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Mussolini e la cucina

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toscano

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Dec 3, 2002, 4:33:43 PM12/3/02
to
20 Novembre 1939
Dal Messaggero della cucina
Una riforma voluta dal Duce sette anni fa
e il relativo problema ancora insoluto
Per l'autarchia alimentare!
Per una coscienza alimentare !
Per una cultura Gastr. Italiana !
Per un'arte cucinaria Imperiale !
Per la conservazione e procreazione della stirpe !

[Risulta che l'apparato dirigente divide ora
con l'apparato respiratorio, il primato
per numero di malati che frequentano gli
ambulatori medici e gli istituti di cura]

"Io sono profondamente convinto che
il nostro modo di mangiare, di vestire,
di lavorare e di dormire, tutto il complesso
delle nostre abitudini dev'essere riformato"
Mussolini
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Cambiammo tutto
il vestire con le fibre vegetali
il calzare con tomaie di pelle di coniglio
e suola di legno
per il mangiare (rancio) gli esempi sono sotto
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::


Da il Giornale dell'Associazione Cuochi
del 1936 o 1938

Indicazioni del Min Cul Pop per come preparare
nei ristoranti i "Menù ovvero la nuova lista dei cibi"


Consommè - Brodo ristretto
Julienne - Zuppa di legumi minuti
St. Germain - Zuppa di piselli stacciati
Parmenntier - Zuppa di patate schiacciate
Santè - Zuppa di legumi
Omelette - Frittata avvolta
Omelette finerbes - Frittata avvolta con prezzemolo
Purèe di patate - Patate schiacciate
Croquettes di... - Polpettine di ....
Mousse di fegato d'oca - Spuma di fegato d'oca
Pollo in aspic - Pollo in gelatina
Carrè di vitello - Lombata di vitello
Entrecòtes - Braciola di Lombo
Rumpsteack - Braciola di costata
Roastbeef - Lombo di bue
Tournedos - Medaglioni di filetto di bue
Chàteaubriand - Doppio trancio di filetto di bue
Beefsteck - Trancio di filetto di bue
Goulach - Spezzatino di manzo con paprika
Gigot di ... - Cosciotto di ....
Vol au vent di ... - Sfogliatine di....
...in salmì - Infuso di vino
Noisette di vitello - Nocettine di vitello
Wüsten - Salsicciotti affumicati
Flan di.... - Sformato di...
Crème Caramelle - Crema Caramellata
Pudding - Bodino
Souflèe - Gonfiato
Crèpes - Frittelle dolci
Beignet di... - Frittelle di...
Chantilly - Panna montata
Marrons Glacèe - Castagna candita


In epoca fascista, molti pranzi rimanevano indigesti a gerarchi e
squadristi, come conseguenza del fatto che nel menu apparivano nomi nella
lingua della perfida Albione o dei cugini francesi.

Fu così che venne deciso di sostituire i termini dell'alta cucina con
relative parole della lingua italiana.

Così non si mangiò più omelette ma frittate avvolte, gli "chateaubriand"
divennero doppi tranci di filetto di bue; imperavano le salse "mousseline",
non si servivano consommé ma brodi ristretti.
Pomero

Da Il Messaggero della cucina dicembre 1939 XVIII E.F

Pranzo servito alla Società di M.S. in onore
dei combattenti rapallesi 11 novembre 1939

lista delle vivande

Antipasto Vittoria
Cannelloni alla combattenti
Noce di vitello alla militare
Patate alla bersagliera
Spinaci all'Imperiale
Formaggi nazionali
Frutta Bella Italia
vini piemontesi

NB non menù ma lista delle vivande
a S.E addirittura il rancio
+ + + + + + +
Rancio servito in onore di S.E. Il Ministro Serena

11 novembre 1939
Lista delle vivande
Maccheroni alla "Camerata"
Pesce alla "Squadrista"
Filetto di bue all'improvvisata
Insalata al...verde
Torta Imperiale
Spumante italiano in bicchieri comuni da vino
Liquore Sport

Luglio 1939
Antipasto variato alla Nazionale
Consumato alla Carlo Alberto
Orata del mar Tirreno alla Marconi
Salsa Cavour
Barchette alla Maralese
Centro di filetto di bue alla Graziani
Salsa Alleanza
Spuma di cappone alla Moschettiere
Poncio alla Romana
Fagiani arrosto all'Italiana
Insalata alla Cairoli
Soffiato di cavolfiore alla Mazzini
Bomba alla Badoglio
Focaccia cassata alla Siciliana
Cestello di fornatelle alla Diplomatico
Medaglioni di formaggio alla Bixio


seguiranno altre perle tratte
tutte da pubblicazioni originali
Pomero

Emilio

unread,
Dec 3, 2002, 6:32:23 PM12/3/02
to

"toscano" <tosc...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:Xq9H9.54552$2B1.1...@twister2.libero.it...

> seguiranno altre perle tratte
> tutte da pubblicazioni originali
> Pomero

A questo punto sarebbe interessante magari fare un sito proprio con le foto
delle pubblicazioni originali delle cazzate fatte dai fascisti.
A proposito: E' vero che il nome vero di Agrigento è Girgenti e che
Agrigento è un nome inventato dai fascisti?

Mi pare che abbiano fatto lo stesso con Cervinia su dalle mie parti.

Comunque in Valle d'Aosta hanno cambiato un po' di nomi dei Comuni:

Saint Vincent era San Vincenzo della Fonte.
Pré Saint Didier era San Desiderio Terme
La Thuile divenne Porta Littoria

Queste le perle.
Saluti.
Emilio

P.S.. Sarebbe interessante avere un elenco di tutti i toponimi cambiati per
ignoranza dai fascisti.

Ad esempio Champoluc era un nome di origine romana che significa Luoco dei
campi (CAMPORUM LOCUS) che venne cambiato dai fascisti in campo dei fiori.


Fabio_1861®

unread,
Dec 4, 2002, 5:42:29 AM12/4/02
to

"Emilio" <emilio...@tin.it> ha scritto nel messaggio

> A proposito: E' vero che il nome vero di Agrigento č Girgenti e che
Agrigento č un nome inventato dai fascisti?

Girgenti era il nome antico di Agrigento, il cambio di nome avvenne nel
1927.
Anche Bari fu "Bari delle Puglie" fino al 1931, ed Enna era Castrogiovanni
fino al 1927.
Per contro come nomi inventati possiamo metterci benissimo quello di Latina
che come sappiamo si chiamava Littoria al momento della sua fondazione.

> Comunque in Valle d'Aosta hanno cambiato un po' di nomi dei Comuni:
> Saint Vincent era San Vincenzo della Fonte.
> Pré Saint Didier era San Desiderio Terme
> La Thuile divenne Porta Littoria

Tutti posti che ho visto quando sono stato (piů volte) in vacanza in Valle
d'Aosta. Pensa che in Alto Adige ancora adesso resistono le italianizzazioni
dei nomi dei paesi:
- Brixen divenne Bressanone
- Meran divenne Merano
ecc...

Saluti
Fabio


Fabio_1861®

unread,
Dec 4, 2002, 5:46:10 AM12/4/02
to

"toscano" <tosc...@inwind.it> ha scritto nel messaggio

> 20 Novembre 1939
> Dal Messaggero della cucina
(cut)

Finalmente un post storico simpatico! Mi sembra che fu Marinetti uno dei
fautori dell'italianizzazione dei cibi, con i suoi "ranci camerateschi",
pensa che avevo letto da qualche parte che tra le molteplici idee dello
scrittore futursita c'era quella di italianizzare i fumetti, dove Topolino
doveva essere trasformato in Tofolino e dargli sembianze umane, o qualcosa
del genere, ma mi pare che l'idea non passņ. Sotto il fascismo i fumetti
stranieri continuavano ad essere venduti e anche i film esteri erano
proiettati?

Saluti
Fabio

emilio

unread,
Dec 4, 2002, 11:34:09 AM12/4/02
to
Fabio_1861® wrote:

> Sotto il fascismo i fumetti
> stranieri continuavano ad essere venduti e anche i film esteri erano
> proiettati?

Topolino sicuramente sì, visto che piaceva tanto al duce!
Se vai a Milano in Stazione Centrale vedrai che si esaltano gli inventori
di tutte le nazioni.
L'unico neo è che i nomi di persona (non i cognomi per fortuna) sono
italianizzati.
Adesso purtroppo hanno messo delle reti quindi fotografare la Stazione
viene male.

Ciao.
Emilio

--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Alessandro Palmesino

unread,
Dec 4, 2002, 11:55:16 AM12/4/02
to
Beh, in Liguria c'è Imperia, che nacque dall'arbitraria fusione dei due
borghi di Porto Maurizio e Oneglia. Littoria e Pontinia credo li conosciate
già. A me hanno sempre fatto ridere il "picco nicco" (pic nic) e il
"coccotello" (cocktail), francamente non so nemmeno se siano neologismi
fascisti veri o frutto di satire anni '50. Comunque anche i cognomi, credo,
vennero italianizzati per quanto possibile. Poi c'è tutto un capitolo
sull'italianizzazione dei toponimi sloveni dopo la prima guerra mondiale
(italianizzati arbitrariamente e perdendo del tutto il significato del
toponimo originale slavo), ma lì credo che fossero colpevoli anche i governi
liberali pre-fascisti.
ciao
Alessandro

"Emilio" <emilio...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:babH9.25739$fa.8...@news1.tin.it...

toscano

unread,
Dec 4, 2002, 2:50:45 PM12/4/02
to

"Fabio_1861®" <fabio...@supereva.it> ha scritto nel messaggio
news:S1lH9.26894$fa.8...@news1.tin.it...

>
> "toscano" <tosc...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
>
> > 20 Novembre 1939
> > Dal Messaggero della cucina
> (cut)
>
> Finalmente un post storico simpatico! Mi sembra che fu Marinetti uno dei
> fautori dell'italianizzazione dei cibi, con i suoi "ranci camerateschi",
>
> Saluti
> Fabio
>
Credo che Topolino sia il nome italiano di Mike Mause
i fumetti vi erano ricordo Mandrake, Cino e Franco, Flash Gordon, tutti
della casa editrice Nerbini di Firenze.
uscivano sul "corrierino dei piccoli" appendice del "Corriere della sera"
delle strisce di educazione fascista specie su storie di guerra di
Abissinia e guerra di Spagna dove si prendevano in giro il Negus, la regina
Taitù
Il linguaggio era questo( Ras Bacan il fucile ha fatto pam! ) lo diceva un
piccolo "negretto" che non voleva imparare il mestiere delle armi
si cantava :[ La moglie del Negus è andata in aeroplano a far veder le cosce
al popolo italiano]
Usci dopo "Il Vittorioso" credo giornalino legato all'Azione Cattolica (non
sono sicuro) cmq con storie e disegni molto migliori del "corrierino"

Di film ricordo sicuramente lo scalpore che fece "Biancaneve e i sette nani"
che oltre a disegni animati era a colori roba da sballo, ci sarà stato anche
qualche film di gangster mi sembra uno con Paul Muni (Scarface) uno sulla
rivoluzione messicana, e qualcuno con Frank Tone, Carl Gable e mi fermo qui.

Il via alla ridenominazione della cucina lo dette Mussolini poi tutti gli
altri seguirono pedissequamente come di norma,
pensa qui davanti a me che una ricetta dedicata ad un Gerarca fiorentino
consigliata per un pranzo di solennità

> appena pronto manderò
L'Elegia della carruba

Saluti
Pomero
>


Emilio

unread,
Dec 4, 2002, 4:12:21 PM12/4/02
to
Eh vai così!
Dal post su porzius ti ho rivalutato.

Sarebbe anche interessante seguire la carriera artistica di un tale che ha
cominciato facendo manifesti per pubblicizzare l'arruolamento a Salò e poi
ha continuato imperterrito con i manifesti pubblicitari del boom economico.
In pratica aveva creato un immaginario erotico contrapposto alla mentalità
bacchettona cattolica.

Ciao.
Emilio


Fabio_1861®

unread,
Dec 5, 2002, 4:00:15 AM12/5/02
to

"toscano" <tosc...@inwind.it> ha scritto nel messaggio

(cut, poi ti rispondo anche sui fumetti)


> Il via alla ridenominazione della cucina lo dette Mussolini poi tutti gli
altri seguirono pedissequamente come di norma, pensa qui davanti a me che
una ricetta dedicata ad un Gerarca fiorentino consigliata per un pranzo di
solennità


Come da me sostenuto il cambio dei nomi dei piatti non fu solo un'iniziativa
di Mussolini, ma qualche anno (fine anni'20 - inizio anni '30) prima i
futuristi, avevano in mente di cambiare i nomi delle specialità
gastronomiche adattandole con nomi che mischiavano idee di progresso
sfrenato.
Trovo su un sito questi piatti:
http://www.repubblicaletteraria.net/Futurismo_cucina.htm
- l'antipasto intuitivo
- Tuttoriso, un piatto virile nella forma
- Carneplastico (polpetta di vitello con undici verdure diverse)
- Mammelle italiane al sole (!!!)
- Caffèmanna: caffe d'orzo addolcito con la manna
E su un altro sito:
http://www.dragus.it/cucinacolorata/ricette/daniela/cucina_futurista.html
- Complesso mangiabile Equatore + Polo Nord

Saluti
Fabio

Visto che adesso ho un raffreddore che mi fa scoppiare la testa, preferisco
qualcosa di caldo nostrano rispetto a qualche piatto futurista :-)))


Fabio_1861®

unread,
Dec 5, 2002, 4:11:56 AM12/5/02
to

"toscano" <tosc...@inwind.it> ha scritto nel messaggio

> Credo che Topolino sia il nome italiano di Mike Mause


> i fumetti vi erano ricordo Mandrake, Cino e Franco, Flash Gordon, tutti
della casa editrice Nerbini di Firenze.

Trovo da:
http://www.psychomedia.it/pm/culture/cartoons/storia.htm

Topolino era l'italianizzazione di Mickey Mouse, ma nel 1940 il nome viene
fatto ancora più italianizzare in quello di Toffolino (con sembianze umane)
e vengono aboliti i richiami all'America, già dal 1939 molti fumetti
d'oltreoceano vengono soppressi.
Tra i film proibiti nel 1939 c'era anche Ombre Rosse.

> > appena pronto manderò
> L'Elegia della carruba

Saluti
Fabio


emilio

unread,
Dec 5, 2002, 5:07:16 AM12/5/02
to
Alessandro Palmesino wrote:

> Beh, in Liguria c'è Imperia, che nacque dall'arbitraria fusione dei due...

Avevo dimenticato CERVINIA!

toscano

unread,
Dec 5, 2002, 7:37:50 AM12/5/02
to

"Fabio_1861®" <fabio...@supereva.it> ha scritto nel messaggio
news:wLEH9.41233$qF1.1...@news2.tin.it...
>il periodo si divide tra fascismo ante guerra
e fascismo di guerra nel 1940 cambia tutto


toscano

unread,
Dec 5, 2002, 7:37:50 AM12/5/02
to

"Fabio_1861®" <fabio...@supereva.it> ha scritto nel messaggio
news:zAEH9.41184$qF1.1...@news2.tin.it...

>
> "toscano" <tosc...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
>
> (cut, poi ti rispondo anche sui fumetti)
> > Il via alla ridenominazione della cucina lo dette Mussolini poi tutti
gli
> altri seguirono pedissequamente come di norma, pensa qui davanti a me che
> una ricetta dedicata ad un Gerarca fiorentino consigliata per un pranzo di
> solennità
>
>
> Come da me sostenuto il cambio dei nomi dei piatti non fu solo
un'iniziativa
> di Mussolini, ma qualche anno (fine anni'20 - inizio anni '30) prima i
> futuristi, avevano in mente di cambiare i nomi delle specialità
> gastronomiche adattandole con nomi che mischiavano idee di progresso
> sfrenato.
> Saluti
> Fabio
>
> Visto che adesso ho un raffreddore che mi fa scoppiare la testa,
preferisco
> qualcosa di caldo nostrano rispetto a qualche piatto futurista :-)))

>
> Questo è l'appello di Marinetti guarda la data (documento originale)
nel '30 non poteva parlare di cucina imperiale quella che tu hai postato era
la
cucina futurista che si adatto poi alle direttive
Per un’arte cucinaria imperiale

Manifesto lanciato da S. E F. T. Marinetti
dalla "Scena Illustrata,, di maggio 1938.XVI e.f.

1°- - Credete proprio all'infrangibile dogma di una cucina italiana
immodificabile e imperfezionabile chiara in formule e ricette da applicare
oggi e sempre come fecero i nostri avi?

2. ~ Non credete voi che il macchinismo, le velocità e la guerra divenute
consuetudinarie siano destinate invece a determinare un'arte cucinaria
assolutamente nuova?
Non esiste già una più o meno audace invenzione di nuore vivande
tradizionali ?

3. - Non credete che l’allegria sia da introdurre al più presto nella
preparazione e presentazione dei cibi ?

4. - E' possibile portare il genio creativo plastico e colorante nella
costruzione delle diverse vivande?

5. - Sempre per raggiungere la massima allegria a tavola non credete che sia
indispensabile il mistero e la sorpresa nell' organizzazione della tavola e
nella lista delle vivande?

G. - Credete voi possibile supplire con colpi di fantasia alla scarsità di
danaro per modo che si giunga a dei pranzi e delle colazioni saporite
divertenti artistiche e insieme poco costose.?

7. Credete vi sia soltanto amore di originalità e bizzarria eccentrica.
Nelle campagne letterarie e giornalistiche condotte dai futuristi italiani
allo scopo di creare e propagandare dotte campagne letterario e
giornalistiche con dai futuristi italiani allo scopo di creare e propagan
dare una cucina futurista?
Ignorate forse che in questi banchetti di cucina futurista si pervenne
sempre a rallegrare i convitati senza mai ammalarli nè disgustarli e dando
loro grande divertimento, sollazzo spirituale, spensieratezza igienica
mediante accoppiamenti inusitati di sapori profumi musiche. rumorismi e
plastica di vivande?
Come ci capitò negli ormai leggendari clamorosi e ultra gai banchetti di
Milano Bologna, Torino, Parigi e Tunisi, di provare un esilarante piacere
gustativo in certe fusioni nuove come quella del dattero e dell’acciuga
certo voi riconoscerete la possibilità di numerosissime altre fusioni
gustative adatte ad un rinnovamento radicale dell’arte cucinaria

8- Data la vita turbinosa ultradinamica la tensione imposta ai nervi che
domanda ore di distrazione a guisa ai valvole o tubi di scappamento non
pensate voi lodevole l'iniziativa intelligente personale di ogni consorte
(di creatori di industrie, costruttore di aeroplani, volontario di guerra
africana e di guerra spagnola) che consacri un paio d’ore ogni giorno alla
invenzione di una vivanda espressione del suo stato d’animo capaco d capace
di sorprendere e rallegrare e nutrire ilconsorte appena uscito dal travaglio
veemente e duro della
vita d'oggi e di domani ?

9. - Non è tempo di dichiarare l'arte cucinaria nobile ed attraente quanto
la poesia, la pittura, la musica e
chitettura cioè capace di creare delle armonie spirituali degne di
ammirazione e suscettibili di infinite evoluzioni?

10 - Data la condannabile abitudine della donna italiana che per
innumerevoli ragioni, tra cui quella della devozione al marito e ai bambini,
trascura spesso di mangiare sufficientemente e degnamente, non credete utile
incoraggiare in lei l'arte cucinaria e le sue necessarie invenzioni allo
scopo di mangiare di più lei e strappate l’uomo al suo cocciuto
conservatorismo gastronomico ?

11. Non credete sia utile incoraggiare tutti i ben noti tentativi di una
alimentazione razionale ed igienista sempre allo scopo di creare l’arte
cucinaria sorprendente rallegrante nutriente e poco costosa cioè italiana e
imperiale ?

Saluti
Pomero


emilio

unread,
Dec 6, 2002, 6:17:25 AM12/6/02
to
E' bellissimo! E' meglio di fascisti su marte!
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