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vincoli bancari su polizza incendio

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scalzotto...@ntt.it

unread,
Aug 16, 1999, 3:00:00 AM8/16/99
to
Un quesito.
Nella totalità dei testi di vincolo, richiesti dalle banche sulle coperture incendio
dei fabbricati, alcune clausole impongono all'assicuratore di pagare
eventuali sinistri "esclusivamente alla banca e con il consenso scritto".
D'accordo con la filosofia della salvaguardia da clienti/assicurati morosi
delle rate del mutuo, ma nel caso una banca dovesse fare un uso "arbitrario"
della predetta condizione, senza cioè che non vi siano le ragionevoli condizioni
(tutte le rate versate, condizione economica del cliente invariata) cosa può fare un
assicurato.
Può opporsi ad una tale vessazione, pretendendo dall'assicuratore il risarcimento
diretto del danno, o deve subire comunque, per esempio, le antipatie di un direttore di
banca che utilizza la clausola a sproposito ?
Grato per i pareri.


Giampaolo

unread,
Aug 17, 1999, 3:00:00 AM8/17/99
to
Non credo possa pretendere il risarcimento diretto. Certamente può citare la
banca se questa se ne "approfitta", credo però che sarebbe MOLTO difficile
da parte di qualsivoglia direttore, soprattutto di filiale.
Ciao
--
Giampaolo Natali
nata...@persiceto.it
nata...@mail.intervision.it
<scalzotto...@ntt.it> wrote in message 7p9cqd$l...@w2.ntt.it...

adp

unread,
Aug 20, 1999, 3:00:00 AM8/20/99
to
Secondo il mio parere esistono due tipi di rapporto contrattuale che nascono
dalla situazione da Te illustrata:
1) il contratto di mutuo che il cliente stipula con la banca e che,
indipendentemente dalla simpatia od antipatia del Direttore, prevede una
tutela assicurativa del bene oggetto di ipoteca, con vincolo del
risarcimento direttamente all'Istituto di Credito;
2) il contratto di assicurazione, con vincolo pieno alla Banca, che il
Cliente stipula.
In questa situazione, paradossale, il Cliente deve solo subire e sperare che
il ns/ Direttore di banca e, magari anche i suoi collaboratori, siano di
buon senso! Oppure può rivolgersi alla magistratura ed invocare magari il
cosiddetto "patto leonino", ma con i tempi che corrono .....

Questo caso che purtroppo rientra nella quotidianità, è potenziale fonte di
guai in caso di sinistro perchè anche per risarcire un banale danno da
fulmine che ha magari bruciacchiato un televisore si deve ricorrere alla
liberatoria scritta della banca! per arrivare ai casi più gravi in cui
l'interlocutore per la definizione del danno non sarà il Cliente, ma la
Banca i cui interessi sono palesemente diversi da quelli dell'Assicurato;

Il problema, a mio avviso deriva dalla profonda (oserei dire abissale) e
generalizzata ignoranza (nel senso di non conoscenza) in materia
assicurativa e mi spiego meglio:

La Banca, che dovrebbe pensare solo a tutelare adeguatamente il bene a
garanzia del finanziamento, vincolando a proprio favore solo le somme per le
quali il suo Cliente le è ancora debitore e solamente se la situazione
economica dello stesso è variata al punto da non darle la certezza del
pagamento residuo del debito, agisce invece come segue:
-richiede che il bene venga assicurato almeno per l'importo del
finanziamento non curandosi affatto della formula assicurativa che può
portare anche a gravi scoperture oppure, agli estremi opposti, richiede
venga assicurato il valore di stima dei tecnici - niente di più lontano dal
concetto assicurativo di "valore a nuovo";
- richiede che le condizioni di polizza prevedano almeno le garanzie
incendio - fulmine - scoppio - colpa grave dell'Assicurato - ben poco per
tutelare il bene che che garantisce il prestito! oppure, sempre all'opposto,
richiede la copertura contro tutti i rischi senza sapere che non esiste
ancora perchè anche la all risks ha le sue esclusioni;
- richiede poi un vincolo che, molte volte, supera di gran lunga i suoi
diritti nella certezza che sia l'unico modo per tutelare i propri interessi;
In sintesi preferisce un contratto di assicurazione carente (come quello che
lei stessa propone) ma con la possibilità di gestirlo direttamente!

Il Cliente che è atavicamente sfiduciato dagli assicuratori, soggiace più o
meno volentieri alle richieste arbitrarie della Banca in quanto il suo
obiettivo è di ricevere il finanziamento, perdendo di vista la tutela di
quel bene per acquisire il quale fa notevoli sforzi economici! e, lo avrete
sicuramente notato, non accetta i consigli del suo assicuratore se questi
possono procrastinare l'accredito dell'agognato prestito!

Ma a tutto questo, con pazienza e riabilitando il ruolo dell'assicuratore a
professionista può essere risolto... è difficile, ma non ho ancora perso la
speranza!

Ciao.

Anna Dal Ponte / WIN Insurance Brokers srl

scalzotto...@ntt.it ha scritto nel messaggio <7p9cqd$l...@w2.ntt.it>...


>Un quesito.
>Nella totalità dei testi di vincolo, richiesti dalle banche sulle coperture
incendio
>dei fabbricati, alcune clausole impongono all'assicuratore di pagare
>eventuali sinistri "esclusivamente alla banca e con il consenso scritto".

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