutto all'avvocato e fanculo.
Ora, a parte andare per avvocato, citare l'assicurazione ed il perito, mi
chiedo: se è il perito a decidere su un danno, in base a che cosa può
determinare se è un atto vandalico o meno? perchè somiglia ad una volgare
sassata? perchè nella RCA non avevo la polizza cristalli? perchè pensa che
faccio il furbo? ed in base a quale regola scientificamentedeficente riesce
a dire che il vetro non è stato vittima di atto vandalico ma per es. era già
così?.....
Conviene citare il perito senza fare riparare niente? Far periziare il danno
da un perito mio? Far analizzare il vetro dai RIS ?...
HELP.
ps: non voglio prenderlo in culo dall'assicurazione che pago da oltre
70anni, polizza passata di padre in figlio CON 2 INCIDENTI IN TOTALE PER
TORTO.
L'errore di fondo è tuo.
Potevi fare una polizza completa, ma chissà come mai quando si compra
un'auto di valore non si apre bocca sul prezzo di certe componenti/
accessori/ricambi, ma si deve lesinare il centesimo per
l'assicurazione.
Ne consegue che all'origine hai fatto solo la RCA, tanto non succede
mai niente e poi c'è montato un antifurto che farebbe piangere di
frustrazione Arsenio Lupin.
Poi ti è venuta la paranoia perchè dovevi andare all'estero e hai
dovuto risolvere il problema dell'incendio/furto in fretta e furia.
L'assicuratore, che già ha fatto digerire alla sua direzione una
polizza per il solo furto/incendio, fatta a parte, ha
interpretato alla lettera la tua richiesta e ha coperto appunto i casi
di incendio, furto e relative complementari quali gli eventi speciali.
La garanzia cristalli è rimasta fuori.
Adesso arriva la legnata di un sinistro grosso, e la Compagnia ha dato
i numeri perchè una furto/incendio fatta a parte ed in fretta e furia
alla quale segue un sinistro, puzza più di tutta l'immondizia della
Campania a ferragosto.
Così ha mandato fuori un perito già allertato, con probabile
discorsino preparatorio.
Fin qui le tue brave colpe.
Adesso passiamo a quelle dell'assicurazione, il cui comportamento è
comunque ridicolo.
Se ti hanno devastato la macchina, allora non si capisce perchè il
vetro dovrebbe rimanerne per forza indenne. E' chiaro che, già che
c'erano, hanno tirato una legnata pure a quello: basta raccogliere una
pietra da terra e scagliargliela contro.
Il vandalismo quindi è tale nel suo complesso: carrozzeria,
tergicristalli e parabrezza.
E' alquanto improbabile che la sassata sia partita da un veicolo che
passava per caso (richiedendo quindi la copertura "cristalli") e che
tu abbia poi circolato per giorni o mesi aspettando qualcuno che ti
sfasciasse il resto della macchina.
Per cui il sinistro dovrà essere pagato e punto.
Peraltro il liquidatore di solito è bravissimo nel definire tentato
furto o atto vandalico qualsiasi rottura di parabrezza, invece di
caricare il sinistro sulla garanzia "cristalli". E questo perchè di
solito la "cristalli" o non ha franchigia, oppure è più piccola di
quella per furto o vandalismo.
In questo caso, dove è lampante il vandalismo, gli scappa di fare il
contrario.
Comunque non andranno da nessuna parte e alla fine dovranno pagare.
Curiosità. Ho assicurato alcune Porsche e il parabrezza costa sugli
850 Euro. Per 1200 immagino che poi venga Shumacher a farti il
collaudo delle guarnizioni!
A.L.
> Curiosità. Ho assicurato alcune Porsche e il parabrezza costa sugli
> 850 Euro. Per 1200 immagino che poi venga Shumacher a farti il
> collaudo delle guarnizioni!
Non è del tutto improbabile, su una Mini costa quasi 500 euro, considera
che si parla di parabrezza senza sensori pioggia, con i sensori su una
C2 (dunque auto sempre + piccole e con parabrezza di dimensioni ridotte)
mi pare siamo sui 600 abbondanti, immagino una grossa berlina con
parabrezza e sensori secondo me i 1000 si superano di slancio.
Basta andare dalla casa madre e non dai centri che sostituiscono solo
cristalli.
Parabrezza mercedes CLS 55 AMG... oltre 1500 compresa manodopera.
Marco
>Se ti hanno devastato la macchina, allora non si capisce perchè il
vetro dovrebbe rimanerne per forza indenne. E' chiaro che, già che
c'erano, hanno tirato una legnata pure a quello: basta raccogliere una
pietra da terra e scagliargliela contro.
Tutti questi dettagli mi portano a pensare che qualche volta ti sei
divertito anche tu... ;)
>L'errore di fondo è tuo.
>Potevi fare una polizza completa, ma chissà come mai quando si compra
>un'auto di valore non si apre bocca sul prezzo di certe componenti/
>accessori/ricambi, ma si deve lesinare il centesimo per
>l'assicurazione.
>Ne consegue che all'origine hai fatto solo la RCA, tanto non succede
>mai niente e poi c'è montato un antifurto che farebbe piangere di
>frustrazione Arsenio Lupin.
Non è che l'ho fatta... l'ho presa da un'altra auto...
E l'auto non sta mai incustodita, almeno mai fino a quel giorno.
Non ne avevo bisogno e poi nemmeno l'assicurazione mi ha proposto
la cosa se non quando scade aggiungiamo la polizza cristalli e li me ne
sono stato.
>Poi ti è venuta la paranoia perchè dovevi andare all'estero e hai
>dovuto risolvere il problema dell'incendio/furto in fretta e furia.
>L'assicuratore, che già ha fatto digerire alla sua direzione una
>polizza per il solo furto/incendio, fatta a parte, ha
>interpretato alla lettera la tua richiesta e ha coperto appunto i casi
>di incendio, furto e relative complementari quali gli eventi speciali.
No, mi ha messo atti vandalici completi
>La garanzia cristalli è rimasta fuori.
Non si può aggiungere fino a che non scade la RCA e non la rinnovi.
>Adesso arriva la legnata di un sinistro grosso, e la Compagnia ha dato
>i numeri perchè una furto/incendio fatta a parte ed in fretta e furia
>alla quale segue un sinistro, puzza più di tutta l'immondizia della
>Campania a ferragosto.
>Così ha mandato fuori un perito già allertato, con probabile
>discorsino preparatorio.
>Fin qui le tue brave colpe.
Sono passati 7 mesi da quando l'ho fatta....
>Adesso passiamo a quelle dell'assicurazione, il cui comportamento è
>comunque ridicolo.
>Se ti hanno devastato la macchina, allora non si capisce perchè il
>vetro dovrebbe rimanerne per forza indenne. E' chiaro che, già che
>c'erano, hanno tirato una legnata pure a quello: basta raccogliere una
>pietra da terra e scagliargliela contro.
>Il vandalismo quindi è tale nel suo complesso: carrozzeria,
>tergicristalli e parabrezza.
>E' alquanto improbabile che la sassata sia partita da un veicolo che
>passava per caso (richiedendo quindi la copertura "cristalli") e che
>tu abbia poi circolato per giorni o mesi aspettando qualcuno che ti
>sfasciasse il resto della macchina.
>Per cui il sinistro dovrà essere pagato e punto.
Come mi comporto? cito il perito? l'assi?
>Peraltro il liquidatore di solito è bravissimo nel definire tentato
>furto o atto vandalico qualsiasi rottura di parabrezza, invece di
>caricare il sinistro sulla garanzia "cristalli". E questo perchè di
>solito la "cristalli" o non ha franchigia, oppure è più piccola di
>quella per furto o vandalismo.
>In questo caso, dove è lampante il vandalismo, gli scappa di fare il
>contrario.
>Comunque non andranno da nessuna parte e alla fine dovranno pagare.
Che faccio?
>Curiosità. Ho assicurato alcune Porsche e il parabrezza costa sugli
>850 Euro. Per 1200 immagino che poi venga Shumacher a farti il
>collaudo delle guarnizioni!
E' una viper.
>
> Sono bastate 3 ore fuori per una cena per fare il danno.
> Esco intorno alle 2 di notte e trovo la macchina DEVASTATA......
>
> COMPLETAMENTE RIGATA, ad esclusione del tetto e degli specchi che sono in
> tinta.... (i bastardi hanno rigato persino I paraurti).
>
Almeno dicci in quale città sei andato perchè da questa bisogna tenersi
davvero alla larga!
Napoli? ... ;)
> > Almeno dicci in quale città sei andato perchè da questa bisogna tenersi
> > davvero alla larga!
> Napoli? ... ;)
Giusto per la cronaca parlava di città estera.
Se non hai cose intelligenti da dire puoi anche tacere.
Saluti Marco
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
No, da quello che ho capito il viaggio all'estero è stato 7 mesi fa,
mentre il danno è avvenuto di recente in Italia.
Hai ragione, ho letto frettolosamente. E' che a me i luoghi comuni in
genere danno fastidio, quelli sulla mia città ancor di più, soprattutto
quando - come in questo caso - fanno riferimento a fatti non rispondenti
alla realtà: a Napoli non c'è un'incidenza degli atti vandalici maggiore
che in altre zone d'Italia, ma fa figo addossare a questa martoriata città
qualunque fatto negativo: i massacratori di Ravenna, subito etichettati
come napoletani, pare siano di Mondragone. Un po' come dare del milanese
ad uno di Lugano!
Il consiglio di tacere (non a te, per carità!) comunque resta.
Ha parlato di città estera, anche se rileggendo bene non si capisce bene se
poi il fatto è avvenuto sotto casa.
Comunque sia pensare subito a Napoli da parte tua non è stato assolutamente
corretto.
So che non susciterò la tua approvazione, Marco, ma anche questo tipo
di reazione non è costruttiva.
Se dire pane al pane e vino al vino offende, per cui bisogna girarci
intorno per uscirsene con il discorsino "politically correct", addio:
i problemi non si affronteranno mai.
La maggiore incidenza degli atti vandalici e dell'incendio doloso
nelle regioni Campania, Calabria e Puglia è fatto noto e dato per
scontato dagli attuari dell'Italia intera. Basta leggere i tassi e le
franchigie dei rami elementari, o ancora meglio provare ad assicurare
un negozio a Bari, Napoli o Reggio Calabria.
E non è neppure vero che il malcostume è limitato a quattro
delinquenti che con il loro comportamento infangano i numerosi
cittadini onesti. Nessun dubbio sulla prevalenza dei cittadini onesti,
ma non c'è servizio di qualsivoglia TG che non abbia sullo sfondo
decine di napoletani in moto senza casco.
Ed è stato il comune di Napoli a mandare al macero 2 milioni di multe
dichiarando pubblicamente "tanto nessuno qui le paga".
Certo, sono minuzie. Non è crimine organizzato ma peccati veniali.
Però francamente mi secca essere preso per il culo ogniqualvolta
visito amici al Sud, che mi salutano con "si vede che vieni dal Nord:
hai la cintura di sicurezza allacciata".
Simonetta Martone, giornalista RAI, non è riuscita a realizzare un
servizio perchè non c'era un cane che si fermasse con il semaforo
rosso (il tutto è filmato). D'altronde è nella tua città che si dice,
ritenendo di essere spiritosi, "qui il rosso è un consiglio, non un
obbligo".
Il mio vicino di casa è napoletano DOC da generazioni. Mi ha detto di
andare a trovarlo quando "scende", ma che se voglio andarci in auto e
posteggiarla in strada, è meglio rimuovere la sigla della provincia
nordica. Dici che è un contaballe?
E poi c'è la spazzatura, sotto gli occhi del mondo intero. Corredata
dall'eterno viziaccio di dare la colpa ad entità inafferrabili: colpa
dello Stato, colpa degli enti locali, colpa della camorra. Ma alla
fine chi è che non separa la carta dalla plastica? Il comune
cittadino.
Che delinquente non è.
Ma strafottente spesso sì.
E se è vero che considerazioni lapalissiane del tipo "succede anche a
Trento" e "generalizzare è sbagliato" possono condurti a sicura
vittoria in una disputa semantica o filosofica, prova a convincerci
turisti o investitori, che sono quelli di cui la città ha davvero
bisogno.
E convinci anche quelli che hanno visto il documentario "Napoli, vita
morte miracoli" di Parissone e Burchielli. Certo, è uno spaccato della
città che si focalizza volutamente su Quartieri Spagnoli e Sanità, ma
fa paura.
Non fa paura per la criminalità: a Londra ti prendi più facilmente una
coltellata in pancia, e senza motivo.
Fa paura per la rassegnazione: così è, così è stato, così sempre
sarà.
Questo non aiuta e non porta da nessuna parte.
E ti scrive uno che, se dopo questa uscita non si sarà inimicato la
città intera, ha giusto giusto programmato una visitina per l'autunno.
A.L.
Analisi non superficiale la tua, anche se alcuni punti meriterebbero un
approfondimento impossibile in questa sede.
> La maggiore incidenza degli atti vandalici e dell'incendio doloso
> nelle regioni Campania, Calabria e Puglia è fatto noto e dato per
> scontato dagli attuari dell'Italia intera. Basta leggere i tassi e le
> franchigie dei rami elementari, o ancora meglio provare ad assicurare
> un negozio a Bari, Napoli o Reggio Calabria.
Quì si parlava di atti vandalici, ossia senza scopo; l'incendio doloso è
cosa diversa, avendo uno scopo preciso, ovviamente illecito. In questo
caso l'incidenza nelle regioni con una criminalità organizzata radicata è
quella che dici tu, ma l'atto vandalico è altra cosa.
> E non è neppure vero che il malcostume è limitato a quattro
> delinquenti che con il loro comportamento infangano i numerosi
> cittadini onesti. Nessun dubbio sulla prevalenza dei cittadini onesti,
> ma non c'è servizio di qualsivoglia TG che non abbia sullo sfondo
> decine di napoletani in moto senza casco.
> Ed è stato il comune di Napoli a mandare al macero 2 milioni di multe
> dichiarando pubblicamente "tanto nessuno qui le paga".
> Certo, sono minuzie. Non è crimine organizzato ma peccati veniali.
> Però francamente mi secca essere preso per il culo ogniqualvolta
> visito amici al Sud, che mi salutano con "si vede che vieni dal Nord:
> hai la cintura di sicurezza allacciata".
Casco, cinture (che io uso regolarmente da prima ancora che fossero rese
obbligatorie): ci sono due vie, una è quella dell'educazione dei cittadini
sulla loro utilità, l'altra è quella della repressione delle infrazioni.
Inutile dire che a Napoli non si segue nessuna delle due, ma di questo
sono responsabili i cittadini o le istituzioni?
> E poi c'è la spazzatura, sotto gli occhi del mondo intero. Corredata
> dall'eterno viziaccio di dare la colpa ad entità inafferrabili: colpa
> dello Stato, colpa degli enti locali, colpa della camorra. Ma alla
> fine chi è che non separa la carta dalla plastica? Il comune
> cittadino.
Le entità cui fai riferimento, alle quali va doverosamente aggiunta la
grande industria nazionale, Impregilo in testa, non sono affatto
inafferrabili. Basterebbe applicare le leggi e punire i reati.
Quanto alla differenziata ti dico solo che io sono costretto a caricarmi
in macchina plastica carta vetro etc. per andarlo a gettare in un altro
comune, visto che quello dove io risiedo non è attrezzato. Io sarò un
fissato e lo faccio volentieri, ma bisogna anche rendere la vita più
facile ai cittadini.
> Che delinquente non è.
> Ma strafottente spesso sì.
> Fa paura per la rassegnazione: così è, così è stato, così sempre
> sarà.
> Questo non aiuta e non porta da nessuna parte.
Questo è il cuore del problema, le ragioni della disillusione sono in 140
anni di storia unitaria, ed in secoli di storia precedente durante i quali
l'autorità ha sempre avuto un certo tipo di rapporto con i
cittadini-sudditi. Da cosa dovremmo trarre fiducia? La rinascita civile
degli anni scorsi si è arenata, scontrandosi con forze superiori, legali e
non; le persone che il rinascimento avevano guidato oggi sono additati
come il pericolo pubblico numero uno (probabilmente anche con qualche
ragione). Lo Stato è impotente dinanzi ai clan criminali che tutto
ostacolano e su tutto lucrano.
Ecco perché dai nostri connazionali ci aspetteremmo solidarietà e non
beceri sarcasmi e razzismi. Poi se vieni a Napoli ti offro un caffè e
possiamo approfondire.
Mi sarei volentieri risparmiato la polemica ma ...
Il fatto non corrispondente alla realtà è il tuo post: il fastidio per ciò
che ho detto mascherato da avviso di off topic. A me sta bene che ritieni ot
il mio intervento e posso anche darti ragione ma sinceramente se parliamo di
fuori luogo lo è più la tua forma.
Che esistano classificazioni provinciali nell'assunzione dei rischi non è un
caso, come non lo sono gli atti vandalici legati ad altri tipi di reati
(teoria del vetro rotto, Wilson e Kelling 1982). Il quadretto di Napoli lo
ha ben descritto Alex, non è un luogo comune ed io posso solo darti la
conferma essendo "napoletano di Napoli", tu? Da concittadino, qualora lo
sia, puoi spiegarmi anche perchè due settimane fa mi hanno sfondato il vetro
laterale sinistro con una pietra di grosse dimensioni, e prechè lo hanno
fatto nei giorni a seguire ad altri tre veicoli nella stessa strada? Non
dirmi che nelle altre città è la stessa cosa... Comunque, essendo in
democrazia, ho tutta la libertà di affrontare i discorsi che voglio; poichè
sei tu l'intollerante puoi semplicemente filtrarmi e tenere il consiglio per
te stesso...
http://saiita69.altervista.org/index.htm
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Stanno arrivando The betties! Una gang formatasi il 16 luglio 2007,il
cui nome deriva dalla unione fra the warriors e betti. Vi presentano
una nuova religione: credere per sempre nel proprio professore! Per
più informazioni sono su:
http://thebetties.forumfree.org/
Il loro forum, dove preparano le loro preghiere, e dove possono
prendere per il culo o venerare i vostri professori.
Sono anche su my space
http://www.myspace.com/the_betties
vi aspettano...
Comunque sia, non credevo di poter offendere, oltretutto quando napoletano
sono anch'io...ma a conti fatti, visto che se ne sta facendo una questione
di principio, parlano i dati, e non le credenze personali. Si, adesso più
che scusarsi conviene sostenere l'esatto contrario, dire che sono dati del
2003 e che negl'ultimi 5 anni i vandali napoletani hanno messo giudizio...
Notizie
Cassonetti bruciati o divelti; verde pubblico deturpato; autobus e metro
massacrati e imbrattati: e' l'Italia dei vandali che costa allo Stato ben
oltre 5 milioni di euro nel 2003, Napoli in testa con 1,4 milioni di euro. A
Milano, invece, il primato per numero di eventi con 7.668. Questa la
fotografia che riferisce l'agenzia ansa su un indagine di alcuni enti
pubblici ed associazioni. Secondo questa indagine si sarebbe passati dai 4,7
milioni di euro del 2002 ai 5,2 milioni di euro del 2003, nonostante il
numero di eventi vandalici sia diminuito da oltre 58.000 a circa 45.000 atti
compiuti.
Fonte:
http://www.cittasicure.com/atti_vandalici.htm
> Mi sarei volentieri risparmiato la polemica ma ...
> Il fatto non corrispondente alla realtà è il tuo post: il fastidio per ciò
> che ho detto mascherato da avviso di off topic. A me sta bene che ritieni ot
> il mio intervento e posso anche darti ragione ma sinceramente se parliamo di
> fuori luogo lo è più la tua forma.
> Che esistano classificazioni provinciali nell'assunzione dei rischi non è un
> caso, come non lo sono gli atti vandalici legati ad altri tipi di reati
> (teoria del vetro rotto, Wilson e Kelling 1982). Il quadretto di Napoli lo
> ha ben descritto Alex, non è un luogo comune ed io posso solo darti la
> conferma essendo "napoletano di Napoli", tu? Da concittadino, qualora lo
> sia, puoi spiegarmi anche perchè due settimane fa mi hanno sfondato il vetro
> laterale sinistro con una pietra di grosse dimensioni, e prechè lo hanno
> fatto nei giorni a seguire ad altri tre veicoli nella stessa strada? Non
> dirmi che nelle altre città è la stessa cosa... Comunque, essendo in
> democrazia, ho tutta la libertà di affrontare i discorsi che voglio; poichè
> sei tu l'intollerante puoi semplicemente filtrarmi e tenere il consiglio per
> te stesso...
Che postassi da Napoli l'avevo già visto dall'IP. La cosa non è
un'attenuante, semmai costituisce aggravante. Se infatti certe
generalizzazioni sono al limite accettabili quando provengono da chi non
conosce la complessa realtà della nostra città, non possono assolutamente
essere accettate da chi vuole solo gettare merda. D'altronde non sono il
solo ad aver notato l'inopportunità della tua allusione.
Quanto al dato che incolli nella risposta ad Ale aggiungo dallo stesso
articolo poche righe più sotto:
"A Napoli nel 2003 sarebbe stato speso circa un milione e 420mila euro per
porre rimedio ai guasti causati dai vandali che hanno preso di mira
soprattutto campane per la raccolta di vetro e cartone ma anche i
contenitori per la nettezza urbana (spesso a seguito anche di
manifestazioni di piazza)...... solo a maggio dello scorso anno, nei
giorni dell'emergenza rifiuti sono stati distrutti centinaia di cassonetti
per un danno di circa 250mila euro ".
Credo di non dover aggiungere altro
Sei pesante, c'è una faccina sorridente dopo i puntini sospensivi. Quale
"merda", ad usare la tua espressione, avrei mai gettato indicando una città?
Mi puoi forse indicare la frase offensiva diretta ai napoletani? O il motivo
della generalizzazione? Ti sei sbagliato; hai letto frettolosamente e
risposto allo stesso modo, attribuendo un'interpretazione del tutto
personale ad una singola parola. Ma questo non lo ammetterai mai, hai già
tratto la spada. Dovresti sforzarti a ridimensionare il tutto e ad
interpretarlo per il verso giusto.
> D'altronde non sono il
> solo ad aver notato l'inopportunità della tua allusione.
L'unica che visualizzo e leggo è quella Ale che mi invita ad essere più
corretto, non a tacere. Ma vorrei da lui sapere cosa reputa di scorretto,
perchè avrà almeno una motivazione...
> Quanto al dato che incolli nella risposta ad Ale aggiungo dallo stesso
> articolo poche righe più sotto:
>
> "A Napoli nel 2003 sarebbe stato speso circa un milione e 420mila euro per
> porre rimedio ai guasti causati dai vandali che hanno preso di mira
> soprattutto campane per la raccolta di vetro e cartone ma anche i
> contenitori per la nettezza urbana (spesso a seguito anche di
> manifestazioni di piazza)...... solo a maggio dello scorso anno, nei
> giorni dell'emergenza rifiuti sono stati distrutti centinaia di cassonetti
> per un danno di circa 250mila euro ".
>
> Credo di non dover aggiungere altro
> Saluti Marco
Anch'io... non ho parole. Tutti salvi, Marco ha dimostrato che Napoli non è
tra le prime città in Italia per numero di atti vandalici.
>Anch'io... non ho parole. Tutti salvi, Marco ha dimostrato che Napoli non è
>tra le prime città in Italia per numero di atti vandalici.
>
Siete andati a finire nel solito argomento dal quale è difficile
uscire.
Se è vero che la sfiga di Napoli non deriva solo dai napoletani, è
altrettanto vero che certe logiche attecchiscono meglio laddove
trovano terreno fertile tra la gente.
Pochi giorni fa ero in spiaggia in Costa Azzurra, e ad un tratto ho
notato un padre sui 40 che si divertiva a fare la lotta con i suoi due
figlioli che non arrivavano a 10. Parlo di mossette artigianali di
karate, judo, aikido e cazzate varie.
Ho teso l'orecchio, e guarda caso ho sentito il loro marcato accento
che se non era di Napoli, ci era molto vicino. Io sono padre di un
bimbetto che non arriva a 2 anni, ma già adesso quando si azzarda a
mettere le mani addosso a sua sorellina, si piglia dei cazziatoni da
paura. Quando avrà 10 anni potrà (da me) aver imparato di tutto
fuorchè a menar le mani. Poco ma sicuro.
Quando ero piccolo (abito in Piemonte), ogni santa volta che andavo
alle giostre venivo letteralmente rapinato da gruppetti di bulletti
sempre e solo meridionali: "dacci mille lire o te spacc' a facc'".
Ho fatto il militare in mezzo a persone provenienti da tutta l'Italia,
ma al suonare della libera uscita, quelli che si armavano di coltelli
e tirapugni erano sempre e solo quelli del sud: "nessuno mi deve
scassare 'o cazz'".
Tutte o quasi tutte le persone napoletane o di zone limitrofe che
conosco fanno esattamente le stesse battute riportate da Lustig, ed
alcuni di essi (parlo di persone laureate o comunque colte e di buona
famiglia) si vantano di conoscere gente che da una parola in su ti
mette il coltello alla gola.
Ora mi piglierò del razzista, ma pazienza.
Ciao
> Siete andati a finire nel solito argomento dal quale è difficile
> uscire.
Allora perche' hai scritto quanto sotto? '' non se ne esce piu' '' :-)
> Se è vero che la sfiga di Napoli non deriva solo dai napoletani, è
> altrettanto vero che certe logiche attecchiscono meglio laddove
> trovano terreno fertile tra la gente.
Tutto il mondo e' paese, solo che ci sono zone dove lo stato era ed e' piu'
presente
altre meno....poi dipende dalle dominazioni passate, essere ex austro
ungarici non e' la stessa cosa
di essere ex borboni :-) l'Italia e' bella anche per questo.
> Io sono padre di un bimbetto che non arriva a 2 anni, ma già adesso quando
si azzarda a
> mettere le mani addosso a sua sorellina, si piglia dei cazziatoni da
> paura. Quando avrà 10 anni potrà (da me) aver imparato di tutto
> fuorchè a menar le mani. Poco ma sicuro.
La penso pure io cosi'!!
> Quando ero piccolo (abito in Piemonte),
Cavour e il Piemonte liberale...Avanti Savoia !! l'unita' d' ITALIA part' da
li!
> Ho fatto il militare in mezzo a persone provenienti da tutta l'Italia,
> ma al suonare della libera uscita, quelli che si armavano di coltelli
> e tirapugni erano sempre e solo quelli del sud: "nessuno mi deve
> scassare 'o cazz'".
Se erano Siciliani ( compaesani ) avrebbero detto ''scassare la minc@@@''
:-)
> Tutte o quasi tutte le persone napoletane o di zone limitrofe che
> conosco fanno esattamente le stesse battute riportate da Lustig
Coincidenze...solo coincidenze
> alcuni di essi (parlo di persone laureate o comunque colte e di buona
> famiglia) si vantano di conoscere gente che da una parola in su ti
> mette il coltello alla gola.
Ricorda che quelli che parlano troppo, parlano solo per parlare, infondo chi
dice una cosa simile
non puo' essere una persona che ha preso la laurea con sacrifici o che ha
avuto una buona educazione.
> Ora mi piglierò del razzista, ma pazienza.
Secondo me non sei razzista, esprimi solo la tua opinione, viviamo in un
paese dove questo e' fortunatamente
possibile! pero' chi si permette di infangare il TRICOLORE o disprezzare
L'INNO NAZIONALE dovrebbe subito
processato per direttissima e incarcerato!! ( non e' il tuo caso :-) )
Come vedi ho scritto in maiuscolo a posta, sono un Nazionalista e me ne
vanto!!
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Benvenuti nel tunnel...
>> Io sono padre di un bimbetto che non arriva a 2 anni, ma già adesso
>> quando
> si azzarda a
>> mettere le mani addosso a sua sorellina, si piglia dei cazziatoni da
>> paura. Quando avrà 10 anni potrà (da me) aver imparato di tutto
>> fuorchè a menar le mani. Poco ma sicuro.
>
> La penso pure io cosi'!!
Anche a mio figlio, che ha 5 anni e mezzo, ho insegnato la non violenza.
Quando un coetaneo lo strattona, lui comincia a dire che è sbagliato, chiede
perchè si sta comportando in quel modo... solo che un'educazione così, che
ritengo doverosa per un genitore, è poco appropriata dalle mie parti...
>> Ora mi piglierò del razzista, ma pazienza.
Io con una parola ho scatenato l'ira di Markus, vediamo tu con le frasi cosa
riesci a combinare...
> Secondo me non sei razzista, esprimi solo la tua opinione, viviamo in un
> paese dove questo e' fortunatamente possibile!
Paese democraticissimo, dove è possibile anche invitare le persone a tacere.
Ma poi, diciamoci la verità, gli atti vandalici a Napoli non esistono, sono
un'invenzione dei politici...
> Paese democraticissimo, dove è possibile anche invitare le persone a
tacere.
> Ma poi, diciamoci la verità, gli atti vandalici a Napoli non esistono,
sono
> un'invenzione dei politici...
No, ci mancherebbe altro! In tutta Italia anzi in tutto il mondo si
consumano gli
atti avandalici e anche peggio, ci sono zone piu' a rischio ed altre meno.
Molti buffoni idioti e teste di C@@@@ parlano male della Sicilia, ancora
c'e' gente ignorante che ci immaggina con la coppola e con la lupara sulla
spalla, guardacaso chi viene da noi in vacanza non vuole piu' tornare a
casa!
Dicono che Palermo e' pericolosa, non si puo' andare in giro tranquilli,
tutte minc@@@ in quanto le nostre citta'
sono le piu' sicure.
Napoli? e' vero, in molti casi c'e' disordine e caos, in certi quartieri non
si puo' nemmeno entrare, ma a dire che Napoli sia il male peggiore d'Italia
ce ne vuole, non dimentichiamo anche da chi e' stata amministrata negli
ultimi anni, hanno fatto il tris ovvero regione,provincia e comune e si sono
visti i risultati, in piu' aggiungiamo un non intervento forte, deciso ed
efficace da parte dello stato, anche con l'esercito, non solo come supporto
allo smaltimento dei rifiuti ma anche come ordine pubblico.
Napoli rientra tra le città a maggior rischio ma pare che per qualcuno non
deve essere così...
> Molti buffoni idioti e teste di C@@@@ parlano male della Sicilia, ancora
> c'e' gente ignorante che ci immaggina con la coppola e con la lupara sulla
> spalla, guardacaso chi viene da noi in vacanza non vuole piu' tornare a
> casa!
Se tu avessi detto "ragazzi smettetela o prendo la lupara" seguito da uno
smile ed un palermitano e company ti avessero attaccato per ciò che hai
scritto, non lo troveresti assurdo? Bene, con me si son comportati così...
> Dicono che Palermo e' pericolosa, non si puo' andare in giro tranquilli,
> tutte minc@@@ in quanto le nostre citta'
> sono le piu' sicure.
A me ha detto la stessa cosa colui che mi ha venduto il viaggio per Parigi;
all'arrivo dei ragazzetti hanno cercato di prendersi la macchina
fotografica, ed ho temuto il peggio, ma durante tutta la permanenza non è
accaduto nulla e ne ho visto accadere nulla ad altri.
> Napoli? e' vero, in molti casi c'e' disordine e caos, in certi quartieri
> non
> si puo' nemmeno entrare, ma a dire che Napoli sia il male peggiore
> d'Italia
> ce ne vuole,
Si ma io non ho detto che è la peggiore città ma se me la si vuol dipingere
diversamente com'è... aspetta un attimo. Al Corso Umberto I, Napoli Centro,
i ragazzi guardano le vetrine comodamente dallo scooter invadendo e
percorrendo i marciapiedi, questo per accennare il caos, parlando invece di
atti vandalici nel centro storico girano ragazzetti su motorini che danno
ceffoni ai passanti ed è cronaca, una persona ha anche perso la vista ad un
occhio e non bastano 250 mila euro, costo delle centinaia di cassonetti
distrutti dall'emergenza rifiuti 2003, per ridargliela.
> non dimentichiamo anche da chi e' stata amministrata negli
> ultimi anni, hanno fatto il tris ovvero regione,provincia e comune e si
> sono
> visti i risultati, in piu' aggiungiamo un non intervento forte, deciso ed
> efficace da parte dello stato, anche con l'esercito, non solo come
> supporto
> allo smaltimento dei rifiuti ma anche come ordine pubblico.
Sarebbe l'ideale...
> Napoli rientra tra le città a maggior rischio ma pare che per qualcuno non
> deve essere così...
Vero e' tra le citta' piu' a rischio in tutti i sensi, lo si vede anche
facendo un preventivo rca :-) ma
non e' la sola, ci sono quartieri di citta' del centro nord che fanno
letterlamente paura.
Parigi? tranne alcune strade del centro si e' a rischio di tutto .
in periferia, lo si e' visto.
> Si ma io non ho detto che è la peggiore città ma se me la si vuol
dipingere
> diversamente com'è... aspetta un attimo. Al Corso Umberto I, Napoli
Centro,
> i ragazzi guardano le vetrine comodamente dallo scooter invadendo e
> percorrendo i marciapiedi, questo per accennare il caos, parlando invece
di
> atti vandalici nel centro storico girano ragazzetti su motorini che danno
> ceffoni ai passanti ed è cronaca, una persona ha anche perso la vista ad
un
> occhio e non bastano 250 mila euro, costo delle centinaia di cassonetti
> distrutti dall'emergenza rifiuti 2003, per ridargliela.
A me ed altri amici mentre eravamo fermi alla stazione di Napoli volevano
vedere le nostre collane, ancora corrono...... ma ci hanno provato pure a
Milano,
solo che in quel caso volevano ''vedere'' gli orologi :-) invece a Bologna
e' stata quella piu' carina, ad un amico hanno puntato la siringa.....
Come ripeto per risollevare Napoli ci vuole un forte intervento da parte
dello stato che fino ad ora ha fatto ben poco, bisogna ristabilire l' ordine
e se necessario
carri armati, repati incursori e perquisizioni casa per casa.
ma ci sono altre citta' che se non si prendono provvedimenti...
Guarda, ho letto tutti i post fino ad oggi e almeno una critica te la debbo
fare:
è ora che la smettiate di invocare, sempre e comunque, l'azione o
l'intervento di altri.
Non mi risulta che nelle città svizzere ci siano le ronde armate per far
rispettare l'ordine, la pulizia e la sicurezza.
A Bologna esistono, come altrove, i drogati, i ladri, i truffatori, i
rapinatori, gli sfaccendati e tutto quanto tu voglia aggiungere all'elenco.
Ma a Bologna non è mai accaduto che la popolazione insorga per evitare
l'arresto di un delinquente, semmai si rischia la pelle per additarlo alla
polizia.
A Bologna come in tutte le città del centro nord.
Cosa voglio dire?
Che dipende soprattutto da voi cittadini se le cose miglioreranno. Senza la
vostra voglia di crescere sul piano non solo economico ma anche etico
sociale, non c'è intervento dello Stato, esercito compreso, che tenga.
Scusami se ho usato il "voi", facendo necessariamente di tutte le erbe un
fascio, ma la gente comune guarda "all'ingrosso" e non "al dettaglio".
Tanto per dirti, un gruppo di imbianchini catanesi ha dimorato per lavoro
nel mio micro paese per un paio d'anni.
Le cartacce le mettevano nei cestini appositi, i mozziconi di sigaretta li
spegnevano nei portacenere e così via.
Loro stessi raccontavano che qui lo facevano perchè lo facevano (quasi)
tutti, al loro paese avrebbero buttato tutto per terra, esattamente come i
loro concittadini.
Spero tu abbia capito il significato vero delle mie parole: nessunissimo
intento di tipo razzista o altro.
Per Markus, è normale per un settentrionale parlare genericamente di Napoli
e di "napoletani". Nessuno qui saprebbe distinguere fra napoletano,
avellinese, foggiano, calabrese o siciliano. Per gli abitanti del nord sono
semplicemente meridionali e Napoli, volente o nolente, è l'icona del Sud.
Un caro saluto ad entrambi
--
Giampaolo Natali
natalia...@NOSPAMlibero.it
Molti cittadini non sono eroi, se non c'e' lo stato che li protegge tutti si
girano
dall'altro lato anche al nord anche a bologna o milano...dipende chi devi
additare
se un clandestino oppure un pluripregiudicato che se parli ti perseguita
fino alla 20° generazione.
Quindi non paragoniamo colui che ruba uno stereo a uno che magari viaggia in
macchina con gli M16 e le bombe a mano.
> Non mi risulta che nelle città svizzere ci siano le ronde armate per far
> rispettare l'ordine, la pulizia e la sicurezza.
Vero, in quanto in Svizzera c'e' ordine, molte cose non le condivido tipo
assistenza sanitaria ma per il resto
e' un sistema che funziona meglio di altri e se un poliziotto ti richiama e
tu lo aggredisci vai dentro e buttano la chiave..... e il G8 di genova? i
signorotti hanno fatto quello che hanno voluto..... i poliziotti e i
carabinieri hanno fatto il loro dovere con il rischio di essere indagati....
> Ma a Bologna non è mai accaduto che la popolazione insorga per evitare
> l'arresto di un delinquente, semmai si rischia la pelle per additarlo alla
> polizia.
Come sopra, dipende dal delinquente, se lo si addita significa che e' un
delinquente da quattro soldi,
se poi la popolazione insorge, lo fa' perche' e' gente disperata che non ha
da vivere e nel bene e nel male
quella persona da ''lavoro'', per questo dico che ci vogliono i carroarmati
e ordine! mandare un messaggio forte
che lo stato c'e' e che non si sgarra piu'.
> Scusami se ho usato il "voi", facendo necessariamente di tutte le erbe un
> fascio, ma la gente comune guarda "all'ingrosso" e non "al dettaglio".
E la gente magari e' meglio che rifletta un tantino di piu'.
> Tanto per dirti, un gruppo di imbianchini catanesi ha dimorato per lavoro
> nel mio micro paese per un paio d'anni.
> Le cartacce le mettevano nei cestini appositi, i mozziconi di sigaretta li
> spegnevano nei portacenere e così via.
> Loro stessi raccontavano che qui lo facevano perchè lo facevano (quasi)
> tutti, al loro paese avrebbero buttato tutto per terra, esattamente come i
> loro concittadini.
Gente che parlava troppo, e' vizio, dopo che si supera lo stretto si critica
pero' poi
si invidia sempre chi e' rimasto...credimi e' vizio che hanno.
> Spero tu abbia capito il significato vero delle mie parole: nessunissimo
> intento di tipo razzista o altro.
Il tuo e' stato un intervento soft ed intelligente.
> Per Markus, è normale per un settentrionale parlare genericamente di
Napoli
> e di "napoletani". Nessuno qui saprebbe distinguere fra napoletano,
> avellinese, foggiano, calabrese o siciliano. Per gli abitanti del nord
sono
> semplicemente meridionali e Napoli, volente o nolente, è l'icona del Sud.
E qui' sbagliano, in quanto la Sicilia e' la Sicilia , la Campania e' la
Campania, due storie diverse, due
culture diverse, due bellezze diverse accomunate solo dalla Gloriosa
Bandiera Tricolore.
> Un caro saluto ad entrambi
Un saluto cordiale :-) da parte mia.
Con le critiche c'è chi si sente schiacciato e chi le usa per cresce; quindi
grazie per l'intervento...
> è ora che la smettiate di invocare, sempre e comunque, l'azione o
> l'intervento di altri.
Guarda, è una riflessione che non fa una piega ma ci vuole anche una dose di
coscienza e maturità per partire da questo punto, cosa che stenta a veni
fuori.
> Non mi risulta che nelle città svizzere ci siano le ronde armate per far
> rispettare l'ordine, la pulizia e la sicurezza.
Come negli stadi inglesi non ci sono più barriere per accedere al campo
dagli spalti...
> A Bologna esistono, come altrove, i drogati, i ladri, i truffatori, i
> rapinatori, gli sfaccendati e tutto quanto tu voglia aggiungere
> all'elenco.
> Ma a Bologna non è mai accaduto che la popolazione insorga per evitare
> l'arresto di un delinquente, semmai si rischia la pelle per additarlo alla
> polizia.
> A Bologna come in tutte le città del centro nord.
> Cosa voglio dire?
> Che dipende soprattutto da voi cittadini se le cose miglioreranno.
Io credo che cambiare le abitudini sia molto difficile.Tutti i miei colleghi
pagano il parcheggiatore, io no. Una volta ho trovato l'auto girata, volta
verso la strada per chiudere il traffico stradale; un'altra con un calcio
sulla scocca della ruota...; stamane ho spostato una vite tenuta
perpendicolare alla strada con tanto di rondella che avrebbe sicuramente
forato lo pneumatico... Se tutti non pagassero il parcheggiatore potremmo
trovare inizialmente le auto danneggiate (che ripararle costerebbe meno di
due euro , ma sfido uno di questi a prestare servizio ogni giorno solo per
taglieggiare ruote o dare calci alla carrozzeria. Sicuramente si troverebbe
altro da fare e gli automobilisti sarebbero liberi dalla camorra del
parcheggio. Qui mi chiedo se chi mi accusa di gettare fango sulla città
tanto amata abbia mai sfidato parcheggiatori o borseggiatori... pronti a
riempire di calci il signore che interviene o di parolacce le signore; è
capitato a mia moglie. Qui abbiamo i ragazzini che sputano nelle auto con i
finestrini abbassati (ultimo avvistamento ieri in via marina)...
Non è raro che la gente insorga per l'arresto di un delinquente, quindi
perchè non piazzare l'esercito per aiutare polizia in difficoltà e cittadini
che vogliono migliorare il quotidiano?
> Senza la vostra voglia di crescere sul piano non solo economico
La discussione è interessante ma qui apriamo un altro capitolo...
> [CUT]
> Spero tu abbia capito il significato vero delle mie parole: nessunissimo
> intento di tipo razzista o altro.
L'avrei evitata questa frase... da l'idea che bisogna ad ogni post
specificarlo.
Lo so bene che stenta a venire fuori, ma la colpa è soltanto di noi
cittadini e non di altri. Si potrà invocare il buon esempio, ma se non
cominciamo NOI per primi il risultato sarà sempre prossimo allo zero.
Non è l'esercito la medicina per un male purtroppo endemico. Non lo è
nemmeno una polizia più dotata di mezzi e di uomini. E' soltanto la
coscienza dei cittadini che può far miracoli.
[CUT]
>> Spero tu abbia capito il significato vero delle mie parole:
>> nessunissimo intento di tipo razzista o altro.
>
> L'avrei evitata questa frase... da l'idea che bisogna ad ogni post
> specificarlo.
Lo so, ma mi spiacerebbe essere frainteso.
Ciao
--
Giampaolo Natali
natalia...@NOSPAMlibero.it
> Per Markus, č normale per un settentrionale parlare genericamente di Napoli
> e di "napoletani". Nessuno qui saprebbe distinguere fra napoletano,
> avellinese, foggiano, calabrese o siciliano. Per gli abitanti del nord sono
> semplicemente meridionali e Napoli, volente o nolente, č l'icona del Sud.
Mah, magari un giornalista potrebbe approfondire un po' prima di sparare
una notizia.
> Un caro saluto ad entrambi
Ricambio i saluti ed apprezzo sempre piů la tua scelta di astenerti (quasi
sempre) dagli OT. Anche per te caffč pagato a Napoli ;-)
sono in parte d'accordo con te, ma è difficile raddrizzare la situazione
quando è troppo storta...
ricordi la frase "uno il coraggio non se lo può dare"?
il cittadino non deve e non può ergersi a giustiziere, è giusto che in
situazioni in cui il degrado regna sovrano lo stato intervenga con la
mano pesante... più manganellate per tutti... (esagero dai...).
ognuno di noi fa la propria parte per rendere il mondo migliore, ma
quando non basta ben venga l'esercito.
ciao
stefano
> ognuno di noi fa la propria parte per rendere il mondo migliore, ma
> quando non basta ben venga l'esercito.
> ciao
> stefano
Il solo esercito senza poteri speciali e' un piccolo deterrente e non basta.
Ci vuole ordine! e una volta ristabilito lo stato di diritto e' necessario
un vero sviluppo
economico sfruttando al massimo potenziale possibile le risorse che ci sono
e ce ne sono tante, i monumenti, l'eno-gastronomia, il mare.....il turismo
insomma e tutto il resto!
Ovvio che la politica locale deve fare la propria parte, forse un buon
federalismo fiscale, fatto in un certo modo, responsabilizzera' chi di
competenza.
>Lo so bene che stenta a venire fuori, ma la colpa è soltanto di noi
>cittadini e non di altri. Si potrà invocare il buon esempio, ma se non
>cominciamo NOI per primi il risultato sarà sempre prossimo allo zero.
>Non è l'esercito la medicina per un male purtroppo endemico. Non lo è
>nemmeno una polizia più dotata di mezzi e di uomini. E' soltanto la
>coscienza dei cittadini che può far miracoli.
Sto leggendo il secondo libro di Rizzo e Stella, intitolato "La
deriva".
E' molto interessante, nella sua ovvietà, il capitolo relativo alla
certezza della pena che vige negli Stati Uniti ove, quando ti prendi
30 anni di galera, li fai tutti. Non c'è santo che tenga.
Le carceri non sono sufficientemente capienti? Il Governatore di uno
stato ha predisposto una succursale di tende, e lì vengono messi i
detenuti. Fuori delle tende, c'è una riga gialla superata la quale si
spara a vista.
Quello che da noi si chiama "carcere duro", là è la normalità.
I cibi che si mangiano sono spesso scaduti.
Niente televisori e niente comforts.
I detenuti lavorano dalla mattina alla sera, e se qualcuno osa alzare
la testa o fare cazzate, bastonate.
Se ti ammali sono affari tuoi, del resto, il carcere è fatto per
vivere male, mica un hotel.
Non si lasciano commuovere da uno che ha taglieggiato, ucciso,
estorto, rubato. 30 anni ha preso e 30 ne fa.
Da noi, se all'inizio del processo ti danno 30 anni, alla fine, tra
una balla e l'altra è già tanto se ne fai 5.
Coppola, fuori del carcere, si è fatto i cazzi suoi. Guarda caso, in
galera gli è presa la depressione. Idem Tanzi, Contrada e tutti gli
altri, compresi mafiosi, camorristi piccoli e grandi.
Là è già un buon motivo per marcire in carcere il fatto di "aver
mentito al popolo americano". Qui è un motivo nemmeno valido per un
cazziatone della mamma.
Alla luce di tutto ciò, come può fare uno che ha un negozio ed è
taglieggiato dal racket avere il coraggio di denunciare il fatto? Se
va bene, il taglieggiatore dopo 2 anni torna e ti spiana la famiglia.
Come fa un liquidatore rifiutarsi di pagare un sinistro ad uno che gli
dice: "E a casa, la famiglia, stanno tutti bbene?...Speriamo che
passino tutti una buona Pasqua".
Mica tutti hanno i coglioni di Saviano...
Non è questione di esercito.
E' ovvio che, per quanto riguarda la vita di tutti i giorni, è la
gente che deve cambiare, concordo con te.
Certamente sì. Purtroppo l'informazione vive sulle "sparate" a 9 colonne in
prima pagina e non sulla veridicità della notizia in sè.
Esempio classico di questi giorni:
la Cassazione ribalta una decisione di alcuni anni fa e stabilisce che
portare i jeans non significa essere immuni da stupro.
Quale fu la VERA decisione richiamata ampiamente a sproposito?
Poichè la ragazza presunta vittima dello stupro aveva dichiarato che l'amico
l'aveva trascinata fuori dall'auto sbattendola sul prato;: che la ragazza
era vestita con camicetta bianca e jeans molto stretti ed entrambi i capi
non presentavano nè lacerazioni nè macchie d'erba, cosa impossibile a
verificarsi se ci fosse stata resistenza da parte della presunta vittima, la
verità non poteva essere che la mancata violenza da parte del ragazzo, ma
atto sessuale fra persone pienamente consenzienti.
Ebbene, ricordate la tempesta mediatica che si abbattè sulla (cosiddetta)
Suprema Corte ?
Caro Markus62, ma tu pretendi che i giornalisti di preoccupino di precisare
che Mondragone non è in provincia di Napoli???? :-( :-(
> Ricambio i saluti ed apprezzo sempre più la tua scelta di astenerti
> (quasi sempre) dagli OT. Anche per te caffè pagato a Napoli ;-)
Ti ringrazio, ma qualche volta mi sento in dovere di intervenire pure io,
contro i luoghi comuni quasi sempre, ma anche contro un modo purtroppo
comune di pensare tipico delle vostre regioni.
La prima volta che sentii dire che lo Stato, più esattamente il Nord, doveva
dare al sud (in quel caso agli agricoltori) prima la rete di assistenza
tecnica e fornitura ricambi, POI gli agricoltori del sud avrebbero potuto
acquistare le macchine agricole in mostra alla Fiera di Bologna, era il
maggio 1963 e io rimasi letteralmente basito da un atteggiamento del genere.
A noi dovete dare, poi noi vi daremo.
Se qui la mentalità corrente fosse stata quella, l'Emilia e tutto il resto
del nord sarebbe messa nelle stesse identiche condizioni del sud.
Il guaio è che ancora oggi, sostanzialmente, la mentalità nelle vostre
regioni è ancora quella. E me dispiaccio e non poco, credimi.