quello che mi chiedo è se si trattava di aree completamente prosciugate
e coperte di sale, oppure di basse lagune con acqua salmastra
da sparsi accenni di viaggiatori ottocenteschi, mi sembra di capire che
la zona era periodicamente inondata da correnti di marea provenienti dal
Mar Rosso, e chi non faceva attenzione, e la attraversava a piedi o a
cavallo, rischiava di essere imrpvvisamente travolto e annegare
probabilmente è quello il "Mare dei Giuchi" che la Bibbia dei 70
tradusse come Mar Rosso
ma in ogni caso, la situazione doveva essere completamente cambiata di
tempi antichi all'età moderna
so che il faraone Neco II cominciò, e l'imperatore persiano Dario
completò, un canale navigabile dal Nilo ai Laghi Amari, e da qui si
poteva accedere al Mar Rosso; ma in età tolemaica il canale era ormai
impraticabile, e i romani tentarono invano di ripristinarlo