Tutto questo avviene sotto gli occhi "complici" o "distratti" degli organi
di controllo che non alzano un dito contro questo genere di TRUFFE! Non è
una esagerazione definirla una truffa. Andate dai vostri "cari"
assicuratori per rendervene conto. Chiedete a quanto ammontano le varie
commissioni che gravitano intorno alla vostra polizza e quanto ammonta il
vostro capitale accantonato, e poi ne riparliamo.
Allora domando a tutti voi: come posso fare a riavere indietro i miei
soldi? A chi mi posso rivolgere? Organi di controllo? Associazioni dei
consumatori? Giustizia?
Mi sento anche di dare un consiglio a coloro che non hanno una polizza
vita. Non aprite la porta di casa vostra a venditori di polizze
(assicuratori). Non lasciatevi abindolare da questa gente che promette
tanto (falsità di ogni genere e risultati garantiti astronomici) solo per
farvi firmare un contratto incomprensibile (provate a farvi spiegare cosa
c'è scritto e ne vedrete delle belle) e fortemente vincolante per voi. Un
contratto che garantisce lauti guadagni solo al gestore e alla rete di
vendita. Gestite voi i vostri soldi o piuttosto teneteli sotto il mattone,
saranno più sicuri ve lo garantisco.
Saluti a tutti.
Davide
P.S. Per risposte private togliere XXX dall'indirizzo email.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
ti spiace farci sapere?
Le commissioni di cui vi parlavo prima sono reali, magari sotto forma di
nomi diversi o cavilli di qualche genere. L'idea mi sembra quella che
tanto io beneficio del 19% della ritenuta, allora noi ti ciucciamo il 19%
che lo Stato ti regala. Non mi sembra corretto.
Se poi penso alle baggianate che mi ha raccontato il venditore che è
venuto a trovarmi a casa per farmi stipulare la polizza (occultandomi i
costi, anczi affermando che si trattava di poche lire), penso che lo
prenderò a calci nel sedere se lo incontro per la strada. Purtroppo ha
opportunamente cambiato lavoro quasi subito.
La cosa che mi fa arrabbiare è che non è possibile tornare indietro se non
rimettendoci un sacco di soldi. Poi spiegatemi perchè i contratti sono
assolutamente incomprensibili.
Scusa se sto utilizzando il tuo nick, ma ti garantisco che anche io mi
chiamo Davide.
Grazie..
Saluti,
Davide
davide wrote:
> ti spiace farci sapere?
Arriverà il giorno in cui qualcuno farà qualcosa per fermarvi. Ho letto
che in Inghilterra sono già arrivati i primi rimborsi per clienti truffati
da contratti di questo tipo. E' solo questione di tempo, poi andrete tutti
in malora. Garantito.
Dal canto mio, ho già contattato un paio di associazioni di consumatori e
sto per mandare una lettere a Anna Bartolini per vedere se esistono delle
direttive europee che garantiscono l'assicurato in queste situazioni
d'ombra.
Saluti a tutti,
Davide
Puoi mandare il contratto in riduzione: non versi più i premi futuri e lasci
quelli già pagati alla compagnia fino alla scadenza. In questo modo non
paghi più 1 euro di commissioni e benefici del rendimento del fondo. Fai
conto di stipulare un BTP a 15 anni con INA.
Mauro P.
Ci erudisca sull'argomento polizze vita e risponda alle domande. Forse mi
sarò sbagliato, ma le garantisco che il capitale accantonato è parecchio
inferiore alla somma dei premi. Questa non è una mia invenzione.
La verità è che se noi consideriamo poco trasparente il mondo bancario, le
assicurazioni sono un "buco nero".
Grazie.
Saluti,
Davide
Oscar Cattaneo wrote:
> Non ho parole.....confido solo nel far usare i contraccettivi alle mamme
> degli ignoranti (coloro che ignorano e non vogliono erudirsi).....
> ....che gente ragazzi....che gente.... e sto qua pure a rispondere..azz
On Wed, 23 Oct 2002 15:16:22 +0200, cipp...@XXXyahoo.com (davide)
wrote:
A Coione (AC) sei veramente una MERDA MOLLE. Fino a quando gli organi di
controllo si tapperanno gli occhi di fronte al vostro strapotere, voi
potrete continuare indisturbati a fregare la gente e poi a insultarla
quando si accorgono di essere stati fregati e decidono di alzare la voce.
OKKIO a tirare troppo la corda mio caro A Coione.
AC wrote:
Saluti,
Davide
Mauro P. wrote:
> Mauro P.
con simpatia
davide
Grazie ancora per i suggerimenti.
Buona serata.
Davide
davide wrote:
> con simpatia
> davide
On Wed, 23 Oct 2002 17:55:06 +0200, cipp...@XXXyahoo.com (davide)
wrote:
> "Non aprite la porta di casa vostra a venditori di polizze
> (assicuratori)". Questo è un "copia-incolla" di uno dei tuoi brillanti
> post che dimostra quanto "non volevi fare di tutta un'erba un fascio".
> Ciao stronzo.
Sei un gran maleducato. Il giorno che ti presenti alla mia porta di casa
ti apro e poi ti apro di nuovo.
I ng non hanno bisogno di gente come te, il tuo contributo e' stato nullo.
Roscoe
> On Wed, 23 Oct 2002 17:55:06 +0200, cipp...@XXXyahoo.com (davide)
> wrote:
> >Sei una persona onesta e ho apprezzato molto la tua sincerità. Non volevo
> >fare di tutta un'erba un fascio. Purtroppo ho avuto questa brutta
> >esperienza nel ramo vita e sono molto amareggiato.
> >
> >Grazie ancora per i suggerimenti.
> >
> >Buona serata.
> >Davide
Ciott
AC wrote:
Vedi, ci sono decine di tipi di polizze. Tu hai stipulato quasi certamente
una polizza mista. Questo significa che nel contratto è prevista una
copertura per il caso di decesso. Questa copertura si paga con i
caricamenti.
Sarebbe stato meglio stipulare una polizza a premio unico ricorrente
(caricamenti circa 3-6 %) che non prevede copertura per il decesso. Al
bisogno la avresti potuta abbinare ad una polizza Temporanea Caso Morte. Il
problema è che le polizze a premio ricorrente non danno quasi
provvigioni.......
Mauro P.
E fai una polizza a premi unici ricorrenti, non "mista" ma legata a fondi
(GPF) con caricamenti su ogni premio del 1% e una commissione sulla gestione
dei fondi del 1-2%.
Ciao.
Alberto.
E fai una polizza a premi unici ricorrenti, non "mista" ma legata a fondi
>AC,
>č questo il linguaggio che usi quando i tuoi clienti ti chiedono delle
>spiegazioni su ciň che gli hai fatto firmare qualche tempo prima? Sono
>senza parole!!!
>
No di certo. E' il linguaggio che uso con chi mi da del ladro o del
truffatore.
Divertiti pure a offendere, non potrai cambiare la realtà delle cose.
AC wrote:
> On Wed, 23 Oct 2002 18:46:24 +0200, Ciotto...@hotmail.com
> (Ciottolina) wrote:
> >AC,
> >è questo il linguaggio che usi quando i tuoi clienti ti chiedono delle
> >spiegazioni su ciò che gli hai fatto firmare qualche tempo prima? Sono
> >senza parole!!!
> >
> No di certo. E' il linguaggio che uso con chi mi da del ladro o del
> truffatore.
Non esiste un moderatore in questo NG?
AC wrote:
On Wed, 23 Oct 2002 19:09:37 +0200, cipp...@XXXyahoo.com (davide)
wrote:
Poi non mi sembra che si tratti di una questione di rate, ma ad es. di
quanto frutta il capitale investito.
E insisto: per quanto riguarda le commissioni, e' effettivamente come ha
detto lui o no? Si puo' arrivare a pagare fino al 18-20%?
A chi conviene stipulare una polizza con delle commissioni cosi' alte?
Si puo', tra tutti, arrivare a capire quali aspetti vantaggiosi puo'
offrire una polizza come quella di Davide?
Grazie
Roscoe
AC wrote:
A questi costi si aggiunge anche la parte del premio rischio morte, che non
viene accantonato a fruttare ma viene accantonato per pagare chi nel
frattempo è deceduto tra i clienti della Compagnia. Certo sicuramente chi
gli ha propinato la Polizza vita a sto signore deve essere uno dei tanti
disoccupati reclutati dalle Agenzie dell'INA o dell Alleanza o della
Bayrerische o di altre organizzazioni multilivello che non gli importava di
verificare le esigenze del cliente e se la soluzione proposta ( decine e
decine) era consona. CHIEDETE SEMPRE SE IL VENDITORE DI POLIZZE é ISCRITTO
ALL'ALBO NAZIONALE AGENTI. SE non è iscritto chiedeteGLI l'iscrizione ALLA
CAMERA DI COMMERCIO. iN ASSENZA DELLE 2 COSE NON è PROFESSIONISTA MA UN
DOPOLAVORISTA - DISOCCUPATO - CASALINGA - PENSIONATO CHE RACCONTA SOLO LE
PUTTANATE CHE LE ORGANIZZAZIONI ASSICURATIVELINANO SENZA NESSUN SENSO
CRITICO.
QUELLI MENO PROFESSIONALI DEL MERCATO SONO GLI ALLEANZINI (TUTTE CASALINGHE
E PENSIONATI) E QUELLI DELL'INA. SEGUONO BAYERISCHE E ORGANIZZAZIONI
MULTILIVELLO
SALUTI DATORO
"davide" <cipp...@XXXyahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:ap5lek$cnh$1...@news.newsland.it...
> Salve a tutti,
> dopo 5 anni dalla stipula di una polizza vita mi sono reso conto che tra
> "caricamenti" vari (così chiamano loro le commissioni) ho accantonato meno
> di quanto ho versato. La differenza si aggira intorno al 18/20%. Come
> dire: versi in totale 10.000 euro e ti ritrovi con 8.000 euro accantonati.
> Proprio un grande affare!
> E' mai possibile che la compagnia assicurativa trattiene delle commissioni
> tanto faraoniche per gestire i miei soldi? Perchè deve risucchiare il 20%
> dei soldi che verso?
> La cosa che mi fa veramente uscire dai gangheri è il fatto che per non
> rimetterci tanto devo continuare a pagare ancora per 15 anni in quanto la
> compagnia assicurativa tiene in ostaggio i miei soldi: il capitale a
> riscatto dopo 5 anni corrisponde a meno del 50% della somma dei premi
> versati.
>
> Tutto questo avviene sotto gli occhi "complici" o "distratti" degli organi
> di controllo che non alzano un dito contro questo genere di TRUFFE! Non è
> una esagerazione definirla una truffa. Andate dai vostri "cari"
> assicuratori per rendervene conto. Chiedete a quanto ammontano le varie
> commissioni che gravitano intorno alla vostra polizza e quanto ammonta il
> vostro capitale accantonato, e poi ne riparliamo.
>
> Allora domando a tutti voi: come posso fare a riavere indietro i miei
> soldi? A chi mi posso rivolgere? Organi di controllo? Associazioni dei
> consumatori? Giustizia?
>
> Mi sento anche di dare un consiglio a coloro che non hanno una polizza
> vita. Non aprite la porta di casa vostra a venditori di polizze
> (assicuratori). Non lasciatevi abindolare da questa gente che promette
> tanto (falsità di ogni genere e risultati garantiti astronomici) solo per
> farvi firmare un contratto incomprensibile (provate a farvi spiegare cosa
> c'è scritto e ne vedrete delle belle) e fortemente vincolante per voi. Un
> contratto che garantisce lauti guadagni solo al gestore e alla rete di
> vendita. Gestite voi i vostri soldi o piuttosto teneteli sotto il mattone,
> saranno più sicuri ve lo garantisco.
>
> Saluti a tutti.
> Davide
>
> P.S. Per risposte private togliere XXX dall'indirizzo email.
>
Il fatto che le commissioni, su certe polizze vita di vecchio stampo, siano
elevate e' effettivamente vero.
Tuttavia il suo approccio al problema per me e' errato in partenza, perche'
dimostra una scarsa conoscenza del prodotto vita, un errato calcolo del
rapporto costo-convenienza, ed una opinione preconcetta degli assicuratori
ad dir poco inaccettabile.
Naturalmente provo a spiegarle il perche'.
Se io devo acquistare un paio di pantaloni, guardo qualche vetrina, poi
entro nel negozio che mi convince di piu', scelgo il modello che ritengo
piu' bello, ne osservo la qualita', lo provo e, se veste bene ed il prezzo
e' abbordabile, procedo all'acquisto. Per un acquisto tutto sommato banale,
anche di soli 50 euro, procedo dunque a tutta una serie di automatiche
valutazioni, che mi portano ad effettuare una scelta ponderata, in cui il
metro di giudizio e' la mia personale convenienza ad acquistare un bene
piuttosto che un'altro. Una scelta in cui non entra peraltro minimamente la
preoccupazione di quanto il commerciante possa guadagnarci sul mio acquisto:
mi allarmero' soltanto osservando magari che lo stesso ed identico articolo
e' venduto ad un prezzo inferiore della meta' presso un altro esercizio
commerciale.
Ora io non posso credere che nel sottoscrivere una polizza vita, che ci
impegna per un certo numero di anni e rappresenta un consistente esborso di
denaro, si ponga una attenzione inferiore a quella che si riserva
all'acquisto di un paio di pantaloni. Quindi quanto dice Oscar Cattaneo e'
esattamente vero: firmare senza leggere e' solo esercizio di poca
intelligenza, e non si puo' tacciare gli altri di truffa. Sarebbe cosi' se
ci fossero incomprensibili trappole, impossibili da scoprire per l'utente
medio. Viceversa la teoria secondo cui le condizioni di polizza hanno
clausole scritte con caratteri infinitesimali e' solo oggi una leggenda
metropolitana.
Naturalmente l'assicuratore e' anche un venditore, e quindi cerca di
presentare il suo prodotto nel modo migliore possibile: ma anche il
commerciante di pantaloni e' li' a farci lodi sperticate suoi propri
prodotti e su quanto splendidamente ci stanno indosso. Il problema della
truffa nasce solo quando il venditore dice il falso pur di vendere il
prodotto: e comunque e' ampiamente evitabile leggendo prima di firmare.
Detto questo, se la sua polizza prevede costi del 20%, probabilmente sono
comprese in quei costi le tasse, il fatto che magari e' garantito un
capitale in caso di morte, il fatto che viene data garanzia di un rendimento
minimo. Poi ci sono i costi di distribuzione, le provvigioni che devono
essere riconosciute. Tenuto conto che sono prodotti che hanno riconosciuto
consistenti vantaggi fiscali, impignorabilita' ed insequestrabilita' delle
somme, ed esenzione dalle tasse di successione, una tassazione agevolata
delle rendite, la loro non convenienza non e' propriamente agevole da
dimostrare nonostante i costi. Tenga conto pero' che esistono tutta una
gamma di prodotti vita - che vendono anche le banche - che hanno costi
ridottissimi, anche inferiori a quelli delle banche stesse. Gli istituti
bancari infatti hanno sempre venduto polizze vita, apparentemente meno care,
salvo il fatto che per acquistarle era necessario aprire un conto corrente
ed un conto titoli, per niente economico.
Un altra considerazione importante e' quella del rendimento. Se io pago
commissioni bassissime, ma ho rendimenti penosi, non ho fatto un buon
affare: meglio pagare di piu' ed avere una gestione piu' remunerativa: alla
fine conta quanto guadagno, non quanto ho speso di commissioni. Da questo
punto di vista, le polizze vita possono essere estremamente interessanti o
estremamente insignificanti: proprio perche' rappresentano un universo
variegatissimo di prodotti su cui e' errato fare di tutta 'erba un fascio.
Per quanto riguarda poi il mestiere dell'assicuratore, il rischio di essere
truffati effettivamente esiste: come quello di imbattersi in un medico
ignorante o in un avvocato disonesto. Spessissimo pero' accade anche di
imbattersi in clienti che al momento di sottoscrivere il contratto ricevono
tutte le spiegazioni, poi misteriosamente si dimenticano tutto, dicono che
ci sono clausole piccolissime e dicono che gli assicuratori sono tutti
ladri.
Saluti
S.
Sei stato molto esplicito!
>Salve a tutti,
>dopo 5 anni dalla stipula di una polizza vita mi sono reso conto che tra
>"caricamenti" vari (così chiamano loro le commissioni) ho accantonato meno
>di quanto ho versato. La differenza si aggira intorno al 18/20%. Come
>dire: versi in totale 10.000 euro e ti ritrovi con 8.000 euro accantonati.
>Proprio un grande affare!
>E' mai possibile che la compagnia assicurativa trattiene delle commissioni
>tanto faraoniche per gestire i miei soldi? Perchè deve risucchiare il 20%
>dei soldi che verso?
Perché deve pagare la rete di persone che piantano il piede nella
porta e fanno firmare i polli come te.
>La cosa che mi fa veramente uscire dai gangheri è il fatto che per non
>rimetterci tanto devo continuare a pagare ancora per 15 anni in quanto la
>compagnia assicurativa tiene in ostaggio i miei soldi: il capitale a
>riscatto dopo 5 anni corrisponde a meno del 50% della somma dei premi
>versati.
Non credere che dopo 15 anni sia tanto meglio: manda in riduzione e
fatti un bel PAC.
>Allora domando a tutti voi: come posso fare a riavere indietro i miei
>soldi? A chi mi posso rivolgere? Organi di controllo? Associazioni dei
>consumatori? Giustizia?
Affatto: hai firmato un contratto. Cazzi tuoi adesso. Sospendi,
congela e fai un PAC finanziario.
>Mi sento anche di dare un consiglio a coloro che non hanno una polizza
>vita. Non aprite la porta di casa vostra a venditori di polizze
esatto!
>scusa caro omonimo, ma che polizza hai stipulato? e con chi?
perché, c'è differenza?
>Si tratta della polizza INA associata al Nuovo Fondo INA, tariffa 3FI
ROTFL!
>nessun problema per il nick :-)
>credo non siamo gli unici davide al mondo, quindi puň capitare di imbattersi
>in omonimi.
>per quanto riguarda il tuo caso ... č triste, ma hai ragione al 100%.
>l'unica consolazione per la mia categoria č il constatare che a tirarti
>questo pacco non č stato un collega, con la c maiuscola, ma uno dei tanti
>buontemponi che a tempo perso provano a fare questo mestiere. almeno cosě mi
>pare di aver capito.
buontemponi che ingrassano il culo degli assicuratori. Questi ultimi
in ufficio a fumare il sigaro, gli altri in giro a piantare piedi
nella porta....
>"Non aprite la porta di casa vostra a venditori di polizze
>(assicuratori)". Questo è un "copia-incolla" di uno dei tuoi brillanti
>post che dimostra quanto "non volevi fare di tutta un'erba un fascio".
>Ciao stronzo.
come rosica l'assicuratore....
>Certo, sono un gran maleducato: parlo male, rutto, e bestemmio pure,
>ma mai e poi mai mi sono permesso di dare del ladro e del truffatore a
>destra ed a sinistra in base ai miei bruciori di culo.
ci mancherebbe che dalla casa dei ladri si desse del ladro a dx e a
sx. E' come il bue che dice cornuto al Toro....
>AC,
>č questo il linguaggio che usi quando i tuoi clienti ti chiedono delle
>spiegazioni su ciň che gli hai fatto firmare qualche tempo prima? Sono
>senza parole!!!
di che ti sorprendi? Ma ancora diamo retta a queste persone che tra
caricamenti e franchigie si fa la casa a Cortina?
Basta, smantellare tutto, fare solo PAC finanziari associati a polizze
infortuni di sola IP SENZA franchigia!
>> La cosa che mi fa veramente uscire dai gangheri è il fatto che per non
>> rimetterci tanto devo continuare a pagare ancora per 15 anni in quanto la
>> compagnia assicurativa tiene in ostaggio i miei soldi: il capitale a
>> riscatto dopo 5 anni corrisponde a meno del 50% della somma dei premi
>> versati.
>
>Puoi mandare il contratto in riduzione: non versi più i premi futuri e lasci
>quelli già pagati alla compagnia fino alla scadenza. In questo modo non
>paghi più 1 euro di commissioni e benefici del rendimento del fondo. Fai
>conto di stipulare un BTP a 15 anni con INA.
esatto, aggiungendo: fatti il segno della croce e toccati le palle.
>E fai una polizza a premi unici ricorrenti, non "mista" ma legata a fondi
>(GPF) con caricamenti su ogni premio del 1% e una commissione sulla gestione
>dei fondi del 1-2%.
ma perché una polizza? Fai un PAC finanziario, ad esempio con GESTNORD
FONDI (Banca Sella): su ogni versamento ZERO spese di ingresso e
commissioni di gestione sull'1%.
Non regalare un solo centesimo a nessuno, dammi retta!
>Chi dice "non stipulate polizze vita" (forse DAVIDE) č un perfetto IDIOTA e
>non sa quello che dice.. Le polizze vita contribuiscono a rendere le
>famiglie + sicure.
Sě, quelle degli assicuratori! Ah ah ah ah ah! ROTFL!
> Tutte le polizze Vita tradizionali hanno dei caricamenti
>che sono pagate in anticipo al venditore/promotore e si aggirano intorno al
>2/3 % annuo. Le compagnie per promuovere questo tipo di polizze anticipano
>dei soldi al venditore in base alla durata del contratto. (provvigione annua
>3% per 20 anni = 60% del premio anticipato al venditore nei primi 1- 2 anni
>di esistenza del contratto. Quanto maggiore č la durata del contratto quanto
>+ si ammortizzano tale costi che badate non sono molto diversi dai piani
>d'accumulo delle banche.
ma cosa stai dicendo?!?!?!?!? I PAC di Gestnord o di Templeton non
funzionano come dici tu. Sei in perfetta MALAFEDE! Del resto sei un
assicuratore, non ci potremmo aspettare diversamente....
Dopo essermi letto tutto il thread, non posso che sottoscrivere
completamente quanto scrivi.
Un caro saluto a te ed alla tua impegnativa prole... ;-))
--
Zac
Se vuoi scrivermi, togli tutti i gatti.
Paradossalmente il tuo consiglio è molto vicino a quanto combinato dal
venditore che ha fatto sottoscrivere Davide: il PAC, come qualsiasi polizza
o prodotto previdenziale finanziario va offerta o anche solo consigliata
dopo un'attenta analisi delle necessità del Cliente.
Se, infatti, il Cliente fosse particolarmente avverso al rischio, il tuo
consiglio sarebbe la peggior scelta nel panorama dei prodotti disponibili (e
ricordo che PAC sottoscritti 3/4 anni fa sono abbondantemente in terreno
negativo, soprattutto se ben configurati).
Probabilmente la detrazione fiscale ha avuto il suo peso nella trattativa
(ed anche in questo caso, il consiglio di ridurre la polizza e versare in un
piano d'accumulo è poco efficiente).
E' possibile che Davide volesse ottenere obiettivi molteplici (garanzia di
rendimento minimo, capitale caso morte, benefici fiscali) non ottenibili con
un PAC: certo, la polizza in questione è particolarmente cara e,
probabilmente, il venditore non si è comportato in modo limpido ma questo
non significa assolutamente escludere in modo aprioristico una classe di
prodotti finanziari che, in determinate condizioni, hanno una loro validità
indubbia. E questo vale anche per il PAC.
Ieri sera sono stato da un Cliente: dopo un'analisi della struttura
familiare e reddituale, gli ho proposto una scelta fra PAC e classica
polizza vita (non mista, per carità) evidenziando correttamente pregi e
difetti di ogni scelta. Il Cliente ha preferito la polizza a capitale
differito senza controassicurazione e probabilmente non ha fatto una scelta
errata.
PS: In ogni caso, presentarsi in un NG dando del ladro e truffatore ad una
categoria di lavoratori espone indubbiamente ad una reciprocità nel
trattamento: non vorrei che dare del ladro e truffatore ad un intermediario
delle assicurazioni non fosse considerato maleducato...
Ciao
Provo a rispondere a te e a Davide (l'assicurato deluso)
Esisitono, sarebbe meglio dire esistevano, polizze vita che avevano
caricamenti vicini al 18 - 20% , si trattano per lo piu di vecchie polizze
miste che avevano, però, diverse caratteristiche da valutare con attenzione:
Innanzitutto parliamo di prodotti commerciati fino alla prima metà degli
anni 90, avevano solitamente un capitale caso morte molto melevato ( e di
conseguenza costoso), avevano una rivalutazione minima garantita del 4 % - e
queste sono cose che costano !! - avevano la possibilità di essere detratte
per un importo max di 2,5 milioni con un vantaggio fiscale che ai tempi era
pari all'aliquota marginale , poi ridotta al 27% poi ancora ridotta al 22%
per poi passare definitivamente al 19%
Erano anche le polizze che retribuivano meglio il venditore - ciò le ha rese
le piu vendute, ma non certo le migliori o le peggiori - erano (poi spiego
perche parlo al passato) solamente uno dei prodotti del catalogo vita di
ogni compagnia, avevano certamente delle caratteristiche interessanti che il
venditore avrebbe dovuto spiegare con diligenza al potenziale cliente (sono
daccordo con voi che spesso purtroppo non succcedeva) - Vi posso garantire
che chi ha stipulato una ventina di anni fa polizze del genere ed ora si
trova ad andare ad incassare il capitale è veramente molto contento !!! - La
base che stava dietro a questo genere di prodotti era la famigerata
"gestione separata" ovvero una specie di fondo comune nel quale confluivano
tutti i soldi raccolti e sulla valutazione del quale si basava il
"rendimento annuo" tale fondo però aveva un caratteristica fondamentale:era
praticamente un fondo di titoli di stato a tasso piu o meno fisso, cose che
negli anni 80 e primi 90 ha dato rendimenti abbondantemente superiori al 10%
ma che ora difficilmente superano il 5%
Per cui a mio avviso non va criminalizzato chi vendeva miste 10 anni fa, ma
chi le vende ora (vedi SSI o simili) ora esistono prodotti differenti per
certi versi migliori e per altri peggiori (vedi il minimo garantito) domani
esisteranno prodotti ancora diversi - L'unica cosa da fare è dialogare con
il proprio Agente per vedere se ci sono alternative per migliorare quello
che è stato fatto negli anni passati - senza per questo pensare che l'Agente
ti abbia truffato o che sia uno che con i tuoi soldi si compra la villa a
Cortina
Spero di aver chiarito un po al situazione
Ciao Mauri
Bah, se ci fosse credi che il primo post di Davide sarebbe passato?
1. Commissioni del 20% non sono astronomiche dato che sono percepite una
tantum dal venditore e dato che quando chiamiamo un idraulico, un
elettricista o acquistiamo un'automobile, un paio di pantaloni o un libro
(per non parlare dei CD) paghiamo circa 10 volte tanto senza alcun problema;
2. Le commissioni sono commisurate alla durata dei versamenti (4% - non
esosissimo - per 20 anni fa 40%) e vengono solo prelevate in via anticipata.
3. Il mercato bancario - assicurativo è molto più trasparente di molti
altri: quanto guadagna il commerciante che mi ha appena venduto un maglione
da 100 Euro? Esiste un modo per saperlo?
4. Vado a memoria ma nel primo post tu non hai posto quesiti: hai dato del
ladro e del truffatore ad una intera categoria, generalizzando in modo
improprio.
5. Nella polizza che hai firmato (Tu, responsabile di quanto firmi) hai
dichiarato di aver ricevuto e letto le C.G.A. e la nota informativa:
dovresti quindi essere perfettamente informato dei costi, dei loro criteri
di calcolo e delle penalizzazioni relative al contratto che _Tu_ hai
firmato.
Probabilmente il venditore si è comportato in modo poco limpido con te (ed
il fatto che abbia rapidamente cambiato lavoro rallegra non solo te) ma ha
evidentemente sfondato una porta aperta. Se non sei stato abbastanza furbo
da non farti *fregare* (anche se non accetto questa visione delle cose) devi
anche riconoscere che ci hai messo del tuo.
Un saluto da un subagente di assicurazioni e PF.
On Thu, 24 Oct 2002 05:57:02 GMT, vltav...@aol.com (Vaclav Havel)
wrote:
Per il resto, segui il grande consiglio del Bloomberg dei poveri: "Non
regalare un solo centesimo a nessuno...".
Mi cascano le palle.
On Thu, 24 Oct 2002 06:01:58 GMT, vltav...@aol.com (Vaclav Havel)
wrote:
>
>Basta, smantellare tutto, fare solo PAC finanziari associati a polizze
>infortuni di sola IP SENZA franchigia!
Cazzo, ma diventare promotori finanziari significa essere solo in
grado di consigliare PAC? Avevo in mente di dare l'esame ma quasi
quasi ci ripenso...
... ed è proprio per questo che, il nostro AC (e non solo lui) si è espresso
in questo modo nei suoi confronti.
In questo N.G, a volte si incontrano persone le quali per chiedere consigli,
spargono merda in faccia.
Non è questo il modo di ricevere aiuto e comprensione.
Quà non risiedono santi, bensì semplici mortali magari un poco più allenati
di altri nel vivere tra la gente ma non per questo disposti a subire gli
insulti di sconosciuti ignoranti.
E quando scrivo ignoranti, non è per offendere ma per ribadire che, se
conosci non chiedi quindi se chiedi ignori.
Un minimo di educazione serve sempre nella vita, soprattutto quando si ha
bisogno di favori da sconosciuti.
Saluti,
Otto
Cara ciottolina,
comprendo la tua sorpresa nel leggere alcune cose di
AC ma, se mi è concesso, vorrei esprimere un mio pensiero.
AC è una persona intelligente quindi molto più sensibile di altri.
AC è un uomo professionalmente preparato, di carattere spontaneo ed
esplosivo quindi suscettibile agli onori ed alle offese.
AC è uno di quei rari personaggi capaci di risponderti in faccia e con le
tue stesse parole.
AC è semplicemente uno di noi.
Quindi, senza ombra di dubbio credo alla buone fede di AC in tutti i suoi
interventi condividendone in toto il pensiero anche quando
per esternarli usa mezzi diciamo cosi coloriti perchè soprattutto istintivi,
veri e perciò umani.
Con simpatia,
Otto
Sei semplicemente un ... miserabile BUFFONE !!!
Otto
Attaccare in quella maniera assolutamente maleducata chi fa delle
constatazioni vere su alcune categorie di polizze vita che sono delle
ciofeche e che vuole capire come uscirne non mi sembra corretto. Sul fatto
che quel genere di polizze non fossero valide convengono anche molti tuoi
colleghi. Ancora non hai spiegato un motivo valido per stipulare anche i
nuovi prodotti, che a quanto pare hanno commissioni più umane ma che non
garantiscono grandi risultati. Garantire il capitale versato alla scadenza
è troppo poco e inaccettabile. Anche le Poste sanno fare meglio.
Saluti.
Davide
AC wrote:
E' vero che la colpa è in parte del contraente poichè non ha approfondito
le voci riportate sul contratto. Molte volte gli agenti sanno essere molto
convincenti. E' come comprare, su consiglio della commessa, della cacca
confezionata nella scatola dei cioccolatini, magari con le descrizioni in
norvegese. Ti accorgi della fregatura solo quando l'assaggi, non quando la
compri.
Saluti.
Ciott
Otto wrote:
> "davide" <dado...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:ap6e0o$ro3s6$1...@ID-162305.news.dfncis.de...
> <cut>
> > per uno che vende come nel caso che stiamo trattando, ci sono 1000 seri
> > professionisti che lavorano con coscienza, ma è chiaro che fa più rumore
> un
> > albero che cade di un migliaio che crescono.
> .... ed è proprio per questo che, il nostro AC (e non solo lui) si è espresso
> in questo modo nei suoi confronti.
> In questo N.G, a volte si incontrano persone le quali per chiedere consigli,
> spargono merda in faccia.
> Non è questo il modo di ricevere aiuto e comprensione.
> Quà non risiedono santi, bensì semplici mortali magari un poco più allenati
> di altri nel vivere tra la gente ma non per questo disposti a subire gli
> insulti di sconosciuti ignoranti.
> E quando scrivo ignoranti, non è per offendere ma per ribadire che, se
> conosci non chiedi quindi se chiedi ignori.
> Un minimo di educazione serve sempre nella vita, soprattutto quando si ha
> bisogno di favori da sconosciuti.
> Saluti,
> Otto
On Thu, 24 Oct 2002 14:05:28 +0200, cipp...@XXXyahoo.com (davide)
wrote:
Sicuramente non firmerň mai piů nessun contratto che mi impegna per piů di
1 anno e che non mi garantisce quello che ho investito. Perchč trovo
inaccettabile che se disdici il contratto prima della scadenza devi subire
penali spaventose (anche la mancata restituzione di quanto hai versato se
scappi prima di 2 anni). Sei in trappola e costretto a pagare senza
fiatare. E' inaccettabile.
Questo non mi sembra il modo migliore di investire.
Sempre parlando di assicurazioni, per quanto riguarda l'RCA auto, se la
tua compagnia ti soddisfa piů, puoi disdire e andare da un'altra parte
senza pagare penali. Con le polizze vita non puoi farlo se non smenandoci
un sacco di soldi.
1. Perchč non bandire questo tipo di contratti?
2. Perchč pagare subito le commissioni all'agente? Non sarebbe meglio dare
dei piccoli acconti diluiti nei primi 2/3 anni?
3. Perchč il contratto deve essere redatto in una lingua poco
comprensibile? (nei prossimi giorni posterň degli stralci del mio
contratto e sfido chiunque che non sia del settore di spiegarmi cosa vuol
dire. La parte che descrive il modo in cui viene calcolato il tasso di
indicizzazione č assolutamente spassosa, credetemi. Non sarebbe piů
semplice fissarlo in una formula semplice del tipo: tasso di inflazione +
1%? La clientela delle polizze vita immagino sia rappresentata da gente
comune e non addetti del settore.
Mi piacerebbe chiedere inoltre agli agenti se hanno mai acquistato uno dei
prodotti che sponsorizzano.
Nelle prossime settimane cercherň di capire, insieme alle associazioni dei
consumatori, se esiste la possibilitŕ di riavere indietro quello che ho
versato. Altrimenti credo che sospenderň i pagamenti e aspetterň di
ricevere qualcosa tra 15 anni.
AC wrote:
> Mi fa piacere che tu adesso corregga il tiro, ma siccome ho fatto
> l'assicuratore per 14 anni, quando leggo frasi del tipo "Non aprite la
> porta di casa vostra a venditori di polizze (assicuratori). Non
> lasciatevi abindolare da questa gente che promette tanto (falsitŕ di
> ogni genere...." (estratto del tuo primo post) mi incazzo e reagisco
> scompostamente esattamente come faresti tu a parti invertite.
> Io ed i miei colleghi siamo i primi critici dei prodotti di cui ci
> dotano le mandanti, e stai pur tranquillo che quando esce una polizza
> che non ci pare utile per i clienti, evitiamo di venderla spesso anche
> facendoci redarguire pesantemente dalle Direzioni.
> La polizza che hai sottoscritto tu č esattamente uguale a quella piů
> diffusa sul mercato assicurativo italiano, se il tuo assicuratore te
> l'ha fatta passare per un altro tipo di investimento, non č corretto
> venire qui a tirare badilate di merda su tutti e tutto. Vai a casa sua
> e digli cosa gli viene.
> Se pensi che lo sportellista di un ufficio postale sia in grado di
> spiegarti cosa sia ciň che ti sta vendendo, vai pure all'ufficio
> postale, ma occhio perche' anche li vendono le polizze miste come se
> fossero patatine fritte (occhio pero' perche' a differenza degli
> assicuratori, le vendono senza sapere cosa siano). Poi pero' quando ti
> accorgerai di aver firmato una cosa che non ti serve, non tornare qui
> a dire scemenze.
> On Thu, 24 Oct 2002 14:05:28 +0200, cipp...@XXXyahoo.com (davide)
> wrote:
> >Non č scandaloso. E' INACCETTABILE!
> >
> >Attaccare in quella maniera assolutamente maleducata chi fa delle
> >constatazioni vere su alcune categorie di polizze vita che sono delle
> >ciofeche e che vuole capire come uscirne non mi sembra corretto. Sul fatto
> >che quel genere di polizze non fossero valide convengono anche molti tuoi
> >colleghi. Ancora non hai spiegato un motivo valido per stipulare anche i
> >nuovi prodotti, che a quanto pare hanno commissioni piů umane ma che non
> >garantiscono grandi risultati. Garantire il capitale versato alla scadenza
> >č troppo poco e inaccettabile. Anche le Poste sanno fare meglio.
> >
> >Saluti.
> >Davide
> >
>2. Perchè pagare subito le commissioni all'agente? Non sarebbe meglio dare
>dei piccoli acconti diluiti nei primi 2/3 anni?
Con permesso, quelli sono squisiti affari di agenti e compagnie (e cmq
in verità è gia' cosi'...le provvigioni delle polizze vita vengono
pagate per il 70% al primo anno ed il rimanente 30% il secondo).
>3. Perchè il contratto deve essere redatto in una lingua poco
>comprensibile? (nei prossimi giorni posterò degli stralci del mio
>contratto e sfido chiunque che non sia del settore di spiegarmi cosa vuol
>dire. La parte che descrive il modo in cui viene calcolato il tasso di
>indicizzazione è assolutamente spassosa, credetemi. Non sarebbe più
>semplice fissarlo in una formula semplice del tipo: tasso di inflazione +
>1%? La clientela delle polizze vita immagino sia rappresentata da gente
>comune e non addetti del settore.
Sono scritte in italiano corrente, e sono accompagnate da note
informative finalizzate a spiegare meglio la cosa, solo che il tuo
amico si è preso guardia di darti la nota informativa, e se te l'ha
data non l'hai letta. Chi ti dice che una volta rese piu' semplici per
te non diventino ancora piu' incomprensibili per altri? Meglio
scriverle in modo tale da non dare adito ad interpretazioni sbagliate,
e la nota informativa solitamente è molto chiara.
>
>Mi piacerebbe chiedere inoltre agli agenti se hanno mai acquistato uno dei
>prodotti che sponsorizzano.
Se ci serve, perche' non dovremmo acquistarlo?
>
>Nelle prossime settimane cercherò di capire, insieme alle associazioni dei
>consumatori, se esiste la possibilità di riavere indietro quello che ho
>versato. Altrimenti credo che sospenderò i pagamenti e aspetterò di
>ricevere qualcosa tra 15 anni.
Scusa non per farmi i cazzi tuoi, ma va bene che sei rimasto bruciato
dalla notizia del riscatto, ma guarda che se continui a versare, alla
fine dei 15 anni non è che ti vengano a dire che riscuoterai la metà
dei soldi investiti. Grazie al cielo quelle polizze non rendono come i
futures presi per il verso giusto, ma qualcosa rendono ancora e la
compagnia, per quanto possa mandare in giro dei cazzoni, è ancora una
delle migliori d'Italia...Potevi finire nelle mani della SSI, e allora
vedevi che bruciori di culo!
continua a far polizze e di caricare di spese i tuoi clienti.... ne
riparliamo tra qualche anno!
>Ecco, fai un bel PAC di quel genere, versi 2000 euro all'anno, e sai
>anche quanto guadagna il grande luminare della finanza: 20 euro, che
>diventeranno 10 dopo aver pagato le tasse.
da quando in qua le tasse sono al 50%? E dedurre spese? Niente?
I Pf guadagnano nel tempo, col man-fee, ma senza caricare di costi il
cliente, che è il nostro datore di lavoro.
>Paradossalmente il tuo consiglio è molto vicino a quanto combinato dal
>venditore che ha fatto sottoscrivere Davide: il PAC, come qualsiasi polizza
>o prodotto previdenziale finanziario va offerta o anche solo consigliata
>dopo un'attenta analisi delle necessità del Cliente.
>Se, infatti, il Cliente fosse particolarmente avverso al rischio, il tuo
>consiglio sarebbe la peggior scelta nel panorama dei prodotti disponibili (e
>ricordo che PAC sottoscritti 3/4 anni fa sono abbondantemente in terreno
>negativo, soprattutto se ben configurati).
chi ha parlato di Pac ESCLUSIVAMENTE azionari? Un bel pac su un
bilanciato o su un obbligazionario paesi emergenti o un
obbligazionario lungo termine, oppure - se proprio non vogliamo rischi
- un bel pac su uno short-term eil rischio non si corre, e nemmeno si
ingrassano le natiche dell'assicuratore...
>probabilmente, il venditore non si è comportato in modo limpido ma questo
>non significa assolutamente escludere in modo aprioristico una classe di
>prodotti finanziari che, in determinate condizioni, hanno una loro validità
>indubbia. E questo vale anche per il PAC.
La polizza un prodotto finanziario? Per favore, non confondiamo merda
e cioccolata.
> Il Cliente ha preferito la polizza a capitale
>differito senza controassicurazione e probabilmente non ha fatto una scelta
>errata.
ti credo, se gli hai detto che coi pac c'è rischio mi sembra il minimo
che potesse fare....
>A me sembra che i dati presentati da Davide siano oggettivi; forse ho
>capito male?
>
>Poi non mi sembra che si tratti di una questione di rate, ma ad es. di
>quanto frutta il capitale investito.
>
>E insisto: per quanto riguarda le commissioni, e' effettivamente come ha
>detto lui o no? Si puo' arrivare a pagare fino al 18-20%?
certo!
Mooolto impegnativa!:-))
tanto che per approfondire il problema, rispolvero un vecchio post da me
inviato ben tre anni fa:
Da:Stefano G.
Soggetto:La convenienza della polizze vita
Poiche' si discuteva di polizze vita e qualcuno asseriva che sono una
fregatura, senza pero' giustificare adeguatamente il proprio punto di
vista, mi sono divertito a fare due conticini che sottopongo alla vostra
attenzione: perche' e' facile dire che una cosa e' conveniente, ma e' molto
meglio dimostrarlo, magari confrontando una polizza vita con un altro tipo
di operazione finanziaria.
Posto che le polizze vita, e' bene ribadirlo, non sono un investimento ma
una forma di risparmio.
Immaginiamo di reperire sul mercato una forma di investimento che preveda
un versamento annuo di L.2.500.000 per cinque anni, senza diritti,
commissioni o spese varie. Ipotizziamo che il rendimento fisso annuo
composto sia del 5% (ben due punti in piu' rispetto agli attuali titoli di
Stato!), al netto di ogni imposta. Immaginiamo che per aderire a questo
investimento non sia necessario avere un conto corrente bancario con
relativi costi o un dossier titoli con relative spese. Immaginiamo pure
che, al termine dei versamenti (ma qui siamo nella fantascienza) lo Stato
non richieda il pagamento di alcuna ritenuta d'acconto. Ebbene, il
risultato di questo investimento davvero allettante sarebbe di L.2.004.782,
come differenza fra il versato e la prestazione finale.
Ebbene confrontiamo questo risultato con cio' che si ottiene con una
polizza vita: ma se nell'esempio precedente ho immaginato un investimento
superconveniente, ipotizziamo di rivolgerci ad una pessima gestione, che
non sia in grado di produrre neanche una lira di utile. Immaginiamo cioe'
di versare L.2.500.000 all'anno per cinque anni, e al termine di questi
vedersi restituire nient'altro che i propri soldi. Ebbene, anche in questa
pessima ipotesi, otterremmo L.2.375.000 soltanto dal risparmio fiscale: in
pratica, nella peggiore delle ipotesi, si guadagnerebbero oltre 370.000
lire in piu'! Ma con una grossa differenza: il primo e' un investimento
inesistente sul mercato, mentre le polizze vita esistono veramente.
A questo punto immaginate voi. Immaginate cioe' di rivolgervi non ad una
gestione scalcinata, ma ad una Compagnia che sia in grado di far fruttare i
soldi: penso che difficilmente si puo' trovare qualcosa di meglio di una
polizza vita su un periodo di 5 anni, tenuto conto dei rendimenti e della
sicurezza dell'investimento.
Ciao
--
S T E F A N O
>On Thu, 24 Oct 2002 07:18:09 GMT, AC <TOGLIMI...@yahoo.it> wrote:
Ok, hai ragione: considerate le detrazioni e le tasse che non sono al
50%, il reddito sale astonomicamente e va a toccare i 15
euro...facciamo 17 e non se ne parli piu'.
So bene che guadagnate con i management fee, e so anche come molti di
voi li gestiscono: all'ingresso, quando il cliente sta attento,
commissioni d'ingresso zero. Poi li si pistona a sangue con il
management fee. Grandioso.
>
>On Thu, 24 Oct 2002 07:41:36 GMT, AC <TOGLIMI...@yahoo.it> wrote:
Vieni anche tu a vivere a Covtina?
>
>Grazie per il supporto :-)
>Cominciavo a pensare che rispondere male ad uno che ti dà del ladro e
>truffatore fosse scandaloso...
ho detto solo che ti ingrassi le natiche coi caricamenti che pagano i
clienti
>Ok, hai ragione: considerate le detrazioni e le tasse che non sono al
>50%, il reddito sale astonomicamente e va a toccare i 15
>euro...facciamo 17 e non se ne parli piu'.
>So bene che guadagnate con i management fee, e so anche come molti di
>voi li gestiscono: all'ingresso, quando il cliente sta attento,
>commissioni d'ingresso zero. Poi li si pistona a sangue con il
>management fee. Grandioso.
Le tasse, considerate le detrazioni, si aggirano intorno al 30-35%
Il managm-fee dipende dalla commissioni di gestione, che non dipendono
da noi, ma dalla Sgr
Invece i caricamenti delle polizze le decidono notoriamente gli
agenti...
>
Infatti sono tutti miliardari, con i PAC... quelli che hanno versato negli
ultimi due anni poi sono soddisfattissimi del continuo aumento di valore
delle quote ad ogni giorno di apertura della Borsa.
Utilissima anche la IP SENZA, e rigorosamente SENZA franchigia. E' noto la
diagnosi di IP 0,5 punti è assolutamente certa nella letteratura medica,
viene confermata da ogni medico legale (specialmente quello della Compagnia)
ed il liquidatore è già pronto a fare l'assegno senza neppure sognarsi di
obiettare.
A.L.
Caro amico lavoratore dipendente... te lo hanno mai spiegato che lo
stipendio che prendi, ovunque tu lavori, è fatto con i quattrini portati a
casa dall'ufficio vendite?
Te lo hanno mai spiegato che il fine della tua azienda è VENDERE (beni o
servizi che siano) o pensi che i soldini per la tua busta paga piovano dal
cielo?
Lo sai che mantieni la famiglia con denaro prodotto dai venditori, oppure
no?
A.L.
Hai ragione, gli agenti (tutti, non solo quelli delle assicurazioni) sanno
essere molto convincenti.
Peccato che i contratti, non siano però cioccolatini, bensì pagine di regole
e condizioni scritte in bianco e nero neanche più tanto in piccolo.
Saluti,
Otto
>>Basta, smantellare tutto, fare solo PAC finanziari associati a polizze
>>infortuni di sola IP SENZA franchigia!
>
>Infatti sono tutti miliardari, con i PAC... quelli che hanno versato negli
>ultimi due anni poi sono soddisfattissimi del continuo aumento di valore
>delle quote ad ogni giorno di apertura della Borsa.
Peggio per loro se hanno scelto solo la Borsa. Io ho 3 pac da 150,00 €
mesnili l'uno aperti da 2 anni sui seguent fondi e sono
soddisfattissimo:
- Frankin High Yeld (ogni mese mi dà un dividendo del 6% circa)
- Franklin Mutual Beacon
- Templeton Eastern Europe.
>Utilissima anche la IP SENZA, e rigorosamente SENZA franchigia. E' noto la
>diagnosi di IP 0,5 punti è assolutamente certa nella letteratura medica,
>viene confermata da ogni medico legale (specialmente quello della Compagnia)
>ed il liquidatore è già pronto a fare l'assegno senza neppure sognarsi di
>obiettare.
figurati tu con la franchigia!
ma siete voi che decidete di venderle. O voi agenti di assicurazioni
non avete il libero arbitrio?
>On Thu, 24 Oct 2002 18:07:17 GMT, AC <TOGLIMI...@yahoo.it> wrote:
Sei scemo o fai le prove?
>
Tranquillo AC,
si è solo fumato l'impossibile.
Otto ;-)))
1. Costruire un PAC su prodotti a bassa volatilità equivale a negare lo
strumento ed a limitarne l'operatività. Un *bel PAC su uno short term* è
assolutamente inadeguato. Comprendo la necessità da parte tua di vendere in
momenti difficili, ma snaturare uno strumento privandolo delle sue
caratteristiche peculiari (e vantaggiose per il sottoscrittore) non mi pare
un gran bel passo avanti...
2. La polizza, mi spiace contraddirti, è di fatto un prodotto finanziario:
vai a ripassarti la definizione sui libri di Alphatest ...
3. Certo che gli ho detto che con il PAC il rischio esiste: è un preciso
obbligo dei PF nella presentazione dei prodotti alla clientela. Forse tu te
ne dimentichi? Sai che in questo modo contravvieni a tutte le norme
deontologiche (ma magari non t'importa) oltre che a precise disposizioni di
legge (58/98 e, in questo caso è più difficile da ignorare)?
A scanso di equivoci, nella presentazione della polizza vita, ho illustrato
in modo estremamente chiaro che esiste un rischio *opportunità*: essendo uno
strumento che paga le garanzie con una certa rigidità, esiste la possibilità
di aver bisogno dei denari versati prima della scadenza contrattuale e
questa operazione può risultare penalizzante, anche in modo pesante.
--
Zac
Se vuoi scrivermi, togli tutti i gatti.
Non è una questione di scelta... non c'è altro.
Che io sappia al momento non è possibile costruire PAC o altro su strumenti
finanziari non negoziati in un mercato regolamentato, il che significa
accettare il fatto che la quotazione sia libera di fluttuare.
E' il rischio dell'investimento.
Questo rischio non si può mai annullare, anche se è possibile tentare di
minimizzarlo ricorrendo a sottostanti di breve periodo oppure con una forte
componente obbligazionaria a bassa remunerazione.
A bassa remunerazione, perchè obbligazioni che rendono "troppo" puzzano di
alto rischio insolvibilità da parte dell'emittente (Argentina docet).
Se però questo è il tuo concetto di PAC, buona notte. Fare un PAC in
strumenti BT serve forse a te per far vedere alla tua Direzione che vendi
qualcosa; per il cliente è un prodotto inutile che comporta una buona dosa
di scartoffia amministrativa gratuita. Fare conti correnti remunerati è
uguale.
Fare invece un PAC in obbligazioni inchiodate al 3% da millenni, fa
sorridere solo in questo particolare momento di crisi del mercato azionario.
Lì al cliente che se ne intende poco puoi anche raccontare di aver dato un
buon consiglio, e probabilmente ci crederà. In realtà, lo strumento è usato
male. Il PAC dovrebbe servire a mediare il prezzo di acquisto di un
sottostante più volatile, così diventa il libretto di risparmio alla Posta.
Anzi, non equivale. Perchè il libretto alla Posta o altri strumenti similari
hanno perlomeno uno straccio di garanzia del rendimento, il PAC per natura
non ce l'ha e rimane un margine di rischio che tu appioppi al cliente per
nulla.
Visto che gli assicuratori secondo te sono tutti farabutti, glielo hai
spiegato al tuo cliente che, pur di vendere il tuo PAC, lo stai esponendo ad
un rischio comunque maggiore di zero per fargli portare a casa, forse, il
rendimento di Conto Arancio?
Lo avrà capito? E lo saprà che con sottoscrizioni successive di index linked
avrebbe ottenuto rendimenti similari con in più una garanzia minima, pur a
parità di duration?
Guarda, io sono anche PF. PAC, PIC o collocamenti vari, li so fare anch'io.
Oltretutto non mi fa neppure schifo economicamente perchè la mia SIM
compensa le minori provvigioni (rispetto ad una polizza) con un simpatico
programa di incentivi... non a caso tra poco vado in vacanza! Ma non parto
neppure prevenuto nei confonti del ramo vita, peraltro utilissimo per una
corretta diversificazione e con invidiabili vantaggi giuridici.
L'impignorabilità ti fa schifo? Forse ad un cliente libero professionista o
in crisi con la moglie, potrebbe pure interessare.
A.L.
"Vaclav Havel" <vltav...@aol.com> ha scritto nel messaggio
news:3db78ce2...@News.CIS.DFN.DE...
> On Wed, 23 Oct 2002 18:28:59 GMT, "Datoro" <dat...@libero.it> wrote:
>
> >Chi dice "non stipulate polizze vita" (forse DAVIDE) è un perfetto IDIOTA
e
> >non sa quello che dice.. Le polizze vita contribuiscono a rendere le
> >famiglie + sicure.
>
> Sì, quelle degli assicuratori! Ah ah ah ah ah! ROTFL!
>
> > Tutte le polizze Vita tradizionali hanno dei caricamenti
> >che sono pagate in anticipo al venditore/promotore e si aggirano intorno
al
> >2/3 % annuo. Le compagnie per promuovere questo tipo di polizze
anticipano
> >dei soldi al venditore in base alla durata del contratto. (provvigione
annua
> >3% per 20 anni = 60% del premio anticipato al venditore nei primi 1- 2
anni
> >di esistenza del contratto. Quanto maggiore è la durata del contratto
quanto
> >+ si ammortizzano tale costi che badate non sono molto diversi dai piani
> >d'accumulo delle banche.
>
> ma cosa stai dicendo?!?!?!?!? I PAC di Gestnord o di Templeton non
> funzionano come dici tu. Sei in perfetta MALAFEDE! Del resto sei un
> assicuratore, non ci potremmo aspettare diversamente....
>
>
>
I costi di cui ti lamenti fanno parte del mercato ed è giusto sostenerli
perchè dietro ogni compagnia o Agenzia c'è un Impresa e degli impiegati ed
un Agente (talvolta anche dei PF/Banche) con la sua organizzazione. Ti sei
chiesto quanto c'è di costi quando acquisti una PUnto ?
Intanto c'e il 20% che va allo stato poi ci sono i costi per la produzione
ed il margine di guadagno per La FIat e la sua rete. Nessuno mai si è
lamentato... Certo sei hai bisogno di una MULTipla ed invece acquisti una
seicento è chiaro che prima o poi ti stufi..
Oppure dietro il SUPERENALOTTO ? per 10 che vincono ci sono migliaia che
perdono ed è cosi' anche in assicurazione..
Comunque...Studiati qualche buon libro sulle mutue di soccorso e la loro
storia o qualche testo dell'Istituto per Ragionieri" con un po' di buona
volontà troverai altre risposte...
"Stefano G." <stg...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:d%Ct9.68669$RO.17...@twister1.libero.it...
> "davide" <cipp...@XXXyahoo.com> ha scritto nel messaggio
> news:ap5lek$cnh$1...@news.newsland.it...
> > Salve a tutti,
> > dopo 5 anni dalla stipula di una polizza vita mi sono reso conto che tra
> > "caricamenti" vari (così chiamano loro le commissioni) ho accantonato
meno
> > di quanto ho versato. La differenza si aggira intorno al 18/20%. Come
> > dire: versi in totale 10.000 euro e ti ritrovi con 8.000 euro
accantonati.
> CUT
> > Mi sento anche di dare un consiglio a coloro che non hanno una polizza
> > vita. Non aprite la porta di casa vostra a venditori di polizze
> > (assicuratori). Non lasciatevi abindolare da questa gente che promette
> > tanto (falsità di ogni genere e risultati garantiti astronomici) solo
per
> > farvi firmare un contratto incomprensibile (provate a farvi spiegare
cosa
> > c'è scritto e ne vedrete delle belle) e fortemente vincolante per voi.
Un
> > contratto che garantisce lauti guadagni solo al gestore e alla rete di
> > vendita. Gestite voi i vostri soldi o piuttosto teneteli sotto il
mattone,
> > saranno più sicuri ve lo garantisco.
> > Saluti a tutti.
> > Davide
> > P.S. Per risposte private togliere XXX dall'indirizzo email.
>
> Il fatto che le commissioni, su certe polizze vita di vecchio stampo,
siano
> elevate e' effettivamente vero.
> Tuttavia il suo approccio al problema per me e' errato in partenza,
perche'
> dimostra una scarsa conoscenza del prodotto vita, un errato calcolo del
> rapporto costo-convenienza, ed una opinione preconcetta degli assicuratori
> ad dir poco inaccettabile.
> Naturalmente provo a spiegarle il perche'.
> Se io devo acquistare un paio di pantaloni, guardo qualche vetrina, poi
> entro nel negozio che mi convince di piu', scelgo il modello che ritengo
> piu' bello, ne osservo la qualita', lo provo e, se veste bene ed il prezzo
> e' abbordabile, procedo all'acquisto. Per un acquisto tutto sommato
banale,
> anche di soli 50 euro, procedo dunque a tutta una serie di automatiche
> valutazioni, che mi portano ad effettuare una scelta ponderata, in cui il
> metro di giudizio e' la mia personale convenienza ad acquistare un bene
> piuttosto che un'altro. Una scelta in cui non entra peraltro minimamente
la
> preoccupazione di quanto il commerciante possa guadagnarci sul mio
acquisto:
> mi allarmero' soltanto osservando magari che lo stesso ed identico
articolo
> e' venduto ad un prezzo inferiore della meta' presso un altro esercizio
> commerciale.
> Ora io non posso credere che nel sottoscrivere una polizza vita, che ci
> impegna per un certo numero di anni e rappresenta un consistente esborso
di
> denaro, si ponga una attenzione inferiore a quella che si riserva
> all'acquisto di un paio di pantaloni. Quindi quanto dice Oscar Cattaneo e'
> esattamente vero: firmare senza leggere e' solo esercizio di poca
> intelligenza, e non si puo' tacciare gli altri di truffa. Sarebbe cosi' se
> ci fossero incomprensibili trappole, impossibili da scoprire per l'utente
> medio. Viceversa la teoria secondo cui le condizioni di polizza hanno
> clausole scritte con caratteri infinitesimali e' solo oggi una leggenda
> metropolitana.
> Naturalmente l'assicuratore e' anche un venditore, e quindi cerca di
> presentare il suo prodotto nel modo migliore possibile: ma anche il
> commerciante di pantaloni e' li' a farci lodi sperticate suoi propri
> prodotti e su quanto splendidamente ci stanno indosso. Il problema della
> truffa nasce solo quando il venditore dice il falso pur di vendere il
> prodotto: e comunque e' ampiamente evitabile leggendo prima di firmare.
> Detto questo, se la sua polizza prevede costi del 20%, probabilmente sono
> comprese in quei costi le tasse, il fatto che magari e' garantito un
> capitale in caso di morte, il fatto che viene data garanzia di un
rendimento
> minimo. Poi ci sono i costi di distribuzione, le provvigioni che devono
> essere riconosciute. Tenuto conto che sono prodotti che hanno riconosciuto
> consistenti vantaggi fiscali, impignorabilita' ed insequestrabilita' delle
> somme, ed esenzione dalle tasse di successione, una tassazione agevolata
> delle rendite, la loro non convenienza non e' propriamente agevole da
> dimostrare nonostante i costi. Tenga conto pero' che esistono tutta una
> gamma di prodotti vita - che vendono anche le banche - che hanno costi
> ridottissimi, anche inferiori a quelli delle banche stesse. Gli istituti
> bancari infatti hanno sempre venduto polizze vita, apparentemente meno
care,
> salvo il fatto che per acquistarle era necessario aprire un conto corrente
> ed un conto titoli, per niente economico.
> Un altra considerazione importante e' quella del rendimento. Se io pago
> commissioni bassissime, ma ho rendimenti penosi, non ho fatto un buon
> affare: meglio pagare di piu' ed avere una gestione piu' remunerativa:
alla
> fine conta quanto guadagno, non quanto ho speso di commissioni. Da questo
> punto di vista, le polizze vita possono essere estremamente interessanti o
> estremamente insignificanti: proprio perche' rappresentano un universo
> variegatissimo di prodotti su cui e' errato fare di tutta 'erba un fascio.
> Per quanto riguarda poi il mestiere dell'assicuratore, il rischio di
essere
> truffati effettivamente esiste: come quello di imbattersi in un medico
> ignorante o in un avvocato disonesto. Spessissimo pero' accade anche di
> imbattersi in clienti che al momento di sottoscrivere il contratto
ricevono
> tutte le spiegazioni, poi misteriosamente si dimenticano tutto, dicono che
> ci sono clausole piccolissime e dicono che gli assicuratori sono tutti
> ladri.
>
> Saluti
>
> S.
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
Smettila di dire sciocchezze!
Alex Lustig wrote:
> A.L.
Saluti.
Davide
Stefano G. wrote:
> "ZacŠ" <agzaccar44gattiinf...@tiscali.it> ha scritto nel
Datoro wrote:
>Dalla tua risposta si capisce che evidentemente sei un ignorante.... in
>materia... Le polizze esistono dai tempi dei FENICI... Poi si sono
>perfezionate fino ad arrivare a strumento di GARANZIA per ogni evento
>(aleatorio) dannoso per le vicende umane (morte, terremoti, inquinamento,
>incendio, furto, eccc)
>
>I costi di cui ti lamenti fanno parte del mercato ed è giusto sostenerli
>perchè dietro ogni compagnia o Agenzia c'è un Impresa e degli impiegati ed
>un Agente (talvolta anche dei PF/Banche) con la sua organizzazione. Ti sei
>chiesto quanto c'è di costi quando acquisti una PUnto ?
ma se faccio un pac finanziario posso anche non avere costi di entrata
(come con Templeton) e appena un 1,50 all'anno di gestione. Ma per
favire, non dire puttanate... Gli impiegati.... comnciamo a togliere i
benefit ai dirigenti e abbassiamo i costi!
>>Peggio per loro se hanno scelto solo la Borsa.
>
>Non è una questione di scelta... non c'è altro.
falso, basta scegliere un pac su un prodotto obbligazionario
Il mio era solo un esempio: non esistono polizze vita senza costi, cosi'
come non esistono polizze vita (tradizionali) senza un minimo garantito.
Nella realta', la tua ipotesi e' inesistente: i caricamenti sono crescenti
col crescere della durata, quindi una polizza di soli cinque anni ha
caricamenti di molto piu' contenuti. Normalmente sono fatti in modo che il
rendimento minimo garantito sia in grado di ammortizzare i costi ed
assicurare una minima rivalutazione alle somme versate.
Sempre nella realta', non mi e' mai capitato di procedere ad un riscatto di
polizza giunta a scadenza versando all'assicurato una somma inferiore a
quella da lui versata.
Saluti
S.
Ci mancava il compagno!
A.L.
Perchè, le obbligazioni dove si quotano? Al mercato ittico?
A.L.
A.L.
Berlusconiano dei miei coglioni, io difendo i clienti, di qualunque
colore politico siano!
"davide" <cipp...@XXXyahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:apbe64$ubk$1...@news.newsland.it...
cipp...@XXXyahoo.com (davide) wrote in message news:<ap5tg3$5u0$1...@news.newsland.it>...
> Si tratta della polizza INA associata al Nuovo Fondo INA, tariffa 3FI
> (quella il cui premio aumenta tutti gli anni secondo alcuni parametri).
>
> Le commissioni di cui vi parlavo prima sono reali, magari sotto forma di
> nomi diversi o cavilli di qualche genere. L'idea mi sembra quella che
> tanto io beneficio del 19% della ritenuta, allora noi ti ciucciamo il 19%
> che lo Stato ti regala. Non mi sembra corretto.
>
> Se poi penso alle baggianate che mi ha raccontato il venditore che è
> venuto a trovarmi a casa per farmi stipulare la polizza (occultandomi i
> costi, anczi affermando che si trattava di poche lire), penso che lo
> prenderò a calci nel sedere se lo incontro per la strada. Purtroppo ha
> opportunamente cambiato lavoro quasi subito.
>
> La cosa che mi fa arrabbiare è che non è possibile tornare indietro se non
> rimettendoci un sacco di soldi. Poi spiegatemi perchè i contratti sono
> assolutamente incomprensibili.
>
> Scusa se sto utilizzando il tuo nick, ma ti garantisco che anche io mi
> chiamo Davide.
>
> Grazie..
> Saluti,
> Davide
>
>
>
> davide wrote:
>
> > scusa caro omonimo, ma che polizza hai stipulato? e con chi?
> > non sparare nel mucchio, vedi di prendere bene la mira
> > perchè se per esempio tu avessi stipulato una polizza mista, che comprende
> > quindi un capitale assicurato in caso di tua morte, o una termine fisso,
> > tanto in voga presso certe organizzazioni di somministrazione polizze,
> > allora tutto si spiegherebbe.
>
> > ti spiace farci sapere?
Può effettivamente accadere che una polizza abbia costi elevati: dov'è lo
scandalo? Una temporanea caso morte paga solo se l'assicurato muore,
altrimenti la Compagnia trattiene l'intero premio: dunque diventa costo al
100%.
I costi corrispondono alle GARANZIE che la polizza contiene: se il cliente
vuole tutelarsi, inserisce queste garanzie e naturalmente sostiene un costo.
Se è intelligente, può studiarsi un contratto in cui il costo delle garanzie
(che è calcolato a tasso semplice sul premio versato) sia compensato dal
rendimento (che non sarà mai il 18%, però si calcola sul capitale
assicurato -ovvero una somma maggiore-): è possibile, ed ottiene lo sperato
effetto di far recuperare al cliente i premi versati, magari pure
maggiorati, garantendogli nel contempo una copertura assicurativa per x
anni. E' come aver avuto la copertura gratis.
Questo è il senso vero delle polizze vita, la tutela.
Negli ultimi anni sono nati contratti che di tutela ne hanno pochina,
orientati soprattutto all'investimento. Sono nati per rispondere ad
un'esigenza del mercato: le polizze vita come strumento finanziaro.
Ovviamente NON hanno quel tipo di costi ma percentuali radicalmente più
basse, abbastanza simili a quelle dei prodotti finanziari propriamente
detti.
A dire la verità, leggermente maggiori (un punto, non trenta). Il costo
superiore è ampiamente bilanciato dai vantaggi giuridici, e tanti clienti lo
sanno, nonchè dalla possibilità di introdurre minimi garantiti.
Per natura i fondi di investimento non hanno minimi garantiti; li hanno
alcune obbligazioni strutturate, ma non sono il prodotto ideale per i
risparmiatori periodici.
A tutt'oggi esistono almento venti tariffe vita solo nella mia Compagnia. Tu
ne conosci UNA e discuti di UNA, come se fosse l'unica sulla faccia della
Terra e tutte le polizze appartenessero a quella categoria.
Informati un po' meglio, cosa che del resto (se sei un pf) dovresti sentirti
obbligato a fare.
A.L.
>Facciamo una premessa. Le uniche commissioni che il cliente trova scandalose
>sono quelle richieste dal gestore di un contratto vita. Solo l'assicuratore
>è ladro.
perché ci sono prodotti finanziari che rendono molto di più e hanno
spese più basse.
>Può effettivamente accadere che una polizza abbia costi elevati: dov'è lo
>scandalo?
lo scandalo è che ci sono pac a commissioni di entrata/uscita ZERO
(vedi quelli di Templeton) e con commissioni di gestione bassissime
(intorno allo 0,8% annuo): perché dovrei sottoscrivere una polizza
vita?
Mi faccio un PAC Templeton + una PURO RISCHIO, qualora voglia una
copertura sulla vita, di durata ANNUALE rinnovabile.
Ecco, bravo.
Cosi' se ti prende un infarto o un ictus, o un tumorino, o un'artrite
deformante, o altro, alla fine dell'anno assicurativo lo devi indicare
sul questionario e la compagnia non ti assicura piu'.
Mauro P.
"Vaclav Havel" <vltav...@aol.com> ha scritto nel messaggio
news:3dbbbaad...@News.CIS.DFN.DE...
"Alex Lustig" <lus...@katamail.com> wrote in message news:<apg96u$r2q$1...@serv1.albacom.net>...
"Zac©" <agzaccar44gattiinf...@tiscali.it> ha scritto nel
messaggio news:np5u9.16398$L12.1...@news.edisontel.com...
> come dici tu magari si gonfiano le tasche del promotore.... vedi bella
> differenza ...... dalla padella alla brace...
>
Non ricordo di averti mai letto sul NG, quindi ti do il benvenuto.
Allora:
1. Se anche gonfio le tasche del PF (quale io sono) non vedo problemi: se
non altro ho un rapporto qualità del servizio / prezzo decisamente migliore.
2. Posto che non è possibile fare da sé, dovrò pagare qualcuno: allora è
meglio che questa persona sia un professionista onesto (ce n'è, davvero,
tanti), preparato e che, pur facendo gli interessi propri e della sua
mandante, non leda i miei. Non credo che, posta la legislazione in Italia
(ma non è diverso negli altri paesi occidentali), sia possibile chiedere di
più.
3. Per cortesia, impara a quotare: hai scritto 2 righe (all'inizio...) e ne
hai quotate oltre 50...
Ciao e benvenuto ancora.
A proposito, che ne dici di presentarti?
Non condivido la tua reazione.
Non esiste un moderatore in questo NG?
AC wrote:On Wed, 23 Oct 2002 18:46:24 +0200, Ciotto...@hotmail.com
(Ciottolina) wrote:AC,
è questo il linguaggio che usi quando i tuoi clienti ti chiedono delle
spiegazioni su ciò che gli hai fatto firmare qualche tempo prima? Sono
senza parole!!!No di certo. E' il linguaggio che uso con chi mi da del ladro o del
truffatore.
On Tue, 05 Nov 2002 23:42:18 +0100, AnTra <andrea...@tiscalinet.it>
wrote:
>un moderatore non credo, in compenso ci sono io che sono un gran bel
>ragazzo, fascinoso, intelligente......... chiedere a Zanre e poi provare
>per credere.
>