Il 13/05/2015 15.08, Walter Rossi ha scritto:
>> Se la macchina viene usata, sia pure occasionalmente, con certi
>> profili istituzionali, va assicurata con una polizza (piu' costosa)
>> diversa dalla RC privata. In assenza di tale polizza, la macchina
>> era virtualmente non assicurata e mi e' stato detto che i CC prima
>> avrebbero minacciato il sequesto e poi avrebbero chiuso il classico
>> occhio.
Come poi ho specificato, il mio interlocutore aveva capito male, da
bravo sindacalista interessato a pompare la notizia per darsi importanza.
Il trasporto di attrezzature di lavoro su auto private non modifica il
profilo di rischio dei veicolo e non richiede integrazioni assicurative
alla macchina. Il trasporto deve avvenire secondo le norme del codice
(in pratica, il fissaggio del carico) ma per altro e' un carico come un
altro. Se il mezzo e' idoneo per portare 4 damigliane e' idoneo anche
per portare quattro portaprovette - debitamente confezionate.
Diverso il caso di trasporti speciali (es. organi da trapiantare)
effettuati con veicoli fin dall'inizio immatricolati per uso speciale,
con installazioni speciali (frigo, congelatore, sirena, lampaggiante) e
utilizzati in modo esclusivo per quel tipo di utilizzo. Li' si' sono
veicoli speciali con una assicurazione speciale (se uno fa un trasporto
urgentissimo con sirena ecc, il rischio di sinistri aumenta e il premio
anche).
> ART. 25 - Copertura assicurativa 3. Le aziende stipulano apposita
> polizza assicurativa in favore dei dipendenti autorizzati a servirsi,
> in occasione di trasferte o per adempimenti di servizio fuori
> dall'ufficio, del proprio mezzo di trasporto,
questa pero' sara' una polizza infortuni che copre il lavoratore contro
il c.d. "rischio in itinere", cioe' copre il lavoratore, non l'auto e
non i terzi.
Da come mi diceva, pareva invece che ci fosse una RCA diversa dal
solito, che copriva sempre la solita RCA responsabilita' contro terzi,
ma legate al trasporto professionale quindi piu' costosa. La cosa
intuitivamente mi puzzava, se io vado addosso a uno con la mia solita
macchina, non gli faccio diversamente male a seconda che sono in vacanza
o al lavoro.
> Tutto ciò premesso, i problemi principali si sono verificati non
> tanto in relazione al trasporto di piccoli campionari, o alla
> copertura assicurativa, o al permesso del responsabile della P.O.,
> quanto piuttosto nell'entità del rimborso spese.
Tutto vero ma e' un altro discorso, il sindacalista invece sosteneva che
siccome la macchina privata non era assicurata contro un "trasporto
professionale", in pratica bisognava andare in giro solo con la macchina
aziendale e non con quella privata. Infatti sta trattando con la clinica
per fare i trasporti solo con veicoli intestati alla clinica.
> Infine, la pretesa del militare dell'arma di verificare la speciale
> copertura assicurativa per l'utilizzo dell'auto privata per motivi
> aziendali professionali è del tutto pretestuosa in quanto, come già
> espresso da chi mi ha preceduto, l'obbligatorietà della polizza
> sussiste solo per la garanzia RCA.
Sono d'accordo, il milite controlla solo la RCA, ma mi raccontavano come
se esistesse una RCA professionale, che sarebbe diversa da quella privata.
Come esiste la patente professionale CQC in aggiunta a quella privata,
cosi' in via teorica poteva anche essere che ci fosse una assicurazione
professionale, legata alla macchina. Mi puzzava, ma poteva.
> Non esiste un volgare "tagliando" o documento accompagnatorio per i
> trasporti ordinari secondo le norme già citate in altro post.
faccio un po' fatica a capire i termini ma mi tranquillizzi.