On Fri, 25 Jul 2014 12:36:22 +0000, lume wrote:
> Roberto Deboni DMIsr <
ne...@analisienergie.it> ha scritto:
>
>> Lei esprime una totale mancanza della capacita' di cogliere un senso di
>> ironia.
>
> Puo' darsi. Sicuramente la sua, di ironia, faccio fatica a coglierla,
> anche perche' ho l'impressione che voglia far passare come tale
> sciocchezze scritte in precedenza. Comunque, riguardo al MIO (lol)
> "arrampicarmi sugli specchi", le faccio notare che il tread l'ha aperto
> lei con questa precisa domanda:
>
> -------
> Se i tedeschi (...) avessero investito in ricerca e produzione di razzi
> terra-aria per abbattere le ondate di bombardieri (...) un razzo con
> inseguitore (termico ?) non richiede particolare addestramento in
> termini di "abilita'" per il lancio.
> -------
>
> in cui, in prima battuta, parla di inseguitore termico (quindi NON
> radiocomando)
Lei e' italiano, ovvero conosce la lingua italiana ? Perche' a semantica
e' semplicemente un disastro!
La domanda e' evidentemente:
"Se i tedeschi (...) avessero investito in ricerca e produzione di razzi
terra-aria per abbattere le ondate di bombardieri (...)"
ove spero che abbia almeno colto l'impicito "COSA SAREBBE STORICAMENTE
ACCADUTO!"
Trattandosi di un periodo storico in cui la Germania cominciava gia'
a soffrire di carenza di personale militare, ho pensato di integrare uno
dei motivi per cui farlo:
"un razzo con inseguitore (...) non richiede particolare addestramento in
termini di "abilita'" per il lancio."
(APRITI CIELO!)
E di STRISCIO ho infilato una ipotesi: termico ???????????????????????
che non voleva in alcun modo essere una affermazione certa ed assoluta!!!
Questo semplicemente utilizzando la semantica della lingua italiana.
C'e' qualcuno altro che aveva inteso diversamente, come fatto dal povero
personaggio dal nick "lume" ?
Se vuole considerare le (ormai disperate) mie precisazioni di cosa
intendevo come una arrampicata sugli specchi (*), faccia pure.
L'importante e' ritornare sul tema.
(*) (ma perche' certuni mi costringono ad essere prolisso nelle
aperture, proprio per evitare equivoci e divagazioni totalmente fuori
tema dalle mie intenzioni ? Ho fatto uno sforzo enorme per limitarmi
ad una apertura di meno di 10 righe, ed ecco il risultato: ora che
tento di delimitare il semplice ambito della proposta discussione, mi
si dice che mi arrampico sugli specchi !!!) Insomma, esperimento fallito,
c'e' troppa gente in giro che semplicemente non capisce, quindi tornero'
a fare a modo mio: chi mi trova prolisso, se ne faccia una ragione.
> un razzo con
> inseguitore (termico ?) non richiede particolare addestramento in
> termini di "abilita'" per il lancio.
Non era una "prima battuta", era un ipotesi di striscio e questa
precisazione non significa una retromarcia sul mio inciso sulla
fattibilita' della ipotesi, fattibilita' o meno che e' INDIMOSTRABILE
appunto perche' non c'e' stata l'auspicata (della tesi) ricerca, come
invece avvenuto in tutti i paesi a suo tempo con il siluro !!!
Se ci pensa, il razionale e' anche di una banalita' ovvia: l'arma navale
moderna si era sviluppata ben prima dell'arma aerea, quindi gli studi
al suo contrasto era di un paio di generazioni avanti. Ma come la
tecnologia del tempo poteva sviluppare gli attuatori per una mira ad
inseguimento acustico per siluri, non c'era alcun ostacolo particolare
per fare lo stesso, sia con sensori sonori, che con sensori di altro
tipo, anche con una versione "aerea" dei siluri (cosidetti ... missili).
Lei mi pare, si atteggia ad esperto di storia della automazione e del
controllo remoto, visto come trancia con totale sicumera ogni possibilita'
di ricerca negli anni '40 nei termini descritti. Lei puo' provarci qui,
ma vediamo come se la cava dove gira chi con l'analogica ci lavora e
che magari, se ha un po' di anni, e' sicuramente un esperto di storia
della materia (e tra parentesi, l'elettronica non e' l'unica tecnologia
per effettuare automazione di guida e controllo a bordo: le ho
menzionato i sistemi pneumatici, ma l'inciso pare esserle scivolato come
sull'acqua calda. Percio' la invito a discutere della sue IMPOSSIBILITA'
qui:
it.hobby.elettronica
"Sistemi ad inseguimenti negli anni quaranta"
> su questo punto io le ho risposto che non era possibile per mancanza
> della tecnologia necessaria; la filippica sulla digitalizzazione l'ha
> fatta lei dopo e a sproposito, dato che io ho parlato di logica
> elettronica, quindi analogica e quindi di problemi di miniaturizzazione
> NON di digitalizzazione (valvole - transistor); ma vedo che ha idee
> confuse a riguardo.
Non la comprendo. Se mi parla di miniaturizzazione mi rimanda alla
ipotesi delle 1600 valvole, e l'unico circuito logico che mi risulta
richieda 1600 valvole per una semplice retroazione e' un circuito
digitale. Un circuito analogico al massimo (filtri compresi) richiede
una decina di valvole.
> Allora lei ha virato su: (la cito)
>
> ----------------------
> Un'altro approccio era (...)
>
> - la mira acustica (il razzo, raggiunta una certa altezza, insegue la
> piu' vicina fonte di rumore)
>
> - la guida radio (il razzo, viene guidato da un operatore a vista,
> magari con l'aiuto di un binocolo o altro sistema di visione a distanza,
> di avvicinarsi a sufficienza al bombardiere, per poi farlo esplodere a
> comando)
> -------------------------
Certamente, perche' non mi interessava l'ESISTENZA di uno specifico
sistema, bensi' la plausibilita' che una ricerca a fondo (che non c'e'
stata, come descritta dalle fonti, ove si indica chiaramente che Hitler
puntava tutto sulle V2 come arma di bombardamento e non come difesa)
potesse arrivare ad un risultato utile in tempo. Per questo ho indicato
una serie di ipotesi di studio. Lei ritiene che sia un "virare" con chiaro
riferimento a "giravolta da arrampicata degli specchi" ? Se e' cosi', mi
fa pena.
> Sull'inseguimento acustico nell'aria ho gia' detto trattarsi di una
> "sonora" cazzata, sia perche' *la piu' vicina fonte di rumore* al razzo
> e' di gran lunga il razzo stesso (si dovrebbero usare sofisticati filtri
> elettronici, ma torniamo punto a capo),
Quante valvole richiede secondo lei un filtro che debba distinguere tra
le frequenze sonore di un motore a razzo dalle frequenze sonore di un
motore a pistoni ?
> ma soprattutto perche' il suono
> e' un segnale troppo lento (331 m/sec); il razzo viaggia a piu' del
> doppio (770 m/sec) quindi, o il suono proviene da un cono anteriore di
> raggio limitato
"limitato" quanto ?
> oppure rischia di non raggiungere nemmeno il razzo. Ma
> anche fosse, l'informazione che arriva e' troppo "vecchia".
Ci sono anche i metodi preditivi (giocando sul moto rettilineo uniforme
del bersaglio).
...snip...
Prendo atto di tutta la sua filippica sui tempi di reazione e
rimando al gruppo piu' addatto per approfondire, come sopra avvisato.
> Perciò la sua bomba (a quel punto attivata da cosa non si sa)
Ci sono decine di opzioni, perche' doverle precisare ? Ed ancora una
volta, in questa discussione non si vuole studiare uno specifico
sistema, E' DECISAMENTE FUORI TEMA, se ne rende conto ?
Ma volevo solo indicare un minimo di plausibilita' di una POSSIBILE
(e non avvenuta, e quindi indimostrabile neanche a negazione) ricerca
concentrata sull'obbiettivo.
> dovrebbe
> avere un raggio efficace di oltre 3 KM di diametro, il che ne farebbe
> una signora bomba! (ma a quel punto lasciamo perdere l'acustica e
> spariamone una decina a grappolo e morta li)
Che tra parentesi e' l'idea addottata in un altro caso di "consegna
complessa e costosa dell'arma offensiva" ... (mi riferisco al grappolo)
> e parliamo adesso dell'altra sciocchezza: radiocomando e operatore a
> vista. Lei insiste:
>
>> Quello che sembra impossibile (troppo impreciso) se fatto con azioni
>> volontarie diventa facilissimo se fatto l'addestramento dei riflessi
>> condizionati.
>> Secondo: opportunamente addestrato, un operatore puo' essere efficace
>> come la logica digitale che lei oggi pare talmente idolatrare al punto
>> di non concepire, con una totale superbia generazionale, che in loro
>> mancanza sia possibile qualsiasi risultato apprezzabile.
>
>
> Qui non e' questione di logica digitale, che ha tirato in ballo lei,
Io non ho tirato in ballo la logica digitale, non avevo tirato in ballo
alcuna logica, lei ha invece implicato le 1600 valvole, che a casa mia
implica fortemente la puzza di logica digitale. Ma rimando alle repliche
nel gruppo attinente. Perche' lo fa ?
> manco qualcuno glielo avesse chiesto e che tantomeno io "idolatro", ma
> di semplici limiti umani.
Le 1600 valvole di chi sono ?
Forse e' meglio rinfrescale la debole memoria (e' una constatazione, non
una offesa):
Lei apre commentando (civilmente) sulla mia apertura:
"Credo che il problema stia nella logica elettronica necessaria alla
realizzazione del tuo razzo "inseguitore" e soprattutto nella sua
miniaturizzazione."
E rilancia:
"Infatti il grande salto in questo campo e' stato fatto negli anni 50
con il transistor;"
e poi:
"rilevazione termica che agisca con velocita' e precisione su flap e
timone di un razzo non e' proprio una cosa semplicissima da realizzare:
si tratta gia' di un processore abbastanza sofisticato che, se realizzato
a valvole, avrebbe occupato molto spazio, non disponibile su un piccolo
razzo."
Questo il 21 Luglio ore 13:28. Alle mie osservazioni (pacate) di
alcuni promettenti approcci sperimentali e pratici alternativi
che fanno pensare diversamente (siluri e MCLOS) [trattandosi di una
ipotesi di "ricerca da fare del tempo" non c'era alcun motivo di
restringere l'ipotesi ad un sistema ben preciso, anche perche' la
soluzione pratica in se NON MI INTERESSAVA IN QUESTA DISCUSSIONE DAL
TITOLO: "E se invece di fabbricare V2 avessero fabbricato missili terra
aria ?" (ammetto che anche se la risposta e' stata pacata, ero un po'
irritato dalla divagazione sul tema)] lei replica:
"Attenzione a non fare confusione tra radiocomando e sistemi di puntamento
"intelligenti" che devono elaborare l'input, per esempio l'infrarosso, e
pilotare poi velocemente il razzo o siluro che sia."
Insomma, mi da' sempre piu' la sensazione che lei stia gravitando
nell'ambito digitale (e' stata sviluppata l'intelligenza analogica ?
si tratta di teorie sofisticate, che poggerebbe le basi sulla cosidetta
"fuzzy logic" che non mi risulta siano state utilizzate nella pratica
nel tempo, anzi, ancora oggi non ci siamo).
E poi, un po' da maestrina, ripete ancora una volta il suo punto sulla
impossibilita' sottolineando:
"Ti ripeto: la logica elettronica necessaria ... non era ancora disponibile
a quei tempi ma soprattutto non era miniaturizzabile."
E mi torna su quel "miniaturizzabile" ... avendo preceduto con una
menzione alla intelligenza artificiale. Ebbene, non mi e' noto neanche
un solo sistema analogica di intelligenza artificiale, quindi a quel
punto stavo pienamente pensando al reame digitale nella sua replica.
Altrimenti perche' giocare la carta della impossibile
"miniaturizzabilita'" ?
Ed ogni mio dubbio si disolve al vento quando lei scrive:
"Devi pensare che se tu volessi realizzare a valvole termoioniche (cioe'
senza transistor) una piccola calcolatrice di oggi con le 4 operazioni
(lascia perdere la radice quadrata), ti occorrerebbe un cassone grosso come
un frigorifero."
con l'aggiunta di:
"Non oso immaginare il corrispettivo di un processore in grado di pilotare
un razzo."
Io ho DOVUTO pensare che lei si riferisse a sistemi digitali, non c'era
altra spiegazione logica. Ed infatti anche ADPUF (grazie) casca nella
sua trappola e precisa:
"All'epoca l'elettronica era tutta analogica, non logica (digitale/numerica)
Non si facevano operazioni fra numeri, si lavorava su tensioni e correnti."
Quindi lei dovrebbe scusarsi e rivedere il contenuto della sue frasi,
perche' di una ambiguita' e scivolosita' semantica estrema.
Notare che le mandi un invito a semplificare, ad essere piu' chiaro,
con le seguenti parole:
"... lei ha un modo strano di dialogare, sembra piu' un monologo con se
stessi, inventandosi gli argomenti posti dall'OP."
Ove non mi riferisco al fatto che lei ha continuato a divagare sempre
di piu', ma anche al fatto che ha continuato ad aggravare la deviazione
della discussione dal titolo della discussione (che non ha ancora in
alcun modo affrontato).
Chiaramente mi sto irritando (se lei fosse stato un troll, avrebbe
raggiunto l'obbiettivo) e seccamente le faccio notare che:
"Questo ipotesi-nozione di una logica elettronica lo ha introdotto
arbitrariamente lei."
Infatti il mio oggetto era i diversi scenari storici, NON COME AVREBBE
POTUTO ESSERE IMPLEMENTATA NEL DETTAGLIO UNA SOLUZIONE DI GUIDA PER ARMA !!!
E colgo anche l'occasione per evidenziare alcune imprecisazioni (sperando
cosi' che capisca di non scrivere ad uno storico digiuno di tecnologia,
ma al caso opposto, un tecnico con modeste capacita' storiche).
E la rimbrotto civilmente sul suo tono di "ripetere" ... (su un argomento
totalmente OT), invitandolo a restare sul tema, con una salutare dose di
ironia (Enterprise) sulle sue presunte IMPOSSIBILITA' STORICHE (insomma,
lei si e' sbilanciato con affermazione ASSOLUTE, contro le mie ipotesi
POSSIBILISTICHE, che ovviamente sono un reame di soluzione, essendo
la premessa: >> ... e se avessero fatto ricerca ... ??? << ).
Ho voluto anche farle assaggiare un po' della sua moneta, con una
divagazione-sermone ... (occhio per occhio, dente per dente). Le do'
anche da riflettere che i requisiti richiesti non sono sofisticati
tipo "arma intelligente" con minimi danni collaterali (le mostro
due proporzioni che dovrebbe aiutarla a capire su che ordine sarebbe
il problerma della ricerca ipotizzata: migliorare l'efficienza
dell'arma a costi competitivi con la soluzione convenzionale).
Ma lei, invece di "capire" ... replica:
"anni 30" infatti l'ha aggiunto lei
E che diamine!!! Certo che la menzione e' mia!!! Ed e' in queste parole:
"Durante la prima guerra mondiale (anzi, gia' dal 1930) sono stati
sperimentati siluri guidati via radio: distanza fino a 6 miglia (ed il
siluro e' in acqua)."
Ovvio che quando lei ha scritto:
"Attenzione a non fare confusione tra radiocomando e sistemi di puntamento
"intelligenti"
ho tentato (vanamente, a quanto pare) di riportarla ai sistemi descritti
di siluri guidati degli anni '30 !!! Mamma mia santissima!!! E' proprio
vero che con internet non si sa' che c'e' dall'altra parte!!! Qui ci
vuole una pazienza certosina !!!
Sorvolo poi sul suo infantile insulto (bugia! ...) e sul fatto che si
butta a pesce sul "binocolo", interpretando le mie parole per quello
di uso piu' comune che si tiene in mano. Concedo pero' che avrei dovuto
essere piu' preciso (prolisso ?) e scrivere: "SISTEMA binoculare", ma
normalmente quando si scrive nei NG si opera in termini discorsivi,
contando su una intelligenza umana d'altra parte che vada a riempire
i "vuoti" delle frasi.
Va bhe', torniamo al digitale anzi, ora abbiamo qualcosa di ibrido:
"la logica analogica c'era eccome ai tempi, ma aveva solo il grosso
handicap di non essere miniaturizzabile."
Io non capisco questa sua insistena sul "miniaturizzabile" a livello
di tranistor (perche' se rilegge e' questo che si intende come livello
di miniaturizzazione come auspica dai suoi scritti). Ma lei aggiunge
un ulteriore di confusione quando replica ad ADPUF:
"... in realta' la teoria dell'elettronica digitale c'era gia'
eccome (inteso come logica digitale e booleana) quello che mancava era la
tecnologia elettronica necessaria per poterla realizzare ma soprattutto
miniaturizzare."
Ma che diamine intende ?! Logica digitale o analogica ? E questa
miniaturizzazione (che nel mio pensiero e' determinante in rapporto
ad un razzo del peso di quasi 4 tonnellate solo se si tratta di
elettronica digitale, perche' una logica analogica per un semplice
sistema di retroazione, anche con un filtro, non abbisogna di centinaia
o migliaia di componenti, tali da richiedere una miniaturizzazione !!!)
Ovvero la sua FISSAZIONE sulla MINIATURIZZAZIONE ha senso logico solo se
lei precognizza un sistema DIGITALE. E' ORA CHIARO ? !!!
Rifletta sulle SUE PAROLE:
"Il "Colossus" inglese, ad esempio - in pratica il primo vero elaboratore
elettronico - e' proprio del 1943 (pare fu utilizzato per cercare di
decifrare l'Enigma tedesca); peccato fosse un mostro di 1600 valvole
termoioniche e che occupasse una stanza. Troppo grosso (e costoso) per
essere montato su un missile antiaereo."
e sulle 1600 valvole che lei ha citato. 1600 valvole sono certamente un
caso che richieda una miniaturizzazione per esssere installato su un
razzo di sole (in questo caso, si') 4 tonnellate. Ma 1600 valvole
significa che siamo nel regno DIGITALE !!!
> le avevo fatto anche l'esempio pratico che ha bellamente ignorato.
Quello della radiolina ? Suvvia, lei sta affermando implicitamente
che sul razzo Wasserfall non ci stava una radio a valvole dell'epoca ?
Senza la sua "miniaturizzazione" ? Suvvia, e qui si, vada a rileggersi
un po' di storia.
> se
> lei dice che e' possibile con l'addestramento (e qui parliamone, perche'
> forse avrebbe piu' chances proprio un ragazzino di oggi allenato coi
> videogiochi
Ma e' pazzesca questa sicumera generazionale !!! Il credere che solo
chi e' nato nella generazioni recenti possa competere in riflessi ed
abilita'!
Hmmm, questa e' una interessante fallaccia. Quello che lei paragona
non sono riflessi e capacita' di "giovani 30-enni" degli anni '40
con "giovani 30-enni" di oggi. Quello che lei sta implicitamente
(ed ottusamente) paragonando mentalmente sono i riflessi di un
giovane che ERA 30-enne degli anni '40 ed OGGI e' un vecchio multi
centennario con un 30-enne di OGGI.
Le assicuro che i riflessi e l'abilita' di quei giovani ALLORA era
identica a quella dei giovani oggi. Neanche un secolo basta per una
tale evoluzione del cervello!
> che non un ragazzo degli anni 40 che avrebbe dovuto
> allenarsi con razzi veri: troppo pochi e costosi).
Cielo! La nozione dei simulatori esisteva anche negli '40 !!!
Santissimi!!!
> Ma e' chiaro che lei
> purtroppo non ha la minima idea di cosa voglia dire pilotare via radio,
> con un binocolo (lol)
Lei fa pena, ma al punto della esasperazione.
Glielo scrivo in chiaro: "sistema binoculare", ed era riferito ad un
sistema di proiettili intelligenti (ho semplicemente pensato ad un
sistema di punteria binoculare come quello del cannone antiaereo, ove lei
guarda in una binocolo, ma ha le mani libere), non alla piu' sofisticata
versione Wasserfall.
> un oggetto che viaggia a piu' di 2 volte la
> velocita' del suono, e con un radiocomando - insisto - a manopole o
> levette, perche' di questo si trattava, nonostante la sciocchezza che ha
> detto sul joistik (il link al brevetto del 26 non c'entra niente, vedere
>
http://www.google.it/patents/US1597416).
Lei continua a confrermare il livello delle sue capacita'.
Il "joystick" non e' altro che un sistema di attuazione di "due" comandi
diversi tramite una singola leva, e questo e' stato introdotto nei primi
aerei, ma non solo:
http://www.nytimes.com/2005/06/05/weekinreview/05zeller.html?ex=1275624000&en=127d9054b0921b1d&_r=0
"... the H. L. Hunley, a Confederate-era submarine,
... had a sophisticated single-stick steering device."
Il primo esempio CERTO di attuatore biassiale e' quindi del 1863.
Ma il mio problema era di come provarle la fattibilita' di una versione
elettrica, ed ecco il perche' della citazione di QUEL brevetto.
In ogni caso, ha ragione: questo NG non e' competente in materia, ed
avrei dovuto essere piu' prolisso, o meglio ancora, chiudere la
discussione rimandarla nel gruppo pertinente.
Insomma, il brevetto in questione di cui sopra, non e' altro che l'esempio
della circuiteria elettrica necessaria per convertire il movimento
biassiale di una joystick meccanico ad elettrico ed ho fatto l'errore
di presumere che in un NG di storia non credevo fosse necessario quella
che forse lei nomina "barra di controllo" degli aerei.
...snip...
>> Quale e' il tempo di attuazione di un riflesso condizionato con
>> l'addestramento ?
>
> Il tempo di reazione di un uomo in buone condizioni di salute, al netto
> dell'operazione da effettuare (cioe' dal contatto visivo o sonoro
> all'invio del comando muscolare) e' di 2,1/2,2 decimi di secondo. Un
> tempo di 1 decimo di secondo e' considerato record.
Mi sta bene, essendo di un ordine di grandezza inferiore della sua prima
replica.
> Anche ammettendo che i suoi operatori fossero tutti superuomini con tali
> tempi, va sommato anche il tempo meccanico di esecuzione dell'operazione
> (girare la manopola o la levetta); venendole incontro, possiamo limitare
> ad un paio di decimi di secondo la perdita per qualsiasi correzione:
> parliamo comunque di un errore di approssimazione sul moto del razzo di
> 150 metri. Ovvero, anche con una reazione da record il razzo nel
> frattempo ha cambiato la sua posizione di 150 m a cui si assommano una
> ventina di metri dell'aereo. In pratica l'unita' di misura minima, la
> casella della scacchiera, per lo spostamento e' di 170 m. E sto parlando
> di correzioni perfette! perche' se giravi la manopola o la levetta un
> briciolo di piu' o di meno, ti saresti trovato il razzo deviato di
> centinaia di metri e non avresti avuto piu' il tempo per nessuna
> correzione.
La risposta agli esperti in gruppi piu' competenti (SIAMO OT!!!),
lei quale propone ?
...snip...
>> Ora, se l'esplosivo e' abbastanza potente, (...) non ho alcuna
>> necessita' di "centrare" l'aereo (quello che lei ottusamente insiste
>> come ipotetico requisito per ottenere un risultato militare) ma basta
>> fare esplodere nel raggio di alcune decine di metri dal centro della
>> formazione per far cadere svariati aerei con una sola esplosione.
>
>
> no, no, io non ho assolutamente detto che si debba c'entrare l'aereo;
Ma l'ha continuamente implicato affermando la necessita' di una
precisione totalmente fuori dallo scopo citato nella ipotesi (ma
riguardo allo scenario alternativo non ha proprio nulla da scrivere ?).
> pero' mi deve spiegare cosa genera l'innesco.
Posso solo risponderle con ipotesi delle piu' varie, perche' LA RICERCA
NON E' STATA FATTA !!!
"ritardo programmato" (un timer ?)
"un altimetro programmato" (tipo bome di profondita' ?)
... stop. e' meglio che non continuo, dovrei fare delle ricerche STORICHE
per capire cosa era plausibile a quei tempi e sono certo che per ogni
blanda ipotesi lei azzannerebbe per con la sua continua sicumera di cosa
sapevano fare a quei tempi con quello che i ragazzini SANNO fare oggi
(la rimando alla fallacia sui confronti generazionali fatti al
presente invece che nei DOVUTI tempi differiti).
> Se la risposta e'
> l'operatore, allora vale il discorso di cui sopra e dei tempi di
> reazione, perche' oltre a dover pilotare, il mitico operatore avrebbe
> dovuto eseguire anche l'ulteriore comando di esplosione (magari
> spostando una mano
Solo per essere provocatorio di fronte alla sua sicumera, una delle
infinite soluzioni ed ipotesi:
"troppo stupido ipotizzare un comando a pedale ?"
> , mentre con l'altra orientava il binocolo).
Questo sarcasmo insultante non la rende certamente gradevole.
> E allora
> ecco che il suo *raggio di azione di alcune decine di metri* va a farsi
> friggere.
Quello che e' sufficiente e' che, in base all'esperienza, l'operatore
"anticipi" il momento in cui debba dare l'avvio alla esplosione.
Tutto qui, e senza "logiche da 1600 valvole" ...
>> Ed ora andiamo al punto chiave.
>> Cosa intendo ? Il vero grosso vantaggio di una sistema MCLOS rispetto
>> al convenzionale sistema di caccia e' quello di potere "riusare"
>> l'operatore quando fallisce le prime volte. (cut)
>
> irrilevante,
Ma neanche per sogno! E la invito a rileggersi la storia, su quale era
il problema piu' critico per la Luftwaffe nella seconda parte della
guerra mondiale.
> e nessuno ha detto il contrario.
Ed io non affatto implicato che lei abbia scritto il contrario!
Sono solo entrato nel merito di un vantaggio critico di un sistema
missilistico nella condizione in cui operava la Germania durante
la seconda meta' della guerra.
Percio' non sia inutilmente polemico, che e' gia' oltremodo odioso.
>> Mi sarebbe interessato se la discussione fosse stata sulla linea di
>> scenari alternativi conseguenti al fallimento dei bombardamenti alleati
>> per l'entrata in servizio di un sistema missilistico. Invece mi trovo
>> in una idiota discussione con chi afferma: "sarebbe stato impossibile".
>
> Ma scusi, allora scriva un post con questa precisa domanda!
Ora mi viene anche a polemizzare sulla scelta del titolo ?
Una domanda:
"E se invece di fabbricare V2 avessero fabbricato missili terra aria?"
le pare insufficiente ? Come dovevo scrivere la proposta di discussione
per evitare che qualche [..bip..] non la leggesse come:
"Era fattibile per la Germania convertire le V2 in missili terra aria?"
Ma siamo impazziti!!! Non ho intenzioen di fare ricerche (non vado
certamente a perdere anche tempo ad approfondire una sgradevole
conoscenza), ma agli altri partecipanti, "lume" si comporta sempre
in modo cosi' .... [...bip...] ?
> Se lei
> pretende di intavolare una discussione basandosi su un'ipotesi
> impossibile, o chiarisce subito che si tratta di un what if ipotetico
> oppure e' normale che riceva obiezioni sulla premessa.
Sulla "impossibilita'" vedremo come finisce nel gruppo tecnico.
Qui, con lei ho chiuso (siamo OT!).