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i polacchi come pagano l'rc auto?

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williz

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May 27, 2012, 12:55:18 PM5/27/12
to
Salve, nel mio quartiere da un paio d'anni c'è un signore polacco che vive
costantemente qui e che ha un'auto con targa polacca ma non espone nessun
contrassegno assicurativo.
Sul parabrezza ha solo un adesivo tipo ologramma con la targa della sua
auto:
è normale?

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Sparrow®

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May 27, 2012, 7:59:36 PM5/27/12
to
williz scrisse:
> Salve, nel mio quartiere da un paio d'anni c'è un signore polacco che
> vive costantemente qui e che ha un'auto con targa polacca ma non
> espone nessun contrassegno assicurativo.
> Sul parabrezza ha solo un adesivo tipo ologramma con la targa della
> sua auto:
> è normale?

Non sarebbe normale se quell'auto circolasse da piu' di un anno in
Italia.
In quel caso, deve essere nazionalizzata (immatricolata in Italia), come
prescrive l'art. 132 CdS.


Brunt

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May 28, 2012, 3:47:40 AM5/28/12
to
Il 28/05/2012 01:59, Sparrow� ha scritto:
> williz scrisse:
>> Salve, nel mio quartiere da un paio d'anni c'� un signore polacco che
>> vive costantemente qui e che ha un'auto con targa polacca ma non
>> espone nessun contrassegno assicurativo.
>> Sul parabrezza ha solo un adesivo tipo ologramma con la targa della
>> sua auto:
>> � normale?
>
> Non sarebbe normale se quell'auto circolasse da piu' di un anno in
> Italia.
> In quel caso, deve essere nazionalizzata (immatricolata in Italia), come
> prescrive l'art. 132 CdS.
>
>
e che, come gi� scritto altrove, quasi nessuno fa. Come nel caso sopra
indicato.

williz

unread,
May 28, 2012, 4:54:57 AM5/28/12
to
Brunt ha scritto:
dovrei segnalare la cosa alle FDO? E a chi? (VV.UU, polizia, CC...)
O mi direbbero di farmi i cavoli miei?

ginopilotino

unread,
May 28, 2012, 5:43:29 AM5/28/12
to
Il 28/05/2012 10:54, williz ha scritto:
> Brunt ha scritto:
>
>> Il 28/05/2012 01:59, Sparrow� ha scritto:
>>> williz scrisse:
>>>> Salve, nel mio quartiere da un paio d'anni c'� un signore polacco che
>>>> vive costantemente qui e che ha un'auto con targa polacca ma non
>>>> espone nessun contrassegno assicurativo.
>>>> Sul parabrezza ha solo un adesivo tipo ologramma con la targa della
>>>> sua auto:
>>>> � normale?
>>>
>>> Non sarebbe normale se quell'auto circolasse da piu' di un anno in
>>> Italia.
>>> In quel caso, deve essere nazionalizzata (immatricolata in Italia), come
>>> prescrive l'art. 132 CdS.
>>>
>>>
>> e che, come gi� scritto altrove, quasi nessuno fa. Come nel caso sopra
>> indicato.
>
> dovrei segnalare la cosa alle FDO? E a chi? (VV.UU, polizia, CC...)
> O mi direbbero di farmi i cavoli miei?

Visto che la polonia e' ue, non c'e' modo di dimostrare che l'auto
circoli da un anno continuativo in italia. Difatti e' prassi per i
cittadini stranieri che si portano l'auto in italia, lasciarla con la
sua targa.

Ciao ... Dino

Sparrow�

unread,
May 28, 2012, 8:45:53 AM5/28/12
to
ginopilotino scrisse:
> Visto che la polonia e' ue, non c'e' modo di dimostrare che l'auto
> circoli da un anno continuativo in italia. Difatti e' prassi per i
> cittadini stranieri che si portano l'auto in italia, lasciarla con la
> sua targa.

Che la dimostrazione non sia facile, e' pacifico. Ma se una persona ha
stabilito 2 anni fa la residenza in Italia, e magari ha preso pure un
verbale per una violazione al CdS piu' di 12 mesi fa, due piu' due fa
quattro.
Da dove deduci che la circolazione per piu' di un anno debba essere
"continuativa"?


Brunt

unread,
May 28, 2012, 9:32:24 AM5/28/12
to
infatti, basta verificare la residenza ed una qualsiasi prova della
presenza di quell'auto in Italia (anche la semplice verifica del
libretto in un'accertamento). L'importante è volerlo verificare,
probabilmente non c'è un reale interesse a regolarizzare questo
fenomeno. Un pò come le assicurazioni false, la soluzione sarebbe
facilissima se non viene fatta è evidentemente una scelta.

ginopilotino

unread,
May 28, 2012, 11:06:24 AM5/28/12
to
Il 28/05/2012 14:45, Sparrow® ha scritto:
La residenza non dimostra che quell'auto circolava in italia. Ne che
abbia preso una multa in italia dimostra che l'auto abbia circolato da
allora fino ad oggi. In teoria per beccare il residente che ha auto con
targa estera, dovrebbero dimostrare che per piu' di 365 giorni ha
circolato in italia.
Ma il problema e' a monte. Nella ue non dovrebbero esserci vantaggi ad
utilizzare una targa di un altro paese ue.

Ciao ... Dino

Giampaolo Natali

unread,
May 28, 2012, 2:05:26 PM5/28/12
to
ginopilotino wrote:
> Il 28/05/2012 14:45, SparrowŽ ha scritto:
>> ginopilotino scrisse:
>
> La residenza non dimostra che quell'auto circolava in italia. Ne che
> abbia preso una multa in italia dimostra che l'auto abbia circolato da
> allora fino ad oggi. In teoria per beccare il residente che ha auto con
> targa estera, dovrebbero dimostrare che per piu' di 365 giorni ha
> circolato in italia.
> Ma il problema e' a monte. Nella ue non dovrebbero esserci vantaggi ad
> utilizzare una targa di un altro paese ue.
>
> Ciao ... Dino

Forse la differenza del costo della RCA?
Costo della vita diverso da nazione a nazione, regole giuridiche diverse,
ecc. ecc.
--
Giampaolo Natali

giampaol...@alice.it


Sparrow®

unread,
May 28, 2012, 9:24:17 PM5/28/12
to
ginopilotino scrisse:
> La residenza non dimostra che quell'auto circolava in italia. Ne che
> abbia preso una multa in italia dimostra che l'auto abbia circolato da
> allora fino ad oggi. In teoria per beccare il residente che ha auto
> con targa estera, dovrebbero dimostrare che per piu' di 365 giorni ha
> circolato in italia.

Dalla Circolare del Ministero dell'interno del 24/10/2007:
Si evidenzia che ai fini dell'applicazione dell'art. 132 quello che
assume importanza è il fatto che il veicolo si trovi sul territorio
Italiano da più di un anno. Poiché in ambito comunitario non sono
previste formalità doganali che possono essere di ausilio a tal fine,
può essere indice di tale permanenza l'acquisto della residenza da parte
del proprietario, fermo restando che saranno possibili anche altre
indagini (ad es. violazioni accertate a carico del veicolo).




ginopilotino

unread,
May 29, 2012, 4:18:41 AM5/29/12
to
Che se leggi bene non dice nulla di nuovo con "puo' essere indice di
permanenza", cosa ovvia. Se invece dicesse "è indice di permanenza",
sarebbe diverso, ma non sarebbe possibile. Ecco la scappatoia che
consente di non ritargare l'auto.

Ciao ... Dino

giulia

unread,
May 29, 2012, 5:53:56 PM5/29/12
to
> previste formalitᅵ doganali che possono essere di ausilio a tal fine,

Tu che sai tutto , quando andavo in Austria negli anni 80 non mi sembra
compilassero un registro dei veicoli alla dogana, controllavano i
documenti(Patente,Passaporto e cartaverde) e si procedeva , e' cambiato
qulcosa agli attuali confini di sehngen ?
Di che formalita' parli?

Giulia

Sparrow®

unread,
May 29, 2012, 7:05:33 PM5/29/12
to
giulia scrisse:
>> previste formalità doganali che possono essere di ausilio a tal fine,

[cut]
> Di che formalita' parli?

Premesso che dovresti lasciare la riga indicante a chi stai rispondendo.
Parlo delle formalita' doganali.
Quando un cittadino extra-UE acquista la residenza in Italia, si ha
"importazione definitiva" del veicolo che porta al seguito. In quanto
"definitiva", sorge l'obbligo delle formalità doganali. Altrimenti si
configura il reato di contrabbando.
Adempiute le formalita' doganali - devono essere pagati i diritti
doganali (*) -, il veicolo extra-UE puo' circolare per un anno con
targa e documenti esteri (come per il veicolo immatricolato in UE) ma
poi deve essere nazionalizzato, per non incorrere nella sanzione
amministrativa pecuniaria dell'articolo 132, comma 5 CdS (come per il
veicolo immatricolato in UE).

In ambito comunitario (che era la fattispecie in discussione) invece
tali formalita' doganali non esistono.

(*) I diritti doganali non sono dovuti se si tratta di veicolo di
proprieta' da almeno 12 mesi di cittadino (sia italiano sia straniero)
che dopo essere stato residente all'estero per almeno 18 mesi continuati
(i 18 mesi non sono necessari se trattasi di straniero) trasferisce la
propria residenza in Italia.




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