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6 milioni ,cifra falsa e sue fonti- Reynouard revisionista e conferenza.htm

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Artamano

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Nov 14, 2012, 3:05:52 PM11/14/12
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TRIESTE - 27 MAGGIO 2001

CONFERENZA SUL REVISIONISMO OLOCAUSTICO


Faceva caldo a Trieste nell'ultima domenica del maggio scorso, ma pi�
"caldo" era l'argomento trattato, nella Sala Congressi della Fiera, dallo
storico francese Vincent Reynouard, invitato dal Coordinamento Friuli
Venezia Giulia del Movimento Fascismo e Libert�. L'argomento era infatti: il
revisionismo olocaustico.

Come � ben noto ai lettori del Popolo d'Italia, tale soggetto � stato reso
tab� in molti Stati europei nel decennio scorso, attraverso leggi
antirevisioniste (in Francia, Austria, Svizzera, Belgio, Spagna, Polonia).
In Italia, sinora, � possibile parlarne pubblicamente e scriverne senza
rischiare la galera o maxi ammende.

Il Segretario Nazionale del Movimento, Giuseppe Martorana, ha auspicato un
comune accordo tra i movimenti della nostra area, anche per consentire al
revisionismo una maggiore diffusione.

Ha preso quindi la parola Guillaume Fabien, collaboratore del Professor
Robert Faurisson, ossia dello storico di fama internazionale che, a partire
dal 1978/79 (1) ha dato un impulso determinante all'approfondimento degli
studi sulla questione olocaustica, al di fuori degli orpelli della
propaganda.

Fabien ha premesso: "Sono onorato di essere stato invitato in Italia, il cui
popolo nella prima met� del XX secolo � riuscito ad opporsi alla barbarie
rossa".

Ricordata la breccia aperta dal battistrada del revisionismo, Maurice
Bard�che, che sub� pesanti condanne penali per i suoi scritti (2), Fabien ha
precisato che in Francia la scuola revisionista non riceve sostegni da alcun
partito politico, il che certo non costituisce un aiuto alla diffusione dei
libri in materia.

La progressiva penetrazione del revisionismo nel mondo arabo musulmano
promette bene, secondo Fabien (3); d'altra parte gli arabi sono fra coloro
che avviliscono le nostre citt� europee. D'accordo che dobbiamo appoggiare
le giuste istanze dei palestinesi, ma in Europa dobbiamo difenderci contro
il degrado delle nostre citt�. La razza bianca oggi in Europa deve lottare
per la propria sopravvivenza. Occorrono qualit� virili e governi di salute
pubblica, ha concluso Fabien fra gli applausi.


La parola � poi passata a Reynouard, il quale ha esordito affermando che,
senza il revisionismo, non potr� esservi sopravvivenza politica in Europa.

L'oratore ha quindi esposto parte delle persecuzioni giudiziarie che ha
subito in Francia - ed attualmente anche in Belgio - giusto per sottolineare
che il potere, non sapendo controbattere agli argomenti dei revisionisti,
ricorre alla repressione.

Reynouard � nato nel 1969; nel 1988 si iscrive alla facolt� di ingegneria
chimica; l'anno successivo prende ad interessarsi ai temi del revisionismo e
fonda un'associazione per promuovere le idee revisioniste in Normandia. Nel
1991 consegue la Laurea, non senza difficolt� a causa di azioni giudiziarie
intentategli dai Tribunali del Pensiero. Tre anni dopo consegue anche la
Laurea in matematica; nel 1995 � professore di matematica e fisica in un
Liceo Statale francese.

I guai incontrati sinora, per essere stato troppo curioso sul cosiddetto
"olocausto", non sono ancora nulla. Viene condannato pi� volte per
revisionismo (!), privato della cattedra, dello stipendio e dell'assegno di
disoccupazione dalle "democratiche" autorit� francesi.

Ulteriore condanna, nel 1998, per aver pubblicato l'importante testo
revisionista "Il rapporto Rudolf". La polizia gli sequestra libri, computer
e documenti privati.

Sceglie l'esilio, in Belgio, dove un amico gli offre asilo, e dove pu�
svolgere un'attivit� editoriale di diffusione di testi revisionisti, presso
V. H. O. - B. P. 60, B-2600 Berchem 2 - Belgio.

Il 16 maggio scorso la polizia gli sequestra 64 scatoloni di materiale d'archivio
e documenti personali (occorrono 13 pagine per elencarli) e gli vengono
bloccati i conti correnti in Francia.

Nonostante tutto, Reynouard non abbandona la lotta. Egli sa che l'unico modo
per vincere e contrattaccare.

Dice Reynouard: "Bisogna saper rispondere alle tesi degli storici
ufficiali".

Analizzando una per una le tesi ufficiali sull'olocausto, egli le smonta con
lucidit�. Eccone alcuni esempi, dal nutrito intervento dell'oratore.


I sei milioni

Se in 3/4 anni i tedeschi avessero fatto sparire 6 milioni di ebrei, si
potrebbe concludere che c'� stato un olocausto. Ma da dove proviene la cifra
di 6 milioni? Questa cifra ci viene presentata come derivante da studi
scientifici. In realt� � stata introdotta per la prima volta al Tribunale di
Norimberga, da H�ttl, che non aveva veste di testimone, presentata in una
sua deposizione scritta, ma non davanti ai giudici. H�ttl racconta che
Eichmann avrebbe detto d'essere saltato di gioia apprendendo che 6 milioni
di ebrei erano stati liquidati. Attenzione: il Tribunale ha rifiutato la
deposizione di H�ttl!

Nel 1983 un ricercatore, che si firma Walter Sanning, ha prodotto uno studio
statistico - "The dissolution of Eastern European Jewry" (La dissoluzione
dell'ebraismo est europeo) - sui trasferimenti delle popolazioni ebraiche
dell'Europa Orientale, ove precisa che una parte cospicua � emigrata,
durante la guerra e dopo, in Palestina, altri negli USA, in Cina, in Sud
America. Ad altri ebrei, fra quelli trasferiti all'est dai tedeschi, i
sovietici non consentirono di ritornare all'ovest. In conclusione, afferma
Sanning, gli ebrei che avrebbero potuto essere sterminati dai
nazionalsocialisti erano 3/400.000. Tutti gli altri ebrei si sa che non sono
morti, ma sopravvissuti alla guerra.

Di fronte alla seriet� dello studio di Sanning, gli storici ebrei sono
costretti ad ammettere che non c'� stato sterminio, ma che vi sono comunque
stati massacri qua e l�. Gli storici ebrei sanno che 6 milioni di morti �
una cifra, in quel contesto, impossibile (ci� � quanto sono costretti ad
ammettere nelle loro pubblicazioni che hanno diffusione ristretta, mentre al
grande pubblico le lobbies giornalistiche e televisive seguitano a propinare
la leggenda dei 6 milioni).


Le camere a gas.

Gli storici ebrei ammettono: le camere a gas non sono state costruite a
seguito di un preciso ordine da parte dell'autorit� tedesca, ma fatte
artigianalmente da persone che volevano uccidere ebrei qua e l�.

Ammettiamo, dice Reynouard, che sia cos�. Per� in tal modo ci troviamo di
fronte ad un problema pi� grande. Ci parlano di "docce", fori nel soffitto
delle "camere a gas" da cui sarebbe scaturito il gas. Ma il difficile non �
uccidere qualcuno con il gas: il difficile �, per chi operasse le gasazioni,
non restare ucciso a sua volta. Non devono esserci fughe di gas. Quando
prelevi i cadaveri devi prima avere ventilato la stanza. Le camere a gas
americane sono molto complesse. La camera viene mantenuta a pressione
inferiore rispetto all'esterno: la camera a gas far� da aspiratore. Dovr�
costruire la camera a gas in metallo e con piastrelle a tenuta stagna.
Quando si vuole togliere il gas, occorre un camino molto alto affinch� lo
stesso si disperda nell'atmosfera. Ma il gas resta comunque nei muri, negli
angoli: l'acido cianidrico aderisce fortemente ai muri e resta anche dopo l'aerazione,
e resta anche nel cadavere in tutte le pieghe naturali e soprattutto nei
polmoni. Quando si maneggia un cadavere si viene investiti dal gas. In USA
si lancia nella camera a gas dell'ammoniaca che distrugge i resti del gas,
prima di entrarvi.. Chi invece visitasse i resti delle "camere a gas"
tedesche, non trova dispositivi per mantenere i locali ad una pressione
particolare, nessun adeguato dispositivo di aerazione, niente ammoniaca.

Nella letteratura olocaustica si narra di 2000 cadaveri ritirati da una
camera a gas senza alcuna precauzione. Impossibile! Impossibile anche che i
tedeschi avessero usato acido cianidrico senza adeguate precauzioni.

Supponiamo che i tedeschi abbiano gasato ad Auschwitz migliaia di persone.
Una gasazione lascia tracce che possono essere individuate facilmente. Una
parte del gas impregna i muri e si mescola col ferro che � negli stessi (il
ferro � dappertutto in natura): ci sar� del ferro - cianuro in tutti i
muri.. Se sar� in grande quantit�, si potr� osservare il caratteristico
colore blu ad occhio nudo, se in piccola quantit� pu� venire analizzato in
laboratorio. Il ferro - cianuro resta nei muri anche se battuti dalla
pioggia e dal vento per migliaia di anni. I revisionisti hanno asportato
parti di muro delle "camere a gas" ed anche dei locali dove i tedeschi
ripulivano gli indumenti (per evitare le malattie indotte dalle pulci), i
materassi, le coperte. L'analisi comparata ha evidenziato alta presenza di
ferro - cianuro nei locali di disinfestazione, bassissima nei locali che ci
vengono detti essere stati utilizzati come camere a gas.

Le perizie chimiche effettuate su detti prelievi, la prima effettuata dall'americano
Leuchter (che conteneva alcuni errori), la seconda dal chimico tedesco
Rudolf, concludono che non potevano esserci state gasazioni. Il rapporto
Rudolf � stato proibito in Francia; in Svizzera, in un processo ad un
revisionista, i giudici hanno fatto esaminare il rapporto da un �quipe di
chimici che, studiatolo, hanno concluso che il ragionamento chimico era
corretto.


Una nuova prova

Alcuni mesi fa l'ingegnere australiano Richard Krege si � recato, con lo
storico revisionista Jurgen Graf, presso i "campi di sterminio" di Belzec,
Sobibor, Treblinka ed Auschwitz, munito di un radar per l'analisi della
densit� del sottosuolo (ground penetrating radar). La densit� del terreno in
una zona manomessa per il seppellimento di grandi masse di cadaveri non sar�
mai uguale a quella del terreno rimasto intatto nel corso dei secoli.
Ebbene, il radar non ha rilevato differenze fra la densit� del suolo dove vi
sarebbero le pretese "gigantesche fosse comuni" ed altre zone dei campi.


I forni crematori

Quanti copri brucia al giorno un moderno forno crematori? Circa sette. Fred
Leuchter e Carlo Mattogno hanno valutato che il numero di cadaveri che si
sarebbe potuto bruciare ad Auschwitz durante tutta la durata di
funzionamento del campo di concentramento � di 2/300.000. Oggi gli storici
ufficiali dicono: un milione di uccisi. Impossibile, perch� nessuno avrebbe
potuto sbarazzarsi dei corpi. Supponiamo per� che ci� sia vero. Ci vuole del
combustibile; i forni tedeschi funzionavano con carbone coke. Occorrono
centinaia di Kg di carbone coke al giorno.

Si deve sapere che gli americani fotografarono dagli aerei tutta l'Europa
per sapere dove erano le industrie tedesche. Ebbene, le aerofotografie
mostrano la collocazione dei crematori, ma nessun ammasso di centinaia di Kg
di carbone coke. Al contrario, presso le fabbriche tedesche di benzina
sintetica erano visibili nelle aerofotografie ammassi enormi di carbone.
Reynouard ha mostrato una copia del libro "Prima di Israele", edito da "L'Uomo
Libero", nel quale sono visibili le riproduzioni delle fotografie americane.


Le foto del campo di Dachau "liberato"

Vi si vedono deportati in buona salute, tanto da partecipare all'uccisione
delle guardie tedesche (4).


I bombardamenti delle citt� europee

La dottrina militare americana sin dagli anni Venti si era orientata a
colpire le industrie piuttosto che gli eserciti. Dal 1942 la Germania veniva
bombardata ogni giorno con l'intento di abbattere il morale della
popolazione. Alla fine della guerra in Germania non funzionava pi� neppure
un'industria farmaceutica. Pochi farmaci provenivano dalla Svizzera.


Una lavatrice a microonde nei campi

Poich� il gas uccideva le pulci ma non le uova di queste, i tedeschi
idearono un apparecchio rivoluzionario, una lavatrice a microonde, che
uccideva istantaneamente uova e pulci, costato miliardi di marchi. Il
governo nazionalsocialista aveva quindi investito parecchi miliardi di
marchi per lavare e disinfettare gli indumenti di coloro che, secondo gli
storici ufficiali, dovevano venire gasati!


Donne incinte e bambini

Ad Auschwitz, dice la storia ufficiale, venivano sterminati immediatamente
all'arrivo donne e bambini. Ma un'ostetrica che aiutava le donne a partorire
nel campo di Auschwitz ha dichiarato: "Ho aiutato a nascere pi� di 3000
bambini. Nonostante la sporcizia, la mortalit� infantile era quasi a zero".

Esiste una fondazione dei gemelli nati ad Auschwitz!


Concludendo, il relatore afferma: "La differenza fra la storia revisionista
e la storia ufficiale � la differenza fra la realt� e la fantasia".

Come Germar Rudolf � convinto che la pianta del revisionismo attecchir�
altrove prima che in Germania, cos� Reynouard esclude anche Francia e Belgio
da quell'altrove. Accadr� in Italia, negli USA, in Gran Bretagna?

Reynouard, comunque, non demorde: ha appena lanciato una nuova
pubblicazione, "Le Revisionniste".


Al termine della conferenza vi sono stati alcuni interventi da parte del
pubblico, fra cui ricordiamo quello del Dott. G. Valli.

Egli, che da anni segue ed apprezza gli scritti revisionisti di Reynouard,
ha approvato in toto l'esposizione dell'oratore, inquadrandola in un pi�
vasto disegno di controffensiva verso gli avversari dei popoli europei.

Alla 2�, egli ha rimarcato, ha fato seguito la 3� guerra mondiale, ossia la
guerra delle parole - e della mistificazione olocaustica - anche questa
persa dalla nostra parte, dal momento che abbiamo generalmente adottato
acriticamente la terminologia - e la deformazione della storia - imposta dai
vincitori del 1945.

Per esempio, il termine "Alleati", che dovremmo invece sostituire con
"invasori orientali" (sovietici) ed "invasori occidentali" (angloamericani
ed altri); "liberazione dei campi di concentramento", che dovremmo
correttamente definire "occupazione dei campi e liberazione dei detenuti"
(5); il termine angloamericano "nazi", tradotto "nazisti", � in realt� una
parola errata: sarebbe come pronunciare il termine "comisti" volendo dire
"comunisti", oppure "domatici" volendo dire "democratici".

Come se la 3� guerra non bastasse, l'Europa sta subendo, da una decina d'anni,
il 4� conflitto su vasta scala: l'invasione da parte di bande magrebine,
africane, asiatiche, incentivata e sostenuta dalle centrali finanziarie
internazionali e dalla NATO (6).


Pio De Martin



a.. - A partire dalla conferenza televisiva diffusa dalla Televisione
della Svizzera Italiana; con lo scritto "Le camere a gas non sono mai
esistite", in "Storia Illustrata", Agosto 1979, etc.


b.. - M. Bard�che: "Nuremberg ou la terre promise", Paris 1988 (Traduzione
italiana: "I servi della democrazia", Milano 1949).


c.. - Nonostante temporanei ostacoli frapposti dalle lobbies
internazionali, come la proibizione del Convegno Revisionista di Beirut del
marzo scorso.


d.. - Cfr. "Il segreto di Dachau", Sentinella d'Italia, 1989.


e.. - Seguita, non raramente, da eccidi del personale tedesco (guardiani,
medici, infermiere) da parte dei "liberatori".

- Cfr. "L'Uomo Libero", n� 50, ottobre 2000 (C. P. 1658 - 20123 Milano)



__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 7693 (20121114) __________

Il messaggio � stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.

www.nod32.it




Arduino

unread,
Nov 18, 2012, 7:36:45 AM11/18/12
to


>"Artamano" ha scritto nel messaggio news:k80tk3$kdp$6...@speranza.aioe.org...


>TRIESTE - 27 MAGGIO 2001

Albert Fisher Che scriveva nel 1936 parla di undici milioni di ebrei in
Europa
... evidente che ha alzato la cifra per poter poi suffragare l'olocausto...

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