Questo caso che purtroppo rientra nella quotidianità, è potenziale fonte di
guai in caso di sinistro perchè anche per risarcire un banale danno da
fulmine che ha magari bruciacchiato un televisore si deve ricorrere alla
liberatoria scritta della banca! per arrivare ai casi più gravi in cui
l'interlocutore per la definizione del danno non sarà il Cliente, ma la
Banca i cui interessi sono palesemente diversi da quelli dell'Assicurato;
Il problema, a mio avviso deriva dalla profonda (oserei dire abissale) e
generalizzata ignoranza (nel senso di non conoscenza) in materia
assicurativa e mi spiego meglio:
La Banca, che dovrebbe pensare solo a tutelare adeguatamente il bene a
garanzia del finanziamento, vincolando a proprio favore solo le somme per le
quali il suo Cliente le è ancora debitore e solamente se la situazione
economica dello stesso è variata al punto da non darle la certezza del
pagamento residuo del debito, agisce invece come segue:
-richiede che il bene venga assicurato almeno per l'importo del
finanziamento non curandosi affatto della formula assicurativa che può
portare anche a gravi scoperture oppure, agli estremi opposti, richiede
venga assicurato il valore di stima dei tecnici - niente di più lontano dal
concetto assicurativo di "valore a nuovo";
- richiede che le condizioni di polizza prevedano almeno le garanzie
incendio - fulmine - scoppio - colpa grave dell'Assicurato - ben poco per
tutelare il bene che che garantisce il prestito! oppure, sempre all'opposto,
richiede la copertura contro tutti i rischi senza sapere che non esiste
ancora perchè anche la all risks ha le sue esclusioni;
- richiede poi un vincolo che, molte volte, supera di gran lunga i suoi
diritti nella certezza che sia l'unico modo per tutelare i propri interessi;
In sintesi preferisce un contratto di assicurazione carente (come quello che
lei stessa propone) ma con la possibilità di gestirlo direttamente!
Il Cliente che è atavicamente sfiduciato dagli assicuratori, soggiace più o
meno volentieri alle richieste arbitrarie della Banca in quanto il suo
obiettivo è di ricevere il finanziamento, perdendo di vista la tutela di
quel bene per acquisire il quale fa notevoli sforzi economici! e, lo avrete
sicuramente notato, non accetta i consigli del suo assicuratore se questi
possono procrastinare l'accredito dell'agognato prestito!
Ma a tutto questo, con pazienza e riabilitando il ruolo dell'assicuratore a
professionista può essere risolto... è difficile, ma non ho ancora perso la
speranza!
Ciao.
Anna Dal Ponte / WIN Insurance Brokers srl
scalzotto...@ntt.it ha scritto nel messaggio <7p9cqd$l...@w2.ntt.it>...
>Un quesito.
>Nella totalità dei testi di vincolo, richiesti dalle banche sulle coperture
incendio
>dei fabbricati, alcune clausole impongono all'assicuratore di pagare
>eventuali sinistri "esclusivamente alla banca e con il consenso scritto".