Ciao,
Alessandro
yoho ha scritto nel messaggio <72r6u9$ul3$1...@hermes.iol.it>...
Ciò significa che il rischio viene posto a carico dell'assicuratore per i
2/3 del suo ammontare
30.000.000:20.000.000 = 100:X
X = 20.000.000x100 / 30.000.000 = 2/3
Per 2/3 il rischio è a carico dell'assicuratore
per il restante 1/3 il rischio rimane a carico dell'assicurato.
In questo caso, al verificarsi di un sinistro che il perito abbia valutato
in 3milioni, il liquidatore dovrà applicare la regola proporzionale,
ripetendo la stessa operazione
Percui l'importo effettivamente liquidabile risulta di 2milioni.
N.B.
Nel caso specifico (assicurazione auto) la regola proporzionale deve essere
applicata prima degli eventuali scoperti previsti dal contratto. Ne risulta
che qualora la Sua polizza preveda uno scoperto, all'importo determinato
dopo l'applicazione della regola proporzionale, va detratta la percentuale
di scoperto che rimane sempre a carico dell'assicurato.
Una considerazione:
Il metro obiettivamente più valido è quello di assicurare sempre il valore
completo del bene oggetto di copertura. In particolare per le autovetture,
non bisogna assicurare il prezzo di acquisto del mezzo (condizionato da
sconti, campagne promozionali, ecc) ma basarsi sempre sul valore di mercato
dello stesso.
Stesso sistema viene adottato per tutti gli altri tipi di assicurazione
danni.
Cordialmente
Massimo Puxeddu
max...@tin.it
Non avevo letto tutto il msg di YOHO...
Quanto da me esposto a proposito dell'assicurazione auto, è naturalmente
valido e applicabile per tutti gli altri tipi di copertura danni.
Nel caso di polizza a copertura di un immobile, occorre fare un'ulteriore
considerazione.
La polizza globale fabbricati (o comunque una polizza multirischi per
l'abitazione) copre, tra gli altri, il rischio di incendio del fabbricato.
Ciò che viene risarcito è il VALORE DI RICOSTRUZIONE del fabbricato stesso.
Prendiamo in considerazione un appartamento che commercialmente abbia un
valore di 300milioni. Tale valore è determinato, oltre che dal costo di
costruzione anche dal valore aggiunto che il bene ha in quanto:
- localizzato in una particolare zona del centro abitato
- è circondato da servizi quali linee di trasporto, servizi sociali, strade
etc.
Al verificarsi del sinistro ciò che viene danneggiato è il fabbricato: non
subiscono variazioni tutti gli altri altri fattori che concorrono alla
formazione del VALORE DI MERCATO: i servizi rimangono, la localizzazione è
la stessa, anche l'aria su cui è edificato lo stabile non viene danneggiata.
E' evidente dunque che ciò che ci dobbiamo preoccupare di assicurare è il
VALORE DI RICOSTRUZIONE ovvero la somma necessaria per ricostruire il bene
andato distrutto.
Per la sua determinazione esistono dei parametri che variano da piazza a
piazza, in funzione della tipologia del fabbricato e del tipo di
costruzione.
Stipulare un contratto di assicurazione in base al valore commerciale del
fabbricato significa pagare un premio per una somma che non vedremo mai
essere risarcita (considerando che il valore del fabbricato è quasi sempre
superiore al valore di ricostruzione).
Il Suo assicuratore, sarà certamente in grado di aiutarLa nella
determinazione del corretto valore di ricostruzione da assicurare.
Altro aspetto è quello dell'aggiornamento del valore assicurato.
In passato, il valore assicurato rimaneva invariato per tutta la durata
della polizza. Accadeva sovente che con il passare degli anni esso
risultasse alla fine insufficiente a coprire a pieno il rischio, con
conseguente applicazione della regola proporzionale.
Per ovviare a questo inconveniente, nelle polizze più recenti è stata
inserita la possibilità di adeguare il valore assicurato all'Indice di
Ricostruzione di Fabbricati, pubblicato dall'ISTAT. In questo caso, sia il
valore assicurato che il premio di polizza vengono adeguati in egual misura,
mantenendo i valori assicurati più rispondenti alla realtà.
Nonostante ciò Le consiglio ti rivedere periodicamente la sua polizza con il
suo assicuratore per valutare insieme la portata delle garanzie.
E' sempre meglio spendere un po' di più che avere una copertura
assicurativa insufficiente che può riservarci brutte sorprese nel momento
del sinistro!
Cordialmente
Massimo Puxeddu
max...@tin.it
Così, a PRIMO RISCHIO ASSOLUTO, fino al valore assicurato la Compagnia paga
e stop e non esiste proporzionale.
Leonardo Felician
Direttore Responsabile Genertel
http://www.genertel.it
Leonardo Felician ha scritto nel messaggio
<73b5bv$c1j$1...@fe1.cs.interbusiness.it>...