Ovvio che piacevole la cosa non sia stata; quello che importa è che comunque
non sia accaduto nulla di irreparabile, nè a te nè al bambino.
In chi individuare il responsabile dell'accaduto.
Nel gestore del palaghiaccio, ritenendolo depositario di una sorta di
responsabilità oggettiva come esercente attività pericolosa e, solidalmente
e in conseguenza, nella (eventuale) Compagnia? Ovvero per fatto proprio,
omissivo ad es.?
Nel fatto (colposo?) del terzo (il bambino, ovviamente nella persona
dell'esercente la potestà magari in solido con eventuale addetto alla sua
sorveglianza)?
O sei tu il responsabile, per tua imprudenza, o magari per il fatto in sè di
praticare un'attività che in sè comporta già il rischio di un determinato
evento (cadute, lesioni)?
L'accaduto non è infrequente ma è come sempre complesso.
E' scontato che ti dica che nella prassi si spera sempre nella buona
copertura assicurativa dell'Ente gestore: questo risolve a bomba ogni
questione di (prova della) responsabilità e costituisce sempre una buona
cosa per il danneggiato e... un valido aiuto per il suo avvocato.
Ma ove una copertura assicurativa manchi o non comprenda il fatto de quo?
La cosa si complica: va individuato un responsabile, e ancora prima, per far
ciò, una norma che si possa ritenere dal medesimo violata.
Che norma può aver violato il gestore il palazzetto?
Il non aver avuto addetti pronti al soccorso? O una infermeria attrezzata?
Può essere, ma questo potrebbe al limite rilevare solo con riferimento
all'entità del danno, dano che, senza tali negligenze organizzative, avrebbe
potuto essere di minore entità. Ma non mi pare il caso della fattispecie.
O va ritenuto responsabile di ogni evento lesivo che accade al suo interno
durante l'apertura al pubblico? A me pare una responsabilità dai confini
troppo ampi, soprattutto in considerazione della natura dell'attività
sportiva in questione, ma tutto è possibile...
E il bambino? Non mi pare che nulla possa rilevarsi a suo carico, anche
quand'anche la sua caduta sia conseguente ad imperizia o imprudenza: egli
giaceva, sottolineo giaceva, a terra, non ti ha urtato direttamente. Al
massimo potrebbe sostenersi che ti ha costretto a manovra improvvisa che ha
determinato la caduta, anche se dal tuo racconto ho avuto l'idea di un
evento... statico (lo stare a terra) più che dinamico (caduta o manovra
improvvisa sua, caduta sua per schivarlo). E' ovvio che quando sia
dimostrabile questo accadimento per così dire "dinamico", le possibilità di
ottenere un risarcimento sussistono eccome.
Oppure tu? Che magari, in una metafora da infortunistica stradale, tenevi
una velocità eccessiva, o che comunque "venivi da dietro e avresti dovuto
tenere le distanze di sicurezza"?!
E' forse uno dei casi con un danneggiato ma senza un responsabile?
Certezze non ve ne sono.
O almeno non ne vedo io in questa tarda ora notturna (è passata
mezzanotte!)!
Magari domani vedo meglio la questione e ti saprò dire qualcosa di più
sicuro. Intanto invito l'avv. Celentano e altri a dire la loro.
Cordiali saluti