Se fosse cosi non vedo dove sia il problema per il tuo commercialista.
Ciao, Oscar
Esempio: la polizza costa 563 euro, sulla quietanze c'è scritto 563
euro, alla compagnia versi 563 euro, ma al cliente gli fai pagare solo
560 euro. Quello è un abbuono concesso dall'agente, non uno sconto sulla
tariffa. Anche il mio commercialista sostiene che sino indeducibili, a
meno di non pagarci sopra la ritenuta d'acconto.
Mauro P.
Credo proprio che sbagli il tuo commercialista.
La ritenuta d'acconto si applica alle provvigioni erogate al procacciatore
l'affare, subagente, segnalatore, ecc. mente qui si tratta di "sconto" sul
prezzo.
Allora, alla stessa stregua, lo sconto che ti accorda il negoziante sarebbe
indeducibile?
Fai firmare al cliente una ricevuta, a te indirizzata, relativa all'abbuono
ottenuto.
La ricevuta deve contenere tutti gli elementi atti ad una verifica:
Nome, cognome, codice fiscale, indirizzo del cliente; numero di polizza alla
quale si riferisce l'abbuono, data e numero progressivo.
Ciao
--
Giampaolo Natali
natalia...@NOSPAMlibero.it
Al di la' del tuo pessimo quoting :-) qui non si parla di "regali".
Se io sulla polizza "X" guadagno 100 euro, per tenermi buono il cliente
decido di abbuonargli, per esempio, 50 euro.
Per dedurlo fiscalmente gli faccio firmare la ricevuta relativa ai 50 euro.
Punto.
>Inoltre in che misura possono essere fatti, sia in
> relazione al premio pagato, sia in relazione al reddito
> lordo dell'agente.
In altre parole se prendo 100 di provvigioni, quanto posso fare di abbuono,
anche 100 ?
In che percentuale rispetto al reddito lordo ? Ad esempio ho un reddito
50.000 euro quanto di abbuoni posso fare ? 50,500, 5000, quanto ?
>dove trovo la
> normativa relativa agli abbuoni.
Altra domanda non esplicitata; a quale voce del testo unico sulla finanza e
decreti applicativi fanno riferimento gli abbuoni ?
Dato che sei sempre disponibile con i tuoi colleghi mi piacerebbe saperne di
piů se non altro per non rimanere nell'ignoranza.
Grazie
forse per il fatto che non ho una risposta precisa.....
> In altre parole se prendo 100 di provvigioni, quanto
> posso fare di abbuono, anche 100 ?
> In che percentuale rispetto al reddito lordo ? Ad esempio
> ho un reddito
> 50.000 euro quanto di abbuoni posso fare ? 50,500, 5000,
> quanto ?
ripeto, non esiste una scaletta ministeriale o altro che ti dica quanti ne
puoi fare, ci mancherebbe anche questa.
Sul singolo affare puoi anche abbuonare tutte le tue provvigioni, certo non
può essere la norma!
Dovresti sapere che ci sono agenti che sulle globali fabbricati abbuonano,
all'amministratore, l'intero premio netto
di primo anno pur di acquisire il contratto.
>
>> dove trovo la
>> normativa relativa agli abbuoni.
>
> Altra domanda non esplicitata; a quale voce del testo
> unico sulla finanza e decreti applicativi fanno
> riferimento gli abbuoni ?
Anche qui non ti so rispondere. Il problema lo dibattei a suo tempo con 3
commercialisti di ottima fama e la soluzione
che ti ho esplicitato è appunto quella che ne uscì.
Il problema è che in tema di fisco le certezze assolute sono ben poche :-(
La soluzione adottata risolve alcune problematiche:
esistenza del documento attestante l'avvenuta concessione dell'abbuono
numerazione progressiva
riferimento a cosa riguarda
nominativo del percipiente, suo indirizzo e codice fiscale
sua firma per conferma
In sostanza, tale documento equivale alla classica nota di accredito che
qualunque azienda può emettere a favore dei suoi clienti.
Poi puoi trovare il commercialista o il finanziere che storce il naso o li
ritiene non deducibili, ma questo può accadere per (quasi) qualsiasi altra
cosa.
Ti aggiungo questo:
il dubbio della ritenuta d'acconto era già venuto, trattandosi di fatto di
"abbuono provvigionale"; dubbio però accantonato in quanto il percipiente è
l'assicurato medesimo. Altrimenti anche lo sconto fatto dal negoziante,
addirittura indicato sulla fattura o sullo scontrino, sarebbe soggetto a
ritenuta in quanto paragonabile a "provvigioni per procacciamento d'affari".
Non credi?
--
Giampaolo Natali
natalia...@NOSPAMlibero.it