Negli ultimi giorni la propaganda sionista è tornata alla carica con le
balle sulla Risiera di San Sabba, mai esistito campo di sterminio nei pressi
di Trieste.
Poco importa che fatti e documenti abbiano da tempo demolito questa ennesima
operazione propagandistica, creata a bella posta per alimentare odio; poco
importa che già due processi abbiano confermato la totale falsità delle
accuse: la propaganda sionista prosegue, trovando purtroppo orecchie pronte
ad ascoltare persino nel nostro ambiente.
Ma veniamo ai fatti; Giorgio Pisanò, fondatore del MFL, fece della
battaglia
contro le menzogne di San Sabba una questione di principio, giungendo fino
ad un processo (5/5/1994), ove lui ed il triestino Angelo Cauter vennero
assolti PERCHÉ IL FATTO NON SUSSISTE dall'accusa di avere negato
l'esistenza
del "campo di sterminio".
Della risiera non si sentì parlare nessuno fino al 1960; nè gli storici
sterminazionisti, nè gli Jugoslavi nei loro processi contro i responsabili
tedeschi fecero mai cenno a tale campo. Era invece noto come campo di
transito, e tale restò fino appunto agli anni 60, allorquando venendo alla
luce le atrocità delle foibe, gli "eroi" della resistenza ed i
professionisti dell'olocausto necessitarono di qualcosa che bilanciasse i
loro crimini (veri).
Così dopo il 1965 la risiera venne inserita nell'elenco dei campi di
concentramento, nonchè RICOSTRUITA con i fondi stanziati dal Comune di
Trieste dopo che venne dichiarata "monumento nazionale"!
Dopo di che "eminenti" storici tentarono di accreditare la tesi della camera
a gas e del forno crematorio (mai visti nè esistiti, ma naturalmente perchè
distrutti dai nazisti!), di 5000 ebrei uccisi e tante altre barzellette del
genere.
Peccato che il processo del 1976 ai responsabili della risiera si concluse
con una sola condanna per OMICIDIO PLURIMO AGGRAVATO CONTINUATO, ovvero non
per strage, ma per la morte di una ventina di prigionieri (dei quali si
conservarono i nomi) avvenuta certamente per bestialità gratuite ed inutili
da parte dei carcerieri tedeschi, ma comunque lontanissime dalle fole che
parlano di camere a gas e di 5000 morti! Inoltre, a questo processo NON
vennero chiamati a testimoniare gli appartenenti al piccolo reparto della
GNR presenti a San Sabba, i quali avrebbero agevolmente potuto confermare
che tale sito altro non era che un campo di transito per prigionieri in
partenza verso altri lager.
Infine, unica testimonianza decisiva e sicuramente credibile fu quella
dell'israelita Avvocato Bruno Piazza, che soggiornò presso la risiera nel
1944, documentando la sua esperienza per iscritto; tale testimonianza,
sempre ignorata dai falsari "olocaustici", venne pubblicata in tre edizioni
successive dalla casa editrice Feltrinelli (terza edizione: giugno 1990) in
un libro intitolato: "Perchè gli altri dimenticano" (da pag. 9 a pag. 19 si
colloca la descrizione del soggiorno a San Sabba, ripresa anche da Giorgio
Pisanò nel suo Candido). Ebbene in essa l'avv. Bruno Piazza ebbe modo di
descrivere INEQUIVOCABILMENTE quello che fu nulla di più di un campo di
transito, ove ci furono, è innegabile, delle brutalità, delle bastonature ed
anche delle esecuzioni sommarie (quelle per cui si celebrò il già citato
processo del 1976), ma MAI uno sterminio di massa compiuto tramite camere a
gas.
Vale ancora la pena, infine, di citare il testo di Carlo Mattogno dal titolo
"La risiera di San Sabba: un falso grossolano", edito da Sentinella d'Italia
(V. Buonarroti 4 - 34074 Monfalcone - GO -) nel 1985, grazie al quale si
smontano punto per punto gli argomenti dei falsari di regime.
Purtroppo, nonostante processi penali, ricerche, studi e testimonianze, le
voci dei soliti noti falsificatori continuano a contare sempre di più.
Ecco il nostro Artamano che posta un lungo articolo curato dal movimento
"Fascismo e Libertà" (movimento dichiaratamente fascista e cultore del duce
e di Hitler), del quale si era già parlato nel lontano agosto del 2000 (come
passa il tempo...). Il post era stato inviato da "Stefano": un nome che ogni
tanto ricorreva su ICS, di un finto giulivo sotto il quale si celava un vero
negazionista DOC, con venature neonaziste.
Ecco cos'era stato detto a quel tempo:
-----------------------------------------------------------------
> Per quel che riguarda la "Risiera di San Sabba" ti riporto sotto
> un'interessante messaggio del Vicesegretario del MFL :
Come dire: aspetta che io ne so troppo poco, cerchiamo di trovare qualche
"aiutino". E finalmente lo hai trovato. Ho trovato anch'io qualcosina di
simile (per non dire "uguale") a questo indirizzo:
http://www.cliocom.it/webclio/forum/generale/articoli/Lafine.html
Quindi quello che posti è un messaggio del MFL, postato però - accidenti che
tempismo - già a suo tempo da un certo "daca" (ricordare il nome,
please...).
(Tanto per chiarirci ulteriormente, MFL sta per Movimento Fascismo e
Libertà, creato qualche anno fa da Giorgio Pisanò - autore fra l'altro di
"Io fascista". Il Movimento, fra una causa e un'altra, un'espulsione e
un'altra, ha recentemente ritrovato una propria unità strutturale...)
> Negli ultimi giorni la propaganda sionista
Notare la delicatezza tutta punta di fioretto dell'incipit...
>è tornata alla carica con le balle
Ullallà, che paroloni da master ad Harvard!
> sulla Risiera di San Sabba, mai esistito campo di sterminio nei
> pressi di Trieste. Poco importa che fatti e documenti abbiano da tempo
demolito questa
> ennesima operazione propagandistica, creata a bella posta per alimentare
odio;
> poco importa che già due processi abbiano confermato la totale falsità
> delle accuse: la propaganda sionista prosegue, trovando purtroppo orecchie
> pronte ad ascoltare persino nel nostro ambiente.
Sono un po' deluso: mi aspettavo una di quelle belle tirate sulle
paperino/pippo/plutocrazie...
> Ma veniamo ai fatti; Giorgio Pisanò, fondatore del MFL, fece della
> battaglia contro le menzogne di San Sabba una questione di principio,
giungendo
> fino ad un processo (5/5/1994), ove lui ed il triestino Angelo Cauter
> vennero assolti PERCHÉ IL FATTO NON SUSSISTE dall'accusa di avere negato
> l'esistenza del "campo di sterminio".
Fino a qui il messaggio del MFL ha un'attinenza pari a "zero". "Il fatto non
sussiste", infatti, sta a significare che non è avvenuto.
La tecnica - come vedremo anche in seguito - è sempre la stessa: creare un
polverone di fatti o non attinenti o inventati o distorti sperando di
nascondere comunque qualcosa. In pratica, continuare ad "assassinare la
memoria" (come scrive Vidal-Naquet).
> Della risiera non si sentì parlare nessuno fino al 1960; nè gli
> storici sterminazionisti, nè gli Jugoslavi nei loro processi contro i
> responsabili tedeschi fecero mai cenno a tale campo. Era invece noto come
campo di
> transito, e tale restò fino appunto agli anni 60, allorquando venendo
> alla luce le atrocità delle foibe, gli "eroi" della resistenza ed i
> professionisti dell'olocausto necessitarono di qualcosa che
> bilanciasse i loro crimini (veri).
Menzogna!
Il Giudice Istruttore del c.d. Processo della Risiera (dott. Sergio Serbo)
stabilì nella sua sentenza che "...negli anni in cui sarebbe stata ogni
ricerca ben più spedita e sicura, disposizioni del Governo Militare Alleato,
assai dubbie nelle legittimità, inammissibili sicuramente sotto il profilo
morale, ma non di meno cogenti per tutti, hanno escluso per la Procura della
Repubblica di Trieste ogni possibilità di pur solo venire a conoscenza (e
non ancora assumere conseguente iniziativa) degli elementi indispensabili
all'instaurazione di procedimento come quello presente" (tutte le mie
citazioni sono tratte dal volume "Dallo squadrismo fascista alle stragi
della Risiera. Con il resoconto del processo" a cura dell'ANED, Trieste
1978). Quindi cade come un pallone di stoffa bucato la "tirata negazionista"
sopra esposta.
> Così dopo il 1965 la risiera venne inserita nell'elenco dei campi di
> concentramento, nonchè RICOSTRUITA con i fondi stanziati dal Comune di
> Trieste dopo che venne dichiarata "monumento nazionale"!
> Dopo di che "eminenti" storici tentarono di accreditare la tesi della
> camera a gas e del forno crematorio (mai visti nè esistiti, ma
naturalmente
> perchè distrutti dai nazisti!)
Menzogna!
Dalla deposizione dell'imputato Joseph Oberhauser, all'epoca dei fatti
Obersturmfuehrer delle SS e comandante della sezione R1 dell'Einsatzkommando
da cui dipendeva la Risiera e comandante della Risiera stessa dal giugno
1943 alla fine della guerra, resa per iscritto in Germania (Oberhauser -
cameriere a Monaco di Baviera - non si fece mai vedere al processo e non
nominò neppure un proprio avvocato: venne difeso d'ufficio dall'avvocato
Francesco Filograna):
A domanda se sa dell'esistenza di un forno crematorio, risponde: "Sì. Mi è
stato detto che vi erano stati bruciati i corpi di partigiani condannati a
morte dal competente tribunale delle SS, come pure alcuni ebrei."
Sull'esistenza del forno crematorio le testimonianze si sprecano: cito a
titolo di esempio Majda Rupena di Trieste, Cristina Sluga di Villa del
Nevoso, Carlo Schriffrer di Trieste, Albina Skabar di Rupingrande,
Antonietta Carretta di Lignano...
Sulla distruzione del forno esistono le fotografie delle macerie, e chiunque
sia stato a San Sabba ricorda bene lo "scheletro" della muratura ancora ben
visibile.
> di 5000 ebrei uccisi e tante altre barzellette del genere.
Barzellette? Stendo un pietoso velo...
> Peccato che il processo del 1976 ai responsabili della risiera si
> concluse con una sola condanna per OMICIDIO PLURIMO AGGRAVATO CONTINUATO,
> ovvero non per strage, ma per la morte di una ventina di prigionieri (dei
quali
> si conservarono i nomi) avvenuta certamente per bestialità gratuite ed
> inutili da parte dei carcerieri tedeschi, ma comunque lontanissime dalle
fole
> che parlano di camere a gas e di 5000 morti! Inoltre, a questo processo
> NON vennero chiamati a testimoniare gli appartenenti al piccolo reparto
> della GNR presenti a San Sabba, i quali avrebbero agevolmente potuto
> confermare che tale sito altro non era che un campo di transito per
prigionieri
> in partenza verso altri lager.
Menzogna!
Il processo venne istruito con due soli imputati: il suddetto Oberhauser e
il suo superiore August Allers. Allers morì durante il dibattimento,
Oberhauser - *unico imputato* per motivi che se interessassero a qualcuno
potrebbero essere sviscerati in un altro post - venne condannato
all'ergastolo esattamente per i delitti imputatigli, il principale dei quali
era appunto "omicidio plurimo pluriaggravato e continuato, per aver
soppresso, fuori di ogni ipotesi di applicabilità dela legge militare di
guerra, senza procedimento giudiziario di alcun genere, fuori di ogni motivo
o necessità militare contingente, un *imprecisato ma rilevante numero di
persone* che erano state affidate alla loro custodia dall'Autorità militare
e civile germanica [...] oppure che avevano privato della libertà nel quadro
di sistematiche misure di repressione e persecuzione politica e razziale".
Mi sembra molto più indicativo scrivere per esteso il capo d'imputazione,
non credi?
Le testimonianze a cui allude il MFL non vennero richieste unicamente per
motivi di ordine procedural/processuale. Il giudice istruttore (e io dico:
purtroppo!) limitò strettamente l'oggetto del processo e la possibilità di
escutere testi. Gli storici che, ovviamente da tutt'altro punto di vista e
senza limitazioni procedurali, si sono occupati del caso si sono
continuamente rammaricati di ciò. In realtà, sugli orrori di San Sabba e
sulle complicità fasciste si è fatta maggiore luce grazie ai testi di
studio, più che nelle aule di giustizia. Uno storico per tutti: Enzo
Collotti.
> Infine, unica testimonianza decisiva e sicuramente credibile fu quella
> dell'israelita Avvocato Bruno Piazza, che soggiornò presso la risiera
> nel 1944, documentando la sua esperienza per iscritto; tale testimonianza,
> sempre ignorata dai falsari "olocaustici", venne pubblicata in tre
> edizioni successive dalla casa editrice Feltrinelli (terza edizione:
giugno
> 1990) in un libro intitolato: "Perchè gli altri dimenticano" (da pag. 9 a
pag.
> 19 si colloca la descrizione del soggiorno a San Sabba, ripresa anche da
> Giorgio Pisanò nel suo Candido). Ebbene in essa l'avv. Bruno Piazza ebbe
modo
> di descrivere INEQUIVOCABILMENTE quello che fu nulla di più di un campo
> di transito, ove ci furono, è innegabile, delle brutalità, delle
> bastonature ed anche delle esecuzioni sommarie (quelle per cui si celebrò
il già
> citato processo del 1976), ma MAI uno sterminio di massa compiuto tramite
> camere a gas.
Queste frasi sono delle vere e proprie chicche! Noto il delicato utilizzo
del vocabolo "soggiorno" per cui immaginiamo Piazza in vestaglia che fa le
sue ordinazioni per la cena alle zelanti SS...
Cito una sola frase dal testo di Piazza: "Ne ammazzano ogni notte qualcuno,
li portano nel cortile e poi li ammazzano con un colpo alla nuca. Dopo ogni
sparo i cani urlano."
Che strano luogo di "soggiorno"!
Sulle "camere a gas".
Io ho sempre parlato di "gasazioni" effettuate con i gas di scarico dei
camion, utilizzando il ben noto principio tecnico utilizzato anche per il
c.d. progetto T4 (l'eliminazione dei minorati, primo genocidio organizzato
dai tedeschi, per il quale esiste pure l'ordine scritto di Hitler). Ne
parlano sia il volume da me prima citato che la Picciotto Fargion nel suo
"Libro della memoria" che Gianni Moriani nel suo "Pianificazione e tecnica
del genocidio", che la sentenza del processo.
> Vale ancora la pena, infine, di citare il testo di Carlo Mattogno dal
> titolo "La risiera di San Sabba: un falso grossolano", edito da Sentinella
> d'Italia (V. Buonarroti 4 - 34074 Monfalcone - GO -) nel 1985, grazie al
quale
> si smontano punto per punto gli argomenti dei falsari di regime.
L'ho scritto altre volte e lo ripeto qui: chi definisce la comunità tutta
degli storici come "regime", più che qualificare questi ultimi dà un
inequivocabile indicazione sul proprio substrato *politico*. Io scrivo - per
quanto posso - per it.cultura.storia e chiedo di utilizzare i criteri
comunemente utilizzati dalla comunità scientifica.
Siccome per alcuni post del genere sono stato direttamente minacciato da un
buontempone di evidentemente scarso cervello (che - ma guarda un po' la
stranissima combinazione! - utilizzava il nomignolo di "daca"), voglio
assolutamente evitare di "buttarla in politica" ad ogni piè sospinto. Nel
momento in cui ciò accadesse (e mi pare che questo confine sia già stato
pesantemente oltrepassato) penso che toglierò da subito il crosspost
scegliendo di dialogare unicamente con chi utilizza un linguaggio più
consono alle attese mie e, spero, del NG.
> Ti ho spiegato che ,a causa dei "lavori in corso" incasa mia ,non
> posso reperire il libro dove è riportato il testo della Convenzione
> nè mi è possibile fare una ricerca in biblioteca ,ti ho pertanto
> cortesemente chiesto di postare la Convenzione dell'Aja e le
> deliberazioni dell'autorità militare italiana dell'epoca
> ringraziandoti in anticipo per il tuo eventuale interessamento .
> Spero dunque che quella parte del mio messaggio ti sia sfuggita
> altrimenti mi vedrò costretto a dubitare seriamente della tua onestà
> intellettuale .
Quest'ultima parte del tuo post, caro Stefano, dimostra - a mio modo di
vedere inequivocabilmete - che tu non conosci minimamente né i fatti di cui
abbiamo parlato né i principi storico/giuridici che stanno a loro
fondamento.
La qual cosa comunque non ti ha impedito di postare una serie di
"castronerie" (scusa, ma te lo dico chiaramente) per emendarti della quali
non puoi però chiedere a me di darti gli sturmenti per una lettura più
consona. Chi è causa del suo mal...
Finisci il trasloco, informati meglio e poi ricomincia a postare qualcosa di
più sensato.
Saluti.
Gigi
>La tecnica - come vedremo anche in seguito - è sempre la stessa: creare un
>polverone di fatti o non attinenti o inventati o distorti sperando di
>nascondere comunque qualcosa. In pratica, continuare ad "assassinare la
>memoria" (come scrive Vidal-Naquet).
la vostra è invece quella di strombazzare migliaia di morti quando è
possibile poi dimostrare solo qualcuno. Ma intanto la grancassa della
propaganda olocaustica ha compiuto il suo immondo servizio di
disinformazione.
>Menzogna!
>Il Giudice Istruttore del c.d. Processo della Risiera (dott. Sergio Serbo)
>stabilì nella sua sentenza che "...negli anni in cui sarebbe stata ogni
>ricerca ben più spedita e sicura, disposizioni del Governo Militare
Alleato,
>assai dubbie nelle legittimità, inammissibili sicuramente sotto il profilo
>morale, ma non di meno cogenti per tutti, hanno escluso per la Procura
della
>Repubblica di Trieste ogni possibilità di pur solo venire a conoscenza (e
>non ancora assumere conseguente iniziativa) degli elementi indispensabili
>all'instaurazione di procedimento come quello presente" (tutte le mie
>citazioni sono tratte dal volume "Dallo squadrismo fascista alle stragi
>della Risiera. Con il resoconto del processo" a cura dell'ANED, Trieste
>1978). Quindi cade come un pallone di stoffa bucato la "tirata
negazionista"
>sopra esposta.
che mentitore di professione ! Ma cosa ti credi di dimostrare ?
Se la risiera fosse stato un fatto noto la propaganda comunista ed ebraica
l'avrebbe sfruttata per mezzo dei giornali da subito nel dopoguerra !
Non avrebbe aspettato la magistratura.
Cosa credi di dimostrare con questi giochetti di parole ?
>A domanda se sa dell'esistenza di un forno crematorio, risponde: "Sì. Mi è
>stato detto che vi erano stati bruciati i corpi di partigiani condannati a
>morte dal competente tribunale delle SS, come pure alcuni ebrei."
se questa testimonianza deve essere considerata attendibile è chiaro che non
si parla affatto di cinquemila ebrei. E tantomeno di sterminio
pianificato.Lo stesso tribunale "democratico" parla di un "imprecisato ma
rilevante" numero di persone !!
Capite ? Niente numeri ne nomi ma dobbiamo credere che erano tanti.
Per questo preferite affidarvi alle menzogne che i professionisti falsari
scrivono sui libri che godranno poi di adeguata compertura pubblicitaria
mentre di ciò che accadde veramente solo pochi verranno a conoscenza.
> la vostra è invece quella di strombazzare migliaia di morti quando è
> possibile poi dimostrare solo qualcuno. Ma intanto la grancassa della
> propaganda olocaustica ha compiuto il suo immondo servizio di
> disinformazione.
Cerchiamo di parlare di storia, per cortesia: ho capito che tu credi al
complotto mondiale sionista e che apprezzi varie parti della politica
nazista. Oltre a ciò, già più volte mi hai dato del "servo" degli ebrei. Ma
questo non è il punto. Il punto - per restare IT - è analizzare ciò che è
successo. Sei disposto a farlo, lasciando da parte le tirate
politico/ideologiche?
> >Menzogna!
> >Il Giudice Istruttore del c.d. Processo della Risiera (dott. Sergio
Serbo)
> >stabilì nella sua sentenza che "...negli anni in cui sarebbe stata ogni
> >ricerca ben più spedita e sicura, disposizioni del Governo Militare
> Alleato,
> >assai dubbie nelle legittimità, inammissibili sicuramente sotto il
profilo
> >morale, ma non di meno cogenti per tutti, hanno escluso per la Procura
> della
> >Repubblica di Trieste ogni possibilità di pur solo venire a conoscenza (e
> >non ancora assumere conseguente iniziativa) degli elementi indispensabili
> >all'instaurazione di procedimento come quello presente" (tutte le mie
> >citazioni sono tratte dal volume "Dallo squadrismo fascista alle stragi
> >della Risiera. Con il resoconto del processo" a cura dell'ANED, Trieste
> >1978). Quindi cade come un pallone di stoffa bucato la "tirata
> negazionista"
> >sopra esposta.
>
> che mentitore di professione ! Ma cosa ti credi di dimostrare ?
Che quello che era scritto nel documento di coloro che si autodefiniscono
"fascisti" (MFL), era una balla.
Cosa che è dimostrata, citando semplicemente gli atti del processo.
> >A domanda se sa dell'esistenza di un forno crematorio, risponde: "Sì. Mi
è
> >stato detto che vi erano stati bruciati i corpi di partigiani condannati
a
> >morte dal competente tribunale delle SS, come pure alcuni ebrei."
>
> se questa testimonianza deve essere considerata attendibile è chiaro che
non
> si parla affatto di cinquemila ebrei.
Sono contento di sapere che anche secondo te - a differenza dei
fasci/negazionisti di MFL - il forno esistette e che questa testimonianza è
attendibile. Abbiamo fatto un passo avanti.
Saluti.
Gigi
>Cerchiamo di parlare di storia, per cortesia: ho capito che tu credi al
>complotto mondiale sionista e che apprezzi varie parti della politica
>nazista. Oltre a ciò, già più volte mi hai dato del "servo" degli ebrei. Ma
>questo non è il punto. Il punto - per restare IT - è analizzare ciò che è
>successo. Sei disposto a farlo, lasciando da parte le tirate
>politico/ideologiche?
niente di tutto ciò. Che gli ebrei si arroghino la qualifica di "popolo
eletto" è scritto nella Bibbia. I nazisti sono loro.
>Sono contento di sapere che anche secondo te - a differenza dei
>fasci/negazionisti di MFL - il forno esistette e che questa testimonianza è
>attendibile. Abbiamo fatto un passo avanti.
sono contento che ammetti che la cifra dei cinquemila ebrei millantata dalla
propaganda olocaustica è falsa.
>Sono contento di sapere che anche secondo te - a differenza dei
>fasci/negazionisti di MFL - il forno esistette e che questa testimonianza è
>attendibile. Abbiamo fatto un passo avanti.
Allego un testo tratto da "La Risiera di San Sabba. Un falso grossolano"
(1985), pp.14-17.
(Frase poco leggibile a p. 15: "Siccome il locale era diviso in due parti,
nella più piccola delle quali era installato il forno, il locale di
incinerazione aveva una superficie necessariamente inferiore a 50 metri
quadrati. Come è possibile allora che il "forno crematorio" avesse una
superficie di 500 metri quadrati?".
I riferimenti sono al libro di Ferruccio Fölkel "La Risiera di San Sabba".
Mondadori, Milano 1979.