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Polizze Vita a scopo d'investimento

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David

unread,
Jun 5, 2005, 8:35:51 AM6/5/05
to
Da quello che mi risulta sono molto gettonate questo tipo di polizze dai
consumatori che preferiscono investire i loro risparmi affidandosi a
prodotti assicurativi piuttosto che a prodotti finanziari puri (es. quelli
negoziati dalle banche, fondi comuni, obbligazioni strutturate etc...).
Però devo dire che di questi prodotti se ne parla veramente pochino, anche
su internet e negli Ng non c'è spazio e nulla si trova per capire bene come
funzionano e perchè trovano tanto riscontro tra i consumatori.
Ad esempio molti prodotti assicurativi sono collegati a fondi comuni. Bene,
sui fondi comuni c'è di tutto su internet, dalle guide per usarli al meglio
ai siti specializzati per acquistarne quote online. Ma sui fondi comuni
assicurativi ( a parte qualcosina, ma veramente poco, sul il sole 24ore) non
c'è nulla.
Addirittura non vengono citati neanche i nomi dei money managers che li
gestiscono, cosa che invece reclamizzano con grande enfasi i siti finanziari
facendosi lustro dei loro "preziosi" pupilli.
Come mai questa disparità di notizie visto che i prodotti assicurativi a
scopo finanziario fanno grande concorrenza ai cugini proposti dalle banche?
Saluti.

David


Markus62

unread,
Jun 6, 2005, 6:22:43 AM6/6/05
to
David ha scritto:

> Da quello che mi risulta sono molto gettonate questo tipo di polizze dai
> consumatori che preferiscono investire i loro risparmi affidandosi a
> prodotti assicurativi piuttosto che a prodotti finanziari puri (es. quelli
> negoziati dalle banche, fondi comuni, obbligazioni strutturate etc...).
> Però devo dire che di questi prodotti se ne parla veramente pochino, anche
> su internet e negli Ng non c'è spazio e nulla si trova per capire bene come
> funzionano e perchè trovano tanto riscontro tra i consumatori.
> Ad esempio molti prodotti assicurativi sono collegati a fondi comuni. Bene,
> sui fondi comuni c'è di tutto su internet, dalle guide per usarli al meglio
> ai siti specializzati per acquistarne quote online. Ma sui fondi comuni
> assicurativi ( a parte qualcosina, ma veramente poco, sul il sole 24ore) non
> c'è nulla.

La preferenza che questi prodotti stanno riscuotendo negli ultimi tempi va
ricercata nelle caratteristiche delle gestioni assicurative tradizionali,
ossia le garanzie di minimo e (non sempre) il consolidamento dei risultati
finanziari.

> Addirittura non vengono citati neanche i nomi dei money managers che li
> gestiscono, cosa che invece reclamizzano con grande enfasi i siti finanziari
> facendosi lustro dei loro "preziosi" pupilli.

Non vengono citati proprio perché le gestioni assicurative non sono fondi
d'investimento, ma altra cosa. Se invece trattiamo di polizze Unit Linked,
ossia legate a Fondi interni o esterni, trovi tutte le informazioni di
legge previste per questa tipologia di prodotti.

> Come mai questa disparità di notizie visto che i prodotti assicurativi a
> scopo finanziario fanno grande concorrenza ai cugini proposti dalle banche?

Guarda che la maggior parte (quasi totalità) delle polizze a premio unico,
tipiche polizze "d'investimento" sono collocate dalle Banche, attraverso
le compagnie vita di loro emanazione: Sanpaolo Vita, Montepaschi Vita etc.
> Saluti.

> David

Saluti, Marco

--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


David

unread,
Jun 6, 2005, 4:37:21 PM6/6/05
to

"Markus62" <marcoNO.d...@NOSPAMkatamail.com> ha scritto nel messaggio
news:d8185l$kqa$1...@news.newsland.it...
> David ha scritto:
>
CUT

> > Addirittura non vengono citati neanche i nomi dei money managers che li
> > gestiscono, cosa che invece reclamizzano con grande enfasi i siti
finanziari
> > facendosi lustro dei loro "preziosi" pupilli.
>
> Non vengono citati proprio perché le gestioni assicurative non sono fondi
> d'investimento, ma altra cosa. Se invece trattiamo di polizze Unit Linked,
> ossia legate a Fondi interni o esterni, trovi tutte le informazioni di
> legge previste per questa tipologia di prodotti.

Capisco che non possano essere considerate fondi d'investimento, ma comunque
anche se le vogliamo chiamare gestioni assicurative ci sarà qualcuno che
effettuerà le scelte d'investimento o abbozzerà le strategie da perseguire
per ottenere il miglior rendimento possibile? O no?
Non è che affidano i nostri soldi ad un pinco pallino qualsiasi o alla
segretaria d'ufficio (spero).
Voglio dire: noi vi (alle assicurazioni) affidiamo i nostri risparmi ma voi
fateci sapere a chi delegate la gestione e le scelte d'investimento.
Mi sembra il minimo per trasparenza e garanzia di una promettente gestione e
per non lasciare dubbi. Dubbio che, ad esempio, a me è venuto.
Anche perchè chi si ritrova con il nome ed il cognome scritto sul
frontespizio della polizza mette a rischio la sua stessa buona reputazione
ed è una garanzia sulla buona gestione della stessa.
Scusami, non è mia intenzione contraddirti, nè con te me la prendo, anzi sei
stato veramente molto cortese a rispondermi e te ne ringrazio.
Magari tu sei del settore e sicuramente ne sai molto piu' di me, solo che mi
sembra come se dovessi dare in consegna i soldi ad un estraneo, il primo che
passa per la strada, e mi dicesse: "Daì ci penso io ad investirli..." e
magari non è neanche un laureato...che sò...magari fà il bidello in una
scuola materna ma per diletto si occupa di investimenti in borsa.
Ecco. questa è la mia impressione.
Comunque girando tra i vari siti assicurativi, ovviamente la cosa mi
interessa personalmente non è che perdo tempo, ho visto anche le polizze
collegati a fondi comuni ma non mi sembra di aver trovato mai i nomi di chi
li gestisce. Che sò, ad esempio: Aurora, INA, AXA, Winterthur...

> > Come mai questa disparità di notizie visto che i prodotti assicurativi a
> > scopo finanziario fanno grande concorrenza ai cugini proposti dalle
banche?
>
> Guarda che la maggior parte (quasi totalità) delle polizze a premio unico,
> tipiche polizze "d'investimento" sono collocate dalle Banche, attraverso
> le compagnie vita di loro emanazione: Sanpaolo Vita, Montepaschi Vita etc.
>

In quelle non ho guardato, ma ho guardato in quelle della mia banca,
ovviamente, e non ci sono i nomi di chi le gestisce.
Le stesse banche, compresa la mia, sono invece esaustive di informazioni su
tutti i prodotti d'investimento NON assicurativo.
Facci caso.
Ci sarà un perchè.
Prodotti di serie B?

Ciao.
David


Markus62

unread,
Jun 7, 2005, 10:15:07 AM6/7/05
to
David ha scritto:

> Ciao.
> David

Il tipo di informativa da dare al sottoscrittore di investimenti è
regolato in maniera diversa, a seconda del tipo di investimento e dei
rischi ad esso connesso.
Come già ti ho scritto, le polizze Unit Linked hanno obblighi informativi
molto simili ai Fondi d'Investimento essendo a questi del tutto
assimilabili.
Per le gestioni separate esiste solo l'obbligo di pubblicazione nella Nota
Informativa del regolamento della gestione, con l'indicazione della
verifica svolta da una società di revisione iscritta all'albo. La minore
informazione è evidentemente connessa al profilo estremamente prudente che
queste devono necessariamente tenere.
In ogni caso gli obblighi di informativa precontrattuale diverrano più
stringenti anche per questo tipo di gestioni con la prossima entrata in
vigore della Circolare ISVAP 551/D (questione di mesi).

David

unread,
Jun 7, 2005, 3:39:35 PM6/7/05
to
>
> > "Markus62" <marcoNO.d...@NOSPAMkatamail.com> ha scritto nel
messaggio
> > news:d8185l$kqa$1...@news.newsland.it...


CUT

> Il tipo di informativa da dare al sottoscrittore di investimenti č


> regolato in maniera diversa, a seconda del tipo di investimento e dei
> rischi ad esso connesso.

> Come giŕ ti ho scritto, le polizze Unit Linked hanno obblighi informativi


> molto simili ai Fondi d'Investimento essendo a questi del tutto
> assimilabili.
> Per le gestioni separate esiste solo l'obbligo di pubblicazione nella Nota
> Informativa del regolamento della gestione, con l'indicazione della

> verifica svolta da una societŕ di revisione iscritta all'albo. La minore
> informazione č evidentemente connessa al profilo estremamente prudente che
> queste devono necessariamente tenere.
> In ogni caso gli obblighi di informativa precontrattuale diverrano piů


> stringenti anche per questo tipo di gestioni con la prossima entrata in
> vigore della Circolare ISVAP 551/D (questione di mesi).
> Saluti, Marco
>

Ok.
Ti ringrazio per la delucidazione.
Evidentemente sono troppo sospettoso :-))))
Un salutone.


David.


Gianfranco

unread,
Jun 7, 2005, 5:16:25 PM6/7/05
to
Ciao, semplicizzo il tutto per ragioni di sintesi. Comunque va fatta una
distinzione tra FONDI ASSICURATIVI A GESTIONE SEPARATA E FONDI ASSICURATIVI
I fondi assicurativi (nei loro diversi profili di rischio) sono come i fondi
comuni di investimento. Le garanzie possono essere offerti su questi fondi
tramite le seguenti tecniche: assett liability management, CPPI, e infine
acquisto di opzioni (quest'ultima la piu onesta ed efficiente tecnica è
durata un paio di anni sul mercato (97-98...agli albori) ed è stata poi
spazzata via dall'impennarsi delle volatilità dopo la crisi russa e delle
tigri asiatiche.

I fondi a gestione separata invece permettono di ottenere rendimenti ormai
da due anni superiori a qualsiasi altro money manager per una ragione
squisitamente tecnica: alle compagnie è permesso (su questi fondi) di
effettuare e registrare le operazioni a COSTO STORICO. In sostanza mi
compron un BTP che vale 122 e se scende a 90 non registro la minusvalenza
fino a quando non la vendo. Vicercersa per le plusvalenze.
I money manger di SGR e bancari registrano a VALORI CORRENTI....si scontrano
ogni giorno con scelte di mercato....per cui ogni giorno loro possono
vedersi possono perdere o guadagnare in base alle loro scelte.
Se hai in portafoglio il nostro BTP dell'esempio...puoi spalmarti la
plusvalenze nei vari mesi.e far beneficiare per parecchio tempo i
clienti...oppure non scarichi immediatamente la perdita sul rendimento del
fondo e puoi aspettare di vederla risalire.
Sui queste gestioni ci sono quasi sempre dei minimi garantiti e puoi capire
il perchè li puoi concedere.Esempio se mi sottoscrivi una polizza con
garanzia annua del 3%....per 10 anni....io mi compro un bel bond che mi da
la stessa cosa per 10 anni e sono coperto....se va in plusvalenza tanto di
guadagnato ....altrimenti continuo a darti il 3 % di rendimento e la
minusvalenza non ha efficacia fino a scadenza (ma a scadenza dal titolo
ricevo il valore nominale e quindi il problema non si pone mai).
Il gestore Bancario invece percepisce il 3% ma magari ne perde il 10% per un
rialzo dei tassi....e quindi fa -7.

Ho banalizzato il tutto ma in sintesi è proprio quello che avviene.
Ovviamnete tutte le garanzie e le scadenze varie hanno le loro
controindicazioni. Ed è proprio per questo che sono state affinate sul
modello anglosassone molte tecniche di gestione di ALM.
Quindi mentre nel fondo comune bancario quando compro delle quote io insieme
a tutti gli altri parto da zero, nella gestione separata vale il principio
della mutualita; nel momento in cui io sottoscrivo una polizza vado a
beneficiare di un rendimento alto costruito da chi mi ha preceduto.
Questo ovviamente ha fortissime implicazioni sulla gesitone e sul richio
finanziario.

In conclusione gli assicuratori non sono più bravi ma dispongono di una
tecnica potentissima.....potentissima soprattutto nella fase di discesa dei
tassi. Questa tecnica un paio di anni fa chiesta da alcune banche all'ISVAP
e BANKITALIA è stata negata in quanto deve essere messa a disposizione per
scopi appunto di mutualità, previdenziali e non di gestione ordinaria del
risparmio. Non a caso sui fondi assicurativi di tipo bancario (unit-linked)
questa tecnica non puo' essere utilizzata.


Ho cercato di rendere semplice il tutto ma dovrei scrivere un libro per
raccontarti tutto.

ciao

"David" <falco...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:7lCoe.14672$TR5....@news.edisontel.com...

David

unread,
Jun 9, 2005, 4:43:44 PM6/9/05
to

"Gianfranco" <gic...@aliceposta.it> ha scritto nel messaggio
news:J8ope.14259$is5....@tornado.fastwebnet.it...

> Ciao, semplicizzo il tutto per ragioni di sintesi. Comunque va fatta una
> distinzione tra FONDI ASSICURATIVI A GESTIONE SEPARATA E FONDI
ASSICURATIVI

CUT

Grazie per l'escursus storico.
Notevole.
Veramente interessante.
L'ho letto con grande interesse ed attenzione.
Sono convinto che ci sarebbe da scrivere un' enciclopedia sul mondo
finanziaro e quello assicurativo visto anche quello che si legge sui
giornali in questi giorni i due mondi sembrano volersi decisamente fondere
visto l'interesse di grandi gruppi assicurativi impegnati nell'acquisizione
di storici gruppi bancari.

Ti ribadisco, caro Gianfranco, che il mio stupore era solo dovuto al fatto
che in queste GESTIONI SEPARATE (dico bene?) non vengono pubblicizzati o
resi noti i gestori, i money manager o chi cmq praticamente ha il compito di
effettuare le scelte finanziare per quella gestione.
Cmq ho visto , come ho già detto che anche su molti fondi assicurativi (che
"dovrebbero" essere equiparati ai fondi comuni?) non vengono manifestati
questi dati.
Questo a mio parere, ma mi accorgo che sono un pò troppo sospettoso, l'ho
già detto, ma a me dà l'impressione di mancanza di cura o di affidabilità
verso questo tipo di risorse.
Non so come spiegarmi.
Compreresti un impianto stereo ben pubblicizzato e promettente senza
conoscerne la marca?
Ecco.

>
> ciao
>

Ciao


Giampaolo Natali

unread,
Jun 10, 2005, 7:15:29 AM6/10/05
to
David wrote:
> Questo a mio parere, ma mi accorgo che sono un pò troppo sospettoso,
> l'ho già detto, ma a me dà l'impressione di mancanza di cura o di
> affidabilità verso questo tipo di risorse.
> Non so come spiegarmi.
> Compreresti un impianto stereo ben pubblicizzato e promettente senza
> conoscerne la marca?
> Ecco.
>
>>
>> ciao
>>
>
> Ciao

Sicuramente no, ma.........l'impianto stereo non cambierebbe marca dopo
l'acquisto, il fondo comune lo fa, eccome se lo fa.
Ciao

--
Giampaolo Natali

natalia...@NOSPAMlibero.it


Gianfranco

unread,
Jun 10, 2005, 4:19:12 PM6/10/05
to

Grazie. Sono contento l'intervento abbia suscitato interesse.

Le ragioni credo siano queste:
- anche nei fondi comuni bancari il gestore cambia in corso d'opera....pero'
quando lavori un fondo azionario la forbice tra il più performante e il
peggio performante è ambia........si diventa guru in poco tempo...e via la
stampa finanziaria a creare il mito. Nelle gestioni separate che normalmente
hanno variazioni mensili e si muovono sul comparto obbligazionario le
differerenze sono spesso sottili e molto lente a realizzarsi: è meno
mediatico per definizione
- inoltre per le ragioni di cui ti scrivevo nel post precedente i rendimenti
sono fortemtente influenzati anche dalla politica e dalla tecnica di Asset
Liability management. Per cui a parità di condizioni prendere più fondi,
avere grossi inporti in scadenza, la politica presente e passata sui minimi
garantiti, e anche la strutturazione e la tipologia della polizza (i vincoli
scritti in contratto) hanno un peso determinante. E' fuorviante quindi dare
meriti che dipendono da ragioni tecniche assicurative estranee e non decise
dal gestore. E' forse giusto che la gloria vada alla Compagnia nel suo
insieme.

a presto
Gianfranco


"David" <falco...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:oS1qe.15836$TR5....@news.edisontel.com...

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