Arduino <
22340i...@mynewsgate.net> wrote:
> Più che a una scelta razionale, pensavo a uno stato d'animo. Scusa se
> profittando dell'analogia di tempi, riprendo l'esempio del fascismo
è sempre un problema attualizzare le situazioni
da parecchio tempo nella cultura occidentale la tolleranza è considerata
un valore: sia in campo religioso, sia in campo politico
un'intolleranza come quella che tu citi, da molti viene considerata
un'aberrazione, e non solo per il tempo passato dagli eventi, ma proprio
perché "tante teste tante idee", non è il caso di scannarsi per una
divergenza ideologica, ogni atteggiamento intollerante è considerato per
lo meno come una forzatura, a cui si contrappone un "saper vivere" che
promuove un'intesa tra galantuomini
questo spirito di tolleranza è figlio dell'illuminismo, e si basa su un
certo relativismo culturale: io la penso così, ma chi dice che abbia
ragione? anche il mio avversario può avere delle buone ragioni per
sostenere quello che dice
nelle civiltà antiche tutto questo era impensabile, se escludiamo forse
pochissimi intellettuali contro corrente; l'amore per la verità, la
coerenza intellettuale ed anche morale si dimostravano attraverso una
rigida contrapposizione verso ogni posizione diversa; alla base della
lotta contro le persone era la lotta contro le credenze; la fondazione
delle grandi chiese, dei grandi santuari cominciava con l'abbattimento
degli "idoli" che abusivamente nel occupavano il sito; poi non
necessariamente all'abbattimento degli idoli dovevano seguire le
decapitazioni degli uomini, ma ogni rivendicazione di autonomia di
pensiero veniva vista automaticamente come un pericolo di dissoluzione
sociale
è vero che il politeismo, proprio in quanto miscuglio di credenze, era
di per sé tollerante, ma vi erano delle barriere insuperabili: potevi
sacrificare a qualunque dio volevi, ma non potervi rifiutarti di
bruciare due grani d'incenso alla statua dell'imperatore
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quanto detto sopra non va confuso con la nuova dogmatica contemporanea,
quella specie di "santa alleanza" tra le religioni monoteiste che sta
diventando una moderna ortodossia, con caratteri latenti (e non solo
latenti) di striscinate intolleranza