Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Come funziona la riduzione proporzionale?

279 views
Skip to first unread message

yoho

unread,
Nov 17, 1998, 3:00:00 AM11/17/98
to
Ciao,
qualcuno mi può spiegare cos'è e come funziona la riduzione proporzionale,
nel caso di un'assicurazione sulla casa ?
Grazie.


Alessandro

unread,
Nov 17, 1998, 3:00:00 AM11/17/98
to
Considera di avere un'immobile che a ricostruirlo nuovo costa 100.000.000 di
costo edilizio.
Cosa mi aspetto da una Compagnia di Assicurazioni se un evento accidentale
lo danneggia? (es. un evento atmosferico, un incendio...)
Dovrebbe rimborsarmi il costo per incaricare un'impresa Edile a ricostruire
questa mia proprietà...(o la mia porzione se sono in appartamento)
Per questo motivo bisogna assicurare il valore a Nuovo di ricostruzione, non
il valore commerciale, che tiene conto anche del terreno e della posizione
di questa proprietà... (il terreno infatti non subisce danno e mi resta....
devo solo ricostruire materialmente la parte danneggiata...
Bene.. se invece di assicurare 100.000.000 si fosse assicurato 50.000.000
(poniamo che il danno che ho subito sia circa 20.000.000), il perito che
valuta il danno verifica a quanto ammonta questo: nel ns. esempio
20.000.000, verifica anche quanto costa ricostruire l'intero immobile
(100.000.000).
In fase di liquidazione del danno il liquidatore vede che di 100.000.000 del
valore totale io ho assicurato 50.000.000, a questo punto è come se
considerasse che io abbia deciso di appoggiare 1/2 rischi alla Compagnia,
1/2 li rischio io...così del singolo danno 1/2 lo copre l'assicurazione, 1/2
loterrò a carico mio!!!
Per questo motivo è importante assicurare il valore a Nuovo (e controllare
che poi la polizza risponda con il valore a nuovo) e nel dubbio arrotondare
il valore in eccesso (preferisco spendere 10.000 in più l'anno piuttosto che
essere risarcito il 10% in meno!!).
Tieni presente che in genere c'è una tolleranza del 10% sui valori
dichiarati in polizza (nessuno può sapere come viene valutata la mia
proprietà da questo o quel perito, che non tova come nelle auto il valore in
un listino o su quattroruote!!)

Ciao,
Alessandro
yoho ha scritto nel messaggio <72r6u9$ul3$1...@hermes.iol.it>...

Raffaele

unread,
Nov 17, 1998, 3:00:00 AM11/17/98
to
Nei molti anni che ho trascorso peregrinando nel mondo delle assicurazioni,
non avevo mai trovato un "oggetto" tanto strano. Ho rilevato informazioni
contradditorie sul suo conto, ma chi ha voci certe della sua origine e
consistenza? Chi puň prlare, in bene od in male della Star Sistem e della
sua mandante?
Cordiali saluti da Raffaele.

Fox

unread,
Nov 19, 1998, 3:00:00 AM11/19/98
to
La regola proporzionale (art.1907 C.C.) viene applicata, a meno che non sia
espressamente indicata tra le condizioni di polizza (assicurazioni a primo
rischio assoluto) una pattuizione diversa, ogni qual volta il
capitale/valore assicurato risulta essere inferiore a quello effettivo che
il bene assicurato ha nel momento del sinistro.
Si chiama "regola proporzionale" in quanto viene effettuata una proporzione
tra il capitale assicurato e l'effettivo valore del bene sinistrato,
rapportandola all 'importo liquidato a termini di polizza.
Un esempio aiuta a capire meglio.
Supponiamo di avere assicurato la ns. auto (il cui valore è di 30milioni)
per 20milioni.
Nella polizza viene riportato come valore assicurato 20milioni.

Ciò significa che il rischio viene posto a carico dell'assicuratore per i
2/3 del suo ammontare
30.000.000:20.000.000 = 100:X
X = 20.000.000x100 / 30.000.000 = 2/3

Per 2/3 il rischio è a carico dell'assicuratore
per il restante 1/3 il rischio rimane a carico dell'assicurato.

In questo caso, al verificarsi di un sinistro che il perito abbia valutato
in 3milioni, il liquidatore dovrà applicare la regola proporzionale,
ripetendo la stessa operazione

Percui l'importo effettivamente liquidabile risulta di 2milioni.

N.B.
Nel caso specifico (assicurazione auto) la regola proporzionale deve essere
applicata prima degli eventuali scoperti previsti dal contratto. Ne risulta
che qualora la Sua polizza preveda uno scoperto, all'importo determinato
dopo l'applicazione della regola proporzionale, va detratta la percentuale
di scoperto che rimane sempre a carico dell'assicurato.

Una considerazione:
Il metro obiettivamente più valido è quello di assicurare sempre il valore
completo del bene oggetto di copertura. In particolare per le autovetture,
non bisogna assicurare il prezzo di acquisto del mezzo (condizionato da
sconti, campagne promozionali, ecc) ma basarsi sempre sul valore di mercato
dello stesso.

Stesso sistema viene adottato per tutti gli altri tipi di assicurazione
danni.

Cordialmente

Massimo Puxeddu
max...@tin.it


Fox

unread,
Nov 19, 1998, 3:00:00 AM11/19/98
to
Chiedo Scusa...!! :)

Non avevo letto tutto il msg di YOHO...

Quanto da me esposto a proposito dell'assicurazione auto, è naturalmente
valido e applicabile per tutti gli altri tipi di copertura danni.

Nel caso di polizza a copertura di un immobile, occorre fare un'ulteriore
considerazione.

La polizza globale fabbricati (o comunque una polizza multirischi per
l'abitazione) copre, tra gli altri, il rischio di incendio del fabbricato.
Ciò che viene risarcito è il VALORE DI RICOSTRUZIONE del fabbricato stesso.
Prendiamo in considerazione un appartamento che commercialmente abbia un
valore di 300milioni. Tale valore è determinato, oltre che dal costo di
costruzione anche dal valore aggiunto che il bene ha in quanto:
- localizzato in una particolare zona del centro abitato
- è circondato da servizi quali linee di trasporto, servizi sociali, strade
etc.

Al verificarsi del sinistro ciò che viene danneggiato è il fabbricato: non
subiscono variazioni tutti gli altri altri fattori che concorrono alla
formazione del VALORE DI MERCATO: i servizi rimangono, la localizzazione è
la stessa, anche l'aria su cui è edificato lo stabile non viene danneggiata.

E' evidente dunque che ciò che ci dobbiamo preoccupare di assicurare è il
VALORE DI RICOSTRUZIONE ovvero la somma necessaria per ricostruire il bene
andato distrutto.
Per la sua determinazione esistono dei parametri che variano da piazza a
piazza, in funzione della tipologia del fabbricato e del tipo di
costruzione.

Stipulare un contratto di assicurazione in base al valore commerciale del
fabbricato significa pagare un premio per una somma che non vedremo mai
essere risarcita (considerando che il valore del fabbricato è quasi sempre
superiore al valore di ricostruzione).
Il Suo assicuratore, sarà certamente in grado di aiutarLa nella
determinazione del corretto valore di ricostruzione da assicurare.

Altro aspetto è quello dell'aggiornamento del valore assicurato.
In passato, il valore assicurato rimaneva invariato per tutta la durata
della polizza. Accadeva sovente che con il passare degli anni esso
risultasse alla fine insufficiente a coprire a pieno il rischio, con
conseguente applicazione della regola proporzionale.
Per ovviare a questo inconveniente, nelle polizze più recenti è stata
inserita la possibilità di adeguare il valore assicurato all'Indice di
Ricostruzione di Fabbricati, pubblicato dall'ISTAT. In questo caso, sia il
valore assicurato che il premio di polizza vengono adeguati in egual misura,
mantenendo i valori assicurati più rispondenti alla realtà.
Nonostante ciò Le consiglio ti rivedere periodicamente la sua polizza con il
suo assicuratore per valutare insieme la portata delle garanzie.
E' sempre meglio spendere un po' di più che avere una copertura
assicurativa insufficiente che può riservarci brutte sorprese nel momento
del sinistro!

Cordialmente
Massimo Puxeddu
max...@tin.it

Leonardo Felician

unread,
Nov 23, 1998, 3:00:00 AM11/23/98
to
Il miglior funzionamento è non averla, la regola proporzionale, ma
assicurare a PRIMO RISCHIO ASSOLUTO, come fanno per la verità in POCHISSIMI
sui Danni al Fabbricato e sui Danni al Contenuto di un'Abitazione.

Così, a PRIMO RISCHIO ASSOLUTO, fino al valore assicurato la Compagnia paga
e stop e non esiste proporzionale.

Leonardo Felician
Direttore Responsabile Genertel
http://www.genertel.it

Giampaolo Natali

unread,
Nov 23, 1998, 3:00:00 AM11/23/98
to
Egregio Dott. Felician,
mi permetta di dissentire totalmente da quanto Lei afferma (fatta eccezione
per il rischio furto/rapina).
IO non posso sapere quali danni potrebbe subire la mia abitazione a seguito
di incendio e/o scoppio.
Potrei avere un piccolo incendio (10 milioni potrebbero bastare) ma potrei
trovarmi nella deprecabilissima condizione di dover DEMOLIRE l'intero
fabbricato!!!!!! A questo punto, cosa me ne faccio della Sua garanzia a P.R.
Assoluto? Chi mi paga decine o centinaia di milioni NON assicurati?
Oppure, per ovviare a questo gravissimo rischio, assicuro la totalità del
valore?
In tal caso il P.R.A. non ha senso, molto meglio il valore intero! Se poi,
considerato il basso costo della garanzia, non lesino sui valori da
assicurare ma assicuro il valore reale, non avrò certamente problemi con la
regola proporzionale che, in tal caso non sarà MAI invocata dal Perito.
Saluti
--
Giampaolo Natali

nata...@mail.intervision.it

Leonardo Felician ha scritto nel messaggio
<73b5bv$c1j$1...@fe1.cs.interbusiness.it>...

0 new messages