Comune di PESCIA (PT)
5 settembre
Nella rievocazione delle impiccagioni perpetrate dai nazisti in Pescia nella
notte del 4 settembre 1944, è inserita la minaccia del comando SS della zona
di distruggere con il fuoco la città. Ciò, fortunatamente, non si verificò,
poiché il Vescovo di Pescia, Mons. Angelo Simonetti corse al comando nazista
e gettandosi ai piedi dell'ufficiale comandante, implorava la salvezza della
città, offrendo in olocausto la propria vita.
Allora non più l'incendio di Pescia ma una severa lezione alla sua
popolazione, con una nuova rappresaglia. Pattuglie in assetto di guerra si
lanciano alla cattura di altri innocenti da condurre ad atroce morte...
Altri 14 uomini vengono impiccati! (133)
I nomi dei Martiri:
BONELLI MARIO (47)
CARRARA ABRAMO (31)
CARRARA IACOPO (21)
DEL RE ACHILLE (51)
FAGNI AMLETO (20)
FRANCHI GIOVANNI (59)
FRANCHI (*) MARIO (23)
FRANCHI MARIO (51)
LANDI ALARICO (43)
PUCCI GABRIELLO (56)
PUCCI PIER LUIGI (21)
VEZZANI ATTILIO (58)
Fucilati in loc. Malocchio
(*) Di GIOVANNI.
GIGLI MARTINO (34)
MENNI in LAVORINI LIDA (55)
Comune di SESTO FIORENTINO
5 settembre
Località di "QUERCETO" - la Chiesa parrocchiale si trova nelle immediate
adiacenze della linea del fronte, poiché le artiglierie germaniche sono
scaglionate lungo la dorsale che, passando di fianco alla Chiesa, congiunge
le "Cappelle" con "Valliversi".
Il Parroco, che si dedica totalmente al suo gregge, che conforta ed aiuta
quanti soffrono, nella mattinata del 4 settembre, mentre è occupato a
visitare i suoi parrocchiani, viene cercato insistentemente da militari
tedeschi i quali, alla fine, lasciano detto che, al ritorno, egli si
presenti subito al Comando, perché l'ufficiale vuole parlargli.
Ed il Sacerdote, senza pensare ad inganni, si reca al comando della truppa
nazista: viene arrestato, interrogato, forse malmenato.
Alle ore 16 del pomeriggio, il prigioniero, con ai fianchi due nazisti
armati di tutto punto, viene condotto via. Nei pressi del Mulino, incontra
due donne della Parrocchia alle quali mormora: "VADO ALLA FUCILAZIONE"...
Trascorre la notte in un locale della Villa Daddi, in "BARONCOLI" e la
mattina del 5 settembre viene condotto sul greto del torrente, che scorre a
breve distanza dalla Villa ed ivi trucidato: sei proiettili di mitragliatore
nel petto e due colpi di pistola alla testa... Poi il Suo corpo viene
gettato nella fossa fatta scavare ad un povero ostaggio e la Salma è coperta
da poche zolle di terra.
E l'odio nazista, più tardi, colpisce anche la Chiesa parrocchiale di
Querceto: tentano di far crollare l'intero sacro edificio con una carica di
dinamite, ma l'esplosione provoca, fortunatamente, soltanto il crollo
(totale) del loggiato.
Domenica 11 settembre 1944, avvenuta la liberazione dell'intera zona, fu
ritrovata la Salma del Sacerdote assassinato e da allora Essa riposa nel
Cimitero Urbano di Sesto Fiorentino (136).
Il Suo nome:
Padre ELIGIO BORTOLOTTI (di anni 32)
Comune di PRATO (FI)
6 settembre
Sono le ultime ore dell'occupazione nazista del territorio pratese e le
Popolazioni attendono con ansia la liberazione.
La frazione di Figline di Prato è alle falde del Monte Javello sulla strada
che conduce a Migliana, ossia sulle cime dell'Appennino Toscano.
La sera del 5 settembre la gente di Figline si corica attendendo l'indomani
con le sue incognite. Ad un tratto il perfetto silenzio dovuto al
coprifuoco, vien rotto dal baccano di truppe in transito, non solo il passo
cadenzato della truppa, ma anche il rumore di carriaggi, di zoccoli di
quadrupedi e di automezzi. Passata una formazione di truppe, dopo poco ne
transita una successiva.
Improvvisi il crepitio di mitraglia, gli scoppi di bombe a mano, colpi
dirompenti propri dei pezzi di artiglieria. E uno scontro a fuoco
violentissimo, che dura, certamente tra i nazisti in fuga ed i Partigiani
che hanno le basi su quelle montagne.
Poi il silenzio cupo e foriero di tragedia ritorna.
L'indomani, 6 settembre, alle ore 9.00 circa, le SS naziste si aggirano per
la Frazione, entrano da padroni nelle case e si appropriano di tavole, di
sedie, di corde ...
Il Signor Bailonni, a Figline di Prato in qualità di sfollato, tratto
dall'abitazione ebbe l'ordine di rimanere accanto al "Maggiore", l'ufficiale
delle SS che comandava la squadra militare e di non avere paura. Doveva
soltanto vedere ciò che sarebbe stato fatto dai nazisti.
Poco distante, un gruppo di giovani partigiani catturati nel combattimento,
laceri, sporchi di terra e di sangue, esausti. Il Bailonni li contò: erano
21.
Ai lati della strada alcuni carretti: su uno c'erano due moribondi e sugli
altri numerosi ormai privi di vita.
In un vicolo, il cui ingresso è costituito da un arco, da finestra a
finestra i nazisti avevano collocato delle travi e passate su di esse le
corde per impiccare i Partigiani catturati...
A due a due i poveri giovani sono costretti a salire su una tavola e quindi
sulla sedia. Un SS forma il cappio intorno al collo dei condannati, quindi
tavola e seggiola vengono levati bruscamente ed i due martiri rimangono
oscillanti nei sussulti della morte. Ad uno di essi si rompe la corda:
dovrebbe poter ottenere la grazia. Invece no, l'ufficiale ordina la nuova
impiccagione. Il Partigiano, il cui nome era Mario Tronci, sale sulla tavola
e, quindi, sulla sedia, si annoda la corda al collo e, guardando i nazisti
attoniti grida: COSI' MUOIONO I PARIIGIANI VIVA L'ITALIA LIBERA!". Poi, dato
un calcio alla sedia il suo corpo pende dalla corda maledetta...
Quando i ventuno giovani, a contatto di gomito, tanto angusto era lo spazio,
pendevano ormai senza vita, gli unni vollero impiccare i due moribondi e
quelli caduti in battaglia.
Abitanti del luogo, assieme al Signor Balloni, staccarono i poveri corpi
dalle corde, li seppellirono provvisoriamente in quella Frazione. Prato fu
liberata il giorno dopo e, poco dopo, i corpi dei 29 Caduti di Figline
furono translati solennemente e tra il compianto della Popolazione, nel
Cimitero Urbano di Prato medesima (137).
I nomi dei Martiri:
BENINCASA GUIDO
BINI FIORELLO
CIALDINI BRUNO (22)
CIAMPI NATALE
DANESI ELIO
DELFINI GUSTAVO
GIRALDI GIOVANNI
GIUNTI GUIDO
LIPPINI LEONETTO
MARTINI QUINTO
MUGNAINI FIORENZO
NIKOLAIEV (Cittadino russo)
PAGLI ROLANDO
PANCONI MARCELLO
PASQUINELLI MANFREDO (20)
PIZZICORI DINO (22)
RAPEZZI FERNANDO
RIDOLFI UMBERTO
RISALITI LORENZO
SPANO ATTILIO
STAYCOVIC (Cittadino slavo)
TOCCAFONDI ADOLFO (25)
TRONCI MARIO
VANNONI ALESSANDRO
VENTURA BENITO
VENTURA DOMENICO
IGNOTO (Cittadino russo)
IGNOTO (Cittadino russo)
ZUCCA BRUNO
Comune di PESCIA (PT)
6 settembre
In località "PARADISINO", in un orto nei pressi della Cartiera,
all'imbrunire, un plotone di SS naziste fucila due giovani e ne seppellisce
i corpi in pochi centimetri di terra (133).
I nomi dei Martiri:
ERCOLINI GIORGIO (19)
PAVONE ROSARIO (25)
Comune di PESCIA (PT)
7 settembre
In località "SAN LORENZO" due abietti soldati nazisti, che fanno pane
dell'orda in ritirata, rapiscono due ragazze. Le trascinano in frazione di
Pietrabuona e, penetrati in un'abitazione, cercano ripetutamente di
violentarle e le seviziano per la loro tenace resistenza. La turpe azione
dei due tedeschi avviene nella notte tra il 6 ed il 7 settembre 1944 e si
conclude con l'uccisione delle due giovani martiri. Le loro Salme, mutilate,
vengono gettate dai barbari parte in una fogna e parte nello scarico di un
gabinetto di decenza... (139).
I nomi delle Martiri:
STIAVELLI IRIS di anni 21 - da Sin Lorenzo
CARDINI MIRIAM di anni 15 - sfollata da Livorno
Comune di PESCIA (PT)
7 settembre
Alla vigilia della liberazione del territorio di Pescia, in "COLLODI", nella
mattina, la soldataglia nazista fucila un uomo per rappresaglia (139).
Nelle prime ore della notte, sempre a "COLLODI", nei pressi del cimitero una
pattuglia nazista sorprende tre giovani (partigiani di Villa Basilica) e li
fucila sul posto.
I nomi dei Martiri:
RAFFAELLI DINO (33)
BIANCONI GINO (25)
DEL CONTE GIOVANNINO (19)
DEL CONTE MAURO (25)
Comune di CASTEL SAN NICCOLO' (AR)
7 settembre
Nel mese di agosto 1944 le orde naziste avevano provveduto a minare il Ponte
esistente in località "SOLANO A PRATO" per distruggerlo al momento della
loro ritirata.
Animosi, rimasti ignoti, in data pure rimasta ignota, asportarono la miccia,
cosicché, quando i nazisti si accinsero alla distruzione del ponte esso non
saltò in aria.
I nazisti, furibondi, rastrellarono tutti gli uomini della Frazione e
minacciarono di fucilarli se non si fosse presentato il colpevole.
La stragrande parte di quegli uomini erano padri di famiglia e la loro
uccisione avrebbe provocato una vera tragedia.
C'era, tra quei poveri ostaggi, un giovane di 22 anni, che era sicuro della
perfetta innocenza di tutti gli ostaggi. Considerò in quale tragica
situazione si sarebbero trovate le Famiglie dei suoi compaesani, ove fosse
avvenuta la strage, nella quale egli pure era compreso. Allora uscì dal
gruppo, si presentò all'ufficiale nazista e dichiarò di essere lui solo il
responsabile del sabotaggio.
Fu creduto; con le mani legate sul dorso, fu posto di fronte ad un plotone e
fucilato.
Gli ostaggi dovettero assistere alla fucilazione di quell'eroico loro
Compagno, sacrificatosi perché essi tornassero in libertà e, subito dopo,
furono rimandati alle loro case.
Quel giovane, che offrendo la Sua vita al tedesco invasore, salvò quella dei
Suoi compagni, si chiamava
GRIGIONI FRANCESCO! ...
Comune di CAMAIORE (LU)
7 settembre
In località "Montemagno", le SS naziste fucilano, per rappresaglia due dei
Padri certosini di Farneta, catturati il 2 settembre (i rimanenti dieci
verranno trucidati il 10 settembre nel territorio di Massa (MS) e due civili
(138).
I nomi dei Martiri:
BINZ Padre MARTINO Padre della Certosa (65)
MONTE DE OCA Padre SALVATORE, Novizio della Certosa (48)
MARCHETTI ENRICO (41)
TOMMASI GIUSEPPE (73)
NOTA: Per l'Eccidio dei Certosini di Farneta, vedere 2 /10 SETTEMBRE -
Comune di LUCCA.
Comune di PESCAGLIA (LU)
8 settembre
In frazione "S. MARTINO IN FREDDANA", guastatori nazisti sono impegnati in
distruzioni poiché è imminente l'avanzata delle armate alleate. Nel tardo
pomeriggio la campana della Chiesa suona per annunciare ai pochi fedeli
rimasti l'inizio della funzione serale. Nello stesso tempo i Partigiani
intervengono con il fuoco delle mitragliatrici per salvare dalla distruzione
un ponte. I nazisti, ritenendo che il suono della campana fosse un segnale
convenuto, invadono la Chiesa, rastrellano quattro infelici e li fucilano
sul posto, malgrado l'intervento del Parroco che non viene ascoltato (140).
I nomi dei Martiri:
GHIVIZZANI AMEDEO (40)
PINI NARCISO (65)
POLI* ANTONIO (74)
VIANI ULISSE (63)
* Antonio POLI - padre del Parroco.
Comune di PESCIA
8 settembre
Mentre la città di Pescia viene finalmente liberata, la frazione di "VELLANO
geme ancora sotto gli artigli delle criminali SS.
Una pattuglia blocca due giovani e rilevandoli armati, li passa
immediatamente per le armi. Altra SS, in località "MEDICINA", uccide a
fucilate un uomo che sta fuggendo (14 ).
I nomi dei Martiri:
BIANCONI VITTORIO (22)
SANSONI VITTORIO (27)
DISPERATI CESARE (52)
A "VELLANO" verrà portata la libertà nella data del 14 settembre del 1944.
Le belve naziste, negli ultimi attimi della loro feroce permanenza nel
territorio Pesciatino, compiono un ultimo orrendo misfatto. Una pattuglia
della retroguardia dell'esercito ormai in rotta, notate nel Cimitero locale
alcune donne piangenti sulle Tombe dei loro Congiunti assassinati, apre il
fuoco. Viene uccisa una donna che abbracciava la Tomba del figlio,
partigiano Caduto combattendo qualche giorno prima a Ponte di Sorana (PT).
Il suo nome:
SANSONI GIUSEPPINA (51)
Comune di VECCHIANO (PI)
8 settembre
In località "FILETTOLE", una pattuglia di SS naziste cattura e fucila due
persone della stessa famiglia.
I nomi dei Martiri:
SANTINI Prof.ssa LINA (24)
SANTINI Dottor GIUSEPPE (36)
Comune di MASSAROSA (LU)
8 settembre
In località "COMPIGNANO", militari nazisti fucilano per rappresaglia e senza
motivo un uomo.
Più tardi, in località "GUALDO" la soldataglia germanica assassina un
vegliardo ...
A COMPIGNANO:
FEDI CELESTINO (63)
A GUALDO:
POLLONI GOFFREDO (81)
Comune di VIAREGGIO (LU)
9 settembre
In varie zone del Capoluogo pattuglie naziste fucilano tre uomini e tre
donne, per rappresaglia (142).
I nomi dei Martiri:
BAIDINI MAURMO (50)
CORTOPASSI CLORINDA (58)
JACONO VINCENZO (63)
BONUCCELLI MARCELLA (17)
MARANGONI ASSUNTA (77)
Corpo di ignoto (40 circa)
Comune di MASSAROSA (LU)
10 settembre
Una pattuglia di militari nazisti, in due diverse località del territorio
comunale di Massarosa, fucila due uomini, malgrado la loro età.
I nomi dei Martiri:
A BARGECCHIA:
BARGELLINI ELILIO di anni 73
A MONTIGGIANO:
CORTOPASSI ANICETO di anni 87
Comune di PRATOVECCHIO (AR)
10 settembre
In località "LONNANO" una pattuglia germanica rastrella un uomo e tre donne.
Sono tutte persone anziane che non hanno cospirato ai danni dei brutali
invasori d'oltr'alpe.
Ma quella soldataglia, prossima alla ritirata, braccata dalle Forze
partigiane, per assurda rappresaglia, allineati i quattro prigionieri che
sono letteralmente terrorizzati, li uccide con alcune raffiche di
mitragliatoti..
I nomi dei Martiri:
CHECCACCI LUIGI (75)
CIPRIANI MADDALENA (80)
GORETTI GIOCONDA (77)
MAGRINI VIOLANTE (73)
Comune di VIAREGGIO (LU)
10 settembre
Nel capoluogo la soldataglia nazista fucila, per rappresaglia, due uomini:
I nomi dei Martiri:
BARTOLUCCI PAOLINO (38)
CORPO DI IGNOTO (anziano)
Comune di MASSA (MS)
10 settembre
La strage di 40 ostaggi rinchiusi nel Castello di Malaspina in città di
MASSA, ha inizio alle ore 9.00 del mattino di questo giorno e si conclude
alle ore 19.00... Una parte di tali ostaggi è costituita dai Padri della
"Certosa di Farneta" e da alcuni rifugiati in tale Certosa, i rimanenti sono
prigionieri politici, languenti da tempo nel Castello.
La "Cronaca" e gli Elenchi dei Martiri si trovano alla data del 2 settembre,
nella cui sera le SS naziste hanno invaso la Certosa (132).
Comune di POPPI (AR)
11 settembre
Le truppe naziste, che si trovano in località "MOGGIONA", sono costrette a
ripiegare sul Monte Corniolino ed ordinano alla Popolazione del luogo di
sfollare verso Camaldoli, oppure in altri paesi del versante romagnolo. Sono
esattamente 250 persone, tra le quali un certo numero di vecchi, infermi e
bambini.
Quattordici persone ottengono il permesso di rimanere nella Frazione.
Quando i nazisti abbandonano Moggiona, fanno scendere le suddette in una
cantina, dicendo loro che avrebbero minato i ponti e scendendo in cantina
sarebbero state al sicuro.
Viceversa, non appena quella povera gente è radunata di sotto, le SS aprono
il fuoco con i mitragliatori, uccidono 11 innocenti (tre si salvano
miracolosamente e di esse una donna è gravemente ferita).
Lungo la strada per Corniolino, quella soldataglia si imbatte in un gruppo
di otto fuggiaschi, tra i quali tre bambini e li uccide con raffiche di
mitraglia. Totale dei trucidati VENTUNO INNOCENTI... (143).
I nomi dei Martiri:
ALBERTI GIOVANNI (68)
BENEDETTI ISOLINA (62)
ALINARI PIETRO (59)
CECCHERINI CLARA (14)
CECCHERINI OSVAIDO (9)
FABBRI MARIA (64)
FURIERI AZELLA (39)
MECIANI CANDIDO (68)
MECIANI GIOVANNI (40)
MECIANI GIOVANBATTISTA (36)
MECIANI CONSIGLIA (20)
MECIANI FRANCESCO (69)
MECIANI ALFONSO (70)
MECIANI VITTORIO (14)
MECIANI LAURA (4)
MECIANI ISOLINA (10 MESI)
NANNI GIUSEPPE (59)
ROSELLI IOLE (34)
PAIS LUIGIA (10)
BALLERINI ATTILIO (54)
MENCHINI ROMEO (29)
Comune di POPPI (AR)
11 settembre
In frazione "BADIA PRATAGLIA" una pattuglia di SS naziste, in azione di
rastrellamento, cattura quattro giovani e, ritenendoli Partigiani, li passa
subito per le armi.
I nomi dei Martiri:
ZONI OTELLO (22)
TACCONI SINCERO (21)
GRILLI GINO (19)
CIAMPELLI GUIDO (36)
Comune di BADIA TEDALDA (AR)
11 settembre
In località "ROFELLE DI BADIA TEDAGLIA" una pattuglia di SS naziste cattura
due donne e due uomini e li fucila per rappresaglia...
I nomi dei Martiri:
MARCELLI ANSELMO (di anni 83)
MASTACCHI LETIZIA (71)
MERCANTI ERMINIA (73)
PANDOLFI GINO (38)
Comune di PITEGLIO (PT)
12 settembre
Una pattuglia di militari nazisti, in località "PONTICELLI" cattura due
giovani, residenti a Firenze e, ritenendoli Partigiani, li fucila sul posto.
I nomi dei Martiri, fratelli tra loro:
GUERMANI GIORGIO, di anni 19
GUERMANI LUCIANO, di anni 17
Comune di MASSAROSA (LU)
12 settembre
Pattuglie di SS naziste, in differenti località del territorio comunale di
Massarosa, fucilano, per rappresaglia CINQUE uomini (144).
I nomi dei Martiri:
A MASSAROSA - Località "Sotto Monte":
MARTELLI DINO di anni (24)
PASQUINUCCI ONELIO (45)
PEZZINI AMEDEO (59)
A MONTEMAGNO:
PUOSI EGISTO (60)
A BOZZANO:
BARSOTTELLI ALCIBIADE (19)
Comune di LUCCA (LU)
14 settembre
In frazione "SAN GEMIGNANO" la soldataglia nazista fucila due coniugi
anziani, senza motivo alcuno...
I nomi dei Martiri:
BARONI LUIGI
MATTEUCCI nei BARONI NATALINA
Comune di VIAREGGIO (LU)
14-15 settembre
Proseguono, nel capoluogo, da parte delle SS naziste, le fucilazioni di
inermi ed innocenti cittadini. Due nella giornata del 14 settembre 1944,
quattro nel giorno successivo! (145)
I nomi dei Martiri:
EUFROSINI GIUSEPPE (56)
ZUCCONI VIRGILIO (73)
MODENA CLEMENTINA (?)
VANNUCCI ACHILLE (48)
VANNUCCI LUIGI (?)
VANNUCCI SERGIO (?)
Comune di PETRASANTA (LU)
15 settembre
La soldataglia nazista, nelle località pietrasantine indicate in appresso,
fucila sul posto, per assurda rappresaglia, cinque innocenti - tre uomini e
due donne!
I nomi dei Martiri:
Alle "FOCETTE"
BERTELLONI ALFREDO (44)
DEL BUONO ANNA-MARIA (39)
INNOCENTI M. ERNESTA (?)
In "VAL DI CASTELLO"
BEVILACQUA MARIO (34)
Nel CAPOLUOGO
PEANO AMEDEO A. (46)
Comune di VIAREGGIO (LU)
15 settembre
Alla periferia di Viareggio, in località "Cala Pedonese", restano uccise dal
rabbioso fuoco nazista una donna ed una bambina... (146).
I nomi dei Martiri:
MATTEUCCI STELLA (45)
TIGLI PASQUINA-IVANA (7)
Comune di CAMAIORE (LU)
15-16 settembre
Le orde naziste stanno ritirandosi per l'avvicinarsi delle Armate Alleate e
la retroguardia germanica, costituita soprattutto dalle SS, è piena d'odio
nei confronti degli Italiani.
Ciò significa che militari criminali, quali sono quelli delle SS,
assassinano con raffiche di mitraglia quanti incontrano sul loro cammino.
Lungo i sentieri del "Monte Rosa", tra il 15 ed il 16 settembre del 1944,
almeno 6 poveri viandanti cadono sotto il piombo dell'odiato invasore...
(147).
I nomi dei Martiri:
BALENA ITALO-TULLIO (54)
CALVO CARLO (60)
LARI MADDALENA (57)
PETRINI EUGENIO (75)
ROSSI ANGELO (63)
RAMACIOTTI CLEOFE (67)
Comune di PIETRASANTA (LU)
16 settembre
E' una giornata di terrore per le popolazioni del Comune di Pietrasanta: a
Motrone, a Val di Castello, ma - soprattutto - in località "OSTERIETTA", la
soldataglia nazista cattura ed uccide, senza motivo, quanti hanno la
sventura di imbattersi nell'orda scellerata.
Quanti sono, effettivamente, i Martiri Caduti il 16 settembre nel territorio
comunale di Pietrasanta? Si parla di sette persone, altri affermano che i
martiri sono 12, altri parlano di 20 Caduti! Viene riferito che le Salme dei
Martiri di "Osterietta" sono state riesumate il 29 settembre 1944, cioè
dieci giorni dopo la liberazione di Pietrasanta. Soltanto poche salme
poterono avere un nome: le rimanenti, per il momento, rimasero
"sconosciute". Infitti alcuni dei trucidati erano stati condotti sul luogo
dell'Eccidio da diverse località (148).
I nomi dei Martiri (elenco incompleto):
ANTONGIOVANNI WANDA (34)
FANCELLO FRANCESCO (44)
ROMBONI BATTISTA (52)
ROMBI ANNA (31)
SIMI don GIUSEPPE (68)
Comune di CARRARA (MS)
16 settembre
Verso le ore 14.00 un militare germanico viene ucciso in località "FOCE" ed
il comando delle SS naziste di Carrara dispone una pesante rappresaglia da
eseguirsi in frazione di BERGIOLA FOSCALINA, da dove si riteneva fosse
partita la fucilata che aveva ucciso il militare. Verso le ore 16.00 una
squadra di 20 SS naziste e reparti delle brigate nere repubblichine, a bordo
di automezzi arrivano a Bergiola. Tutti gli uomini della Frazione e molte
donne con i propri figli, quando si è sparsa la voce che i nazifascisti
stavano per giungere, hanno lasciato le proprie case e si sono sparpagliati
nei boschi vicini. Purtroppo molte donne, con i figli e con i propri vecchi
non hanno tempo di scappare e verranno uccise, mentre tutte le case di
Bergiola, prima saccheggiate dai barbari, verranno date alle fiamme. SS
naziste e repubblichini catturano un gruppo di circa 30 persone, in gran
parte donne e bambini e le rinchiudono nel palazzo delle Scuole e,
successivamente, attraverso le finestre dell'edificio, aprono il fuoco con i
mitragliatori e con il lancio di bombe a mano, provocando la strage.
Insoddisfatti, quei criminali appiccano il fuoco alla Scuola ed a quei
poveri corpi, con i lanciafiamme... Altro episodio orribile avviene in Via
Belvedere n. 11, nella casa dei fratelli Dell'Amico, dove si trovano riunite
e terrorizzate 28 persone. SS e brigatisti neri scagliano una bomba a mano
su una finestra del piano terreno, per farvi irruzione. Molti dei presenti e
soprattutto bambini riescono a mettersi in salvo fuggendo da una porta posta
sul tergo della casa. Otto sfortunati, che non fanno a tempo, vengono
trucidati nell'interno della casa dalla soldataglia criminale... Sette donne
con i propri figlioletti e nipoti si sono rifugiate nel pollaio in muratura
che si trova in fondo all'orto. Sfortunatamente vengono scovate dal
brigatista nero Italo Masetti chiamato "Fernando" che apre il fuoco col
mitragliatore, uccidendo o ferendo quella povera gente. Dopo qualche
istante, quell'assassino ritorna sul luogo, accompagnato dal suo degno
compare Giuseppe Diamanti, dono "il Gottone" e, udendo dei lamenti provenire
dal gruppo dei Martiri, getta alcune bombe a mano sul mucchio. Questo
particolare è stato appreso dal racconto fatto dal bambino Giuseppe Dinelli.
Egli e Dina Dell'Amico, coetanea, con una gamba amputata dallo scoppio delle
bombe a mano, sono gli unici superstiti di quanti si trovano nel pollaio.
Raccontano che essendo in un angolo, dietro gli altri, i corpi degli altri
fecero loro scudo. Quando i nazisti e repubblichini abbandonarono Bergiola
Foscalina, molta gente accorse per l'opera di soccorso a quanti erano nel
fabbricato delle Scuole, che stava ancora bruciando. Dalle macerie fumanti
venne estratta una bambina di 5 anni, trovata avvinghiata al corpo ormai
esamine della madre... La povera bambina, in stato di shock ed ustionata in
varie parti del corpo, trasportata subito in ospedale, si è salvata. Poi gli
animosi, recuperati i corpi carbonizzati dei Martiri, provvidero alla
provvisoria sepoltura. Nei giorni successivi al 16 settembre 1944, i
nazisti, dopo l'iniqua strage, tennero Bergiola Foscalina sotto il tiro dei
cannoni, con altri morti ed altri notevoli danni! (149)
I nomi dei Martiri:
BAMBINI E RAGAZZI:
ATTUONI ANGELO (9)
ATTUONI ARNALDO (12)
ATTUONI GIUSEPPE (15)
CAPPÈ ANDREA (6)
CAPPÈ BRUNA (7 MESI...)
CAPPÈ ELISA (10)
CAPPÈ GINO (7)
CAPPÈ RENATO (7)
DEL FRATE ANDREINA (9)
DEL FRATE SANDRO (12)
DELL'AMICO ALBERTO (12)
DELL'AMICO ANGELO (3 MESI...)
DELL'AMICO FRANCA (3)
DELL'AMICO GINO (6)
DELL'AMICO LUCIA (8)
DELL'AMICO MARIA (6 MESI...)
DELL'AMICO SERGIO (15)
DINELLI ANGELO (13)
DINELLI ERNESTINA (16)
DOMENICHINI MARZIO (4)
GIUDICE ANNAMARIA (17)
GIUDICE NICOLA (8)
LOMBARDINI BRUNO (8)
MENCONI VALERIO (14)
MORELLI MARSILIA (8)
MORELLI RENATO (2)
PAVOLI EDDA-MARGIHERITA (11)
Salma di BAMBINA ignota (?)
ADULTI:
BIANCHI-BONGIORNI ITALIA (61)
BIANCHI VERSILIA (25)
BONGIORNI LUIGI (63)
CAPPÈ ALBINA (53)
CAPPÈ ANGELO (75)
DELL'AMICO ADAMO (66)
DELL'AMICO AGNESE (29)
DELL'AMICO AMANTINA (59)
DELL'AMICO ANGELO (76)
DELT'AMICO ANSELMO (41)
DELL'AMICO ARGENE (38)
DELL'AMICO ARTURO (76)
DELL'AMICO CATERINA (34)
DELL'AMICO ANGELA (54)
DELL'AMICO DOMENICO (65)
DELL'AMICO ERMINIETTA (29)
DELL'AMICO ERNESTA (55)
DELL'AMICO EVELINA "ADELE" (64)
DELL'AMICO FILOMENA (38)
DELL'AMICO GENESIO (76)
DELL'AMICO GINA (24)
DELL'AMICO IDA (49)
DELL'AMICO MAFALDA (29)
DELL'AMICO MAURO (20)
DELL' AMICO RENATA (25)
DELL' AMICO ROSARIA (34)
DELL'AMICO VIRGINIA (62)
DELL' ERTOLE MARIO (35)
GAMBACCINI MARGHERITA (55)
GIANNELLI COSTANZA (30)
GIANNELLI PIETRO (35)
GIUDICE VINCENZO (53)
MANCINI OLGA (33)
MENCHINI ANDREA (18)
MORELLI BICE (27)
NARDI-MENCONI GIOCONDA (49)
ORIOLI ERMELINDA (45)
PAVOLI ARIELLA (23)
PAVOLI OLIMPIA (36)
RICCI ADELE (61)
UNETTI MINERVA (50)
Salma di DONNA - ignota (?)
Salma di DONNA - ignota (?)
Comune di MASSA (MS)
16 settembre
Nella città di MASSA, negli anni di guerra si trovavano due Stabilimenti
carcerari: quello "Penale", costituito dal grande e moderno immobile di Via
delle Gorine, in vicinanza della Stazione Ferroviaria della città e quello
"giudiziario" nello storico "CASTELLO DI MALASPINA", tetro, non funzionale,
privo persino dei servizi igienici e di acqua potabile. Il Carcere "Penale",
per la sua immediatezza con la Stazione Ferroviaria, subì due pesanti
bombardamenti, che permisero la fuga di diversi detenuti, tra quegli oltre
700 che ospitava, cosicché, sia per la richiesta dei reclusi, sia per
ragioni di sicurezza, nella mattina del 28 luglio 1944 il residuo dei
reclusi del "Penale", fu trasferito nel "Castello di Malaspina", in quella
data ancora sotto la giurisdizione italiana. Soltanto alla sera del 14
settembre 1944, il comando nazista prese in consegna il carcere del Castello
di Malaspina in cui si trovavano rinchiuse 162 persone, costituite da 78
reclusi ivi trasferiti il 28 luglio 1944 dal Carcere Penale e da 84 persone
detenute per imputazioni politiche e penali. Di queste ultime 84 persone due
erano donne. Questa massa di 162 carcerati creava al comando nazista tali
problemi, che decise di far "piazza pulita", come era consuetudine dei
nazisti in simili frangenti!... Ecco che, la mattina del 16 settembre 1944,
i nazisti fecero scendere fino a S. CHIARA tutti i carcerati, persino i
barellati e quanti avevano bisogno delle stampelle che, riconosciuti
"handicappati", vennero trasportati. Non vennero fatti partire tre carcerati
per disposizione "generosa" di un maresciallo, al quale i tre prestavano dei
servizi. 1159 carcerati sono raggruppati, come abbiamo detto, in località di
S. Chiara e vien detto loro che il trasferimento è necessario per l'avanzata
del fronte e tutti sono lieti. Vengono fatti salire, sotto scorta, su
numerosi autocarri, che imboccano la Via Aurelia. Arrivati al Ponte sul
Frigido, dove si trova la chiesetta romanica di S. Leonardo (Taberna
Frigida), distrutta dai bombardamenti alleati, i camions si dirigono verso
il margine destro dei fiume e le SS di scorta, ordinano ai prigionieri di
scendere in tre grandi crateri provocati dalla caduta di alcune bombe
lanciate durante l'attacco aereo anglo americano. Appena quella massa di
uomini e di due donne obbedisce agli ordini, le SS aprono il fuoco
incrociato con i mitragliatori e lo cessano quando da quel
groviglio di corpi straziati non si ode alcun lamento. Quindi coprono con
poca terra i corpi degli assassinati. Nello stesso giorno le SS di stanza a
Massa, lasciano la città e vi subentrano le truppe naziste combattenti.
MASSA verrà liberata il 10 aprile 1945, ma occorreranno ventotto mesi, da
quel 16 settembre 1944, perché le tre "fosse comuni" sul greto del fiume
Frigido vengano reperite e le povere Salme dei Martiri possano essere
esumate. La raccapricciante opera di esumazione di quelle Salme ebbe inizio
la mattina del 27 gennaio 1947 e si concluse dopo 13 giorni, il 16
febbraio... L'identificazione dei poveri resti umani è stata difficilissima
per numerose cause concomitanti: l'avanzata decomposizione, unitamente
all'assenza di ogni documento di riconoscimento nelle vesti dei trucidati,
che erano originari delle varie regioni del nostro Paese, insieme a sudditi
di Stati esteri e cioè arabi, libici, greci, albanesi, finiti nelle carceri
di Massa dai vari fronti di guerra. Lo zelo meritorio dei Dottor Bertoloni,
Sanitario comunale di Massa, di vari Funzionari ed impiegati di quel Comune,
del vigile sanitario, dei disinfettatori, dei tumulatori e di 15 operai
nell'opera di esumazione e di ricomposizione di numerosissimi corpi è
eccezionale! Ma se è stato possibile conoscere i nomi della gran parte dei
Martiri, lo si deve al Canonico ANGELO RICCI, che era stato Cappellano di
quel Carcere e, quindi, l'unico in grado di riconoscere un grande numero di
Salme, indispensabile per redigere i relativi regolari "atti di morte". La
sicurezza che i 146 corpi esumati, ai quali è stato attribuito il nome,
siano di altrettanti prigionieri che i nazisti trassero dal Castello di
Malaspina la mattina dei 16 settembre 1944 è assoluta. I loro vestiti
carcerari, le "scodelle", il caratteristico "fagotto" reperito presso ogni
Salma, nell' interno del quale mai mancano i ricordi più cari, tolgono anche
il minimo dubbio in proposito. Il riconoscimento delle due donne, comprese
nel mucchio, non ha procurato alcun problema. Ciascuna delle 146 Salme è
stata racchiusa nella propria cassa, mentre per il cumulo di ossa
sparpagliate tra il terriccio, proprie di corpi disintegrati, si è
provveduto a raccoglierle in 20 casse, di maggior volume, rispetto alle
consuete "bare", dopo di che tutte le casse hanno ottenuto onorata
sepoltura. In riva al Frigido, sul luogo dell'orrendo Eccidio, le Province
d'Italia ed i Comuni decorati al V.M. hanno voluto che una "stele" fosse
elevata per ricordare e per ammonire e la nobile epigrafe è stata dettata
dal Prof. Mancini di Lucca (150).
I nomi e la provenienza dei Martiri (elenco incompleto):
ARENA ARCANGELO da Biancavilla (CT)
ALBANO VINCENZO da NAPOLI
ALSMED ALI' GERBI da Cam El Chiane TRIPOLI
AGUS EFISIO da Iglesias (CA)
ARCIDIACONO CARMELO da S. Teodoro (ME)
AMADIO GINO da ROMA
ATTIOLI EUGENIO da ROMA
ASCRIZI ANTONIO da S. Eufemia Aspromonte (RC)
BONI FILIPPO da Avenza (MS)
BALDINI GIOVANNI da Forte dei Marmi (LU)
BERIOLI LUIGI da MANTOVA
BROCCA ERCOLE da Castelleone (CR)
BERTOLINI EMILIO da Garfagano (BS)
BERTOLO VINCENZO da Codroipo (UD)
BIANCHI RODOLFO da Meda (MI)
BRUIDI-GIARELLO FILIPPO da Castello Umberto (ME)
BERTANI EMANUELE da MANTOVA
BATTAGLIA CARLO da PALERMO
BUSNENGO GIUSEPPE BATTISTA da TORINO
BEL TRIONFO SALVATORE da Floridia (SR)
BOGLIONE FRANCESCO da Beato di Quindici (AV)
BONETTI ENRICO da Pinerolo (TO)
BOLOGNESI TOMMASO da FERRARA
BARTOLINI GIOVANNI da LIVORNO
BONELLI LANCIOTTO da LA SPEZIA
BIFULFO VINCENZO da Ottaviano (NA)
BOSATRA RUGGERO da PAVIA
BILANCERE MICHELE da Rocca d'Asti (PA)
BORDEA MARINO da Tirano (SO)
BRUNO GIUSEPPE da CALTANISSETTA
CASALI DARIO da Zeri (MS)
CHIERICHETTI ANTONIO da Greco Milanese (MI)
CAVAZZA ANGELO da Cavazza Bolognese (BO)
CARDILLO ANTONIO da Lauriana (RC)
CARUSO PIETRO da PALERMO
COMINO FRANCESCO da Iglesias (CA)
COSTANTINO CRISTO da Margherita (GRECIA)
CHERCHERO GIOVANNI da Giornico (SVIZZERA)
CIAFFONCINI DOMENICO da Acqualagna (PS)
COSTA AMLETO da FIRENZE
CONSAGRO ANTONIO da FOGGIA
CANDIDO VINCENZO da Grottero (RC).
CONDÒ COSIMO da S. Giorgio Borgetto (RC)
CARUCCI DOMENICO da TARANTO
CALDERONE ALESSANDRO da PALERMO
CIOPPI GIORGIO da FIRENZE
CORAI EDOARDO da Cava da Azzano Decimo (UD)
CATTUSA ANTONINO da REGGIO CALABRIA
CANCAS NICOLA da Villa Putz (CA) .
DEL TATTO SANTE da Castelnuovo Friuli (UD)
DI GIOIA NICOLA da FOGGIA
DI DOMENICO ORAZIO da MESSINA
DUFIS COSTA da Marmara Gianina (GRECIA)
DE STEFANISI LUIGI da Montelupo d'Alba (CN)
DEL GERA NELLO da LIVORNO
DI MATTEO PASQUALE da NAPOLI
DESSI FRANCESCO da Soradile (CA)
D'ALOIA LIBERINO da BENEVENTO
FARNOCCHI MARINO da Pietrasanta (LU)
FERRARI CARLO da Rivarolo del Re (CR)
FERANTINO FRANCESCO da Soriano Borello (RC)
FITURI ALÌ BEN SAID da Tripoli (LIBIA)
FERRARI GIOVANBATTISTA da Tartanna (TP)
FERRUGLIO PIETRO da Colugno (UD)
FATTORI MARIO da BENEVENTO
FRANCESCHETTI CESARE da Villanova (RO)
GUERISOLI ALBINA MARIA da Zeri (MS)
GROSSO RIGHETTA GIOVANNA da TORINO
GALGANO GIUSEPPE da Calitù (AV)
GIORGI GIUSEPPE da Casagiove (CE)
GROVELLO GIUSEPPE da Cavagnolo (TO)
GIACHI GIOVANNI da ROMA
GRAZZANI ENRICO da PIACENZA
GRACCOLA MARIO di Portovenere (SP)
GABRIELLI GERARDO ROCCO da Noà (LE)
GUIRISEVICH ENRICO di Umago, (ISTRIA)
ISSARIS STIGLIANUS da Drizza di Tebe (GRECIA)
ISIDE FRANCESCO da Grotta Minore (NA)
JANNELLO FEDELE da Tiarlizza (BA)
LAZZARI ROMUALDO da Berra (FE)
LEO MAURO da Corato (BA)
LISI ALFREDO da Borilla Ermica (FR)
LA CORTE GIOVACCHINO da Rossa Salernitana (PA)
MURACCHIOLI CARLO da Vezzano Ligure (SP)
MADAMA GIUSEPPE da PAVIA
MINCHILLO VINCENZO da S. Paolo Civitate (FG)
MONZONE GIUSEPPE da Bra' (CN)
MICHELI RODOLFO da ANCONA
MANZI GIUSEPPE da Ortonova (FG)
MARCHESINI ORESTE da Caprese Michelangelo (AR)
MARUCCI GIUSEPPE da TERNI
MANFREDI GIOVANNI da CUNEO
MANGIANE MATTEO da Carpanna (TP)
MALAFARINA ROCCO di Cirella dei Plati (RC)
MARCHISIO FRANCESCO da TORINO
MIGLIEZZO PAOLO da Arcimignano (AL)
MOHAMED BEN SHOHEN da Tripoli (LIBIA)
MOLTENI GIUSEPPE da Corego (CO)
NICOLINI AUGUSTO da Mirteto (ME)
OLMI VINICIO da Calci (PI)
PACINI GUIDO da AREZZO
PASTORINI INNOCENZO da Carpeneto d'Acqui (AL)
PASINI OTELLO da Cesena (FO)
POMETI LIVIO da Pontremoli (MS)
PANDOLFINI GIUSEPPE da CATANIA
POMPONIO ARMANDO da Rocca Montepieno (CH)
PIGNATTA ALDO da Dronero(CN)
PAPANASTASIO NICOLA da Trigdalis (GRECIA)
PACE FILIPPO da Ache S. Martino (AQ)
POLITO FRANCESCO da Cirella dei Plati (RC)
PRANDOS TOMA da ALBANIA
PANZANINO GIUSEPPE da Grumo Appula (BA)
PASTORINO GIUSEPPE da Rosai (RC)
PASCALE TOMMASO da Castellana (BA)
PITONE GENNARO da RIETI
PORRO PIETRO da TORINO
PICCIRILLO GIOVANNI da Casalba (NA)
RIOSA GUERRINO da TRIESTE
ROCCO LUCIANO da Polla (SA)
REGGIO GIUSEPPE da SAVONA
RUGGERI GEROLAMO da S. Nicandro (FG)
REPOSI GIUSEPPE da ALESSANDRIA
SBARRA GIUSEPPE di Campo Chiaro (CB)
SANDRUCCI GIOVANNI da FIRENZE
SORDI RICCARDO da Formicara (CR)
SANI ADELMO da URBINO
SCURLI TOMMASO da Caropi (GRECIA)
SCARDOZZI MARIO da Bagnaio (VT)
SANI GAETANO da CATANIA
STAFFIERI EMILIO da Rocca Ravindola (CB)
SOLLENA SALVATORE da Partinico (FA)
SACCETTI SABATINO da S. Gìovanni Valdarno (AR)
SERENI ANTONIO da Bevagna (PG)
SANGIOVANNI ANGELO da NOVARA
SANI FRANCESCO da BOLOGNA
STRONGES FRANCESCO da S. Biase (CT)
SCURELLI GIOVANNI di Alcara Lenzi (ME)
SCARPA ENRICO da Marradi (FI)
SIMONE FERDINANDO da Torre Annunziata (NA)
SAN BURGIO GIUSEPPE da Montemaggiore (AG)
TRABALZINI MARSILIO di Chiusi (SI)
URAS GIOVANNI da SASSARI
VIRDIS SALVATORE da Usia Reddo (CA)
ZORATI FAUSTO di Codroipo (UD)
BELAID BEN MILAD da TRIPOLI (Libia)
146 Salme alle quali è stato possibile attribuire il nome; per i restanti 13
carcerati trucidati, vi sono soltanto delle ossa anonime che tali,
purtroppo, rimarranno!... Secondo testimonianze non controllabili, i
Cittadini dei Comune di CAMAIORE (LU), catturati dalla soldataglia nazista
ed in appresso elencati, sarebbero compresi tra i fucilati delle "Fosse del
Frigido". La mancanza di documenti d'identità sulla Salma non ha permesso di
redigere gli atti ufficiali di morte, cosicché presso il Comune di Camaiore
tali Cittadini risultano "dispersi" ...
DATI GIUSEPPE (43)
DEL TOZZOTTO GINO (59)
DI PUCCIO ADELMO (47)
MASINI GIULIO (?)
TORCIGLIANI ALAMONE (56)
TORCIGLIANI NILO (22)
Comune di PESCAGLIA (LU)
16 settembre
Una pattuglia di SS rastrella una donna sospettata di connivenza con i
Partigiani. Mentre la stanno accompagnando al comando, esasperata per la
fucilazione dei figlio, si ribella e viene fucilata lungo la strada, in
località "FOCCHIA". Nello stesso giorno, in località "LA PARTE", un ragazzo
sedicenne, che intende salvare alcune cose nel casolare incendiato dalle SS,
viene scorto dalla soldataglia, ferito a fucilate ed il suo corpo, ancora in
vita, gettato nella casa che sta bruciando...
I nomi dei Martiri:
GIANNECCHINI CELIDE (55)
GIUSTI REMILDO (16)
Comune di POPPI (AR)
17 settembre
Un gruppo di SS naziste, rastrellati due uomini nell'interno di un bosco, in
prossimità di MOGGIONA, li fucila per rappresaglia e ne occulta i corpi. Le
povere salme verranno ritrovate per caso soltanto oltre tre mesi dopo:
esattamente il 29 dicembre 1944...
I nomi dei Martiri:
BALLERINI ATTILIO (54)
MENCHINI ROMEO (29)
Comune di PESCAGLIA (LU)
18 settembre
In località "GROPPA" una pattuglia di SS naziste, cattura un anziano
cittadino di Viareggio, che intende acquistare degli alimenti. Con lui si
trova il genero, per la stessa bisogna. Le SS ritengono che i due uomini
siano legati al movimento partigiano ed i due malcapitati sono passati per
le armi sul posto. Nello stesso giorno, in località "BURIANA" - sempre nel
territorio Comunale di Pescaglia, due uomini si sono rifugiati in un
capanno, per sfuggire ad un rastrellamento. Purtroppo una pattuglia di SS li
sorprende nel capanno e li cattura, dopo di che li accompagna al comando; la
mattina successiva, 19 settembre, i due poveretti, sono fucilati in località
"FURIALA".
I nomi dei Martiri:
A "GROPPA"
BANDONI GIOVANNI (69)
MAGGINI VINICIO (31)
A "FURIALA"
GUERRA LUIGI (?)
PELLEGRINO RENATO
Comune di SESTINO (AR)
18 settembre
Militari germanici catturano tre uomini e li fucilano sul posto.
I nomi dei Martiri:
TOMBINI ADAMO (57)
TOMBINI ANTONIO (59)
GORI GUIDO (19)
Comune di PITEGLIO (PT)
19 settembre
Due donne ed un uomo, che si trovano nelle rispettive abitazioni, in
località "CALAMECCA", vengono assassinati, senza motivo, dalle SS, malgrado
la loro età.
I nomi dei Martiri:
BIAGI ELIDE (55)
COLETTI ERNESTO (69)
PIASTRELLI ERSILIA (88)
Nello stesso giorno e nella medesima località "CALAMECCA", sul torrente
"Pescia", la soldataglia nazista fucila una donna. Inoltre, sempre a
"Calamecca" - Borgo SASSOSELLE FRATI viene fucilata una giovanetta.
I nomi dei Martiri:
Sul torrente Pescia:
BIONDI MARIA (53)
A SASSOSELLE FRATI
PELLESCHI MARGHERITA (18)
Comune di MASSA (MS)
19 settembre
Sulla "Linea Gotica", dal Passo del Pitone al Monte Brugiana si è costituito
un vero e proprio "fronte". Le Formazioni Partigiane non danno tregua al
barbaro nemico e si susseguono azioni di sabotaggio e violenti scontri a
fuoco. Per tre volte truppe nazifasciste, accompagnate da carri armati e da
pezzi d'artiglieria di grosso calibro, tentano di entrare nella frazione di
"ANTONA", ma vengono respinte dall'eroismo dei Partigiani. Il comando
nazista ordina di far luogo a rappresaglie e fa aprire il fuoco dei cannoni
(pezzi da 88 mm.) con obiettivo "Antona". Viene colpita una grotta, in
località "Capel da Preta", in cui si sono rifugiate alcune famiglie, che
proprio in quel momento, sono intente a consumare un modestissimo pasto.
Nove innocenti sono uccisi, mentre i feriti gravi assommano a sette. Nel
giorno precedente, sempre per rappresaglia, nella medesima zona, i
nazifascisti avevano fucilato tre uomini ed una donna...(151).
I nomi dei Martiri:
Caduti per fucilazione :
CECCARELLI FIORAVANTE (60)
MAZZANTI ANTONIA (37)
RICCARDI ERNESTO (80)
VIGNALI GIGNOLI (20)
e per cannonata:
BRUNI STELLA in CECCARELLI (55)
CECCARELLI GIOVANNA in LORENZETTI (41)
LORENZETTI OTTAVIO (4)
CECCARELLI SILVIA nei FIALDINI (24)
ANGELI MARCELLA nei TARABELLI (20)
TARABELLI EMILIO (15)
TARABELI PIER-CARLO (2)
ANGELONI VALENTINA (22)
BRIGLIA RUGGERO (45)
Comune di MARLIANA (PT)
19 settembre
In località "SERRA", un gruppo di SS naziste stermina, con il lancio di
alcune bombe a mano, un intero nucleo familiare. Sei le persone trucidate e
tra Esse una bimbetta di 11 mesi e due ragazzine di otto anni. Le SS, che
nel Processo Internazionale di Norimberga del 1945, furono definite
"Organizzazione di criminali", con le stragi di popolazioni inermi ed
innocenti e con la distruzione totale di città e di borgate, hanno
disonorato la Germania...
I nomi dei Martiri:
GIOVANNINI PIERINA (32)
INNOCENTI LIA (8)
INNOCENTI ORSOLA (44)
PARENTI FRANCESCO (79)
PARENTI LORETTA (UNDICI MESI!)
PARENTI ROSANNA (8)
Comune di PITEGLIO (PT)
20 settembre
Le SS naziste, di stanza nella zona, non soddisfatte delle uccisioni
perpetrate il giorno precedente, 19 settembre in località " CALAMECCA ", di
innocenti ed inermi abitanti, continuano ad uccidere. Il 20 settembre
vengono trucidate - nella stessa località - sull'argine del torrente
Pescia - CINQUE innocenti.
I nomi dei Martiri:
POCCI OSCAR (14)
POCCI SILVANO (12)
DUCCESCHI EZILDA (65)
POGGI ANTENORE (64)
ZINI VITTORIO (85)
Comune di PITEGLIO (PT)
21 settembre
Tre fratelli, residenti a Marliana, vengono sorpresi da una pattuglia di SS
nazista in Piteglio e, per la loro età, sono ritenuti Partigiani. Per
conseguenza sono fucilati sul posto.
I nomi dei Martiri:
BALDI ANCHISE (26)
BALDI GERINO (22)
BALDI OTTAVIO (27)
Nello stesso giorno, sull'argine del torrente Pescia, le SS naziste uccidono
a fucilate, la Signora
FINOCCHI ROSA (67)
Ed ancora, nello stesso 21 settembre 1944, sulle rive di un ruscello, in
località "LE FORRI" - Comune di PISTOIA - si trova la diciassettenne
Graziella, rifugiata con la famiglia in un bosco della zona per sfuggire le
insidie della guerra. Vien detto che la ragazza è intenta a lavare della
biancheria. Ad un tratto transitano due soldati germanici che, senza motivo,
imbracciati i mitragliatori, assassinano la poveretta.
Le generalità della Martire:
FANTI GRAZIELLA (17)
Nella località rimane tuttora vivo il ricordo della giovanissima Martire e
si prevede che un "Cippo" al mantenimento del ricordo verrà posto in opera
quanto prima.
Comune di FIVIZZANO (MS)
22 settembre
In località "DEBICO", un gruppo di militari nazisti cattura due giovani, che
si trovano nella località quali "sfollati" e, ritenendoli partigiani, subito
li fucila...
I nomi dei Martiri:
DEGLI INNOCENTI EMILIO (18)
LAMBERTI GIOVANNI (23)
Comune di SERAVEZZA (LU)
22 settembre
In località "RANOCCHIAIO", le SS naziste assassinano per rappresaglia CINQUE
persone, tra le quali due donne (152).
I nomi dei Martiri:
BASCHERINI ADELE
BASCHERINI DOMENICO
BASCHERINI GESUALDA
BASCHERINI SANTI
TESCONI GERMANO
Comune di PITEGLIO (PT)
22 settembre
Ancora uccisioni a Piteglio... Ancora sull'argine dei torrente Pescia, le SS
naziste fucilano un'anziana Signora ed una giovane!
I nomi dei Martiri:
LUCIANI LUISA di anni 20
PELLESCHI ANGIOLA di anni 63
Comune di FIRENZUOLA (FI)
23 settembre
La soldataglia nazista fucila tre giovani: uno in località "CROCETTA",
frazione Monti, il secondo in località "MONTE CUCCO" ed il terzo in località
"S. MICHELE A MONTI".
I nomi dei Martiri:
A "CROCETTA"
NANNICINI NEDO (14)
A "MONTE CUCCO"
ONESTI GIORGIO (18)
A "S. MICHELE A NONTI"
SCHEIOLA ANTONIO (19)
Comune di CASTELNUOVO IN GARFAGNANA (LU)
23 settembre
L'Eccidio trova origine da un'azione partigiana dei giorno precedente 22
settembre 1944: una pattuglia di 14 Partigiani sta rientrando in formazione,
reduce dal tentativo, fallito, di liberare il Compagno Luigi Berni,
catturato dai repubblichini. In località "Colletto" incontrano un camion
germanico e lo attaccano con bombe al plastico, provocandone la distruzione
e l'uccisione di quattro soldati nazisti. La zona rigurgita di nemici ed i
Partigiani si mettono in salvo, ma - durante la fuga - il Partigiano Bruno
Valori viene catturato. Alle ore 21 circa del medesimo 22 settembre, un
gruppo di nove partigiani compie un attentato nel refettorio del Convento
dei Cappuccini di Castelnuovo, dove hanno appena terminato la cena alcuni
militari repubblichini con il loro comandante. Quella "Brigata Nera" ha la
sede presso quel Convento. Rimane ferito dalle fucilate dei partigiani il
comandante con alcuni suoi militi ed una donna repubblichina. La mattina del
23 settembre parte per Castelnuovo un reparto repubblichino comandato dal
tenente Lio Rossi, per realizzate una rappresaglia che serva di esempio.
Sono le ore 7 del mattino e vengono catturati dai repubblichini tre poveri
giovani, immediatamente condotti presso il convento, dove vengono uccisi con
sventagliate di mitra. Mentre termina l'assassinio, giunge sotto scorta
armata BRUNO VALORI, catturato poche ore prima, che viene assassinato a
colpi di pistola. Nel pomeriggio dello stesso giorno, i repubblichini, tutti
ubriachi comandati dal Lio Rossi, si dirigono verso il Cimitero Urbano di
Castelnuovo con l'intenzione di altre uccisioni e, giunti in località
"MARLACCHIAIA" catturano un gruppo di uomini e li uccidono proditoriamente.
Il giovane Luigi Berni, che si trova nelle mani dei repubblichini,
sottoposto a tortura perché dia le informazioni sull'organizzazione
partigiana e non parlerà, nel pomeriggio del 29 settembre 1944, sarà legato
ad un automezzo germanico, con una corda al collo e trascinato lungo la
strada che da Castiglione conduce a Cerageto. Ma in località "TERRAROSSA", i
repubblichini si accorgono che stanno trascinando un cadavere sfigurato e lo
abbandonano sulla strada...(153).
I nomi dei Martiri:
BACCI OTTAVIO (24)
BERNI LUIGI (50)
BOSCHI AZELIO
CAVALLINI DUILIO (30)
DE CESARI FEDERICO
DINI LUIGI *
GRAZZINI ALFIERO (23)
GUIDI FERNANDO (27)
GUIDI GIOVANNI (24)
LAZZERINI EDOARDO (31)
LOTTI SUFFREDINI ADRIANO
VALORI BRUNO
* DINI LUIGI durante l'interrogatorio riesce ad afferrare una bomba a mano,
che si trova su un tavolo, la disinnesca e la fa esplodere...).
Comune di PITEGLIO (PT)
25 settembre
In località "MACCHIA", due donne vengono uccise dalle SS naziste, per
rappresaglia.
I nomi delle Martiri:
BIAGI LUISA di anni 22
GIOVANNINI GIULIA di anni 38
Comune di BORGO A MOZZANO (LU)
28 settembre
In frazione "GIOVIANO" - località Rio Secco - una pattuglia di militari
germanici cattura tre uomini e, ritenendoli Partigiani, li passa per le
armi.
I nomi dei Martiri:
AMMANNATI ERNESTO (39)
ORLANDINI GUGLIELMO (45)
PADREDDI GIULIO (33)
Comune di CUTIGLIANO (PT)
28 settembre
A seguito di azione partigiana, avvenuta nella zona, il comando delle SS
naziste ordina un'operazione di rastrellamento di ostaggi, da fucilare in
frazione di PIANOSINATICO. Vengono rastrellati UNDICI uomini, di ogni età e
di differente ceto sociale. Condotti presso il Cimitero urbano di detta
Frazione, vengono trucidati dal plotone d'esecuzione formato dalle SS
germaniche.
I nomi dei Martiri:
CHIERRONI FAUSTO (78)
CHIERRONI PILADE (57)
LEVI TULLIO (68) (*)
NESTI GIOVANNI (40)
PETRUCCI ARCANGELO (79)
PETRUCCI EUGENIO (40)
PETRUCCI GIUSEPPE (39)
PETRUCCI GIUSEPPE (70)
PETRUCCI GUIDO (40)
SISI ANTONIO (40)
SISI FELICE (78)
* LEVI TULLIO, docente in Istituto Statale, nel novembre del 1938 era stato
espulso dall'insegnamento, solo perché era di Fede Ebraica (leggi razziali).
Risiedeva a Bologna. Per sfuggire alla cattura ed alla successiva
deportazione verso i lager di sterminio nazisti, dopo l'8 settembre 1943,
aveva trovato asilo generoso a Pianosinatico, ottenendo la simpatia di
quella Popolazione. Cadde nel barbaro Eccidio del 28 settembre 1944, assieme
ai dieci Compagni di martirio Cattolici. Insieme ad Essi, riposa in quel
Cimitero, al cui ingresso i dodici ostaggi sono stati fucilati. La Sua tomba
è contrassegnata dalla Stella di David e dalla parola "SHALOM" - "PACE"!
--
Zolle insanguinate ...
in esse
ha le radici
la nostra liberta!...
www.eccidi1943-44.toscana.it
Pomero