Premesso che non conosco in dettaglio quel prodotto, provo a risponderti al
meglio:
Se l'hai fatta per costituirti una rendita in età avanzata può essere
comunque valida ( i giudizi sparati più o meno a vanvera lasciali perdere,
alcuni prodotti sono validi, altri meno e altri non rispondono alle
motivazioni per cui sono stati acquistati)
Da quanto scrivi hai una garanzia aggiuntiva in caso di morte per
infortunio, il capitale viene raddoppiato o triplicato se la morte deriva da
un incidente stradale. Chiaro che la parte di premio che serve per pagare
questa garanzia non viene usato come investimento, quindi nè 4% nè 2% o
altro.
Se la vuoi continuare, paga con rate annuali e non trimestrali, risparmi i
soldi del frazionamento.
Tieni presente che almeno fino a 1291 euro annui puoi recuperare il 19%
salle tasse che paghi sul reddito.
Conclusione: darti un consiglio spassionato è impossibile, ma almeno un paio
di spunti di riflessione te li ho potuto dare.
Spero possano servirti.
Ciao
P.S. - se vuoi la puoi mandare in riduzione, nel senso che non paghi più le
rate a venire, anche senza bisogno di comunicare la tua intenzione . In tal
caso la polizza rimane in vigore per un capitale ridotto nella misura di
10/25mi (anni pagati 10 su 25 previsti inizialmente)
--
Giampaolo Natali
natalia...@NOSPAMlibero.it
> Buongiorno a tutti,
> non mi intendo molto di prodotti assicurativi (per mia fortuna) però
> nel 30/11/1999 ho sottoscritto (per mia sfortuna) la polizza vita ina
> il cui testo solo nella copertina del contratto recita "assicurazione
> mista a premio annuo indicizzato al costo della vita con prestazioni
> collegate alla gestione del fondo ina".
Qual è la sfortuna?
> Nell'estratto conto della polizza che mi sono fatto fare solo ieri
> fanno riferimento alla tariffa 03FI.
> Questo quello scritto sull'estratto conto (perdonate la noia ma i dati
> credo possano essere utili):
> data effetto 30/11/1999
> data scadenza 30/11/2024
> rateazione trimestrale
> premio annuo netto della garanzia principale 1221,69
> premi versati 10481,67
> capitale base convertito in quote 8917,96
> capitale non ancora convertito 16124,55
> capitale rivalutato complessivamente assicurato al lordi di eventuali
> riscatti parziali erogati 25142,51
> seguono i vari capitali in caso di morte
> e il valore del riscatto al lordo dell'imposta 6280,71
> Ora, leggendo tutto il materiale disponibile in rete si evince che
> 1) come ogni assicurazione sulla vita è da escludersi per rendita
> (pensa un pò: la ragione per cui l'avevo sottoscritta!)
Hai letto sicuramente male: tutte le assicurazioni che prevedono la
prestazione in capitale hanno l'opzione per la rendita vitalizia. Tieni
presente che i coefficienti di conversione in rendita saranno quelli in
vigore alla data di scadenza e che (trattandosi di polizza stipulata prima
del 2001) la rendita entrerà a far parte del reddito imponibile nella
misura del 60%.
> 2) è un pò meglio dello stesso prodotto parametrato al nuovo fondo ina
> Ammesso che quanto ho appena scritto è corretto le mie domande sono
> 1) è meglio lasciar perdere e chiedere un riscatto?
Se vuoi regalare soldi ad INA è un'ottima soluzione
> 2) è meglio chiedere una riduzione (le riduzione si chiede oppure
> basta non pagare più)?
Qui il regalo ad INA si riduce un po'
> 3) è meglio continuare a pagare chiedendo una trasformazione del
> contratto a capitale differito (tariffa 7) e chiedere una rateazione
> annuale?
> Come spiegato in questo post
>
http://groups.google.it/group/it.diritto.assicurazioni/browse_thread/thread/86782f9be2591b5a/3498c73cf932e618?hl=it&lnk=st&q=03fi+ina+valore+attivo#3498c73cf932e618
> sembra che questo fondo renda il 4% garantito (al limone) ma parlando
> con un'assicuratore mi è stato detto che tale rendimento non è
> riferito a tutta la cifra del premio versato.
Credo che il minimo garantito per le polizze del '99 sia il 3%. In ogni
caso si tratta di un rendimento medio annuo (dunque paragonando a scadenza
il rendimento effettivo con il 3% composto per gli annui di durata e
corrispondendo il maggiore dei due).
Tieni presente che la tua polizza (mista appunto) contiene sia garanzie
finanziarie che assicurative, e che queste ultime hanno un costo. Per
fartela semplice ti dico che il rendimento si applica solo sulla
componente finanziaria del premio.
La trasformazione in capitale differito ti consentirebbe una leggerissima
riduzione dei caricamenti, a fronte della perdita del capitale caso morte
(sostituito dalla semplice restituzione dei premi versati rivalutati) la
perdita della detraibilità fiscale dei premi versati, la tassazione finale
dei rendimenti al 12,50% (anziché al 8,75%, aliquota spettante ai
contratti di durata 25 stipulati al vecchio regime fiscale) e, infine, il
passaggio ad altra gestione (Euroforte o Nuova Moneta Forte). Credo che i
vantaggi della trasformazione non compensino le perdite.
> Con i tempi che corrono il 4% netto è un buon interesse (sempre che
> assitalia non vada in default) e in tale caso potrebbe essere utile
> arrivare a scadenza pagando quanto richiesto.
A parte che INA ed il gruppo Generali cui appartiene godono di ottima
salute, le polizze vita afferiscono a "Gestioni separate", separate
appunto dal patrimonio della Compagnia. In caso di fallimento, dunque, le
gestioni non sarebbero attaccabili dai creditori della compagnia, in
quanto denaro non della compagnia, ma degli assicurati (cosiddette riserve
matematiche).
> Dunque mi affido a voi e vi chiedo disperatamente AIUTO, non senza
> dimenticare i migliori ringraziamenti a chi vorrà rispondere
Caso mai non si fosse capito il consiglio è quello di portare al termine
il contratto per ottenere il risultato ottimale.
Saluti Marco
--
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