La prima fa quasi ridere. Pochi giorni fa, in questo gruppo, vi ho
chiesto un consiglio sul trasferimento di una polizza da una macchina
ad un'altra. Poiché la risposta che mi avete dato voi era difforme da
quella che mi aveva dato la mia compagnia telefonica, ho ricontattato
il call center e... da 3 operatori differenti ho ottenuto 3 risposte
differenti! A questo punto ho inviato un'email in cui ho esposto il
quesito ed ho precisato "Avrei bisogno di una risposta scritta, poiché
al vs servizio clienti telefonico ho ricevuto 3 risposte differenti da
3 operatori differenti". Secondo voi qual è stata la loro risposta
tramite email? "Gentile Cliente, per questo quesito la invitiamo a
contattare il nostro call center 848******. Cordialità".
L'esperienza negativa che avevo avuto con un'agenzia tradizionale non
è da meno. Si parla del lontano 1995, in cui avevo avuto un piccolo
incidente (una riga su un paraurti!). Avevo chiesto al mio agente
(peraltro un amico di famiglia, titolare di un'importante agenzia)
cosa mi conveniva fare. Lui non fece cenno alla possibilità di
rimborsare il danno all'assicurazione per evitare l'aumento di classe,
e anche quando gliel'ho chiesto io (avendo letto qualcosa su
Quattroruote) la sua risposta è stata: "ti conviene tenerti l'aumento
di classe: il danno è da 300.000 Lire, e l'aumento del premio è di
200.000 Lire". Ho fatto l'errore di fidarmi e solo dopo qualche anno
mi sono reso conto che:
nel 1996 mi sono ritrovato in classe 16 anziché 13 (e ho pagato un
premio di 3 classi più alto)
nel 1997 mi sono ritrovato in classe 15 anziché 12 (e ho pagato un
premio di 3 classi più alto)
nel 1998 mi sono ritrovato in classe 14 anziché 11 (e ho pagato un
premio di 3 classi più alto)
nel 1999 mi sono ritrovato in classe 13 anziché 10 (e ho pagato un
premio di 3 classi più alto)
....
nel 2007 mi sono ritrovato in classe 5 anziché 2 (e ho pagato un
premio di 3 classi più alto)
nel 2008 mi sono ritrovato in classe 4 anziché 1 (e ho pagato un
premio di 3 classi più alto)
Insomma, ancora oggi, a 13 anni di distanza, sto pagando per
quell'incidente (peggio di un mutuo!). Facendo due conti, direi che
per ora mi è costato circa 1.500 Euro, mentre se avessi rimborsato
subito l'assicurazione mi sarebbe costato 300.000 lire = 150 Euro.
Detto questo, preciso che io non sono di quelli che fanno di tutta
l'erba un fascio e che si scagliano a priori contro le assicurazioni.
Ritengo semplicemente che questo sia il segno dei tempi: ormai, in
qualunque settore, sono poche le persone che sanno fare con competenza
e responsabilità il proprio lavoro. Questo vale per l'assicuratore
come per l'insegnante, il postino, il politico, l'elettricista...
Il secondo, rispetto al primo, ti fornisce Nome e Cognome, un recapito a cui
lo puoi trovare in carne ed ossa e, non ultimo, ti da la garanzia di essere
sempre lui a rispondere alla tua domanda assumendosene la responsabilità di
ciò che dice. E così è stato: ti ha fornito risposte incomplete e fuorvianti
e per questo sai chi incolpare.
Potenzialmente pericoloso rimane invece la molteplice e contrastante
risposta fornita da un call center: palese che delle 3 risposte, 2 saranno
errate... e vista la premessa augurati che non lo siano tutte visto che la
formazione ricevuta dagli operatori è la stessa.
Marco
(intermediario iscrizione sez. B RUI - broker)
>È meglio assicurarsi con una compagnia telefonica o presso un'agenzia
>"tradizionale"? Lo so, la domanda non è originale, ma vorrei
>raccontarvi due esperienze negative che ho avuto, che a me hanno
>insegnato che a priori una cosa è meglio dell'altra.
Sai quale è il punto della questione? Che le telefoniche (salvo
rarissime eccezioni) SONO compagnie tradizionali. Semplicemente creano
una società adibita alla raccolta di contratti tramite un canale
alternativo.
Ora, la domanda da porsi è la seguente: "perchè una compagnia ad un
certo punto inizia a vendere anche per telefono?".
Qui si apre il campo a mille risposte più o meno serie e più o meno
attendibili nelle quali ci siamo già addentrati sin troppo.
Una cosa è certa: se io devo comunicare con qualcuno a cui non tengo,
gli dico di telefonarmi. Se voglio comunicare con chi mi interessa,
gli dico di venirmi a trovare di persona.
Se qualcuno è in grado di mettere in dubbio questo semplice concetto,
alzi la mano.
Eccomi.
Il motivo per cui le compagnie assicurative si mettono a vendere
assicurazioni via internet/telefono è il seguente.
Con l'avvento delle nuove tecnologie (internet in primis) potere raggiungere
direttamente il produttore di un bene, saltando la catena degli
intermediari, è molto più facile.
Il potere acquistare un bene direttamente dal produttore, o comunque da un
fornitore che ha ridotti costi di gestione del magazzino e dei locali
commerciali, si traduce in un risparmio economico per il cliente.
Ovviamente non tutti i clienti preferiscono questo canale di ditribuzione,
in particolare quelli che hanno poca dimestichezza con gli strumenti
informatici.
E' innegabile però che, con l'andare avanti degli anni, la categoria di
persone che effettuerà acquisti online crescerà sempre di più (lo dicono le
statistiche, non lo dico io) e sarebbe "stupido", anche per una compagnia
assicurativa, non seguire un filone che ha prospettive di crescita nel
futuro; ormai TUTTE le più grandi compagnie produttrici di beni (vedi per
es. Apple o Sony) hanno il loro "online store", per non parlare di chi vende
i propri prodotti quasi esclusivamente via Internet (vedi Dell).
Con questo non intendo comunque dire che la vendita via Internet sia tutta
rose e fiori...
Inoltre IMHO le compagnie assicurative sono avvantaggiate da due fattori:
1) Vendono beni immateriali (non ci sono problemi di garanzia/restituzione
di merce difettosa)-
2) Vendono un bene che è obbligatorio per legge.
D.
Dimenticano però che l'assicuratore, oltre a servire i clienti per l'r.c.a.,
è in grado di metter su trattative per cui i ritorni economici sono
completamene diversi. Quando lavoravo in agenzia mi fecero fare 5 trattative
su clienti di sportello venuti a ritirare l'r.c.a.; 3 clienti hanno
stipulato la polizza del conducente, due dei quali hanno scelto il pagamento
rateale delle polizze con una finanziaria. Non solo le provvigioni sull'rdd
sono migliori di quelle r.c.a ma con il finanziamento l'agenzia ha ricevuto
anticipatamente il premio annuale...; direi che la scelta "Internet" è
apparentemente conveniente... ma che le ripercussioni economiche non siano
state ben valutate.
Se uno sa leggere i contratti può rivolgersi alle online altrimenti vada
dall' assicuratore che in media è più competente del tizio del call center
che magari una settimana prima vendeva patate e baccalà.
La produzione industriale non è strutturata per vendere al dettaglio,
nè ha intenzione di farlo (per fare la prova vai allo stabilimento
Star di Cavenago e chiedi due confezioni di dadi).
Per inciso, non hanno neppure la licenza per vendere al dettaglio, nè
le specifiche normative.
Quello che il consumatore raggiunge "saltando gli intermediari" altro
non è che un negozio NATO APPOSTA per fare il dettaglio, sia pure
sponsorizzato dalla stessa azienda che possiede anche, a parte, lo
stabilimento. Lo slogan "dal produttore al consumatore" c'è dai tempi
di mio nonno e anche allora era un trucchetto commerciale assai poco
veritiero.
Gli outlet della moda per esempio sono negozi, non terminali di un
reparto tessile.
Il consumatore non ha la mimima idea del costo industriale del
prodotto, e se compra il dentifricio di marca a 3 Euro invece che a
4,50 salta di gioia dicendo che "ha comprato in fabbrica". In fabbrica
probabilmente costa 50 centesimi al Kg, ma il felice consumatore,
furbo ed aggiornato, la fabbrica non l'ha mai vista neanche in
fotografia.
Piuttosto ha comprato alla rivendita al dettaglio messa in piedi con
la benedizione del produttore, che sempre negozio resta. Luoghi che
con il passare degli anni vanno diminuendo, non aumentando, perchè la
produzione diventa sempre meno artigianale e più globalizzata, e le
multinazionali tendono a blindare il prezzo per qualsiasi tipo di
distributore.
Se il rivenditore sconta la console modaiola di un solo Euro, o fa lo
stesso con il telefono più ambito, o con la maglia griffata, o con il
cristallo di marca, si è giocato la possibilità di distribuirli e
pagherà penali salatissime.
Gli online store suppliscono alla mancanza del distributore in certe
aree geografiche. Chi vive sul Gennargentu difficilmente vedrà
l'emporio Disney sotto casa, e quindi può ordinarsi i morbidosi di
Cars o il pesciolino Nemo via Internet.
Allo stesso, identico, immutato prezzo del negozio Disney in centro a
Milano.
Quanto alle assicurazioni, la Compagnia telefonica\online non ha
assolutamente un contatto diretto con il cliente come suggerisce
invece la pubblicità. Il cliente parla con il call center, che
intermedia il prodotto (cioè lo vende) esattamente come accade presso
un'agenzia tradizionale.
Peraltro la Compagnia capogruppo non ha mai obiettato alla vendita del
prodotto "telefonico" presso la rete delle agenzie tradizionali,
purchè il prodotto resti quello e, soprattutto, in caso di sinistro si
rinvii il cliente al call center.
E' poi dimostrato dalla scelta di una primaria Compagnia di vendere il
"telefonico" presso gli sportelli CAF, che il canale di collocamento è
indifferente: un intermediario vale l'altro.
Veniamo infine al risparmio economico.
La provvigione di un'agente è indicata per legge sulla polizza o sulla
quietanza. Se è pari al 9%, mentre il prodotto "telefonico" costa il
20% in meno, va da sè che anche nell'ipotesi di un call center che
lavori a costo zero manca sempre l'11%. Da dove esce?
E per quanto riguarda il futuro, non fare previsioni del tipo "tra
pochi anni, tutti online". Tre o quattro anni fa, la tariffa della
"telefonica/online" era imbattibile. Poi è rimasta tale solo per i
rischi graditi.
Adesso la quotazione online per un 50enne milanese senza incidenti nel
quinquennio, che dovrebbe essere un'ambita preda, è più alta di alcune
tariffe "tradizionali" non scontate (preventivo fatto ieri).
E' normale: con il passare degli anni si devono pagare i sinistri, i
furbacchioni della classe 1 presa dal nonno si rivelano per quello che
sono (cioè guidano male), l'andamento tecnico peggiora e i premi
salgono.
Alla lunga si tenderà all'allineamento.
A.L.
Su questo sono d'accordo con te.
Io non sostenevo certo che le assicurazioni ci guadagnano di piů vendendo le
polizze via Internet.
Dicevo solamente che un'assicurazione al giorno d'oggi non puň permettersi
di non avere una "filiale" via internet/telefonica; si perderebbe una fetta
di clientela (tipo me per esempio) che bada molto all'aspetto economico e
che č capace di leggersi un contratto assicurativo senza bisogno del
consulente personale.
D.
> Gli online store suppliscono alla mancanza del distributore in certe
> aree geografiche.
Verissimo, questo è un'aspetto importante del successo dei negozi online.
Ma dimentichi che c'è anche l'aspetto economico.
Se guardo in casa mia per es. ho comprato via internet:
- il computer portatile
- il telefono
- il televisore
- l'impianto home theatre
- uno stereo compatto
- una lavatrice
e ti posso assicurare che il motivo è stato puramente economico.
> Quanto alle assicurazioni, la Compagnia telefonica\online non ha
> assolutamente un contatto diretto con il cliente come suggerisce
> invece la pubblicità. Il cliente parla con il call center, che
> intermedia il prodotto (cioè lo vende) esattamente come accade presso
> un'agenzia tradizionale.
Vero, il fatto di avere a che fare con personale mediamente meno competente
è uno svantaggio delle compagnie telefoniche.
> Veniamo infine al risparmio economico.
> ....
> Alla lunga si tenderà all'allineamento.
Per il momento mi sembra che mediamente le tariffe delle telefoniche siano
più basse di quelle tradizionali (stavo guardando il libretto delle
asicurazioni allegato con Quattroruote).
Dubito che si arrivi al pareggio, i costi di una struttura decentrata sono
sicuramente più alti di una struttura accentrata.
D.
> Se il rivenditore sconta la console modaiola di un solo Euro, o fa lo
> stesso con il telefono più ambito, o con la maglia griffata, o con il
> cristallo di marca, si è giocato la possibilità di distribuirli e
> pagherà penali salatissime.
MA ancora non hai finisto si dire cazzate?
> Quanto alle assicurazioni, la Compagnia telefonica\online non ha
> assolutamente un contatto diretto con il cliente come suggerisce
> invece la pubblicità. Il cliente parla con il call center, che
> intermedia il prodotto (cioè lo vende) esattamente come accade presso
> un'agenzia tradizionale.
Pure l'artigiano che fabbrica le cose a mano non ha nessun contatto con
il cliente perché quando va a vendere si toglie la spolverina da lavoro...
Ma per favore...
>> Alla lunga si tenderà all'allineamento.
> Per il momento mi sembra che mediamente le tariffe delle telefoniche siano
> più basse di quelle tradizionali (stavo guardando il libretto delle
> asicurazioni allegato con Quattroruote).
> Dubito che si arrivi al pareggio, i costi di una struttura decentrata sono
> sicuramente più alti di una struttura accentrata.
>
> D.
ho guardato anche io il libretto... le tariffe esposte sono distanti
anni luce dalla realtà.
chi non si ferma alle apparenze ma chiede un preventivo in agenzia nella
mia zona di residenza può facilmente pagare meno che con la telefonica.
un cliente anche oggi tanto per cambiare, ma con la differenza di avere
una agenzia sotto casa.
ciao
stefano
Va bene, allora ti parlo della mia esperienza personale.
Con la telefonica risparmio piů che con la tradizionale.
Ovvio, non ho fatto il giro di TUTTE le agenzie della mia zona, ma questo se
vogliamo č un'altro vantaggio della telefonica; puoi farti tutti i
preventivi che vuoi stando comodamente seduto sul divano, cambiando di volta
in volta le condizioni della polizza e confrontare con calma le offerte
delle varie compagnie.
D.
Io avuto moltissimi problemi in seguito a un incidente...centralino al
limite dell 'assurdo...
dopo che ho disdetto per avere il foglio con su scritto la classe di
merito (che avevo smarrito o addirittura non mi avevano dato-adesso non
ricordo-) ho dovuto telefonare all'ISVAP che gli ha dato la sveglia...
llaaasssscccccciaaaaaaaa perdere!!!!!!!!!!!!!
BBBRRRRR
Esatto e su questo sono d'accordissimo con te: lo ho detto cento volte
che la discriminante non ᅵ il prezzo ma il costo in senso piᅵ ampio
includendo anche altre variabili come il tempo.
ci sono agenzie dove sembra di entrare alla posta: solo caos.
ci sono altre agenzie dove si trova parcheggio facilmente, gratis, e il
servizio ᅵ gentile, oltrechᅵ economico.
questa ᅵ una grandissima differenza.
ciao
stefano
>Il motivo per cui le compagnie assicurative si mettono a vendere
>assicurazioni via internet/telefono è il seguente.
>Con l'avvento delle nuove tecnologie (internet in primis) potere raggiungere
>direttamente il produttore di un bene, saltando la catena degli
>intermediari, è molto più facile.
>Il potere acquistare un bene direttamente dal produttore, o comunque da un
>fornitore che ha ridotti costi di gestione del magazzino e dei locali
>commerciali, si traduce in un risparmio economico per il cliente.
Le telefoniche sono convenienti -ammesso che pagare poco significhi
convenienza- per una determinata fascia di clientela che si scelgono
loro. Per gli altri (classi alte e zone geografiche ben precise), il
risparmio è e sarà sempre un miraggio.
Bisognerebbe fare un excursus sulle frequenze dei sinistri per
spiegare meglio il fenomeno, ma è lungo da fare per iscritto.
Credimi sulla parola: le compagnie telefoniche o via internet prendono
solo i clienti che hanno pochi sinistri, e la risultante di tutto ciò
è che costringono le altre compagnie a pagare quelli che
statisticamente dovrebbero pagare loro, oltre a pagarne pochi.
Il risparmio è enorme.
Magazzino e locali commerciali non c'entrano nulla.
>E' innegabile però che, con l'andare avanti degli anni, la categoria di
>persone che effettuerà acquisti online crescerà sempre di più (lo dicono le
>statistiche, non lo dico io) e sarebbe "stupido", anche per una compagnia
>assicurativa, non seguire un filone che ha prospettive di crescita nel
>futuro; ormai TUTTE le più grandi compagnie produttrici di beni (vedi per
>es. Apple o Sony) hanno il loro "online store", per non parlare di chi vende
>i propri prodotti quasi esclusivamente via Internet (vedi Dell).
Il telefono esiste da cent'anni, ma la quota di mercato delle
telefoniche non mi pare sia nel frattempo lievitato di molto.
>Inoltre IMHO le compagnie assicurative sono avvantaggiate da due fattori:
>1) Vendono beni immateriali (non ci sono problemi di garanzia/restituzione
>di merce difettosa)-
Per le compagnie di assicurazione, è tutto rovesciato. Per loro il
problema non è il prodotto ad essere a rischio di difetti, ma il
cliente. Non devono stare attente a cosa vendono, ma a chi lo vendono.
Ecco il motivo per cui provano a scegliersi da sole i clienti, ed ecco
il motivo per cui la saggezza consiglia loro di mettere tra sè e la
clientela un bel telefono anzichè un intermediario che conosce la
musica.
Vox clamantis in deserto...
E' un po' come guardare i prezzi di listino dei pneumatici, che nella
realtà nessuno applica.
Oppure i prezzi di listino degli autocarri, che sono di gran lunga
superiori a quelli applicati dai concessionari.
Le tariffe auto sono diventate talmente complicate, che solo a
quattr'occhi si può negoziare un premio. Ti assicuro comunque che sono
in aumento i casi di premio da compagnia telefonica/online superiore a
quello della tradizionale agenzia.
> Dubito che si arrivi al pareggio, i costi di una struttura decentrata sono
> sicuramente più alti di una struttura accentrata.
Vero. Ma la struttura decentrata sostituisce la pubblicità, proprio
perchè è presente sul territorio.
La struttura accentrata delle telefoniche\online è fatta di un'unica
sede, sempre in una grande città e sempre al nord. Per compensare
questo difetto, la compagnia è costretta a quantità massicce di
pubblicità TV, radio e a mezzo stampa e questa campagne sono
costosissime.
In effetti quanti spot vedi di "telefoniche" e quanti di tradizionali?
Alla fine il costo di emissione si equivale. E' stato già misurato e
già discusso in sede giudiziaria, perchè una "telefonica" aveva
affermato che il prezzo dipende dalla presenza dell'agente. Indovina
un po'? E' stata citata per concorrenza sleale, non è riuscita a
dimostrare l'affermazione ed è stata condannata.
Alex.
Apri il tuo negozietto di casalinghi o di elettronica.
Poi firma il contrattino con Nintendo, Sony, Apple oppure Swarovski.
Vendi il Nintendo DS oppure il trenino di cristallo della Swarovski a
solo 1 cent in meno del prezzo che il produttore ha imposto a tutta la
rete di distribuzione, poi fammi sapere cosa ti succede.
Ancora meglio, fai una bella offerta di Natale sull'I-Phone alla
faccia del negozio di fronte e vedrai che bella lettera di
congratulazioni ti manda l'ufficio legale di Apple.
A.L.
Puoi effettuarli con molte compagnie tradizionali che hanno on line il
preventivatore...
TUTTE le compagnie hanno online il preventivatore, perchè è
obbligatorio.
Ma fornisce semplicemente il premio standard per rischio singolo. Se
il cliente ha diritto ad agevolazioni (perchè i veicoli sono più di
uno, perchè l'agenzia gli fa lo sconto, perchè la direzione autorizza
un trattamento particolare, perchè esiste un accordo con la sua
categoria professionale ecc. ecc.) il preventivatore non dice nulla.
Inoltre le garanzie complementari sono spesso visualizzate, nei
preventivi online, in forma di pacchetto. Es: "vuoi includere il
pacchetto estensioni N. 1?" con in un angolo un simbolo microscopico
dove il cliente deve cliccare se vuole sapere i dettagli. Normalmente
lui non guarda i dettagli e salta semplicemente la voce, mentre tra le
garanzie del pacchetto magari ce ne sono una o due fondamentali.
Noi ce lo abbiamo il preventivatore, naturalmente. E ogni tanto
qualcuno viene a farsi fare la polizza come da preventivo numerato e
stampato. Inutile dire che va rifatto da capo a piedi, considerato
quello che è stato omesso e quello che è stato sbagliato, ma
inevitabilmente loro pensano di aver fatto tutto giusto e di aver
comprato il meglio.
A.L.
Questo è ciò che ho pensato a suo tempo, ed è il motivo per cui,
anziché leggere 30 pagine di polizza, mi sono affidato al
professionista, fidandomi dei suoi consigli.
Il problema è che saprò anche chi incolpare (come dici tu), ma alla
fine la sostanza non cambia: nessuno mi potrà risarcire il danno
economico (circa 1.500 Euro) che ho patito a causa di un'informazione
sbagliata.
Se mi permettete un'osservazione senza che questa scateni la terza
guerra mondiale, a volte mi pare che gli agenti che scrivono in questo
gruppo tendano a difendere aprioristicamente la categoria "in toto",
senza rendersi conto che loro non rappresentano l'agente assicurativo
"medio".
Infatti, gli agenti che scrivono in questo gruppo, dedicando una parte
del loro tempo a parlare del proprio lavoro senza scopo di lucro,
evidentemente hanno una passione per ciò che fanno che è superiore
alla media, hanno un interesse ad aggiornarsi e confrontarsi che è
superiore alla media, non temono di esporsi scrivendo nero su bianco
opinioni e consigli e quindi, probabilmente, hanno una preparazione
che è superiore alla media.
Così come ritengo giusto che voi rispondiate per le rime a chi,
semplicisticamente, accusa in toto assicurazioni ed assicuratori
(purtroppo c'è ancora molta gente che non ha chiaro il concetto di
rischio), credo che non dobbiate dimenticare che non tutti i vostri
colleghi fanno onore alla vostra categoria.
E questo vale per tutte le categorie lavorative.
> Vendi il Nintendo DS oppure il trenino di cristallo della Swarovski a
> solo 1 cent in meno del prezzo che il produttore ha imposto a tutta la
> rete di distribuzione, poi fammi sapere cosa ti succede.
Nulla a meno di non essere un franchising.
Tra l'altro accordi del genere potrebbero essere nulli.
Per una volta nella vita, prova a informarti.
A.L.
Tu dovresti farlo...