Nel 2006 uscendo con la mia auto da un parcheggio privato provocai un
sinistro con un autoveicolo che procedeva sulla strada pubblica.
A mia parziale scusante c'è da dire che pioveva a dirotto, c'era scarsa
illuminazione e un cassonetto ostruiva la visuale, tuttavia il verbale
dei VV.UU mi attribuiva (giustamente) la responsabilità del sinistro.
Regolarmente coperto da RCA mi disinteressai degli sviluppi successivi
della questione anche perchè la controparte sembrava non aver subito
danni fisici e come dichiarò sul verbale dei VV.UU. si riservava di
sottoporsi ad accertamenti.
A distanza di un paio di anni mi arriva una lettera dell'ufficio INAIL
di competenza per la controparte che mi chiedeva un bonifico di circa
1.600,00 euro a titolo di rivalsa.
Non ricordavo il nome della persona con cui avevo avuto l'incidente e in
principio pensai ad un caso di omonimia.
Risposi che non riuscivo ad immaginare per quale motivo dovessi
all'Inail 1.600 euro (essendo io lavoratore dipendente e non avendo
contenziosi in corso) e per tutta risposta mi inviarono il verbale dei
Vigili Urbani relativo a quell'incidente sottolineando la mia esclusiva
responsabilità dello stesso.
Alla controparte in effetti era stato riconosciuto l'infortunio in
itinere e l'INAIL si rivaleva su di me per le spese sostenute.
Ho risposto loro di chiedere quei soldi alla compagnia Assicuratrice,
convinto che la copertura RCA comprendesse anche questa tipologia di
risarcimenti, ma non se ne sono dati per inteso e a distanza di mesi
nuova lettera con toni minacciosi in cui mi si chiede di effettuare il
bonifico.
Ovviamente è praticamente impossibile parlare con qualcuno in
quell'ufficio Inail.
Non sono più assicurato con quella compagnia e come ben si sa parlare
con qualcuno nelle assicurazioni non è facile... e poi, visto che se non
pago io dovrebbero pagare loro è ovvio che chiedere consulenze a loro
non è proprio il massimo dell'imparzialità...
Insomma. Io casco dalle nuvole, sinceramente.
E' possibile che pur essendo assicurati come da obbligo di legge l'Inail
(ma a questo punto chiunque) abbia diritto di chiedere il risarcimento
direttamente a me?
Allora a che serve la RCA??
Ribadisco che nell'incidente non ci fu una colpa grave. Fu un incidente
come tanti altri ne accadono ogni giorno e lo testimonia anche la esigua
somma che mi viene richiesta.
Grazie mille a chi vorrà rispondermi.
Saluti
Roberto
1) la 1° lettera dell'INAIL la dovevi portare alla tua vecchia compagnia
assicuratrice.
2) lo devi fare almeno adesso, al limite spedendola con racomandata A.R.
citando gli estremi del sinistro, altrimenti come potrà detta compagnia
sapere che c'è una rivalsa INAIL da pagare?
3) L'INAIL si rivolge direttamente al responsabile del sinistro, come è
giusto che sia.
4) La legge consente all'INAIL di rivalersi sul responsabile dei danni
fisici subiti dai suoi assicurati.
Ciao
--
Giampaolo Natali
natalia...@NOSPAMlibero.it
>
> 1) la 1° lettera dell'INAIL la dovevi portare alla tua vecchia
> compagnia assicuratrice.
> 2) lo devi fare almeno adesso, al limite spedendola con racomandata
> A.R. citando gli estremi del sinistro, altrimenti come potrŕ detta
> compagnia sapere che c'č una rivalsa INAIL da pagare?
> 3) L'INAIL si rivolge direttamente al responsabile del sinistro,
> come č giusto che sia.
> 4) La legge consente all'INAIL di rivalersi sul responsabile dei
> danni fisici subiti dai suoi assicurati.
>
> Ciao
Aggiungo:
attento alla prescrizione!
Se nella denuncia del 2006 non hai precisato che controparte potrebbe aver
avuto lesioni, se controparte non chiese nulla all tua compagnia
assicuratrice in quanto assistito dall'INAIL, potrebbe esserti eccepita
dalla tua vecchia compagnia la prescrizione del tuo diritto ad essere
manlevato da ogni onere relativo al sinistro.
In ogni caso, anche se quanto sopra non corrispondesse alla realtŕ dei
fatti, la mancata comunicazione della richiesta dell'INAIL inviatati nel
2008 potrebbe consentire alla tua vecchia compagnia di rivalersi su di te
per gli eventuali interessi e/o spese legali che dovesse pagare causa la tua
mancata, tempestiva, comunicazione.
--
Giampaolo Natali
natalia...@NOSPAMlibero.it
Tutta la corrispondenza fra Inail e me è avvenuta con copia per
conoscenza alla compagnia assicuratrice, la quale non è mai intervenuta
in alcun modo.
A prescindere dalla correttezza operativa di questa compagnia, forse il
cavillo a loro favore sta proprio lģ.
Tu le scrivi "per conoscenza" mentre dovevi mandarle l'originale della
lettera INAIL chiedendo di intervenire in tua vece.
Non ne sono certo, ma forse il problema čproprio il tuomodu operandi.
--
Giampaolo Natali
natalia...@NOSPAMlibero.it
Grazie per le tue risposte.
La cosa ha avuto dei tempi molto dilatati.
Il sinistro è del 2006, la prima lettera dell'Inail (di avellino,
relativa alla controparte ... il sinistro è avvenuto a roma) è del 2008.
Senza spiegare altro, facendo riferimento solo al nome della controparte
che io non ricordavo, mi chiedevano 1600 euro.
In un primo momento pensai: questi si sono sbagliati... che c'entro io
con l'inail di Avellino?
E così risposi.
Dopo un anno, nel 2009, mi arriva la loro risposta con allegato il
verbale dei VV.UU. al che capisco che si riferiscono a quell'incidente e
allora rispondo a loro inviando in copia all'assicurazione dicendo
"perchè chiedete i soldi a me? chideteli all'assicurazione!"
Per la risposta, arrivata in questi giorni, passa un altro anno.
Mi dicono di pagare entro 30 giorni altrimenti vado in mora.
Come vedi, benché ci siano stati tempi biblici, la responsabilità è
tutta dell'Inail.
A questo punto, da quello che ho capito dalla tua risposta, o interesso
direttamente la mia ex assicurazione oppure pago io e poi chiedo a loro
il risarcimento.
Insomma mi pare tu mi dica che l'RCA dovrebbe coprirmi.