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Polizza Vita Ina 9i

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lucamontrossett

unread,
Dec 20, 2005, 10:01:25 AM12/20/05
to
CIao a tutti.

Per caso c'e' qualcuno che conosce la polizza vita
INA a tariffa 9i - 9ui che poggia sul fondo INA-2000 ?

L'ho sottoscritta nel 1999 ed ora la sto tenendo in piedi per il solo
beneficio fiscale.
Il rendimento minimo garantito e' del 2.5% retrocessione inclusa, infatti
ora il fondo sta rendendo meno del 2.5% e loro sono tenuti a darmi
comunque il 2.5%, ma, ad occhio mi sembre che i caricamenti siano un po'
alti e che quindi alla fine c'e' solo il beneficio fiscale a motivarla, se
no sarebbe in perdita.

Io ho il contratto e tutti i parametri, ma non sono capace di capire
quanto potro' incassare alla sua scadenza (20 anni di durata).

Non so che fare... estinguerla oppure mandarla in riduzione oppure
continuare a pagare.

C'e' qualcuno che puo' aiutarmi? Non so che fare e il "consulente INA" o
non vuole parlare o non e' capace di farlo.

Grazie.

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Massi T

unread,
Dec 20, 2005, 3:28:02 PM12/20/05
to
Puoi chiedere all'INA di farti i conti rivolgendoti allAgenzia in cui hai
stipulato il contratto.

Ti condivido il ragionamento che ho fatto e che mi ha portato a chiedere il
riscatto di recente.
Stessa polizza, stipulata nel 1998 per 20 anni quando ero sostanzialmente
ignorante sulle mie opzioni investimenti.

Perche' non continuare a pagare i premi:
- Poca trasparenza dell'INA riguardo all'andamento del fondo. Contratti
criptici e formule di calcolo complicate. Relativamente difficile
controllare e verificare l'andamento del fondo collegato. Ogni interazione
con INA ti da' un senso di arretratezza e burocrazia, a partire dal sito
fino alle Agenzie.
- Altissimi costi di commissione rispetto ad alternative che ottengono gli
stessi obiettivi del fondo
- Rendimenti scarsi
- La detrazione fiscale non basta - nel mio caso - a controbilanciare i
punti sopra

Perche' non mandarla in riduzione:
- Stessi motivi esposti qui sopra
- Se devo lasciare i soldi investiti per altri 13 anni, tanto vale metterli
su mercato azionario (es. ETF) che su quel periodo di tempo ha buone
probabilita' di rendimenti molto migliori. Anziche' pagare le commissioni
alte di Ina.
- Dopo 7 anni il riscatto determina una penalty di circa il 25-30% rispetto
al valore delle quote acquisite. Ma a conti fatti, a meno di una improbabile
gestione record del fondo ina, persino con quelle penalty conviene
riprendersi i soldi se si sa come investirli oculatamente.

ciao,
-Massi

"lucamontrossett" <lmonti...@yahoo.com> wrote in message
news:do96c5$7eh$1...@news.newsland.it...

lucamontrosset

unread,
Dec 20, 2005, 6:32:46 PM12/20/05
to
============================================
Vi indico cosa sta scritto sulla polizza:
INA Tariffa 9i
Effetto polizza: 30/11/1999
Decorrenza rendita: 30/11/2019
Differimento rendita: 20 anni
Eta' contraente: 30 anni, maschio
Rendita annuale assicurata: 1919 euro
Capitale garantito in caso di morte secondo le condizioni della Polizza
Tasso rendimento minimo garantito= 2.5%
Coeff. di Opzione per ogni 100 lire di rendita assicurata:
A=1782
B=0
C=0
D=1715
==============================================
Sono andato all'agenzia INA e ho notato una totale incompetenza di fronte
alle mie domande.
In pratica volevo lo sviluppo dei premi pagati, caricamenti, ecc...
Nulla... mi hanno detto: "... la macchina (n.d.r. il computer) stampa
questo e questo solo e questo abbiamo:

Qui, su questo stampato fresco fresco di stasera c'e' scritto (oltre alle
cose gia' indicate nel contratto e sopra rriportate)
==========
Prestazioni assicurate alla ricorrenza annua 30 novembre 2004
(non ho ancora pagato il premio in scadenza ora del nov. 2005)
Valore rendita assicurata a scadenza=1913 euro (in contratto dice 1919)
Proiezione a scadenza della rendita assicurata sulla base di un rendimento
del fondo INA 2000 del 4% (ISVAP???) = 1830 euro
Cumulo premi corrisposti = 7941 euro
Valore di riscatto netto pagabile immediatamente = 5768
Rendimenti del fondo INA 2000 per il periodo:
2000 = 7.21%
2001 = 6.03%
2002 = 3.90 %
2003 = 3.13 %
2004 = 2.45 %
==============

Morale... avendo il beneficio fiscale del 19%... che fare?

Per me sono tutti numeri che alla fine non mi dicono molto...

Siccome il rendimento del fondo e' inferiore al 2.50% che e' comunque il
minimo garantito... come posso sapere cosa avro' alla scadenza SUPPONENDO
che continui a pagare e che mi riconoscano il 2.50% minimo garantito?

GRAZIE mille.

Massi T ha scritto:

Giuseppe

unread,
Dec 20, 2005, 7:39:52 PM12/20/05
to

"lucamontrosset" <lmo...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio news:doa4au$qh2

> Sono andato all'agenzia INA e ho notato una totale incompetenza di fronte
> alle mie domande.
> In pratica volevo lo sviluppo dei premi pagati, caricamenti, ecc...
> Nulla... mi hanno detto: "... la macchina (n.d.r. il computer) stampa
> questo e questo solo e questo abbiamo:
>

Beh, questa mail la stampo e la appendo in ufficio ... ormai ne ho una
collezione ;-)

Stefano

unread,
Dec 21, 2005, 3:56:45 AM12/21/05
to
Giuseppe ha scritto:
E' abitudine comune di molte Agenzie (sopratutto di "certe" Compagnie)
reclutare venditori (i cosidetti "consulenti" con la c minuscola) del
tutto profani del settore a cui viene fatto un corso (se così si può
chiamare) di vendita.
Tutto qui. Poi via allo sbaraglio a piazzare polizze a destra e a
sinistra, ad amici e parenti, tanto quello che conta è racattare la
provvigione.
Io è da tanto che vado predicando la necessità (se non l'obbligo) della
profesionalità di chi svolge una professione tanto delicata: non ci si
può improvvisare consulenti da un giorno all'altro ne tantomeno farlo a
tempo perso o per arrotondare.
Chi questo mestiere lo fa per vivere lo fa seriamente e con ben altra
coscienza, visto che un cliente soddisfatto è molto meglio di un cliente
arrabbiato che parla male di te.
La indispensabile informazione da offrire all'assicurando va ben oltre
la consegna di una semplice nota informativa: ci è tornata l'ISVAP con
la famigerata circolare 551 ma i professionisti seri non ne avevano bisogno.
Perchè alla base di un buon rapporto Agente-Cliente c'è sempre la
fiducia e il nostro compito è di non tradirla, analizzando per prima
cosa i bisogni del nostro cliente e poi offrendo la soluzione più adeguata.
Non conosco la polizza in oggetto ma probabilmente si tratta di una
cosidetta "mista" in cui nel premio pagato è inclusa anche la copertura
del rischio di morte: è sbagliato dire che si perde il 25-30% di quanto
versato poichè la componete caso morte è a "fondo perduto" ossia non si
ricupera se non in caso di morte.
Ciò non toglie che forse il nostro amico neanche sapeva di avere questa
copertura...
Scusate la lunghezza del mio post ma devo fare una domanda a titolo
statisctico al sig. Montrosset: chi ti ha fatto la polizza?
un agente
un amico/parente
un consulente (porta a porta? dopolavorista? no iscrizione CCIAA?)
Stefano
subagente

lucamontrosset

unread,
Dec 21, 2005, 4:54:17 AM12/21/05
to
La polizza me l'ha fatta il TITOLARE della agenzia INA di zona.
Dopo due anni, non essndo piu' giovanissimi, ha ceduto l'agenzia ed e'
andato in pensione.

Le persone nella agenzia ora sono tutte nuove e posso dirvi:

Il "vecchio" titolare avra' promesso il paradiso, ma se ne intendeva.
Le nuove persone dicono un gran male del vecchio titolare, ma tecnicamente
non sono in grado di rispondere alle domande delle quali vorrei risposta,
ovvero:

"Anche supponendo che il fondo INA 2000 della polizza renda ZERO per i
prossimi venti anni, visto che il rendimento minimo garantito e' 2.5%,
quanto potro' incassare alla scadenza?"

Mi sembra che la risposta a questa domanda non possa essere una stima,
visto che i parametri sono tutti certi.

Stefano ha scritto:

Stefano

unread,
Dec 21, 2005, 5:12:51 AM12/21/05
to
lucamontrosset ha scritto:

> La polizza me l'ha fatta il TITOLARE della agenzia INA di zona.
> Dopo due anni, non essndo piu' giovanissimi, ha ceduto l'agenzia ed e'
> andato in pensione.
>
> Le persone nella agenzia ora sono tutte nuove e posso dirvi:
>
> Il "vecchio" titolare avra' promesso il paradiso, ma se ne intendeva.
> Le nuove persone dicono un gran male del vecchio titolare, ma tecnicamente
> non sono in grado di rispondere alle domande delle quali vorrei risposta,
> ovvero:
>
> "Anche supponendo che il fondo INA 2000 della polizza renda ZERO per i
> prossimi venti anni, visto che il rendimento minimo garantito e' 2.5%,
> quanto potro' incassare alla scadenza?"
>
> Mi sembra che la risposta a questa domanda non possa essere una stima,
> visto che i parametri sono tutti certi.

Hai perfettamente ragione.
Le persone che parlano male del prossimo sono shifose.
Conosco anch'io agentucoli generali di quello stampo.
Parlano male di chi li ha preceduti, dicono che era un buono a nulla che
creava solo casini e loro, dall'alto della loro presunta professionalità
i casini non li risolvono affatto.
Anzi, continuano a guadagnare del lavoro degli altri; in parole povere
sputano nel piatto in cui mangiano.
Io faccio il subagente e in quattro anni di lavoro non ho ancora capito
una cosa: come fa una Compagnia che si rispetti ad avallare
comportamenti del genere?
Comunque prendi il tuo contratto e verifica il capitale minimo
assicurato a scadenza: il valore dovrebbe essere quello in quanto
dovrebbe già tenere conto delle rivalutazioni minime garantite.
Stefano
subagente

lucamontrosset

unread,
Dec 21, 2005, 8:04:06 AM12/21/05
to
Ciao,

non c'e' scritto quanto sara' il capitale assicurato minimo a scadenza.

Sul contratto, quello che sembra fatto di carta di francobolli, c'e'
scritto:
Rendita annua iniziale assicurata = 1919 euro.

Invece ieri sera mi hanno fatto un "estratto" della polizza e c'e' scritto:
.. alla voce "valore prestazione assicurate"
Valore iniziale della rendita assicurata a scadenza = 1919 euro

.. alla voce "valore prestazioni assicurate alla ricorrenza annua del
30/11/2004 (data ultimo mio pagamento premio)"
Valore della rendita complessivamente assicurata a scadenza = 1913

.. alla voce "proiezione a scadenza della rendita assicurata (ISVAP) con
ipotesi del rendimento lordo del 4%" = 1830 €

Non so che dire...

sono allibito e amareggiato per due motivi:
1) non capisco questo linguaggio
2) chi lo dovrebbe capire o non lo capisce o fa finta di non capirlo.


> Comunque prendi il tuo contratto e verifica il capitale minimo
> assicurato a scadenza: il valore dovrebbe essere quello in quanto
> dovrebbe già tenere conto delle rivalutazioni minime garantite.
> Stefano
> subagente

--

Alex Lustig

unread,
Dec 21, 2005, 10:14:11 AM12/21/05
to
>"Anche supponendo che il fondo INA 2000 della polizza renda ZERO per i
>prossimi venti anni, visto che il rendimento minimo garantito e' 2.5%,
>quanto potro' incassare alla scadenza?"
>Mi sembra che la risposta a questa domanda non possa essere una stima,
>visto che i parametri sono tutti certi.

Vedi, c'è un gravissimo errore di fondo. Il consumatore è legato per
tradizione al concetto classico di rendimento, che dipende dal versato e
dall'interesse attivo come in Banca o alla Posta. Nella polizza vita
tradizionale non c'è nè l'uno nè l'altro.
Non è un buono postale e non è un conto corrente, ma questo schema
(interesse sul versato) è talmente radicato, dal generare pericolosi errori
di valutazione ed interpretazione.
Tu stesso parli di "rendimento minimo garantito del 2,5%", ma non esiste una
polizza assicurativa che offre un rendimento minimo garantito del 2,5% così
come di qualsiasi altro valore percentuale.
Leggi la nota informativa, o la scheda sintetica, o il contratto o
quant'altro: troverai la parola RIVALUTAZIONE e non RENDIMENTO.
Sono cose profondamente diverse.

A.L.

Markus62

unread,
Dec 21, 2005, 11:11:29 AM12/21/05
to
lucamontrosset ha scritto:

> Ciao,

> non c'e' scritto quanto sara' il capitale assicurato minimo a scadenza.

> Sul contratto, quello che sembra fatto di carta di francobolli, c'e'
> scritto:
> Rendita annua iniziale assicurata = 1919 euro.

> Invece ieri sera mi hanno fatto un "estratto" della polizza e c'e' scritto:

> ... alla voce "valore prestazione assicurate"


> Valore iniziale della rendita assicurata a scadenza = 1919 euro

> ... alla voce "valore prestazioni assicurate alla ricorrenza annua del


> 30/11/2004 (data ultimo mio pagamento premio)"
> Valore della rendita complessivamente assicurata a scadenza = 1913

> ... alla voce "proiezione a scadenza della rendita assicurata (ISVAP) con


> ipotesi del rendimento lordo del 4%" = 1830 €

> Non so che dire...

> sono allibito e amareggiato per due motivi:
> 1) non capisco questo linguaggio
> 2) chi lo dovrebbe capire o non lo capisce o fa finta di non capirlo.

Leggo soltanto ora il thread e spero di poterti dare qualche chiarimento.
Andiamo con ordine: la polizza INA Duemila è uno dei prodotti più
sofisticati che esistano sul mercato assicurativo italiano e per capirne
compiutamente il funzionamento occorre essere attuari o assicuratori vita
con molta, molta esperienza.
Per quello che interessa te, cerco di darti qualche risposta: innanzitutto
la polizza in questione non è una mista, ma una caso vita, per essere più
precisi una rendita differita con controassicurazione a premio
rivalutabile. Tutte le prestazioni sono espresse in forma di rendita,
essendo un prodotto squisitamente previdenziale. Il prodotto non viene più
commercializzato dal dicembre 2000, quando il riordino fiscale della
previdenza ha introdotto nuovi prodotti (le FIP) privando di fatto
prodotti come questo del beneficio fiscale, pur essendo prodotti rivolti
proprio all'integrazione della pensione.
La rendita raggiunta ad oggi è inferiore a quella iniziale, in quanto
quest'ultima viene calcolata precontando un tasso di interesse (tasso
tecnico) del 4% per tutta la durata contrattuale. Poiché il rendimento di
questi anni è stato inferiore al 4% la prestazione è diminuita di anno in
anno.
Lo stesso tasso tecnico viene applicato anche all'evoluzione del premio da
versare, ma qui anziché diminuire il premio (che può soltanto aumentare o
restare costante, come si sta verificando) si genera un'eccedenza di
versamento che dà luogo ad una rendita aggiuntiva.
Il minimo garantito inizialmente coincideva con il tasso tecnico, poi i
vari interventi dell'ISVAP lo hanno ridotto prima al 3% e poi al 2,5%.
Tieni presente che la gestione Duemila non ha il consolidamento dei
rendimenti: in altre parole il 2,5% va inteso come medio annuo a scadenza.
Purtroppo questa gestione non ha incontrato un successo diffuso, proprio a
causa della difficoltà tecnica: in pratica è stata venduta a macchia di
leopardo in quelle agenzie dove c'erano formatori in grado di trasmettere
alla rete di vendita il contenuto tecnico del prodotto. Ciò ha influito
sul rendimento della gestione che è servita da serbatoio per lanciare
altre gestioni, spostando titoli ad alta redditività verso queste ultime.
La circolare ISVAP 551/D entrata in vigore il 1° dicembre vieta alle
compagnie tali operazioni per il futuro.
Ultimo aspetto da non sottovalutare (importantissimo): i coefficienti di
rendita sono ancora calcolati sulle basi demografiche del 1971 e dunque di
circa il 30% superiori a quelli correnti: significa che, a parità di
capitale di scadenza la rendita risulta un 30% più elevata.
Per quanto riguarda l'assistenza che hai ricevuto, non so quale sia la tua
agenzia di riferimento (e non tutte hanno tecnici vita all'altezza del
nome che portano), ma c'è sempre un ufficio Assistenza alla Clientela
presso la Direzione Generale (tel. 06 47224020) in grado di fornirti tutte
le risposte del caso.
Saluti, Marco

Fabrizio

unread,
Dec 21, 2005, 3:17:29 PM12/21/05
to
Ciao,
ho letto con attenzione quanto hai scritto, e ci sarebbe tantissimo da
spiegare!!!
In linea generale ti posso dire che generalmente tutte le vecchie polizze
vita che ho visto fino ad oggi sono di tipo misto. Mi spiego meglio: una
parte del premio che tu vai a versare viene impiegata per il caso "morte" o
comunque infortuni, ecc. questo fa sě che alla fine del piano se l'evento
fortunatamente per te non si verifica, andrai ad avere al differimento (cioč
alla scadenza della polizza) nella migliore delle ipotesi, quanto versato o
poco piů. Tieni conto che il rendimento garantito ti va a coprire la quota
che viene prevista per il caso morte!!!!
Ora mi chiedo ti conviene???
Per rispondere esattamente e darti un consiglio, dovrei farti altre domande.
Tieni conto che ad alcuni miei clienti, ho consigliato di estinguerla e
fatto fare delle altre operazioni che convenivano molto di piů.
Ma ti voglio fare una domanda, il tuo caro consulente INA, ti ha messo al
corrente dei caricamenti relativi alle polizze? E poi come ti ha
consigliato, sulla base di cosa?
Fidati so quel che dico perchč per lavoro ne vedo di tutti colori, tra INA,
ALLEANZA, e altri č uno schifo!!!
Comunque se hai bisogno di info contattami senza problemi.
Ciao

"lucamontrossett" <lmonti...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:do96c5$7eh$1...@news.newsland.it...

lucamontrosset

unread,
Dec 21, 2005, 4:59:58 PM12/21/05
to
Markus62 ha scritto:

per il futuro.
> Ultimo aspetto da non sottovalutare (importantissimo): i coefficienti di
> rendita sono ancora calcolati sulle basi demografiche del 1971 e dunque di
> circa il 30% superiori a quelli correnti: significa che, a parità di
> capitale di scadenza la rendita risulta un 30% più elevata.
> Per quanto riguarda l'assistenza che hai ricevuto, non so quale sia la tua
> agenzia di riferimento (e non tutte hanno tecnici vita all'altezza del
> nome che portano), ma c'è sempre un ufficio Assistenza alla Clientela
> presso la Direzione Generale (tel. 06 47224020) in grado di fornirti tutte
> le risposte del caso.

Provero' con l'INA direttamente.

la cosa strana e' che (correggimi se sbaglio):
Sulla nota informativa della polizza ci sono pagine e pagine di esempi di
sviluppo, maschi, femmine, 15 anni... 20 anni, 4%... 6% ecc...
Sull'estratto che mi hanno fatto qualche gg fa, vi e' una "proiezione"
alla scadenza, di nuovo fatta al 4%.

Io non so se le persone con cui parlo siano o meno all'altezza... fatto
sta che ho chiesto:
"quale sara' il capitale MINIMO garantito alla scadenza?"
Mi hanno risposto: c'e' una rendita, per calcolare il capitale, basta
moltiplicare per il coeff. di conversione.
Allora ho chiesto:
"quale sara' allora la rendita MINIMA garantita alla scadenza?"
Buio completo.
A detta loro esiste tale rendita mimina garantita, ma, sempre secondo loro:
"il computer o la macchina come lo chiamano loro fa questo e basta, ovvero
una proiezione con una ipotesi di rendimento del 4%, anche se il fondo
rende meno del 2.5%

Markus62

unread,
Dec 22, 2005, 7:58:35 AM12/22/05
to
lucamontrosset ha scritto:


> la cosa strana e' che (correggimi se sbaglio):
> Sulla nota informativa della polizza ci sono pagine e pagine di esempi di
> sviluppo, maschi, femmine, 15 anni... 20 anni, 4%... 6% ecc...
> Sull'estratto che mi hanno fatto qualche gg fa, vi e' una "proiezione"
> alla scadenza, di nuovo fatta al 4%.
> Io non so se le persone con cui parlo siano o meno all'altezza... fatto
> sta che ho chiesto:
> "quale sara' il capitale MINIMO garantito alla scadenza?"
> Mi hanno risposto: c'e' una rendita, per calcolare il capitale, basta
> moltiplicare per il coeff. di conversione.
> Allora ho chiesto:
> "quale sara' allora la rendita MINIMA garantita alla scadenza?"
> Buio completo.
> A detta loro esiste tale rendita mimina garantita, ma, sempre secondo loro:
> "il computer o la macchina come lo chiamano loro fa questo e basta, ovvero
> una proiezione con una ipotesi di rendimento del 4%, anche se il fondo
> rende meno del 2.5%

All'epoca in cui hai stipulato il contratto l'ISVAP stabiliva due ipotesi
di progettazione, appunto 4% e 6%. Oggi il tasso imposto dall'ISVAP è il
4% che trovi sull'estratto conto elaborato oggi. Il conteggio del minimo
garantito va effettuato manualmente e non è, in virtù della complicazione
tecnica del prodotto, operazione agevole. Gli attuari della D.G.
sicuramente ti possono aiutare. Curiosità: qual è l'Agenzia cui è
appoggiata la polizza?
Saluti, Marco

lucamontrosset

unread,
Dec 22, 2005, 9:46:28 AM12/22/05
to
> sicuramente ti possono aiutare. Curiosità: qual è l'Agenzia cui è
> appoggiata la polizza?
> Saluti, Marco

Agenzia generale di Torino.
Serve il numero di polizza?

Grazie, ciao.

Markus62

unread,
Dec 22, 2005, 10:32:08 AM12/22/05
to
lucamontrosset ha scritto:

> > sicuramente ti possono aiutare. Curiosità: qual è l'Agenzia cui è
> > appoggiata la polizza?
> > Saluti, Marco

> Agenzia generale di Torino.
> Serve il numero di polizza?

> Grazie, ciao.

É strano che, trattandosi di una grande agenzia, non ci sia qualcuno che
conosca a fondo quella polizza e possa darti le risposte corrette. Mi
spiace ma non conosco nessuno cui indirizzarti.
Saluti, Marco

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